UK, i discografici vogliono un DMCA

L'associazione delle etichette discografiche inglesi fa scivolare un emendamento nella nuova legge nota come Digital Britain con lo scopo di instaurare un regime di copyright simile a quello statunitense. L'antipirateria? Un business

Roma – Mentre nel parlamento inglese infuria il dibattito sul discusso rapporto Digital Britain , la British Phonographic Industry (BPI) sembra lavorare dietro le quinte per condizionare a proprio vantaggio l’azione dei legislatori. L’obiettivo, svelato da documenti riservati , sarebbe l’introduzione nel Regno Unito di un sistema di prevenzione e contrasto della pirateria simile a quello del Digital Millennium Copyright Act (DMCA) statunitensi. E senza nemmeno le minime garanzie da questo previste.

Stabilita l’idea per cui i governanti si stanno muovendo verso un contrasto attivo al file sharing attraverso la famigerata “risposta graduale” degli avvisi ai condivisori, alla BPI rimarrebbe scoperto il nervo non indifferente delle infrazioni del copyright a mezzo streaming o comunque con ogni altro canale telematico che non sia il P2P.

L’emendamento promosso dai discografici al piano Digital Britain prevede l’introduzione nell’ordinamento inglese di una nuova “Sezione 97B” del Copyright Design and Patent Act del 1988, secondo cui i tribunali acquisterebbero la capacità di “promulgare” ingiunzioni per la rimozione di materiale non autorizzato in rete nel caso in cui l’ISP contattato si rifiutasse di procedere in tal senso .

Si tratta in sostanza di un meccanismo non dissimile da quello già previsto nella legislazione statunitense, dove però vengono specificati diversi casi in cui vale la regola del “porto franco” che tende a esclude la corresponsabilità nel reato di violazione del copyright. La BPI non si è preoccupata di stabilire una tale distinzione, ragion per cui se venisse approvata con all’interno questo emendamento, la legge britannica avrebbe effetti di gran lunga più draconiani e censori dell’originale che l’ha ispirata.

Ma BPI potrebbe anche recedere dai suoi propositi concentrandosi su altro, magari l’antipirateria prezzolata di “agenzie” di minaccia&raccolta di denaro degli utenti come la tedesca Digitprotect GmbH . Secondo uno studio recentemente pubblicato da una associazione non profit ( Verein zur Hilfe und Unterstützung gegen den Abmahnwahn ) che si batte contro il proliferare delle lettere di cease&desist , gli affari di simili imprese vanno a gonfie vele e nel solo 2009 sono state inviate ben 450mila missive per conto dell’industria musicale, cinematografica e pornografica. Non tutti pagano ma il guadagno è comunque garantito.

Alfonso Maruccia

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  • sap scrive:
    mah
    supponendo che serva a qualcosa....come si fa quando si accede non dal proprio pc?? (mi porto l'antivirus dietro?)
  • Luigi delle bicocche scrive:
    Cagata pazzesca
    Questa è solo una mossa per fare business.Perchè un antivirus trial che poi se vuoi devi pagare?Se veramente stava a cuore la situazione , potevano creare una bella area dove indicare i migliori antivirus gratuiti per quelli che non hanno la possibità.
  • io e non tu scrive:
    faccialibro
    la soluzione è molto semplice per virus, riservatezza e tutto il resto... basta non usarlo... io c'ero e dopo una settimana mi son cancellato... il faccialibro è una malattia sociale... ma ci si può redimere facilmente ^^
  • banca scrive:
    carta di credito
    non è che c'è qualche giochetto con le carte di credito?
  • eu scrive:
    Una trial e nient'altro
    Una trialstrozata di massa.
  • Pollo scrive:
    Facebook Chat
    Oltre che alla minaccia dei virus dovrebbero prendere a cuore anche e maggiormente la riservatezza dei dati dei loro utenti. Per esempio in modo molto semplice usando https anziche http per la visualizzazione dei loro contenuti. In tal modo almeno si eviterebbe (renderebbe inefficace) l'utilizzo di tool che possono sniffare le chat fra utentei come ad esempio xplico (www.xplico.org).
    • Funz scrive:
      Re: Facebook Chat
      - Scritto da: Pollo
      > Oltre che alla minaccia dei virus dovrebbero
      > prendere a cuore anche e maggiormente la
      > riservatezza dei dati dei loro utenti. Per
      > esempio in modo molto semplice usando https
      > anziche http per la visualizzazione dei loro
      > contenuti. In tal modo almeno si eviterebbe
      > (renderebbe inefficace) l'utilizzo di tool che
      > possono sniffare le chat fra utentei come ad
      > esempio xplico
      > (www.xplico.org).D'accordo, ma la gente non sa, se glielo spieghi non capisce, e se capisce se ne fo**e.Potremmo fo**ercene anche noi, non fosse che l'insicurezza generale danneggia tutti quanti...
      • Pollo scrive:
        Re: Facebook Chat
        In effetti della propria privacy durante la navigazione ben pochi ci pensano.Segnalo qui (probabilmente per me e te ;) ) questo bel articolo di Vecna per riflettere sulle nostra inconsapevolezza e errore certezze.http://www.delirandom.net/20100107/internet-e-intercettazioni/
  • Massimo Sconvolto scrive:
    Non c'è antivirus che tenga
    Contro l'incapacità dell'uomo. :O forse è solo una scusa per convincere qualcuno, visto che praticamente è una trial version, a pagare per i suoi prodotti??Anche nel settore degli antivirus c'è crisi! :DAprirei un'account su "FessBoo" solo per togliermi la soddisfazione di rispedirgli la "generosa" offerta con una foto esplicativa di dove possono metterselo l'antivirus!
    • mosfet scrive:
      Re: Non c'è antivirus che tenga
      Avira antivirus free svolge bene il suo lavoro poi come dici tu non cè antivirus che tenga come quando non ci sia sistema di frenatura se guida senza prudenza... Il miglior antivirus è non usare IE con windows...
      • Anonymous scrive:
        Re: Non c'è antivirus che tenga
        - Scritto da: mosfet
        > Avira antivirus free svolge bene il suo lavoro
        > poi come dici tu non cè antivirus che tenga come
        > quando non ci sia sistema di frenatura se guida
        > senza prudenza...
        > > Il miglior antivirus è non usare IE con windows...Infatti, è dal 2006 che non aggiorno WinXP SP2. Sto usando Firefox. Il mio sistema funziona alla grande e non sono mai stato infettato da niente.Incredibile ma vero.
        • Nitron scrive:
          Re: Non c'è antivirus che tenga
          Se non hai installato l'antivirus come fai a sapere che non sei infetto.Un mio cliente mi ha detto la stessa cosa: Non ho mai avuto problemi con i virus anche senza installare un antivirus.Risultato: Una macchina quasi nuova utilizzata da circa 1 anno aveva la bellezza di 27 infezioni tra trojan, spyware e client per botnet.Un WINputer senza antivirus è come un essere umano senza anticorpi, piano piano muore.Ciao!
          • ninjaverde scrive:
            Re: Non c'è antivirus che tenga
            - Scritto da: Nitron
            > Se non hai installato l'antivirus come fai a
            > sapere che non sei
            > infetto. > Risultato: Una macchina quasi nuova utilizzata da
            > circa 1 anno aveva la bellezza di 27 infezioni
            > tra trojan, spyware e client per
            > botnet.Certo oggi li chamano "virus", anche tipi di malware che con i veri virus non hanno niente a che fare. Inizialmente quando i computer non erano ancora connessi in rete un virus poteva formattare un HD oppure cancellare casualmente files fino a ridurre il computer ad un oggetto inservibile, qualche virus maledettto poteva anche provocare la rottura fisica di un HD e sovrascrivere un bios quando sono apparsi i bios aggiornabili... Oggi con la rete si potrebbe fare altrettanto o peggio, ma la politica del malware è cambiata. Non si vuol più bloccare o danneggiare un computer, è molto meglio spiarlo o renderlo uno zobie per usi illeciti. Il Pc funziona ugualmente e pare che tutto sia OK, salvo qualche rallentamento di prestazioni e l'utone non ha certo il sentore che qualcosa non va.Inoltre M$ + IE + Face è sicuramente una miscela "esplosiva" se poi manca anche un antivirus...è il massimo possibile...Insomma: "le grane" se le vanno prorio a cercare....
          • DarkOne scrive:
            Re: Non c'è antivirus che tenga
            - Scritto da: Nitron
            > Se non hai installato l'antivirus come fai a
            > sapere che non sei
            > infetto.Ha detto di non aver aggiornato windows, non ha specificato nulla circa l'antivirus.
        • iPaolo scrive:
          Re: Non c'è antivirus che tenga
          magari anche con il firewall di Win spento? non ti crede nessuno
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