Un batterio di silicio

Nuove tecniche di indagine digitali. Per creare gli antibiotici del futuro. Succede in Trentino, grazie all'impegno di Microsoft e dell'Università di Trento

Povo (TN) – Lavorano sodo i ragazzi del Centre for Computational and System Biology ( CoSBI ), un istituto nato grazie alla collaborazione tra Microsoft Research e l’ Università di Trento . Con il loro lavoro stanno rendendo realtà il sogno di molti biologi: testare nuove molecole e nuovi farmaci più in fretta , analizzando il meccanismo attraverso il quale i batteri divengono resistenti agli antibiotici e studiando nuovi metodi per combatterli.

Neisseria gonorrhoeae Lavorano sodo e lavorano bene: in poco più di due anni sono riusciti a fare il lavoro che prevedevano di completare in cinque, e tra i primi risultati c’è un laboratorio virtuale per l’HGT, ovvero Horizontal Gene Transfer . Grazie al loro simulatore sarà possibile approfondire i meccanismi attraverso i quali i batteri riescono a trasmettere ad altri batteri, semplicemente entrando in contatto, informazioni genetiche come la resistenza ai farmaci , generando nuove specie di agenti patogeni più virulenti e più difficili da debellare.

Un laboratorio digitale, quindi, che permetterà di ridurre al minimo gli esperimenti in vitro , quelli che richiedono amebe, piastre di coltura e tempi lunghi, soppiantati da esperimenti definiti in silico : basteranno pochi secondi per effettuare lo stesso tipo di verifiche al computer, e ciò consentirà di moltiplicare il numero di esperimenti che gli scienziati potranno portare avanti in una settimana, in un mese o in un anno rispetto al passato. Il tutto liberamente a disposizione dell’intera comunità scientifica, come stabilito dallo statuto dell’istituto.

Come si spiega questa accelerazione nell’innovazione, persino in anticipo rispetto ai tempi previsti? Forse, come racconta Paola Lecca – uno dei ricercatori CoSBI – grazie alla particolare alchimia e collaborazione che si crea fra biologi, fisici, matematici e informatici nella struttura: “Ai primi tocca identificare il problema da studiare, stabilirne il valore. Agli informatici invece viene affidato il compito di sviluppare nuovo linguaggi, con sintassi e semantiche capaci di rappresentare un intero sistema biologico”.

Corrado Priami Non esiste gerarchia tra le discipline: “Altrove per bioinformatica si intende l’informatica al servizio della biologia – spiega il professor Corrado Priami , a capo di CoSBI – Ma qui da noi abbiamo una possibilità unica: abbiamo un problema comune e ognuno apporta il suo contributo. Non c’è nessuno al servizio di altri, tutte le discipline sono uguali e i risultati ci ripagano dei nostri sforzi”.

“Puntiamo a fare dell’informatica la lingua in cui viene descritta la biologia, così come la matematica lo è per la fisica – continua Priami – Contiamo di offrire un aiuto sostanziale ai biologi”. Le prime ricadute di questo tipo di ricerca saranno senz’altro nella farmacologia , consentendo un test sempre più rapido ed economico di nuove molecole. Ma, allo stesso tempo, magari si potrebbe provare a trasformare per sempre l’informatica: “I nostri ricercatori studiano linguaggi di programmazione totalmente nuovi, e la ricaduta in termini di possibili sviluppi futuri potrebbe essere notevole”.

Una schermata dell'HGTForm, il software sviluppato al CoSBI Un concetto condiviso da Lorenzo Dematté, uno dei più giovani ricercatori del CoSBI impegnato nello sviluppo della piattaforma HGTForm : “Con macchine pensate sul modello dei sistemi biologici si potrebbe cambiare la teoria della computazione”. Gli fa eco Radu Mardare, matematico rumeno, che cita il natural computing : “Ci sono persino studi che prendono in esame le formiche come strumento di elaborazione: se potessimo usare gli insetti per i calcoli, risparmiando elettricità, perché non provarci?”

Si potrebbe cioè superare l’attuale teoria di Turing , scavalcandone i limiti e creando una nuova generazione di computer: “Il modello biologico offre dei vantaggi sulla parallelizzazione dei processi – spiega Dematté – e poi ci sono le questioni legate alla sicurezza e alla capacità di verifica automatica dei programmi”. Non si tratta certo di scoperte appena dietro l’angolo, e Lorenzo non se la sente di fare previsioni per quando si trasformeranno da sogno in realtà: ma tutto è possibile.

Tra i più soddisfatti di quanto hanno ottenuto in questi due anni i ragazzi del CoSBI c’è Umberto Paolucci , senior chairman Microsoft EMEA: Umberto Paolucci, senior chairman Microsoft EMEA “L’unicità di CoSBi è rappresentata dalla sua prospettiva di indagine: qui i ricercatori partono dall’informatica e dalle sue leggi per trovare soluzioni ai problemi biologici, e non viceversa come è stato sinora e come ancora avviene altrove”.

L’impegno economico di Microsoft non è solo pensato per ottenere un vantaggio competitivo: “Lo stile di fare affari non si misura con il metro del breve – prosegue Paolucci – ma si misura con il metro della ricaduta sociale”. Per questo Microsoft ha deciso di confermare il suo impegno a Povo, e per questo si avvia ad aprire altri centri di ricerca a Torino e Napoli. Anche il CoSBI ha in programma di espandersi, ed entro il 2010 ci sarà spazio per almeno una decina di nuovi ricercatori.

Luca Annunziata

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  • anonimo scrive:
    problema o allarmismo???
    Sinceramente non capisco se il problema è reale ed è sottovalutato oppure si tratta di allarmismo...cosa accadrà lo potete vedere qui...http://it.youtube.com/watch?v=_y36fG2Oba0
    • il signor rossi scrive:
      Re: problema o allarmismo???
      - Scritto da: anonimo
      http://it.youtube.com/watch?v=_y36fG2Oba0un po' geek, ma simpatica. :)
    • MarcoFr scrive:
      Re: problema o allarmismo???
      fantastico video, grazie per la segnalazione
    • Categorico scrive:
      Re: problema o allarmismo???
      - Scritto da: anonimo
      Sinceramente non capisco se il problema è reale
      ed è sottovalutato oppure si tratta di
      allarmismo...
      cosa accadrà lo potete vedere qui...

      http://it.youtube.com/watch?v=_y36fG2Oba0LOL! Mi ha fatto ghignare non poco! :D
  • stever scrive:
    ddns ?
    Ma le varie periferiche (magari vecchiotte) che oggi sfruttano il Dynamic DNS (telecamere Ip, modem-router...) continueranno a funzionare senza modifiche ?
    • cic scrive:
      Re: ddns ?
      da sole, assolutamente no. con qualche aiuto esterno (almeno un router dual stack per ogni "isola" IPv4), si può fare ((C) PD). in effetti la transizione non è un problema da poco, sia tecnicamente che economicamente...
    • il signor rossi scrive:
      Re: ddns ?
      - Scritto da: stever
      Ma le varie periferiche (magari vecchiotte) che
      oggi sfruttano il Dynamic DNS (telecamere Ip,
      modem-router...) continueranno a funzionare senza
      modifiche
      ?Niente può continuare a funzionare in eterno.Non quel carro a vapore del 1880, perché non è Euro4. Non quel bel grammofono del 1920, perché, anche se ancora funzionerebbe perfettamente, dischi 78 giri non se ne stampano più. Neanche quel computer a valvole del 1940, o quel videoregistratore Betamax del 1970, per il quale non fanno più cassette. E così non potrà funzionare in eterno il tuo router ipv4 del 2000.
  • anonimo pasticcere scrive:
    Basterebbe ruotare gli IP dinamici
    CON IL FUSO ORARIO ...ad esempio i provider potrebbe mappare gli ip dinamici degli utentiper 20 ore , e impedire il login per 4 ore , durante la notte dividendo il pianeta in fasce orarie sarebbe fattibileAltra soluzione è liberare la classe LAN 10.0.0.0 tanto la 192.168.0.0 basta e avanza per le lan anche giganteschealtra soluzione e usare la classe 10.0.0.0 per instradare con NATdiverse aree geografiche potremmo così avere diverse Internet in aree geografiche diverse ma che comunicano tramite la classe 10.0.0.0mi spiego :Se mettessero sulla Classe 10.0.0.0 i server di Posta/Messaging Nattadoli su InternetEuropa InteternetAmerica InternetAsiae replicassero i .com sulle 3 Internet , avremmo triplicato gli IP,e avremmo un maggiore controllo mantenendo le comunicazionirimarrebbe il problema per i videogiocatori che comunque esisterebbe quando si dovrebbe per forza di cose a IPV6IMHO IPV4 ha ancora molto da dire oggi dietro a un IP singolo con un semplice Router ci possono esseredecine di router e centinaia di utenti, perfettamente visibili da internet, usando la porta giusta o usando VPN
    • Anonimo Lettore scrive:
      Re: Basterebbe ruotare gli IP dinamici
      Non te la prendere, ma credo sia meglio che continui a fare il pasticcere...Cordialità
    • cic scrive:
      Re: Basterebbe ruotare gli IP dinamici
      in effetti stai mischiando molti problemi, affrontandoli in maniera estremamente semplicistica (ruotare gli IP col fuso orario???).piccolo esempio: chi ti dice che dietro una vpn si sia così comodamente raggiungibili? chiedi agli utenti fastweb. dipende poi dal tipo di NAT, alcuni possono totalmente impedire la fruizione di servizi e sono sempre e comunque di grossissimo intralcio alla mobilità (che vuol dire "cambio indirizzo ma non perdo neanche mezzo pacchetto")
    • Bippo Paudo scrive:
      Re: Basterebbe ruotare gli IP dinamici
      Tu sei fuori.4 ore fuori da internet, in qualsiasi periodo della giornata, ormai avrebbero conseguenze economiche gigantesche.E daje con NAT,VPN e router....una macedonia al cinqueeee!Ma se invece scappassimo tutti? (ghost)
    • Anonimo scrive:
      Re: Basterebbe ruotare gli IP dinamici
      Poi glielo dici tu ai router BGP di diventare scemi ogni 20 minuti perche' la 10.0.0.0 ora e' mappata a Roma e tra un ora e' a Londra...E lo dici anche a tutte le LAN di cambiare indirizzi per magia.E lo dici anche a tutte le access-list, ai firewall, ecc..Ma soprattutto al duce!"Classe 10.0.0.0 pubblicata su internet!?!? Una cosa che il Mussolini aveva espressamente proibito!"Scusate... volevo citare Fascisti su Marte.Sopra un prototipo di missile tedesco...
  • diox scrive:
    ci sono già 4,5 miliardi di IPv4...
    Ve lo garantisco. Con lo stratagemma delle delle reti private , le sottoreti sono strutturate in modo da avere una serie di indirizzi ip ridondanti... Se nel mondo ci fosse una organizzazione a più strati con indirizzamenti di ip a doppio stadio, una specie di "natting mondiale" gestito da un "DHCP mondiale" (in pratica quello che avviene ad ognuno di noi se ha in casa un ruoter) la cosa, secondo me , si risolverebbe ugualmente...
    • gino scrive:
      Re: ci sono già 4,5 miliardi di IPv4...
      già già come fa fastweb vero? peccato che poi se il tuo vicino di casa fa il cretino su wow bannano l'ip, che "casualmente" è lo stesso ip pubblico tuo quindi non potrai più giocare al tuo videogioco preferito
    • Obbligatori o scrive:
      Re: ci sono già 4,5 miliardi di IPv4...
      ma soprattutto il carico di lavoro dei router con il NAT e la riduzione di un botto di servizi (isolati dal resto)
    • Bippo Paudo scrive:
      Re: ci sono già 4,5 miliardi di IPv4...
      The hot water discover....Io a casa non ho un ruoter, mi hanno fregato?E comunque il DHCP non c'entra nulla con lo "stratagemma" delle sottoreti.Semmai ci sarebbero complicazioni con il DNS che è gerarchico.Ma perchè complicarsi la vita?Mettiamo sta minchia di ipv6 e tanti saluti.Io su linux già ce l'ho :D
    • franco frattali scrive:
      Re: ci sono già 4,5 miliardi di IPv4...
      un DHCP mondiale? ma che vi fumate, tu e il tizio qui sotto che vuole nattare la roba per fusi orari?si parla di INDIRIZZI PUBBLICI UNIVOCI SANTIDDIO!!!quando i dispositivi che hanno bisogno di un IP pubblico saranno più di 4 miliardi, che indirizzo da il tuo DHCP mondiale al quattromiliardesimo + 1? lo prende in affitto? ne spegniamo uno random? usiamo la rete ad alzata di mano?IPv6 esiste da 10 anni... e per fortuna è stato progettato molto meglio di quanto non fareste voialtri. andate a studiare.
    • CarmineXX scrive:
      Re: ci sono già 4,5 miliardi di IPv4...
      A risolversi si risolve, ma in un modo orrendo; IMHO.E poi praticamente distrugge la filosofia di base del TCP/IP, ovvero che qualsiasi punto possa comunicare "direttamente" verso qualsiasi punto.
  • Ice72 scrive:
    router ...
    ... ma se ancora oggi si comprano router (home/SOHO) che non supportano l'IP-V6!Qualcuno crede davvero di poter richiamare milioni di clienti e di proporre/imporre un cambio router?
    • Veronello scrive:
      Re: router ...
      ehm...mai sentito parlare di tunnelling?
    • Nome e cognome scrive:
      Re: router ...
      - Scritto da: Ice72
      ... ma se ancora oggi si comprano router
      (home/SOHO) che non supportano
      l'IP-V6!

      Qualcuno crede davvero di poter richiamare
      milioni di clienti e di proporre/imporre un
      cambio
      router?Basta scaricare l'update del software del router....
      • giove scrive:
        Re: router ...
        Peccato che non sempre vengano rilasciati firmware aggiornati per supportare l'ipv6... cosa rispondono i centri assistenza?"Salve,Purtroppo questo tipo di dispositivo gira ancora sul protocollo TCP/IP v4.""ancora".. peccato che il modello del router in questione sia vecchio di solo un anno.La vedo dura.
        • Mr.God scrive:
          Re: router ...
          - Scritto da: giove
          Peccato che non sempre vengano rilasciati
          firmware aggiornati per supportare l'ipv6... cosa
          rispondono i centri
          assistenza?

          "Salve,
          Purtroppo questo tipo di dispositivo gira ancora
          sul protocollo TCP/IP
          v4."

          "ancora".. peccato che il modello del router in
          questione sia vecchio di solo un
          anno.

          La vedo dura.Lo ricompri o non ti connetti, è dura?
    • franco frattali scrive:
      Re: router ...
      sì.in alternativa, i provider utilizzeranno momentaneamente dei tunnel IPv6 in cui vengono encapsulati i pacchetti IPv4. anzi, ti svelo un segreto: molti lo fanno già. e sai perché? perché IPv6 non è nato l'altro ieri, e i professionisti, quelli veri, sanno perfettamente cos'è e lo usano da anni.
    • awkward scrive:
      Re: router ...
      - Scritto da: Ice72
      ... ma se ancora oggi si comprano router
      (home/SOHO) che non supportano
      l'IP-V6!

      Qualcuno crede davvero di poter richiamare
      milioni di clienti e di proporre/imporre un
      cambio
      router?cambi telefonino ogni anno e non puoi cambiare un router vecchio di 5 anni?
  • Akim scrive:
    SIAMO ALLE SOLITE
    Questi articoli sull' IPV6 compare una volta all' anno gia' dal 2002 , E SEMPRE RACCONTANTANDO LE STESSE COSE...che i range ipv4 sono esauriti etc. etc..TROVATEVI UN LAVORO
    • Obbligatori o scrive:
      Re: SIAMO ALLE SOLITE
      LOLLLE
    • Overture scrive:
      Re: SIAMO ALLE SOLITE
      - Scritto da: Akim
      Questi articoli sull' IPV6 compare una volta all'
      anno gia' dal 2002 , E SEMPRE RACCONTANTANDO LE
      STESSE
      COSE...
      che i range ipv4 sono esauriti etc. etc..
      TROVATEVI UN LAVOROSecondo Totò fare lo iettatore era un lavoro
  • marietto2008 scrive:
    cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
    che succede se gli indirizzi ipv4 finiscono e nessuno vuole passare ad ipv6 ? non si riuscira' piu' a connettersi ?
    • vac scrive:
      Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
      Esatto.
    • claudio scrive:
      Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
      Inizialemnte sarà come quando col 56k nelle ore di punta trovavi il modem occupato, cioè dovrai fare diversi tentativi finchè non si trova un IP libero fornito dal proprio ISP, cioè qualcuno che si è disconnesso e che lo ha rilasciato, ma pian piano dovrai aumentare i tentativi perché gli utenti tendono ha mantenere il pc on-line sempre più tempo, si salverebbero inizialmente solo gli ISP nattatti come fastweb, perché ad ogni utente è dato un IP Privato.Ma la cosa più grave saranno per i siti internet, per scarsità di ip le offerte di housing e hosting dedicato saranno sempre + care, e ci sarà sempre più congestione nei serve per l'hosting condiviso, in poche parole il tuo sito da 30 l'anno sarà sempre più lento soprattutto se scritto in ASP/PHP e il server dedicato che oggi paghi 30 al messe potrebbe aumentare di n volte fino a diventare una cosa di lusso.Inizialmente sarà un disagio, ogni attore provvederà ad affitare ip nuovi da Telecom che naturalmente eviterà di venderlì, e l'affitto sarà sempre + caro, telecom ha a disposizione una intera classe A di indirizzi, ma quando sarà terminata, l'internet italiana si bloccherà quasi completamente, e ci sarà un enorme recessione, neanche paragonabile a quella del 2001 e che coinvolgera tutta l'economia anche quella non "High-Tech"!
      • kuku scrive:
        Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
        - Scritto da: claudio
        Inizialemnte sarà come quando col 56k nelle ore
        di punta trovavi il modem occupato, cioè dovrai
        fare diversi tentativi finchè non si trova un IP
        libero fornito dal proprio ISP, cioè qualcuno che
        si è disconnesso e che lo ha rilasciato,Mamma mia, ma la gente se le sogna di notte queste cose? Guarda che la linea non la trovavi libera perché le linee telefoniche erano occupate, mica per l'ip LOLPer non parlare poi delle altre castronerie che hai scritto dopo.
        • Anonimo83 scrive:
          Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
          Quoto!Documentiamoci prima di sparare vaccate.
        • Skywalker scrive:
          Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
          Che qualche vaccata l'abbia sparata, d'accordo. Ad es. Telecom con un blocco di classe A?!?!http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_assigned_/8_IP_address_blocksMa il paragone "IP Dinamico assegnato prendendolo da un pool di IP" e "Linea telefonica libera presa da un pool di linee con modem" non mi sembra così azzardato: se anche la ADSL si connette ma fallisce il lease da parte del DHCP server perché non ha IP liberi da assegnarti, il risultato è che tu non vai da nessuna parte ed aspetti che qualcuno si disconnetta. Esattamente come succedeva ai tempi dei modem alle 20.30 di sera con certi providers.Che poi basti Nattarti per risolvere il problema lo sanno anche i bambini. Ma se cominciamo a considerare "connessione IP" una connessione dietro un NAT, "net neutrality", "peer to peer", etc etc cominciamo a dimentirarceli...La lettera di "End of Life" di Speekfreely scritta da John Walker (fondatore di AutoCAD) ancora oggi è esplicativa.http://www.fourmilab.ch/netfone/
        • Mino scrive:
          Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
          - Scritto da: kuku
          - Scritto da: claudio

          Inizialemnte sarà come quando col 56k nelle ore

          di punta trovavi il modem occupato, cioè dovrai

          fare diversi tentativi finchè non si trova un IP

          libero fornito dal proprio ISP, cioè qualcuno
          che

          si è disconnesso e che lo ha rilasciato,

          Mamma mia, ma la gente se le sogna di notte
          queste cose? Guarda che la linea non la trovavi
          libera perché le linee telefoniche erano
          occupate, mica per l'ip
          LOL
          Per non parlare poi delle altre castronerie che
          hai scritto
          dopo.la parola "metafora" tu non l'hai mai sentita vero ?
      • marietto2008 scrive:
        Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
        mamma mia come sei drammatiko.
      • mio nonno scrive:
        Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
        drogati meno va www.tgaserver.net
    • Antonio scrive:
      Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
      Più che trovare "occupato" io penso piuttosto che la prima politica che potrebbe essere adottata da tutti i provider sarebbe quella di razionare gli ip pubblici così come fà fastweb. Sarebbe la cosa più logica per continuare a garantire il servizio. Vi lascioperò immaginare quanta libertà in meno ne consegue da questo episodio..
      • Obbligatori o scrive:
        Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
        potremo tirare avanti con il NAT, ma non è una scelta felice soprattutto perchè ci vogliono router con le palle...lasciamo perdere, passiamo a ipv6 che è meglio
        • Mr.God scrive:
          Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
          - Scritto da: Obbligatori o
          potremo tirare avanti con il NAT, ma non è una
          scelta felice soprattutto perchè ci vogliono
          router con le palle...Non sai di che parli vero?!
          • Obbligatori o scrive:
            Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
            no era una proposta folle. sono consapevole che è una roba improponibile.
    • Guido Angeli scrive:
      Re: cosa succede se gli indirizzi ipv4 finis
      - Scritto da: marietto2008
      che succede se gli indirizzi ipv4 finiscono e
      nessuno vuole passare ad ipv6 ? non si riuscira'
      piu' a connettersi
      ?Esatto. Ti descrivo uno scenario probabile:gli utenti non riusciranno più ad accedere a Punto Informatico per trollare su internet, e a parte qualcuno che, impazzito dalle crisi di astinenza, si getterà dal quarto piano del palazzo dove abita, buona parte dei netizen riprenderanno a uscire, e si rifaranno una vita sociale. Conosceranno delle donne, e lentamente, molto lentamente, impareranno a convincerle ad avere rapporti sessuali con loro, o magari addirittura a intrattenere una relazione stabile con loro. Da cosa nasce cosa e quindi vengono fuori le famiglie, vengono fuori i bambini, la sovrappopolazione, la fame e poi la fine del mondo.Provare per credere!
  • Overture scrive:
    E' una mia impressione o...
    ...sembra che stiano per saturare anche l'ipv6 a forza di riservare range di indirizzi ?
  • gino scrive:
    saremo individuabili univocamente?
    con gli ipv6 però ogni nostra periferica avrà sempre uno stesso ip? saremo tracciabili da ogni dove?
    • Overture scrive:
      Re: saremo individuabili univocamente?
      Certo. Cosa credi che sia il 2.0 ? Blog e youtube ? Quelle sono la caramellina, il tubetto di vasellina prima dell'inculata.
      • Sgabbio scrive:
        Re: saremo individuabili univocamente?
        ma se IPv6 ha un numero incredibilmente maggiore di codici rispetto al v4 che problemi ci sarebbero ad avere ip dinamici ?
        • emmeesse scrive:
          Re: saremo individuabili univocamente?
          Difatti IPv6 viene allocato in maniera statica o dinamica. Come IPv4.Il problema delle sottoreti verra trattato con forme di NAT, immagino.Cambia sol che la classe 4 e' esaurita e bisogna passare a classe 6 e iniziare ragionare su classe 8
          • Overture scrive:
            Re: saremo individuabili univocamente?
            Se faranno le cose per bene mi sa che non ci sarà più bisogno di robe come i nat
          • emmeesse scrive:
            Re: saremo individuabili univocamente?
            Ce ne sara bisogno perche' aumenteranno esponenzialmentele richieste di IP statici pubblici, anche allocati dinamicamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: saremo individuabili univocamente?
            Corso CCNA, lezione sul NAT:"[..] il NAT non serve a niente, e' usato solo per pigrizia per non passare a IPv6 [..]"In parte sono anche d'accordo.Comunque esistono le classi private anche per IPng, quindi bisognera' tradurre gli indirizzi anche in futuro.A meno che non iniziamo a registrarci tutti dalla IANA ogni volta che attacchiamo un computer alla rete di casa...."Salve sono Dario voglio registrare l'indirizzo CACC:A::C:ACCA per il mio Windows home server in bagno".Comunque gli indirizzo IPng sono proprio brutti...CACC:A::C:ACCAD10C:E::
          • emmeesse scrive:
            Re: saremo individuabili univocamente?
            non credo che vi saranno grossi cambiamentisi nattera' i IPv6 come lo si e' fatto in IPv4
          • katun79 scrive:
            Re: saremo individuabili univocamente?
            - Scritto da: emmeesse
            Ce ne sara bisogno perche' aumenteranno
            esponenzialmentele richieste di IP statici
            pubblici, anche allocati
            dinamicamente.Nein! Con l'ipv6 avrai un ip personale, sia che tu sia con il portatile a casa tua, sia che tu sia nel tuo ufficio, sia che tu sia a casa del tuo amico, o al bar dietro l'angolo. cito da wikipedia: "Questa caratteristica svincola virtualmente il protocollo IPv6 dalla topologia della rete fisica, permettendo per esempio di avere lo stesso indirizzo IPv6 a prescindere dal particolare internet provider che si sta usando (il cosiddetto IP personale), rendendo l'indirizzo IPv6 simile a un numero di telefono."
          • Anonymous scrive:
            Re: saremo individuabili univocamente?
            - Scritto da: emmeesse
            Cambia sol che la classe 4 e' esaurita e bisogna
            passare a classe 6 e iniziare ragionare su
            classe
            8no beh, hai idea di quanto sia grande lo spazio IP con ipv6?con questi ritmi di crescita e' praticamente inesauribile..di "ipv8" attualmente non ha nessun senso neanche discutere
      • Luca scrive:
        Re: saremo individuabili univocamente?
        AHUAUHAUHUHAHUAUHAUHAAUHAHUAHUAHUUHAAUHHUAHUAAAUHHUAHUAUHAUHHAA- Scritto da: Overture
        Certo. Cosa credi che sia il 2.0 ? Blog e youtube
        ? Quelle sono la caramellina, il tubetto di
        vasellina prima
        dell'inculata.
      • contegio scrive:
        Re: saremo individuabili univocamente?
    • Gauss scrive:
      Re: saremo individuabili univocamente?
      Perchè da un banale esempio in un articolo riuscite a generalizzare così banalmente? Il terrorismo psicologico funziona davvero...Il tuo cellulare avrà un IP statico o dinamico come ce l'hai oggi, e dato che a nessuno conviene dartelo statico (come è tuttora) molto probabilmente ne avrai uno dinamico, sia per il pc, sia per il cellulare, sia per il tuo dentifricio collegato a internet!
      • gino scrive:
        Re: saremo individuabili univocamente?
        per quale motivo non gli converrà darmene uno statico? sono così tanti che costeranno una mazzaposso solo far notare la più semplice legge domanda-offerta? e indovina l'offerta di quanto superiore sarà alla domanda...
    • rockroll scrive:
      Re: saremo individuabili univocamente?
      spero e penso di si.
    • Lepaca scrive:
      Re: saremo individuabili univocamente?
      se conti di rimanere anonimo usando ip dinamici, stai commettendo una grossa ingenuita'...
      • gino scrive:
        Re: saremo individuabili univocamente?
        meglio "mezzo anonimo" che completamente scopertope rmezzo anonimo intendo che solo le autorità giudiziarie potranno sapere chi sei veramente in base all'ip: esempio, siamo sotto nat fastweb tutti e 2, come farà google a sapere che sono io che faccio una ricerca o sei tu(lascia perdere coockie e puttanate varie per il browser)?
    • Bippo Paudo scrive:
      Re: saremo individuabili univocamente?
      eccerto.Hai mai sentito parlare del numero della bestia, senza il quale nessuno potrà fare transazioni commerciali?E' tutto descritto nella Bibbia, IPV6, NAT, protocolli, c'è pure scritto come collegare windows ad internetS.Giovanni ha lasciato anche alcune righe di javascript che sfruttano una vulnerabilità di internet explorer che non scopriranno mai.Ti sei mai chiesto cosa significa l'estensione .js? (è John Saint, mica Java Script...)
      • Lepaca scrive:
        Re: saremo individuabili univocamente?
        Senza link non ci credo! (rotfl)
        • Bippo Paudo scrive:
          Re: saremo individuabili univocamente?
          http://www.ciao.it/JavaScript_Versione_1_5_La_giuda_APOGEO__Opinione_82322Ovviamente è tutto mescolato e mascherato sapientemente, potrai notare però qualche indizio qua e là, come il titolo che riporta "la GIUDA" invece che "la guida" (Giuda era un esperto hacker, affermava che per entrare in qualsiasi sistema gli sarebbero bastate 30 righe di codice),Oppure l'opinione di RED-EVIL che ti persuade occultamente a comprarlo.
    • Veronello scrive:
      Re: saremo individuabili univocamente?
      cioè fammi capire...tu credi che "ip statico=rintracciabile" vs "ip dimanico= irrintracciabile/anonimo"? sei un po' fuori strada...
      • ..... scrive:
        Re: saremo individuabili univocamente?
        - Scritto da: Veronello
        cioè fammi capire...tu credi che "ip
        statico=rintracciabile" vs "ip dimanico=
        irrintracciabile/anonimo"? sei un po' fuori
        strada...quoto
      • gino scrive:
        Re: saremo individuabili univocamente?
        uh proprio noanonimo=non potranno mai sapere chi sonoeanonimo=non potranno sapere chi sono fin quando resto nella legalitànon sono proprio diversi...io sto pensando anche alle pubblicità ad hoc che potrebbero venir fuori, per ora se non c'è un motivo valido(leggere richiesta al giudice) siamo solo dei numeri in continuo cambiamento
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