Un climatizzatore a portata di collo

Per far fronte alle torride giornate di calura che verranno

“Anto’, fa caldo”, recitava la pubblicità di una bibita rinfrescante. Forse Anto’ non sa che, al di la della bevanda ghiacciata, esiste un comodo climatizzatore da collo, capace di far provare i brividi anche nelle giornate di caldo più estenuanti.

CoolWare Personal Cooling

CoolWare Personal Cooling in pratica riproduce in un collare un sistema di raffreddamento per micro-evaporazione: l’aria calda viene risucchiata da una ventola attraverso apposite grate laterali e raggiunge due camere contenenti acqua. Grazie allo scambio di calore avviene l’evaporazione del liquido, che evaporando raffredda l’aria che viene quindi restituita ad una temperatura più bassa, donando una sensazione di freschezza.

L’utente non deve far altro che riempire di acqua, possibilmente distillata, le apposite tanichette laterali da 60 ml, inserire la batteria AA necessaria per l’alimentazione della ventola ed accendere il dispositivo: in circa 5 minuti si potrà godere di un fresco venticello rigenerante.
Il design permette di offrire gradevole refrigerio al collo, un sensazione che verrà poi trasmessa alle restanti parti del corpo.

L’acqua deve essere rabboccata ogni 2-4 ore o comunque a seconda dell’uso che se ne fa, in quanto il dispositivo permette all’utente di scegliere fra due modalità di raffreddamento, interagendo sulla velocità di rotazione della ventola motorizzata.

CoolWare Personal Cooling System può essere acquistato su Amazon.com al prezzo di 34,95 dollari e sembra essere un gadget di incredibile utilità, soprattutto in previsione dell’arrivo della prossima estate. Attenzione però, non è tutto oro quel che luccica: sarà davvero salutare anche per la cervicale quel flusso d’aria che viene emesso nella parte posteriore del collo? E poi la ventola che grado di rumorosità ha? Proviamo a sentire…

Dal video pubblicato, sembra che la ventola non sia certo una campionessa di silenziosità, quindi CoolWare forse sarà anche capace di rinfrescare il proprio collo, ma potrebbe avere come controindicazione l’insorgere di incredibili mal di testa.

(via 7Gadgets )

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  • nano notturno scrive:
    perché Facebook non si impegna di più?
    Bè perchè costa, diminuisce il guadagno. Facebook non ha così tanta considerazione per i suoi utenti come vuol far credere, sono solo dati da usare e vendere, tanto ti offrono un servizio secondo loro "unico" e gratis.Perdono tempo a modificare 200 volte l'anno la grafica, moltpo più produttivo.
  • banca scrive:
    password usa e getta
    non sarebbe amle aver una password usa e getta (come fa già hotmail)oppure una password di amministratore e una di utente in cui impostare i permessi (per il rischio keylogger)
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