Un'interforza contro i pedoabusi

La organizzano quattro potenze di lingua inglese: per controllare la rete 24 ore su 24 e fornire una presenza che, dicono, deve essere rassicurante per tutti


Londra – Ci sono Regno Unito, Canada, Stati Uniti ed Australia dentro una nuova task force internazionale tesa a proteggere i bimbi e i minori in Internet più che a scovare la criminalità che sfrutta gli abusi pedopornografici.

I quattro paesi, alleati anche in altri sistemi di sorveglianza come Echelon , hanno firmato un accordo per monitorare assieme la rete 24 ore su 24, fornendo una presenza protettiva che dovrebbe, a loro dire, essere rassicurante .

Ad illustrarlo ai reporter è stato un funzionario britannico che ha parlato di una “presenza di polizia 24 ore su 24 in rete”. Il cybercop della National Crime Squad britannica ha anche voluto sottolineare che non c’è alcuna intenzione di “avere un poliziotto in ogni chat room” ma di formare una forza di tutela che possa funzionare anche come deterrente per le attività di certi criminali in rete.

Il progetto e l’accordo sono emersi nel corso di una tre giorni in cui le polizie dei quattro paesi si sono riunite. Sebbene saranno relativamente ridotte le risorse disponibili per un’operazione di questo tipo, la sua stessa esistenza potrebbe, secondo gli esperti, portare notevoli benefici.

Il tutto avverrebbe nel segno della trasparenza . Secondo quanto riportato sull’argomento da Reuters , infatti, si starebbe persino pensando ad una sorta di piccolo ma visibile logo capace di indicare la presenza di un monitoraggio della polizia in una determinata chat room.

“La gente – ha peraltro assicurato il cybercop inglese – si sente più sicura quando c’è la polizia. Solo questo conta. Non si tratta di Grandi Fratelli, qui si parla di rassicurare attraverso la visibilità”.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Questo sembra uno di quegli studi....
    La bocconi di prestigio ne ha mai avuto?
  • Anonimo scrive:
    Se Ascolti il Traffico delle automobili!
    Se ascolti il traffico delle automobili (imposto da altri!)....forse tra un po ...dovrai pagare i diritti di autore legati alle macchine che li hanno emessi!...he he heLoZappa Warrior8)
  • Anonimo scrive:
    Non sparate a zero
    Innanzitutto, io ho partecipato alla conferenza e posso dire che lo studio ASK è stato fatto molto bene. Siccome non è stato pubblicato su internet e siccome è stato distribuito solamente attraverso copia cartacea durante la conferenza essendo materiale proveniente anche da delle tesi di laurea, non vedo come possiate commentare ciò che è stato fatto non essendo stati presenti all'incontro. Potete solo commentare il breve articolo qui presente su punto informatico.Per prima cosa posso dire che non sono assolutamente d'accordo con il decreto Urbani e con la limitazione delle libertà individuali (pubblicazione di contenuti su internet in primis) che questo "pezzo di carta straccia" comporta. Secondo me però è indispensabile sottolineare quanto uno studio fatto con un certo criterio sia importante per sottolineare possibili vie di intervento e sfatare numerosi miti sulla pirateria.Io sono assolutamente contrario alla contraffazione e in campo informatico, se volete risparmiare sul sistema operativo montatevi GNU/Linux (oltre ad avere centinaia di vantaggi intrinseci).Quello che non mi è piaciuto della conferenza (non dello studio) è stata la posizione del Ministero che ha negato la possibilità di reclusione per l'indivio che condivide (cosa che è ancora un problema esistente per il fatto che la proposta di legge non è ancora passata...). Anche la posizione dei gruppi cinematografici non mi ha convinto pienamente, poichè ad una forte spinta di repressione coincide anche uno sconfinamento nei diritti dell'individuo. Primo fra tutti è da citare il caso di DVD Jon e la sua battaglia per permettere la visione dei DVD stranieri su lettori di una fascia diversa. Le grandi industrie parlano tanto di globalizzazione, ma quando c'è da segmentare il mercato per applicare un premium price più elevato, si ritorna a dividere il mondo senza guardare in faccia a nessuno.In definitiva il messaggio che ha portato il decreto non è stato molto bello, poichè ha dimostrato che i diritti vengono riconosciuti alla parte che si sa difendere meglio. Ora le lobby della banda larga, quando hanno visto i problemi che il decreto poteva portare agli abbonamenti, hanno deciso di fare forti pressioni per portare ad una riforma del decreto stesso.Poveri noi consumatori, che possiamo solo stare a guardare.
  • Anonimo scrive:
    Re: la scoperta dell'acqua calda
    proprio uno studio da bocconi...
  • Anonimo scrive:
    Re: Tò finalmente il primo studio serio
    Sì, geniale. L'unico problema è che la razza italiana riesce solo a piangersi addosso e lamentarsi che non ha soldi, ed intanto io nella mia città vedo solo Bmw, fighetti ed il peggio: chi non ne ha neanche uno che vuole imitare questa gente.....che tristezza......CyNyC
  • Anonimo scrive:
    Re: Tò finalmente il primo studio serio
    - Scritto da: Anonimo
    Proviamo invece a petendere un po' meno di
    fare i ricchi se non abbiamo i soldi.
    meno cellulari, meno cd, meno auto belle,
    meno cene fuori, ecc. e vedrete che i soldi
    restano magicamente nel portafoglio.Infatti notoriamente tutti riescono a spendere i soldi,che non hanno,in auto bellissime,cene ecc. .La colpa non è dei soldi che sono pochi,è che si scialacquano....geniale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ed il viceversa?
  • Anonimo scrive:
    Re: Si può anche dedurre che...
  • Anonimo scrive:
    Re: studio veramente interessante..
  • Anonimo scrive:
    Re: Altro studio interessante...
  • Anonimo scrive:
    Re: Tò finalmente il primo studio serio
  • ryoga scrive:
    Re: Questo sembra uno di quegli studi....
    il tuo commento al mio commento cosa significherebbe?Scusa ma non l'ho capito.
  • massim69 scrive:
    Re: Questo sembra uno di quegli studi....
    OK gentile redazione di PI... volevate inserire questa notizia nelle sviste della rete (di solito pubblicate il venerdì) e vi siete sbagliati vero???ok perdonati8)
  • ryoga scrive:
    Re: vietiamo l'amicizia
    Come vi sbugiardo immediatamente il risultato della Bocconi....Nei prossimi giorni, arriveranno dei miei amici dall'USA.Ho chiesto loro di comprarmi un software "originale" che qui in italia viene venduto a 3 volte il prezzo richiesto in USA.Dato che l'esportazione di software quel noto negozio americano non lo permette, ho pensato di servirmi di loro.Costoro ( i miei amici ), hanno un reddito dichiarato di 120.000$ l'anno.Una volta arrivato il pacco a casa loro, mi hanno richiesto di poter aprire il pacco per poter effettuare una copia.Naturalmente favore ricambia favore e non ho negato l'apertura della confezione.Mi puo' spiegare la Bocconi, come mai questi miei amici da 120.000$ l'anno, si son messi a pirateggiare un programma che io da 10.000? l'anno ho acquistato?(Andassero a fare studi un po' + seri e - falsi ).
  • ryoga scrive:
    Questo sembra uno di quegli studi....
    con i dati gia' noti PRIMA dello studio stesso.Non vorrei sbagliarmi, ma sembra una di quelle cose, dove hanno fornito prima il risultato e poi lo studio.Mi sa che c'e' lo zampino della FIMI o di qualche altra industria musicale......Cmq la Bocconi perde molto in prestigio rivelando simili vaccate......
  • warrior666 scrive:
    studio veramente interessante..
    Datemi un miliardo all'anno e poi mi spiegate perchè dovrei prendermi la briga di piratare...cazzo ma è ovvio, anzi probabilmente assumo anche una persona che mi vada a comprare i cd e dvd e che me l'infila anche nel lettore..certo che era necessario uno studio della bocconi per arrivare ad elaborare simili risultati.."se i distributori abbasseranno i prezzi sapete che si compreranno più originali.." ma dai!; )
  • ryoga scrive:
    Re: L'economia italiana va a puttane?
    - Scritto da: Anonimo
    .. alla faccia dell'europa unita !!!!
    vorrei portare il solito esempio spicciolo:
    navigando su un noto sito di aste on line ho
    scoperto che è in asta un cofanetto
    DVD (5) del classico on Camillo a 43,50
    euro.5 Dvd a 43.50 e' anche comprensibile ( vuoi per i collezionisti, vuoi perche pezzi unici...... ) e comunque nessuno punta pistola alla tempia per far comprare il suddetto articolo.
    appena uscito!!! e sicuramente + costoso) il
    detentore dei diritti è uno solo, i
    films sono in giro dal '57 e hanno
    abbondantemente ripagato quasiasi royalties
    (se infatti li regalavano) ...Anche io trovo negozi di dvd che vende i titoli a 60? mentre altri li vendono a 40...... se uno è ladro, non puoi fare di tutta l'erba un fascio.
    La relazione pirateria/benessere non deve
    considerare il rapporto stipendio/dvd delNooooooo.... se non lo consideriamo, mettiamo pure i cd o i dvd a 150? l'uno......poi vedi se la pirateria aumenta o diminuisce ( "papa' mi servono 150? per tekken 8!! " ....."figliolo vallo a rubare che 150? li guadagno in 1 settimana" )
    solito "povero cristo", ma come al solito ha
    base nella sconsiderata bramosia e
    macroscopica incapacità commerciale
    che hanno soprattutto in italia ...

    meditate gente, meditate ...medita tu......ne hai "realmente bisogno".Ciao
  • Attila Xihar scrive:
    Servi dei servi dei servi.
    Non so come possa ancora guardarsi allo specchio senza provare un profondo senso di vergogna chiunque si lasci prezzolare dai soliti noti mettendo le proprie (molto presunte) capacità ed il proprio nome al servizio di tali meschine e fuorvianti affermazioni.In spregio a qualsiasi forma di logica, queste "deduzioni" servono solo ad ammantare di scientificità le politiche volte alla difesa del copyright con ogni mezzo, tirando in ballo inesistenti benefici economici (a cui il potere politico è sempre sensibile), e trascurando i problemi di ordine penale e sociale che inevitabilmente sarebbero generati.Tanto, a loro cosa può fregare?10, 100, 1000 utenti in galera pur di aumentare il fatturato!Bravi...
  • Anonimo scrive:
    Re: Tò finalmente il primo studio serio
    - Scritto da: Anonimo
    Proviamo invece a petendere un po' meno di
    fare i ricchi se non abbiamo i soldi.
    meno cellulari, meno cd, meno auto belle,
    meno cene fuori, ecc. e vedrete che i soldi
    restano magicamente nel portafoglio.Che vita di merda
  • Anonimo scrive:
    Re: un. bocconi = 4500 euro tasse l'anno
    - Scritto da: Anonimo
    la classica universita dei figli di papa che
    piu che manager preparati al'economia
    mondiale sforna acefali problematici
    promossi al rango di dottore,piu che per
    capacita proprie,per il conto in banca dei
    genitori,purtroppo non sono luoghi comuni ma
    tristi verita.basta analizzare la sintesi di
    questo articolo per capire lo spessore
    culturale e la valenza di chi scritto questo
    tremendo coacervo di luoghi comuni.ciao.
    viva la statale.Beh..chi ha un minimo di intelligenza sa che la Bocconi e' la peggior universita' italiana...
  • Anonimo scrive:
    Re: L'economia italiana va a puttane?
    .. alla faccia dell'europa unita !!!!vorrei portare il solito esempio spicciolo:navigando su un noto sito di aste on line ho scoperto che è in asta un cofanetto DVD (5) del classico on Camillo a 43,50 euro.Ora, in italia siamo abastanza legati a questa saga (quelli di una certa età di sicuro), che poco tempo fa REGALAVANO in vhs: come mai l'unico dvd che ho visto in vendita (1 solo) in italia costa circa 28,00 ?? (comunque costava più di Nemo, appena uscito!!! e sicuramente + costoso) il detentore dei diritti è uno solo, i films sono in giro dal '57 e hanno abbondantemente ripagato quasiasi royalties (se infatti li regalavano) ...La relazione pirateria/benessere non deve considerare il rapporto stipendio/dvd del solito "povero cristo", ma come al solito ha base nella sconsiderata bramosia e macroscopica incapacità commerciale che hanno soprattutto in italia ... meditate gente, meditate ...
  • Anonimo scrive:
    Re: L'economia italiana va a puttane?
    - Scritto da: ryoga
    La Bocconi, ha dimostrato ancora una volta
    di essere un'università che NON HA
    PIU' ALCUNA ABILITA' MANAGERIALE e che
    quindi andrebbe CHIUSA.
    Questo lo si sa...ma in questa societa' conta "il marchio"..ed allora..."ohh.la Bocconi...l'ho sentita anche in TV..la migliore"! :(
  • Anonimo scrive:
    Questi continuano a non capire niente...
    Ma lo vogliono capire che il P2P non e' pirateria?!?!CHe la pirateria che si deve combattere sono i grandi canali di distribuzione, negozi, rivenditori coperti dalla GdF?!!?Ogni tanto se ne esce qualche professorone che non capisce un cazzo e fa uno studio...un giorno "la pirateria e' un bene per l'indistria perche' fa pubblicita'", un'altro "la pirateria e' la causa delle morti per fame in Africa"..un altro ancora "internet e' la causa delle guerre nel mondo"...ma per favore...andate a lavorare invece di sparar cazzate
  • Anonimo scrive:
    Re: Tò finalmente il primo studio serio
    Proviamo invece a petendere un po' meno di fare i ricchi se non abbiamo i soldi.meno cellulari, meno cd, meno auto belle, meno cene fuori, ecc. e vedrete che i soldi restano magicamente nel portafoglio.
  • Anonimo scrive:
    Altro studio interessante...
    I paesi ad economia piu' forte sono quelli in cui gli abitanti per salutarsi si inchinano l'uno davanti all'altro.Utilizzano anche wc senza carta igenica che puliscono il tutto con getti d'acqua.Voi direte: "ma che centra questo con l'economia?"Bhe.. nulla... Ma se mi pagate bene un nesso "scentifico" lo trovo senz'altro ;) :D :D :D
  • theDRaKKaR scrive:
    Re: Si confonde la causa con l'effetto
    da notare che in Giappone il costo della vita è a livelli impossibilise fosse così in Italia ci sarebbe la rivoluzione armata :)
  • ryoga scrive:
    Re: Si confonde la causa con l'effetto
    - Scritto da: Anonimo
    Sono completamente d'accordo... Complimenti
    per l'analisi critica e per la moderazione.QUOTO
    Gli artisti non c'entrano... Loro
    sono le prime vittime del costo
    ingustificatamente alto dei loro CD.FALSO.Gli artisti dovrebbero prendere i contratti e stracciarli, andare in uno studio di registrazione, depositare eventuali diritti d'autore e vendere tramite le nuove piattaforme le loro opere.Artisti di successo ( che oggi sono strapagati dalle major ) dovrebbero iniziare col fare cio', poi a seguire tutti gli altri.Purtroppo gli artisti di successo inneggiano all'uguaglianza e ai diritti e poi sono loro i primi a calpestare quelli degli altri approvando le porcherie delle major ( un nome tra tutti Pavarotti....esempio lampante della campagna anti-pirateria....ed esempio lampante di evasore fiscale ).
    Continuerò a copiare tutto...
    tutto... già pago abbastanza tasse
    dirette ed indirette... Naturalmente solo a
    scopo personale, ma ormai questa cosa non fa
    più differenza, quindi quasi quasi mi
    attrezzo con una coperta ad un angolo di
    strada e provo a recuperare qualcosa.Sbagli...... copia tutto, fatti prestare e copia tutto quando puoi, e se un programma, un film o una canzone non la riesci a trovare ne in affitto ne tramite amici, entra in un negozio e ruba il prodotto.Se ti beccano passi meno guai che se ti trovano a scaricarla dalla rete.Bye
  • Anonimo scrive:
    Re: Si confonde la causa con l'effetto
    Gli artisti non c'entrano... Loro sono le prime vittime del costo ingustificatamente alto dei loro CD.Gli artisti sono le prime vittime????gli stessi artisti come madonna, metallica, etc etc che non vogliono assolutamente che scarichi gli MP3 dei loro brani perche' cosi' non hanno piu' le stesse entrate, con le quali potrebbere sfamare mezzo terzo mondo e invece non riescono neanche a sfamare la loro sete di successo????se fossero tutti(artisti, major, siae, governo, etc) un po' meno avidi, i costi dei supporti sarebbero decisamente inferiori e di conseguenza andremmo tutti a comprare l'originale, con l'inevitabile fine di questa "guerra" assurda.siamo sempre li al solito punto...questi gruppi intellettuali che scoprono l'acqua calda - con la quale noi ci laviamo gia' da anni - e i nostri nemici che non vogliono assolutamente accettarne l'idea.
  • Anonimo scrive:
    ma se lo scordano
    a parte che davvero costoro meritano i complimenti, ci voleva sul serio una ricerca di mercato per capire che se ci sono soldi la gente compra e che i giovani, notoriamente squattrinati, son quelli che piratano di più..complimenti davvero...per il resto invece, pure se adottassero politiche corrette di prezzo, per quel che mi riguarda è tardi: con me l'industria della musica ha chiuso, causa la sua arroganza, prepotenza e scorrettezza evidente, al limite della mafia legalmente protetta.e se mi è concesso la certezza della pena mi interessa decisamente di più per chi commette crimini ben più gravi che per ste minchiate che interessano solo un comparto industriale che per quel che mi riguarda può allegramente colare a picco, conscio del fatto che loro sono gli artefici della condannamettessero pure i cd a 5? , che se li mangino o li parcheggino laddove non batte il sole
  • Anonimo scrive:
    Re: un. bocconi = 4500 euro tasse l'anno
    la classica universita dei figli di papa che piu che manager preparati al'economia mondiale sforna acefali problematici promossi al rango di dottore,piu che per capacita proprie,per il conto in banca dei genitori,purtroppo non sono luoghi comuni ma tristi verita.basta analizzare la sintesi di questo articolo per capire lo spessore culturale e la valenza di chi scritto questo tremendo coacervo di luoghi comuni.ciao. viva la statale.
  • Anonimo scrive:
    E ci voleva uno studio?
    Penso che se si chiede a qualcuno per strada di analizzare il problema trova gli stessi punti...Soldi e tempo perso in questo studio!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ed il viceversa?
    può essere che la ricerca è stata "dettata" dalla SIAE?8)
  • Anonimo scrive:
    Re: L'economia italiana va a puttane?

    La Bocconi, ha dimostrato ancora una volta
    di essere un'università che NON HA
    PIU' ALCUNA ABILITA' MANAGERIALE e che
    quindi andrebbe CHIUSA.
    Perchè la vuoi chiudere? Aspettiamo prima che pubblichino i risultati della ricerca sull'acqua bagnata, sull'invenzione dell'acqua calda, e poi prendiamo una decisione. Non ti sembra più corretto?
  • Anonimo scrive:
    Il famoso aneddoto del ragno
    Questo studio mi ricorda il famoso aneddoto del ragno. Lo riporto per i pochi che ancora non lo sanno:Un ricercatore cava una zampa a un ragno e gli dice: "Cammina!" e il ragno cammina.Poi gli toglie un'altra zampa e gli dice "Cammina!". Il ragno un po' a stento camminaPoi gli toglie la terza e la quarta zampa e gli dice "Cammina!" e il ragno si trascina.Poi gli toglie altre due zampe e gli dice "Cammina!" e il ragno poveretto con gran fatica riesce a muoversi.Gli toglie la penultima zampa e gli dice "Cammina!" e così il ragno, con sforzo immenso, riuscendo a muovere il suo peso con una zampetta sola, riesce a spostarsi di qualche centimetro.Infine gli toglie l'ultima zampa e gli dice "Cammina!" ma il ragno rimane immobile. Allora urla più forte: "Cammina ragno!!! Cammina!!!" ma il ragno non si muove.Il ricercatore scrive sul suo taccuino: "Un ragno privato di zampe diventa sordo".-- Stefano
  • ryoga scrive:
    L'economia italiana va a puttane?
    E' naturale.....basta leggere questo rapporto della Bocconi!!Se i loro studi, vengono fatti allo stesso modo con cui sfornano i manager italiani, è normale che le aziende italiane hanno difficolta' oggi ad affermarsi a livello internazionaleI paesi ricchi hanno il minor tasso di pirateria.Quali paesi ricchi?America, Inghilterra, Germania......Perche'?Oh...beh...fanno rispettare le leggi.... bravi bis......Non e' che per caso hanno un tasso di pirateria simile perche' il rapporto stipendio-dvd/cd è nettamente superiore rispetto ad uno stipendio-dvd/cd dei paesi poveri? ( Tra i quali ci pongo anche l'Italia ).Es. : un programmatore in America guadagna circa 5000$ al mese. Un dvd in America costa mediamente sui 15$ ( 5000 / 15 = 333.3 periodico ).Un Programmatore in Italia guadagna circa 1000? al mese. Un dvd in Italia costa mediamente 25? ( mi son tenuto basso ). Rapporto in Italia ( 1000/25 = 40 )Toh!!Con un Stipendio in America mi compro 333 dvd, con uno stipendio in Italia mi compro appena 40dvd ( circa 1/10 ).Quindi è normale che in altri paesi la gente tende a pirateggiare di meno.La Bocconi, ha dimostrato ancora una volta di essere un'università che NON HA PIU' ALCUNA ABILITA' MANAGERIALE e che quindi andrebbe CHIUSA.
  • Anonimo scrive:
    Re: La storia insegna....


    I Russi usarono una matita...
    È una notissima bufala.http://www.attivissimo.net/antibufala/biro_spaziale/biro_spaziale.htm-- Stefano
  • Anonimo scrive:
    Re: La storia insegna....
    - Scritto da: Anonimo
    Quando la NASA cominciò il lancio di
    piloti nello spazio, si accorse rapidamente
    che le penne non scrivevano a gravità
    zero. Per risolvere questo problema gli
    scienziati della NASA assunsero una
    società di consulenza per studiare il
    problema. Impiegarono 10 anni e 12 milioni
    di dollari per poter concepire una penna che
    scriveva a gravita zero, verso l'alto il
    basso con temperature sotto lo zero fino a
    300 gradi.

    I Russi usarono una matita...Divertente.... peccato sia una bufala...
  • Anonimo scrive:
    Re: Si confonde la causa con l'effetto

    2000 euro??? sbaglio oppure hai uno strano
    concetto di cosa sia uno stipendio da
    fame?????ROTFL, ma rileggi prima di scrivere!2000 euro in effetti in Giappone è uno stipendio da fame, visto che la media è sui 4500 euro.P.S. Però non è vero che i CD costano come qui. In effetti costicchiano parecchio.-- Stefano
  • Anonimo scrive:
    Re: Si confonde la causa con l'effetto
    E' evidente che nei Paesi piu' ricchi ci sia meno pirateria. In un Paese come il Giappone dove uno stipendio da fame ammonta a 2000 euro e i CD costano come in Italia è ovvio che se ne possano comprare di piu'. 2000 euro??? sbaglio oppure hai uno strano concetto di cosa sia uno stipendio da fame?????
  • Anonimo scrive:
    Si può anche dedurre che...
    i giovani non hanno soldi (sempre leggendo l'articolo) ed i vecchi si. Però, geniale. Inoltre direi pure che più gudagni e più invecchi, oppure più pirati e più rimani giovane, oppure anche che i pirati non c'hanno una lira, ops, euro. E siae e major vogliono spremere come un agrume chi non ha soldi? Mah, sono proprio fessi. Vadano ad alzare i prezzi dove non c'è la pirateria, la sì che hanno soldi. Ops, adesso mi sono accorto, questa ricerca va letta in un altro modo: visto che meno pirateria corrisponde a maggior ricchezza, siae &co. vogliono bloccare la pirateria ed in questo modo ci faranno diventare tutti ricchi (anche se vecchi). Che scemo che sono.W la SIAE, W le major, W urbani! Anch'io voglio diventare ricco!
  • Anonimo scrive:
    Re: La storia insegna....
    - Scritto da: Anonimo
    I Russi usarono una matita...:p :p :p :p :p :p :p :p :p :p :p :p :p :p :p :p :p :p :p mittici i russi ;)
  • Anonimo scrive:
    ma allora è vero
    siccome noi italiani abbiamo una tra le percentuali di pirateria più alte d'europa (anche se poi questi dati come li quantificano non si sa), se ne deduce che abbiamo veramente le pezze al c*lo!!!!Era cosa risaputa dalla gente normale, vabbè, ma siccome sui giornali specialmente ora che si vota, si legge di fantomatiche ripresine etc etc quando invece siamo in recessione piena e continuiamo a sprofondare nell'abisso da almeno 2-3 anni... :'(Se non abbassano i prezzi degli originali adeguandoli al tenore di vita dell'italiano medio non potrà altro che aumentare (la pirateria)!!!
  • Anonimo scrive:
    Si confonde la causa con l'effetto
    E' evidente che nei Paesi piu' ricchi ci sia meno pirateria. In un Paese come il Giappone dove uno stipendio da fame ammonta a 2000 euro e i CD costano come in Italia è ovvio che se ne possano comprare di piu'. D'altraparte la globalizzazione è un fenomeno che le major vorrebbero indirizzare a piacimento: il mondo è globalizzato quando si parla di prezzi, nel senso che il prezzo piu' alto si deve adottare in tutto il mondo, non è invece globalizzato quando si parla di codici regionali o DVD e videogame acquistati all'estero. In quel caso si deve adottare una rigida divisione regionale da far rispettare a suon di sanzioni amministrative e penali come nemmeno nei tempi piu' bui del Medioevo.Quanto poi al "maggior sviluppo" che proverrebbe dal far rispettare le leggi sul copyright mi permetto di guardare questa affermazione con sospetto. Qui siamo sull'orlo di un baratro ormai: la paranoia sul copyright sta superando ogni limite. Leggetevi l'articolo di PI di oggi che parla delle nuove richieste della WIPO (che è anche stata l'artefice di quegli accordi che stanno tanto a cuore a Mazza e alla FIMI, tanto per intenderci) per un DMCA mondiale, con proibizione assoluta di decifrare qualsiasi trasmissione senza autorizzazione (cosa che ovviamente varrà solo per le trasmissioni commerciali e non per i privati) e di estendere il copyright per ciò che viene pubblicamente trasmesso a 50 anni. Questo copyright, nato per tutelare i diritti degli autori, ormai sta sempre piu' diventando un pesante fardello per le generazioni future. Non possiamo lasciare che la situazione degeneri piu' di cosi'. Bisogna opporsi POLITICAMENTE a tutte queste iniziative che mirano a difendere degli oligopoli consolidati ai danni delle società emergenti e della libertà dei singoli cittadini, a iniziare proprio dalla brevettabilità del software che consoliderà definitivamente il monopolio Microsoft ai danni di tutte le piccole aziende.Sabato e domenica ci sono le europee, ricordatevi delle forze politiche che si sono opposte alla legge sui brevetti, unica garanzia che possano opporsi anche alla WIPO in futuro e votate secondo coscienza.Buon votoAlberto Scala
    • Anonimo scrive:
      Re: Si confonde la causa con l'effetto
      Sono completamente d'accordo... Complimenti per l'analisi critica e per la moderazione.Personalmente non riesco ad essere così pacato, e credo che il desiderio di profitto porti le grandi major ad essere, nell'ordine:Corruttrici, corruttibili, ipocrite, false.... Gli artisti non c'entrano... Loro sono le prime vittime del costo ingustificatamente alto dei loro CD.Continuerò a copiare tutto... tutto... già pago abbastanza tasse dirette ed indirette... Naturalmente solo a scopo personale, ma ormai questa cosa non fa più differenza, quindi quasi quasi mi attrezzo con una coperta ad un angolo di strada e provo a recuperare qualcosa.
    • ElfQrin scrive:
      Statistiche
      "There are three kinds of lies: little lies, big lies, and statistics." ("Ci sono tre tipi di bugie: bugie piccole, bugie grandi, e statistiche") -- Mark Twain==================================Modificato dall'autore il 10/06/2004 8.17.09
  • Anonimo scrive:
    Tò finalmente il primo studio serio
    E' ovvio se di soldi ce ne sono pochi ci si arrangia come si può. Quindi vediamo di alzare gli stipendi o abbassare i prezzi in modo da far diminuire la pirateria.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ed il viceversa?
    - Scritto da: Anonimo
    Ho letto l'articolo. Sinceramente spero che
    lo studio sia fatto meglio di quanto
    è apparso. Ho avuto come
    l'impressione che vi sia un classico errore
    logico di fondo: se due fenomeni appaiono
    contemporaneamente, non è nemmeno
    detto che uno sia causa dell'altro. Condivido: questi non si sono neanche posti il problema se per caso la mancanza di ricchezza genera poca attitudine al consumo e conseguente pirateria.Qui sembra che la ricchezza sia solo quella degli autori e dei discografici.Sul fatto del gruppo e dei giovani, stendiamo un velo pietoso: vorrebbero farmi sentire in colpa se presto un libro o un cd ad un amico.
    esempio, potrei fare uno studio in cui
    sostengo che i temporali sono causati dalla
    gente che usa gli ombrelli, visto che i due
    fenomeni si presentano contemporaneamente.ROTFL
  • Anonimo scrive:
    Re: vietiamo l'amicizia
    - Scritto da: avvelenato
    tratto dall'articolo:
    "Sul piano culturale - spiegano i
    ricercatori - i tassi superiori di pirateria
    si riscontrano nelle società
    predisposte al collettivo sociale e con una
    forte presenza di giovani"..
    Io aggiungo inoltre: evidentemente negli stati uniti sono tutti dei vecchi, e qua l'età media sarà di 15 anni
  • Anonimo scrive:
    La storia insegna....
    Quando la NASA cominciò il lancio di piloti nello spazio, si accorse rapidamente che le penne non scrivevano a gravità zero. Per risolvere questo problema gli scienziati della NASA assunsero una società di consulenza per studiare il problema. Impiegarono 10 anni e 12 milioni di dollari per poter concepire una penna che scriveva a gravita zero, verso l'alto il basso con temperature sotto lo zero fino a 300 gradi.I Russi usarono una matita... Ora lo studio dice+ soldi = - pirateria...MA VA!!!!! o i prezzi scendono o gli stipendi aumentano.....
  • Anonimo scrive:
    Ed il viceversa?
    Ho letto l'articolo. Sinceramente spero che lo studio sia fatto meglio di quanto è apparso. Ho avuto come l'impressione che vi sia un classico errore logico di fondo: se due fenomeni appaiono contemporaneamente, non è nemmeno detto che uno sia causa dell'altro. Ad esempio, potrei fare uno studio in cui sostengo che i temporali sono causati dalla gente che usa gli ombrelli, visto che i due fenomeni si presentano contemporaneamente. Qua ho girato il rapporto di causalità, ma potrebbe persino non esserci nessun nesso di causa-effetto tra i due fenomeni. Mi chiedo: come hanno potuto escludere tutte le altre ipotesi?
  • avvelenato scrive:
    vietiamo l'amicizia
    tratto dall'articolo: "Sul piano culturale - spiegano i ricercatori - i tassi superiori di pirateria si riscontrano nelle società predisposte al collettivo sociale e con una forte presenza di giovani". In paesi in cui più alta è la presenza di giovani e più forte la tendenza "a far gruppo" è stato rilevato anche un più elevato tasso di pirateria. io direi che sia giusto che la nuova revisione del decreto Urbani (quella che permetterà al ministro di non perdere la causa intentata da Cappato, lol) valuti anche quest'elemento, e aggiunga ai vari articoli il divieto di amicizia. avvelenato che tanto non ha amici, non molti per lo meno.. ==================================Modificato dall'autore il 10/06/2004 0.13.42
  • Anonimo scrive:
    Re: la scoperta dell'acqua calda
    - Scritto da: Anonimo
    Bene allora

    1) Aumentate il mio stipendio, al pari di
    come sono aumentati i prezzi
    2) Abbassate i costi dei cd-dvd e via
    dicendo....
    3) vietate ai giovani di far gruppo....

    ma li pagano anche questi studiDavvero,ma c'era anche bisogno di fare uno studio?E' ovvio che se nessuno avesse problemi di soldi non si copierebbe nulla.
  • Anonimo scrive:
    la scoperta dell'acqua calda
    Bene allora1) Aumentate il mio stipendio, al pari di come sono aumentati i prezzi2) Abbassate i costi dei cd-dvd e via dicendo....3) vietate ai giovani di far gruppo....ma li pagano anche questi studi
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