Un privato ha i domini della Difesa

L'iniziativa di Luca Sambucci acquisisce ora nuova visibilità grazie ad una interrogazione presentata da un parlamentare di Alleanza Nazionale. Marinamilitare.it e altri domini non corrispondono a siti della Difesa


Roma – Una situazione paradossale. Così il parlamentare Sandro Del Mastro Delle Vedove di Alleanza Nazionale ha definito il “fenomeno” che ha consentito ad un privato di acquisire i tre domini internet italiani marinamilitare.it, esercitoitaliano.it e aeronauticamilitare.it, per i quali il ministero della Difesa non ha mostrato mai alcun interesse.

Questo “scandalo” era stato portato in evidenza da quel privato, Luca Sambucci, consulente internet da molti anni, che su quei domini da lui acquisiti ha pubblicato un testo di denuncia: “In data 4 Maggio 2000 ho registrato il dominio Internet www.marinamilitare.it visto che a quanto pare la Marina Militare Italiana, dopo aver realizzato il suo sito ufficiale, si è disinteressata di tale indirizzo web. Lasciare libero un dominio del genere è stato molto pericoloso per la MMI, dato che questo avrebbe potuto essere preso da chiunque per poi essere utilizzato per i scopi più bassi (non è raro, l’America ci insegna, che un nome molto conosciuto venga registrato indebitamente per poi attirare utenti su siti di dubbia moralità come casinò online o siti pornografici)”.

Ora Del Mastro Delle Vedove ha rivolto in proposito una interrogazione al ministro della Difesa, nella quale si legge che “appare francamente incomprensibile la ragione per la quale la Marina Militare abbia lasciato libero un dominio del genere”. Una questione che riguarda anche le altre Armi, che dispongono oggi di siti su altri domini (marina.difesa.it, aeronautica.difesa.it e esercito.difesa.it).

Nell’interrogazione il parlamentare chiede al ministro Antonio Martino “se sia al corrente del fatto che un privato cittadino ha registrato i tre domini relativi alla Marina Militare, all’Aeronautica Militare ed all’Esercito Italiano; le ragioni per le quali, dopo aver allestito il proprio sito, le Forze Armate non abbiano provveduto alla registrazione dei domini; se non ritenga inopportuno che i tre siti siano nella disponibilità di un privato cittadino che, sul sito, denuncia di avere vanamente segnalato la circostanza da oltre un anno, e infine quali iniziative intenda assumere per recuperare alle forze armate i domini, eliminando il paradosso evidenziato, assolutamente unico nel suo genere”.

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  • Anonimo scrive:
    vendetta!!!!!!!!!!
    chi paga i diritti di autore sul programma (originale o copiato) è libero di farne tutte le copie che vuole, guadagno compreso...
  • Anonimo scrive:
    Ho finito il liceo nel 96 con sw pirata
    Spiego: usavamo, per quei ridicoli finti corsi di informatica, il dos e il turbo pascal.Ovviamente il prof ci copiava tutto lui (virus compresi :)).Perchè ora che le leggi cambiano invece di preoccuparsi di far pagare costose licenze per diseducare i nostri figli non pescano nell'oceano delle applicazioni libere?Troppo fuori moda o professori di informatica incapaci e spaventati dalla novità?
  • Anonimo scrive:
    Ma annate a lavorare
    tta sta bella gente che magari prende sui 5/10 milioni al mese senza fare un emerito cazzo non ha diritto di esprimersi, a lavorare in fabbrica in ciclo continuo, fancazzisti del cazzo.
  • Anonimo scrive:
    pirateria e scuola
    mi ricordo che quando facevo le superiori (sono stato diplomato nel '98) a scuola molto software era warez......ricordo ancora anche un discorso del prof di matematica (considerato una specie di guru dell'informatica dagli altri prof) dove spiegava che era riuscito a "risparmiare" i soldi dell'acquisto delle licenze di derive installando un warezzone... ma aveva detto anche "ma purtroppo la cosa non e' sempre possibile perché non sempre il warez si trova, e in questo caso ti obbligano a spendere i soldi per la licenza".
  • Anonimo scrive:
    Il ministro?
    Già me lo vedo, mentre legge la lettera: "...formato aperto, non proprietario...ma de che stanno a parla'?".E gli scagnozzi ministeriali? Loro accendono il pc e gli si spalanca il cuore: sullo fondo del desktop la facciotta grassottella del pupo a 8 mesi colla boccuccia un po' bavosa e il marchietto del uindous. Sanno una sega loro del softuer proprietario, per loro il compiuter è quello lì.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il ministro?
      - Scritto da: Anonimo
      Già me lo vedo, mentre legge la lettera:
      "...formato aperto, non proprietario...ma de
      che stanno a parla'?".
      E gli scagnozzi ministeriali? Loro accendono
      il pc e gli si spalanca il cuore: sullo
      fondo del desktop la facciotta grassottella
      del pupo a 8 mesi colla boccuccia un po'
      bavosa e il marchietto del uindous. Sanno
      una sega loro del softuer proprietario, per
      loro il compiuter è quello lì.ODIO difendere i governi di destracome il governo berlusconi o il governo d'alemama la lettera e' P.C. a Stanca che proprio un pirla non e'
    • Anonimo scrive:
      Re: Il ministro?
      - Scritto da: Anonimo
      Già me lo vedo, mentre legge la lettera:
      "...formato aperto, non proprietario...ma de
      che stanno a parla'?".
      E gli scagnozzi ministeriali? Loro accendono
      il pc e gli si spalanca il cuore: sullo
      fondo del desktop la facciotta grassottella
      del pupo a 8 mesi colla boccuccia un po'
      bavosa e il marchietto del uindous. Sanno
      una sega loro del softuer proprietario, per
      loro il compiuter è quello lì.Allora direi di non disturbarsi piu' di tanto a dire la nostra.Dici che e' meglio?Che tanto non ci ascoltano?...o forse no?Il software proprietario che stanno usando lo abbiamo pagato noi....o si sono installati una copia pirata?! ...ma dai ;-)) ...sti ministri...:-PCiaoFabio
  • Anonimo scrive:
    Peccato che...
    Peccato che tutti i documenti sul sito citato siano in formato Maicrosoft Uindos Uord
  • Anonimo scrive:
    RISPOSTA
    Gentili signori, troviamo la vostra proposta veramente interessante e decidiamo quindi di accoglierla mettendo in pratica i seguenti punti:PREMESSO CHE: La nostra scuola dispone di vecchi PC con regolari licenze Win98SE e Office97, cambiare il parco macchine o reinstallare SO "gratuti" comporterebbe delle spese che la nostra amministrazione attulmente non si può permettere1. insegneremo ai ragazzi l'uso di Office97 le cui funzioni principali (ma anche molte delle avanzate) sono presenti nelle versioni più aggiornate di Office e pacchetti simili decisamente più economici o addirittura gratuiti (StarOffice-OpenOffice)In questo modo prepariamo comunque gli alunni utilizzando una delle suite più diffuse al mondo.2. Avremo cura di spiegare il salvataggio in formato RTF o HTML. In questo modo potranno copiare ed aprire i loro file con ogni editor presente al mondo (o quasi), sia che giri sotto windows che sotto Linux. Pensate: potranno pure aprirlo a casa se hanno il PC con WinME comprato per giocare senza la suite di Office in quanto il wordpad è già incluso nel SO!Inoltre sensibilizzeremo l'alunno al fatto che esistono più formati e la cosa migliore è quella di usare gli standard più aperti.3. Spiegheremo inoltre che tutto il lavoro del loro intelletto sarà bene che lo distribuiscano via gratuitamente in quanto il "sapere" è un bene di tutti. Sia ben chiaro: se la loro intelligenza li porterà a sviluppare il progetto di una navicella spaziale da brevettare allora magari saranno anche ricchi un giorno, se invece si occuperanno del software della medesima allora è meglio che prima si facciano finanziare dalla IBM.Colgo l'occasione per porgere i miei più calorosi saluti.Un preside
    • Anonimo scrive:
      Re: RISPOSTA
      Tutto ciò è di buon senso, però non è abbastanza credo. Infatti trovo che un SO come Linux sia didatticamente molto più versatile di uno propietario nel quale il problema del software non è il nodo centrale. Esiste infatti tantissimo software freeware anche per sistemi Windows, consentendo di svolgere un dignitoso lavoro per qualunque attività, superando i problemi finanziari.Quindi il "problema" è un altro, sul quale invito a riflettere tutti coloro che sono coinvolti nell'insegnamento: con un SO propietario si è limitati e bloccati in qualsiasi iniziativa che vada oltre la semplice interazione con la macchina. Sono quindi evidenti almeno i seguenti aspetti:1) su sistemi basati solo sul concetto "user-friendly" lo studente ha l'impressione che il calcolatore faccia le cose da solo e ciò non è utile per imparare, semmai lo è per chi deve lavorare e non vuole (o non gli viene concessa) nessuna formazione preventiva2) spesso gli studenti che impiegano sistemi come Linux riportano con più facilità la sensazione che il calcolatore sia una macchina complessa, il che può suscitare curiosità e interesse, stimolando alla comprensione più che all'imitazione.Un esempio pratico:un insegnate ha avuto un'idea semplice ma ganiale. Per aiutare gli studenti che studiavano l'inglese (tecnico e non) ha installato sui sistemi Linux la localizzazione inglese per KDE (l'operazione è semplice e indolore) il che ha acellerato e stimolato l'apprendimento, abituando anche i più restiiad interagire con le lingue.Infine qualche vantaggio c'è anche per gli insegnanti, che spesso perdono un sacco di tempo a "riparare" i danni fatti dagli studenti sui sistemi Windows, privi delle più semplici limitazioni di accesso, almeno nella serie 9x-Me. Normalmente un sistema Linux rende molto più difficile fare danni risparmiando un sacco di noie. Sembra banale, ma interrompere continuamente le lezioni perchè il sistema va in crash per le cause più disparate è tedioso, per non parlare degli "effetti collaterali" che questi problemi comportano.L'elenco sarebbe lungo, il limite è dettato solo dalla fantasia e buona volontà.Un saluto e buon lavoro.[me.jungle@tiscali.it]
      • Anonimo scrive:
        Re: RISPOSTA
        Perdonate un certa curiosità...Ma di che scuole state parlando? ...Di una ristretta minoranza?Normalmente il pc a scuola è zeppo di scemate e virus, mal usato, peggio "insegnato" ed è un miracolo se si accende.Presidi che non fanno la connessione adsl perché non sanno cos'è e pagano bollette assurde.Saper usare il pc è "creare un documento" con Word.Excel è =a1+a2 e poco altro.Il concetto di file è astratto e affrontato in filosofia.l'e-learning è: toh, portati a casa il cd copiato e studiatelo.Dove Linux è un mensile di fumetti e altro...Etc.etc.Ma dai...
        • Anonimo scrive:
          Re: RISPOSTA
          - Scritto da: Anonimo[cut]
          Il concetto di file è astratto e affrontato
          in filosofia.
          l'e-learning è: toh, portati a casa il cd
          copiato e studiatelo.
          Dove Linux è un mensile di fumetti e altro...
          Etc.etc.

          Ma dai...Il fatto e' che ( a mio modesto parere, e senza voler offendere nessuno) prima degli studenti dovrebbero essere i professori ad aggiornarsi e capire quello che stanno insegnando.Giusto per iniziare...http://www.softwarelibero.it/documentazione/softwarelibero.shtmlInsegnare ad uno studente ad usare Frontpage o Access, solo perche' si trovano nella maggior parte degli uffici, non crea utenti in grado di creare pagine web o database.Infatti, tolti questi due nessuno sa piu' scrivere una riga in html ( o modificare quello gia' esistente) o creare un database usando i comandi sql di altri database.Personalmente credo che cio' limiti la possibilita' di crescita di uno studente.E' come se una scuola guida rilasciasse la patente solo per un tipo di automobile o una particolare marca.Un giorno, nei distributori, troveremo il cartello "gasolio ottimizzato per motori Ford".CiaoFabio
          • Anonimo scrive:
            Re: RISPOSTA

            E' come se una scuola guida rilasciasse la
            patente solo per un tipo di automobile o una
            particolare marca.Infatti scuola guida si fà con un tipo di macchina sola;solitamente un bel diesel di bassa cilindrata facile facile da guidare...Quello di Access è un caso emblematico.Facile da usare/ imparare, insegna i rudimenti di SQL, è molto probabile trovarlo nel mondo del lavoro...Mi chiedo se un ragioniere abbia bisogno di studiare come creare un database magari su Oracle con l'SQL...La scuola deve dare i rudimenti; ognuno poi deciderà se e come raffinarli....
          • Anonimo scrive:
            Re: RISPOSTA
            - Scritto da: Anonimo[cut]

            Mi chiedo se un ragioniere abbia bisogno di
            studiare come creare un database magari su
            Oracle con l'SQL...
            Per usare un auto non e' indispensabile diventare meccanico, pero' avere un'idea di come un programma funzioni puo' essere molto utile.Qualcuno ha detto che la conoscenza rende gli uomini liberi.
            La scuola deve dare i rudimenti; ognuno poi
            deciderà se e come raffinarli....La scuola dovrebbe insegnare ad usare la testa.Poi, se la mattina vogliono lasciare il cervello sul comodino, e' un problema loro.Tornando all'autoscuola, non ti indirizzano verso una marca di automobili o l'altra.La scuola sembra che sia una sorta di rivenditore autorizzato, ed ha anche gli sconti sulle licenze (di una certa azienda...).Ci sono molte cose strane in questo mondo, quello del software e' ancora piu' strano...CiaoFabio
          • Anonimo scrive:
            Re: RISPOSTA
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            [cut]



            Mi chiedo se un ragioniere abbia bisogno
            di

            studiare come creare un database magari su

            Oracle con l'SQL...


            Per usare un auto non e' indispensabile
            diventare meccanico, pero' avere un'idea di
            come un programma funzioni puo' essere molto
            utile.Certo, Access è semplice, può essere "pilotato" con l'SQL ti da giusto la base....
            Qualcuno ha detto che la conoscenza rende
            gli uomini liberi.D'accordo nessuno vieta di studiare altri argomenti o di approfondire quelli spiegati....Non vorrai mica che per l'esame della patente ti facciano studiare termodinamica e dinamica dei fluidi...
            Tornando all'autoscuola, non ti indirizzano
            verso una marca di automobili o l'altra.
            La scuola sembra che sia una sorta di
            rivenditore autorizzato, ed ha anche gli
            sconti sulle licenze (di una certa
            azienda...).Si ma ti fanno fare pratica su una macchina sola ....
            Ci sono molte cose strane in questo mondo,
            quello del software e' ancora piu' strano...
            eh eh eh
    • pikappa scrive:
      Re: RISPOSTA
      Questo mi pare un'ottima risposta, data da una persona che mi pare sia in grado di amministrare correttamente le sue risorse, hanno pc con windows e office che hanno pagato(immagino non poche lire del tempo) bene è giusto che li usino, sono cmq strumenti di lavoro che se usati (e prima di tutto sottolineo usati) con giudizio(come ha spiegato) sono cmq molto utili, poi in un futuro si vedrà, quando la scuola avrà le risorse potrà aquistare nuove macchine, forse sempre con windows ma magari adottando OpenOffice per risparmiare qualcosina, e per esempio introdurre sperimentalmente sistemi Open Source sulle macchine più anziane, e vedere come vanno le cose.Purtroppo lo ripeto sono pochi i presidi e ancor peggio, gli addetti ai laboratori, che ragionano bene, molto spesso a scuola si vedono tre cose:Palese ignoranzaSpreco di risorsePirateria
      • Anonimo scrive:
        Re: RISPOSTA
        Giusto per mettere i puntini sulle i. Io faccio scuola guida e a noi fanno fare pratica su tre auto diverse, di 3 marche diverse. Anche in questo settore c'è chi la pensa in maniera più...libera.
        • Anonimo scrive:
          Re: RISPOSTA
          - Scritto da: Anonimo
          Giusto per mettere i puntini sulle i. Io
          faccio scuola guida e a noi fanno fare
          pratica su tre auto diverse, di 3 marche
          diverse. Anche in questo settore c'è chi la
          pensa in maniera più...libera.E così dovrebbe essere in tutti i settori.Invece nelle scuole pubbliche succede una cosa strana: una azienda privata (fra l'altro neanche italiana) finanzia, sotto forma di sconti sulle licenze, la scuola pubblica.Ho anche sentito che qualche docente riceve copie gratuite (quest'ultimo fatto spero non sia vero...).E' chiaro che questo comportamento condiziona la scelta degli utenti/studenti.Per fare un paragone con le scuole guida:cosa succederebbe se un' azienda (Bmw, Mercedes o altre) regalassero a tutte le scuoleguida delle vetture (naturalmente, le piu' recenti)? Con tanto di pubblicita' e tutto il resto?CiaoFabio
          • Anonimo scrive:
            Re: RISPOSTA

            Ho anche sentito che qualche docente riceve
            copie gratuite (quest'ultimo fatto spero non
            sia vero...).Si chiama marketing ... pensi che i libri di testo i professori li paghino?
            Per fare un paragone con le scuole guida:
            cosa succederebbe se un' azienda (Bmw,
            Mercedes o altre) regalassero a tutte le
            scuoleguida delle vetture (naturalmente, le
            piu' recenti)? Con tanto di pubblicita' e
            tutto il resto?Apriremmo tutti una scuola guida...
          • Anonimo scrive:
            Re: RISPOSTA
            - Scritto da: Anonimo


            Ho anche sentito che qualche docente
            riceve

            copie gratuite (quest'ultimo fatto spero
            non

            sia vero...).

            Si chiama marketing ... pensi che i libri di
            testo i professori li paghino?
            Sì. certo :-)In una scuola pubblica che paghiamo noi :-)Mi sembrava che il termine non fosse proprio "marketing"

            Per fare un paragone con le scuole guida:

            cosa succederebbe se un' azienda (Bmw,

            Mercedes o altre) regalassero a tutte le

            scuoleguida delle vetture (naturalmente,
            le

            piu' recenti)? Con tanto di pubblicita' e

            tutto il resto?

            Apriremmo tutti una scuola guida...O compreremmo tutte Bmw......e magari la useremmo per andare a protestare con i cassaintegrati della Fiat....così, per solidarieta'.Certo e' che se applicassero le licenze software anche sulle auto....nessuno le comprerebbe piu' (anche perche' non la potrebbe rivendere come usato).CiaoFabio
          • Anonimo scrive:
            Re: RISPOSTA

            Sì. certo :-)
            In una scuola pubblica che paghiamo noi :-)
            Mi sembrava che il termine non fosse proprio
            "marketing"Non capisco questa tua risposta....


            Per fare un paragone con le scuole
            guida:


            cosa succederebbe se un' azienda (Bmw,


            Mercedes o altre) regalassero a tutte
            le


            scuoleguida delle vetture
            (naturalmente,

            le


            piu' recenti)? Con tanto di
            pubblicita' e


            tutto il resto?



            Apriremmo tutti una scuola guida...

            O compreremmo tutte Bmw....Perchè? Io ho fatto scuola guida su una Uno eppure non ho mai avuto una Uno.....non riesco a capire il nesso.....
            Certo e' che se applicassero le licenze
            software anche sulle auto....nessuno le
            comprerebbe piu' (anche perche' non la
            potrebbe rivendere come usato).infatti le auto con il software non centrano nulla....
          • Anonimo scrive:
            Re: RISPOSTA
            - Scritto da: Anonimo



            Sì. certo :-)

            In una scuola pubblica che paghiamo noi
            :-)

            Mi sembrava che il termine non fosse
            proprio

            "marketing"

            Non capisco questa tua risposta....Questo e' male...[cut]
            Perchè? Io ho fatto scuola guida su una Uno
            eppure non ho mai avuto una Uno.....
            non riesco a capire il nesso.....abbiamo risposto prima...

            Certo e' che se applicassero le licenze

            software anche sulle auto....nessuno le

            comprerebbe piu' (anche perche' non la

            potrebbe rivendere come usato).

            infatti le auto con il software non centrano
            nulla....
            neanche un'azienda che produce e vende sistemi operativi e applicativi (naturalmente per il _suo_ sistema operativo) e la scuola pubblica non hanno niente in comune.Neanche i politici (di destra e di sinistra) non hanno niente a che vedere con i mezzi di informazione (pubblica e privata).E non capisco perche' quando acquisto un pc devo prendere anche un _certo_ sistema operativo (anche se c'e' l'ho gia', con licenza, a casa, tirato giu' dalla vecchia macchina).Anch'io ho questo problema: non vedo il nesso...CiaoFabio
          • Anonimo scrive:
            Re: RISPOSTA


            Perchè? Io ho fatto scuola guida su una
            Uno

            eppure non ho mai avuto una Uno.....

            non riesco a capire il nesso.....

            abbiamo risposto prima...Mi sono perso la risposta probabilmente.....



            Certo e' che se applicassero le licenze


            software anche sulle auto....nessuno le


            comprerebbe piu' (anche perche' non la


            potrebbe rivendere come usato).



            infatti le auto con il software non
            centrano

            nulla....



            neanche un'azienda che produce e vende
            sistemi operativi e applicativi
            (naturalmente per il _suo_ sistema
            operativo) e la scuola pubblica non hanno
            niente in comune.Hanno tutto in comune.... qualcuno produce uno strumento chi ne ha necessità lo compra....
            E non capisco perche' quando acquisto un pc
            devo prendere anche un _certo_ sistema
            operativo (anche se c'e' l'ho gia', con
            licenza, a casa, tirato giu' dalla vecchia
            macchina).Accordi commerciali stretti dal produttore del PC.Se con compaq DEVI acquistare anche windows lamentati con Compaq non con Microsoft....
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