Un brevetto Apple e monta subito l'hype

Blog e siti specializzati si interrogano sulle potenzialità di un nuovo brevetto depositato dalla Mela: si parla di dual-display e interfaccia sensibile al tocco. Oltre iPhone

Roma – Apple è indirettamente responsabile di un nuovo polverone di speculazioni online: il tutto per un brevetto recentemente registrato presso lo US Patent & Trademark Office. Il “blueprint” – per dirla all’americana – riguarda un nuovo dispositivo elettronico caratterizzato da un innovativa interfaccia touch-screen.

In dettaglio, nella descrizione del brevetto, si legge che il dispositivo “utilizza superfici diverse per input e output. Una (ad esempio posta nella zona bassa del display) è sensibile al tocco, l’altra (ad esempio posta in alto) mostra informazioni (ad esempio videoclip), uno o più elementi di controllo e un cursore. Il cursore è controllato attraverso la manipolazione del retro della superficie touch-screen…”. In pratica, l’utente potrebbe gestire ogni comando semplicemente con il dito di una mano. Il brevetto, infatti, fa esplicito riferimento alla possibilità di trascinare il cursore con un dito e selezionare le funzioni desiderate con un ulteriore tocco.

Uno schema del brevetto Su alcuni siti specializzati, come ad esempio I4U , si lascia intendere che questo brevetto potrebbe essere correlato al lancio di un nuovo mini-iPhone. In verità, al momento, non vi sono sufficienti indizi per una sua conferma; tanto più che Apple ha deciso di non esporsi ricorrendo ai “no comment” di circostanza.

Nel brevetto si fa riferimento alla possibilità di fruizione video, grafica e testuale – per la zona frontale del dispositivo. La zona posteriore, invece, dovrebbe disporre di elementi di controllo, come ad esempio una tastiera QWERTY, slider e rotelline. Il touch-screen del brevetto, inoltre, secondo Apple potrebbe essere utilizzato su PDA, portable media-player, cellulari e tablet.

Insomma, il touch-screen – a detta degli esperti – potrebbe diventare il leit motiv del confronto tecnologico mobile. Per ora Apple ne ha fatto un’icona marketing, ma solo fra qualche tempo si potrà comprenderne la reale portata commerciale, a partire dal lancio di iPhone.

Dario d’Elia

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  • ZxBWJbCNnvO scrive:
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  • Anonimo scrive:
    il futuro che ci attende
    http://it.wikipedia.org/wiki/Abissi_d'acciaio
  • MeX scrive:
    ma...hanno considerato che...
    un PC costa minimo 600 un paio di scarpe 60?Ovvio che non mi compro un PC all'anno.. ma due tre paia di scarpe almeno si!Sensazionale! Gli italiani comprano più passata di pomodoro che orologi cartier!
    • baronz scrive:
      Re: ma...hanno considerato che...
      - Scritto da: MeX
      un PC costa minimo 600 un paio di scarpe 60?
      Ovvio che non mi compro un PC all'anno.. ma due
      tre paia di scarpe almeno
      si!

      Sensazionale! Gli italiani comprano più passata
      di pomodoro che orologi
      cartier!Credo che abbiano considerato il fatturato, e non il numero di pezzi venduti :)
  • Anonimo scrive:
    Ovvio che...
    Le segretarie che stanno davanti al pc a cazzeggiare non comprano pezzi di pc da assemblare al rientro a casa.Ma più giustamente fanno la spesa comprando varie minchiate fatte in Cina o India dai bambini e poi marchiate dalle "grandi" aziende internazionali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ovvio che...
      - Scritto da:
      Le segretarie che stanno davanti al pc a
      cazzeggiare non comprano pezzi di pc da
      assemblare al rientro a
      casa.

      Ma più giustamente fanno la spesa comprando varie
      minchiate fatte in Cina o India dai bambini e poi
      marchiate dalle "grandi" aziende
      internazionali.
      :-o che noioso che sei...mma hai solo visto che STRA-FIGATE ci sono in sito come:http://www.thinkgeek.com/tshirts/feature/desc/0/all :o ioho appena ordinato 100$ (=60! yuppi! grande Euro!!!) di roba introvabile in Italia...poi fai tu, trolla per ore, per quel che me ne cala...
  • Anonimo scrive:
    E Yoox?
    Vi siete persi una bella occasione per parlare di Yoox, l'unico sito e-com italiano che insidia gli americani anche a casa loro.Sto esagerando? Date una letta ai Sec filling di Bluefly, il maggior sito e-com del fashion on line USA e voilà: viene fuori che la bolognese Yoox è il principale competitor sul mercato USA.Meno male... pensavo che in Italia si riuscissero solo a fare puttanate come Italia.itA proposito... ma come è andata a finire?
    • Anonimo scrive:
      Re: E Yoox?
      il servizio di yoox è fatto davvero bene...peccato i prezzi alti e il target 'da ricchi'che inevitabilmente e giustamente hanno cercato..trattassero piu' prodotti a livello di quellidi zara sarebbe megliocomuqnue bravo yoox
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