UE, chi vuole incastrare la net neutrality?

Il dibattito sul mercato unico digitale potrebbe costare la testa alla neutralità della Rete. E' il prezzo da pagare per il roaming zero?

Roma – Secondo un documento preparatorio riservato ma trapelato e pubblicato dall’associazione francese che si batte per i diritti dei netizen La Quadrature du Net , la Presidenza lettone del Consiglio dell’Unione Europea avrebbe ammorbidito diverse posizioni legate alla riforme da adottare sul fronte digitale, in particolare smorzando le istanze a favore del libero accesso senza discriminazioni alla Rete, come già aveva fatto limitando la portata (e dilatando la tempistica) della riforma legata al roaming.

Il semestre lettone si era aperto all’insegna del compromesso : nella prima versione delle trattative a prevalere erano stati i rinvii, a partire proprio da quelli per la tariffa unica per il roaming europeo.
In seguito erano arrivate le conferme circa l’avanzamento dei lavori legati alla strategia per il Mercato unico digitale. Ora, tuttavia, sembra essere giunto il tempo delle smentite: almeno relativamente ad uno degli argomenti che era stato finora considerato obiettivo delle istituzioni, cioè la definizione e l’istituzione dei principi della net neutrality.

In particolare nel documento di lavoro trapelato, che costituisce solo una proposta della Presidenza per il prossimo Consiglio , sembrano ora essere stati rimossi tutti i riferimenti alla neutralità della rete , a partire da quelli compresi all’Articolo uno dell’Allegato II della bozza per il pacchetto legislativo Connected Continent, relativo agli obiettivi ed agli scopi dell’intervento.

A sparire completamente dalla bozza di documento anche la definizione di net neutrality contenuta all’articolo 2 ed il riferimento al “rispetto dei principi della neutralità della rete” dalla definizione di “Internet Access service”.

L’attacco alla neutralità della rete, secondo alcuni osservatori , è conseguente alla priorità riservata al romaing : con il Parlamento europeo occupato a difendere il passaggio delle regolamentazioni sulle tariffe, l’idea è che passerà sotto banco l’abbandono delle posizioni a tutela della net neutrality che – insieme al romaing zero – non è vista di buon occhio dalle telco. Per esempio, il dibattito è particolarmente in fermento sui cosiddetti servizi zero rating cioè quelli offerti in modalità gratuita anche in termini di consumo di traffico di rete, senza cioè gravare sul piano tariffario stipulato.

Claudio Tamburrino

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  • Abitudinari o scrive:
    mah....
    "l'intrattenimento, per Spotify, non è più una libera scelta, ma un'abitudine" Bah sarà pure una abitudine ma è una abitudine che non ho mai preso.a essere onesto non ho neppure mai visto la home page di spotify....
  • Piratore arrapatiss imo scrive:
    Ma chi cazzo paga per ascoltare musica?!
    A me del conflitto/inciucio tra spotify ed etichette non me ne fotte 'na minchia. Scarico tutto e non pago un cazzo, PUNTO.
    • clauderouges scrive:
      Re: Ma chi cazzo paga per ascoltare musica?!
      - Scritto da: Piratore arrapatiss imo
      A me del conflitto/inciucio tra spotify ed
      etichette non me ne fotte 'na minchia. Scarico
      tutto e non pago un cazzo,
      PUNTO.Bravo! Così si fa!! Poi magari già che ci sei vai anche a rubare nei supermercati e stira le vecchiette sulle strisce pedonali!!
  • bubba scrive:
    embe'?
    nessun commento sull'oltraggioso contratto che le major impongono a spotify? (nella fattispecie sony). Ok, e' ben occultato nell'articolo, ma e' citatoLo riporto http://www.theverge.com/2015/5/19/8621581/sony-music-spotify-contract
  • clauderouges scrive:
    Articolo vs. servizio
    @ diamo: Secondo me stai facendo un po' di confusione: se vuoi puoi benissimo comprare un CD, un DVD, un vinile o anche solo un file mp3 e in questo caso la proprietà è tua a tutti gli effetti (unica eccezione gli ebook per ora). Lo streaming è una cosa diversa. Anche quando guardi le partite su Sky tu non sei proprietario della partita ma paghi semplicemente un abbonamento. Gli abbonamenti si usano da un bel po' di decenni e la logica è diversa dalla vendita dei singoli articoli. Non capisco perché sia così difficile da capire. E' un concetto che esiste dalla notte dei tempi. Quando COMPRI qualcosa paghi l'articolo, quando ti ABBONI paghi il servizio. Nessuno ti obbliga a pagare 10 euro al mese per ascoltare tutta la musica del mondo. Se vuoi puoi benissimo continuare a pagare 20 euro per un singolo album, se lo ritieni più conveniente :)
  • Daimo scrive:
    Narcotraffico
    Sto aspettando l'idea "geniale" dello streaming dei libri.E' chiaro che se "la proprietà è un furto" è giusto che oltre alla musica e ai video, fra poco si tolga al popolo anche la proprietà dei libri.Povera gente, sempre più narcolessica...
    • ... scrive:
      Re: Narcotraffico
      - Scritto da: Daimo
      Sto aspettando l'idea "geniale" dello streaming
      dei
      libri.c'è già da mo'.....
      • Daimo scrive:
        Re: Narcotraffico
        Intendevo a livello globale; finché non sarà cossì la proprietà è salva...
        • ... scrive:
          Re: Narcotraffico
          - Scritto da: Daimo
          Intendevo a livello globale; finché non sarà
          cossì la proprietà è
          salva...Nel digitale la proprietà dell'ebook non esiste proprio anche in caso di 'acquisto'.A parte rari DRM 'social', l'unico strumento che ti garantisce la proprietà è l'illegalità
    • mocassino scrive:
      Re: Narcotraffico
      - Scritto da: Daimo
      Sto aspettando l'idea "geniale" dello streaming
      dei
      libri.
      E' chiaro che se "la proprietà è un furto" è
      giusto che oltre alla musica e ai video, fra poco
      si tolga al popolo anche la proprietà dei
      libri.
      Povera gente, sempre più narcolessica...non capisco cosa intendi per "proprietà", se i diritti d'autore, o la proprietà di un'opera acquistata.Perché oggi come oggi mi pare che ci sia questa contrapposizione, laddove una parte di utenza rivendica la libera fruizione dei contenuti, dall'altra parte si è sempre spinto per le licenze d'uso che escludono la proprietà (semplificando, un software, una canzone o un film non sono beni, ma servizi)
      • certo certo scrive:
        Re: Narcotraffico
        - Scritto da: mocassino
        non capisco cosa intendi per "proprietà", se i
        diritti d'autore, o la proprietà di un'opera
        acquistata.Penso che intenda il diritto di disporre a piacimento dell'oggetto "libro" inteso come insieme di pagine su cui sta fisicamente stampato l'oggetto "libro" inteso come servizio, come dici tu.Io credo che le disposizioni di legge in materia di utilizzo di libri e audiovisivi siano attualmente allucinanti: un paio di settimane fa ho acquistato un DVD in offerta nel cestone al centro commerciale, e ho letto sulla copertina i vari "termini e condizioni":Posso proiettarlo solo in casa, non in un club, un autobus, una piazza o altro luogo pubblico - ok, giusto. In fin dei conti ho acquistato un pezzo di plastica con un film, non i diritti di proiettarlo.NON posso duplicarlo senza permesso - vabbè, è tirannico ma comprensibile: la solita menata del copyright.NON posso RIVENDERLO o PRESTARLO - ma veramente? Ma siamo deficienti? Come diavolo pensano di far rispettare un'assurdità simile? E' legale scrivere una cosa del genere su un qualsiasi prodotto in vendita? O meglio, è legale proibire IL PRESTITO di un qualsiasi oggetto di cui è pacifico che la vendita è ammessa in Italia, purchè l'oggetto non richieda patenti o licenze varie (capisco che sia illegale prestare l'auto a uno che non ha la patente o un'arma da fuoco a chi non ha porto d'armi, ad esempio)?
    • bradipao scrive:
      Re: Narcotraffico
      - Scritto da: Daimo
      Sto aspettando l'idea "geniale" dello streaming
      dei libri.Se non sbaglio, Amazon sta proponendo qualcosa del genere negli US con il nome di KINDLE UNLIMITED. Una sorta di abbonamento FLAT che da' diritto a tenere sul kindle massimo 5 (ad esempio) libri contemporaneamente.
      • clauderouges scrive:
        Re: Narcotraffico
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: Daimo

        Sto aspettando l'idea "geniale" dello streaming

        dei libri.

        Se non sbaglio, Amazon sta proponendo qualcosa
        del genere negli US con il nome di KINDLE
        UNLIMITED. Una sorta di abbonamento FLAT che da'
        diritto a tenere sul kindle massimo 5 (ad
        esempio) libri
        contemporaneamenteC'è già anche in Italia.
      • Funz scrive:
        Re: Narcotraffico
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: Daimo

        Sto aspettando l'idea "geniale" dello streaming

        dei libri.

        Se non sbaglio, Amazon sta proponendo qualcosa
        del genere negli US con il nome di KINDLE
        UNLIMITED. Una sorta di abbonamento FLAT che da'
        diritto a tenere sul kindle massimo 5 (ad
        esempio) libri
        contemporaneamente.MINCHIA! Si sono sprecati! Ma sono proprio sicuri? Addirittura 5? Ma il Kind-coso ha così poca memoria? :D
    • clauderouges scrive:
      Re: Narcotraffico
      @ diamo: Secondo me stai facendo un po' di confusione: se vuoi puoi benissimo comprare un CD, un DVD, un vinile o anche solo un file mp3 e in questo caso la proprietà è tua a tutti gli effetti (unica eccezione gli ebook per ora). Lo streaming è una cosa diversa. Anche quando guardi le partite su Sky tu non sei proprietario della partita ma paghi semplicemente un abbonamento. Gli abbonamenti si usano da un bel po' di decenni e la logica è diversa dalla vendita dei singoli articoli. Non capisco perché sia così difficile da capire. E' un concetto che esiste dalla notte dei tempi. Quando COMPRI qualcosa paghi l'articolo, quando ti ABBONI paghi il servizio. Nessuno ti obbliga a pagare 10 euro al mese per ascoltare tutta la musica del mondo. Se vuoi puoi benissimo continuare a pagare 20 euro per un singolo album, se lo ritieni più conveniente :) Ps: si dice "narcolettica".
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