UK, carcere per chi scrive SMS alla guida

Chi viene colto a scrivere messaggini mentre si trova al volante rischia fino a due anni di reclusione

Roma – Quando si è in auto, il saluto all’amico appena intravisto, il messaggio d’amore alla fidanzata e il “butta la pasta” possono aspettare. Scrivere un SMS mentre si guida può costare molto caro, perché la distrazione può provocare incidenti. E nel Regno Unito può costare la galera: chi manda un messaggino mentre si trova al volante potrà essere infatti punito con la reclusione fino a due anni.

Fino ad oggi, osserva Engadget , per questa pessima abitudine – nella peggiore delle ipotesi – si poteva rischiare un’ammenda di 2.500 sterline (oltre 3.600 euro) o la condanna allo svolgimento di lavori socialmente utili. Spesso, però, le autorità si limitano a comminare agli automobilisti indisciplinati un’ammenda di una sessantina di sterline e a sottrarre tre punti dalla patente.

La novità sanzionatoria che alza la pena al limite massimo di due anni di prigione non colpisce, ovviamente, solo chi scrive messaggini al telefono, ma anche chi si diletta con il navigatore satellitare, l’iPod o ogni altro dispositivo che possa distrarre da una guida prudente e responsabile.

Questo inasprimento fa anche scattare il reato ad una più grave classificazione di guida pericolosa, ma certamente non risolve il problema di un comportamento automobilistico ignorante e superficiale. È una scelta adottata anche negli Stati Uniti , in seguito al verificarsi di gravi incidenti stradali causati da conducenti che non rinunciavano a scrivere messaggini durante la guida in auto.

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  • Ocra scrive:
    Ci fermiamo al titolo?
    Vedo che parlate tutti di web 2.0. Ma avete letto il titolo e poi vi siete fermati?La cosa da notare invece è che Netscape aveva preso l'idea di Digg.com e l'aveva copiata. Solo che siti come Digg hanno la loro forza nella comunità, cioè se tu prendi un sito come quello e lo copi gli utenti continueranno ad andare su Digg.com perché è stato il primo e ormai ha creato un gran numero di utenti intorno a se che propone notizie e le vota.Riguardo alla parola Web 2.0 è stata creata da mister O'Reilly e al recente OSCON organizzato da O'Reilly lo speaker l'ha presentato così:"E' l'inventore del termine web 2.0, ma gli vogliamo bene lo stesso" e O'Reilly ha riso.
    • ... scrive:
      Re: Ci fermiamo al titolo?
      Si, l'ho letta la notizia, ma la tentazione di andare OT è sempre pressante.. sai com'è si parla di ciò che è più interessante.. francamente, a me non importa un fico secco se Netscape sente la necessità di ridefinire il tipo di tecnologia che sta usando, perché è sempre la medesima, cambia il modo di presentarla: cambia il cappello ma non cosa ci sta sotto.
  • HAL scrive:
    Sto web 2.0
    Chissene del web 2.0, se non remunera aziende non serve.
    • knome e gnome scrive:
      Re: Sto web 2.0
      - Scritto da: HAL
      Chissene del web 2.0, se non remunera aziende non
      serve.grazie per averci illuminatoavanti un altro
    • anonimo01 scrive:
      Re: Sto web 2.0
      - Scritto da: HAL
      Chissene del web 2.0, se non remunera aziende non
      serve.e il bello è che lasci il tuo inutile commento grazie al web2...lol (rotfl)
      • ... scrive:
        Re: Sto web 2.0
        Web 2.0 è soltanto un'etichetta abbinata al sistema dei commenti presi dai blog, puoi commentare quello che ti pare: notizie, foto, filmati. Ma questo già si faceva da anni. Web 2.0 è marketing, un'espressione priva di contenuti reali che i grandi portali vorrebbero usare per proporsi sotto una nuova luce: le nostre pagine sono anche tue, puoi partecipare e far parte del nostro gruppo... Sono le stesse pagine con qualche funzione in più, nulla di più.
        • anonimo01 scrive:
          Re: Sto web 2.0
          - Scritto da: ...
          Web 2.0 è soltanto un'etichetta abbinata al
          sistema dei commenti presi dai blog, puoi
          commentare quello che ti pare: notizie, foto,
          filmati. Ma questo già si faceva da anni. Web 2.0
          è marketing, un'espressione priva di contenuti
          reali che i grandi portali vorrebbero usare per
          proporsi sotto una nuova luce: le nostre pagine
          sono anche tue, puoi partecipare e far parte del
          nostro gruppo... Sono le stesse pagine con
          qualche funzione in più, nulla di
          più. "Filmato consigliato a chi non ha ancora capito bene che cosè il web 2.0.Ma anche a chi pensa di saperlo già." http://blog.mytech.it/index.php/2007/02/05/che-cose-il-web-20-spiegato-in-5-minuti/ :)
          • ... scrive:
            Re: Sto web 2.0
            Bellissimo il video, ma l'etichetta Web 2.0 resta un'operazione di marketing, tutto quello che si afferma si possa fare soltanto dall'avvento del web 2.0 in poi si poteva fare già e si faceva, magari non in larga scala come adesso, ma c'era già tutto, non c'è nulla di nuovo, né le tecniche né le funzioni.CSS, XML, XHTML, AJAX, Ruby On Rails sono tutti linguaggi in uso da anni che però stanno diventando famosi soltanto in quest'ultimo periodo e io non posso che esserne contento perché sono i linguaggi che uso per sviluppare, ma non c'è nulla di innovativo, lascia stare il concetto, Web 2.0 non è condivisione d'informazioni, quella si fa da sempre, e non è nemmeno un metodo per collegare o per insegnare alle macchine i significati delle parole, perché il linking (il collegamento) è ciò che si fa fin dall'inizio e insegnare alle macchine è uno degli obiettivi del web semantico che però è ancora ben lontano dall'essere qualcosa di reale.Oltretutto, come ho già detto in un altro intervento, il Web 2.0 di certo non è Hive Mind, non è l'intelligenza connettiva, perché non ci sono ancora macchine in grado di comprendere.L'XHTML e i CSS, la separazione dei contenuti dall'aspetto grafico, sono solo un primo passo, quello successivo sarà realizzare browser in grado di sfruttare al meglio questa nuova concezione delle pagine e poi verranno le applicazioni in grado di comprendere i documenti. Anche se ci stanno lavorando, non esistono ancora motori di ricerca semantici, quelli che abbiamo adesso trovano un termine all'interno di un documento, non trovano un concetto, quella sarà la vera innovazione.Un piccolo passo nella direzione del vero Web 2.0 (se così vogliamo definirlo) avverrà quando ci saranno browser in grado di sfruttare le potenzialità del CSS 3, l'abilità di riprodurre sonoramente tonalità, distanze, volume, sesso di un brano di conversazione scritta.Ma la vera rivoluzione inizierà quando avremo macchine in grado di capire cos'è raffigurato in una immagine, o in un video e restituirci ciò che chiediamo.Ci vuole ancora tempo, youtube, delicious & co. semmai sono una base di partenza di qualcosa, che però, esiste già. Questo credo di saperlo abbastanza bene ;)
  • punkaddesktop scrive:
    Cos'è il Web 2.0?
    E' il futuro?E' un modo diverso di fare web?E' hype?No, Dilbert ha capito esattamente cos'è il Web 2.0:un potente incantesimo ammazza-meeting!http://www.unitedmedia.com/comics/dilbert/archive/dilbert-20070909.html;)PS: io propendo per la seconda ipotesi e IMHO dovrebbe essere chiamato Web-B, non 2.0, perchè pur venendo dopo "il web" rappresenta più un diverso approcio alle esigenze di comunicazione (grazie all'abbattimento del costo di accesso alla pubblicazione delle informazioni propria del web) piuttosto che un successore puro e semplice.
    • ... scrive:
      Re: Cos'è il Web 2.0?
      LOL.. sicuramente è hype, e per qualcuno è un tentativo di creare hive mind, anche se in realtà il web è ancora molto lontano da questo.
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