Un campionato italiano di hacking?

Così lo definiscono i promotori, descrivendo il Capture the Flag 2005 al quale ci si potrà iscrivere a partire dal primo giugno. Ecco di cosa si tratta


Roma – Mancano poche settimane alla data dalla quale ci si potrà iscrivere gratuitamente per partecipare alla versione italiana di un celebre “concorso” legato alla sicurezza: il “Capture the Flag 2005” inizierà infatti a prendere le iscrizioni di smanettoni ed esperti del settore dal prossimo primo giugno.

Il concorso, secondo quanto spiegato dagli esperti del CERT-IT (Computer Emergency Response Team Italiano), che opera presso il Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano e che promuove l’appuntamento, è in particolare rivolto ai bug hunter , ossia a coloro che ricercano vulnerabilità nei sistemi informatici al fine di migliorarne l’affidabilità.

“L’hacking – si legge in una nota – è sicuramente uno dei fenomeni più controversi della rivoluzione Internet. Nati nei primi anni ’60 al MIT, come gruppo di esperti programmatori e conoscitori di computer, gli hacker sono indicati da molti come i pionieri della rivoluzione dell’informazione e come coloro che, con le loro conoscenze approfondite di computer e reti, hanno consentito lo sviluppo della rete Internet come oggi la conosciamo”.

Ad ogni crew che parteciperà al concorso, formata da un massimo di sei membri, verrà fornita una macchina virtuale i cui dettagli saranno resi noti solo all’inizio della prova. “Ogni squadra – spiegano i promotori – dovrà dimostrare di saper difendere la propria macchina dagli attacchi degli altri gruppi, preoccupandosi allo stesso tempo di attaccare con successo quelle degli altri”.

Il modello, dunque, è quello del concorso Capture the Flag nato inizialmente all’incontro hacker di Las Vegas Defcon e da tempo ripreso su scala internazionale da Giovanni Vigna nell’ambito del primo Capture The Flag internazionale dell’Università della California a Santa Barbara (Computer Science department).

“Saranno fissati obiettivi da raggiungere e proteggere – spiegano gli organizzatori – e ogni obiettivo raggiunto porterà alla squadra dei punti. Al termine della competizione vincerà la squadra che avrà totalizzato più punti”.

Tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina dedicata .

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  • radel scrive:
    Basta con ste palle
    La tv sul cellulare non la vede nessuno.Al max ci gioca una volta per provarla (io ho sempre detto che vorrei provarla per vedere com'è, anche se ion verità non l'ho ancora fatto), poi un'altra volta per fare il figo con gli amici. Poi basta.Quindi cercassero di abbattere le tariffe, invece di spendere soldi in porcate costosissime che non servono a nulla e che non usa nessuno. I ricchi hanno il televisore in macchina, i poveri non hanno il cellulare umts, la gente normale non pagherebbe mai per vedere la tv sul cell. E' così difficile?E niente broadcast, che ci illumina di + il cervello per una cosa inutile: che sia on-demand, così non ci sarà mai;)
  • Anonimo scrive:
    Piccoli miopi crescono.
    Cdo
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