UK, smarriti 25 milioni di record

Riguardano milioni di famiglie inglesi. Lo scandalo sta travolgendo i vertici dell'Ufficio delle Entrate e delle Dogane

Londra – Si respira emozione sulla rete britannica dopo l’annuncio con cui nel pomeriggio è stato reso noto che sono stati smarriti record su 25 milioni di famiglie, tutte iscritte all’HMRC (Her Majesty’s Revenue and Customs) per il sostegno pubblico alle famiglie numerose. Quei dati sono stati prima archiviati su due dischi, poi spediti utilizzando un sistema postale interno all’HMRC. Ma quei dischi non sono mai pervenuti a destinazione.

Il cancelliere Alistair Darling e il primo ministro Gordon Brown hanno confermato che una indagine della polizia è già in corso per capire perché quei dati siano stati trasmessi e come si siano potuti perdere.

Lo scandalo è alle stelle. Con la consueta trasparenza britannica, si è già dimesso il capo dell’HMRC.

Al momento la polizia e l’HMRC assicurano che non ci sono prove che i dati sottratti allo Stato siano stati utilizzati in modo indebito. Le banche sono state avvertite ed è in corso una task force che analizzerà le procedure interne dell’Ufficio britannico.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • sylvaticus scrive:
    E nel mio caso ?
    Produco software per modelli economici in ambito accademico.http://www.regmas.orgAttualmente lo distribuisco come GPL, ma vorrei che chiunque lo utilizzi per produrre risultati (es. numero di aziende tra 10 anni sotto ipotesi XYZ) fosse obbligato a rendere pubbliche le eventuali modifiche che effettua.Anche in questo caso il software non viene venduto ma reso disponibile per un servizio, anche se non tramite internet ma fatto in casa (viene venduto il risultato).Questa licenza coprirebbe questo caso ??? Ne conoscete una che faccia al mio caso ???-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 novembre 2007 12.13-----------------------------------------------------------
    • Snoopy scrive:
      Re: E nel mio caso ?
      io non ne so niente di licenze e problemi annessi, però la trolltech offre diverse license per i suoi prodotti, forse un modello del genere può interessartihttp://trolltech.com/products/qt/licenses/licensing
    • sdfgdsfg scrive:
      Re: E nel mio caso ?
      - Scritto da: sylvaticus
      Anche in questo caso il software non viene
      venduto ma reso disponibile per un servizio,
      anche se non tramite internet ma fatto in casa
      (viene venduto il
      risultato).
      Guarda avevo letto i dettagli di questa AGPL tempo fa. Esisteva anche prima per la GPL2, ora l'hanno resa compatibile con la GPL3 non è una novità assoluta.Comunque nel tuo caso credo che non sia possibile perché non è un servizio offerto su Internet (poi il termine legale esatto sarà scritto nella licenza).Forse potresti convertirlo in un software per il web e metterlo sotto AGPL.
      • sylvaticus scrive:
        Re: E nel mio caso ?
        eh-eh-eh.. forse tra una trentina d'anni.. al momento vuole almeno 2 GB di RAM e un due-tre ore buone per completare la simulazione... te lo immagini cliccare "genera risultati" ed aspettare x due ore ?? ;)
  • CSOE scrive:
    Licenza importantissima !
    Il codice open viene spesso usato come base per servizi rivenduti ai privati.Ad esempio si può prendere joomla con il modulo immobiliare open, adattarlo all'Italia e vendere il servizio ad una grande azienda italiana senza rilasciare il codice.Ma se joomla adotterà questa licenza, chi lo usa sarà costretto a PUBBLICARE il sorgente ANCHE DELLE SUE MODIFICHE.E forse ci penseranno 2 volte prima di approfittare del codice disponibile gratuito.
  • pentolino scrive:
    Vorrei capire...
    Tale licenza mi sembra più restrittiva della GPL; per quale motivo una libreria dovrebbe usarla, limitando così enormemente il suo bacino di utenza?Non è una polemica, voglio proprio capire...
    • Snoopy scrive:
      Re: Vorrei capire...
      - Scritto da: pentolino
      Tale licenza mi sembra più restrittiva della GPL;a me sembra perfettamente in linea con il pensiero della fondazione: tu puoi fare quello che vuoi, ma dal momento che ridistribuisci il software, hai degli introiti o il tuo codice entra in contatto con la gente, per correttezza (verso chi ha sviluppato prima di te) e/o trasparenza (verso chi usa il software) devi far vedere le tue modifiche
      per quale motivo una libreria dovrebbe usarla,
      limitando così enormemente il suo bacino di
      utenza?perché molti credono che certe applicazioni devono offrire trasparenza (per esempio un sito per raccoglere firme on-line), perché se inizi a sviluppare una piattaforma per acquisti on-line vuoi che chi la usa commercialmente o meno ripubblichi le sue modifiche
      Non è una polemica, voglio proprio capire...
      • pentolino scrive:
        Re: Vorrei capire...
        Rimango tuttora perplesso, vedremo chi, quanti e come la useranno, che alla fine sarà il metro principale di giudizio IMO.
        • EmmeTi scrive:
          Re: Vorrei capire...
          Segnalo il blog di Fabrizio Capobianco http://www.funambol.com/blog/capo/ CEO di Funambol che in attesa della AGPL ha sviluppato la HPL e che ora passera' alla licenza AGPL. Spiega in modo chiaro perche' e' importante e vantaggiosa per il free software.
    • Lillo scrive:
      Re: Vorrei capire...
      È adatta ai CMS.Molto spesso accade che un CMS GPL venga preso modificato e installato e installato su un server che da servizi al pubblico.Se non viene redistribuito il codice la community degli sviluppatori non potrà godere delle modifiche e personalizzazioni fatte da chi lo ha preso.Il fatto è che quel software anche se installato su un server privato, sta dando servizi pubblici.La AGPL3 è un ammodernamento in previsione del fatto che il software diventi sempre più internet-centrico.Infatti nel caso che i software inizino a girare su server privati non necessariamente si parla di ridistribuzione, ma di uso da remoto.Questa licenza ha perfettamente senso nel caso di CMS, software per blog, gallerie, forum online, ecc. Di coloro che non vogliono fossero semplicemente usati, ma vorrebbero averne la redistribuzione di modifiche e personalizzazioni private, cioè non necessariamente rivolte alla rivendita.
Chiudi i commenti