UK, sterline contro le truffe online

Con un ingente esborso il governo britannico tenta di limitare gli scam che puntano all'ingenuità di una certa parte di netizen. Internet, dicono, ha cambiato la vita economica del Regno

Roma – Proteggere i sudditi di sua maestà dalle sempre più dannose frodi telematiche. A questo scopo sono stati dispiegati 4,3 milioni di sterline che nei prossimi tre anni dovrebbero servire per migliorare gli strumenti di prevenzione in mano all’intelligence del Regno Unito.

Questo investimento è stato motivato dal Governo con un bottino di oltre 3,5 miliardi di sterline racimolato da scammer di ogni sorta, che per anni si sarebbero divertiti a beffare i cittadini britannici . Il 72 per cento degli utenti del Regno avrebbe ricevuto almeno una volta nell’ultimo anno una missiva spedita da malintenzionati, e il 10 per cento di questi avrebbe abboccato.

All’aumentare dell’interazione con la Rete aumenta il rischio di cadere in tranelli più o meno astuti orditi da chi vuole lucrare sull’ingenuità dei netizen . Su questa linea si articola il pensiero del ministro Kevin Brennan, il quale commentando lo stanziamento dei fondi ha aggiunto che “Internet sta trasformando rapidamente i modi in cui facciamo acquisti ma allo stesso tempo alimenta i truffatori in cerca di portafogli da ripulire”.

Negli ultimi tempi i truffatori del Web giocano la carta della sensibilità comune, come nel caso delle false iniziative di solidarietà segnalate subito dopo il terremoto che ha devastato Haiti: gli scammer hanno messo in piedi dei meccanismi di raggiro che a prima vista apparivano come uno dei canonici circuiti di raccolta fondi. In realtà il denaro raccolto finiva ovunque fuorché sull’isola caraibica. Il fine ultimo del governo britannico è quindi fare sì che episodi del genere non accadano più.

Giorgio Pontico

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • William Ghelfi scrive:
    spain.info
    ma de calli parti ci assomiglia?
  • nome scrive:
    intermediario
    "...con la presumibile conseguenza che le risorse a disposizione siano state da subito diluite anche a favore dell'intermediario."Servono altre parole per per spiegare questo ennesimo scandalo? Si, forse servirebbe sapere chi è questo "intermediario"..
  • Danilo Rizzo scrive:
    italia.it
    Tra i vari problemi del sito vi è anche il banner grafico centrale: mostra una sequenza di luoghi italiani, partendo dal nord e fermandosi a Roma.Sud Italia fuori....lega docet.
    • markoer scrive:
      Re: italia.it
      Questa poi... incredibile!! non so se è proprio così ma se lo è, è veramente un peccato.Conosco un sacco di colleghi che vanno in vacanza in Italia (in genere me lo dicono) e francamente ben pochi di loro vanno in nord Italia...Cordiali saluti
    • picard12 scrive:
      Re: italia.it
      tanto le frane ed altro fanno già pubblicità progresso..
  • sxs scrive:
    Ma dov'e' finito...
    ...il cetriolone?!? Vuoi vedere che ce lo abbiamo dietro noi?
  • Steve Robinson Hakkabee scrive:
    ahahahahah 9 euro per 2500 caratteri!!!
    neanche a digitarli a caso!
  • IL solito scrive:
    ecco perchè-....
    in generale le traduzioni in Italia fanno schifoX quella cifra nessuno lavorerebbe bene
    • upr scrive:
      Re: ecco perchè-....
      mi sa che però a qualcuno i soldi sono andati...e di certo non ha lavorato ne bene ne male...non ha lavorato proprio...siamo der catto..
    • markoer scrive:
      Re: ecco perchè-....
      Tranne quelle dei film, di solito non sono male...Cordiali saluti
      • Maper Favore scrive:
        Re: ecco perchè-....
        Quella secondo cui gli adattamenti cinematografici "di solito non sono male" è una castroneria senza pari.In Italia i film vengono adattati in modo semplicemente vergognoso a partire dai titoli, giù giù fino alle singole battute.È sufficiente guardare i film in lingua originale per rendersene conto. E se non si capisce la lingua originale, è sempre possibile evitare di tessere le lodi dei nostri adattatori, che sono prima di tutto dei gran presuntuosi.
        • upr scrive:
          Re: ecco perchè-....

          tessere le lodi dei nostri adattatori, che sonose si dice adattatori si dice proprio male....per quello li pagano poco...sono "macchinette elettroniche"
          • Maper Favore scrive:
            Re: ecco perchè-....
            Il proXXXXX si chiama ADATTAMENTO, piaccia o no.C'è il traduttore, che appunto *traduce*, poi l'adattatore, che *adatta* i dialoghi tradotti in modo che si *adattino* al labiale di chi li pronuncia. Purtroppo, molto spesso adattatore e traduttore non si parlano nemmeno, con il risultato che il dialogo finale a volte non ha nulla a che vedere con quello originale, e con buona pace dello spettatore pagante.
          • upr scrive:
            Re: ecco perchè-....
            capito..non sapevo
        • markoer scrive:
          Re: ecco perchè-....
          Io guardo *sempre* i film in lingua originale, per il semplice motivo che amo il cinema, ci vado una o due volte la settimana (abbonato) e non vivo in Italia. E spesso li riguardo in italiano.Ti assicuro che a parte alcune documentate eccezioni che, sono d'accordo, sono assurde tanto da sfiorare il ridicolo, i doppiaggi in Italia non sono affatto male - nel limite del possibile ovviamente, certe cose non puoi proprio tradurle senza perdere un po', ma questo è ovvio.Alcuni dei doppiatori italiani poi è addirittura migliore, anzi sprecato per l'attore originale che doppiano, pensa ad Amendola che doppia Stallone. Ti assicuro, *lo vuoi vedere in italiano*. LOL :-)Se vuoi un termine di paragone, guardati i film cinesi/di Hong Kong doppiati in Inglese, quelli sì che sono da farsela addosso dalle risate.A volte mi guardo film americani doppiani in Tedesco (mi è sucXXXXX questa settimana, per un errore di pubblicazione del programma sono arrivato al cinema e gli unici film in lingua originale erano in Turco, ahimè non lo capisco ancora ;-)) - "Up in the air" con Clooney, devo ancora vedermi l'originale, ma francamente non sembrava male - c'era persino una (una) battuta e sono riusciti persino a renderla in tedesco in qualche modo. Ma in generale, il doppiaggio italiano è migliore di quello tedesco.Se poi vuoi imbastire tutta una discussione su quanto sia meglio vedere i film in originale eccetera, guarda sfondi una porta aperta...Cordiali saluti
          • Maper Favore scrive:
            Re: ecco perchè-....
            - Scritto da: markoer
            Ti assicuro che a parte alcune documentate
            eccezioni che, sono d'accordo, sono assurde tanto
            da sfiorare il ridicolo, i doppiaggi in Italia
            non sono affatto male - nel limite del possibile
            ovviamente, certe cose non puoi proprio tradurle
            senza perdere un po', ma questo è
            ovvio.Non è affatto ovvio che chi adatta un dialogo si prenda la libertà di "interpretare" modificando spesso il senso di una frase. Non è affatto ovvio che battute giudicate pesanti per il nostro pubblico vengano bellamente censurate, non è affatto ovvio che un doppiatore (il da te tanto amato Amendola ne è un esempio) decida di sua sponte di avere il diritto di "metterci del suo". L'adattamento è già una porcheria di suo (sì, come dici dopo, sono un fiero sostenitore del cinema in lingua originale, eventualmente sottotitolato), e se nei passaggi intermedi si vede la mano di chi ci ha lavorato diventa un'aberrazione.
            Alcuni dei doppiatori italiani poi è addirittura
            migliore, anzi sprecato per l'attore originale
            che doppiano, pensa ad Amendola che doppia
            Stallone. Ti assicuro, *lo vuoi vedere in
            italiano*. LOLMa per piacere. Amendola aveva perfino la ZEPPOLA. LA ZEPPOLA!E a questo grandissimo attore hanno fatto doppiare De Niro e Al Pacino, oltre a Stallone.
            Se vuoi un termine di paragone, guardati i film
            cinesi/di Hong Kong doppiati in Inglese, quelli
            sì che sono da farsela addosso dalle
            risate.Non ho termini di paragone, perché non parlando cinese non so quanto rendano il senso di quanto viene doppiato.
            Se poi vuoi imbastire tutta una discussione su
            quanto sia meglio vedere i film in originale
            eccetera, guarda sfondi una porta
            aperta...E sfondiamola, questa porta :-)A parte tutto, sono ovviamente punti di vista, potremmo continuare fino all'infinito a esprimere ognuno i propri pareri senza arrivare a una conclusione. Resta il fatto che purtroppo in Italia non abbiamo nemmeno la possibilità di scegliere: se vogliamo andare al cinema, siamo costretti a tenerci la situazione così com'è, con tutte le XXXXXte che ne seguono, ma credimi, te lo dice una persona che con quel mondo (traduzione e adattamento dei dialoghi, nonché doppiaggio) ci ha avuto a che fare, e NON è un bel mondo.Se non si era capito, a differenza di quello che fai tu, io al cinema ho smesso di andarci da tempo, proprio grazie ai migliori doppiatori del mondo.
          • markoer scrive:
            Re: ecco perchè-....
            - Scritto da: Maper Favore[...]
            Non è affatto ovvio che chi adatta un dialogo si
            prenda la libertà di "interpretare" modificando
            spesso il senso di una frase.In alcuni casi non c'è molto da fare, perché non devi soltanto fare una traduzione ma devi far combaciare una metrica.Certamente tra l'affermare che sia un lavoro facile e giustificare storpiature arbitrarie, ce ne passa. Ma guarda, non avviene niente di diverso che in qualsiasi altro argomento dello scibile. Hai mai visto traduzioni di libri molto discutibili? io sì certamente... e si parla anche di libri importantissimi e di pietre miliari della cultura.Volendo approfondire, si potrebbe stare a discutere circa il valore culturale di certe pellicole e se veramente richiedano tanta cura. Francamente, per vedermi lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie, chissenefrega se hanno assunto doppiatori ed adattatori a buon mercato... pretendo un po' di più se mi guardo Full Metal Jacket. Esattamente come non pretendo che lo stesso traduttore di Joyce lavori sull'ultima boiata di Banana Yoshimoto. Che nel passato sia stati fatti grossi strafalcioni o censure in nome del perbenismo, per carità hai ragione. Ma guarda che la censura è iniziata molto prima del doppiaggio, interi spezzoni oppure l'intero film magari è stato censurato...Come in tutti i campi ci sono pro e contro, non tutti sanno l'inglese o vogliono vedere un prodotto usa e getta in lingua originale - e per vedere Rocky 4 il doppiaggio di Amendola è egregio, pure meglio dell'originale, zeppola o non zeppola, LOL :-)[...]

            Se vuoi un termine di paragone, guardati i film

            cinesi/di Hong Kong doppiati in Inglese, quelli

            sì che sono da farsela addosso dalle

            risate.

            Non ho termini di paragone, perché non parlando
            cinese non so quanto rendano il senso di quanto
            viene doppiato.Quando vedi che c'è una totale desincronizzazione tra il parlato e il movimento delle labbra qualcosa sospetti...

            Se poi vuoi imbastire tutta una discussione su

            quanto sia meglio vedere i film in originale

            eccetera, guarda sfondi una porta

            aperta...

            E sfondiamola, questa porta :-)

            A parte tutto, sono ovviamente punti di vista,
            potremmo continuare fino all'infinito a esprimere
            ognuno i propri pareri senza arrivare a una
            conclusione. Resta il fatto che purtroppo in
            Italia non abbiamo nemmeno la possibilità di
            scegliere: se vogliamo andare al cinema, siamo
            costretti a tenerci la situazione così com'è, con
            tutte le XXXXXte che ne seguono, ma credimi, te
            lo dice una persona che con quel mondo
            (traduzione e adattamento dei dialoghi, nonché
            doppiaggio) ci ha avuto a che fare, e NON è un
            bel mondo.Come non lo è quello degli interpreti o quello dei consulenti informatici. È un fatto di mentalità, ci sono produzioni per cui pagare la migliore risorsa disponibile non è conveniente, ed in Italia gli imprenditori cercano di risparmiare in primis sugli stipendi. Per questo non lavoro in Italia...
            Se non si era capito, a differenza di quello che
            fai tu, io al cinema ho smesso di andarci da
            tempo, proprio grazie ai migliori doppiatori del
            mondo.Questa se permetti è una grande baggianata... non è certo il livello medio dei doppiaggi in Italia che influenza la qualità delle pellicole, e comunque non ci sono scuse per non vedere un bel film. Al massimo un doppiaggio non eccezionale può sminuirlo un po', ma ti assicuro che è peggio - e non poco, MOLTO peggio - sentirlo doppiato in tedesco o in spagnolo.E comunque ci sono sale di essai anche in Italia in tutte le maggiori città. Io mi sono visto film in originale regolarmente in posti in XXXX ai lupi come Ivrea. Se uno vuole li trova, i film in lingua originale.Cordiali saluti
          • MeX scrive:
            Re: ecco perchè-....
            guarda... da quando vivo fuori dall'Italia ho capito che doppiare é una cosa che non ha senso a prescindere.In Lettonia (da dove viene mia moglie) i film sono tutti in lingua originale e sottotitolati.Doppiare un film significa sempre e comunque snaturarlo.In piúgrazie al cinema in lingua originali é molto piú facile imparare l'inglese.Purtroppo l'Italia é sempre stato molto "chiusa" nei confronti delle lingue straniere.
          • markoer scrive:
            Re: ecco perchè-....
            Come detto... sfondi una porta aperta. Comunque mica tutti i film sono in Inglese :-) e può avere un senso eccome: tu non hai figli e non li porti al cinema? a 6 anni non sanno ancora leggere i sottotitoli abbastanza velocemente e francamente, si annoierebbero a vedere film in questo modo...Posso immaginarmi altri casi dove questo possa avere senso, anche se in linea generale sono d'accordo.Cordiali saluti
          • MeX scrive:
            Re: ecco perchè-....
            guarda, mi capita anche di vedere film in francese e spagnolo (che non conosco) e sono molto piú interessanti che visti doppiati.Un bambino di 6 anni se esposto fin da piccolo a film in lingua originale finisce che impara prima a leggere e a masticare una lingua straniera ;)Non dico che doppiare sia una cosa scellerata (per esempio un serial televisivo... ci sta...) ma se vai al CINEMA a vedere un FILM.. mmmm preferisco vedere l'opera "originale"Ti immagini un opera lirica italiana cantata in inglese?PS: ho anche visto una volta uno spettacolo teatrale in russo con i sovratitoli
          • markoer scrive:
            Re: ecco perchè-....
            - Scritto da: MeX
            guarda, mi capita anche di vedere film in
            francese e spagnolo (che non conosco) e sono
            molto piú interessanti che visti doppiati.Certamente, soprattutto se hai i sottotitoli :-)
            Un bambino di 6 anni se esposto fin da piccolo a
            film in lingua originale finisce che impara prima
            a leggere e a masticare una lingua straniera
            ;)Un bambino di uno, due o magari tre anni, certamente. Il mio si guardava Winny Pooh in arabo senza battere un ciglio, quando era più piccolo. Invece un bambino di sei, se esposto ad un film che non capisce, inizia ad agitarsi sulla sedia, rompere gli zebedei e ti fa passare la voglia di avercelo portato.Ci sono età ed età :-)
            Non dico che doppiare sia una cosa scellerata
            (per esempio un serial televisivo... ci sta...)
            ma se vai al CINEMA a vedere un FILM.. mmmm
            preferisco vedere l'opera "originale"Come detto, sono totalmente d'accordo. Ma ci sta pure per Transformers dove la cosa più importante sono le forme fisiche di certe attrici ed attori e gli effetti speciali, e ci saranno tre dialoghi in tutto il film a dir tanto... chissenefrega se è doppiato :-)
            Ti immagini un opera lirica italiana cantata in
            inglese?Non iniziamo coi paragoni assurdi. Potrei farti lo stesso commento per qualsiasi autore letterario: allora tu sei un ignorante se leggi Dostojevski tradotto e non nel russo originale... insomma, deve esistere un compromesso tra la necessità di fruizione delle "masse" e la preservazione per quanto più possibile della bontà del contenuto. E in genere chi decide questo compromesso non è un qualche sociologo o esperto, ma la legge del mercato.Non è che in Olanda, Portogallo o Svezia i film non vengono doppiati perché c'è una popolazione di filologi che vuole soltanto opere originali... semplicemente non è economicamente conveniente visto quel che costerebbe e il numero di fruitori.
            PS: ho anche visto una volta uno spettacolo
            teatrale in russo con i sovratitoliVeramente in Germania è la normalità. Tutti i teatri d'opera hanno dei pannelli con scritte che riportano la traduzioni in tedesco di quello che viene cantato.E se posso essere sincero, sono contento di aver visto "Gomorra" in Germania: almeno coi sottotitoli in tedesco ho capito qualcosa, LOL :-)Cordiali saluti
          • MeX scrive:
            Re: ecco perchè-....

            Un bambino di uno, due o magari tre anni,
            certamente. Il mio si guardava Winny Pooh in
            arabo senza battere un ciglio, quando era più
            piccolo. Invece un bambino di sei, se esposto ad
            un film che non capisce, inizia ad agitarsi sulla
            sedia, rompere gli zebedei e ti fa passare la
            voglia di avercelo
            portato.

            Ci sono età ed età :-)ok, non ho figli quindi mi affido alla tua esperienza :)
            Come detto, sono totalmente d'accordo. Ma ci sta
            pure per Transformers dove la cosa più importante
            sono le forme fisiche di certe attrici ed attori
            e gli effetti speciali, e ci saranno tre dialoghi
            in tutto il film a dir tanto... chissenefrega se
            è doppiato
            :-)puoi direttamente togliere i sottotitoli :)
            Non iniziamo coi paragoni assurdi. Potrei farti
            lo stesso commento per qualsiasi autore
            letterario: allora tu sei un ignorante se leggi
            Dostojevski tradotto e non nel russo originale...
            insomma, deve esistere un compromesso tra la
            necessità di fruizione delle "masse" e la
            preservazione per quanto più possibile della
            bontà del contenuto. E in genere chi decide
            questo compromesso non è un qualche sociologo o
            esperto, ma la legge del
            mercato.beh no... il libro non puoi fruirlo se non conosci la lingua... un film si... il punto poi é "sentire" la recitazione
            Non è che in Olanda, Portogallo o Svezia i film
            non vengono doppiati perché c'è una popolazione
            di filologi che vuole soltanto opere originali...
            semplicemente non è economicamente conveniente
            visto quel che costerebbe e il numero di
            fruitori.peró pensa al Russo per esempio... il bacino di utenza sarebbe larghissimo
            Veramente in Germania è la normalità. Tutti i
            teatri d'opera hanno dei pannelli con scritte che
            riportano la traduzioni in tedesco di quello che
            viene
            cantato.si é molto comodo come sistema, ne rimasi sorpreso!(molto meglio del libretto!)
            Cordiali salutialla prossima ;)
          • Funz scrive:
            Re: ecco perchè-....
            - Scritto da: markoer
            E se posso essere sincero, sono contento di aver
            visto "Gomorra" in Germania: almeno coi
            sottotitoli in tedesco ho capito qualcosa, LOL
            :-)Gomorra l'hanno sottotitolato pure da noi :)Si vede che un dialetto (per quanto incomprensibile a tutti i non napoletani) è considerato diversamente da una lingua straniera...
        • giovy scrive:
          Re: ecco perchè-....
          Tra l'altro in Svezia e in altre nazioni solitamente i film non vengono tradotti cosa (che insieme ad una cultura e ad una civiltà immensamente superiore alla nostra) favorisce l'apprendimento delle lingue straniere inglese in primis.- Scritto da: Maper Favore
          Quella secondo cui gli adattamenti
          cinematografici "di solito non sono male" è una
          castroneria senza
          pari.
          In Italia i film vengono adattati in modo
          semplicemente vergognoso a partire dai titoli,
          giù giù fino alle singole
          battute.

          È sufficiente guardare i film in lingua originale
          per rendersene conto. E se non si capisce la
          lingua originale, è sempre possibile evitare di
          tessere le lodi dei nostri adattatori, che sono
          prima di tutto dei gran
          presuntuosi.
        • MeX scrive:
          Re: ecco perchè-....
          - Scritto da: Maper Favore
          Quella secondo cui gli adattamenti
          cinematografici "di solito non sono male" è una
          castroneria senza
          pari.
          In Italia i film vengono adattati in modo
          semplicemente vergognoso a partire dai titoli,
          giù giù fino alle singole
          battute.

          È sufficiente guardare i film in lingua originale
          per rendersene conto. E se non si capisce la
          lingua originale, è sempre possibile evitare di
          tessere le lodi dei nostri adattatori, che sono
          prima di tutto dei gran
          presuntuosi.
    • Hoffen scrive:
      Re: ecco perchè-....
      - Scritto da: IL solito
      in generale le traduzioni in Italia fanno schifo

      X quella cifra nessuno lavorerebbe benese sei disoccupato lo fai eccome
      • Maper Favore scrive:
        Re: ecco perchè-....
        Sappi che chi accetta di lavorare a queste condizioni, disoccupato o no, fa dumping. Accettando di lavorare per un pezzo di pane "perché sei disoccupato" rovini il mercato di chi questo lavoro lo fa in modo SERIO e PROFESSIONALE, e magari ci campa da anni, grazie al fatto che la sua professionalità viene pagata come tale, e non un tanto al kg.E se sei disoccupato e accetti di lavorare per certe cifre, dovresti tener conto del fatto che chi oggi ti paga poco perché c'è la crisi, domani continuerà a volerti pagare poco perché ormai è prassi.E la cosa più ributtante è che tutto questo è nato da un appalto statale per un sito nel quale si sono buttati milioni di euro in stupidaggini, mentre per quella che dovrebbe essere l'attività in assoluto più curata, e cioé l'immagine del sito verso l'estero, si va al risparmio assoluto, con risultati che sono già sotto gli occhi di tutti.Bello schifo.
  • Anonimo Codardo scrive:
    Chiamate Bertolaso, che ci pensa lui
    Chiamate Bertolaso, che ci pensa lui.Magari pure Dennis Verdini eh.
  • Eretico scrive:
    Questo è un paese...
    ... in fase di disgregazione avanzata e questo sito e tutto ciò che gli ruota intorno ne è una palese manifestazione.E questi vorrebbero costruire pure delle centrali nucleari e magari con questi metodi e il magna-magna imperante ?!! Siamo proprio messi bene !!!
    • upr scrive:
      Re: Questo è un paese...
      verissimo..possibile che quando c'è di mezzo la politica vengono sempre fuori problemi di questo tipo.Ma non dovrebbe essere il contrario in un paese civile...
    • Hoffen scrive:
      Re: Questo è un paese...
      - Scritto da: Eretico
      ... in fase di disgregazione avanzata e questo
      sito e tutto ciò che gli ruota intorno ne è una
      palese
      manifestazione.si ma anche noi che mugugnamo e non facciamo un razzo.ci facciamo XXXXXXX "alla noglobal di genova" appena alziamo la testa.appena ti lamenti e contesti qualcosa, fanno in modo di etichettarti come violento, sovversivo, pericoloso e così poi non ti ascolta più nessuno, a prescindere da quello che hai da dire.e però tutti si sono dimenticati della caserma dove è stato compiuto un massacro di innocenti
    • MeX scrive:
      Re: Questo è un paese...
      mi hai gelato il sangue!
  • Pamela Brizzola scrive:
    Perché ho firmato la lettera
    Anche io ho firmato la lettera poiché la figura del traduttore è cruciale nella comunicazione in lingua ma è ampiamente ignorata e, come in questo caso, trattata da cenerentola.Ancora di più sorprende che il Ministero del Turismo non sia consapevole, o forse lo è, del trattamento riservato ai fornitori effettivi dei servizi di traduzione.Molto si dice, a volta a sproposito, sui guadagni stellari dei traduttori. In tal senso, sarebbe utile per tutti andare a conoscere cosa fanno effettivamente i traduttori, sia editoriali che tecnici, nella loro attività. E quanto sia importante la qualità del loro servizio ai fini dell'immagine che il committente finale emana all'esterno dell'azienda o dell'ente. Una qualità che costa anni di studio, aggiornamento, investimenti, preparazione continua e, soprattutto, dedizione.Una qualità che non si può pretendere pagando le risibili tariffe offerte in questo caso.Pamela
  • picard12 scrive:
    ancora li con sto sito?
    ma santo cielo, siamo ancora li a fare sto benedetto inutile sito?Non bastava uniformare i siti di promozione turistica ed unirli sotto un'unico portale italia.it da cui erano facilmente raggiungibile? no dobbiamo fare 200 copie di quello che esiste già...
    • Desivo scrive:
      Re: ancora li con sto sito?
      E altrimenti come dovevano fare a dare un lavoro da 140 milioni di euro(o giù di li) agli amici degli amici???
  • Paolo T. scrive:
    Una cartella da 2600 caratteri?!?
    Un po' lunghina, forse. Dev'essere in formato rotolo di carta igienica...
  • Pepito il breve scrive:
    140 MILIONI per Italia.it ??
    Manco fosse fatto d'oro costerebbe 140 milioni quella roba li'fatta a Napoli da IBM anni fa, poi bloccata, poi infineraffazzonata insieme e ora piena di strafalcioni.Nella versione inglese nel footer addirittura c'e' scritto "COLOPHON" ??Anziche' "Services".Roba da pazzi.
  • barra78 scrive:
    Almeno
    l'attuale italia.it è un bel sito, con tutti i XXXXXX che ci sono stati in passato....Certo che la cifra è davvero assurda, bisogna vedere quanto fa la cresta l'agenzia che si occupa di trovare i traduttori....
    • oibho scrive:
      Re: Almeno
      Secondo me non comprendiamo la definizione di "bel sito". :)In generale, ammettendo che il gusto vinca questa offesa (dopo tutto "de gustibus non disputandum est" XD ), il sito non deve essere bello ma utile. Quello non è un Portale del turismo.E' concettualmente sbagliato, come lo era quello pensato in origine.Con quella cifra (aggiungendoci anche quella precedente) avrebbero dovuto mettere in piedi un Portale con la P maiuscola. un Portale di servizi ...Questo è concepito come il sito promozionale di un villaggio vacanze...ahime..
      • barra78 scrive:
        Re: Almeno
        Graficamente ci siamo, i gusti sono gusti ma può essere definito un bel sito (e già è un bel passo in avanti rispetto al progetto iniziale).Tecnicamente è valido e qui non se ne discute. è stato usato symphony, uno dei migliori framework php (ed è pure opensource).I contenuti non li vedo così male, soprattutto visto che molti (moltissimi) sono ancora da caricare. Si è lavorato per gradi e IMHO non si è lavorato male (se lasciamo perdere il primo progetto mangiasoldi, costato 10 volte l'attuale portale). Per ora probabilmente non raggiungo la sufficienza ma sono decenti.Inoltre: http://www.joinitaly.com/, è un progetto legato a italia.it, mi sono registrato, è in beta ma quello che si vede è notevole (chiaro, immediato, efficace).Certamente se tra 6 mesi saranno ancora messi così sarò il primo a dire che hanno toppato ma (come scrissi già l'anno scorso al lancio della beta del nuovo portale) facciamo lavorare la gente e POI eventualmente lamentiamoci.P.s. il nuovo meteo ti funziona? sono passati dall'orrida soluzione dell'esercito italiano a uno che (ALMENO PER ORA) da me non va :DInoltre anche l'area "visual" è destinata a cambiare (almeno penso, la veste grafica è quella della beta).Di lavoro da fare ne resta molto, come è logico in un progetto così ampio ma sinceramente sono abbastanza fiducioso (ok che dopo lo scempio made in rutelli la rossa Brambilla peggio non poteva fare)
        • oibho scrive:
          Re: Almeno
          Ti dico la verità volevo risponderti in maniera più precisa ma credo che ci avrebbe portato fuori dal punto che a me preme.E' concettualmente sbagliato. (come era concettualmente quello precedente)Su quale dei due sia il peggiore credo lascerò discuterne a chiunque voglia parlare di politica su un forum IT (e certo non io)Non è fondamentale il quantitativo di materiale che verrà proposto o la qualità dello stesso.Non è pensato come un sito di Servizi per il turismo e la promozione delle aziende italiane che li offrono.Attualmente è concepito come una vetrina espositiva, un sito aziendale.Ti faccio un esempio in un altro ambitoSe tu hai un negozio e metti su un bel sito con il tuo catalogo, ipotizzando anche che sia eccellente tecnicamente e graficamente, questo è un sito vetrina per la promozione delle tue vendite onlineEbay è un portale per le vendite on-line c'è una certa differenzaSpero di riuscire a farti capire con questo parallelismo il mio punto di vista e la differenza tra un sito ed un portale.Per l'altro portale non posso dirti nulla perchè non sono registrato :)Tutto condito con un bel imho... poichè credimi che l'abbia fatto la Brambilla o Rutelli per il mio giudizio non cambia molto :)
          • oibho scrive:
            Re: Almeno
            Guarda spero realmente che tu abbia ragione, per quanto si possa discutere sono stati pesi parecchi soldi, alla fine dei contribuenti... e preferirei sbagliare io più che vederli sprecati. :)In generale...Portali che oggi dominano sul web sono partiti con molto (molto) meno...Poichè hanno avuto un approccio diverso...Cosa voglio dire che secondo me era il caso di respirare prima a fondo, pianificare, e poi iniziare a strutturare la cosa partendo proprio dai punti focali, investire in questo senso, poi aggiungere features più o meno costose.Cioè non disperdere il budget in un progetto ad ampio respiro che però si riduce ad essere operativo dopo lunghi investimenti.Purtroppo è tipico dei "non professionisti" in questo caso ci volevano sviluppatori preparati e di esperienza a _capo_ del progetto... i ministri (in questo caso ma in generale i manager italiani) devono imparare a fare i referenti _responsabili_ non i boss.. ma perdona il piccolo OT :) (ripeto a prescindere dall'ascendente politico)Che dire spero tu abbia ragione... vedremo come andrà.XDgrazie per la chiacchierata bye bye
          • oibho scrive:
            Re: Almeno
            Perdona il doppio post ma da non iscritto non posso modificare.Volevo dire che la sua (posso usare tua) analisi sulla creazione della struttura è sensata e corretta (non lo metto in dubbio) non l'ho sottolineato nel primo post.E che volevo solo sottolineare come nel web moderno, quello usato sia una approccio ridondante.Ci sono piattaforme (più complesse a livello di gestione dati e immissione contenuti) rese valide da una struttura altamente sofisticata e un CMS idoneo basato su tecnologie server-side molto complesse che apparentemente sono a livello di front end a prova di utente non professionista. (quindi formare l'utenza che immetterà contenuti non è sempre obbligatorio)Trovai un sito di riferimento che gestiva le vacanze mi sembra a copenaghen (proverò a cercarlo per sottopor_te_lo ;) ) la cui struttura potrebbe chiarire meglio e praticamente il mio pensiero
          • markoer scrive:
            Re: Almeno
            Se fosse un vero portale di servizio, non avrebbe un link ad Alitalia, la peggior compagnia aerea che c'è in giro. Perché favorirne una per un'altra? i nostri stessi ministri prendono Lufthansa, LOL.Cordiali saluti
          • upr scrive:
            Re: Almeno
            che vuol dire scusa... gli amici sono amici no..non lo sai come si fanno le cose da noi in italia... un favore a te e uno a me...è gia assai che non c'e scritto forza milan o le pubblicità del gf10
          • markoer scrive:
            Re: Almeno
            Hai ragione, scemo io che anche solo provo a pensare diversamente...Cordiali saluti
        • Tobia_2 scrive:
          Re: Almeno
          I contenuti sono OK in italiano (ma leggete http://magicitaly.wordpress.com/2010/02/16/fa-un-freddo-boia/) ma se uno straniero legge le traduzioni si fa solo delle grasse risate, pero' se i traduttori sono sottopagati non si puo' aspettare molto.
  • Trey scrive:
    E il cinese, giapponese, russo e altro?
    Chiedo venia, ma XXXXre un bacino enorme di possibili turisti mi sembra una boiata pazzesca!!!I cinesi sono un miliardo e trecento milioni, se solo si riesce a farli spendere da noi lo 0 punto qualcosa percento le cifre in ballo non sono mica da poco!!!Ah già, quelli vengono solo per portarci via lavoro e per copiare, sono tutti morti di fame o mafiosi...Che tristezza di paese!!!
    • Hoffen scrive:
      Re: E il cinese, giapponese, russo e altro?
      - Scritto da: Trey
      Chiedo venia, ma XXXXre un bacino enorme di
      possibili turisti mi sembra una boiata
      pazzesca!!!
      I cinesi sono un miliardo e trecento milioni, se
      solo si riesce a farli spendere da noi lo 0 punto
      qualcosa percento le cifre in ballo non sono
      mica da
      poco!!!

      Ah già, quelli vengono solo per portarci via
      lavoro e per copiare, sono tutti morti di fame o
      mafiosi...

      Che tristezza di paese!!!ma perché non mettiami su qualcosa noi?
      • MeX scrive:
        Re: E il cinese, giapponese, russo e altro?
        naaaa poi non c'é tempo per lamentarsi sul forum!
        • Trey scrive:
          Re: E il cinese, giapponese, russo e altro?
          Primo: non è compito mio/nostro mettere su qualcosa, ci sono persone pagate per occuparsi di questo, incaricate da politici eletti da noi oltre alle altre cose anche per occuparsi dello sviluppo del paese e della sua promozione turistica. Non siamo pagati e neanche siamo stati incaricati di farlo.Secondo: il mio non era un lamento ma una critica.Terzo:: visto che per fare il sito italia.it sono stati spesi (un mare di) soldi dei cittadini, pagati da noi con le nostre tasse, trovo del tutto legittimo "vigilare" e criticare errori lapalissiani. Trovo ridicolo tradurre un sito di promozione turistica in solo 4 lingue, mica mi sono lamentato della mancanza dello swahili del resto.O dobbiamo essere tutti ottimisti, allineati e silenziosi mentre vediamo il nostro paese perdere il confronto con molti in tutti i campi?
          • MeX scrive:
            Re: E il cinese, giapponese, russo e altro?
            guarda che i turisti in Italia ne venivano (pure di piú!) anche quando internet non esisteva.Vogliono aumentare il turismo in Italia?Bene, che i ristoratori non facciano conti da 1000 ai giapponesi a Roma facendoci fare figure barbine...Secondo te uno straniero riesce a muoversi agilmente in treno nel nostro paese?Hai mai preso un taxi in Italia e uno all'estero?Queste sono le cose che attirano o spaventano i turisti... ma queste sono cose che riguardano ognuno di noi, la nostra forma mentis... perché noi siamo "furbi" e poi puntiamo il dito sulle traduzioni di Italia.it, ridicolo.
  • The Bishop scrive:
    Ignoranza allo stato puro
    Tipico della classe politica (e burocratica) italiana. E con queste cifre enormi spese per le traduzioni e' normale che poi vengano date in pasto al translator automatico di Google e vaffanc*lo alla qualita' e alla correttezza della stessa.
  • Sviluppator e scrive:
    La solita italietta...
    La solita italietta... Risparmio fino all'impossibileper risultati pessimi.
    • Hoffen scrive:
      Re: La solita italietta...
      - Scritto da: Sviluppator e
      La solita italietta... Risparmio fino
      all'impossibile
      per risultati pessimi.il tutto a MOMENTANEO vantaggio di una ristretta oligarchia, che nel giro di un'altra decina di anni ci ridurrà come un paese del sudamerica se va bene, dell'africa nera se non facciamo niente per bloccare 'sti piduisti
      • paolo secco scrive:
        Re: La solita italietta...
        - Scritto da: Hoffen
        il tutto a MOMENTANEO vantaggio di una ristretta
        oligarchia, che nel giro di un'altra decina di
        anni ci ridurrà come un paese del sudamerica se
        va bene, dell'africa nera se non facciamo niente
        per bloccare 'sti
        piduistidecina di anni??gli basta ancora qualche mese..
  • hupstereax scrive:
    a loro non interessa uno che faccia bene
    ma a loro non interessa "Un traduttore professionista che faccia bene il suo mestiere [...]"intressa riempirsi la bocca di NOI ABBIAMO FATTO , di futuro, innovazione, modernità e XXXXXXXte di questo genere, senza pensare che ogni cosa che l'uomo fa va fatta BENE. E i professionisti non lavorano gratis.Uno dei modi in cui da italiani (SO come si scrive) ci dimostriamo PEZZENTI è proprio il modo in cui ci presentiamo, da pezzenti ed ignoranti, da buzzurri taccagni, che non conoscono il valore del lavoro ma pensano di potergli dare un prezzo, che non conoscono gli argomenti che trattano e che sono così insicuri da non volerlo nemmeno ammettere.E come sempre questo genere di insicurezza, quello dato dall'incompetenza, diventa ignoranza, invidia, aggressività e sfocia in una qualche forma di sopruso, come questo.Promuovere l'Italia significa riconoscere il valore agli Italiani. E per questa gente che conosce solo il denaro, dovrebbe essere un imperativo primario: usate il metro che conoscete e PAGATE IL DOVUTO, perché quella gente, se sa fare il proprio mestiere (cosa che va valutata da altra gente competente) VA PAGATA COME SI DEVE.non di più.MA NON DI MENO.
    • Pasquale S. scrive:
      Re: a loro non interessa uno che faccia bene
      - Scritto da: hupstereax
      ...non conoscono il valore...Hai centrato a pieno il punto.Hanno RUBATO più di 4 Mln di Euro ed ora i traduttore si sentono presi in giro, anche il più stupido di loro potrebbe pensare in questo modo: .Da italiano che paga le tasse, vorrei sapere dai giornalisti e dalla magistratura che fine hanno fatto tutti quei soldi e ai traduttori dico: ringraziate che vi pagano anche per fare un questo lavoro, può essere una buona pubblicità. Anche se secondo me Italia.it dovrebbe essere basato su un sistema aperto a tutti (in Wikipedia style), chiuque dovrebbe poter partecipare. Ad esempio se in ogni paese di Italia ci fosse anche solo un buon fotografo avremmo un portale pieno di contenuti e non con 5 foto per regione. Ovviamente dovrà esserci un sistema di gestione di tutto quello che viene inserito...
      • linguist scrive:
        Re: a loro non interessa uno che faccia bene
        Per Pasquale S. che tra le altre cose ha scritto: "[...]e ai traduttori dico: ringraziate che vi pagano anche per fare un questo lavoro, può essere una buona pubblicità. Anche se secondo me Italia.it dovrebbe essere basato su un sistema aperto a tutti (in Wikipedia style), chiuque dovrebbe poter partecipare."Ma cosa dice? Quale pubblicità? Quali sono le sue competenze linguistiche e traduttologiche per affermare una simile sciocchezza. Non esiste di lavorare gratis a fini pubblicitari. Il lavoro si paga e la qualità non si regala. Si è visto l'esempio di alcuni anni fa quando sul sito del governo hanno tradotto in inglese i cognomi di alcuni rappresentanti. Roba da farci ridere dietro per anni. Non esiste un sistema stile Wikipedia per la traduzione di un sito, specie se governativo. Io mi occupo di traduzione e per esperienza diretta sono consapevole che le agenzie di traduzione intascano la maggior parte della cifra pagata dal cliente, e a noi traduttori restano le briciole. A volte certe agenzie usano trucchi della serie: spezzettiamo il testo, lo proponiamo come test breve per saggiare la qualità dei traduttori e poi paghiamo qualcuno per la revisione che cercherà di uniformare lo stile. O peggio affidano il lavoro a studenti universitari per pochi spiccioli. Sovente agenzie ben ammanicate a livello di istituzioni locali raccolgono commesse alla faccia del libero mercato. La stessa unione europea non voleva pagare la cartella con spazi inclusi perché non gli conveniva. Dov'è scritto che i politici ed i loro sottopancia debbano ingrassare con i nostri soldi e sottopagare chi fa il proprio lavoro seriamente?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 febbraio 2010 01.02----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 febbraio 2010 01.06-----------------------------------------------------------
        • Hoffen scrive:
          Re: a loro non interessa uno che faccia bene
          - Scritto da: linguist
          Ma cosa dice? Quale pubblicità? Quali sono le sue
          competenze linguistiche e traduttologiche per
          affermare una simile sciocchezza. Traduttologico sul dizionario non c'è.Inoltre la frase interrogativa fino ad ora a casa mia termina col punto interrogativo. Questo se parliamo a gente competente. Il resto della massa può farne anche a meno se vuol restare ignorante.
          Non esiste di
          lavorare gratis a fini pubblicitari. Il lavoro si
          paga e la qualità non si regala. Beh, che "non esiste" è da vedere. Diciamo che esiste solo se lo decidi tu e lo fai per ottenere davvero qualcosa di utile senza dare il messaggio che il tuo lavoro non vale un XXXXX.
          Si è visto
          l'esempio di alcuni anni fa quando sul sito del
          governo hanno tradotto in inglese i cognomi di
          alcuni rappresentanti. forse non erano professionisti che lavoravano gratis, ma dilettanti che lavoravano gratis.Se fai un lavoro bene e DECIDI di farlo gratis, il diritto d'autore è sempre tuo e te ne puoi fregiare.
          Roba da farci ridere
          dietro per anni. Non esiste un sistema stile
          Wikipedia per la traduzione di un sito, specie se
          governativo. non esiste?oggi si fa tutto con i CMS, sia che si paghi, sia che no.
          Io mi occupo di traduzione e per
          esperienza diretta sono consapevole che le
          agenzie di traduzione intascano la maggior parte
          della cifra pagata dal cliente, e a noi
          traduttori restano le briciole. questo è verissimo.
          A volte certe
          agenzie usano trucchi della serie: spezzettiamo
          il testo, lo proponiamo come test breve per
          saggiare la qualità dei traduttori e poi paghiamo
          qualcuno per la revisione che cercherà di
          uniformare lo stile. questa è una informazione interessantissima e fai bene a pubblicizzarla: facci sapere di più su questi trucchetti schifosi
          O peggio affidano il lavoro
          a studenti universitari per pochi spiccioli.questo in effetti accade in ogni settore
          Sovente agenzie ben ammanicate a livello di
          istituzioni locali raccolgono commesse alla
          faccia del libero mercato.e questa è l'Italia, in generale: hai ragione, però.
          La stessa unione
          europea non voleva pagare la cartella con spazi
          inclusi perché non gli conveniva. eh si... in effetti pagare non conviene a nessuno ;-)
          Dov'è scritto
          che i politici ed i loro sottopancia debbano
          ingrassare con i nostri soldi e sottopagare chi
          fa il proprio lavoro
          seriamente?hai assolutamente ragione.
        • ninjaverde scrive:
          Re: a loro non interessa uno che faccia bene
          I soldi li hanno già spesi per arricchire i soliti noti, per bustarelle o compensi mega galattici per dirigenti vari.Per il software e le traduzioni rimangono le briciole.Come al solito i parassiti guadagnano e gli altri devono lavorare per la gloria.
      • sfdsdf scrive:
        Re: a loro non interessa uno che faccia bene

        Da italiano che paga le tasse, vorrei sapere dai
        giornalisti e dalla magistratura che fine hanno
        fatto tutti quei soldi e ai traduttori dico:
        ringraziate che vi paganoTU ringrazi perché ti pagano il tuo lavoro?dimmi per quale motivo lo fai di solito, altrimenti. Perché per definizione il lavoro è uno scambio: io dare lavoro, tu dare denaro.
        Anche se secondo me Italia.it dovrebbe essere
        basato su un sistema aperto a tutti (in Wikipedia
        style)non hai che da iniziare.ma avresti gli stessi problemi.se fosse vero, basterebbe andare alla voce di un piccolo comune qualsiasi e invece non c'è niente di serio perché tutti vogliono solo tentare di spammare.
        , chiuque dovrebbe poter partecipare. Ad
        esempio se in ogni paese di Italia ci fosse anche
        solo un buon fotografo c'è, sicuramente.ma deve lavorare gratis per te?Sono LORO a decidere in quali progetti pro-bono lavorare e quale rilevanza la loro immagine ne guadagna. Wikipedia ad esempio richiede la GFDL ... e quindi sux!
        avremmo un portale pieno
        di contenuti e non con 5 foto per regione.ovviamente paghi tu
        Ovviamente dovrà esserci un sistema di gestione
        di tutto quello che viene
        inserito...puoi iniziare in qualsiasi momento. e anzi, sarebbe carino mostrare al governo che se ci mettiamo ce la facciamo alla faccia loro e molto meglio.Ma loro COMUNQUE spenderebbero quei soldi retribuendo gli amici e affamando altri, come sempre.perché l'Italia non è più una Democrazia e non è rappresentativa del proprio popolo.
      • roger_ scrive:
        Re: a loro non interessa uno che faccia bene
        - Scritto da: Pasquale S.
        - Scritto da: hupstereax
        ai traduttori dico:
        ringraziate che vi pagano anche per fare un
        questo lavoro, può essere una buona pubblicità.Di cosa parli, e di cosa ti riempi la bocca di cose che non sai. I traduttori sono da sempre sfruttati e sottopagati per le competenze e la professionalità che esprimono. Quale pubblicità ne ricaverebbe un traduttore per quel sito? E perchè umiliarlo con una somma ( NOVE EURO!) così ridicola?Ho dato un'occhiata velocissima alla traduzione francese e c'era davvero di che sbellicarsi per la quantità di errori e per l'approssimazione della traduzione. Se si vuole la qualità si paghi un giusto prezzo, che poi nella traduzione di qualità i costi sono assolutamente onesti, ma a nove euro dico: va a ciapà i rat!
    • LockOne scrive:
      Re: a loro non interessa uno che faccia bene
      gran bel commento, complimenti davvero.
    • Funz scrive:
      Re: a loro non interessa uno che faccia bene
      - Scritto da: hupstereaxQuoto, sono veramente dei pezzenti pidocchiosi.
Chiudi i commenti