Un cinguettio di notizie

L'Huffington Post mostra una sua versione Twitter: un'idea di come può trasformarsi l'informazione. Intanto il servizio di microblogging pensa a un client proprio

Roma – Si chiama HuffPost ed è la versione cinguettata della testata online The Huffington Post : potrebbe quasi rappresentare una risposta ideale alle strategie dell’editoria tradizionale capitanata da Rupert Murdoch.

Lanciato oggi come “ultima integrazione dei social media” con il giornale online, è ancora in versione beta e si presenta come un esperimento: punta a offrire una versione delle notizie originali trasformate in un flusso di tweet diviso per categorie, giornalisti e personalità ICT . Integrando gli articoli con i commenti dei blog, i tweet degli autori e le opzioni (following, re-tweet) del servizio di microblogging.

Il giornale online con il suo account Twitter aveva già sperimentato il mezzo, intuendone vantaggi e possibilità. “Siamo sempre alla ricerca di mezzi nuovi e innovativi per far arrivare i contenuti ai nostri lettori – ha spiegato la cofondatrice e caporedattore Arianna Huffington – e dal momento che molti di loro lo stanno utilizzando per l’informazione, ci è sembrato naturale sviluppare una nostra edizione Twitter”.

Intanto la piattaforma di microblogging pensa a un proprio client : fino ad oggi alcune delle lacune di Twitter sono colmate da parti terze (come nel caso dei servizi di photo sharing e URL shortening). Tutte cose che Twitter adesso potrebbe iniziare a sviluppare al suo interno. Come anche opzioni ancora poco percorse in generale: come il social gaming da implementare sulla piattaforma o servizi di analisi statistiche integrati ai tweet.

Claudio Tamburrino

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  • ptp scrive:
    Lucro vs. Profitto
    vendere giochi contraffatti a mezzo Internet C'è una differenza enorme tra scopo di lucro (ovvero per soldi) e scopo di profitto (ovvero per me stesso).00:20-01:06[yt]V-byI-yYjYw[/yt]
  • cats in cool scrive:
    prodotti di marca/assemblati compatibili
    Per cui se io eseguo il modding su console e' reato, ma la console e' solitamente un computer cinese costruito ad hoc e brandizzato, per cui si arriva al fatto che moddare un computer di una marca e' reato, si possono moddare solo gli assemblati senza marca.. ottimo per un assemblatore! queste decisioni sono musica per le ns. orecchie.. tutto l'assemblato ci guadagna perche' sara' legale moddarlo (e l'unico modo per avere un prodotto customizzato) mentre il prodotto di marca anche se di proprieta' e salatamente pagato sara' intoccabile, praticamente e' in affitto e sigillato, proibito aprire..., mentre the rest of us si rivolgera' ad esperti del settore per avere un prodotto compatibile e moddabile.. ottimo! $$
    • panda rossa scrive:
      Re: prodotti di marca/assemblati compatibili
      - Scritto da: cats in cool
      Per cui se io eseguo il modding su console e'
      reato, ma la console e' solitamente un computer
      cinese costruito ad hoc e brandizzato, per cui si
      arriva al fatto che moddare un computer di una
      marca e' reato, si possono moddare solo gli
      assemblati senza marca.. E' una vergognosa assurdita'.Uno acquista un oggetto e non e' libero di farci quello che vuole.Arriveremo al giorno in cui venderanno auto col cofano sigillato e sara' reato aprirlo.O a quello in cui i marciapiedi saranno sostituiti da dei tapis-roulant e sara' reato camminare altrove.Il futuro dipinto da certi film in cui ci sono gruppi di gente underground che combattono il sistema delle multinazionali che controllano il resto del mondo, non e' tanto fantascienza: i primi passi in quella direzione li stanno facendo in Canada.
    • vero scrive:
      Re: prodotti di marca/assemblati compatibili
      non hai capito
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