Una parlamentare UE contro la piovra USA

Sophie in't Veld mette alla prova i sistemi di tutela promessi dagli States e si impunta: fatemi vedere - denuncia - quali dati conservate e perché

Roma – Servono più garanzie per i dati dei cittadini europei, serve che le autorità statunitensi si rassegnino ad una più stringente regolamentazione sul trasferimento di informazioni tra le agenzie investigative locali e quelle europee. A chiederlo è una parlamentare europea: lo fa percorrendo le vie legali contro le autorità statunitensi e tentando di dimostrare che le garanzie assicurate dalle istituzioni oltreoceano non sono che labili promesse.

Sophie in't Veld Sophie in’t Veld è una 44enne olandese, divisa fra gli States e l’Europa per motivi di lavoro. Regolarmente viene bloccata alla frontiera , appena sbarcata da un volo intercontinentale. Il personale di dogana statunitense controlla i suoi dati e riscontra che la donna rimbalza fra UE e USA “con troppa regolarità”. Con altrettanta regolarità viene invitata a sottoporsi a controlli addizionali , a domande pressanti. Il personale si informa riguardo alle motivazioni del viaggio e scopre poi che la donna è una parlamentare europea.

Una parlamentare europea che ritiene che i propri dati punteggino i database della agenzie investigative statunitensi, al pari di quelli dei cittadini europei che suscitano sospetti per viaggi troppo frequenti. Sophie in’t Veld opera nella Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e sta lavorando con i colleghi europei alla definizione di un accordo con gli Stati Uniti, un accordo che permetterà a “individui autorizzati per scopi precisi” di richiedere dati su cittadini che risiedono oltreoceano , dati che potranno riguardare transazioni e viaggi. Veld ritiene che l’accordo calpesti le libertà civili e i diritti alla riservatezza garantiti ai cittadini europei, ma le sue richieste sembrano rimanere disattese: per questo motivo ha deciso di mettere alla prova il sistema regolamentare statunitense e chiede di accedere ai dati che le autorità USA hanno accumulato su di lei.

L’accordo in fase di negoziazione tra USA e UE, sulla base delle leggi attualmente in vigore, prevede che i cittadini non statunitensi non possano chiedere delle rettifiche ai dati raccolti ma, sulla base del Freedom Of Information Act, assicura che possano prenderne visione se ritengono che possano essere stati utilizzati in maniera poco accurata o inappropriata. Veld, affiancata dal legale di EFF David L. Sobel, si è rivolta a un tribunale per chiedere di mettere le mani sui dati che la riguardano, archiviati dal DHS e da altre istituzioni. “Gli Stati Uniti stanno tentando di far credere che in Europa ci sia un procedimento semplice e consolidato di cui i cittadini europei possano avvalersi per accedere ai propri dati – denuncia Sobel – Ma è un processo difficile e lungo che può anche sfociare in un nulla di ottenuto”.

Velt è già rivolta alle agenzie investigative USA per scoprire cosa annoverano nei loro archivi riguardo alla sua persona e alle sua abitudini, non è la prima volta che la sua richiesta si conclude con delle rassicurazioni: se il Dipartimento di Stato non ha ancora dischiuso i propri fascicoli, l’FBI assicura di non detenere alcun record su di lei. Il DHS ha effettuato una ricerca approfondita negli archivi di frontiera e nelle liste dei viaggiatori non graditi : nessun record con il nome di Veld. Ma il nome di Veld deve risiedere in qualche file, la Parlamentare Europea alle frontiere USA continua ad incappare in controlli aggiuntivi.

Gaia Bottà

( fonte immagine )

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  • Nexso scrive:
    Dobbiamo assumerci...
    "Dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità per tutti i difetti software contenuti nella nostra distribuzione", allora con Amarok si divertiranno !!!
  • sbseries scrive:
    Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows

    Una release ogni sei mesi non testata non serve
    ad una cippa e di bug aperti piu' di un anno fa e
    mai risolti Perfettamente d'accordo, dovrebber fare una release ogni anno al massimo, sarebbe già sufficiente.Leggendo il post sul log di Shuttleworth mi ha impressionato il numero di bug di Gnome, confermando la mia impressione all'uso.Forse sono più visibili degli altri.Saluti.
  • Frengo scrive:
    Magari qualcuno leggesse la notizia...
    ... originale prima di scrivere caxate nei commenti e nelle news.Mark dice semplicemente che Ubuntu deve migliorare il rate di forwarding dei bug report e dialogo con gli altri principali progetti. Eccezione fatta per Gnome il rate e' molto basso. Come dice GKH in un suo talk presso Google, Canonical ritorna 0 su 0 al kernel folks come contributo. E posso dire che la stessa cosa vale in larga parte con Canonical anche nei riguardi di Debian. Nella maggior parte dei casi gli Ubuntu developer non si peritano di forwardare alcunche' ai Debian maintainer, preferiscono reiterare le patch diecimila volte. Nella maggior parte dei casi io non conosco neanche uno degli Ubuntu developer che 'dicono' di mantenere i miei package. Se non fosse per il PTS di Debian non si saprebbe nemmeno quali bug sono aperti per Ubuntu e quali eventuali patch aggiuntive sono presenti.
    • Shu scrive:
      Re: Magari qualcuno leggesse la notizia...
      - Scritto da: Frengo
      ... originale prima di scrivere caxate nei
      commenti e nelle
      news.
      Mark dice semplicemente che Ubuntu deve
      migliorare il rate di forwarding dei bug report e
      dialogo con gli altri principali progetti.
      Eccezione fatta per Gnome il rate e' molto basso.Ecco, messa così è molto più seria come proposta. L'articolo non è che sia chiarissimo.Infatti praticamente tutte le distro segnalano all'upstream le patch che creano per i loro software, e mi pareva strano che questa fosse una grossa novità.Finalmente anche lui ha detto ai suoi "contribuite meglio alla comunità". Era il peggior difetto di Ubuntu. Se lo risolveranno, guadagneranno molta stima da parte mia.Bye.
  • Darshan scrive:
    Ma chi si crede di essere?
    Ubuntu è fondamentalmente una debian con un installatore grafico e una migliore rilevazione dei driver...Chi si credono di essere per poter mettere mano in tutti i pacchetti che compongono ubuntu? e sopratutto QUANTI si credono di essere?Questo è marketing non informatica
    • Mark Shuttlewor th scrive:
      Re: Ma chi si crede di essere?
      Hey man,non hai capito una mazza di quello che "dicevo".
    • Shiba scrive:
      Re: Ma chi si crede di essere?
      - Scritto da: Darshan
      Ubuntu è fondamentalmente una debian con un
      installatore grafico e una migliore rilevazione
      dei
      driver...
      Chi si credono di essere per poter mettere mano
      in tutti i pacchetti che compongono ubuntu?

      e sopratutto QUANTI si credono di essere?

      Questo è marketing non informaticaLa distro è sua e ci fa quel che gli pare, chi se ne frega di debian.
      • Darshan scrive:
        Re: Ma chi si crede di essere?
        "Shuttleworth ha spiegato che gli sviluppatori di Ubuntu non possono più limitarsi a correggere i bug contenuti nel codice da loro stessi creato o modificato: affinché Ubuntu venga percepito come un sistema operativo stabile e affidabile, Shuttleworth ritiene che il proprio team debba occuparsi dei problemi che affliggono l'intero codice di Ubuntu, incluso quello relativo a componenti e applicazioni scritte da terze parti."Io intendevo che quello che dice di voler fare è impossibile
        • gnulinux86 scrive:
          Re: Ma chi si crede di essere?
          Quanto detto da Shuttleworth, non significa, che loro sistemeranno da soli tutti i bugs, ma che offriranno i loro aiuto/supporto nella risoluzione dei bugs riguardanti i software di terze parte presenti nei repository di Ubuntu.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2008 13.17-----------------------------------------------------------
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Ma chi si crede di essere?
      Shuttleworth è il fondatore della Canonical, uno dei prodotti della Canonical è propio Ubuntu, una distro Linux, basata/derivata da Debian. Shuttleworth ha semplicemente detto, che è giusto che i programmatori della Canonical, si occupino anche della risoluzione dei bugs dei software di terze parti presente nei repository di Ubuntu, per rendere Ubuntu ancora più stabile, non c'è nulla di scandaloso, anzi è un ottima idea, nei progetti OpenSource è normale che ci si aiuti, sopratutto quando si tratta della risoluzione dei bugs.
      • ma va scrive:
        Re: Ma chi si crede di essere?
        - Scritto da: gnulinux86
        Shuttleworth è il fondatore della Canonical, uno
        dei prodotti della Canonical è propio Ubuntu, una
        distro Linux, basata/derivata da Debian.
        Shuttleworth ha semplicemente detto, che è giusto
        che i programmatori della Canonical, si occupino
        anche della risoluzione dei bugs dei software di
        terze parti presente nei repository di Ubuntu,
        per rendere Ubuntu ancora più stabile, non c'è
        nulla di scandaloso, anzi è un ottima idea, nei
        progetti OpenSource è normale che ci si aiuti,
        sopratutto quando si tratta della risoluzione dei
        bugs.L'idea del secolo. Adesso vedremo in quanti lo cagheranno.
  • Albylatin scrive:
    Ubuntu funziona eccome
    Il discorso di Mark mi pare molto corretto e ben orientato all'utente desktop anche quello un pò smaliziato, le compilazioni le lasciamo a chi le vuole o le sa fare! personalmente uso ubuntu da un paio di anni e mi trovo moolto bene, riavvio win solo per fare qualche gioco, usare sporadicamente un' applicazione e aggiornare l'antivirus.....chiaro ci vuole hardware compatibile per non avere problemi o averne pochi in ambito linux, ma se vi fate consigliare un harware ad hoc andate alla stragrande.ubuntu l'ho su 3 pc un desktop vecchio un desktop recente e pompato e un piccolo portatile, va su tutto, ho problemi di accelerazione 3d sul portatile ma la cosa non mi interessa, sui due fissi è UNA BOMBA!Gli utenti windows parlano male di una cosa che non conoscono, gli utenti linux sono o erano anche utenti Win quindi conoscono effettivamente i pregi e difetti di entrambi bisogna essere obiettivi e l'ago della bilancia è sicuramente a favore del mondo LINUX, provare per credere, magari inizialmente fatevi aiutare da qualcuno e poi ne riparliamo.A linux mancano alcuni sofware professionali che comunque servono ad una ristretta fetta di utenti, quello si ma non è colpa di LINUX!
  • 123 scrive:
    Re: Ubunto e bisunto
    io col DvD di Windows VIsta ho fatto di peggio, ma pensa, con molta più soddisfazione, perchè lo comprato ho provato ad installarlo, e via con le schermate blu, per un periodo lo usato per raccogliere la cacca del mio cane, e funziona meglio della classica paletina, però dopo mi ha dato problemi dopo un pò rallenta pure se lo usi per raccogliere le feci, e quindi lo buttato nei casonetti della raccolta differenziata, però non cera quello della merda, e quindi lo messo in quello della plastica.
  • il gelato che uccide scrive:
    Re: Ubunto e bisunto
    - Scritto da: abc
    Ubunto 8.04, l'ho scaricato, masterizzato, messo
    in un pc, crash in fase di preinstallazuione...
    l'ho tolto e giocato frisby, da una parte
    all'altra della sala... altro che qualche
    bugs!Visto che figata ? Meglio di Wii !(troll3)
  • gnulinux86 scrive:
    Bravo Shuttleworth.
    I programmatori della Canonical, cioè quelli di Ubuntu sono stipendiati per ciò che riguarda Ubuntu, la decisione di Shuttleworth, di ampliare le loro competenze alla risoluzione(collaboreranno) di bug che riguardano software di terze parti(presenti nei repository) è una scelta lodevole, porterà solo benefici.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2008 13.45-----------------------------------------------------------
  • abc scrive:
    Ubunto e bisunto
    Ubunto 8.04, l'ho scaricato, masterizzato, messo in un pc, crash in fase di preinstallazuione... l'ho tolto e giocato frisby, da una parte all'altra della sala... altro che qualche bugs!
    • hiccup scrive:
      Re: Ubunto e bisunto
      (rotfl)(troll2)(rotfl)
    • franz1789 scrive:
      Re: Ubunto e bisunto
      Per completare la tua tendenziosa affermazione riporto la mia:windows, installato da un annetto, aggiorno i driver per la mia ATI, installazione fallita, il kernel non riconosceva più la scheda video, nessuna soluzione se non formattare.installo ubuntu sull'altra partizione, e ci smanetto seriamente (ho riscritto xorg.conf forse dieci volte, ho reinstallato i driver come minimo due volte per ogni update) e mai un solo problema.Risultato? Linux OS stabile, windows per mia sorella (che ogni tanto perde dati e mi viene a chiedere aiuto, e io le rispondo che non è colpa mia se ha deciso di entrare in windows)
    • Paolino scrive:
      Re: Ubunto e bisunto
      - Scritto da: abc
      Ubunto 8.04, l'ho scaricato, masterizzato, messo
      in un pc, crash in fase di preinstallazuione...Ammazza... che trollata di basso livello...
      l'ho tolto e giocato frisby, da una parte
      all'altra della sala... altro che qualche
      bugs!Si, forse e' meglio che ti dedichi hai "frisby" piuttosto che all'informatica.
  • LuNa scrive:
    ma debian
    debian questo lavoro di patching (e anche altre distro) lo fa da una vita, sarebbe una delle poche distribuzioni rimaste a non patchare pacchetti. dove sta la novità ? che notizia sarebbe ?
  • abc scrive:
    Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
    hai ragione, i bug di linux non sono i bug si windows, e i bug di windows non sono i bug di linux, poi, i bag di mac non sono i bug di solaris, i bug di solaris a loro volta non sono i bug del vms, aggiungerei che i bug di mac non sono i bug di linux e i bag di linux non sono i bug di windows. Secondo questo ragionamento windows è una fogna che puzza... complimenti bel modo di ragionare!
    • remo scrive:
      Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
      Ma guarda che è stata detta una cosa ben differente da come l'hai descritta tu.I Bug in Linux vengono "fixati" e in tempi rapidissimi, a differenza di quel zozzo di Windousosssss che se li porta dietro per mesi e mesi. E che quando esce la patch correttiva, dopo l'installazione e il successivo reboot obbligatorio per legge, devi farti il segno della croce.
  • Treepwood scrive:
    Eterna alfa
    Le varie release ubuntu mi sembrano delle eterne versioni alfa.Io uso debian etch e trovo una incredibile stabilità di tutto il sistema operativo e delle applicazioni dei repository ufficiali.L'unico bug che ho trovato è l'icona di amarok che qualche volta si stacca dalla barra di kde (bug tra l'altro presente in tutte le distro).Per il resto ho provato ad usare ubuntu ma mi sono ritrovato sempre in una marea di strani bug.Il gruppo ubuntu vuole a tutti essere la distro linux più aggiornata ed evoluta, ma tutto ciò va a discapito della stabilità. Ad esempio provate ad installare l'ultima versione con kde4, non si riesce neanche a spostare le icone sul pannello, per non parlare di innumerevoli crash delle applicazioni.Dovrebbero smetterla di fare nuove release ogni 6 mesi e concentrarsi su una 'fatta bene', come avviene con debian, suse e redhat.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Eterna alfa
      grazie debian per il bug SSL!!!quello si che e' codice stable e sicuro!
    • Paolino scrive:
      Re: Eterna alfa
      - Scritto da: Treepwood[cut]
      Dovrebbero smetterla di fare nuove release ogni 6
      mesi e concentrarsi su una 'fatta bene', come
      avviene con debian, suse e
      redhat.Disaccordo totale.Puoi gia' scegliere: se ti va bene Debian usa quella.Non capisco perche' non ci possa essere differenziazione negli approcci...
    • attonito scrive:
      Re: Eterna alfa
      il problema e' che ubuntu VUOLE uscire ogni sei mesi.E il tempo per rendere stabile il soft, semplicemente non c'e'.ecco perche me ne sto con debian stable e se voglio rischiare, testing. il problema non e' GPL si GPL no, Ubuntu si ubuntu no, ma il MODELLO DI SVILUPPO DEL CODICE.Tempi corti di rilascio equivalgono a potenziale bachi, fine della storia. E vale per win, macos gnu/linux... vale per tutti.
    • vrms scrive:
      Re: Eterna alfa
      - Scritto da: Treepwood
      Le varie release ubuntu mi sembrano delle eterne
      versioni
      alfa.
      Io uso debian etch e trovo una incredibile
      stabilità di tutto il sistema operativo e delle
      applicazioni dei repository
      ufficiali.
      L'unico bug che ho trovato è l'icona di amarok
      che qualche volta si stacca dalla barra di kde
      (bug tra l'altro presente in tutte le
      distro).
      Per il resto ho provato ad usare ubuntu ma mi
      sono ritrovato sempre in una marea di strani
      bug.
      Il gruppo ubuntu vuole a tutti essere la distro
      linux più aggiornata ed evoluta, ma tutto ciò va
      a discapito della stabilità.

      Ad esempio provate ad installare l'ultima
      versione con kde4, non si riesce neanche a
      spostare le icone sul pannello, per non parlare
      di innumerevoli crash delle
      applicazioni.
      Dovrebbero smetterla di fare nuove release ogni 6
      mesi e concentrarsi su una 'fatta bene', come
      avviene con debian, suse e
      redhat.Peró ci sono aspetti di debian (etch) francamente irritanti. Per esempio, perché non hanno fatto un'eccezione aggiungendo il supporto a ntfs-3g? Si, lo so che si può aggiungerlo in seguito manualmente con backports (a costo di un messaggio di incompatibilità del kernel), ma mi sembra una soluzione "dilettantesca"...
  • MAH scrive:
    Domani Ubuntu 8.04 SP1
    https://wiki.ubuntu.com/HardyReleaseScheduleDopo due mesi dalla release.Spero abbiano risolto buona parte dei problemi ;)
    • iRoby scrive:
      Re: Domani Ubuntu 8.04 SP1
      È una distribuzione che ha deciso di vivere sulla lama del rasoio, ed accontentare gli utenti con le ultime novità del mondo opensource.Purtroppo è una delle poche o forse l'unica ad avere kernel molto recenti ed includere ultime versioni di ogni driver e quindi girare sulle macchine moderne, specie i laptop sempre più completi di funzioni come webcam, bluetooth, infrarossi, schede bo2.11 draft N, lettori flash multi, ecc.
    • gino scrive:
      Re: Domani Ubuntu 8.04 SP1
      per carità! sp1? ma siamo fuori? NON È UN SERVICE PACK!!!
    • CCC scrive:
      Re: Domani Ubuntu 8.04 SP1
      SP1 ????e dai... non bestemmiare!!!!
  • Francesco Freezone scrive:
    Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
    Ehehe, Slackware ed Ubuntu hanno due logiche abbastanza diverse.
  • iRoby scrive:
    Scarica barile
    Evidentemente lo scarica barile non fa parte della filosofia delle aziende che lavorano con/su Linux.
    • certo scrive:
      Re: Scarica barile
      - Scritto da: iRoby
      Evidentemente lo scarica barile non fa parte
      della filosofia delle aziende che lavorano con/su
      Linux.Come no.... ha detto correggiamo i buchi di altri, non i nostri. Non ci crede nessuno che la distro sia instabile per colpa dei buchi del software di altri. E poi cosa vogliono correggere? Correggono solo se gli altri sono d'accordo.
      • zander scrive:
        Re: Scarica barile
        - Scritto da: certo
        - Scritto da: iRoby

        Evidentemente lo scarica barile non fa parte

        della filosofia delle aziende che lavorano
        con/su

        Linux.

        Come no.... ha detto correggiamo i buchi di
        altri, non i nostri. Non ci crede nessuno che la
        distro sia instabile per colpa dei buchi del
        software di altri. E poi cosa vogliono
        correggere? Correggono solo se gli altri sono
        d'accordo.Ehm, per la precisione ha detto:che se i programmi degli altri sono sui nostri repository ufficiali, allora noi (del team di Ubuntu) dobbiamo risolvere i/il bug che si presenta.
        • ceto scrive:
          Re: Scarica barile
          - Scritto da: zander
          Ehm, per la precisione ha detto:
          che se i programmi degli altri sono sui nostri
          repository ufficiali, allora noi (del team di
          Ubuntu) dobbiamo risolvere i/il bug che si
          presenta.Sui loro repository ce sta di tutto.Che si mettono a correggere il software di tutti? Te pare possibile?E' solo una mossa pubblicitaria anche abbastanza petetica.
          • zander scrive:
            Re: Scarica barile
            - Scritto da: ceto
            - Scritto da: zander


            Ehm, per la precisione ha detto:

            che se i programmi degli altri sono sui nostri

            repository ufficiali, allora noi (del team di

            Ubuntu) dobbiamo risolvere i/il bug che si

            presenta.

            Sui loro repository ce sta di tutto.
            Che si mettono a correggere il software di tutti?
            Te pare
            possibile?
            E' solo una mossa pubblicitaria anche abbastanza
            petetica.Questo è un altro topic e forse è soltanto quello che pensi, quindi un tuo giudizio personale; ma le affermazioni di Shuttleworth sono tutt'altro che da scaricabarile come sostenevi più sopra.
          • ma va scrive:
            Re: Scarica barile
            - Scritto da: zander
            Questo è un altro topic e forse è soltanto quello
            che pensi, quindi un tuo giudizio personale; ma
            le affermazioni di Shuttleworth sono tutt'altro
            che da scaricabarile come sostenevi più
            sopra.Tu invece parli a nome di Shuttleworth ?
          • zander scrive:
            Re: Scarica barile
            - Scritto da: ma va
            - Scritto da: zander


            Questo è un altro topic e forse è soltanto
            quello

            che pensi, quindi un tuo giudizio personale; ma

            le affermazioni di Shuttleworth sono tutt'altro

            che da scaricabarile come sostenevi più

            sopra.

            Tu invece parli a nome di Shuttleworth ?No, ovvio, ho solo letto l'articolo.
      • Fabrizio scrive:
        Re: Scarica barile
        di codice scritto da canonical dentro ubuntu c'è poco e niente solo 3 o 4 strumenti di gestione che codice vuoi correggere?- Scritto da: certo
        - Scritto da: iRoby

        Evidentemente lo scarica barile non fa parte

        della filosofia delle aziende che lavorano
        con/su

        Linux.

        Come no.... ha detto correggiamo i buchi di
        altri, non i nostri. Non ci crede nessuno che la
        distro sia instabile per colpa dei buchi del
        software di altri. E poi cosa vogliono
        correggere? Correggono solo se gli altri sono
        d'accordo.
  • domanda scrive:
    supporto carente...
    Bene questo si che è una brava persona Mark Shuttleworth, ti meriti un applauso, complimenti ti prometto che se il nuovo ubuntu sarà come dici , lo installo, ti chiedo un favore se puoi dare una strigliata a chi dovrebbe dare un minimo di assistenza, ma nascondendosi dietro (è gratis che vuoi arrangiati), distrugge un lavoro collettivo e originale.
    • krane scrive:
      Re: supporto carente...
      - Scritto da: domanda
      Bene questo si che è una brava persona Mark
      Shuttleworth, ti meriti un applauso, complimenti
      ti prometto che se il nuovo ubuntu sarà come dici
      , lo installo, ti chiedo un favore se puoi dare
      una strigliata a chi dovrebbe dare un minimo di
      assistenza, ma nascondendosi dietro (è gratis che
      vuoi arrangiati), distrugge un lavoro collettivo
      e originale.Guarda che l'assistenza a pagamento esiste eh...
  • proskilled scrive:
    io ho la soluzione
    non serve correggere tutti i buchi di tutti i programmi che sono sui repo di ubuntu (cosa che a mio parere e' impossibile anche per il re' dei nerd).Basterebbe mettere solo sw stabile sui repository!!! ubuntu 8.04 e' stata la distro linux che mi ha fatto bestemmiare piu di tutte! persino piu di gentoo unstable!!!Io ho installato la 8.04 in un sacco di pc e tutti ogni 2 giorni mi chiamavano perche qualcosa non andava.Poi che "divertimento" stare li a far capire che non e' colpa di ubuntu ma dei suoi programmi. vabbeh speriamo che con la 8.10 mettano un po di stabilita' nel sistema.
    • centauri scrive:
      Re: io ho la soluzione
      guarda Ubuntu in particolar modo al versione 8.04, e quella che mi ha dato più soddisfazioni, è quella che mi ha dato meno problemi, nel pc casalingo, sempre tutto ok, l'ho installata anche a tanti amici, e rispetto alle vecchie versioni, l'hann trovata tutti migliore, però come sempre si spera che le versioni future siano ancora più stabili.
      • proskilled scrive:
        Re: io ho la soluzione
        il motivo e' che hai un portatile con hw compatibile con linux al 100% e soprattutto non hai a che fare con reti miste come ho io se no avresti un opinione nettamente diversa e sicuramente non hai installato ubuntu amd64 che e' quella con piu problemi.
        • io me scrive:
          Re: io ho la soluzione
          - Scritto da: proskilled
          il motivo e' che hai un portatile con hw
          compatibile con linux al 100% e soprattutto non
          hai a che fare con reti miste come ho io se no
          avresti un opinione nettamente diversa e
          sicuramente non hai installato ubuntu amd64 che
          e' quella con piu
          problemi.io ho provato ubuntu 8.04 a 64bit, messa sul portatile (un thinkpad t61), e devo dire che e' stabile, non ho mai avuto un solo crash, e funziona tutto. L'unica cosa che ho configurato a mano e' stato il lettore di impronte digitali (30 secondi) e il trackpoint ibm che solo suse riesce a riconoscere a configurare out of the boxIo comunque sono piu' che soddisfatto, ma a questo punto, leggendo di tutti questi problemi, la domanda sorge spontanea: va tutto perche' ho un notebook ibm?Perche' la vorrei consigliare anche a un po' di amici, giusto per far loro vedere la differenza che c'e' con vista a parita' di hardware e soprattutto perche' ha tutto quello di cui loro hanno bisogno. Non e' che mi tiro la zappa sui piedi?
          • proskilled scrive:
            Re: io ho la soluzione

            io ho provato ubuntu 8.04 a 64bit, messa sul
            portatile (un thinkpad t61), e devo dire che e'
            stabile, non ho mai avuto un solo crash, e
            funziona tutto. L'unica cosa che ho configurato a
            mano e' stato il lettore di impronte digitali (30
            secondi) e il trackpoint ibm che solo suse riesce
            a riconoscere a configurare out of the
            box
            Io comunque sono piu' che soddisfatto, ma a
            questo punto, leggendo di tutti questi problemi,
            la domanda sorge spontanea: va tutto perche' ho
            un notebook
            ibm?probabile... non e' la marca che fa la differenza ma i modelli dei singoli componenti che fanno cambiare le cosetipo c'e una skeda video intel (945GME) che non viene rilevata per colpa di una regression patch che ha il kernel 2.6.24 fixata nel .25 e quindi, fin che non esce la 8.10 oppureti ricompili il kernel, non va.
            Perche' la vorrei consigliare anche a un po' di
            amici, giusto per far loro vedere la differenza
            che c'e' con vista a parita' di hardware e
            soprattutto perche' ha tutto quello di cui loro
            hanno bisogno. Non e' che mi tiro la zappa sui
            piedi?informati sull'hw... se hanno pc abbastanza recenti con mainboard asus skeda video nvidia e wifi broadcom sono compatibili con ubuntu al 100%
    • iRoby scrive:
      Re: io ho la soluzione
      La 8.04 è stata quella che più di tutte ha fatto funzionare ogni componente dei miei laptop, davvero ottima come supporto hardware.Qualche piccolo neo lo devo segnalare nel network manager della Kubuntu, un po' farlocco che mi obbliga ad andare a fare a mano sul file /etc/network/interfacesma è l'unico appunto che le faccio. Tanto il network manager era solo una comodità per l'utente, chi è più esperto non ha necessità di questi tool.
      • Francesco Freezone scrive:
        Re: io ho la soluzione
        iRoby: disinstalla knetwork manager ed installa wicd, il miglior network manager per ubuntu.Cmq in generale è una regola implicita di linux, le versioni .10 sono sempre quelle attese per la stabilità
        • iRoby scrive:
          Re: io ho la soluzione
          Grazie sembra funzionare benino...Voglio testarlo per bene però...Ho visto che è lento a darmi il messaggio di errore con gli access point di cui sbaglio la chiave, ma non credo sia un problema suo.Mi serve più che altro per gli amici poco esperti a cui ho installato Ubuntu per fargli avere il più automatico possibile la possibilità di collegarsi col loro router wifi.
      • proskilled scrive:
        Re: io ho la soluzione
        - Scritto da: iRoby
        La 8.04 è stata quella che più di tutte ha fatto
        funzionare ogni componente dei miei laptop,
        davvero ottima come supporto
        hardware.evidentemente sei stato fortunato a comprare un computer con hw compatibile al 100% con linux, ma se hai qualcosa di leggermente diverso dalle grandi marche non va piu un cacchio e la prova la puoi trovare qui https://launchpad.net/ubuntu/+bugsse hanno scritto questo articolo vuol dire che il problema c'e!!!
        • krane scrive:
          Re: io ho la soluzione
          - Scritto da: proskilled
          - Scritto da: iRoby

          La 8.04 è stata quella che più di tutte ha fatto

          funzionare ogni componente dei miei laptop,

          davvero ottima come supporto

          hardware.
          evidentemente sei stato fortunato a comprare un
          computer con hw compatibile al 100% con linux, ma
          se hai qualcosa di leggermente diverso dalle
          grandi marche non va piu un cacchio e la prova la
          puoi trovare qui
          https://launchpad.net/ubuntu/+bugs

          se hanno scritto questo articolo vuol dire che il
          problema c'e!!!Wow !!! Incredibile !!!Hai appena scoperto che un SO non supporta tutto l'hw del pianeta !!! Davvero complimenti !
    • ... scrive:
      Re: io ho la soluzione
      debian, se vuoi solo software stabile metti debian :)
      • proskilled scrive:
        Re: io ho la soluzione
        - Scritto da: ...
        debian, se vuoi solo software stabile metti
        debian
        :)io gia uso debian, ma come server.il mio problema e' che devo far usare linux a gente che non lo sa usare e dargli debian e' un po eccessivo XD.
    • Paolino scrive:
      Re: io ho la soluzione
      - Scritto da: proskilled
      non serve correggere tutti i buchi di tutti i
      programmi che sono sui repo di ubuntu (cosa che aSi che serve...Avere dei programmi stabili serve eccome, sopratuttto se ti serve "quel" programma
      Basterebbe mettere solo sw stabile sui
      repository!!!E tu installa solo il sw stabile... che ci vuole?Non capisco perche' nessuno si sappia prendere un kinimo di responsabilita' in quello che fa/usa.Si vuole sempre che sia tutto "preconfezionato" a seconda delle proprie esigenze
      ubuntu 8.04 e' stata la distro linux che mi ha
      fatto bestemmiare piu di tutte! persino piu di
      gentoo
      unstable!!!

      Io ho installato la 8.04 in un sacco di pc e
      tutti ogni 2 giorni mi chiamavano perche qualcosa
      non
      andava.
      Poi che "divertimento" stare li a far capire che
      non e' colpa di ubuntu ma dei suoi programmi.E tu non farglieli installare.Io voglio tutti i prog, poi scelgo quali installare e quali no...
      • proskilled scrive:
        Re: io ho la soluzione
        - Scritto da: Paolino
        - Scritto da: proskilled

        non serve correggere tutti i buchi di tutti i

        programmi che sono sui repo di ubuntu (cosa che
        a

        Si che serve...
        Avere dei programmi stabili serve eccome,
        sopratuttto se ti serve "quel"
        programmami sa che tu non hai capito il senso del mio discorso....


        Basterebbe mettere solo sw stabile sui

        repository!!!

        E tu installa solo il sw stabile... che ci vuole?
        Non capisco perche' nessuno si sappia prendere un
        kinimo di responsabilita' in quello che
        fa/usa.
        Si vuole sempre che sia tutto "preconfezionato" a
        seconda delle proprie
        esigenze
        cazzo ma sei un genio!!!! -.- io sto dicendo che il sw sui repo che dovrebbe essere stabile non lo e'!!!se hanno scritto questo articolo vuol dire che i problemi esistono forse...sei mai stato su https://launchpad.net/ubuntu/+bugs ???quelle centinaia di bug critici su sw stabile ti sembrano una cosa trascurabile!?!??!

        ubuntu 8.04 e' stata la distro linux che mi ha

        fatto bestemmiare piu di tutte! persino piu di

        gentoo

        unstable!!!



        Io ho installato la 8.04 in un sacco di pc e

        tutti ogni 2 giorni mi chiamavano perche
        qualcosa

        non

        andava.

        Poi che "divertimento" stare li a far capire che

        non e' colpa di ubuntu ma dei suoi programmi.

        E tu non farglieli installare.
        Io voglio tutti i prog, poi scelgo quali
        installare e quali
        no...ma ci sei o ci fai?!?! i programmi che usano sono quelli di default di ubuntu!!!!
    • MyrddinEmrys scrive:
      Re: io ho la soluzione
      se hai questa necessità puoi tranquillamente usare le release stabili di debian.
  • ilmassi scrive:
    Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
    te credi di cavartela buttando merda su windows? da quando ho installato vista non uso più ubuntu, in molti cambi è tornato superiore.
    • ilmin scrive:
      Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
      io ho fatto il contrario, avevo Vista, quando è uscita la versione 8.04 di Ubuntu lo provata, mi è piaciuta, ed ho tolto Vista.
      • iRoby scrive:
        Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
        Stessa cosa io con Kubuntu 8.04 al posto di Vista Business che non ritornava dall'ibernazione su un Dell Vostro 1400.Per non parlare della lentezza cronica.
  • il gelato che uccide scrive:
    Come si fa a chiedere ...
    ... ad uno che è stato nello spazio, di volare basso ?
    • Faina scrive:
      Re: Come si fa a chiedere ...
      - Scritto da: il gelato che uccide
      ... ad uno che è stato nello spazio, di volare
      basso
      ?Giustissimo.Un bel viaggetto intorno al globo terrestre avrebbe fatto bene anche a quel G@tes li'.Cosi forse avrebbe visto che esiste un altro modo di osservare le umane faccende e altri modi di vivere e campare, piuttosto che il solito "puttaneggiar coi regi".
  • Bugubuntu scrive:
    Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows

    In 8 anni non mi sono preso mai un virus, un
    trojan, un dialer, e non ho mai visto un crash o
    un freeze; evidentemente una ragione ci
    sarà!!!!!!Boh? Virus e trojan un conto, ma appena uscito Ubuntu 8.04, l'ho installato ed era tutto freeze e crash. Dovevo perfino resettare il PC! Roba che non vedevo dai tempi di Windows 9x :Però hanno sistemato molte cose in pochi giorni e di blocchi non ne ho più visti. Ma se apro un video con Totem, devo ancora incrociare le dita, perché ogni tanto mi riavvia la sessione (rotfl). Questo sorvolando sui bug che interessano solo la singola applicazione e non rompono le scatole al resto.
  • 0verture scrive:
    Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
    Insomma i bug di linux profumano di lavanda ?Come al solito un articolo interessante che parla di una persona intelligente con un progetto serio, finisce insozzato da commenti che sanno di quello con cui hai definito windows...
    • Ponzio Pilato scrive:
      Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
      I bug di Linux sono bug come tutti gli altri; non fare finta di non capire il discorso!
      • 0verture scrive:
        Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
        No no, io capisco quello che hai scritto te.Certi commenti coloriti eri il primo a doverli evitare se volevi fare un discorso al quale si può rispondere senza tenere pronta una testata
        • Closure scrive:
          Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
          - Scritto da: 0verture
          No no, io capisco quello che hai scritto te.
          Certi commenti coloriti eri il primo a doverli
          evitare se volevi fare un discorso al quale si
          può rispondere senza tenere pronta una
          testataBene.Ma che bravo!Ora che ti sei prodigato nel solito "fallo di reazione" tipicamente italiota, rispondi al post con argomenti in grado di confutare in modo obbiettivo le affermazioni fatte dall'amico.E non protestare, perché altrimenti prendi subito il secondo giallo e vai a fare la doccia in anticipo.
    • sentenza scrive:
      Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
      No, un post interessante come questo viene insozzato da interventi come il tuo.L'amico sopra invece ha detto la pura e semplice verità, che solo gli stolti e i bigotti vedono come un'eresia.
      • 0verture scrive:
        Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
        Ok bravo adesso che hai detto la tua perla di saggezza vai al Tempio a fare sacrifici per Stallman.
        • sentenza scrive:
          Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
          No, è sufficiente venire dove tu predichi messa ogni giorno e celebri l'eucarestia delle caxxate.Stallman, a differenza tua, non è un sacerdote.
        • Paolino scrive:
          Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
          - Scritto da: 0verture
          Ok bravo adesso che hai detto la tua perla di
          saggezza vai al Tempio a fare sacrifici per
          Stallman.Il troll getta la maschera :D
          • mortacci sua scrive:
            Re: I bug di Linux non sono i bug di Windows
            - Scritto da: Paolino
            - Scritto da: 0verture

            Ok bravo adesso che hai detto la tua perla di

            saggezza vai al Tempio a fare sacrifici per

            Stallman.

            Il troll getta la maschera :DAhaha!Verissimo!!L'amico Overture non solo è un troll, ma si traveste pure da esperto informatico.:-D
  • innominato scrive:
    Un mese e mezzo fa
    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2286140Bug gravissimo perché quelli di debian avevano corretto in modo superficiale un problema di openssl.Siamo davvero sicuro che sia così positivo che i programmatori di una distro si mettano a risolvere i bachi di tutti i software contenuti?Prima vorrei capire quali sistemi adotterà Shuttleworth per evitare che nascano problemi del genere, poi si potrà valutare se l'idea è buona o no.Io intanto se fossi un utilizzatore di ubuntu inizierei a toccare ferro.
    • riddler scrive:
      Re: Un mese e mezzo fa
      Farsi carico dei bug non significa agire unilateralmente creando patch in modo compulsivo senza consultarsi con l'upstream, significa facilitare il lavoro dell'upstream proponendo la propria analisi dei bug ed eventualmente le proprie patch, magari dopo che i power user della distro le hanno provate.
    • 0verture scrive:
      Re: Un mese e mezzo fa
      Spiegami quale differenza potrei fare agli occhi degli altri, se prima parlo di unificazione e dopo mi metto in proprio creando prima una mia comunity e poi una mia distro, con miei pacchetti, mie patch ecc.ecc. ?
      • krane scrive:
        Re: Un mese e mezzo fa
        - Scritto da: 0verture
        Spiegami quale differenza potrei fare agli occhi
        degli altri, se prima parlo di unificazione e
        dopo mi metto in proprio creando prima una mia
        comunity e poi una mia distro, con miei
        pacchetti, mie patch ecc.ecc. ?Davo per scontato che non saresti partito da linux !!! Non trovi la licenza troppo restrittiva ? Chi te lo fa fare di legarti a tale manica di cui parli sempre tanto male ??Fatti la tua licenza e la tua comunita', scrivi il codice, dimostraci come si sarebbe dovuto fare.
        • Io io io scrive:
          Re: Un mese e mezzo fa
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: 0verture

          Spiegami quale differenza potrei fare agli occhi

          degli altri, se prima parlo di unificazione e

          dopo mi metto in proprio creando prima una mia

          comunity e poi una mia distro, con miei

          pacchetti, mie patch ecc.ecc. ?
          Davo per scontato che non saresti partito da
          linux !!! Non trovi la licenza troppo restrittiva
          ? Chi te lo fa fare di legarti a tale manica di
          cui parli sempre tanto male ??
          Fatti la tua licenza e la tua comunita', scrivi
          il codice, dimostraci come si sarebbe dovuto
          fare.Io sono d'accordo : sono un fan di 0verture e sono pronto ad iscrivermi alla sua comunita'.
        • 0verture scrive:
          Re: Un mese e mezzo fa
          E perchè dovrei scrivere un mio codice di un mio sistema operativo. Chi lo dice che ci riuscirei ? Il codice già esiste, si tratta solo di prendere i pezzi del puzzle e montarli con un ordine diverso, più logico e utile.Piuttosto mi chiedo io una cosa: ma il mondo linux è veramente interessato ad ottenere dei risultati contro quello closed rappresentato da win e mac ?Tutte le cose che si leggono in giro, sono veramente dei propositi per ottenere dei risultati o solo un modo per scassare le scatole ?Parliamoci chiaro: ma dalla cantina volete uscire veramente o preferite tenere una botola a tiro ?
          • krane scrive:
            Re: Un mese e mezzo fa
            - Scritto da: 0verture
            E perchè dovrei scrivere un mio codice di un mio
            sistema operativo. Chi lo dice che ci riuscirei ?
            Il codice già esiste, si tratta solo di prendere
            i pezzi del puzzle e montarli con un ordine
            diverso, più logico e utile.Scherzi ????Sarebbe solo l'ennesimo fork del fork del fork che non si distinguerebbe dal resto; l'hai detto tu stesso in piu' occasioni.
            Piuttosto mi chiedo io una cosa: ma il mondo
            linux è veramente interessato ad ottenere dei
            risultati contro quello closed rappresentato da
            win e mac ?Non credo proprio, non e' nato per quello, lo vorrebbero spingere in quella direzione e grandi (IBM, Sun, ecc).
            Tutte le cose che si leggono in giro, sono
            veramente dei propositi per ottenere dei
            risultati o solo un modo per scassare le
            scatole ?Qui su PI ????Direi la seconda di qualsiasi argomento si parli.
            Parliamoci chiaro: ma dalla cantina volete uscire
            veramente o preferite tenere una botola a tiro ?Perche' ti preoccupi tanto per noi ?Perche' non ci fai vedere come avremmo dovuto fare con il tuo SO ?
          • 0verture scrive:
            Re: Un mese e mezzo fa

            Scherzi ????
            Sarebbe solo l'ennesimo fork del fork del fork
            che non si distinguerebbe dal resto; l'hai detto
            tu stesso in piu'
            occasioni.
            Ma se da uno possono nascere tanti fork, perchè da tanti fork non può di nuovo nascere uno ?Avete provato, sono anni che tirate avanti così e non siete riusciti a rivoluzionare un bel niente. Tentate una strada diversa. Se il mercato fosse una vera giungla, questa vostra testardaggine vi avrebbe già fatto estinguere.

            Non credo proprio, non e' nato per quello, lo
            vorrebbero spingere in quella direzione e grandi
            (IBM, Sun,
            ecc).Solo loro ? A me sembra che ogni pirla che si mette in testa di fare una distribuzione, parte con l'idea di cominciare da un garage e di ricreare microsoft.

            Qui su PI ????
            Direi la seconda di qualsiasi argomento si parli.Non dico solo su PI. Dico in generale. Anche su altri siti, nella resto della rete si leggono discorsi paragonabili.

            Perche' ti preoccupi tanto per noi ?
            Perche' non ci fai vedere come avremmo dovuto
            fare con il tuo SO
            ?Ma allora se dalla cantina non ci volete proprio uscire, perchè non insonorizzate la porta e la chiudete così i vostri inutili strepiti li sentite solo voi ?
          • krane scrive:
            Re: Un mese e mezzo fa
            - Scritto da: 0verture

            Scherzi ????

            Sarebbe solo l'ennesimo fork del fork del fork

            che non si distinguerebbe dal resto; l'hai detto

            tu stesso in piu' occasioni.
            Ma se da uno possono nascere tanti fork, perchè
            da tanti fork non può di nuovo nascere uno ?Perche' i fork sono belli e rendono le cose meglio funzionanti, un po' il principio della selezione naturale, linux funziona cosi' se vuoi farci vedere come dovrebbe funzionare una community dovrai farti la tua.
            Avete provato, sono anni che tirate avanti così e
            non siete riusciti a rivoluzionare un bel niente.Strano... Eppure al contrario degli altri linux e' l'unico che riceve finanziamenti dalle grandi ditte e viene usato in ambiti aziendali.
            Tentate una strada diversa. Se il mercato fosse
            una vera giungla, questa vostra testardaggine vi
            avrebbe già fatto estinguere.E invece pensa che evidentemente il pinguinotto e' cosi' simpatico che non solo nessuno lo ha estinto, ma grandi ditte lo stanno adottando... Potere della simpatia, evidentemente sono gli occhioni di Tux a fare quest'effetto.

            Non credo proprio, non e' nato per quello, lo

            vorrebbero spingere in quella direzione e grandi

            (IBM, Sun, ecc).
            Solo loro ? A me sembra che ogni pirla che si
            mette in testa di fare una distribuzione, parte
            con l'idea di cominciare da un garage e di
            ricreare microsoft.Gia gia... Guarda gentoo (rotfl)

            Qui su PI ????

            Direi la seconda di qualsiasi argomento si

            parli.
            Non dico solo su PI. Dico in generale. Anche su
            altri siti, nella resto della rete si leggono
            discorsi paragonabili.Passa alle mailing list.

            Perche' ti preoccupi tanto per noi ?

            Perche' non ci fai vedere come avremmo dovuto

            fare con il tuo SO ?
            Ma allora se dalla cantina non ci volete proprio
            uscire, perchè non insonorizzate la porta e la
            chiudete così i vostri inutili strepiti li
            sentite solo voi ?Perche' dovremmo ? Inoltre mi sembra che gli strepitii piacciano a parecchie aziende e amministrazioni.
  • Gauss scrive:
    Non sono obbligati a saperlo...
    "Non lo sanno e non sono obbligati a saperlo"E' la cosa più intelligente scritta nell'articolo, e dimostra come i linari non hanno ancora capito come bisogna trattare gli utenti. Shuttleworth invece l'ha capito, ecco perchè ubuntu piace così tanto.E gli "altri" linari snobbano, perchè degli "impuri" iniziano a usare il loro "giocattolo", dimostrando ancora una volta che senza Windows, molti integralisti del pinguino (il vero freno alla diffusione di linux) avrebbero una vita molto infelice, senza possibilità di distinguersi dagli "utonti" e di sentirsi più bravi, più fighi, più intelligenti, etc.etc...Dicono alla gente di passare a linux, cercando di convincerli, in realtà guai se un utonto passa all'altra sponda, sono gelosi del loro passatempo...e di utonti non ne vogliamo!
    • krane scrive:
      Re: Non sono obbligati a saperlo...
      - Scritto da: Gauss
      "Non lo sanno e non sono obbligati a saperlo"
      E' la cosa più intelligente scritta
      nell'articolo, e dimostra come i linari non hanno
      ancora capito come bisogna trattare gli utenti.
      Shuttleworth invece l'ha capito, ecco perchè
      ubuntu piace così tanto.Guarda Shuttleworth e' un linaro...(rotfl)
    • asd scrive:
      Re: Non sono obbligati a saperlo...
      vero, bast andare sulle chat e ti dicono "io non uso la gui e' per bimbi minkia io faccio tutto da shell"beh ciccio io sono diverso da te e non ho tmepo da perdere per far andare un player mp3 su shell, quando audacious o xmms fanno de mejo
      • ... scrive:
        Re: Non sono obbligati a saperlo...
        ehehe vero, tuttavia puoi usare vlc da terminal, funziona anche su windows:vlc -I ncurses playlist.m3u;p
      • Francesco Freezone scrive:
        Re: Non sono obbligati a saperlo...
        C'avete ragione. Non volete usare Linux e magari essere eticchetai come Linari?Non fatelo, ne siete liberissimi. Ma non per questo potete permettervi di snobbare Linux per come è fatto e per la sua filosofia.Se vuoi usare linux, devi imparare ad usarlo come qualsiasi altro sistema operativo, devi metterti nell'ordine delle idee che gli aggiornamenti alle release unstable sono a tuo rischio, che per risolvere un problema si deve leggere la documentazione o mettere mano a file di configurazione, oppure leggere su decine di forum e postare altrettanti domande per avere una risposta dalla comunity (non pagata e quindi nemmeno obbligata a dare una risposta). Insomma è una scelta, il mondo ne è pieno.E come tutti hanno fatto ti scegli una distribuzione, te la scarichi te la masterizzi e te la installi e se ti fa schifo chi si è visto si è visto e tanti saluti.World's easy!
        • Paolino scrive:
          Re: Non sono obbligati a saperlo...
          - Scritto da: Francesco Freezone
          C'avete ragione. Non volete usare Linux e magari
          essere eticchetai come
          Linari?
          Non fatelo, ne siete liberissimi. Ma non per
          questo potete permettervi di snobbare Linux per
          come è fatto e per la sua
          filosofia.Lasciali rosicare e non dargli da mangiare ;)
      • franz1789 scrive:
        Re: Non sono obbligati a saperlo...
        No, basta andare nelle chat di ubuntu e senti gente che dice: "come faccio a far andare il cubo?" "come faccio ad impostare gli effetti?"Io personalmente sono convinto che il compito di linux è anche quello di insegnare una nuova informatica, un'informatica dove non è solo importante che le cose vadano, ma è importante anche capire come far andare le cose...Il bello del codice aperto è che si è accumulata una conoscenza incredibile. Conosco persone che se non ti va il mouse in due minuti da shell te lo attivano. COMPRENDERE COME FUNZIONANO LE COSE, PERCHÈ SU WINDOWS NON SAREBBE DIFFERENTE SE AVESSE IL CODICE OPEN.Mi spiace, ma da linaro convinto, degli utenti n00b che cercano di attivare sedici cubi contemporaneamente non me ne importa...
        • .... scrive:
          Re: Non sono obbligati a saperlo...
          Non tutti hanno il tempo o la voglia di mettersi a capire come funziona una cosa, dubito che se compri una tv o un videoregistratore il commesso ti spieghi per filo e per segno come funzioni perché la maggior parte delle persone se ne frega, ed è anche giusto a mè le cose importa che vadano, so come funzionano le cose nel mio campo, ma non ho bisogno di sapere tutto di una macchina per saperla guidare.Ho 2 computer con installato ubutnu, in uno è insieme a windows per comodità, nell'altro è puro ubuntu non ho avuto molte difficoltà a farlo andare e tu tutti i comandi del terminale ne sò giusto 3-4 perchè ogni tanto servono ma per tutto il resto ci sono le guide in rete e basta fare copia incolla molto spesso e con l'ultima versione il terminale l'avrò visto 5-6 volte in tutto.
        • TABA scrive:
          Re: Non sono obbligati a saperlo...
          Bah.... non sono d'accordo....ho 30 e passa anni, lavoro tutto il giorno in un ambito dove il pc, seppure importante, e' solo uno strumento, torno a casa spesso e volentieri alle 9-10 di notte dopo 12-13 ore di lavoro in ufficio.A casa, un po' per necessità (schermate blu di windows a palla a causa di hardware che fa le bizze), un po' per scelta (linux mi ha sempre attirato), ho installato linux.Prima la ubuntu 8.04, poi ho provato la Fedora 9, poi sono ripassato alla ubuntu 8.04.Non mi ritengo un utente passivo (uso interfaccia gnome e mentre la maggior parte dei sw che uso adotta le librerie kde) che si becca solo ed unicamente il contenuto del cd di installazione.Per quanto mi piaccia, non posso fare dello studio di Linux il mio lavoro o la mia vita o tutt'e due. Devo anche vivere.Vorrei sapere quanti dei cosiddetti "utenti" (non-utonti) linux fanno ed hanno sempre fatto un lavoro che non sia legato all'informatica.... o magari studiano materie fortemente legate all'informatica.Il problema è capire se LINUX (il maiuscolo e' d'obbligo) vuole diventare un so riconosciuto da sempre maggiori utenti, o voglia rimanere o ritornare nei pc dei soliti "utenti privileggiati"
    • KeS scrive:
      Re: Non sono obbligati a saperlo...
      Quoto
    • MyrddinEmrys scrive:
      Re: Non sono obbligati a saperlo...
      forse non ti è chiaro un semplice fatto:i tool molto carini e usabili di ubuntu (che io utilizzo quotidianamente) nulla levano a chi preferisce usare la console. Tale possibilità rimane sempre a disposizione.Questo è cio' che caratterizza il software open: hai sempre la possibilità di scegliere gli strumenti che preferisci. Non c'è nessun ente che ti obbliga ad adattare il tuo lavoro e le tue abitudini agli strumenti che decide che TU debba usare.il tuo commento è piuttosto sterile e volutamente polemico: dimostra che hai una comprensione davvero misera della sfera open source
  • 0verture scrive:
    Un atteggiamento molto responsabile
    Finalmente qualcuno che sta capendo qual'è il tipo di utente medio e come va preso per strapparlo agli altri.Ubuntu è sulla buona strada per diventare la distro standard nel desktop (e adesso i fanatici comincino pure a spargerle contro fud perchè c'è il rischio che si formi un monopolio, cosa brutta a prescindere, peggiore di avere un monopolio di smanettoni che vogliono fare soldi riciclando le lezioni sulla shell di unix)
    • Utente medio scrive:
      Re: Un atteggiamento molto responsabile
      Sono d'accordo...è un lavoraccio,ma l'averci pensato è gia un pregio in più per Shuttleworth.Non sono ancora convinto della bontà dell'open source,ma affermazioni come questa fanno pendere l'ago della mia bilancia un pò più verso l'open source e Ubuntu in particolare.Poi ci sarà sempre chi inveira contro Shuttleworth,Ubuntu,Windows,Microsoft..e chi più ne ha più ne metta!!!
    • Boh scrive:
      Re: Un atteggiamento molto responsabile
      mi ha fatto un po' pena... Sembra quasi che confermi che ubuntu e' un colabrodo
      • MAH scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile
        Anche a me...mi sembra abbia perso un po' dell'entusiasmo iniziale.
        • iLiber scrive:
          Re: Un atteggiamento molto responsabile
          - Scritto da: MAH
          mi sembra abbia perso un po' dell'entusiasmo
          iniziale.A me, invece, sembra proprio l'opposto.Grande Shuttleworth!
        • 0verture scrive:
          Re: Un atteggiamento molto responsabile
          Forse perchè non spedisce più ad ogni privato 50 cd ?Il giorno che perde l'entusiasmo non manda più neanche i due di adesso, si leva dal giro e ubuntu affonda entro la prossima release.
      • 0verture scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile
        Essere onesti adesso significa far pena ?Sai chi fa pena ? Tutti coloro che in questi anni hanno spergiurato il falso sulle qualità di linux pur di diffonderlo.Fanno pena quelle riviste che invece di fare dei confronti onesti tra linux e windows nel mondo del desktop, hanno sempre liquidato la cosa facendo vincere a linux confronti che non poteva neanche affrontare.Fanno pena coloro che a fronte di problemi su linux, li ignorano e cercano di spacciarli per delle benedizioni di stampo etico e morale.A quanto pare l'egemonia di questi esseri sta cominciando a finire...
      • iLiber scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile
        - Scritto da: Boh
        Sembra quasi che
        confermi che ubuntu e' un
        colabrodoQuesto lo dici tu...
      • Fu Manchu scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile

        mi ha fatto un po' pena... Sembra quasi che
        confermi che ubuntu e' un
        colabrodoTorna a leggere i messaggi auto(de)celebratividel setup di Windows cosi' ti sentirai inuna botte di ferro.
      • franchino scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile
        Credi sia meglio far finta di nulla e spacciarlo come software solidissimo e senza bugs ?
    • belze scrive:
      Re: Un atteggiamento molto responsabile
      tutto dipende da come viene gestita la questione della risoluzione dei bug...se funziona come sta funzionando per i feedback verso debian stiamo freschi!Ha senso se effettivamente viene instaurato un canale di comunicazione con gli sviluppatori dei pacchetti di terze parti, in modo che non venga corretto solo il bug nel pacchetto ubuntu ma anche e soprattutto nell'originale.[off topic]Comunque a me ubuntu continua a non piacere [/off topic]
      • AtariLover scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile
        esatto il grosso limite delle distro è che non c'è una sorta di "bugzilla comune". Si scopre un baco in un software, e ogni distro si patcha da se, mentre invece una comunicazione più serrata tra distro scopritrice dei bug e sviluppatore renderebbe tutto più semplice.E' anche vero che comunque molti bug sono corretti subito a livello di sorgente generale, però alcuni sono patchati singolarmente dalle distribuzioni... Sarebbe un grande risparmio di sforzi e energie avere dei canali privilegiati tra distro come Ubuntu (che ha una gran base d'utenza e quindi più cacciatori di bug) e chi sviluppa!
    • r1348 scrive:
      Re: Un atteggiamento molto responsabile
      Shuttleworth sta usando gli stessi termini di marketing di sempre: annunciare come assoluta innovazione ciò che gli altri fanno da sempre.Personalmente partecipo alla distribuzione Fedora mantenedo una decina di pacchetti, ogni volta che su bugzilla mi viene segnalato un bug, per prima cosa provo a riprodurlo, cerco di individuare la causa del problema ed a patcharlo di mio (ovviamente poi sottopongo la patch all'upstream), e solo se ciò è oltre le mie possibilità sottopongo il problema alla fonte upstream... francamente credevo che funzionasse così in ogni distro, ora invece la mia poca stima per Ubuntu è scesa ulteriormente.
    • vistabuntu. wordpress. com scrive:
      Re: Un atteggiamento molto responsabile
      - Scritto da: 0verture
      Finalmente qualcuno che sta capendo qual'è il
      tipo di utente medio e come va preso per
      strapparlo agli
      altri.
      Ubuntu è sulla buona strada per diventare la
      distro standard nel desktop (e adesso i fanatici
      comincino pure a spargerle contro fud perchè c'è
      il rischio che si formi un monopolio, cosa brutta
      a prescindere, peggiore di avere un monopolio di
      smanettoni che vogliono fare soldi riciclando le
      lezioni sulla shell di
      unix)Devo dire che effettivamente cio' che promette e' indice di un atteggiamento pienamente consapevole del fatto che ubuntu sta divenendo il riferimento tra le distro. Complimenti per l'iniziativa, davvero lodevole, bisogna pero' vedere se verra' messa davvero in pratica.http://vistabuntu.wordpress.com
    • pentolino scrive:
      Re: Un atteggiamento molto responsabile
      [IMHO]oggi ti do ragione, da tempo sostengo che quello di ubuntu è un atteggiamento assolutamente positivo ed i risultati si vedono: rispetto a 5 anni fa la situazione è cambiata radicalmente, molti sono in grado di avere un sistema desktop completo senza troppi sbattimenti con le recenti versioni della ditribuzione. Mi ricordo che qualche anno fa perfino io (che mi ritengo un utente piuttosto competente, appassionato e paziente riguardo all' informatica) avevo provato linux ed ero tornato a windows, i tempi semplicemente non erano maturi.[/IMHO]
      • pentolino scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile
        sì infatti, vedremo... non è detto che dove in passato alcuni hanno fallito altri non possano succedere
        • 0verture scrive:
          Re: Un atteggiamento molto responsabile
          Guarda... parliamoci chiaro. Haiku oramai è quasi al 80% (e la alpha self host quasi completa). Linux per quanto mi riguarda si gioca l'ultimo treno tra ubuntu ed eventualmente suse. Se la prima non dovesse farcela e l'altra non riuscirà a fare niente pur sfruttando i collegamenti con microsoft, io faccio armi e bagagli mi sposto e che i pinguini vadano pure a farsi....Quando una persona rileva un problema, una difficoltà, una cosa logicamente risolvibile, un ascoltatore serio ed intelligente dovrebbe interrogarsi su cosa non funziona e fare di tutto per cercare di trovare una soluzione (del resto linux è della comunità no ? se non ci pensa lei chi lo dovrebbe fare ?). Qui 9 volte su 10 si finisce scomunicati perchè, per dogma, linux è perfetto e gli utonti che non accettano prelibatezze come xorg.conf nel 2008 devono essere fucilati seduta stante. Cribbio ma ci pensi... un server grafico che ha ancora bisogno di essere configurato a mano per girare, perchè 10 volte su 10 non accoppia correttamente scheda video risoluzione dimensioni schermo refresh + eventuali opzioni qualitative.Windows ed il suo "plug snd pray", lì non ha mai sbagliato e si parte dal lontano 95.Se poi l'utonto risolve con dei driver proprietari, viene mandato al rogo perchè ha fatto qualcosa di non etico.Però guarda caso i driver "etici" open source, salvo pochi e selezionati casi (marche/modelli hardware e necessità limitate dell'utente), finisce sempre che lasciano a piedi l'utente... Questo modo di affrontare le cose fa capire come mai haiku ha infinite probabilità un giorno di spazzare via linux dal desktop pur avendo molta meno gente che lo segue.Nella vita l'organizzazione basata su necessità logiche è tutto
          • pentolino scrive:
            Re: Un atteggiamento molto responsabile
            non voglio fare polemica - ne abbiamo già fatta abbastanza l' altro giorno e per me la questione è chiusa senza rancore :-)Vorrei però capire questa tua convinzione; Ubuntu e la sua comunità rappresentano un' isola lontana dall' integralismo che indichi, tanto che molti integralisti la criticano proprio perchè "sembra la brutta copia di windows". Per esperienza personale ti posso assicurare che le successive release di ubuntu seguono proprio questi obbiettivi, di rendere più facile la vita agli utenti, e mi pare che di release in release i progressi siano tangibili; poi, come ritengo giusto, l' assistenza e il supporto completo da parte di canonical viene fornito solo per i pacchetti free, quelli restricted sono invece cavoli di chi li produce, vengono forniti "as is", e in questo non ci vedo nulla di male, non è troppo diverso da quello che succede in windows e mac, che giustamente forniscono aggiornamenti e assistenza per lo più per i loro prodotti e basta.Poi se parliamo di linux in generale concordo che alle volte l' integralismo da free software va a vantaggio di pochissimi ed a svantaggio di tanti.
          • 0verture scrive:
            Re: Un atteggiamento molto responsabile
            Ma credi che ubuntu funzioni tanto bene ?Su Gutsy, se hai i driver nvidia, compiz ti fa saltare i bordi dello schermo e per ri-abilitarli devi aggiungere delle righe a mano in xorg.conf (e che non ti passi mai per la testa di far riconoscere agli "autoconfiguratori" di ubuntu il monitor o quelli vanno di nuovo a riscrivere il file in questione mangiandosi le tue modifiche).Quelle righe non è stato per niente facile trovarle perchè la maggior parte dei consigli portavano a dei paciocchi indicibili come riabilitare metacity (classico esempio di "ignoriamo il problema invece di risolverlo")Vuoi un'altro esempio ? Spiegami come mai mi trovo installati i pacchetti di supporto per i portatili toshiba in un'installazione di un desktop assemblato e se provo a toglierli mi avverte che si porta via TUTTO ubuntu-desktop.Mi vengono alcuni piccoli dubbi su come il mondo linux ha percepito il concetto di plug n' play, forse del tipo "installa tutto il possibile immaginabile così per forza di cose un hardware compatibile che si 'incastrerà' lo troverà di certo"Dopo una simile lezione di ottimizzazione si ha il coraggio di alzare il becco contro windows che nella sua pochezza, prima rileva il nuovo hardware e poi permette l'installazione solo di quello che gli serve ?Mi spiace dirlo ma ubuntu è classico esempio di distribuzione linux, "windowizzata e venuta male" come intendeva besser nei post su aros, ma del resto o questo o l'età della pietra ad uso e consumo solo di esperti e smanettoni.
          • pentolino scrive:
            Re: Un atteggiamento molto responsabile
            - Scritto da: 0verture
            Ma credi che ubuntu funzioni tanto bene ?Sì, sul portatile da cui ti scrivo (un acer con grafica ATI) funziona tutto senza alcun problema, al primo colpo da installazione standard; evidentemente sei stato sfortunato, che ti devo dire?Piuttosto mi stupisce come tu usi due pesi e due misure, ovvero: linux (ubuntu) fa schifo perchè non mi funziona la scheda grafica, haiku invece è bellissimo. Ti do ascolto e vado a vedere sul sito di haiku; "adesso mi scarico una bella live e vediamo come fila"... "dove azz sono i link per scaricare le iso?"... NON CI SONO. Quando haiku sarà facile da installare almeno la metà di ubuntu ne riparliamo...
          • 0verture scrive:
            Re: Un atteggiamento molto responsabile
            Ti sfugge un piccolo particolare su haiku: il sistema non ha ancora raggiunto la release ufficiale quindi la comunità giustamente ha deciso di limitarsi alle immagini vmware.Questa è serietà. Capacità di sapersi autovalutare in modo onesto e prendere la giusta decisione, altro che "questo è l'anno di linux e mo vi spacchiamo il culo a tutti" ripetuto ogni 12 mesi.
          • krane scrive:
            Re: Un atteggiamento molto responsabile
            - Scritto da: 0verture
            Ti sfugge un piccolo particolare su haiku: il
            sistema non ha ancora raggiunto la release
            ufficiale quindi la comunità giustamente ha
            deciso di limitarsi alle immagini vmware.
            Questa è serietà. Capacità di sapersi
            autovalutare in modo onesto e prendere la giusta
            decisione, altro che "questo è l'anno di linux e
            mo vi spacchiamo il culo a tutti" ripetuto ogni
            12 mesi.Quindi prima o poi, forse, se e quando, uscira' potrai smenarla con il discorso dei driver migliori, la velocita' il plug&pray, al momento e' un software sperimentale che non ha ancora affrontato la prova dell'installazione di massa ne' tantomeno i problemi di hw e driver.
          • pentolino scrive:
            Re: Un atteggiamento molto responsabile
            mi hai tolto le parole di bocca; quoto in pieno
          • 0verture scrive:
            Re: Un atteggiamento molto responsabile
            Non ti preoccupare. A tempo debito dovrai capire anche te.Per adesso continua a goderti il tuo linux che dopo quasi 20 anni di sviluppo è ancora lì a pregare in ginocchio che i produttori ci scrivano dei loro driver funzionanti sopra, togliendo l'onere a studentelli pasticcioni
          • krane scrive:
            Re: Un atteggiamento molto responsabile
            - Scritto da: 0verture
            Non ti preoccupare. A tempo debito dovrai capire
            anche te.
            Per adesso continua a goderti il tuo linux che
            dopo quasi 20 anni di sviluppo è ancora lì a
            pregare in ginocchio che i produttori ci scrivano
            dei loro driver funzionanti sopra, togliendo
            l'onere a studentelli pasticcioniSi ok, un giorno lontano la farai vedere a tutti, se solo ti volessi impegnare potrebbe essere anche domani, ma so che non hai voglia e allora dovremo aspettare quel giorno lontano ok.
          • Shu scrive:
            Re: Un atteggiamento molto responsabile
            - Scritto da: 0verture
            Guarda... parliamoci chiaro. Haiku oramai è quasi
            al 80% (e la alpha self host quasi completa).Haiku è in sviluppo da quasi 10 anni, in un modo o nell'altro. Quindi dici che mancano ancora oltre 2 anni al termine del kernel e dell'interfaccia grafica? Per il software bisognerà aspettare ancora, poi, oppure faranno come FreeBSD e prenderanno tutto quello Linux e lo porteranno lì grazie allo strato POSIX e X?
            Linux per quanto mi riguarda si gioca l'ultimo
            treno
            ...
            io faccio armi e bagagli mi sposto e
            che i pinguini vadano pure a
            farsi....Liberissimo.
            Quando una persona rileva un problema, una
            difficoltà, una cosa logicamente risolvibile, un
            ascoltatore serio ed intelligente dovrebbe
            interrogarsi su cosa non funziona e fare di tutto
            per cercare di trovare una soluzione (del resto
            linux è della comunità no ? se non ci pensa lei
            chi lo dovrebbe fare ?).Di chi stai parlando, precisamente?Di gente pagata per starti ad ascoltare, di manutentori delle distro o di utenti dei forum?Nel primo caso hanno un obbligo contrattuale per risolverti il problema, ma non è questo il caso.Nel secondo caso faranno il possibile per risolvere il problema. Alcuni sono pagati per farlo.Nel terzo caso, sta tutto alla voglia che hanno di risponderti.
            ci pensi... un server grafico che ha ancora
            bisogno di essere configurato a mano per girare,
            perchè 10 volte su 10 non accoppia correttamente
            scheda video risoluzione dimensioni
            schermo refresh + eventuali opzioni
            qualitative.Non so dove vivi, ma a me 10 volte su 10 ha funzionato cancellando xorg.conf. Perfino su una Radeon HD3870 (impostando il driver vesa, visto che non esisteva il driver radeonhd).C'è ancora un po' di lavoro da fare in alcuni casi, ma, dove supportato, ha configurato da solo anche DRI e AIGLX.
            Windows ed il suo "plug snd pray", lì non ha mai
            sbagliato e si parte dal lontano
            95.Non ha mai sbagliato??Tuttora, con Vista, la suddetta HD3870 viene vista come generica ed è lentissima, finché non installo i driver ATI.Windows95, un po' meno il 98 e XP, aveva grossissimi problemi con il plug'n'play. Non per niente anche tu lo ricordi come plug'n'pray.
            Se poi l'utonto risolve con dei driver
            proprietari, viene mandato al rogo perchè ha
            fatto qualcosa di non
            etico.Personalmente non li ho mai mandati al rogo, ma ho sempre fatto presente che, se ci sono, i driver open offrono molti più vantaggi dei closed.
            Però guarda caso i driver "etici" open source,
            salvo pochi e selezionati casi (marche/modelli
            hardware e necessità limitate dell'utente),
            finisce sempre che lasciano a piedi l'utente...Quasi tutto è supportato da driver open, sotto Linux. Fanno eccezione 2 produttori di schede video (purtroppo i leader di mercato), di cui 1 ha già rilasciato le specifiche, alcune schede WiFi (niente specifiche) e le cosiddette WinPeriferiche, dove tutto il lavoro viene fatto dal driver e non dall'hardware. Per fortuna queste ultime stanno pian piano sparendo.
            Questo modo di affrontare le cose fa capire come
            mai haiku ha infinite probabilità un giorno di
            spazzare via linux dal desktop pur avendo molta
            meno gente che lo
            segue.Non fraintendermi, apprezzo molto Haiku, ma altri S.O. come AROS e Syllable sono molto più avanti con lo sviluppo (funzionano già nativi da un pezzo) e non se li caga nessuno (scusa il francesismo), al punto che stanno iniziando anche loro a "riciclare" i software Linux (Firefox, WebKit, Gimp, ecc.) tramite porting delle librerie, pur di avere qualcosa da farci girare.Serve una massa critica per far girare il volano dello sviluppo. Linux la sta raggiungendo, dopo 15 anni dalla nascita. Riuscirà a farlo anche Haiku? Personalmente lo spero. Sarei proprio felice di un mondo informatico in cui nessun S.O. ha piu` del 20% dell'installato. Con un miliardo di PC e almeno altrettanti server, senza contare i dispositivi mobili (cellulari, palmari, navigatori, ecc.) secondo me rimane spazio per tutti, per vivere e anche per farci i soldi.Requisito fondamentale: formati standard e protocolli standard.
            Nella vita l'organizzazione basata su necessità
            logiche è
            tuttoQuesta non l'ho capita.Bye.
          • 0verture scrive:
            Re: Un atteggiamento molto responsabile

            Haiku è in sviluppo da quasi 10 anni, in un modo
            o nell'altro. Quindi dici che mancano ancora
            oltre 2 anni al termine del kernel e
            dell'interfaccia grafica? Per il software
            bisognerà aspettare ancora, poi, oppure faranno
            come FreeBSD e prenderanno tutto quello Linux e
            lo porteranno lì grazie allo strato POSIX e
            X?Haiku è in sviluppo da 7 anni ed allo stato attuale il kernel è praticamente completo così come il grosso delle librerie di supporto. L'interfaccia grafica è completa da un pezzo (è quella che vedi, semplice, spartana, onesta e soprattutto funzionale, concetto che kde, gnome e xfce fanno a gara a chi se lo dimentica per primo). Il software è lo stesso di beos e si parla di roba veramente notevole, altro che aspettare ancora.Se non l'hai capito haiku non è l'ennesimo fork di una distro linux o unix ma un progetto con altre basi ed un obiettivo di gran lunga meglio definito di molte distribuzioni dai piedi palmati.Se non ci credi scaricati le immagini per vmware su http://www.haiku-os.org/ poi ti metti con un cronometro e conti i secondi ricordando che lo stai virtualizzando, che è ancora pieno di codice di debug, in molti casi non è ancora ottimizzato e chiaramente di driver non è ancora il momento di parlarne.Il risultato di 7 anni di duro e organizzato lavoro contro quasi 18 di linux nato con un idea e cresciuto letteralmente a caso con risultati in molti casi discutibilissimi.

            Di chi stai parlando, precisamente?
            Di gente pagata per starti ad ascoltare, di
            manutentori delle distro o di utenti dei
            forum?
            Nel primo caso hanno un obbligo contrattuale per
            risolverti il problema, ma non è questo il
            caso.
            Nel secondo caso faranno il possibile per
            risolvere il problema. Alcuni sono pagati per
            farlo.
            Nel terzo caso, sta tutto alla voglia che hanno
            di
            risponderti.Io parlerei di rispetto dell'utente. Loro sviluppano un software. Loro lo vogliono diffondere. Qua c'è un possibile utente ed il possibile utente non è un pezzo di legno cioè se è soddisfatto del loro lavoro può parlarne bene ed aiutarne la diffusione ma ovviamente vale anche il caso contrario.Loro cosa cercano ? Utenti o pupazzi pronti a ciucciarsi ogni loro promessa mantenuta o meno, sempre pronti a battere le mani di fronte ad ogni loro annuncio ?Visto che sono loro che vanno in giro ad autopromuoversi come soluzione a mostri sordi come microsoft, forse sarebbe meglio che la gente l'ascoltassero un po' di più.

            Non so dove vivi, ma a me 10 volte su 10 ha
            funzionato cancellando xorg.conf. Perfino su una
            Radeon HD3870 (impostando il driver vesa, visto
            che non esisteva il driver
            radeonhd).Cancellare il file di configurazione significa far funzionare xorg ? Questa mi giunge nuova...
            C'è ancora un po' di lavoro da fare in alcuni
            casi, ma, dove supportato, ha configurato da solo
            anche DRI e
            AIGLX.A me s'è mangiato i bordi delle finestre ed a memoria non ricordo una sola volta dove non ho dovuto metterci mano dentro.Sto cercando ricordi simili nei confronti del registro di windows ed ahimè non me ne vengono e non solo per quanto riguarda la grafica...
            Non ha mai sbagliato??
            Tuttora, con Vista, la suddetta HD3870 viene
            vista come generica ed è lentissima, finché non
            installo i driver
            ATI.Mi pare giusto che te la veda come una generica (vesa) finchè non installi i driver corretti. E' così che devono funzionare le cose. Per quale motivo devo trovarmi installati di default driver che non utilizzerò ?Il plug n'play è 1° riconosci il pezzo 2° richiedi i driver necessari 3° installali ed mettili in moto, non caccia dentro tutto lo scibile dell'informatica dal 1981 ad oggi e sicuramente qualcosa succederà.
            Windows95, un po' meno il 98 e XP, aveva
            grossissimi problemi con il plug'n'play. Non per
            niente anche tu lo ricordi come
            plug'n'pray.Ci sono stati dei casi, è vero, ma il concetto di fondo era e rimane corretto.

            Personalmente non li ho mai mandati al rogo, ma
            ho sempre fatto presente che, se ci sono, i
            driver open offrono molti più vantaggi dei
            closed.Te non li hai mandati al rogo però gli hai detto una cavolata assurda. Un driver open presenta grandissimi vantaggi nei confronti di chi vuole studiarsi i sorgenti ma a tutti gli altri, quell'unico vantaggio non sa proprio di niente soprattutto se i driver open non possono appoggiarsi su quelle specifiche ufficiali e complete.

            Quasi tutto è supportato da driver open, sotto
            Linux. Fanno eccezione 2 produttori di schede
            video (purtroppo i leader di mercato), di cui 1
            ha già rilasciato le specifiche, alcune schede
            WiFi (niente specifiche) e le cosiddette
            WinPeriferiche, dove tutto il lavoro viene fatto
            dal driver e non dall'hardware. Per fortuna
            queste ultime stanno pian piano
            sparendo.Certo quasi tutto è supportato da driver open però poi per fare certe cose si deve tornare ai closed. Su ubuntu stampo con i driver open per le epson D88 ma per cambiare le cartucce devo usare i closed della C87. Due driver per usare la stessa periferica ? Ma dove s'è mai visto e per fortuna che su linux non faccio elaborazione fotografica (come potrei... con quella baracca di gimp che rimanda di anno in anno il supporto alla quadricromia) altrimenti mi verrebbe da domandare quale sarebbe la qualità delle stampe fotografiche

            Non fraintendermi, apprezzo molto Haiku, ma altri
            S.O. come AROS e Syllable sono molto più avanti
            con lo sviluppo (funzionano già nativi da un
            pezzo) e non se li caga nessuno (scusa il
            francesismo), al punto che stanno iniziando anche
            loro a "riciclare" i software Linux (Firefox,
            WebKit, Gimp, ecc.) tramite porting delle
            librerie, pur di avere qualcosa da farci
            girare.
            Aros non viene molto usato perchè si presenta come un amarcord di amiga os (il che soprattutto per certe scelte d'uso può piacere solo ai nostalgici amighisti e risultare totalmente incomprensibile agli altri) mentre syllable a quanto pare non è messo bene come sembra se non lo si sente tanto in giro. Il team di Haiku è riuscito a mettere in piedi una struttura chiara e riconoscibile tanto da essere entrato nelle grazie di google (e se un giorno il famigerato google os fosse proprio haiku ?) visto che se ne parla sempre più spesso dentro i summer camp.
      • iRoby scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile
        Mi spiegheresti perché chi è anti-monopolio deve necessariamente essere un fanatico?
        • sentenza scrive:
          Re: Un atteggiamento molto responsabile
          Perché lui vorrebbe che Linux si riducesse ad un unica distribuzione licenziata sotto EULA.Solo a queste condizioni, il "predicatore", ritiene che Linux possa sfondare nel mercato desktop.
    • sentenza scrive:
      Re: Un atteggiamento molto responsabile
      - Scritto da: 0verture
      Finalmente qualcuno che sta capendo qual'è il
      tipo di utente medio e come va preso per
      strapparlo agli
      altri.
      Ubuntu è sulla buona strada per diventare la
      distro standard nel desktop (e adesso i fanatici
      comincino pure a spargerle contro fud perchè c'è
      il rischio che si formi un monopolio, cosa brutta
      a prescindere, peggiore di avere un monopolio di
      smanettoni che vogliono fare soldi riciclando le
      lezioni sulla shell di
      unix)Cioè praticamente ti stai mettendo a dare lezioni a questi signori quà?Ma facci il piacere và. Ma chi caxxo sei?A parte che queste modifiche al codice di applicazioni di terze parti è una prassi che quelli di Debian portano avanti da sempre, a differenza degli altri. E per ragioni differenti dallo "strappare utenti" come dici tu. E che ha causato pure non pochi problemi, in primis con Mozilla Foundation.Ma quale monopolio poi.Che fesserie.Ci saranno sempre distribuzioni adatte a tutti gli usi e gusti.Questa è la stessa ragione per cui oggi esiste Ubuntu.
      • franchino scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile
        No riesco francamente a comprendere questa stizza nei confronti dei sistemi open source e delle varie distribuzioni. Uno scarica ciò che ritiene opportuno lo prova e ne trae le conclusioni del caso. Non gli piace ? Non ci sono problemi, lo butti e non hai speso nulla. Piuttosto c'è da discutere con chi paga fior fior di soldi per licenze MS che hanno problemi oggettivi a cui gli utonti MS non dedicano attenzione..aspettando con ansia i vari service pack. In ambito open source, si scarica si prova e non si rompono le balle. A caval donato...
    • ManyChoices scrive:
      Re: Un atteggiamento molto responsabile
      In linea di principio e' un ottima cosa, in pratica non sta in piedi.Anzitutto dall'articolo sembra quasi che Ubuntu si produca il codice, in realta' il 99,9% del codice che c'e' dentro Ubuntu non e' fatto dal loro team.Per seguire sono migliaia e migliaia di pacchetti, non e' umano e pensabile che il solo tema di Ubuntu possa mettere mani dentro ciascuno (come dire che Microsoft corregge i buchi di Adobe, dei driver vari produttori hardware, di Firefox ;-), insomma di tutto il software che puo' andare su un Win).Se il messaggio e' semplicemente, "ci impegneremo di piu' a dare una mano alla comunita' a scovare bug", certo e' una buona cosa, ma se interpetato nel senso che ravanano su tutti i pacchetti messi a disposizione e' una cavolata bella e buona. Non c'e' da aspettarsi qualche miracolo insomma.
      • Fabrizio scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile
        credo che qualche strumento di gestione sia "di proprietà" di canonicalvedi adept (era una ciofeca ma sta migliorando) , guidance-backends ecc- Scritto da: ManyChoices
        In linea di principio e' un ottima cosa, in
        pratica non sta in
        piedi.

        Anzitutto dall'articolo sembra quasi che Ubuntu
        si produca il codice, in realta' il 99,9% del
        codice che c'e' dentro Ubuntu non e' fatto dal
        loro
        team.

        Per seguire sono migliaia e migliaia di
        pacchetti, non e' umano e pensabile che il solo
        tema di Ubuntu possa mettere mani dentro ciascuno
        (come dire che Microsoft corregge i buchi di
        Adobe, dei driver vari produttori hardware, di
        Firefox ;-), insomma di tutto il software che
        puo' andare su un
        Win).

        Se il messaggio e' semplicemente, "ci impegneremo
        di piu' a dare una mano alla comunita' a scovare
        bug", certo e' una buona cosa, ma se interpetato
        nel senso che ravanano su tutti i pacchetti messi
        a disposizione e' una cavolata bella e buona. Non
        c'e' da aspettarsi qualche miracolo
        insomma.
        • ManyChoices scrive:
          Re: Un atteggiamento molto responsabile
          - Scritto da: Fabrizio
          credo che qualche strumento di gestione sia "di
          proprietà" di
          canonical

          vedi adept (era una ciofeca ma sta migliorando) ,
          guidance-backends
          ecc

          Certo ma Linux cosa e'? Il Kernel, Gnome, Kde, OpenOffice, bash, csh, zsh, Firefox (e qualche altro migliaio di pacchetti che si possono tirare giu' dai repository ufficiali Ubuntu) ecc. ecc. Quello che dicevo e' che con il 99.9 % del codice loro non hanno niente a che fare e non credo di sbagliare stima per eccesso.
      • Tuxer scrive:
        Re: Un atteggiamento molto responsabile
        - Scritto da: ManyChoices
        Se il messaggio e' semplicemente, "ci impegneremo
        di piu' a dare una mano alla comunita' a scovare
        bug", certo e' una buona cosa, ma se interpetato
        nel senso che ravanano su tutti i pacchetti messi
        a disposizione e' una cavolata bella e buona. Non
        c'e' da aspettarsi qualche miracolo
        insomma.Il fatto è che Shuttleworth non ha mai parlato di mettere gli sviluppatori a "ravanare" sul codice di tutto il software incluso nelle distro.Parlava di altro, che si può riassumere nella prima delle 2 che hai detto:"We have a very good relationship with GNOME, for example, with a very high percentage of bugs appropriately forwarded to the relevant upstream bug tracker. In other projects, its harder to make a definitive statement. The percentage varies based on whether the Ubuntu team members have good relationships upstream, or whether theres a person acting as an ambassador from Ubuntu to upstream (this is a great way to make a difference if you care about a specific application in Ubuntu!) or whether upstream themselves have taken an interest.We need to improve the tools that support these kinds of cross-project conversations. Launchpad does currently allow us to track the status of a bug in many different bug trackers, and there are quite a few distributions and upstreams that are now either using Launchpad directly or exchanging data efficiently. Well keep working to improve the quality of exchange across the whole ecosystem, including those projects that dont use Launchpad themselves".
        • ManyChoices scrive:
          Re: Un atteggiamento molto responsabile
          - Scritto da: Tuxer
          - Scritto da: ManyChoices


          Se il messaggio e' semplicemente, "ci
          impegneremo

          di piu' a dare una mano alla comunita' a scovare

          bug", certo e' una buona cosa, ma se interpetato

          nel senso che ravanano su tutti i pacchetti
          messi

          a disposizione e' una cavolata bella e buona.
          Non

          c'e' da aspettarsi qualche miracolo

          insomma.

          Il fatto è che Shuttleworth non ha mai parlato di
          mettere gli sviluppatori a "ravanare" sul codice
          di tutto il software incluso nelle
          distro.
          Io ho letto l'articolo velocemente, posso sbagliarmi, ma per come e' stata esposta la cosa non hanno fatto un buon servizio al pensiero originale (e in effetti dubitavo sul senso affermazioni del papa' di Ubuntu). Un po' piu' di precisione, se poi ho letto troppo in fretta e la cosa era chiara come non detto.
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