Untrusted/ E ora Trusted Internet

di Alessandro Bottoni - Si respira un'aria di grande allarme attorno alle nuove tecnologie di trusted computing, molti ritengono che possano essere utilizzate per mettere sotto controllo Internet. Ma è davvero così? Ecco il quadro

Roma – L’avvento del Trusted Computing ha prodotto un notevole allarme negli utilizzatori di Internet. Il timore di fondo è che il Trusted Computing venga utilizzato per controllare cosa può essere fatto, e da chi, sulla grande rete. In questo articolo cercheremo di capire se queste preoccupazioni sono fondate e cosa può essere realmente fatto usando il Trusted Computing come strumento di controllo.

Controllare l’accesso alla Rete
Una macchina TC è costruita in modo da poter chiedere a chi tenta di collegarsi ad essa di identificarsi in modo certo (attraverso le AIK). Inoltre, grazie alla Remote Attestation , può pretendere di verificare che la piattaforma hardware e software usata dall’utente remoto corrisponda a quella desiderata, prima di consentire all’utente remoto di collegarsi o di effettuare qualunque operazione. Questa potenzialità innata delle macchine TC viene ulteriormente esaltata da un apposito protocollo, chiamato TNC (Trusted Network Connect) che permette di concedere all’utente remoto un livello di accesso che sia proporzionale al suo livello di “affidabilità”.

Questo significa che utenti diversi potrebbero avere un livello di accesso diverso alla stessa rete, a seconda della macchina usata per collegarsi. Ad esempio, un consulente esterno che si collega alla rete aziendale con un portatile dotato di tecnologia Trusted Computing potrebbe essere classificato come “affidabile”, nel senso che risulta protetto da virus e altri flagelli, e potrebbe accedere alla rete senza particolari limitazioni. Un altro consulente, che invece si colleghi con una macchina tradizionale, potrebbe essere considerato “a rischio” e gli potrebbe essere consentito l’accesso in sola lettura ai dischi della rete, in modo che non possa copiare i suoi file sui dischi e diffondere una infezione virale.

Naturalmente, questo è un fatto molto positivo per la sicurezza. Lo è assai meno per la libertà degli utenti. Se i fornitori di accesso a Internet cominciassero a pretendere la presenza di tecnologia Trusted Computing sulle macchine degli utenti per consentire loro l’accesso a determinati servizi (tipicamente i servizi bancari) o a determinate reti (una ipotetica Internet 3.0 a “sicurezza intrinseca”), l’utente generico sarebbe sostanzialmente costretto ad adottare questa tecnologia ed a piegarsi alle regole che, grazie ad essa, i fornitori potranno imporre su di lui (ad esempio, l’uso di software “affidabili” per ascoltare musica, vedere film e scaricare file).

Controllare l’accesso ai server ed ai servizi di rete
La stessa tecnologia TNC permette chiaramente di controllare l’accesso ai server di rete ed ai servizi che essi forniscono. Questo vuol dire che solo una macchina Trusted Computing potrà verosimilmente accedere a server “critici” come i router ed i firewall. Lo stesso potrebbe valere per alcuni servizi critici come i DNS. Per evitare “taroccamenti”, potrebbe essere deciso che lo scambio di informazioni tra DNS (che serve a diffondere le informazioni necessarie alla risoluzione dei nomi per tutta la rete) sia limitato a macchine che si identificano l’una con l’altra grazie a delle AIK e che sono protette da tecnologia Trusted Computing.

In queste applicazioni di networking, francamente, è difficile scorgere dei rischi per l’utente. La presenza del TPM rende possibile identificare in modo univoco l’utente. In realtà, l’utente si identifica usando una “identità virtuale” creata ad hoc. Questa identità virtuale è una chiave RSA chiamata Attestation Identity Key (AIK) e viene generata a partire dalla chiave RSA che identifica in modo univoco il TPM, la famigerata Endorsement Key (EK).

L’utente può generare tutte le AIK che vuole e può quindi ammantarsi di tutte le identità che gli fanno comodo. L’unico limite è che per ottenere i servizi desiderati, l’identità che viene utilizzata deve passare il vaglio del fornitore, un processo che dipende dal fornitore stesso e che può essere lungo e complesso. Ad esempio, la vostra banca vorrà quasi certamente vedere la vostra faccia, e la vostra carta d’identità, per associarla alla AIK che userete per accedere all’home banking. Cambiare questa AIK in seguito potrebbe essere un processo lungo ed impegnativo.

A parte questo, si deve tenere presente il fatto che ogni AIK finisce per funzionare come un cookie od una “session key” ed identifica comunque sia la vostra macchina (da dovunque si colleghi) che voi. Anche senza sapere come vi chiamate di nome e quando siete nati, sarebbe abbastanza facile usare questa AIK per scoprire molte cose interessanti di voi.

Infine, va detto che la AIK è firmata digitalmente con la EK del TPM e quindi risulta legata ad esso. Risalire dalla AIK alla EK resta quindi possibile, grazie ad un banale confronto di firme digitali. Come se non bastasse, la EK resta sempre visibile al software che gira localmente sulla macchina, per permettere ai vari programmi di sapere su quale macchina stanno girando ed impedire che lo stesso programma (o sistema operativo) venga installato su macchine diverse da quelle autorizzate. Di conseguenza, un qualunque programma scaricato da Internet potrebbe leggere questa EK e spedirla a chissà chi a vostra insaputa. L’architettura Trusted Computing mette a disposizione di questo ipotetico programma tutta la crittografia di cui potrebbe mai avere bisogno per raggiungere questo scopo.

Tracciare l’utente
Conoscere la AIK dell’utente o, peggio, la EK della sua macchina, permette di tracciarlo. Anche senza conoscere l’identità della persona collegata a queste chiavi, è comunque possibile seguirne gli spostamenti su Internet e registrare tutte le operazioni.

Questo livello di tracciamento è già possibile adesso, grazie ai cookies ed alle session keys di molti server web, e permette già adesso di scoprire cose molto interessanti di un utente. L’unica condizione è quella di fare uso di un servizio centralizzato di tracciamento come Doubleclick . Con l’avvento del Trusted Computing, tutto questo diventerà più semplice e più affidabile (dal punto di vista di chi spia).

Se poi l’utente ha associato a questa AIK anche la sua identità personale, ad esempio per accedere ai servizi bancari, anche l’ultima barriera a protezione della sua privacy potrebbe facilmente cadere. Creare reti private (VPN)
Grazie alle funzionalità crittografiche del Trusted Computing, è possibile creare delle raffinate VPN (Virtual Private Network) “ritagliando” delle sotto-reti cifrate da Internet. Questo è qualcosa di molto simile a quello che fanno già adesso i programmi di “tunneling” crittografico come OpenVPN .

Rispetto alle VPN esistenti, il Trusted Computing permette di avere una identificazione degli utenti e delle macchine molto più affidabile e, soprattutto, grazie alla Remote Attestation permette di verificare l’identità e la integrità dei vari elementi hardware e software che compongono le macchine remote. Questo fornisce un livello di sicurezza e di affidabilità mai visto prima.

Anche in questo caso, francamente è difficile vedere delle controindicazioni all’uso del Trusted Computing.

Creare reti P2P
La creazione di reti P2P cifrate è solo una conseguenza della stessa tecnologia usata per le VPN. Come la rete “Friend-to-Friend” WASTE è nata dall’uso di tecnologie VPN nel settore P2P, anche le prossime reti F2F o P2P basate su Trusted Computing potrebbero derivare dalle VPN basate su questa tecnologia.

Le reti P2P basate su TC sarebbero caratterizzate da un livello estremo di “chiusura” nei confronti del mondo esterno. Per accedervi non solo sarebbe necessario identificarsi attraverso una AIK ma la rete P2P potrebbe anche procedere alla verifica dei certificati digitali del software residente su ogni singolo “nodo”.

Tutta questa sicurezza, però, non metterebbe al riparo da infiltrati: una volta che il signor Mario Rossi sia stato “accettato” dalla comunità umana che si serve della rete P2P, il suo accesso sarebbe comunque garantito. Se poi saltasse fuori che il signor Mario Rossi era un agente della RIAA…

Rilanciare le tecnologie Push
Curiosamente, l’avvento del TC potrebbe consentire il rilancio delle cosiddette Tecnologie Push .

Le tecnologie push hanno sempre risentito di un pesante problema tecnico e di un grave problema sociale. Il primo è dovuto al fatto che, per definizione, devono “far eseguire qualche compito alla macchina dell’utente da remoto”. Nel loro caso, devono inviare e far apparire sullo schermo una pagina web o qualcosa di simile. Di sicuro, gli utenti di MS Internet Explorer stanno già tremando al solo pensiero che qualcuno, dall’esterno, possa inviare qualcosa al loro browser (fatemi dire che non sono io a trattare male MS IE ma è piuttosto lo US CERT che arriva a consigliare esplicitamente l’utente di usare un altro browser). L’altro problema è che la gente non vuole una Internet uguale alla TV, dove qualcun’altro decide cosa lo spettatore debba guardare.

Fortunatamente, il Trusted Computing permette di risolvere entrambi i problemi. Le funzionalità crittografiche del TPM permettono di identificare in modo certo le due macchine che si parlano e di cifrare i dati in transito, rendendo possibile usare con tranquillità persino MS Internet Explorer. Le stesse funzionalità permettono anche di condizionare in modo ferreo l’accesso a determinati servizi, alla accettazione di questo schema distributivo. Che cosa l’utente pensi del Push, diventerà finalmente una questione irrilevante.

In conclusione, il Trusted Computing potrebbe essere effettivamente un passo avanti di dimensioni epocali per quello che riguarda la sicurezza delle infrastrutture di rete (firewall, router, DNS e via dicendo) e la sicurezza delle reti private (LAN, reti P2P e VPN). Sembra invece molto pericoloso per la libertà individuale se applicato a reti “pubbliche” come Internet e le future reti Wi-Fi. La prossima Internet 3.0, a cui si accederà in modo “illimitato” solo con una macchina TC-compliant, potrebbe essere molto simile ad uno di quei viaggi turistici alla fine dei quali si devono acquistare delle pentole prima di poter scendere dal pullman.

Alessandro Bottoni
http://www.laspinanelfianco.it/

PS: Per chi se lo stesse chiedendo, la Internet 2.0 è quella “commerciale” che state usando in questo momento, in contrapposizione alla Internet 1.0 “libera” a cui erano abituati un tempo i pochi privilegiati che vi avevano accesso dalle università e dagli enti governativi.

Tutte le release di Untrusted sono qui

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  • scarlet pimpernel scrive:
    pirati & hacker
    non v'è dubbio che maxloi abbia pure ragione peccato che non menziona anche gli hacker che fanno maggior danno solo per distruggere ciò che gli altri costruisconosarà per l'invidia o perchè si sentono inferiori allora devono usare la prepotenza ?a te conte max che sembri ferrato in materia.
  • Anonimo scrive:
    i greci la sanno lunga... non credevo!
    visto i greci? 65% di pirateria... che forza che sono!i soldi le multinazionali ne hanno gia troppi, ridistribuiamo il capitale uquamente fra tutti i cittadini suvvia, non siamo tirchi eh!PS: io i cd originali non li compro (e neanche falsi) xkè di soldi non ne voglio dare a coloro che intentano cause contro i miei fratelli, concittadini, amici e parenti!FUCK RIAA
  • Anonimo scrive:
    Come iniziare con linux
    Scaricate le iso della SimplyMepis Live e masterizzate l'immagine su cd. Inserite il cd masterizzato nel lettore e riavviate il pc, se non parte riavviate tenendo premuto il tasto canc oppure F1, oppure f10, oppure esc oppure esc +canc e accedete al bios. Cercate la sezione per la modifica della sequenza di avvio. Modificate questa sequenza inserendo la voce CD-ROM come primo dispositivo nell'ordine di avvio. Prima di uscire dal BIOS salvate le modifiche effettuate. Riavviate e accedete a un sistema desktop completo senza installazione! Usando Mepis accedete come utente con la password demo e come super utente con la pawssword root. Se già non usate un router, compratevi un router (prezzo: dai 60 euro in su)facendovelo impostare dal rivenditore con l'indirizzo del vostro provider e al prossimo avvio siete in rete!Se il vostro computer è lento meglio installare. Per installare è tutto molto semplice, preparate un partizione libera di almeno 5 giga. Se non avete una partizione potete usare Qparted. Potrete ridurne una esistente ma facendo attenzione ai dati. Prima deframmentate il volume con il vostro windows e controllate quanto spazio rimane. (Attenzione anche a non eliminare partizioni contenenti i vostri dati e a non selezionarle durante l'installazione) Iniziate di nuovo con Mepis cliccando sull'icona Install.. Il resto a voi! E' veramente Simply!
  • Anonimo scrive:
    ma perché c'è ancora gente che usa Micro
    Linux c'è!
  • Anonimo scrive:
    ot - come spendere bene i propri soldi
    ecco il primo prototipo funzionante del famoso notebook da 100 dollari progettatodal Media Center del MIThttp://www.flickr.com/photos/pete/151948168/in/set-72057594143224765/questo notebook si può avere a 300 dollari, in modo tale che chi lo acquista a questo prezzo sa di regalarne due a giovani dei paesi in viadi sviluppocerto, acquistare una bella copia di office xp e fare un pò di assistenza sociale a b. gates che ne ha tanto bisogno è sicuramente meglio
  • Anonimo scrive:
    Lula disse di Bill Gates
    "E' come uno spacciatore, le prime dosi sonogratis, poi sei nelle sue mani per tutta lavita"Lula, primo ministro BrasileSiete assuefatti alle fetecchie, le dosi gratuite sono finite, ora dovetepagare per tutta la vita.Auguri schiavi
    • Cobra Reale scrive:
      Re: Lula disse di Bill Gates
      - Scritto da:
      "E' come uno spacciatore, le prime dosi sono
      gratis, poi sei nelle sue mani per tutta la
      vita"

      Lula, primo ministro BrasileQuoto!P.S.: Ma Lula non è il presidente del Brasile?
  • Anonimo scrive:
    pagare molto pagare tutto: semplice no?
    Volete usare roba che in un negozio costacentinaia di euro, sborsate centinaia dieuro: dov'è il problema.Vi hanno abituati fin da piccoli drogandovi il cervello con vindov e offic, oggi vi trovatei neuroni formattati con la fat 16, bene,fate lo straordinario per qualche anno epagate, oppure andate a rubareFatelo subito, perché tanto prossimamente suquesti schermi con drm, tc e compagnia bella,voi assuefatti sarete comunque costretti afarlo: tanto vale che vi mettete subito in regola
  • SardinianBoy scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    Ripassiamo la lezione :Hackers Are Not CrackersOrmai quando si parla di Hacker nei media, si parla sempre e comunque dei pirati informatici. Chiunque di voi abbia letto qualche libro serio sullargomento, sa benissimo che non è così!Gli hacker non sono i pirati informatici, bensì la loro antitesi. Sono hacker coloro che hanno scritto il sistema operativo LINUX. Sono hacker coloro che hanno ampliato e sviluppato la vechcia DARPAnet in tutto ciò che oggi noi chiamiamo INTERNET . Sono hacker tutti gli amanti della cultura (informatica in particolare, ma non solo ), tutti coloro che amano imparare, studiare, sfamare la propria curiosità ogni giorno, scoprire, fare a pezzi per ricostruire. Senza gli hacker linformatica, oggi, non sarebbe sicuramente la stessa. Eppure tutti i giorni, qui o la, leggiamo di attacchi hacker , di hacker che scrivono virus, o hacker che entrano nel computer di un utente, di una banca. Entra nel computer di una banca, solo per correggere gli errori,tappare i buchi e le eventuali falle che ci sono nel sito,dare consigli per aumentare la protezione dei dati..E chi ama questa cultura, sente lo stomaco annodarsi, sente lo sconforto salire, prende ogni giorno coscienza di quanto possa essere ignorante certa gente. Eppure reagire non serve a nulla. E-mail su e-mail, ma mai nessuna risposta. Ma chi crede nelletica che appartiene alla cultura hacker, sa che non può darsi per vinto.Proprio per far fronte, quindi, agli abusi nelluso del termine hacker da parte dei mass media, è nata lorganizzazione che risponde la nome di HANC ( acronimo di Hackers are not crackers ) , e che cerca di unire gli sforzi di tutti quegli amanti della filosofia hacker, che ne hanno piene le scatole della malainformazione in materia di informatica. Chiunque ne abbia voglia può aiutare l HANC segnalando tramite lapposito form, eventuali abusi del termine hacker nei mass media. In seguito, uno dei 4 coordinatori, invierà alla redazione della testata in questione, una e-mail a nome dellorganizzazione, spiegandone lerrore che ha commesso. Tutte le e-mail inviate ( e le eventuali risposte ) saranno ad ogni modo pubblicate nellapposita sezione della HANC.Buona giornata a tutti.Cordiali saluti
    • alfridus scrive:
      Re: Italia, paese di pirati incalliti?
      Concordo, quoto tutto e sottoscrivo.doct.alfridusP.S. un link piccolo piccolo, no?
  • Anonimo scrive:
    I peggiori nemici dell'Open Source...
    ...sono proprio 'sti panzoni pigri e inetti che usano SW piratato, perchè non costa ed è più facile che mettersi in regola pagando il SW Closed o imparando a usare le alternative Open.E si sentono tanto furbi, come quelli che si schivavano il militare o quelli che evadono le tasse...
    • Anonimo scrive:
      Re: I peggiori nemici dell'Open Source...
      - Scritto da:
      ...sono proprio 'sti panzoni pigri e inetti che
      usano SW piratato, perchè non costa ed è più
      facile che mettersi in regola pagando il SW
      Closed o imparando a usare le alternative
      Open.
      E si sentono tanto furbi, come quelli che si
      schivavano il militare o quelli che evadono le
      tasse...D'accrodo con te, o pagate le licenze o installate sotware open source.
    • Anonimo scrive:
      Re: I peggiori nemici dell'Open Source...

      ...sono proprio 'sti panzoni pigri e inetti
      che usano SW piratatconterà pure qualcosa drogare la gente fin da piccola con le proprie schifezze per assuefarla e averla nelle proprie mani tuttala vitacome disse Lula: "Gates è come uno spacciatore, le prime dosi sono gratis,poi sei nelle sue mani per tutta la vita"
  • Anonimo scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    mah... secondo me la cifra di 1.5 minchiardi di dollari è nei loro sogni.Chiunque capisce che se ognuno dovesse pagare per tutto il software sul suo pc, in Italia avremmo un buon 80% dei pc girare ancora sotto Dos. Con tutte le ripercussioni del caso: vendite di videogame di ultima generazione notevolmente ridotte. Vendite di pc ultraveloci azzerate. Vendite di Adsl, fibre, contenuti multimediali, webcam,dvd, cdr, hardisk, azzerate.Ma possibile che questa gente non ci arriva a capirlo?La piccola pirateria aiuta notevolmente il fatturato di informatica ed indotto. Ovviamente chi ha i soldi (grosse realtà industriali) e usa software pirata danneggia il mercato. Ma l'utente singolo non lo danneggia affatto, anzi...Conosco un sacco di gente che compra schede video di 200 euro perchè gioca a Oblivion piratato, magari su un windows registrato. Oppure windows è pirata ed Oblivion è comprato.I soldi quelli sono! Se questa gente dovesse comprare originale sia windows che oblivion rinuncerebbe ad entrambi! Si "disaffezionerebbe" all'uso del pc, non comprerebbe la scheda video, non farebbe l'adsl!!!Ma porca miseria perchè non lo capiscono?
  • Anonimo scrive:
    Rasddoppiateci gli stipendi!!
    E vedrete calare magicamenteil tasso di pirateria!!Tutte le altre sono solo storie.
  • Anonimo scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    "L'unica risposta possibile, secondo l'Alleanza dei produttori, sta nel diretto coinvolgimento dei governi affinché aumentino investimenti specifici contro la pirateria"la guardia di finanza la pago io, perchè vogliono che il lavoro lo faccia per loro ? "un'eventuale riduzione di dieci punti che portasse al 25% il tasso di pirateria globale, riuscirebbe a creare in tutto il mondo 2,4 milioni di nuovi posti di lavoro, 400 miliardi di dollari di crescita economica e 67 miliardi di dollari di nuovo gettito fiscale". anche ridurre il prezzo di acquisto e diminuire il numero e lo stipendio dei managers nonchè i dividendi degli azionisti aumenterebbe i posti di lavoro, perchè non cominciano così ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/economia/rapporto-istat-2005/rapporto-istat-1/rapporto-istat-1.htmlL'Istat: l'Italia "sistema debole"2,6 milioni di famiglie povereEh beh, in un paese così che cazzo volete di più?
  • Rododendro scrive:
    permettetemi di sganasciarmi dalle risat
    "BSA ricorda nell'occasione un precedente studio realizzato con IDC, secondo il quale "un'eventuale riduzione di dieci punti che portasse al 25% il tasso di pirateria globale, riuscirebbe a creare in tutto il mondo 2,4 milioni di nuovi posti di lavoro, 400 miliardi di dollari di crescita economica e 67 miliardi di dollari di nuovo gettito fiscale". Si, certo, e questo mentre le marmotte incartavano la cioccolata.Se si portasse al 25% il il tasso di pirateria globale non ci sarebbe nessun nuovo posto di lavoro, nessuna crescita economica, non si avrebbe un significativo aumento del gettito fiscale, ma avremmo certamente e solamente produttori piu' grassi e protetti.Perche' ? Perche' e' semplice: se non si puo' avere un prodotto a pochi soldi, semplicemente la maggioranza della gente non lo compra. Vedi tv satellitare: finita l'epoca delle schedine pezzottate, la maggioranza della gente non ha mica fatto l'abbonamento a sky...E vi accorgerete di quanto ho ragione se decollera' il Trusted Computer.Io ho fatto una scelta etica: non avendo alcuna intenzione di spendere migliaia di euro in software proprietario per i miei PC, da 2 anni sono un felice utente di open source e licenziati GPL.
    • Anonimo scrive:
      Re: permettetemi di sganasciarmi dalle r
      - Scritto da: Rododendro
      Perche' ? Perche' e' semplice: se non si puo'
      avere un prodotto a pochi soldi, semplicemente la
      maggioranza della gente non lo compra. Vedi tv
      satellitare: finita l'epoca delle schedine
      pezzottate, la maggioranza della gente non ha
      mica fatto l'abbonamento a
      sky...Però intanto spende migliaia di euro per mega TV LCD e al plasma... In un modo a l'altro si fa sempre incuxare (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: permettetemi di sganasciarmi dalle risat
      aggiungerei inoltre che se ad esempio si riuscisse ad abbassare il tasso di pirateria sulle reti P2P magari con politiche repressive, ci sarebbero molti meno abbonati ADSL (il P2P è uno dei motivi per cui la maggior parte della gente è disposta a pagare 30 euro al mese di abbonamento) e quindi calerebbero gli introiti delle società di telecomunicazioni fornitrici con conseguente diminuzione dei posti di lavoro...
    • Sparrow scrive:
      Re: permettetemi di sganasciarmi dalle r
      Sono d'accordo con la tua analisi.I loro numeri sono "numeri al lotto".Anche io credo che occorra avvalersi il più possibile delle licenze GPL, del freeware, etc., e rivolgersi ai prodotti a pagamento solo se assolutamente necessario.Quanto poi a certe "azienducole" che usano estesamente sw pirata, dovrebbero smetterla perchè svolgono una concorrenza SLEALE verso quelle in regola.
  • Anonimo scrive:
    Italia 'Stato Canaglia'???
    non e' che Bush, adesso che non c'e' piu' il suo amichetto bassottino, s'e' messo delle strane idee in testa?
  • Anonimo scrive:
    Esci dall'illegalità: usa OpenOffice.org
    Per mettersi in regola si può iniziare ad utilizzare il software libero; ad esempio iniziando a sostituire ms-office con OpenOffice.orghttp://linguistico.sourceforge.net/wiki/doku.php?id=UsaOOoPoi adagio adagio si può passare ad utilizzare solo software libero per tutto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    Non so se si sono accorti guardando quella bella tabellina che le percentuali maggiori si trovano nei paesi con il reddito procapite più basso... Se i prezzi delle licenze fossero un attimino più decenti forse non ci sarebbe così tanto sw non licenziato in giro.
  • Anonimo scrive:
    Gli USA copiano Chianti e Parmiggiano...
    più altri prodotti tipicamente italiani,li vendono negli USA con scritte "Original Italian" , (ho addirittura visto una confezione di pecorino con una mucca sulla confezione)e noi stiamo a sentire cosa dice la BSA? Che gli venisse la BSA.Ciao Mass (max@box.enel.it)
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli USA copiano Chianti e Parmiggian
      - Scritto da:
      più altri prodotti tipicamente italiani,
      li vendono negli USA con scritte
      "Original Italian" , (ho addirittura visto
      una confezione di pecorino con una
      mucca sulla
      confezione)
      e noi stiamo a sentire cosa dice la BSA?Bravo, hai colto nel segno.Ma secondo voi i poliziotti americani compiono raid nelle aziende che producono queste schifezze accompagnate dal consulente tecnico delle aziende italiane, come fanno loro con le nostre forze dell'ordine, praticamente il loro braccio armato che non devono neppure pagare perché lo paghiamo noi?Ci facciamo proprio trattare come una colonia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli USA copiano Chianti e Parmiggian
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        più altri prodotti tipicamente italiani,

        li vendono negli USA con scritte

        "Original Italian" , (ho addirittura visto

        una confezione di pecorino con una

        mucca sulla

        confezione)

        e noi stiamo a sentire cosa dice la BSA?

        Bravo, hai colto nel segno.

        Ma secondo voi i poliziotti americani compiono
        raid nelle aziende che producono queste schifezze
        accompagnate dal consulente tecnico delle aziende
        italiane, come fanno loro con le nostre forze
        dell'ordine, praticamente il loro braccio armato
        che non devono neppure pagare perché lo paghiamo
        noi?

        Ci facciamo proprio trattare come una colonia...Infatti la vendita dei prodotti citati è perfettamente LEGALE.Ciao Mass
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli USA copiano Chianti e Parmiggian
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          - Scritto da:


          più altri prodotti tipicamente italiani,


          li vendono negli USA con scritte


          "Original Italian" , (ho addirittura
          visto


          una confezione di pecorino con una


          mucca sulla


          confezione)


          e noi stiamo a sentire cosa dice la BSA?



          Bravo, hai colto nel segno.



          Ma secondo voi i poliziotti americani compiono

          raid nelle aziende che producono queste
          schifezze

          accompagnate dal consulente tecnico delle
          aziende

          italiane, come fanno loro con le nostre forze

          dell'ordine, praticamente il loro braccio armato

          che non devono neppure pagare perché lo paghiamo

          noi?



          Ci facciamo proprio trattare come una colonia...

          Infatti la vendita dei prodotti citati è
          perfettamente
          LEGALE.
          Ciao Masshai ragione, ma é sull'opportunità di impiegare la pubblica sicurezza per vedere se quello che usi o vendi é legale o no che si discutevale aziende gli ispettori se li paghino!
    • lorenzaccio scrive:
      Re: Gli USA copiano Chianti e Parmiggian
      - Scritto da:
      più altri prodotti tipicamente italiani,
      li vendono negli USA con scritte
      "Original Italian" , Non solo, li brevettano anche!! (vi ricordate il Pinocchio brevettato dalla Disney?)Brevettate, gente....brevettate!
    • Rex1997 scrive:
      Semi OT:. pecorino e mucca
      - Scritto da:
      più altri prodotti tipicamente italiani,
      li vendono negli USA con scritte
      "Original Italian" , (ho addirittura visto
      una confezione di pecorino con una
      mucca sulla
      confezione)
      e noi stiamo a sentire cosa dice la BSA?

      Che gli venisse la BSA.

      Ciao Mass (max@box.enel.it)Certo che nel paese della brevettazione selvaggia, brevettare come originale e vendere, pecorino con sopra una mucca come esemplificazione del prodotto è veramente il colmo:che poi succeda nel paese leader mondiale per la ricerca la dice lunga... :( :( :(-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 maggio 2006 22.31-----------------------------------------------------------
  • pierob scrive:
    The system cannot find the filespecified
    Ho tentato di scaricare il file pdf del rapporto sulla pirateria con il seguente risultato "The system cannot find the file specified." (URL:http://www.bsa.org/italia/).Come è mia abitudine volevo dare un'occhiata ai metodi di ricerca utilizzati. Il metodo dice molto sulla serietà della ricerca e quindi sull'attendibilità dei risultati. Nelle precedenti ricerche la metodologia era molto criticabile. Ma non c'è verso di scaricare il file.saluti Piero-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 maggio 2006 12.07-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    MANGIASSERO DI MENO!!!!
    Ci marciassero meno i dirigenti ed abbassassero i prezzi! Questi fanno come le case di Hollywood che STRAPAGANO GLI ATTORI e pretendono che uno poi gli paghi il DVD 25 EURO!!!!
  • Anonimo scrive:
    No Software Pirata - Si Software libero
    NON USATE SOFTWARE PIRATA USATE SOLO SOFTWARE LIBERO (linux)L'unica soluzione seria!
  • Anonimo scrive:
    Ancora analisi campate per aria...
    La pirateria è diffusa, su questo nulla da dire, ma queste analisi mi sembrano sempre più campate per aria: come possono valutare realmente le quote di pirateria? Monitorano tutti i server/hub dei programmi p2p e poi fanno i conti?Oppure fanno il calcolo dei clienti che perdono perchè non acquistano?!Queste pseudo-analisi sembrano sempre più fantasiose in quanto chi scarica un programma (o canzone / film ecc.ecc.), spesso e volentieri non avrebbe comunque comprato la versione originale...Vorrei vedere se chi scarica in modo pesante può permettersi di comprare quello che ha scaricato, sarebbe un buon test.Nel campo del software infine, bisognerebbe iniziare capillarmente una cultura dell'Open-source e del free software: poi vedremmo quale sarebbe veramente la quota della pirateria...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora analisi campate per aria...
      - Scritto da:
      per aria: come possono valutare realmente le
      quote di pirateria? Monitorano tutti i
      server/hubì dei programmi p2p e poi fanno i
      conti? ci sono mezzi per conoscere cosa c'è installato su un PC, soprattutto se utilizzi software microsoft. Alle volte basta collegarsi per un update del sistema.Come dici è meglio usare solo software libero: si agisce legalmente e si ha un software di migliore qualità
  • Anonimo scrive:
    Software bene immateriale
    il tarlo in testa a tanta gente in Italia e non che i beni come software e servizi non valgano quello che costano perché sono beni immateriali.Sono riproducibili in massa e quindi non costano nulla. I servizi e il softw3are non vanno bene se sono a pagamento quasliasi sia il prezzo.Per tutti i software, se ne trova uno che fa le stesse cose, magari anche meglio, e costa meno.Per non parlare del software libero.Ma no la gente vuole la roba firmata.Si Microsoft ci fa schifo ma vogliamo i suoi prodotti firmati.Sì perché domani ci compriamo anche il jeans firmato e se oggi paghiamo zio bill domani magari dovrei rinucniare al jeansino firmato....ma quello si tocca con mano, quello la commessa non me lo da se non scancio la grana, quindi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Software bene immateriale
      Si chiama legge della domanda e dell'offerta. E' il motivo per cui i cinesi vendono tantissimo e Armani vende pochissimo (come numero di pezzi).Se i prezzi dei software fossero di poco superiori ad un CD/DVD vergine, la gente sarebbe meno incentivata a scaricare per ore e ore con il mulo, per poi perdere altre ore a masterizzare i warez/divx e stampare le relative copertine.
      • Anonimo scrive:
        Re: Software bene immateriale
        Avete ragione entrambi . Da una parte c'è l'incapacità di base ad percepire i beni immateriali alla stregua di quelli materiali , d'altro canto è pur vero che i prezzi del software e dei prodotti multimediali in generale è davvero esorbitante . In alcuni casi arrivo a dire che la pirateria può giovare al mercato . Ne è un esempio la diffusione della PS . Domondiamoci , quale sarebbe stata la penetrazione commerciale del prodotto della Sony nel caso in cui non sarebbero esistiti i vari mod chip che permettono l'uso di software piratato ? Io credo abbastanza bassa e certamente ben lontana dagli exploit di vendite che ben conosciamo . Auspico quindi da una parte una sensibilizzazione verso le opere dell'ingegno come il software e dall'altra un ritocco al ribasso dei prezzi di quest'ultimo .
  • Anonimo scrive:
    VERO GIUDICE:PIRATERIA LEGGITTIMA DIFESA
    Gennaro Francione - Giudice Penale del Tribunale di RomaE' un fatto psicologico: l'artista si deve abituare a essere manipolato, rimodellato, riassemblato perché egli, consciamente o inconsciamente, ha fatto lo stesso con materiali offertigli dall'Uomo in Grande o da altro artista specifico.L'economia umana deve sempre essere a misura d'uomo. Quando travalica diventa disumana e, allora, l'individuo pone in essere condotte per difendersi e sopravvivere. La legittima difesa è anch'essa codificata dal nostro ordinamento giuridico (art. 52 cod. pen.), come diritto naturale di difendersi e contrattaccare, quando un diritto proprio o altrui si trovi sottoposto al pericolo attuale di un'offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa. Per lo più la legittima difesa viene intesa in senso fisico. Tu mi stai per dare un pugno e io reagisco parando e rompendoti il naso. Sono scriminato perché ho reagito adeguatamente a un tuo attacco ingiusto. Ma vi sono anche diritti immateriali che possono essere attaccati, come il diritto che io ritengo primario all'arte e alla cultura, che servono all'elevazione spirituale della società e, quindi, vanno garantiti al massimo grado, dovendo essere venduti i beni relativi a bassissimo prezzo se non dati gratuitamente al popolo. Cito la sentenza anticopyright: "L'azione degli oligopoli produttivi appare in contrasto con l'art. 41 della Cost. secondo cui l'iniziativa economica privata libera "non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana". Solo un'arte a portata di tasca di tutti i cittadini e soprattutto dei giovani può essere a livello produttivo umanitaria e sociale come richiesto dalla Costituzione, per far sì che davvero tutti possano godere dei prodotti artistici". Insomma un cd non può costare 50 euro. Un autentico uppercut a un giovane che non sente certo solo la musica di quel cd ma vuole ascoltare quintali di musica al giorno. Chi lo vende a quel prezzo deve aspettarsi azioni di "legittima" difesa di chi ha una sola paghetta di 50 euro forse per una settimana. E insisto sul "legittima". Gennaro Francione - Giudice Penale del Tribunale di Romahttp://www.dvara.net/hk/hk-writes/intervista_francione.asp
    • Anonimo scrive:
      Re: VERO GIUDICE:PIRATERIA LEGGITTIMA DI
      parole sante comunque si scrive leGittima :)
    • Anonimo scrive:
      Re: VERO GIUDICE:PIRATERIA LEGGITTIMA DI
      50 euro di paghetta settimanali... che culo !
    • misterz scrive:
      Re: VERO GIUDICE:PIRATERIA LEGGITTIMA DI


      Insomma un cd non può costare 50 euro. Un
      autentico uppercut a un giovane che non sente
      certo solo la musica di quel cd ma vuole
      ascoltare quintali di musica al giorno. Chi lo
      vende a quel prezzo deve aspettarsi azioni di
      "legittima" difesa di chi ha una sola paghetta di
      50 euro forse per una settimana. E insisto sul
      "legittima".
      Quoto totalmente e aggiungo: il rispetto delle leggi si ottiene col consenso. Ieri, 24/05/2006, i post di commento per l'articolo sulle modalità di sequesto dei PC da parte delle GdiF, sono stati oltre 400, come in tutti gli argomenti che appassionano, e pochi, pochissimi (una decina) di persone favorevoli.http://punto-informatico.it/f/hp.aspx?o=1&m_id=1494286In altre circostanze la solidarietà nei confronti dei tutori dell'ordine è del 100%. Questo qualcosa dovrà pur voler dire?!?Quando la legge si fa ingiusta, i giusti delinquono, e mi pare che filologicamente sia una conseguenza del tutto sensata.
    • Anonimo scrive:
      Re: VERO GIUDICE:PIRATERIA LEGGITTIMA DI
      Quoto e straquoto. Spero esistano così tanti pareri autorevoli come quello del Dott. Francione tali da poter anche avviare un iter di riforma a livello legislativo.
      • Anonimo scrive:
        Re: VERO GIUDICE:PIRATERIA LEGGITTIMA DI
        - Scritto da:
        Quoto e straquoto. Spero esistano così tanti
        pareri autorevoli come quello del Dott. Francione
        tali da poter anche avviare un iter di riforma a
        livello
        legislativo.Le idee dovrebbero essere autorevoli per sé stesse. Purtroppo non sempre è così.
    • Anonimo scrive:
      Re: VERO GIUDICE:PIRATERIA LEGGITTIMA DIFESA
      Magari ora che la Sinistra è al governo CANCELLA PER SEMPRE LA LEGGE URBANI!!!!!!! :pPoi 50 EURO ALLA SETTIMANA????Ma MAGARI!!!!!Ci sono i ragazzini che per avere i soldi DEVONO TAGLIEGGIARE I LORO COETANEI!!!! :(
    • Anonimo scrive:
      Re: VERO GIUDICE:PIRATERIA LEGGITTIMA DIFESA

      tutti possano godere dei prodotti artistici"le schifezze di b. gates non sono prodotti artistici, ma spyware introdotti in modoubiquo per fare gli interessi suoi e deisuoi amiciqui si parla di questo, non dei diritti di godere tout court l'arte in quanto talei prodotti di redmond non appartengono per nulla a questa categoriaper questi prodotti dovrebbe valere quanto avviene per le sigarette: piu costano emeglio è, in modo che la gente sia più portata a intraprendere pratiche disvezzamento
  • maxloi scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    La BSA sa MOLTO BENE, così come lo sanno le software house, che la pirateria è l'anima delle loro vendite. Senza la pirateria software come, che so, windows, winzip, winrar, nero, office, e infiniti altri, non avrebbero, oggi, l'importanza e la diffusione che hanno. I prezzi sono altissimi, paragonati a quello che fanno, perchè tutti tendono all'arricchimento immediato, invece che ad un sano commercio. Perchè si usano i software piratati invece di quelli opensource? Personalmente preferisco gli opensource, se e quando li trovo, ma spesso sono costretto ad usare quelli "piratati" (non ho milioni di euro per acquistare qualsiasi software io utilizzi, e se non utilizzassi tutti i software, la mia cultura informatica, e conseguentemente il mio lavoro, sarebbero un millesimo rispetto a quello che oggi conosco. Quando posso, acquisto un software. Quando posso, faccio donazioni per i software opensource che ritengo validi e utili. Non mi sento assolutamente un ladro, nemmeno in minimissima misura. E non credo nemmeno di aver danneggiato, per esempio, la microsoft "piratando" i suoi software (se oltretutto considero quanti ne ho fatto acquistare alle aziende una volta che sono riuscito a conoscerli bene e a sfruttarne le potenzialita').
  • Anonimo scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    Beh se succede questo in un paese "maturo" come l'Italia ... forse il problema non sono gli italiani ma l'attuale politica di prezi dei software e tutte le loro protezioni.parliamoci chiaramente : uno compra un software, spende soldi, ottiene un prodotto mediocre con decine di falle, deve avere una linea veloce di internet per scaricare i continui aggiornamenti, in piu il prodotto ha talmente tanter protezioni che funziona peggio di uno non originale.Scusate, ma da qualche pèarte nessuno si chiede alle aziende produttrici di software se questo non invita alla pirateria?Abbassate i prezzi, buttate fuori software o giochi che funzionino e non necessitano di continui aggiornamenti, e vedrete che la cosa inizierà a sistemarsi ....Come esempio comune Microsoft, ma anche altri prodotti come Symantec .... oppure i giochi, spendi 50 euro e passa e poi devi continuare a scaricare patch e aggirnamenti....La beffa è che adesso tale sistema iniquo lo stanno testando anche sulle console, che sono tutti modelli standard, non come i pc che hanno un panorama di hardware immenso .... vedi alla voce XBOX.Sembra la famosa lotta degli USA contro l'alcool negli anni 30 ....
  • maxloi scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    Questi prezzi, imho, li hai sparati totalmente a caso... Sono un po' BASSINI, secondo me...
  • Anonimo scrive:
    Provocazione: diritti e doveri.
    (scusate il cross-posting, la prima volta avevo "sbagliato mira").* Provocazione 1Poniamo (e sono daccordo) che chiunque voglia fruire di un'opera abbia l'obbligo di acquistarla.Ebbene, allora io dico che chiunque pubblichi un opera debba avere l'obbligo di renderla disponibile per l'acquisto. In caso contrario: diritto implicito alla condivisione tra utenti.Per i libri è così (è consentito riprodurre presso le biblioteche pubbliche interi volumi in caso di opere rare fuori catalogo).* Provocazione 2Poniamo (e non sono daccordo) che il DRM sia cosa buona e giusta. Almeno che l'acquirente abbia il diritto di scaricare l'opera quante volte vuole. Che non si debba aver paura di perdere tutto o assumersi l'onere di un backup costante delle opere acquistate. Che venga preservato il diritto di possesso anche nel mondo digitale.* ConsiderazioniIo credo che ci siano due tipi di utenti "scaricatori" di opere protette:- quelli che vogliono le cose "aggratis". Un conto è un ragionevole scambio (che si potrebbe continuare entro termini accettabili a fare con gli amici tramite le copie fisiche, come una volta) un conto è "l'esproprio proletario" digitale.- quelli che hanno desiderio di vedere, conoscere, preservare (questi, quando possono, acquistano)* Sono convinto cheAvendo la ragionevole certezza di poter acquistare- "tutto" o quasi (e nel mondo fisico questo è ancora molto più possibile che in quello digitale)- a prezzi ragionevoli- in qualsiasi momento- potendo ri-scaricare in tranquillità quanto già acquistato senza problemiquanti si darebbero alla condivisione bulimica? Credo pochi.Oggi come oggi il DRM viene utilizzato dalle Big Media Companies per limitare la scelta dell'acquirente ed applicare prezzi iniqui.* La mia esperienza personaleIo per la musica utilizzo iTunes ed eMusic. 99 centesimi a brano la prima, circa 30 (o meno) la seconda. DRM e un solo dowload la prima. No DRM e download illimitati la seconda. Secondo voi, dove spendo volentieri 15 euro al mese e dove, turandomi il naso, 15 all'anno?F.
  • Anonimo scrive:
    In altre parole...
    ...vuol dire che gli Italiani non sono avvezzi a spendere in beni immateriali. Perché allora non "iniziarli" con l'open source ?O a BSA interessa solo il denato per il draga ?Marco Ravich
  • Anonimo scrive:
    Non c'e' problema ... compriamo sul MULO
    Finche' il MULO c'e' speranza...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'e' problema ... compriamo sul
      Finche' c'e' il MULO c'e' speranza...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'e' problema ... compriamo sul
      Dipende, qui in Germania ne hanno arrestati ieri 3.000, individuati monitorando il taffico internet e monitorando le connessioni a eDonkey...
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'e' problema ... compriamo sul
        - Scritto da:
        Dipende, qui in Germania ne hanno arrestati ieri
        3.000, individuati monitorando il taffico
        internet e monitorando le connessioni a
        eDonkey...Imparate invece ad usare BENE il mulo: niente connessioni a server civetta anzi, connettetevi solo alla rete KAD ed usate un bel peerguardian in background che blocchi le connessioni "indesiderate", oltre al solito buon firewall e antivirus che volete.In più una bella partizione crittografata in cui installare il tutto e... mulate tranquilli!! ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Non c'e' problema ... compriamo sul
          Perché, tu la tua roba ce l'hai solo su HD crittografati? Niente DVD e CD masterizzati pieni zeppi di warez e divx illegali? Ma per piacere... (troll)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non c'e' problema ... compriamo sul
            - Scritto da:
            Perché, tu la tua roba ce l'hai solo su HD
            crittografati? Niente DVD e CD masterizzati pieni
            zeppi di warez e divx illegali? Ma per piacere...
            (troll)Tutto il materiale "sensibile" che masterizzo su DVD lo è in maniera crittografata, ovviamente non le distro linux!Non è difficile sai? Ci sono molti programmi che permettono di gestire automaticamente i volumi di dimensioni predefinite adatti alla masterizzazione... SVEGLIA!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'e' problema ... compriamo sul MULO
      - Scritto da:
      Finche' il MULO c'e' speranza...No, lo slogan è meglio così:Finchè MULO ho speranza
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'e' problema ... compriamo sul
        ...e dove pensate che fanno i controlli!proprio sulla rete eDonkey!!!!!furbotti!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'e' problema ... compriamo sul
        ...e dove pensate che fanno i controlli! :@proprio sulla rete eDonkey!!!!!furbotti!!! stiv06 p)
  • Anonimo scrive:
    Come si puniscono i pirati
    Con un occhio alla tradizione:http://blindkat.hegewisch.net/pirates/punish.html(pagina web in inglese)con tutte le leggi che le major fanno passare, non dubito che a breve verrà reintrodotta l'impiccagione e le gabbie per arrostire al sole.
  • Anonimo scrive:
    Ma le licenze MS costano tanto?
    Visto che come sempre il forum diventa "tutti contro MS", cerchiamo di capirci...Un windows 2003 server oem costa sui 600 euro.un sbs 2003 (win 2003 server, con exchange 2003 e orpelli minori) costa 400 euro un windows xp pro oem sui 80/90 un office oem sui 160/170ah si c'è anche l'iva.. quella la paghiamo o lo stato è troppo esoso e quindi siamo in diritto di non pagarla? :-)hola
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma le licenze MS costano tanto?
      Tu parli di licenze oem...ma forse dimentichi un piccolo particolare: la licenza OEM vale solo se compri un pc completo!!!!Dall'estate scorsa, non la danno più su singolo componente...Se io voglio ad esempio regolarizzare (non ci penso proprio naturalmente....) la mia posizione senza comperare un PC nuovo...vado a spendere cifra piena per la versione boxxata!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma le licenze MS costano tanto?
        Mah veramente ci sono le licenze open, che le compri a fasce. In funzioni di quante licenze ne acquisti ti fanno degli sconti. La fascia A parte da 5 prodotti che possono anche essere diversi tra loro gli sconti sono sostanziali anche 30 e 40%.ciaoo
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Ma le licenze MS costano tanto?

      Un windows 2003 server oem costa sui 600 euro.

      un sbs 2003 (win 2003 server, con exchange 2003 e
      orpelli minori) costa 400 euroUna distribuzione di linux con tutti i possibili e immaginabili server open: 0 euro.
      un windows xp pro oem sui 80/90 Una qualunque distribuzione linux: 0 euro.
      un office oem sui 160/170Open Office: 0 euro.
      ah si c'è anche l'iva..L'iva di 0 euro resta 0 euro.Le soluzioni MS che hai indicato costano in totale 1512 euro iva inclusa. A meno che non si è forzati a usarle (vedi siti web in asp e/o gestionaliVB) c'è il modo di risparmiarle.TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma le licenze MS costano tanto?
      Quando associ microsoft, windows e server ricordati che ci sono anche le cal che orbitano intorno ai 30/50 euro per ogni macchina oltre la 6° che si connette al server
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma le licenze MS costano tanto?
        - Scritto da:
        Quando associ microsoft, windows e server
        ricordati che ci sono anche le cal che orbitano
        intorno ai 30/50 euro per ogni macchina oltre la
        6° che si connette al
        serverEhh?? ma dove comprate ragazzi. Il prezzo per una confezione da 5 di cal di win 2003 è di 120 = 24 a cranio.E' vero comunque che trovi facilmente il prezzo "street" intorno i 100 euro e quindi 20 a utente.Ovviamente si parla solo di cal per win server.ciao ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma le licenze MS costano tanto?
      - Scritto da:
      un windows xp pro oem sui 80/90 Dove? Su Essedi XP Pro OEM costa circail doppio. :|
    • frk scrive:
      Re: Ma le licenze MS costano tanto?

      Un windows 2003 server oem costa sui 600 euro.

      un sbs 2003 (win 2003 server, con exchange 2003 e
      orpelli minori) costa 400 euro

      un windows xp pro oem sui 80/90

      un office oem sui 160/170Beh. non proprio. Trascrivo ora dal listino di un noto distributore hardware / software italiano (uno dei + grossi)Office Basic 2003 OEM - 150 Euro (e non ha neanche Access)Se vuoi però un prodotto utile per una azienda devi prendere Office Professional OEM che costa 236 Euro.Window XP Pro OEM: 100 EuroQuesto vuol dire che con per un pc-uzzo devi comunque lasciare 336 euro di software che non è pochissimo.Per i server invece i costi che hai detto sono addirittura superiori di qualche decina di euro.ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma le licenze MS costano tanto?
        - Scritto da: frk


        Un windows 2003 server oem costa sui 600 euro.



        un sbs 2003 (win 2003 server, con exchange 2003
        e

        orpelli minori) costa 400 euro



        un windows xp pro oem sui 80/90



        un office oem sui 160/170

        Beh. non proprio. Trascrivo ora dal listino di un
        noto distributore hardware / software italiano
        (uno dei +
        grossi)

        Office Basic 2003 OEM - 150 Euro (e non ha
        neanche
        Access)

        Se vuoi però un prodotto utile per una azienda
        devi prendere Office Professional OEM che costa
        236
        Euro.

        Window XP Pro OEM: 100 Euro

        Questo vuol dire che con per un pc-uzzo devi
        comunque lasciare 336 euro di software che non è
        pochissimo.

        Per i server invece i costi che hai detto sono
        addirittura superiori di qualche decina di
        euro.

        ciao!
        Sui prezzi hai ragione tu, confesso che andavo a memoria :-)Su office pro che per l'utente serio secondo me non e' cosi ma dipende dai punti di vista e dagli utenti.Per quanto riguarda la cifra in se' se compri un dell da 500 euro ti danno già xp se ci metti il software sono 150/200 euro. Se per te office non li vale e' questione di cosa devi farci etc etc, se invece questi 200 euro li paragoni con il costo di un dipendente capisci che stiamo parlando di stupidate.L'importante è non cadere nella tentazione di dire "office costa troppo e quindi invece di usare software alternativi lo pirato perchè è GIUSTO!" :-)ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma le licenze MS costano tanto?
      - Scritto da:
      Visto che come sempre il forum diventa "tutti
      contro MS", cerchiamo di
      capirci...

      Un windows 2003 server oem costa sui 600 euro.
      [...]non è affatto vero. Il software non ti costa nulla, perché non è tuo e non lo potrà mai essere ... ora paghi solo la licenza d'uso e paghi solo per poterlo utilizzare un tot di tempo ... scaduta la licenza d'uso non hai più diritto ad usare quel software, che ti ricordo, non è tuo, non l'hai comprato!
  • Anonimo scrive:
    Consulenti poco professionali = clienti
    PIRATI!(non mi stava nel titolo)e' questa l'amara verità ragazzi. Quasi sempre quando vado da nuovi clienti gli stessi clienti non sanno bene cosa significa essere pirati.Pero' erano seguiti fino a due giorni prima da una azienda che teoricamente doveva almeno averglielo spiegato.Attenzione che le strade ci sono adesso. Non volete pagare MS? c'è open office! Ti fa ribrezzo windows ? C'è linux. Pero visto che tra il dire e il fare ci sono tante altre cosucce alla fine tutti a installarsi office 2003 con il crackino per non tirare fuori 150 euro a macchina.. alla fine i costi sono questi....Quelli che devono pagare licenze esose hanno altri business e quasi sempre possono permetterselo.Tristezza infinita...
    • Anonimo scrive:
      Re: Consulenti poco professionali = clie

      Attenzione che le strade ci sono adesso. Non
      volete pagare MS? c'è open office! Ti fa ribrezzo
      windows ? C'è linux.Se linux fosse veramente facile come windoz la frase cui sopra sarebbe applicabile al 100%. Purtroppo non è così e non c'è errore peggiore che passare a linux di rabbia magari perchè qualcuno va in giro a spacciare caxxate sulla semplicità ed immediatezza di linux.
      • Anonimo scrive:
        Re: Consulenti poco professionali = clie
        - Scritto da:
        Se linux fosse veramente facile come windoz la
        frase cui sopra sarebbe applicabile al 100%.
        Purtroppo non è così e non c'è errore peggiore
        che passare a linux di rabbia magari perchè
        qualcuno va in giro a spacciare caxxate sulla
        semplicità ed immediatezza di
        linux.Non lo dire a me. Tanto e' diffusa la cosa che ora e' diventato uno scioglilingua. Pero' scavando si scopre che spesso, chi elogia linux, non lo ha mai usato, ma parla solo per sentito dire.Rimane un fatto, se linux e'pou' bello e piu' facile perche' non lo usa? Ah dimenticano, spesso non lo hanno mai usato e dicono che e' migliore :-))
        • Anonimo scrive:
          Re: Consulenti poco professionali = clie
          - Scritto da:


          - Scritto da:


          Se linux fosse veramente facile come windoz la

          frase cui sopra sarebbe applicabile al 100%.

          Purtroppo non è così e non c'è errore peggiore

          che passare a linux di rabbia magari perchè

          qualcuno va in giro a spacciare caxxate sulla

          semplicità ed immediatezza di

          linux.

          Non lo dire a me. Tanto e' diffusa la cosa che
          ora e' diventato uno scioglilingua. Pero'
          scavando si scopre che spesso, chi elogia linux,
          non lo ha mai usato, ma parla solo per sentito
          dire.

          Rimane un fatto, se linux e'pou' bello e piu'
          facile perche' non lo usa? Ah dimenticano, spesso
          non lo hanno mai usato e dicono che e' migliore
          :-))rispondo a tutti e due:la verita' e che spesso chi dice che NON e' facile da usare sono proprio quelli che NON hanno mai fatto neanche lo sforzo di pensare di provarlo e parla per sentito dire e che si spacciano per dei 'tecnici'Te lo dice uno che sta scrivendo da linux Fedora e ha installato e provato Fedora,Slackware,Debian (secondo me la migliore), Suse, Mandriva e Gentoo e se mi sono pentito di una cosa e' il fatto di non essere passato prima su Linux proprio perche', come voi 2, dicevo le stesse caxxate che sto leggendo dai vostri post.
        • Anonimo scrive:
          Re: Consulenti poco professionali = clie

          Rimane un fatto, se linux e'pou' bello e piu'
          facile perche' non lo usa? Ah dimenticano, spesso
          non lo hanno mai usato e dicono che e' migliore
          :-))AAHHAHHHAHH, io dicevo la stessa cosa, poi mi sono accorto che il software che utilizzavo, era dichiaratamente una FORZATURA ad usare altri software a pagamento. Ora, dopo qualche mese di prove, mi sono accorto che per fare le grafiche dei siti uso molto meno FREEHAND, che ho PAGATO semplicemente perchè ho imparato ad usare INKSCAPE, poi mi sono accorto che in ufficio non sentiamo l'esigenza di OFFICE, sostituito da OPENOFFICE e cosi' via... ora, la parte dura è sempre quella di educare quelli che lavorano con te, che ci sono delle alternative al lavoro quotidiano... Bisogna sapere bene la portata dei propri mezzi, perchè non mi sognerei mai di rubare una ferrari pensando che sia l'unica a portarmi al lavoro tutti i giorni.
  • Anonimo scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    si vabbè.... parlare dell'oriente magari è anche facile però io, tornato ora dalla tailandia, ho trovato laggiù giochi originali, con scatola e tutto a max 15 euro. E non parlo di giochi vecchi.... parlo di half life 2, world of warcraft, ecc....In oriente i DVD per i film non se li caga nessuno e comprano solo vcd che costano originali, in media, sui tre euro.Non dico di allinearsi con gli prezzi anche qua però magari se un gioco nuovo costasse max 30 euro penso che la gente ci penserebbe di più anzichè usare subito il mulo...
  • Anonimo scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    ma cavolo l'altro giorno sono andato alla ricerca di editor rich text per asp.net..oltre alle versioni free ne ho trovato uno che per la licenza voleva 390!!!!..e poi si chiedono perchè la gente pirateggia..
    • Anonimo scrive:
      Re: Italia, paese di pirati incalliti?
      - Scritto da:
      ma cavolo l'altro giorno sono andato alla ricerca
      di editor rich text per asp.net..oltre alle
      versioni free ne ho trovato uno che per la
      licenza voleva 390!!!!..e poi si chiedono perchè
      la gente
      pirateggia..dipende da cosa fa se è un tool di sviluppo completo può costare anche di più:
  • Anonimo scrive:
    Bsa massa di rompicoglioni incalliti
    Bsa massa di rompicoglioni incalliti.
  • SardinianBoy scrive:
    Chi sono i PIRATI :
    Ripassiamo la lezione :Hackers Are Not CrackersOrmai quando si parla di Hacker nei media, si parla sempre e comunque dei pirati informatici. Chiunque di voi abbia letto qualche libro serio sullargomento, sa benissimo che non è così!Gli hacker non sono i pirati informatici, bensì la loro antitesi. Sono hacker coloro che hanno scritto il sistema operativo LINUX. Sono hacker coloro che hanno ampliato e sviluppato la vechcia DARPAnet in tutto ciò che oggi noi chiamiamo INTERNET . Sono hacker tutti gli amanti della cultura (informatica in particolare, ma non solo ), tutti coloro che amano imparare, studiare, sfamare la propria curiosità ogni giorno, scoprire, fare a pezzi per ricostruire. Senza gli hacker linformatica, oggi, non sarebbe sicuramente la stessa. Eppure tutti i giorni, qui o la, leggiamo di attacchi hacker , di hacker che scrivono virus, o hacker che entrano nel computer di un utente, di una banca. Entra nel computer di una banca, solo per correggere gli errori,tappare i buchi e le eventuali falle che ci sono nel sito,dare consigli per aumentare la protezione dei dati..E chi ama questa cultura, sente lo stomaco annodarsi, sente lo sconforto salire, prende ogni giorno coscienza di quanto possa essere ignorante certa gente. Eppure reagire non serve a nulla. E-mail su e-mail, ma mai nessuna risposta. Ma chi crede nelletica che appartiene alla cultura hacker, sa che non può darsi per vinto.Proprio per far fronte, quindi, agli abusi nelluso del termine hacker da parte dei mass media, è nata lorganizzazione che risponde la nome di HANC ( acronimo di Hackers are not crackers ) , e che cerca di unire gli sforzi di tutti quegli amanti della filosofia hacker, che ne hanno piene le scatole della malainformazione in materia di informatica. Chiunque ne abbia voglia può aiutare l HANC segnalando tramite lapposito form, eventuali abusi del termine hacker nei mass media. In seguito, uno dei 4 coordinatori, invierà alla redazione della testata in questione, una e-mail a nome dellorganizzazione, spiegandone lerrore che ha commesso. Tutte le e-mail inviate ( e le eventuali risposte ) saranno ad ogni modo pubblicate nellapposita sezione della HANC. Buona giornata a tutti.Cordiali saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi sono i PIRATI :
      - Scritto da: SardinianBoy
      Ripassiamo la lezione :

      Hackers Are Not Crackers

      Ormai quando si parla di “ Hacker “ nei media, si
      parla sempre e comunque dei pirati informatici.
      Chiunque di voi abbia letto qualche libro serio
      sull’argomento, sa benissimo che non è così!GliCome dicevano i latini, si dice "equus" e non "caballus." Ma alla fine il noto quadrupede si chiamo' cavallo.La consuetudine e' legge nelle lingue, rassegnati!
  • Anonimo scrive:
    pirateria = disinformazione
    Partendo dal presupposto (in buona fede) che chiunque compri un pc ci trova il windows originale, per gli utilizzi comuni di un utente desktop, esistono tanti programmini gratuiti, potrebbero iniziare tutti a usare quelli, e man mano che si acquista dimestichezza, conoscenza e voglia di imparare, migrare verso sistemi operativi open source, da installare nei successivi pc autoassemblati..ma se manca la voglia di informarsi, perchè tanto l'amico o il cugino "c'ha il cd col windows craccato e l'ultimo office" allora si resta limitati.. Da parte mia se qualcuno mi chiede, provo sempre a consigliare soft gratuiti o open, ma la spinta dovrebbe arrivare da più fronti, la bsa difende il software a pagamento, col cavolo che pensa a distribuire volantini sul soft gratis, le riviste a volte fanno degli speciali, ma non sempre, le testate via internet francamente le vedo molto impreparate in questo campo, almeno quelle poche che conosco in italiano, cosa resta? programmi tv? zero, certo che i soliti co...mputerofili non sapendo che fare si affidano al primo marocchino del mc donald vendi cd..Guardia di finanza mi raccomando non facciamo mai nulla per quelli eh
    • SardinianBoy scrive:
      Re: pirateria = disinformazione
      a
      distribuire volantini sul soft gratis, le riviste
      a volte fanno degli speciali, ma non sempre, le
      testate via internet francamente le vedo molto
      impreparate in questo campo, almeno quelle poche
      che conosco in italiano, cosa resta? programmi
      tv? zero, certo che i soliti co...mputerofili non
      sapendo che fare si affidano al primo marocchino
      del mc donald vendi
      cd..
      Guardia di finanza mi raccomando non facciamo mai
      nulla per quelli
      eh...quoto a 1000000 quello che dici!Ma c'è da dire che nella guardia di finanza sono molto ignorantoni e nemmeno sanno cos vuol dire la parola " pirata" !Cosa vuol dire pirata'Nel thread successivo lo specifico meglio.Cordiali saluti
  • Gabryel scrive:
    Io non vedo nulla di male...
    ...nel procurarsi una copia pirata di un software che, oggettivamente, vale non poco meno di quel che costa.Come Windows XP professional, ad esempio.Quale povero pirla sgancerebbe felicemente quei, se non ricordo male, 400 euro circa per un OS che riesce a dimostrarsi accettabile solo dopo l'installazione del service pack 2 e di una consistente collezione di ulteriori, successivi, update?Per fortuna, almeno gli update sono gratuiti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non vedo nulla di male...
      - Scritto da: Gabryel
      ...nel procurarsi una copia pirata di un software
      che, oggettivamente, vale non poco meno di quel
      che
      costa.
      Come Windows XP professional, ad esempio.se non vale nulla, sei davvero molto, ma molto intelligente a volerlo , tanto da rischiare la galera e procurartelo e installarlo facendo pure fatica a crackarlo.se fa tanto schifo, perchè tutti lo vogliono così tanto da andare contro la legge pur di averlo anche se non hanno i soldi per pagarlo, quando potrebbero installare tutti LEGALMENTE linux?non vorrai dirmi che linux fa ancora più schifo, tanto che pur essendo gratis non lo vuole tanta gente quanta vuole Win ... ?
      Per fortuna, almeno gli update sono gratuiti.Fortuna? Un software che ti fa tanto schifo non dovresti davvero installarlo, non credi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Io non vedo nulla di male...

        se non vale nulla, sei davvero molto, ma molto
        intelligente a volerlo , tanto da rischiare la
        galera e procurartelo e installarlo facendo pure
        fatica a
        crackarlo.

        se fa tanto schifo, perchè tutti lo vogliono così
        tanto da andare contro la legge pur di averlo
        anche se non hanno i soldi per pagarlo, quando
        potrebbero installare tutti LEGALMENTE
        linux?

        non vorrai dirmi che linux fa ancora più schifo,
        tanto che pur essendo gratis non lo vuole tanta
        gente quanta vuole Win ...
        ?



        Per fortuna, almeno gli update sono gratuiti.

        Fortuna? Un software che ti fa tanto schifo non
        dovresti davvero installarlo, non
        credi?Vedi il problema non è Linux fa scifo o altro. Il problema è che per Linux non ci sono tanti software quanti ce ne sono per Window. Gli sviluppatori prediligono Window e quindi la gente sceglie Window.
      • citrullo scrive:
        Re: Io non vedo nulla di male...
        - Scritto da:

        - Scritto da: Gabryel

        ...nel procurarsi una copia pirata di un
        software

        che, oggettivamente, vale non poco meno di quel

        che

        costa.


        Come Windows XP professional, ad esempio.

        se non vale nulla, sei davvero molto, ma molto
        intelligente a volerlo , tanto da rischiare la
        galera e procurartelo e installarlo facendo pure
        fatica a
        crackarlo.

        se fa tanto schifo, perchè tutti lo vogliono così
        tanto da andare contro la legge pur di averlo
        anche se non hanno i soldi per pagarlo, quando
        potrebbero installare tutti LEGALMENTE
        linux?

        non vorrai dirmi che linux fa ancora più schifo,
        tanto che pur essendo gratis non lo vuole tanta
        gente quanta vuole Win ...
        ?



        Per fortuna, almeno gli update sono gratuiti.

        Fortuna? Un software che ti fa tanto schifo non
        dovresti davvero installarlo, non
        credi?Il SO fa SCHIFO. Il problema e' che viene usato come base per tutta una serie di applicativi che non verranno mai convertiti per altre piattaforme (vuoi perche' in linguaggio M$, vuoi per incompetenza del programmatore che usa VB200x, etc.). Di conseguenza tocca usarlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non vedo nulla di male...
      - Scritto da: Gabryel
      ...nel procurarsi una copia pirata di un software
      che, oggettivamente, vale non poco meno di quel
      che
      costa.
      Come Windows XP professional, ad esempio.
      Quale povero pirla sgancerebbe felicemente quei,
      se non ricordo male, 400 euro circa per un OS che
      riesce a dimostrarsi accettabile solo dopo
      l'installazione del service pack 2 e di una
      consistente collezione di ulteriori, successivi,
      update?
      Per fortuna, almeno gli update sono gratuiti.E che tra l'altro è ancora dotato di un file-system pessimo con prestazioni ridicole se confrontato con ext2 o ReiserFS....
    • scorpioprise scrive:
      Re: Io non vedo nulla di male...
      - Scritto da: Gabryel
      ...nel procurarsi una copia pirata di un software
      che, oggettivamente, vale non poco meno di quel
      che
      costa.Visto il numero di utenti, quanti soldi hanno ricevuto?Facendo un rapido conto, per lo meno un miliardo li licenze di XP home (sicuramente in OEM) saranno state vendute? ok, allora il loro costo è spalmato su un miliardo di copie, quindi sono 100 (passatemela per ragioni di conto) per un miliardo e sono 100 milardi di euro. Poi lo dividiamo per 2000 sviluppatori M$ e siamo a 50 milioni cadaciascheduno ... supponendo che di quei soldi ne abbiano visto si e no 100000 (somma di qualche anno), il resto? Nei costi di produzione? Vediamo, 10 centesimi il cd, 1 il libretto (seeee!) 1 i bollini olografici... ok, siamo a 100002,10... Altri costi?La licenza normale di XpHome costa 167....La Pro si aggira sui 400, in effetti non ricordo la cifra...L'alto costo di un sw può essere determinato dalla sua NON diffusione, che significa che il costo della singola copia deve supportare un maggiore investimento da parte dell'azienda in termini di ore-lavoro. Ma per Windows... Dovrebbe "costare", all'incirca, come una tavoletta di cioccolata... invece il suo "prezzo" (notare il significato differente delle parole) è 150 volte tanto...Vogliamo metterci anche i team di traduzione, da pagare? :D Allora due tavolette di cioccolato, sarò buono...E meno male che M$, bontà sua, finanzia la ricerca medica, con parte di quei soldi. Però...Nota a margine: la piratabilità di Win vecchie edizioni ha FAVORITO lo sviluppo delle PMI in tutta italia... e credo anche all'estero... e la sua diffusione a tutti i livelli...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 maggio 2006 09.28-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non vedo nulla di male...
      - Scritto da: Gabryel
      ...nel procurarsi una copia pirata di un software
      che, oggettivamente, vale non poco meno di quel
      che
      costa.
      Come Windows XP professional, ad esempio.io sì: si chiama furto. Se no ti piace fanne a meno, se lo trovi utile al punto da volerlo pagalo e taci.
      Quale povero pirla sgancerebbe felicemente quei,
      se non ricordo male, 400 euro circa per un OS che
      riesce a dimostrarsi accettabile solo dopo
      l'installazione del service pack 2 e di una
      consistente collezione di ulteriori, successivi,
      update?
      Per fortuna, almeno gli update sono gratuiti.Sei proprio tu il pirla: se non ti sta bene la qualità passa ad altro ma no puoi dire no lo pago perché è scarso e pooi comunque usarlo.
  • Anonimo scrive:
    Le solite idiozie...
    Articolo condivisibile, ma, a volte, l'omissione è peggiore di una falsità.Per esempio si evita accuratamente di dire che la maggior parte del software copiato è targato Microsoft, Adobe e altri grandi produttori. Che NON creerebbero posti di lavoro in Europa o nel resto del mondo, visto che lo sviluppano negli USA. La quantità di posti creati sarebbe meno che marginale: qualche venditore in più, qualche account, qualcuno in più dell'assistenza.Facciamo 100 persone in più in tutto?Si evita di dire che NON c'è relazione tra il numero di copie vendute e lo staff che sta dietro alla creazione del programma. Ovvero: se io faccio un software di successo usando 10 persone e vendendone 100 copie, non c'è alcuna logica a usare 20 persone nel caso in cui arrivi a 200 copie. E' una stupidaggine.Si evita di dire che i prezzi vengono imposti con metodi quanto meno discutibili. Facciamo un calcolo pensando a quante copie di Windows XP sono state vendute, a che prezzo e quanto costa la sua "confezione".Si evita anche di dire che, di certo, le grandi case NON investono mica i loro guadagni per fornire prodotti migliori. Sempre pensando a MS, non si può non pensare che le idee che ha usato negli ultimi anni arrivano da società che ha comprato (e sciolto, le interessavano i brevetti), idee dell'open source (tipo i tab di IE7), brevetti licenziati da altre società...
    • Anonimo scrive:
      Re: Le solite idiozie...
      - Scritto da:
      Articolo condivisibile, ma, a volte, l'omissione
      è peggiore di una
      falsità.
      Per esempio si evita accuratamente di dire che la
      maggior parte del software copiato è targato
      Microsoft, Adobe e altri grandi produttori. Che
      NON creerebbero posti di lavoro in Europa o nel
      resto del mondo, visto che lo sviluppano negli
      USA. La quantità di posti creati sarebbe meno che
      marginale: qualche venditore in più, qualche
      account, qualcuno in più dell'assistenza.Facciamo
      100 persone in più in
      tutto?
      Si evita di dire che NON c'è relazione tra il
      numero di copie vendute e lo staff che sta dietro
      alla creazione del programma. Ovvero: se io
      faccio un software di successo usando 10 persone
      e vendendone 100 copie, non c'è alcuna logica a
      usare 20 persone nel caso in cui arrivi a 200
      copie. E' una
      stupidaggine.nei vecchi forum ti avrei votato il thread con 5 punti all'istante.
      Si evita di dire che i prezzi vengono imposti con
      metodi quanto meno discutibili.
      Facciamo un
      calcolo pensando a quante copie di Windows XP
      sono state vendute, a che prezzo e quanto costa
      la sua
      "confezione".
      Si evita anche di dire che, di certo, le grandi
      case NON investono mica i loro guadagni per
      fornire prodotti migliori.
      Sempre pensando a MS,
      non si può non pensare che le idee che ha usato
      negli ultimi anni arrivano da società che ha
      comprato (e sciolto, le interessavano i
      brevetti), idee dell'open source (tipo i tab di
      IE7), brevetti licenziati da altre
      società...però non vengono citati solo i posti di lavoro, ma anche l'aumento di gettito fiscale... insomma il giro di soldi aumenta :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Le solite idiozie...

      Si evita anche di dire che, di certo, le grandi
      case NON investono mica i loro guadagni per
      fornire prodotti migliori. questa è una fesseria gratuita: tutte le case di una certa dimension fanno ampie spese di ricerca per migliorare l'usabilità dei propri prodotti.Il successo di Windows è dovuto in parte alla posizione che occupava, in parte ad aver saputo introdurre dei paradigmi che ne miglioravano l'usabilità.Criticare è facile ma i fatti restano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le solite idiozie...
      Scusa, ma se ti scoccia "tirare fuori" 160 per un Windows XP Professional, perchè non passi a Linux?Perchè moltissime persone alla fine DEVONO installare Windows XP sul proprio sistema? Forse perchè lo sanno usare meglio che non Linux?Allora, l'alternativa c'è, ma il mulo è a portata di click.. Il fatto è che molti disprezzano Microsoft (a volte giustamente.. (rotfl)) e poi crakkano i suoi prodotti a causa di costi troppo elevati. Bisogna distinguere le due cose: o un prodotto fa schifo oppure è troppo caro. Se fa schifo si passa ad un eventuale alternativa. Se è troppo caro, la coscienza e la legge impongono le loro regole. (geek)
  • Ics-pi scrive:
    Facciamo schifo!!!
    Dalla grecia ci facciamo battere, e mica di poco!!!Forza raga, dobbiamo impegnarci di piu' per arrivare al primo posto in classifica, facciamo vedere alla BSE (ops, BSA) che noi italiani non siamo secondi in niente!!!Non avete una fidanzata, un amico o un cuginetto?Beh sapete cosa fare!!! ;)Inoltre come simbolo di protesta sarebbe carino staccare tutti i codici "M$" dai notebook e PC originali e mandarli alla M$ stessa, tanto per dire: "non serve sta roba per usare un pc" ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciamo schifo!!!
      Quoto...Perfavore ragazzi, fate girare un pò questi masterizzatori perchè proprio dalla Grecia non ci dobbiamo far battere. O)
  • Anonimo scrive:
    il vinaro deve pagare €€€€€€€€€€
    io vedo un branco di scrocconi colputer pieno di programmi con ficiurssuperextrapro a sbafo che per gli occhiucci della foto usanop fotoziop12 socmal edition a balusche pagassero 4 o 5 mila euroni a testae che vivessero contentioppure imparano a usare sistemi migliorie non sottomessi a tutte le licenze e ibrevetti dei vari pescecanimi sembra molto semplice
  • Anonimo scrive:
    CINA come esempio per il mondo...
    La Cina se ne frega di far arricchire le aziende software statunitensi, e lascia che nei negozi e in qualsiasi vetrina si vendano programmi piratati a 1 dollaro. Noi invece dovremmo essere asserviti agli stati uniti e pagare oro colato per i suoi programmi. Una follia, abbassassero almeno i prezzi.
    • Anonimo scrive:
      Re: CINA come esempio per il mondo...
      In Cina sono dei ladri statali !!!Se una cosa non ti piace , non comprarla .Ci sono valide alternative , basta utilizzarle .Se il prezzo e' alto ( per te ) , basta non prenderlo .
    • Anonimo scrive:
      Re: CINA come esempio per il mondo...
      Vedi compagno... il discorso è che se io mi rompo il culo x scrivere un sw e chiedo un cifra giusta, mi rode il culo se in cina lo stato permette di venderlo a 1€... dovresti renderti conto che stai parlando d uno stato canaglia...li devi chiedere il permesso allo stato anche x cagare.alb84
      • Anonimo scrive:
        Re: CINA come esempio per il mondo...
        - Scritto da:
        Vedi compagno... il discorso è che se io mi rompo
        il culo x scrivere un sw e chiedo un cifra
        giusta, mi rode il culo se in cina lo stato
        permette di venderlo a 1€... dovresti
        renderti conto che stai parlando d uno stato
        canaglia...li devi chiedere il permesso allo
        stato anche x
        cagare.
        alb84hai ragione (sono anch'io compagno).Pero' permettimi di proporti il mio punto di vista:io ho le pezze al cu#o quindi non posso permettermi di pagare la cifra giusta per winzozz, per word, per adsl, per il gioco, per il pc, etc.Ti rode il culo se io ti offro l'unico euro che ho per pagarti winzozz? A te conviene negarmi l'uso completo del pc oppure incassare quell'euro e darmi la possibilità di usare un pc? Magari con il pc trovero' un lavoro, e successivamente potro' pagarti anche il word! E magari con il pc mio figlio leggerà il giornale online e capirà che metterti la bomba sotto l'automobile è sbagliato!Così bisogna ragionare! Punire la pirateria di chi ci lucra sopra, non la pirateria di chi già spende il suo massimo per l'informatica!La cultura e l'informatizzazione deve essere un diritto di tutti se vogliamo progredire su questo benedetto pianeta. E se gioco a quake788 pirata con 1 fps perchè ti devi incazzare con me? Il ricco che paga lo gioca a 190fps. Perchè ti deve rodere? Lasciami vivere! Non potrei pagarti in nessun caso il tuo quake788 !Ma che te le dico a fare queste cose... le grandi potenze si contentano di vedere i negri agonizzanti di Aids, ma col cacchio che concedono la gratuità dei brevetti dei farmaci!Per la serie: o ci guadagno, o puoi anche morire.E' uno schifo. Ci vorrebbe davvero il giudizio universale!
  • Anonimo scrive:
    PIRATINI TREMATE VERRETE STANATI MUAHAHA
    NO SOLDI? NO MUSICA!SI SCARICARE? SI GALERA!MUAAHHAHAHHAHA :@
    • Anonimo scrive:
      Re: PIRATINI TREMATE VERRETE STANATI MUA
      - Scritto da:
      NO SOLDI? NO MUSICA!

      SI SCARICARE? SI GALERA!

      MUAAHHAHAHHAHA :@Collega il cervello,se riesci: la bsa si occupa del software,non della musica(basta leggere il nome dell'associazione,non ci vuole molto)e nello specifico si parla di aziende,non di privati.Puoi trollare meglio.
  • Anonimo scrive:
    software innutile...
    io ammetto che sul mio pc ho tantissimo software senza licenza, ma devo dire, che tanti gli ho installati ma non gli ho neache mai usati, siccome ho 1000 gb di hard disk non mi pesano, come me ce ne sono tantissime le persone....poi la mentalita che anno loro in testa, che ogni anno devono solo che guadagnare di più, ma devo mparare come un bar, un giorno e pieno un giorno può essere vuoto.... quindi... e il mercato... io leggo cifre di miliardi.... anche la musica quanti di voi scaricano mp3 e che non ascoltano mai, ho capita di scaricare 4/5 volte lo stesso titolo per sbaglio... loro calcolano tutto tutto... sono invece delle persone ignoranti! PER I SIGNORI DI PUNTO INFORMATICO, facciamo una riunione con questi grandi signori, che si mettano ai nostri livelli... che pensino che tanto hanno il figlio che scarica mp3 come i figli di qualunqu di noi......vorrei proprio parlare a questa persona , ignorante... che da questi dati... caricati più non possa... ahahah 1,5 miliardi di $... ma dai... dai...
    • Anonimo scrive:
      Re: software innutile...
      - Scritto da:
      io ammetto che sul mio pc ho tantissimo software
      senza licenza, ma devo dire, che tanti gli ho
      installati ma non gli ho neache mai usati,
      siccome ho 1000 gb di hard disk non mi pesano,
      come me ce ne sono tantissime le
      persone....

      poi la mentalita che anno loro in testa, che ogni
      anno devono solo che guadagnare di più, ma devo
      mparare come un bar, un giorno e pieno un giorno
      può essere vuoto.... quindi... e il mercato...


      io leggo cifre di miliardi.... anche la musica
      quanti di voi scaricano mp3 e che non ascoltano
      mai, ho capita di scaricare 4/5 volte lo stesso
      titolo per sbaglio... loro calcolano tutto
      tutto...



      sono invece delle persone ignoranti!

      PER I SIGNORI DI PUNTO INFORMATICO, facciamo una
      riunione con questi grandi signori, che si
      mettano ai nostri livelli... che pensino che
      tanto hanno il figlio che scarica mp3 come i
      figli di qualunqu di
      noi......

      vorrei proprio parlare a questa persona ,
      ignorante... che da questi dati... caricati più
      non possa... ahahah 1,5 miliardi di $... ma
      dai...
      dai... non ho capito un c...o di quello hce hai detto
    • Anonimo scrive:
      Re: software innutile...
      - Scritto da:
      io ammetto che sul mio pc ho tantissimo software
      senza licenza, ma devo dire, che tanti gli ho
      installati ma non gli ho neache mai usati,
      siccome ho 1000 gb di hard disk non mi pesano,
      come me ce ne sono tantissime le
      persone....

      poi la mentalita che anno loro in testa, che ogni
      anno devono solo che guadagnare di più, ma devo
      mparare come un bar, un giorno e pieno un giorno
      può essere vuoto.... quindi... e il mercato...


      io leggo cifre di miliardi.... anche la musica
      quanti di voi scaricano mp3 e che non ascoltano
      mai, ho capita di scaricare 4/5 volte lo stesso
      titolo per sbaglio... loro calcolano tutto
      tutto...



      sono invece delle persone ignoranti!

      PER I SIGNORI DI PUNTO INFORMATICO, facciamo una
      riunione con questi grandi signori, che si
      mettano ai nostri livelli... che pensino che
      tanto hanno il figlio che scarica mp3 come i
      figli di qualunqu di
      noi......

      vorrei proprio parlare a questa persona ,
      ignorante... che da questi dati... caricati più
      non possa... ahahah 1,5 miliardi di $... ma
      dai...
      dai...EEEhhh???!
  • Anonimo scrive:
    Danni ingenti? E continuano a ridirlo!
    Dovrebbero vergognarsi di affermare il falso, propinando ogni volta stime in milioni di euro o dollari relativi ai *SUPPOSTI* guadagni perduti.Quando la pianteranno di dire fesserie alle persone?
    • Anonimo scrive:
      Re: Danni ingenti? E continuano a ridirl
      Purtroppo mai......loro si fannoi soldi e noi siamo qui a frignare...Personalmente io non ho mai datoi dato un soldo nè a MS nè ad Adobe nè ad altri...mi fornisco in rete...sia con open che pirata e son felice ;) ;) ;) ;)
  • Anonimo scrive:
    Paesi poveri VS ricchi
    Dalla tabella si evince che le percentuali di pirati sono più basse nei paesi ricchi (nord Europa ad esempio) e più alte nei paesi poveri (come l'Italia o la Grecia)Quindi?Semplice! I pirati si formano dove non si hanno abbastanza soldi per comprare l'originale.Quindi?Abbassate i prezzi! Ladri!(cylon)J.J.
  • Anonimo scrive:
    La soluzione è l'open source
    Vorrei proprio vedere cosa farebbero questi signori incravattati della BSA se un giorno la gente si stancasse di spendere soldi per il software e decidesse di usare solo software open source e free.Che farebbero? Denuncerebbero chi fa software free perchè non si fa pagare e "proteggere" da loro? Il "business software" sono anni che perde colpi grazie alle meraviglie del free software, e questa BSA non fa altro che affossarlo ancora di più.
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione è l'open source
      - Scritto da:
      Vorrei proprio vedere cosa farebbero questi
      signori incravattati della BSA se un giorno la
      gente si stancasse di spendere soldi per il
      software e decidesse di usare solo software open
      source e
      free.Secondo te perchè non lo fa? Perchè tanto ha già installato XP o Office sulle proprie macchine!Manca la coerenza.. se un prodotto costa troppo non si installa e si passa al software open source, solo in questo caso è giusto lamentarsi sui prezzi.In Italia invece si cerca una giustificazione (adducendo costi alti o winzozz di scarsa qualità) per avere software illegale sulle proprie macchine.
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione è l'open source
      - Scritto da:
      Vorrei proprio vedere cosa farebbero questi
      signori incravattati della BSA se un giorno la
      gente si stancasse di spendere soldi per il
      software e decidesse di usare solo software open
      source e
      free.

      Che farebbero? Denuncerebbero chi fa software
      free perchè non si fa pagare e "proteggere" da
      loro? Il "business software" sono anni che perde
      colpi grazie alle meraviglie del free software, e
      questa BSA non fa altro che affossarlo ancora di
      più.Partiamo da un presupposto...un utente HOME a parte xp (forse) il resto non lo paga. Un utente medio italiano se gli metti linux non sarà in grado di avviare il pc...nè soprattutto di installare hw e software...Insomma L'open Source (almeno dal punto di vista del sistema operativo...) ancora è ben lungi dall'essere proponibile come reale alternativa a MS ;)Qui è la fregatura: quando i Linari capiranno che per sfondare relamente devono standardizzare qualcosina e diminuire le versioni di Linux e company..allora anche l'open esploderà
      • TADsince1995 scrive:
        Re: La soluzione è l'open source

        Un utente
        medio italiano se gli metti linux non sarà in
        grado di avviare il pc...nè soprattutto di
        installare hw e
        software...Le cose stanno migliorando, pensiamo a cosa significava installare linux nel 98 e cosa è installare una suse oggi, con relativi software...
        Qui è la fregatura: quando i Linari capiranno che
        per sfondare relamente devono standardizzare
        qualcosina e diminuire le versioni di Linux e
        company..allora anche l'open
        esploderàQuesto è vero, non è tanto la quantità di distribuzioni il problema (anzi, la varietà e specializzazione delle distribuzioni è una spinta a una scelta più oculata per l'utente), è la mancanza di uno standard CONDIVISO per l'installazione del software. Ci sarebbe l'rpm che ha avuto grosso successo... Chi lo sa...TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione è l'open source
      - Scritto da:
      Vorrei proprio vedere cosa farebbero questi
      signori incravattati della BSA se un giorno la
      gente si stancasse di spendere soldi per il
      software e decidesse di usare solo software open
      source e
      free.[cut]Beh, è sempre la solita storia del cavolo. L'open source è un'utopia per i milioni di utenti rimbambiti (per non dire di peggio) che usano i PC. Bisogna dare atto a MS di aver reso utilizzabile anche da chi non capisce nulla le tecnologie. E non mi si venga a dire che Linux è + semplice.... per piacere!Detto questo, ci dovrebbero essre dei prezzi + onesti per un Windows, un office...tanto per parlare di microsoft. Secondo me ci guadagnerebbero anche + di oggi. salutiantonio
  • Anonimo scrive:
    CALATE I PREZZI! siete voi pirati legali
    Io chiedo una domanda semplice, come volete che un povero operaio compra una stagione tv, che in un anno e passata da 59,90 ( gia troppo cara ) è passata a 82,90 di listino?????csi stagione 4 parte 2 ( 3 dvd) 56,90 di listino...... ma siamo normali??? un operaio guadagna 1000/1500 euro al mese....gli resteranno dai 100/300 euro di spese , tra vestiti, hobby...voi sperate che spenda 80 euro per riempirvi le tasche? quando pirata costa si e no 20 euro.... ugale cosa????qui non serve risposta....il calo non è dovuto alla pirateria, ma alla gente che non si può permettere software che costano dai 100 euro in su.... prezzo proebitorio per il 90% della gente....
    • Anonimo scrive:
      Re: CALATE I PREZZI! siete voi pirati le
      - Scritto da:
      Io chiedo una domanda semplice,
      come volete che un povero operaio compra una
      stagione tv, che in un anno e passata da 59,90 (
      gia troppo cara ) è passata a 82,90 di
      listino?????Infatti... il problema è che in tutti i settori c'è la concorrenza, fuorché nella vendita di musica e film.Ovvero: se io voglio comprare un qualsiasi oggetto (un cellulare, un computer...), potrò scegliere fra vari produttori che praticano vari prezzi, ma se io voglio il disco dell'artista X non c'è concorrenza: devo acquistarlo al prezzo proposto dalla casa discografica, per cui c'è un monopolio di fatto.Come mai vengono tollerati questi monopoli?Ad ogni modo, le veci della concorrenza qui vengono fatte proprio dalla pirateria, che svolge il ruolo di calmiere del mercato.Diverso a mio parere è il discorso sul software: lì la concorrenza c'è e le alternative ci sono, perciò se vuoi usare windows/word/excel eccetera è giusto che tu paghi le licenze, altrimenti il mondo è pieno di alternative gratuite (linux, openoffice eccetera) per tutti i gusti e per ogni tipo di programma, dalla grafica all'editing audio, dalla suite per ufficio all'intero sistema operativo.
      • Anonimo scrive:
        Re: CALATE I PREZZI! siete voi pirati le
        Scusa, ma è ovvio che la concorrenza all'artista X non ci può essere se vuoi solo e soltanto quell'artista. Ci può essere se vuoi un campo musicale tra gli artisti all'interno di quel campo.Il prezzo dell'ascolto dell'artista X lo decide l'artista X e la casa a cui si rivolge.Per il cinema: lo stesso.Se non vuoi i prezzi che decide l'artista&lacasa non li compri.
        • Anonimo scrive:
          Re: CALATE I PREZZI! siete voi pirati le
          - Scritto da:
          Scusa, ma è ovvio che la concorrenza all'artista
          X non ci può essere se vuoi solo e soltanto
          quell'artista. Ci può essere se vuoi un campo
          musicale tra gli artisti all'interno di quel
          campo.
          Il prezzo dell'ascolto dell'artista X lo decide
          l'artista X e la casa a cui si
          rivolge.
          Per il cinema: lo stesso.
          Se non vuoi i prezzi che decide l'artista&lacasa
          non li
          compri.Ragionamento sbagliato.Se i vari negozi di vendita fisici e sul web praticassero prezzi diversi per lo stesso CD o traccia musicale si chiamerebbe reale concorrenza. Invece i prezzi sono praticamente identici. Voglio acquistare una canzone di Madonna prezzo .99 centesimi su Itunes su Tiscali su Rosso Alice su Msn Music eccetera eccetera. Questa non è concorrenza questo si chiama cartello, che dovrebbe essere vietato dai vari organismi Antitrust se funzionassero veramente.
          • Anonimo scrive:
            Re: CALATE I PREZZI! siete voi pirati le
            Ma soprattutto la differenza.Cioè acquistare un cd nuovo, perchè deve costare 3.99£ in Inghilterra mentre in Italia lo stesso cd costa 25.00... ???Cioè, io sono pienamente daccordo con gli artisti che dicono che vengono penalizzati, ma rendiamoci anche un po' conto che comprare in 2 paesi diversi due cose uguali costa in 2 maniere totalmente (esageratamente) diverse.
    • Anonimo scrive:
      Re: CALATE I PREZZI! siete voi pirati legali

      un operaio guadagna 1000/1500 euro al mese....no, veramente è sui 850-1000
    • Anonimo scrive:
      Re: CALATE I PREZZI! siete voi pirati legali
      Non lo compra. Mica e' un diritto acquisito vedere per forza quel telefilm.E poi se il concetto e' quello che conta , perche' allora nonmi vendono la ferrari che mi piace tanto a 500 euri ? Oppure l'ultima moto honda a 300 ? ma su ......
      • Anonimo scrive:
        Re: CALATE I PREZZI! siete voi pirati le
        Perchè una ferrari o una Honda ti costano così in tutto il mondo, o cmq c'è poca differenza tra un paese e un altro.I Film o i cd Musicali, invece hanno uno sgravio di circa il 300% rispetto a molti paesi anche europei.Ti sembra giusto?
        • Anonimo scrive:
          Re: CALATE I PREZZI! siete voi pirati le

          I Film o i cd Musicali, invece hanno uno sgravio
          di circa il 300% rispetto a molti paesi anche
          europei.cioè tu midici che ci sono paesi dell'europa ricca (non parliamo di polonia) dove una nuova uscita di CD musicale costa 7 .Dimmi quale che comincio a cercare siti on-line e faccio un ordine subito...
          • Murphy scrive:
            Re: CALATE I PREZZI! siete voi pirati le
            Molte volte su play.com ci sono giochi, dvd o cd musicali almeno 5-6 meno di quanto si pagano in italia!in 3-5 giorni arrivano e ti risparmi qualcosa!
    • Anonimo scrive:
      Re: CALATE I PREZZI! siete voi pirati le
      sciocchezze: prendi photosop. Costa svariate centinaia di euro.Tu dirai come faccio a ritoccare le foto del mare a queste cifre!La risposta è semplice: usi un altro prodotto. Esistono prodotti che fanno il 99% di quello che fa photoshop e costano meno di 100.Però no tu vuoi photoshop.Perché photoshop è da fighi.Beh allora hanno ragione a dirti che sbagli.
    • Anonimo scrive:
      Re: CALATE I PREZZI! =I LADRI SONO LORO
      INFATTI,COMINCIATE AD ESSERE MENO INGORDI...E INIZIARE AD ESSERE UMILI,CALANDO I PREZZI....NOI,NON CALIAMO LE BRAGHE...!!!AVETE ROTTO...CON STI PREZZI ALLE STELLE....SARA' SEMPRE PEGGIOOOOOOOOOOOO..LOTTA DURAAAA....LOTTA VERAAA!!!E' ORA DI FARLA FINITAA...LADRIIIIIIIIIIIII!!
  • Anonimo scrive:
    Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
    Ho il sospetto che il De Andreis & soci siano pagati dalla SIAE, BSA, RIAA ed FMI per fare del terrorismo mediatico per scoraggiare gli utenti. Non voglio giustificare la pirateria, ma a mio avviso tale fenomeno andrebbe analizzato cin un'ottica meno da "Ku Klux Klan". Non mi pare che Punto Informatico lo stia facendo, anzi mi sembra che queste informazioni vengano date con l'intento di seminare paura.Se mi sbaglio ben venga.
    • firefox88 scrive:
      Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
      - Scritto da:
      Ho il sospetto che il De Andreis & soci siano
      pagati dalla SIAE, BSA, RIAA ed FMI per fare del
      terrorismo mediatico per scoraggiare gli utenti.
      Non voglio giustificare la pirateria, ma a mio
      avviso tale fenomeno andrebbe analizzato cin
      un'ottica meno da "Ku Klux Klan". Non mi pare che
      Punto Informatico lo stia facendo, anzi mi sembra
      che queste informazioni vengano date con
      l'intento di seminare
      paura.
      Se mi sbaglio ben venga.Ma se si vede a un miglio che tifano contro SIAE, BSA, RIAA, ecc..
      • Anonimo scrive:
        Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!

        Ma se si vede a un miglio che tifano contro SIAE,
        BSA, RIAA,
        ecc..Oggi so' morto dal ridere leggendo quella sullo spot siae la consiglio a tutti, un capolavoro di ironia ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
      - Scritto da:
      Ho il sospetto che il De Andreis & soci siano
      pagati dalla SIAE, BSA, RIAA ed FMI per fare del
      terrorismo mediatico hai dimenticato la GEA .
      • Anonimo scrive:
        Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Ho il sospetto che il De Andreis & soci siano

        pagati dalla SIAE, BSA, RIAA ed FMI per fare del

        terrorismo mediatico


        hai dimenticato la GEA .E la GIA dove la metti?
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
      - Scritto da:
      Ho il sospetto che il De Andreis & soci siano
      pagati dalla SIAE, BSA, RIAA ed FMI per fare del
      terrorismo mediatico per scoraggiare gli utenti.
      Non voglio giustificare la pirateria, ma a mio
      avviso tale fenomeno andrebbe analizzato cin
      un'ottica meno da "Ku Klux Klan". Non mi pare che
      Punto Informatico lo stia facendo, anzi mi sembra
      che queste informazioni vengano date con
      l'intento di seminare
      paura.
      Se mi sbaglio ben venga.Su questo ti sbagli, PI è tra tutti il miglior giornale sull'informatica.Molto meglio PI che altri finti giornali pseudo-indipendenti....In ogni caso è vero che PI abbia alcune lacune....(vedi banner in flash musicali, sì è capitato pure questo...).Ma dal punto di vista "dell'informazione" non ha nulla da invidiare a giornali cartacei famosi (come "la repubblica", sanno la differenza tra Hacker e Cracker...tanto per dirne una....).Saluti....
      • Anonimo scrive:
        Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
        - Scritto da:

        Su questo ti sbagli, PI è tra tutti il miglior
        giornale sull'informatica.
        Molto meglio PI che altri finti giornali
        pseudo-indipendenti....sarà indipendente, ma dire che è il migliore ...è un buon riportatore di articoli... quello si..mi evita di cercare gli stessi articoli sui vari siti di riferimento in inglese...spezzo una lancia sulle cose prettamete di "casa nostra", dove per forza di cose è farina del sacco degli autori...
        • Anonimo scrive:
          Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
          beh, anche gli articoli della rubrica download mi paiono farina del sacco di PI
        • Anonimo scrive:
          Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!

          spezzo una lancia sulle cose prettamete di "casa
          nostra", dove per forza di cose è farina del
          sacco degli
          autori...Anch'io mi chiedo come mai non abbiano una rete internazionale di corrispondenti
          • Anonimo scrive:
            Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
            - Scritto da:

            spezzo una lancia sulle cose prettamete di "casa

            nostra", dove per forza di cose è farina del

            sacco degli

            autori...

            Anch'io mi chiedo come mai non abbiano una rete
            internazionale di
            corrispondentiSpero sia ironico :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            spezzo una lancia sulle cose prettamete di
            "casa


            nostra", dove per forza di cose è farina del


            sacco degli


            autori...



            Anch'io mi chiedo come mai non abbiano una rete

            internazionale di

            corrispondenti

            Spero sia ironico :)Ovvio. E' che c'e' chi non ha la mezza idea di come funzioni non dico il mondo dell'informazione ma il mondo proprio
        • Anonimo scrive:
          Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!

          sarà indipendente, ma dire che è il migliore ...Dai facciamo un po' di nomi. Perche' io meglio di PI non ho trovato da anni a questa parte.
      • Anonimo scrive:
        Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!

        Su questo ti sbagli, PI è tra tutti il miglior
        giornale
        sull'informatica.beh, sei un po' esagerato :)però è bello che tu ami questa testata.
        Molto meglio PI che altri finti giornali
        pseudo-indipendenti....ci sono anche giornali puramente tecnici, non li disprezzerei così a priori
        In ogni caso è vero che PI abbia alcune
        lacune....(vedi banner in flash musicali, sì è
        capitato pure
        questo...).si ma nel contempo PI ti dice alcune cose come questa:http://punto-informatico.it/download/scheda.asp?i=1126528
        Ma dal punto di vista "dell'informazione" non ha
        nulla da invidiare a giornali cartacei famosi
        (come "la repubblica", sanno la
        differenza tra Hacker e Cracker...tanto per dirne
        una....).d'accordo, si :)

        Saluti....ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!

        nulla da invidiare a giornali cartacei famosi
        (come "la repubblica", sanno la
        differenza tra Hacker e Cracker...tanto per dirne
        una....).Scusa il cracker lo trovo al supermercato in confezioni da 100, è salato coi buchi, con lo spunti o la maionese è spettacolare ... l'hacker dove si compra?
        • Anonimo scrive:
          Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!

          l'hacker
          dove si
          compra?lo hacker, lo puoi comprare sempre al supermercato, nello scaffale affianco, dove sono tutti i wafer
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
      - Scritto da:
      Ho il sospetto che il De Andreis & soci siano
      pagati dalla SIAE, BSA, RIAA ed FMI per fare del
      Se mi sbaglio ben venga.Un complottista che si sbaglia? Facile! :)PI informa e in maneira distaccata salvo negli articoli di commento, poi la paura o la gioia e' tua, ognuno reagisce in maniera diversa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
      - Scritto da:
      Ho il sospetto che il De Andreis & soci siano
      pagati dalla SIAE, BSA, RIAA ed FMI per fare del
      terrorismo mediatico per scoraggiare gli utenti.
      Non voglio giustificare la pirateria, ma a mio
      avviso tale fenomeno andrebbe analizzato cin
      un'ottica meno da "Ku Klux Klan". Non mi pare che
      Punto Informatico lo stia facendo, anzi mi sembra
      che queste informazioni vengano date con
      l'intento di seminare
      paura.
      Se mi sbaglio ben venga.questi sono solo dei fatti che rattristano la bsa; non è mica un articolo che dice che domani verranno a prenderti di notte per sbatterti in galera a te e al tuo pc (nella stessa cella) ...casomai tutto quesot può ricordarti che GRATUITAMENTE puoi installare LEGALMENTE altri software, facendo felice BSA e pure te.e poi che mi vengano a parlare di mancate vendite , pure loro, come quelli dei CD ... se la gente comunque non avrebbe comprato , non sono mancate vendite .
    • misterz scrive:
      Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
      - Scritto da:
      Ho il sospetto che il De Andreis & soci siano
      pagati dalla SIAE, BSA, RIAA ed FMI per fare del
      terrorismo mediatico per scoraggiare gli utenti.
      Non voglio giustificare la pirateria, ma a mio
      avviso tale fenomeno andrebbe analizzato cin
      un'ottica meno da "Ku Klux Klan". Non mi pare che
      Punto Informatico lo stia facendo, anzi mi sembra
      che queste informazioni vengano date con
      l'intento di seminare
      paura.
      Se mi sbaglio ben venga.No, non credo. In quelle 4 pagine di ieri sui sequestri di PC alle 5 di mattina da parte della GdiF, Punto-Informatico ha fatto un eccellente lavoro. Presi dalla foga abbiamo dimenticato di complimentarci, ma sarebbe stato il caso. Questa dovrebbe essere l'informazione, cioè, in un certo senso, se fatta con domizia di particolari, sconcerta. Non è nella percezione di tutti purtroppo, ma questo è un brutto periodo in tutti gli aspetti di ciò che invece dovrebbe fare degna la vita delle persone: ti parlo di TFR che finirà in fondi spazzatura opportunamente strutturati, di aziende che non fanno più impresa ma finanza che acquisiscono realtà sane con l'obiettivo di porre in essere degli affossamenti a tavolino per chissà quale (ma di sicuro c'è) convenienza. Poi, le precarietà che diventano schiavitù. Se poi la gente vuole bere annacquato... bè, anche questa è una delle tante piaghe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!

      Se mi sbaglio ben venga.Ecco,l'hai detto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso Punto Informatico ha rotto!!!
      - Scritto da:
      Ho il sospetto che il De Andreis & soci siano
      pagati dalla SIAE, BSA, RIAA ed FMI per fare del
      terrorismo mediatico per scoraggiare gli utenti.
      Non voglio giustificare la pirateria, ma a mio
      avviso tale fenomeno andrebbe analizzato cin
      un'ottica meno da "Ku Klux Klan". Non mi pare che
      Punto Informatico lo stia facendo, anzi mi sembra
      che queste informazioni vengano date con
      l'intento di seminare
      paura.
      Se mi sbaglio ben venga.è vero! mio cugggino mi ha anche detto che i server li hanno presi riciclando i soldi della banda della magliana (troll)
  • Anonimo scrive:
    SW licenziato e crescita economica???
    "BSA ricorda nell'occasione un precedente studio realizzato con IDC, secondo il quale "un'eventuale riduzione di dieci punti che portasse al 25% il tasso di pirateria globale, riuscirebbe a creare in tutto il mondo 2,4 milioni di nuovi posti di lavoro, 400 miliardi di dollari di crescita economica e 67 miliardi di dollari di nuovo gettito fiscale"."Giusto e vero, peccato che sia difficilmente quantificabile la crescita economica dovuta al non esborso per l'acquisto di SW e di tasse non pagate ed i posti di lavoro creati dai soldi rimasti nelle tasche dei consumatori e che comunque vengono reimmessi nel circuito economico, senza considerare che i soldi risparmiati dai pirati italiani rimango in Italia.
    • Anonimo scrive:
      Re: SW licenziato e crescita economica???
      - Scritto da:
      "BSA ricorda nell'occasione un precedente studio
      realizzato con IDC, secondo il quale
      "un'eventuale riduzione di dieci punti che
      portasse al 25% il tasso di pirateria globale,
      riuscirebbe a creare in tutto il mondo 2,4
      milioni di nuovi posti di lavoro, 400 miliardi di
      dollari di crescita economica e 67 miliardi di
      dollari di nuovo gettito
      fiscale"."

      Giusto e vero,Proprio no. Direi che sono favolette...Qualcuno ha un link al supposto studio, giustoper avere qualcosa di divertente da leggere?
      peccato che sia difficilmente
      quantificabile la crescita economica dovuta al
      non esborso per l'acquisto di SW e di tasse non
      pagate ed i posti di lavoro creati dai soldi
      rimasti nelle tasche dei consumatori e che
      comunque vengono reimmessi nel circuito
      economico, senza considerare che i soldi
      risparmiati dai pirati italiani rimango in
      Italia.Of course. Il confronto è sbagliato allaradice...
  • Anonimo scrive:
    Get Legal...
    [img]http://why.openoffice.org/images/ooo_get_legal.png[/img]
    • Anonimo scrive:
      Re: Get Legal...
      Guarda ... ho installato Open Office a casa e sul computer di una collega, per fare un lavoro con Base in ambito di P.A., senza far comprare Access o usarlo non legalmente.Ho dovuto sostituire il caffè con le camomille, per le incazzature che quel software mi ha fatto venire !Comunque, il database è venuto su.Ciao,Piwi
      • FDG scrive:
        Re: Get Legal...
        - Scritto da:
        Ho dovuto sostituire il caffè con le camomille,
        per le incazzature che quel software mi ha fatto
        venire
        !

        Comunque, il database è venuto su.Beh, hai assunto meno caffeina, hai imparato qualcosa, hai speso zero soldi in licenze e alla fine sei riuscito a farlo. Che vuoi di più?
        • Anonimo scrive:
          Re: Get Legal...
          Avrei voluto incazzarmi di meno; più nello specifico avrei voluto 1) che con Shift + Barra spaziatrice non si cancellasse l'intero campo selezionando il resto della colonna2) che passando al record successivo non sparisse quanto inserito nel superiore con copia-incolla3) che i numeri dei record non s'incasinassero4) che non comparissero a random messaggi poco comprensibili nel passare da un record ad un altro, o da un campo ad un altro, da correggersi cambiando qualche carattere a caso del campo incriminato, e poi tornandoci sopra una terza volta per reinserire i dati correttiOra, io sono un povero stronzo che non conta nulla ed è stato disposto a perdere un bel po' di tempo (lavorativo) prezioso; ma altri ci avrebbero messo poco o nulla a chiamare qualcuno che gli installasse Access; ancor di meno a metterlo su, o farlo mettere, pirata.Ciao,Piwi
          • Anonimo scrive:
            Re: Get Legal...
            - Scritto da:
            Avrei voluto incazzarmi di meno; più nello
            specifico avrei voluto
            [...]A prescindere dai bug che puoi aver incontrato (non voglio dire che OO non ne abbia...), un errore che tipicamente si fa è quello di passare a un altro sistema operativo o software aspettandosi di poter utilizzare le stesse modalità operative, come se il prodotto a cui si passa fosse un clone dell'altro, il che non è quasi mai vero.Personalmente, uso da anni OO a casa e in azienda (sì, per lavoro!) con soddisfazione. Le volte in cui devo usare Word o Excel, posso assicurarti che ho proprio la stessa frustrazione! Ad esempio, non riesco a sopportare che premendo CTRL+F nei prodotti Microsoft non venga fuori il box di ricerca (in tutto il resto del mondo sì).Morale: spesso si tratta solo di abituarsi.Punto secondo: sai quanto io mi sono inc***ato con software Microsoft? Specie Word... certo, magari ora lo sai usare bene e hai capito tutti i trucchi, ma scommetto che se pensi agli inizi e pensi a tutte le volte che ti ha sputt***to la formattazione o spostato una figura in un punto del testo in base a qualche criterio incomprensibile...
          • Anonimo scrive:
            Re: Get Legal...
            Se la faccenda degli errori poco comprensibili è un bug, ti assicuro che è una grana non da poco ... Ma io non voglio essere critico : non ho pagato, sono in regola con la legge, ho il database.Vorrei far capire, però, che in giro c'è un'infinità di gente meno paziente di me !'notte,Piwi
          • FDG scrive:
            Re: Get Legal...
            - Scritto da:
            Se la faccenda degli errori poco comprensibili è
            un bug, ti assicuro che è una grana non da poco
            ...Purtroppo è vero che il modulo DB è stato aggiunto da poco e che potrebbe non essere sufficientemente maturo. Io non lo uso e quindi non riesco a giudicare. Il resto mi piace abbastanza per l'uso che ne faccio. Se proprio devo fare una critica, mi dispiace che il writer non abbia una modalità struttura come quella di word.
          • gerry scrive:
            Re: Get Legal...
            - Scritto da:
            Ora, io sono un povero stronzo che non conta
            nulla ed è stato disposto a perdere un bel po' di
            tempo (lavorativo) prezioso; ma altri ci
            avrebbero messo poco o nulla a chiamare qualcuno
            che gli installasse Access; ancor di meno a
            metterlo su, o farlo mettere,
            pirata.Il che, tecnicamente, potrebbe costarti molto di più delle ore di lavoro ed incazzatura che hai speso.Delle due l'una: o ti paghi il software che ti piace (Office) perchè così vuole l'autore, o ti adatti al software che non ti piace ma che ha il vantaggio di non doverlo pagare.La scelta è semplice.
          • Anonimo scrive:
            Re: Get Legal...
            E' un problema di funzionamento, non di piacere ...Ciao,Piwi
  • Anonimo scrive:
    Pirati si
    si vede che fa pirateria anche il GPLopenoffice ecc....oggi 3 in una volta M$ ha perso 3 licenzesostituito il vecchio office 97 con un nuovo openoffice 2.0.2 anche questa e' pirateria?prossimamente perdera qualcosa di piu grsso la bsa ha perso il trentino alto adige che ha FORZATO il passaggio a linux nelle scuolecmq i criteri vanno rivisti, anche il p2p va rivisto, il test del software va fatto su versioni cmplete per valutare se e' necessario prendere una licenza di tale software o scaricare dell'opensource (si fa un confronto prestazioni benefici), per scrivere una lettera openoffice va piu che bene, maca solo un access (che non e' il dolo db ma anche import export)il danno maggiore che sta subendo BSA e' dato dal software GPL, e tra un po da molti utenti in casa
  • Anonimo scrive:
    Basta dire cazzate
    Non mi sembra che m$ soffra una crisi grandissima, piuttosto direi che macina utili stellari...Neppure Oracle...Neppure la branca dell'Open, che non si fa pagare le licenze ma prende onorari sostanziosi per le "consulenze"...Ma allora dov'è il problema?Nelle tante imprese di sw che falliscono? in veneto ne han chiuse 45 lo scorso mese.Io personalmente dò la colpa alla qualità pessima del sw che si trova in giro; se il cliente spende tanto e non è contento cosa possiamo pretendere? Oppure al modo di operare di tanti nel nostro settore che rifilano siffolate alla gente, siffolate che però gli si ritorcono contro di sicuro... Oppure alla delocalizzazione che cerca mercati più economici, con risultati evidenti sulla qualità (ed il cerchio si chiude)...O saranno forse i manager un pò troppo esosi?m$ macina utili (tanti), ha anche tanti costi (per carità)... ma vorrebbe che tutti pagassero le licenze (quindi il doppio delle entrate, quindi il triplo degli utili............)Ragazzi miei: navigate nell'oro, fate politiche scandalose, imponete prezzi altissimi (e spesso ingiustificati), e venite a piangere miseria???va là...ps: scrivo sw, ci devo campare su questo, per una mia precisa scelta (troppo lunga da spiegare e comunque opinabile) non lo rilascio open ma rispetto tutti coloro che hanno scelto strade diverse (e a mia volta chiedo di essere rispettato); il problema della pirateria non mi ha ancora toccato (ovviamente mi tutelo da copie non autorizzate e nessun cracker ha mai avuto tempo da perdere per disassemblarmelo) e confido che nel momento che si dà alla gente sw usabile ed affidabile il ritorno c'è sempre, e sono gli stessi clienti a volerlo dare (questo "ritorno") per garantirsi una consulenza seria in futuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta dire cazzate
      - Scritto da:
      Ma allora dov'è il problema?
      Nelle tante imprese di sw che falliscono? in
      veneto ne han chiuse 45 lo scorso
      mese.
      Io personalmente dò la colpa alla qualità pessima
      del sw che si trova in giro; se il cliente spende
      tanto e non è contento cosa possiamo pretendere?è una ipotesi, certo.ma può darsi anche che l'abitudine a rubare ti (tu = azienda) faccia pesare molto il costo LEGITTIMO di un software ben fatto, del quale avresti bisogno e che invece alla fine rifiuti (tornando indietro nel tempo nei tuoi metodi) piuttosto che pagare il giusto.Magari proprio le aziende il cui personale (tutto, dal manager all'operaio, al direttore, alla gente del posto, all'indotto) afferma che "la gente non capisce, non vogliono pagare per la roba di qualità e così noi chiudiamo".Tutti dicono così e poi sono i primi a non pagare il prodotto di valore , ma degli altri :)e allora alcuni chiudono
      Oppure al modo di operare di tanti nel nostro
      settore che rifilano siffolate alla gente,
      siffolate che però gli si ritorcono contro di
      sicuro... anche questo è vero.in certi casi ti rivolgeresti più tranquillamente all'informatico se non costasse inutilmente tanto, per molti casi che si, richiedono professionalità e competenza, ma che richiedono magari poco tempo... pagare un po' meno non ti renderebbe facile il pensiero "piuttosto butto nel cesso i computer"
      Oppure alla delocalizzazione che cerca
      mercati più economici, con risultati evidenti
      sulla qualità (ed il cerchio si
      chiude)...questo sarà il disastro per tuttisarebbe stato opportuno non inserire nel wto la cina, non permettere a paesi che non sono democratici e che sono desindacalizzati di correre nelle stesse corse in cui siamo tutti noi con 1000 anni di storia nei quali siamo EVOLUTI mentre gli altri hanno tecnologie come le nostre gestite con la mentalità del medioevo, brutale, sfruttatrice, con il disprezzo per la vita altrui.
      O saranno forse i manager un pò troppo esosi?:)
      m$ macina utili (tanti), ha anche tanti costi
      (per carità)... ma vorrebbe che tutti pagassero
      le licenze (quindi il doppio delle entrate,
      quindi il triplo degli
      utili............)io direi che nel caso di M$ il problema è legato anche al TIPO di licenza legata alla macchina, non trasferibile... e ovviamente al prezzo del prodotto non-OEM
      Ragazzi miei: navigate nell'oro, fate politiche
      scandalose, imponete prezzi altissimi (e spesso
      ingiustificati), e venite a piangere
      miseria???oh si, concordo.
      va là...
      ps: scrivo sw, ci devo campare su questo, (...)
      che nel momento che si dà alla gente sw usabile
      ed affidabile il ritorno c'è sempre, e sono gli
      stessi clienti a volerlo dare (questo "ritorno")
      per garantirsi una consulenza seria in
      futuro.mi raccomando, mettici sempre un buon help in linea e un minimo di manuale ;-)
  • Anonimo scrive:
    ma che novi posti di lavoro...
    casomai Mercedes nuove per i manager... con le tariffe che girano (vedi i numerosi articoli dei giorni scorsi sull'argomento)...secondo me l'italiano "sensibilizzato" reagisce perché percepisce la campagna come punitiva tipo caccia alle streghe...Il ragionamento (che non condivido) potrebbe essere:"Devo solo stampare due lettere... potrei usare OpenOffice, ma intanto uso la copia di Word.. tanto per Microsoft il risultato in termini di vendite non cambia..." E qui si (ri)apre il capitolo di quanto del preziosissimo software mangia-risorse installato sia effettivamente necessario.Se penso a ciò che utilizzo normalmente durante l'anno.. con MacOSX ho già tutto ciò che serve... anzi di più...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che novi posti di lavoro...
      la prima che hai detto : Mercedes nuove ! @^
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che novi posti di lavoro...
      volete creare nuovi posti di lavoro?iniziate da quelli che hanno solo la licenza media!50% del popolo italiano sono poveri
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che novi posti di lavoro...

      secondo me l'italiano "sensibilizzato" reagisce
      perché percepisce la campagna come punitiva tipo
      caccia alle
      streghe...Beh mai n fondo questa è effettivamente "la caccia alla streghe" dell'era digitale
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che novi posti di lavoro...
      Sarebbe curioso vedere come dimostrano che vendere 110.000 copie di un software invece di 100.000 (esempio) possa far aumentare i posti di lavoro. Da quando lo sviluppo del software e` piu` oneroso in base alle copie vendute?Lo sviluppo e` quello, per 1 o 10.000.000 di copie che poi vengono tranquillamente replicate.(a meno che i 2,4 milioni di posti di lavoro non intendano persone che fisicamente "duplicano" il software originale. La vedo difficile....)
  • Anonimo scrive:
    La BSA ha ragione
    In galera i pirati.10 anni minimo come alle Marchi e milioni di Euri di multa.Così perderanno il lavoro anche quelli della BSA perdendo i loro ufficiali pagatori per perdita di clienti.
  • THe_ZiPMaN scrive:
    Criteri del sondaggio?
    ... non è che quel 3% sia calcolato in base agli utenti che non hanno acquistato una licenza OEM M$ con il PC nuovo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Criteri del sondaggio?
      - Scritto da: THe_ZiPMaN
      ... non è che quel 3% sia calcolato in base agli
      utenti che non hanno acquistato una licenza OEM
      M$ con il PC
      nuovo?Quando diffondono cifre cerco sempre di fare una mano di conti per avere un'immagine reale del fenomeno ma non riesco a trovare facilmente dei dati realistici;certe volte stando ai dati pubblicati si direbbe che ogni persona dovrebbe spendere ogni mese delle cifre assurde.Qui dati proprio non ne abbiamo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Criteri del sondaggio?
      Bhe`, certo, loro si parametrano ai loro stipendi.Se guadagni dai 250.000 $ in su all'anno, che problema hai a comprarti il videogame originale o il cd nuovo?Stupidi noi a non pensarci.Prometto che appena vedo in busta paga uno stipendi dai 10.000 euro in su (sono anche buono, gli faccio lo sconto) mi compro tutto tutto tutto originale. :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Italia, paese di pirati incalliti?
    Ecco una buona notizia.
  • Anonimo scrive:
    Siamo bravi!Paghiamo il balzello + alto!
    Insomma ma perchè sta benedetta BSA non se ne esce con un bel commento del tipo :"Italia, una delle poche nazione a pagare una tassa GIUSTA (e PROPORZIONATA al tasso di pirateria del paese) sui supporti ottici di registrazione. Un esempio per gli altri paesi!"e bla bla bla via dicendo indicando altri paesi con altri alti livelli di pirateria!D'accordo che la pirateria in Italia esiste eccome però dovrebbero indicare anche le note positive(per loro).Buonanotte!
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