USA, all'attacco dei testi online

Case discografiche si scagliano contro quei siti che violerebbero il copyright diffondendo parole canterine. Una nuova battaglia a suon di citazioni

Roma – Nell’eterna lotta tra major della musica e diffusione illegale di contenuti, nuove truppe sono scese in campo, pronte a darsi ancora battaglia sul vasto campo delle canzoni in formato digitale. A sistemarsi sullo scacchiere sono state alcune delle agguerrite rappresentanti dell’industria discografica, tra cui Peermusic, Warner/Chappell e Bug Music, rappresentate da National Music Publishers’ Association (NMPA) che tutela gli interessi di più di 800 editori statunitensi. Obiettivo primario della nuova battaglia, estirpare dal web quei siti che pubblicano testi di brani senza pagare un dollaro.

Sono state infatti avviate due cause legali, entrambe contro una violazione del copyright per aver diffuso online testi musicali gratuitamente e senza licenza. La prima, giunta presso una corte federale della California, ha puntato il dito contro LiveUniverse e il suo fondatore Brad Greenspan, già nella squadra che ha creato MySpace. Il sito gestisce tre protagonisti dei testi web, lyricsdownload , completealbumlyrics e lyricsandsongs : tutti accomunati, stando alle accuse, dall’offrire centinaia di migliaia di canzoni tra cui quelle scritte da Buddy Holly e Gregg Allman.

La seconda denuncia è stata invece depositata presso una corte federale della Pennsylvania, scagliandosi contro Motive Force LLC e il suo proprietario Sean Colombo. Medesimi sono stati i capi d’accusa, tra cui quello di utilizzare alcune applicazioni web per rubare il pane dalle tavole delle grandi etichette, diffondendo il lato testuale delle canzoni. Motive Force gestisce il sito LyricWiki e, appunto, l’applicazione Facebook Lyric Wiki Challenge .

Nuovo attacco, dunque, dopo quello di qualche anno fa che già portò alla chiusura di Mxtabs , che riversava online spartiti musicali. A parlare in via ufficiale è stato il CEO NMPA David Israelite: “Questi siti proliferano alle spalle degli autori ed è seccante che i legittimi titolari dei diritti debbano continuamente investire energie per proteggere il loro diritto di concedere licenze e di distribuire le proprie opere”. Israelite ha inoltre spiegato come su 84 siti “contattati”, 66 abbiano chiuso i battenti o deciso di pagare: la resistenza è nelle mani di un manipolo di 18 siti.

Mauro Vecchio

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  • Aname scrive:
    W I pirati
    Stimato Signor Calamari, il problema non lo si risolve scrivendo pagine in codice html o con delle PBOX... il problema può essere risolto solo politicamente.La democrazia possiede in se gli anticorpi, non è un caso che i partiti pirati si stiano moltiplicando in tutta europa, e alle prossime elezioni immagino faranno un risultato così importante da non poter essere ignorato, e l'internet potrà essere finalmente salvato con leggi attente e formulato da persone che abbiano la giusta competenza.
  • pippo scrive:
    pbox: "vogliamo scatole, non programmi"

    una vetusta ed ormai inutile Pboxquale "scatola" in alternativa oggi?
  • Andrea scrive:
    Re: Non sono pessimista
    E allora come spieghi l'Italia?
    • Mr.Mechano scrive:
      Re: Non sono pessimista
      L'Italia è "vecchia", nel senso che ha un popolo di elettori e categoria dirigente molto anziana, che non usa pienamente Internet e non ne subisce l'influsso sociale.Ma continua a subire quello dei media tradizionali quasi tutti condizionati e controllati dall'establishment attuale che fa di tutto per nascondere il potere di Internet nel catalizzare le coscienze e farle agire in maniera interconnessa.L'Italia poi è l'unico caso al mondo di nazione in cui da un anno all'altro le famiglie connesse invece che aumentare sono diminuite.C'è poi l'opportunismo italiano e il potere della chiesa e della mafia in questo paese.L'opportunismo ti fa votare chi ti promette un vantaggio nell'immediato e nel tuo "piccolo orticello" vedi abolizione dell'ICI, qualche privilegio alle categorie più numerose, ecc.Il potere della chiesa ti porta a consigliare milioni di elettori succubi (e spesso anche anziani) di votare il potente che conviene al Vaticano.E la mafia ha anch'essa il suo ruolo nello spingere questo o quel candidato.Più lentamente ad una evoluzione ci si arriverà anche in Italia, man mano che le generazioni connesse avranno maggiori poteri di voto e decisione su quelle anziane che si stanno attaccando con gli artigli alle poltrone e alle posizioni di potere.
      • XYZ scrive:
        Re: Non sono pessimista
        - Scritto da: Mr.Mechano
        L'Italia è "vecchia", nel senso che ha un popolo
        di elettori e categoria dirigente molto anziana,
        che non usa pienamente Internet e non ne subisce
        l'influsso
        sociale.
        Ma continua a subire quello dei media
        tradizionali quasi tutti condizionati e
        controllati dall'establishment attuale che fa di
        tutto per nascondere il potere di Internet nel
        catalizzare le coscienze e farle agire in maniera
        interconnessa.

        L'Italia poi è l'unico caso al mondo di nazione
        in cui da un anno all'altro le famiglie connesse
        invece che aumentare sono
        diminuite.

        C'è poi l'opportunismo italiano e il potere della
        chiesa e della mafia in questo
        paese.
        L'opportunismo ti fa votare chi ti promette un
        vantaggio nell'immediato e nel tuo "piccolo
        orticello" vedi abolizione dell'ICI, qualche
        privilegio alle categorie più numerose,
        ecc.
        Il potere della chiesa ti porta a consigliare
        milioni di elettori succubi (e spesso anche
        anziani) di votare il potente che conviene al
        Vaticano.
        E la mafia ha anch'essa il suo ruolo nello
        spingere questo o quel
        candidato.

        Più lentamente ad una evoluzione ci si arriverà
        anche in Italia, man mano che le generazioni
        connesse avranno maggiori poteri di voto e
        decisione su quelle anziane che si stanno
        attaccando con gli artigli alle poltrone e alle
        posizioni di
        potere.Straquoto tutta questa radice di commenti.
  • deathspell scrive:
    internet? no tutto il resto
    si certo internet, il bit brother, il controllo sociale ... ma siamo sicuri che occorrano 10 anni perchè tutto ciò si manifesti? siamo davvero sicuri che non siamo già oggi in questa situazione?ognuno di noi nella sua giornata lascia migliaia di tracce digitali consultabili da svariate decine di persone e a piena disposizione dell'Autorità in modo quasi del tutto inconsapevole.ci muoviamo con cellulari in tasca in grado di rivelare non solo i numeri che abbiamo chiamato o da cui siamo stati chiamati ma anche la nostra posizione in una data ora in un dato giorno anche a distanza di molto tempo.facciamo un uso smodato del denaro elettronico, così lasciando plurime tracce non solo di quanto e dove abbiamo speso, ma anche per cosa abbiamo speso.e potrei andare avanti per ore nell'elenco.quindi internet è ancora un'isola mediamente felice. rimane ciò che hai scelto di pubblicare e, nei log, anche ciò che hai scelto di leggere o vedere. ma parliamo di un'entità difficile da governare e soprattutto controllare, dove con poca fatica chiunque può raggiungere un ottimo livello di anonimizzazione.certo rimane il problema del tempo, perchè con certi tipi di archivi si può risalire a ciò che fu detto o scritto anche molto tempo addietro (personalmente con una ricerca sul mio nome e cognome compare una lettera che scrissi a un quotidiano una decida d'anni fa, ma di cui sincermanete non solo non mi vergogno, ma ritengo utilissimo se ne conservi traccia).ma questo vale per tutti ... controllori compresi, perché è grazie a internet se spesso riusciamo a ricostruire da dove viene una persona o un'azienda.quindi se dobbiamo preoccuparci, forse, dovremmo pensare ai dati che lasciamo inconsapevolemente più che a quello che pubblichiamo su internet.
  • Wolf01 scrive:
    1984
    Più tempo passa più mi accorgo che Orwell aveva pienamente ragione, ormai stiamo avanzando inesorabilmente verso la trama di quel magnifico romanzo... che presto diventerà un trattato storico in quanto racconta quello che sarà la realtà.I governi ci vogliono stupidi e servizievoli, le forze dell'ordine che si atteggiano a "ma noi possiamo farlo perchè siamo noi quelli che controllano" (e chi controlla i controllori?), le scuole fanno di tutto per non insegnare, le multinazionali detengono più potere dei parlamenti dei vari stati, si combattono guerre dappertutto e non si sa precisamente perchè o contro di chi, c'è crisi economica ma invece va tutto bene, anzi, la gente spende più di quanto serve e regala soldi in giro per strada a quanto dicono.Dovremmo pensare a ritagliarci il nostro spazio e non a subire sempre come pecore, dovremmo essere attivi e documentarci, scambiare le opinioni e contrastare il sistema.
    • angros scrive:
      Re: 1984
      Non ne sarei tanto sicuro: adesso alcune forme di controllo sono possibili, perchè quasi tutto il traffico deve passare dai provider, che sono pochi e possono mettersi d' accordo per imporre tutti le stesse condizioni (una decina di anni fa c'erano molti provider piccoli, ora scomparsi, e quindi c' era più scelta per gli utenti).Quanto durerà? Ormai quasi tutti i portatili hanno il wifi, e sempre più utenti accedono attraverso un router (a volte per mandare mail a gente che si trova a meno di un chilometro di distanza). Basterebbe collegare tutte queste LAN e WLAN tra di loro, ed in molti casi la connessione ad internet diventerebbe superflua (ed ogni forma di controllo impossibile).Piuttosto, la rete finirà per dividersi: da un lato, ci saranno un mucchio di servizi a cui non si potrà più accedere in forma anonima (non si potranno più avere diverse caselle e-mail con nomi di fantasia, o accedere ad un blog pubblico senza identificarsi), probabilmente si userà una sola ID ed una sola password per accedere a tutto (in stile OpenID), collegata con foto e social network, che permetterà sempre l' identificazione (per compravendite online, contratti, burocrazia, violazioni...); dall' altra, ci sarà una rete anonima, simile a quello che era internet negli anni 90: software libero, shareware, materiale piratato, informazioni utili, deliri di gente mezza matta, il tutto mescolato insieme e fornito senza alcuna garanzia, principalmente a beneficio degli smanettoni (gli utonti si perdevano subito, e rimanevano a girare su quei quattro o cinque siti di cui avevano letto su una rivista)
      • Simone Pierazzini scrive:
        Re: 1984
        Sono d'accordo con angros. Ogni volta che un servizio si consolida, cioè entra a far parte nella vita della gente in maniera standard, si uniformano le modalità di utilizzo e si ufficializzano. Quindi credo anch'io che si delineerà un'identità digitale ufficiale.L'altra parte della rete continuerà ad essere un ribollire di novità ancora per un bel po' (più di 10 anni credo, nonostante la velocità dell'evoluzione tecnologica).Quanto alla tesi Bit Brother... non so nel resto del mondo, ma da noi la classe politica sembra non comprendere Internet e agire per indebolirla, non per sfruttarla per il controllo. Per ora si accontentano degli altri media. Insomma... la lotta deve ancora veramente cominciare.
      • Eretico scrive:
        Re: 1984
        - Scritto da: angros
        Non ne sarei tanto sicuro: adesso alcune forme di
        controllo sono possibili, perchè quasi tutto il
        traffico deve passare dai provider, che sono
        pochi e possono mettersi d' accordo per imporre
        tutti le stesse condizioni (una decina di anni fa
        c'erano molti provider piccoli, ora scomparsi, e
        quindi c' era più scelta per gli utenti).Vero.
        Quanto durerà? Ormai quasi tutti i portatili
        hanno il wifi, e sempre più utenti accedono
        attraverso un router (a volte per mandare mail a
        gente che si trova a meno di un chilometro di
        distanza). Basterebbe collegare tutte queste LAN
        e WLAN tra di loro, ed in molti casi la
        connessione ad internet diventerebbe superflua
        (ed ogni forma di controllo impossibile).Per come siamo messi ora con il wifi la vedo dura. Sarebbe interessante (vedere foneros) ma poco praticabile secondo me. Almeno ad oggi. Più probabilmente nasceranno delle darknet pesantemente criptate ed anonime.
        Piuttosto, la rete finirà per dividersi: da un
        lato, ci saranno un mucchio di servizi a cui non
        si potrà più accedere in forma anonima (non si
        potranno più avere diverse caselle e-mail con
        nomi di fantasia, o accedere ad un blog pubblico
        senza identificarsi), probabilmente si userà una
        sola ID ed una sola password per accedere a tutto
        (in stile OpenID), collegata con foto e social
        network, che permetterà sempre l' identificazione
        (per compravendite online, contratti, burocrazia,
        violazioni...); L'anonimato in rete non potrà mai sparire. Per fare una cosa del genere dovrebbero implementare un db anagrafico mondiale al quale assegnare l'ID univoco di acXXXXX (e quant'altro) ad ogni persona vivente sulla terra. A questo punto i web services o le applicazioni web dovrebbero verificare l'inserimento dell'ID tramite interrogazione di del db. Qesto significherebbe che tutte le applicazioni dovranno seguire uno standard ben preciso. Ci si potrà anche arrivare, ma la vedo lunga e poco praticabile e oltre modo costosa. Senza contare che gli ID potrbbero essere contraffatti o rubati/clonati. Si esitono le banche dati già oggi molto simili, ma da li ad implemenatre tutto il resto ce ne vuole. Stiamo in campana comunque.
        dall' altra, ci sarà una rete
        anonima, simile a quello che era internet negli
        anni 90: software libero, shareware, materiale
        piratato, informazioni utili, deliri di gente
        mezza matta, il tutto mescolato insieme e fornito
        senza alcuna garanzia, principalmente a beneficio
        degli smanettoni (gli utonti si perdevano subito,
        e rimanevano a girare su quei quattro o cinque
        siti di cui avevano letto su una rivista)Darknet appunto...
        • Bastard scrive:
          Re: 1984
          - Scritto da: Eretico
          Per come siamo messi ora con il wifi la vedo
          dura. Sarebbe interessante (vedere foneros) ma
          poco praticabile secondo me. Almeno ad oggi. Più
          probabilmente nasceranno delle darknet
          pesantemente criptate ed
          anonime.
          Criptate, criptate pure. :)Poi vi sfondiamo la porta di casa alle tre del mattino, vi tiriamo giù dal letto con le armi spianate, vi facciamo un bel collirio con i lacrimogeni e vi spacchiamo tutte le ossa a manganellate. :DVedrete che dopo che vi avremo torto per bene le braccine gracili e affondato quelle facce brufolose nel letame, ci direte tutto quello che vogliamo sapere.
    • Andrea scrive:
      Re: 1984
      La forma di controllo paventata da Calamari ancora non è necessaria per il controllo delle menti delle persone.Per il momento è più che sufficiente il condizionamento mediatico e memetico.Solo quando le persone diventeranno (se mai lo faranno) persone autonome ed psicologicamente indipendenti, il controllo totale di tipo tecnologico sarà necessario.Ora siamo in un condizionamento psicologico, solo una minoranza è libera. Il controllo tecnologico non è ancora necessario, se non per questa minoranza.
  • panda rossa scrive:
    Nel 2012 la fine del mondo
    Tranquillo, Calamari.Tanto nel 2012 ci sara' la fine del mondo, un po' per i Maya, un po' per il buco nero che stanno cercando di creare al CERN, un po' perche' ci sara' qualche bug di Seven che fara' inchiodare tutte le reti...Quindi tranquillo: non ci arriveremo al punto che dici tu. @^
    • ullala scrive:
      Re: Nel 2012 la fine del mondo
      - Scritto da: panda rossa
      Tranquillo, Calamari.
      Tanto nel 2012 ci sara' la fine del mondo, un po'
      per i Maya, un po' per il buco nero che stanno
      cercando di creare al CERN, un po' perche' ci
      sara' qualche bug di Seven che fara' inchiodare
      tutte le
      reti...
      Quindi tranquillo: non ci arriveremo al punto che
      dici tu.
      @^La fine del mondo... no!La fine della rete nemmeno...La fine di ipv4 è molto più probabile, molto più concreta e molto più problematica...Per gli attori "di mercato e non" che già non si stanno adeguando, che "pensano" e ragionano ancora in "iv4trese" in "nattese" e in "firewallese" che immaginanano ancora mondi (per la verità ereditati da O.S. dementi e demenziali) strettamente "client-server"... invece che "siamo tutti uguali" (come è sempre stata la natura della rete).L'ipv6 renderà esplicite cose che il vecchio ipv4 consentiva di nascondere...e annullerà ulteriormente i meccanismi di intermediazione...E noi... (si noi!) di cosa parliamo? di cern e buchi neri? Io credo che se vale la pena di "cassandrare" vale la pena di farlo su quello che per certo succederà è sarà un passo importante nella storia della rete.Cassandrare sì ma cassandrare sui processi che stanno avvenendo e cassandrare per ESSERCI e non per subire...La rete siamo tutti noi se decidiamo di non esserci sarà poi inutile piangere dopo sui bit versati!E-S-S-E-R-C-I!!!!costa fatica?Forse...Ma la libertà non la regala nessuno... tantomeno a chi decide di brillare per assenza e disinteresse o parlare di altro e del forse invece che di cercare di capire quel che succede!;)Saluti a tutti regà...!
    • harvey scrive:
      Re: Nel 2012 la fine del mondo

      reti...
      Quindi tranquillo: non ci arriveremo al punto che
      dici tu. Al limite ci sarà il sucXXXXXre di seven, che segnerà la fine del mondo
      • ullala scrive:
        Re: Nel 2012 la fine del mondo
        - Scritto da: harvey

        reti...

        Quindi tranquillo: non ci arriveremo al punto
        che

        dici tu.

        Al limite ci sarà il sucXXXXXre di seven, che
        segnerà la fine del
        mondoNo infatti...sulla fine del mondo possiamo essere certi.. non sarà la fine del mondo, sul sucXXXXX (è roba che nasce vecchia e superata come vista da cui eredita) invece si possono avere molti e legittimi dubbi!
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