Un riscatto per i dati del cellulare

Dalla Cina, con discreto furore, arriva un trojan per smartphone che prende in ostaggio i dati memorizzati e ne chiede il riscatto al titolare

Roma – Si chiama Kiazha , agisce con molta circospezione e può essere fonte di forte preoccupazione per i possessori di uno smartphone. Si tratta di un trojan che ha l’obiettivo di “sequestrare” i dati memorizzati sul dispositivo e di rilasciarli solamente dietro il pagamento di un riscatto.

La dinamica di questo tipo di ransomware , fenomeno già noto , è semplice: uno smartphone – o PDA-phone – può rimanerne colpito quando l’utente scarica (anche via Bluetooth) un’applicazione apparentemente innocua. Kiazha, nella fattispecie, in realtà si annida nel dispositivo per infettarlo con una serie di virus e genera un SMS che compare sul display dell’apparecchio, in cui l’utente si vede chiedere un riscatto: “Warning your handset is infected. Please prepare 50 cny and then contact QQ number QQ766566889”, ossia: “Attenzione, il tuo apparecchio è infetto. Per favore, prepara 50 yuan e poi contatta il numero QQ 766566889”. In pratica si richiede l’equivalente di circa 4,5 euro per il “rilascio” dei dati presi in ostaggio, da versare mediante un sistema di pagamento online.

Kiazha colpisce apparecchi dotati di sistema operativo Symbian e, oltre a blindarne i dati contenuti, tenta di carpire informazioni tecniche (come la versione del sistema utilizzato sullo smartphone) e capaci di identificate l’apparecchio (come il codice IMEI). Il problema dato da questo tipo di infezioni non è da sottovalutare, soprattutto per gli utenti che viaggiano per lavoro e utilizzano lo smartphone per memorizzare dati importanti per la propria professione: numeri telefonici, contatti commerciali, appuntamenti, file e documenti in formato elettronico di vario tipo. Inutile osservare che, di fronte al rischio di perdere un patrimonio considerato prezioso, un utente verosimilmente potrebbe pagare senza troppe remore.

Il suggerimento è sempre il medesimo, da applicarsi con adeguati accorgimenti tanto nel mondo dei computer quanto su quello degli smartphone: procurarsi una soluzione antivirus e non acconsentire mai all’installazione di un’applicazione sconosciuta dopo il download di un file, soprattutto se proveniente da una fonte non conosciuta. Consigli scontati? Non troppo, stando a quanto ha scritto pochi giorni fa Virus Bulletin : tra gli utenti di smartphone, coloro che hanno pensato di adottare una soluzione antivirus sono meno del 30 per cento .

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  • Francesco Renieri scrive:
    Ma qualcuno crede ancora in Oracle?
    Scusate, ma la Oracle Corporation a cosa serve?Secondo me è solo una azienda obsoleta, con una grande forza di immagine e disponibilità finanziarie.Il DB una volta era il top, oggi è un prodotto complesso, costoso e delicato.Gli ingegneri fanatici strilleranno di queste mie parole, ma io dico chissenefrega del fatto che posso fare tuning estremo, oppure avere il controllo minimale dei processi(favola!), il tempo delle autumobili con la manopola per regolare l'anticipo di carburazione è finito, oggi si gira la chiave e la macchina si deve accendere, fine. Poi ogni 30.000 Km si fa il tagliando.Oracle lo lascio volentieri a patiti o forse a chi ha bisogno di una formala uno (con scuderia annessa), per il resto deciderò se comprarmi una Fiat o una BMW secondo necessità e disponibilità.In quanto a tutte le tecnologie aquisite negli ultimi anni, che dire, per giustificarsi gli stessi tecnici certificati oracle mi dicono "sai, quello non è un prodotto Oracle"... bhe... io l'ho comprato come Oracle, fallo funzionare e zitto.Vedo in Oracle quello che era Olivetti 25 anni fa, una azienda solida e di reputazione che aveva perso la strada dello sviluppo, pensando di campare comprando tecnologia qua e la.Chi vivrà vedràSaluti
    • krane scrive:
      Re: Ma qualcuno crede ancora in Oracle?
      - Scritto da: Francesco Renieri
      Scusate, ma la Oracle Corporation a cosa serve?
      Gli ingegneri fanatici strilleranno di queste mie
      parole, ma io dico chissenefrega del fatto che
      posso fare tuning estremo, oppure avere il
      controllo minimale dei processi(favola!), il
      tempo delle autumobili con la manopola per
      regolare l'anticipo di carburazione è finito,
      oggi si gira la chiave e la macchina si deve
      accendere, fine. Poi ogni 30.000 Km si fa il
      tagliando.Il fatto che a te non interessa non significa che non interessa a nessuno: pensa che solo con il tuo esempio hai cancellato il mondo della F1, dei rally e delle corse su pista.
  • Anonimo scrive:
    Lucarelli torna a occuparti di giochi
    Un articolo senza senso. Fonti della notizia?
  • 10 Min Older scrive:
    Oracle e Red Hat
    Ma Oracle non è quella che usava SIstemi operativi Red Hat e ad un certo punto ha smesso di essere sua cliente ed il supporto se lo è fatta da sola?cioè prima si sono fatti ricchi e grandi grazie ai prodotti Open Source ed ora dicono che la licenza GPL è un pericolo (visto che c'è in giro gente come loro)come se un venditore di antifurti andasse in giro a rubare macchine senza antifurto per poi pubblicizzre la necessità di questi apparecchi...quantomeno scorretto, chi ha preso queste decisioni non considera importante la business ethics che viene insegnata nelle scuole di economia in tutto il mondo, ovvero: "i tuoi forntiori sono preziosi almeno quanto i tuoi clienti"
    • Overture scrive:
      Re: Oracle e Red Hat
      Oracle era già ricca prima di fare quello e con quel gesto ai danni di Red Hat ha dimostrato pienamente che la gpl è un modello economico abbastanza fallato e facilmente "minabile" alla base.
      • iRoby scrive:
        Re: Oracle e Red Hat
        Ci spiegheresti come per cortesia?Dato che è minabile alla base perché ne ha paura e lo sta ricercando con la candelina nei prodotti Bea?
        • Overture scrive:
          Re: Oracle e Red Hat
          Beh... redhat s'è fatta il mazzo, ha rilasciato i sorgenti come dice la gpl, oracle li ha scaricati (e si scaricherà anche gli aggiornamenti), ha cambiato l'etichetta e s'è messa per conto suo.Se redhat non fosse una delle realtà più solide del panorama linux dopo una simile botta sarebbe in liquidazione (come succede a moltissime piccole realtà che non possono permettersi di ammortizzare il danno causato da quello che è un vero e proprio furto "proletario" del codice). Va bene condividere i sorgenti ma tutti dovrebbero dare il loro corposo contributo il che non si limita a cambiare un logo e ricompilare.
          • dem scrive:
            Re: Oracle e Red Hat
            beh la tua analisi è piuttosto riduttiva, secondo la GPL quello che dici (cambiare semplicemente l'etichetta) è fattibile solo se rilasci il codice modificato in GPL (e cmq non so a cosa ti riferisci, non mi risulta oracle abbia fatto una cosa del genere), inoltre fare una cosa simile sicuramente non darebbe il supporto della comunità che isolerebbe da subito il prodotto "copiato"...le cose sono molto più complesse, e cmq è sempre bene sapere di cosa si sta parlando, e non parlare per "sentito dire"...demetrio
  • CinicoTV scrive:
    Certamente !
    ...Dietro questa mossa preventiva si nasconderebbe però una concezione assai critica delle licenze GPL e LGPL, viste alla stregua di forme virali per la crescita economica della società informatica....http://www.oracle.com/lang/it/technologies/linux/index.html
  • paoloholzl scrive:
    Sono destinati a sparire
    Prima o poi cambieranno idea sotto i colpi di Postgresql MySql e affini.Ma sarà troppo tardi ...
    • iRoby scrive:
      Re: Sono destinati a sparire
      Per quanto Oracle e MySQL o PostgreeSQL non siano minimamente paragonabili, devo però dire che Oracle 11g non ha nessuna innovazione!Hanno aggiunto al loro database cose che facevano già i sistemi operativi come la crittazione e la compressione/decompressione on-the-fly, e lo hanno chiamato 11g invece che 10gR3.Non riuscire a innovare significa avere esplorato ogni strada.E quando il loro mercato sarà saturo di 10g e 11g, non sapranno cos'altro aggiungere ad un database che sarà presto raggiunto da quelli opensource. Già oggi un'installazione quadrupla di MySQL permette il 99,999% di disponibilità.Però l'SQL di Oracle ancora non lo aggiornano.Per esempio la semplicissima clausola LIMIT che in MySQL permette una facilissima paginazione dei risultati prendendo una quantità n a partire dall'offset x, in Oracle va ancora fatta con una select nidificata basandosi su un rowid o su parametri interni di memorizzazione del record nel DB.Che tra l'altro è la medesima pecca di MSSQL.
      • antonio scrive:
        Re: Sono destinati a sparire
        - Scritto da: iRoby
        Per esempio la semplicissima clausola LIMIT che
        in MySQL permette una facilissima paginazione dei
        risultati prendendo una quantità n a partire
        dall'offset x, in Oracle va ancora fatta con una
        select nidificata basandosi su un rowid o su
        parametri interni di memorizzazione del record
        nel
        DB.Non me ne parlare, mi ci batto tutti i giorni.
      • pippo scrive:
        Re: Sono destinati a sparire
        -
        E quando il loro mercato sarà saturo di 10g e
        11g, non sapranno cos'altro aggiungere ad un
        database che sarà presto raggiunto da quelli
        opensource. Già oggi un'installazione quadrupla
        di MySQL permette il 99,999% di
        disponibilità.
        Purtroppo il cosiddetto "cluster" mysql (che in realtà è una semplice replica) non è minimamente paragonabile al cluster Oracle.Almeno nelle versioni che fin'ora ho potuto provare.
    • Alessandro scrive:
      Re: Sono destinati a sparire
      Premetto che MySQL mi piace (non conosco invece Postgresql)però prima che riesca ad avere l'affidabilità, le prestazioni, la scalabilità di Oracle ... campa cavallo.Oracle in settori critical è indispensabile ... in telco,banche, assicurazioni e dove cìè bisogno di processaregrandi (ma grandi grandi grandi) volumi di dati nonc'è scelta; se l'avessero sarebbero già passati ad altresoluzioniAlessandro
      • paoloholzl scrive:
        Re: Sono destinati a sparire

        Oracle in settori critical è indispensabile ...
        in
        telco,
        banche, assicurazioni e dove cìè bisogno di
        processare
        grandi (ma grandi grandi grandi) volumi di dati
        non
        c'è scelta; se l'avessero sarebbero già passati
        ad
        altre
        soluzioniPensi che la massa di dati di Google sia indifferente ?Io stesso al momento tra le varie tabelle in integrità referenziale ne ho una con 78.000.000 di record, sotto Postgresql, penso che siano volumi di una certa consistenza.
  • iRoby scrive:
    Paragone con Websphere
    Sono convinto che Oracle voglia sfruttare la penetrazione del suo database e dei suoi AS per introdurvi anche i prodotti Weblogic.IBM forte della sua presenza mainframe e AIX sulle sue macchine piazza facilmente le sue soluzioni Websphere, DB2, Domino ecc.Oracle è convinta di poter fare altrettanto pur non vendendo hardware.Anche Sun avrebbe potuto seguire questa strada eppure Sun ha molti prodotti commerciali che hanno omologhi opensource. Vedi StarOffice, gli AS Java tra cui anche il nuovo Glassfish concorrente di alcuni prodotti Weblogic.Io sono dell'idea che Oracle andrà a cozzare contro un mercato già affollato sia di soluzioni commerciali di Sun e IBM che opensource come JBoss e Glassfish...A mantenerlo solo con licenza commerciale non avrà una grande diffusione...
  • CSOE scrive:
    E' importante
    Capire che le licenze open danneggiano tutta l'industria del software. Dalla grande società al singolo programmatore.Oracle assume, paga bene, ha buoni prodotti, fa corsi di formazione. Tutto questo grazie al denaro proveniente dalle vendite.L'Open è un forse vantaggioso per il cliente, ma è un modo per gli informatici per svendersi, regalarsi ed umiliarsi davanti a categorie che invece si proteggono.Myinitiative http://closedclub.wordpress.com/
    • gino scrive:
      Re: E' importante
      - Scritto da: CSOE
      Capire che le licenze open danneggiano tutta
      l'industria del software. Dalla grande società al
      singolo
      programmatore.già infatti torvalds sta facendo l'elemosina come la stanno facendo tutti i dipendenti di novell e redhat

      Oracle assume, paga bene, ha buoni prodotti, fa
      corsi di formazione. Tutto questo grazie al
      denaro proveniente dalle
      vendite.e da quando guadagnano sulle vendite?loro guadagnano SULL'ASSISTENZA!!!

      L'Open è un forse vantaggioso per il cliente, ma
      è un modo per gli informatici per svendersi,
      regalarsi ed umiliarsi davanti a categorie che
      invece si
      proteggono.eggià perchè scrivere codice chiuso che diventa di proprietà della tua azienda non è svendersi?almeno se il software è sotto gpl hai tutti i tuoi diritti di rivendicarne la paternità

      Myinitiative http://closedclub.wordpress.com/grazie per la pubblicità
      • Overture scrive:
        Re: E' importante

        loro guadagnano SULL'ASSISTENZA!!!E così si danneggia l'utente perchè non si potranno mai creare dei software gpl veramente "utonto centrici" seconda considerare quelli che ci provano gusto a provocare confusione per spingere chi non sa arrangiarsi a chiedere e pagare aiuto
        • gino scrive:
          Re: E' importante
          - Scritto da: Overture

          loro guadagnano SULL'ASSISTENZA!!!

          E così si danneggia l'utente perchè non si
          potranno mai creare dei software gpl veramente
          "utonto centrici" ma siamo fuori?e perchè mai non si potrebbe creare un software libero non "utonto centrico"? firefox cos'è? tanto per un esempio
          seconda considerare quelli che
          ci provano gusto a provocare confusione per
          spingere chi non sa arrangiarsi a chiedere e
          pagare
          aiutoil mio tempo è denaro se tu mi chiedi aiuto mi paghi per il tempo che hai consumatostessa cosa dei carrozzieri,degli idraulici, degli elettricisti, nè più nè meno
    • Surfer scrive:
      Re: E' importante
      Ma il tuo blog è su wordpress !?!? Wordpress è opensource, per di più GPL... Starai usando MySQL, anchesso GPL.Un po' di coerenza cazzaro!!!
      • iRoby scrive:
        Re: E' importante
        Tra l'altro è anche splendido, Wordpress non il blog di quel tizio...Ci sono i più bei temi grafici che abbia mai visto per una piattaforma di blog. E poi anche i font e le configurazioni di leggibilità e accessibilità...Tra l'altro da dire che non esiste nulla di commerciale simile e di qualità comparabile!Poi si dice che l'opensource fa schifo...A scimmiottare le aziende di cui si è schiavi si fa la figura degli idioti e non si progredisce sia mentalmente che socialmente ed economicamente...
        • Sgabbio scrive:
          Re: E' importante
          l'unica cosa negativa di wordpress è la mancanza di descrizioni in italiano di molti plug in. Però devo ammettere che molti autori di queste estensioni si sbattono ad inserire le localizzazioni :D
    • bi biiii scrive:
      Re: E' importante

      Io non ci vedo tutti questi problemi. Forse
      perché l'opensource sposta dalla grande azienda
      fagocita-tutto alle piccole aziende dinamiche e
      ai piccoli gruppi e singoli programmatori il
      business del software?Grande verita'!!!Ma ci sara' sempre qualcuno pronto a dire che none' cosi'...
    • dwqd scrive:
      Re: E' importante
      - Scritto da: CSOE
      Capire che le licenze open danneggiano tutta
      l'industria del software. Dalla grande società al
      singolo
      programmatore.

      Oracle assume, paga bene, ha buoni prodotti, fa
      corsi di formazione. Tutto questo grazie al
      denaro proveniente dalle
      vendite.

      L'Open è un forse vantaggioso per il cliente, ma
      è un modo per gli informatici per svendersi,
      regalarsi ed umiliarsi davanti a categorie che
      invece si
      proteggono.

      Myinitiative http://closedclub.wordpress.com/beh detto da uno non di parte come te...bene.. mi hai convinto.
    • Nano scrive:
      Re: E' importante
      Quoto in pieno.Il mio cluster di "marmotte cioccolatiereTM" non avrebbe nessun possibile sviluppo con GPL et simila.Inoltre, ed e' oramai davanti agli occhi di tutti, l'aumento esponenziale dei tassi di suicidio di programmatori, sistemisti e comuni utenti negli ambiti professionali OS da impallidire.Gli analisti parlano di una vera tragedia.Prendiamo il problema dei subprime in america, mescoliamolo con il tasso di alcolisti nel trevigiano ed avremo una minima indicazione della entita' del problema indotto dall'OS.Come tutte le cose nuove anche queste cose sintetiche porteranno alla distruzione di:- il mio cluster di marmotte cioccolatiere TM- la fine definitiva di una societa' basata sulla solidarieta'- la fine della epoca in cui il capitalismo ha vinto ed e' riuscito (unico nella storia) a rendere una ideologia (da ricardo e Keynes) intatta fino alla completa ed inopugnabile realizzazione- la fine della famiglia
    • 10 Min Older scrive:
      Re: E' importante
      com'è che non hai risposto a nessuno?getti il sasso e nascondi la mano?
      • CSOE scrive:
        Re: E' importante

        getti il sasso e nascondi la mano?Ultimamente sono impegnato ho poco tempo, faccio quel che posso, chiedo perdono se non ho difeso abbastanza i programmatori laici, ma ci provo, dio sa se ci provo con tutte le mie forze.
  • antonio scrive:
    GPL "virale" in un certo senso
    Non voglio far partire un flame, ma volevo precisare in che senso la licenza GPL è "virale".Se io "uso" un sw GPL, sono *costretto* a rilasciare il codice che lo usa sotto GPL.Se io "uso" un sw LGPL, non ho questa costrizione: ce l'ho soltanto se modifico il codice originario.Pertanto, se là dentro c'è codice GPL o LGPL e non hanno rilasciato i sorgenti (come potrebbe essere accaduto) possono rischiare una bella denuncia da parte di FSF (e sì che ora si è fatta più agguerrita :-) ).Le licenze Apache e BSD (ed altre...) non fanno correre questi rischi.
    • bi biiii scrive:
      Re: GPL "virale" in un certo senso
      - Scritto da: antonio
      Non voglio far partire un flame, ma volevo
      precisare in che senso la licenza GPL è
      "virale".
      Se io "uso" un sw GPL, sono *costretto* a
      rilasciare il codice che lo usa sotto
      GPL.
      Se io "uso" un sw LGPL, non ho questa
      costrizione: ce l'ho soltanto se modifico il
      codice
      originario.
      Pertanto, se là dentro c'è codice GPL o LGPL e
      non hanno rilasciato i sorgenti (come potrebbe
      essere accaduto) possono rischiare una bella
      denuncia da parte di FSF (e sì che ora si è fatta
      più agguerrita :-)
      ).
      Le licenze Apache e BSD (ed altre...) non fanno
      correre questi
      rischi.Si ma dire che la licenza e' "virale" e' ingiustoperche' i patti sono chiari a priori, mica ti succededi nascosto.Il raffreddore come il virus al PC lo prendi a tuainsaputa, se invece usi software GPL e LGPL i pattisono chiari da prima, se non li rispetti fai pirateria.Non e' la GPL che e' virale, sono le aziende chenon devono piratare il software GPL, come i privatinon devono piratare il software closed.
      • antonio scrive:
        Re: GPL "virale" in un certo senso
        - Scritto da: bi biiii
        Si ma dire che la licenza e' "virale" e' ingiusto
        perche' i patti sono chiari a priori, mica ti
        succede
        di nascosto.
        Il raffreddore come il virus al PC lo prendi a tua
        insaputa, se invece usi software GPL e LGPL i
        patti
        sono chiari da prima, se non li rispetti fai
        pirateria.
        Non e' la GPL che e' virale, sono le aziende che
        non devono piratare il software GPL, come i
        privati
        non devono piratare il software closed.Hai ragione, mi sono espresso male. Ho visto tante volte usare codice GPL senza capirne le conseguenze su un progetto closed. Il fatto è che alcuni sviluppatori non vogliono stare dietro ai "dettagli" (mica tanto dettagli) burocratici delle licenze, usano semplicemente tutto il sw a loro disposizione.Pertanto, credo che forse Oracle ha il sospetto che qualcuno abbia usato con troppa leggerezza codice (L)GPL.
    • dwqd scrive:
      Re: GPL "virale" in un certo senso
      - Scritto da: antonio
      Non voglio far partire un flame, ma volevo
      precisare in che senso la licenza GPL è
      "virale".
      Se io "uso" un sw GPL, sono *costretto* a
      rilasciare il codice che lo usa sotto
      GPL.
      Se io "uso" un sw LGPL, non ho questa
      costrizione: ce l'ho soltanto se modifico il
      codice
      originario.
      Pertanto, se là dentro c'è codice GPL o LGPL e
      non hanno rilasciato i sorgenti (come potrebbe
      essere accaduto) possono rischiare una bella
      denuncia da parte di FSF (e sì che ora si è fatta
      più agguerrita :-)
      ).
      Le licenze Apache e BSD (ed altre...) non fanno
      correre questi
      rischi.Oracle fa bene a controllare scrupolosamente se vuole essere sicura che non ci sia codice GPL.Fa altrettanto bene la GPL a essere virale perchè è l'unico modo per garantire la libertà continua del codice, cosa che con BSD non avviene.
      • antonio scrive:
        Re: GPL "virale" in un certo senso
        - Scritto da: dwqd
        Fa altrettanto bene la GPL a essere virale perchè
        è l'unico modo per garantire la libertà continua
        del codice, cosa che con BSD non
        avviene.Questa è una scelta di campo. A volte la licenza GPL viene usata come strumento per vendere licenze commerciali per progetti closed (vedi MySQL come esempio lampante).
    • Funz scrive:
      Re: GPL "virale" in un certo senso
      - Scritto da: antonio
      Non voglio far partire un flame, ma volevo
      precisare in che senso la licenza GPL è
      "virale".
      Se io "uso" un sw GPL, sono *costretto* a
      rilasciare il codice che lo usa sotto
      GPL.Non sei costretto a usare SW sotto GPL. Se vuoi creare SW closed puoi farlo benissimo, solo devi scrivertelo da zero.Se invece vuoi prendere parti di codice scritte da altri e rilasciate sotto GPL, devi sottostare alle limitazioni imposte dalla GPL.
  • MAH scrive:
    Ma come?
    "Le licenze libere potrebbero mettere a rischio i profitti dell'azienda"Non sanno che col SUPPORTO si fa un sacco di GRANA?
    • krane scrive:
      Re: Ma come?
      - Scritto da: MAH
      "Le licenze libere potrebbero mettere a rischio i
      profitti dell'azienda"
      Non sanno che col SUPPORTO si fa un sacco di
      GRANA?Evidentemente non gli interessa :D
      • matteone scrive:
        Re: Ma come?

        Non sanno che col SUPPORTO si fa un sacco di
        GRANA?
        In effetti lo sanno... per una soluzione APP + DB che utilizzo, il supporto ha un canone (annuo) di svariate migliaia di Euro.Naturalmente, il supporto funziona moltobene (a patto di parlare un buon American English)Matte
    • j4w scrive:
      Re: Ma come?
      In verità in azienda non hanno nessuno competente in queste cose, stanno tutti su PI per vedere cosa ne pensate voi. In base a quello che dite voi, così' decideranno. Abbiate pietà , sono pischelli, sono solo ignari che non sanno che col supporto ci fanno un sacco di soldi....- Scritto da: MAH
      "Le licenze libere potrebbero mettere a rischio i
      profitti
      dell'azienda"

      Non sanno che col SUPPORTO si fa un sacco di
      GRANA?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Ma come?
      contenuto non disponibile
  • Lemon scrive:
    altro gio altra corsa
    Vorrei far notare come Oracle sia uno dei maggiori fornitori di DB per la pubblica amministrazione. Vista la sua avversione al codice aperto direi che sia ora di trovare un'alternativa, che ne dite? oppure certi discorsi valgono solo per windows e office?
    • gino scrive:
      Re: altro gio altra corsa
      almeno oracle fa roba di una certa qualità, non certo windows e officeresta comunque una cosa negativa il fatto che non abbiano capito che c'è gente che ci vive sulla gpl e loro dicono che no nè redditizia, bah
      • Lemon scrive:
        Re: altro gio altra corsa
        - Scritto da: gino
        almeno oracle fa roba di una certa qualità, non
        certo windows e
        office
        Non avevo dubbi che qualcuno avrebbe risposto così!
        resta comunque una cosa negativa il fatto che non
        abbiano capito che c'è gente che ci vive sulla
        gpl e loro dicono che no nè redditizia,
        bahMi sembra che Oracle fatturi molto più di qualsiasi azienda che distribuisca software in gpl quindi posso capire la loro posizione. Tra l'altro tu stessi ammetti che fanno prodotti di qualità...
        • gino scrive:
          Re: altro gio altra corsa
          perchè è la verità!?!?!?i database oracle, per quanto chiusi, sono di buonissima qualità!smentiscimi!loro guadagnano sull'assistenza e non sulla vendita del programma! no nl'avete ancora capito???e per quanto il programma possa essere libero l'assistenza non lo sarà mai(e mi sembra anche giusto!)
          • Lemon scrive:
            Re: altro gio altra corsa
            - Scritto da: gino
            perchè è la verità!?!?!?

            i database oracle, per quanto chiusi, sono di
            buonissima
            qualità!

            smentiscimi!


            loro guadagnano sull'assistenza e non sulla
            vendita del programma! no nl'avete ancora
            capito???

            e per quanto il programma possa essere libero
            l'assistenza non lo sarà mai(e mi sembra anche
            giusto!)No no, non ti smentisco affatto. Sono più che d'accordo. Stavo solo riflettendo anche in base alla notizia di ieri sul discorso open-source nelle PA. Di certo i guadagni di Oracle sono in ogni caso maggiori se oltre all'assistenza c'è anche la vendita delle licenze.
          • gino scrive:
            Re: altro gio altra corsa
            i guadagni non sono solo quelli immediati in ;)ma anche in pubblicità, tempo di aggiornamento del codice, debug eccecc che potrebbe essere diminuito affidandolo ad altra gente se il codice è aperto
          • AMEN scrive:
            Re: altro gio altra corsa
            - Scritto da: gino
            perchè è la verità!?!?!?

            i database oracle, per quanto chiusi, sono di
            buonissima
            qualità!
            smentiscimi!L'ultima versione dell'SQL, seppur in beta, è ottima!
          • Anonimo scrive:
            Re: altro gio altra corsa
            - Scritto da: gino
            e per quanto il programma possa essere libero
            l'assistenza non lo sarà mai(e mi sembra anche
            giusto!)Aggiungerei anche che io di macchine con Oracle preinstallato non ne ho mai viste.Chi installa Oracle lo fa per scelta.Inoltre Oracle e' un prodotto aziendale e non domestico e quindi non c'e' nemmeno il fenomeno dell'utonto che se lo installa piratato in casa.
          • Lemon scrive:
            Re: altro gio altra corsa


            Aggiungerei anche che io di macchine con Oracle
            preinstallato non ne ho mai
            viste.

            Chi installa Oracle lo fa per scelta.
            Inoltre Oracle e' un prodotto aziendale e non
            domestico e quindi non c'e' nemmeno il fenomeno
            dell'utonto che se lo installa piratato in
            casa.Fammi capire: se qualcosa è preinstallato uno non sceglie (come se non lo comprasse lui!) se invece lo pirata allora è un utonto! Mai che sia una scelta consapevole e responsabile, no vero?Tornanto al discorso della PA: nelle offerte consip per PA si può scegliere il SO installato anche nei client.
          • Tba scrive:
            Re: altro gio altra corsa
            Ti rispondo io...
            Aggiungerei anche che io di macchine con Oracle
            preinstallato non ne ho mai
            viste.Esiste la versione OracleXE (Express Edition) è di soli 160Mb, si installa con un click e ci si trova un db funzionante con un pannello grafico Web per l'amministrazione e la creazione di mini applicazioni basate su web.
            Chi installa Oracle lo fa per scelta.Oracle lo installa chi lo sa usare
            Inoltre Oracle e' un prodotto aziendale e non
            domestico e quindi non c'e' nemmeno il fenomeno
            dell'utonto che se lo installa piratato in
            casa.Oracle è gratuitamente scaricabile dal sito, devi solo registrarti al sito. Puoi utilizzarli a patto che non ci sia lucro, in questo caso è richiesta la licenza $$$.
      • nonsenepuop iu scrive:
        Re: altro gio altra corsa
        Te pensa che c'è gente che invece di vivere sulla gpl al giorno va a lavorare!
  • marietto2008 scrive:
    precisazione.
    non sono le licenze open source a limitare i loro guadagni,ma la loro incapacita' nel saperle sfruttare.
    • dwqd scrive:
      Re: precisazione.
      - Scritto da: marietto2008
      non sono le licenze open source a limitare i loro
      guadagni,ma la loro incapacita' nel saperle
      sfruttare.mai parole furono + giuste
  • The Architect scrive:
    Ancora con ste licenze?
    Ma ancora pensano di vendere licenze per molto tempo ancora? Il prezzo di licenza retail per il Weblogic è di 10000 dollari per processore.Il prezzo di JBoss è 0.E meno male che il codice gpl è virale, alla faccia. L'ottusità di certe aziende è incredibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora con ste licenze?
      0 costa e 0 vale
      • Warfox scrive:
        Re: Ancora con ste licenze?
        Evidentemente non conosci JBOSS trollone.
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Ancora con ste licenze?
        - Scritto da: Anonimo
        0 costa e 0 valeNel caso del software open questa equazione si è rivelata infinite volte errata e oltremodo semplicistica.JBoss è un ottimo application server e oltretutto, a scanso di equivoci, dietro oltre alla community c'è Red Hat.TAD
        • iRoby scrive:
          Re: Ancora con ste licenze?
          Ultimamente mi intriga questo della Sun:https://glassfish.dev.java.net//
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Ancora con ste licenze?
            - Scritto da: iRoby
            Ultimamente mi intriga questo della Sun:

            https://glassfish.dev.java.net//Sì, è molto interessante! Anche se forse ancora è presto per utilizzarlo in produzione.E' meraviglioso vedere come nuovi progetti si evolvano e si espandano continuamente, creando prodotti utilizzabili senza costi e lagacci vari.Un'azienda che nasce ora (e che non si è quindi incatenata a prodotti proprietari in passato) ha una marea di strumenti gratuiti su cui basare il proprio lavoro.TAD
      • antonio scrive:
        Re: Ancora con ste licenze?
        - Scritto da: Anonimo
        0 costa e 0 valeSecondo Ohloh vale quasi 20 milioni di dollari (come costo di progetto)http://www.ohloh.net/projects/jboss
    • rockroll scrive:
      Re: Ancora con ste licenze?
      Quoto pienamente, ste licenze non hanno più senso, specie qudndo il mondo libero produce per pura ed altruistica passione qualcosa di alternativo, per non dire di migliore. Speriamo che se ne rendano conto presto tutti quelli che non capiscono che i lucchetti, di ogni tipo, bloccano la libera circolazione dello scibile umano e pertanto appartengono al Medio Evo dell'Informatica. Ma chi sa quanti fautori di un passato buio ti contesteranno...
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