USA, burattini per la propaganda online

I vertici militari a stelle e strisce avrebbero stanziato circa 3 milioni di dollari per la gestione di identità fasulle su siti e social network. Per indirizzare conversazioni e opinioni nei paesi arabi e orientali

Roma – Una nuova tecnologia militare, mirata alla manipolazione di conversazioni e opinioni sulle piattaforme social del web . Un imponente meccanismo di propaganda, messo in piedi dai vertici dello United States Central Command (Centcom) per diffondere il verbo a stelle e strisce nei paesi del Medio Oriente e dell’Asia centrale.

E sarebbero circa 3 i milioni di dollari riservati al progetto , almeno secondo il quotidiano britannico The Guardian . I vertici di Centcom avrebbero affidato nelle mani di una nuova società californiana – chiamata Ntrepid – il compito di gestire uno specifico software per la creazione di false identità .

Una strategia basata sui cosiddetti sockpuppet – la cui traduzione letterale sarebbe “burattini” – ovvero account aggiuntivi creati da un membro già esistente di una qualsivoglia comunità di Internet. Il piano strategico dei militari statunitensi vorrebbe che ciascun dipendente possa gestire fino a 10 identità fasulle sui vari siti social .

Questo stesso piano – soprannominato Operation Metal Gear – farebbe parte di una più ampia strategia per la diffusione di contenuti propagandistici nei paesi arabi e orientali. Gli stessi vertici di Centcom hanno sottolineato come le identità siano sfruttate solo ed esclusivamente per scoprire e combattere l’estremismo contro gli Stati Uniti .

Pare infatti che i sockupuppet non vengano introdotti nel web a stelle e strisce, ma solo in quello a est di Washington. Nessuna delle identità online parlerebbe dunque l’inglese, solo l’arabo, il farsi, l’urdu, il cinese. Stando alle fonti, i fantocci servirebbero per esportare visioni democratiche nei cantoni online della Cina .

I vertici militari a stelle e strisce hanno tuttavia negato lo sfruttamento di piattaforme – ad esempio, Facebook – tradizionalmente contrarie alla proliferazione di identità fake . Ad essere monitorati sarebbero vari blog e siti esteri, in particolare quelli legati al terrorismo internazionale e alla propaganda jihadista .

Operation Metal Gear non ha convinto gli osservatori, in particolare per un dettaglio forse cruciale: perché spendere 3 milioni di dollari – oltretutto attinti alle tasche dei contribuenti – per gestire delle false identità online? Roba da ragazzini alle prime armi, o da quelli che vengono in genere chiamati troll .

“È una cosa spaventosamente stupida – ha denunciato su The Guardian il giornalista e professore statunitense Jeff Jarvis – dal momento che non vi è dubbio alcuno sull’inevitabile smascheramento delle false identità. Il risultato netto di tutto questo sarà una diminuzione, non il potenziamento, della credibilità degli Stati Uniti”.

Mauro Vecchio

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  • Certo certo scrive:
    L'informazione è morta.
    Come il cinema, la musica e i videogiochi. E' tanto che lo vado dicendo ma voi ... niente! Duri come il cemento! Fidatevi. La fine è vicina. Non ci sarà più lavoro per nessuno. I consumi si bloccheranno. I negozi chiuderanno. Caos e violenza saranno la regola per molti anni.L'involuzione è già cominciata. Una stirpe umana corrotta e perversa è pronta per prendere il sopravvento. Siamo solo all'inizio di una lunga spirale discendente.[yt]fKZRcIGnaqE[/yt]E no. Non ci salverà la pubblicità sul Daily.
    • Mayala scrive:
      Re: L'informazione è morta.
      Tutto calcolato, tutto previsto. Nel 2012 il mondo imploderà in un punto informatico.
      • nome e cognome 2.0 scrive:
        Re: L'informazione è morta.
        - Scritto da: Mayala
        Tutto calcolato, tutto previsto. Nel 2012 il
        mondo imploderà in un punto
        informatico.e certo e poi la marmotta che incarta le radiazioni lol
        • Picchiatell o scrive:
          Re: L'informazione è morta.
          - Scritto da: nome e cognome 2.0
          - Scritto da: Mayala

          Tutto calcolato, tutto previsto. Nel 2012 il

          mondo imploderà in un punto

          informatico.
          e certo e poi la marmotta che incarta le
          radiazioni
          lolbeh la mucca viola c'era...diciamolo avevano previsto tutto...'sti markettari della malora...
    • ruppolo scrive:
      Re: L'informazione è morta.
      - Scritto da: Certo certo
      Come il cinema, la musica e i videogiochi. E'
      tanto che lo vado dicendo ma voi ... niente! Duri
      come il cemento! Fidatevi. La fine è vicina. Non
      ci sarà più lavoro per nessuno.Scherzi? Ci sarà un sacco di lavoro per tutti. Gratis, naturalmente.
      I consumi si
      bloccheranno.
      I negozi chiuderanno.Ovvio, se la gente lavora gratis, con quali soldi consumi?
      Caos e
      violenza saranno la regola per molti
      anni.Eh, ma vuoi mettere? Caos e violenza gratis.
      L'involuzione è già cominciata. Una stirpe umana
      corrotta e perversaLadra e parassita, vorrai dire.
      è pronta per prendere il
      sopravvento.Si, ma per un breve periodo.
      Siamo solo all'inizio di una lunga
      spirale
      discendente.Si si, ma tanto anche la spirale funziona come un imbuto: la fine è in punto preciso.
      • Sgabbio scrive:
        Re: L'informazione è morta.
        l'ironia non la capisci.
      • Gertrude scrive:
        Re: L'informazione è morta.
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Certo certo

        Come il cinema, la musica e i videogiochi. E'

        tanto che lo vado dicendo ma voi ... niente!
        Duri

        come il cemento! Fidatevi. La fine è vicina. Non

        ci sarà più lavoro per nessuno.

        Scherzi? Ci sarà un sacco di lavoro per tutti.
        Gratis,
        naturalmente.


        I consumi si

        bloccheranno.

        I negozi chiuderanno.

        Ovvio, se la gente lavora gratis, con quali soldi
        consumi?


        Caos e

        violenza saranno la regola per molti

        anni.

        Eh, ma vuoi mettere? Caos e violenza gratis.


        L'involuzione è già cominciata. Una stirpe umana

        corrotta e perversa

        Ladra e parassita, vorrai dire.


        è pronta per prendere il

        sopravvento.

        Si, ma per un breve periodo.


        Siamo solo all'inizio di una lunga

        spirale

        discendente.

        Si si, ma tanto anche la spirale funziona come un
        imbuto: la fine è in punto
        preciso.io a parte te non conosco nessun altro che lavora gratis, perchè non credo che tu venga pagato dalla apple per raccontare tutte le tue st******
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: L'informazione è morta.

        Scherzi? Ci sarà un sacco di lavoro per tutti.
        Gratis,
        naturalmente.Ovvio

        Caos e

        violenza saranno la regola per molti

        anni.

        Eh, ma vuoi mettere? Caos e violenza gratis.Eh no, mi spiace, ma non sono beni replicabili a costo zero.

        L'involuzione è già cominciata. Una stirpe umana

        corrotta e perversa

        Ladra e parassita, vorrai dire.No, quella c'era prima.


        è pronta per prendere il

        sopravvento.

        Si, ma per un breve periodo.Rispetto a un'era geologica, sì.


        Siamo solo all'inizio di una lunga

        spirale

        discendente.

        Si si, ma tanto anche la spirale funziona come un
        imbuto: la fine è in punto
        preciso.conosci il paradosso di zenone?
  • Alessio scrive:
    Ostacolo aggirabile
    Quando hai esaurito il numero di articoli cancelli i cookie ed è tutto come prima. Come il sole24ore.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Ostacolo aggirabile
      - Scritto da: Alessio
      Quando hai esaurito il numero di articoli
      cancelli i cookie ed è tutto come prima. Come il
      sole24ore.vuoi dire che (articoli sulle imposte a parte) leggi piu' articoli del sole 24 ore...?
      • Alessio scrive:
        Re: Ostacolo aggirabile
        Precisiamo, mi è capitato solo una volta di aver superato il limite. Ma comunque ci sono solo due modi per impedire ad un utente di leggere (anonimo) più del dovuto : O salvi un qualche Cookie, oppure controllando l'IP , e dato che con un IP ci possono essere più utenti tale ipotesi è già scartata.
        • embe scrive:
          Re: Ostacolo aggirabile
          - Scritto da: Alessio
          Precisiamo, mi è capitato solo una volta di aver
          superato il limite. Ma comunque ci sono solo due
          modi per impedire ad un utente di leggere
          (anonimo) più del dovuto : O salvi un qualche
          Cookie, oppure controllando l'IP , e dato che con
          un IP ci possono essere più utenti tale ipotesi è
          già
          scartata.Oppure costringi ad una registrazione obbligatoria (gratuita). Ipotesi quest'ultima spesso scartata perchè dopo non ti si registra più nessuno :D
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Ostacolo aggirabile
          - Scritto da: Alessio
          Precisiamo, mi è capitato solo una volta di aver
          superato il limite. Ma comunque ci sono solo due
          modi per impedire ad un utente di leggere
          (anonimo) più del dovuto : O salvi un qualche
          Cookie, oppure controllando l'IP , e dato che con
          un IP ci possono essere più utenti tale ipotesi è
          già
          scartata.ti diro' tranne alcuni articoli di alcuni giornalisti che hanno il telefono diretto con i sottosegretari ai ministri per farsi spiegare le nuove leggi su imposte e tasse il resto di quel giornale lo trovo molto fuorviante sopratutto quando parlano di economia ed altro....non parliamo di borsa ect...
  • Davidoff scrive:
    qualità
    Sinceramente non potermi permettere più (non soldi, tempo) il piacere di sfogliare un giornale cartaceo mi dispiace e come molti sono "costretto" a ripiegare sulla versione online degli stessi quotidiani che ero solito leggere, però ho la decenza ed il rispetto di non bloccare la pubblicità (a meno che non sia veramente insopportabile) e qualche volta gli regalo anche un click a gratis. Quello che farà la differenza per l'editoria in futuro sarà la qualità, io come penso molti sono disposto a pagare ma voglio qualcosa in cambio, quindi in questo caso articoli scritti e non cut&paste. Il problema principale è che di Montanelli (tanto per rimanere in italian) non è che ce ne siano molti (ho scelto un giornalista deceduto per non scatenare inutili flame politici) forse andremo incontro ad una contrazione dell'editoria ma paradossalmente potremmo anche avere un aumento della qualità della stessa tutto dipende dagli editori e da noi potenziali lettori. Quindi bene paywall, bene pubblicità l'importante è che emerga una stampa di qualità fatta da giornalisti veri. Purtroppo anche se con rare e commendevoli eccezioni i blog ancora non possono competere, vuoi per tempo, vuoi per mancanza di fondi e vuoi anche per differente abilità con gli editoriali scritti da "veri" giornalisti, certo se il confronto lo facciamo con i parolai che scrivono oggi (su tutte le testate e con eccezioni in quasi ogni testata) anche il blog di un tredicenne risulta più attendibile.my two cents
  • panda rossa scrive:
    Non danno la colpa al P2P?
    Strano che non siano giunti anche loro alla conclusione piu' ovvia e condivisa.La colpa e' tutta del p2p.Ogni notizia letta a sbafo in rete e' un mancato abbonamento annuale.Ci vuole un equo compenso.Non e' possibile che nel terzo millennio la gente possa fare a meno dei ferri di cavallo, del ghiaccio, delle carte stradali, dei cd e dei giornali.
    • deactive scrive:
      Re: Non danno la colpa al P2P?
      forse non tanto il p2p, quanto alla rete in generale. Infatti perche' abbonarmi ad una testata online quando ci sono mille altre fonti ( tra l'altro cento volte meno di parte e piu' attendibili ) da cui attingere quando mi serve e senza spendere soldi ?Invece di rompere le palle per come il web funziona (ormai) da anni, dovrebbero fare un po' piu' di auto coscienza e chidersi se davvero il giornalista ( inteso solamente come oggi lo conosciamo, cioe' al soldo di qualcuno e non super partes come dovrebbe essere) abbia ancora senso di esistere.Hanno paura del blogger? bene, si vede che quella e' la via. E non vengano a raccontare la frottola dell'attendibilita', perche' si e' visto e dimostrato N volte quanto il Copy/paste sia una pratica molto consolidata nelle maggiori testate online ( e non ) italiane.
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: Non danno la colpa al P2P?
        Secondo me uno o più blogger difficilmente potrebbero sostituire una redazione giornalistica del New York Times, non c'è paragone...I blog possono essere complementari alle fonti di informazione classica, ma difficilmente le possono sostituire.Per quanto riguarda il paywall, se i quotidiani non raggiungono grandi cifre di abbonati ciò non è per nulla sorprendente: le persone per informarsi hanno tante altre fonti, la radio, la televisione, il web! Anche se tutti sul web chiedessero l'obolo, restano la tv e la radio, che vivono grazie alla pubblicità...Se i quotidiani online non riescono a sopravvivere, non resta che chiudere. Sono anni che lo ripeto, e forse sarà questo il destino di molti di essi!
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Non danno la colpa al P2P?
          - Scritto da: Mela avvelenatazie alla
          pubblicità...
          Se i quotidiani online non riescono a
          sopravvivere, non resta che chiudere. Sono anni
          che lo ripeto, e forse sarà questo il destino di
          molti di
          essi!nel nsotro paese molti di essi sono affiliazioni a quelli cartacei, che di fatto godono direttamente o indirettamente di sontuosi aiuti pubblici quindi non chiuderanno MAI... forse faranno qualche contratto co.co.pro in piu' tutto qua....poi come puo' un abbonamento cartaceo costare meno di uno online ?
          • embe scrive:
            Re: Non danno la colpa al P2P?
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: Mela avvelenata
            zie alla

            pubblicità...

            Se i quotidiani online non riescono a

            sopravvivere, non resta che chiudere. Sono anni

            che lo ripeto, e forse sarà questo il destino di

            molti di

            essi!

            nel nsotro paese molti di essi sono affiliazioni
            a quelli cartacei, che di fatto godono
            direttamente o indirettamente di sontuosi aiuti
            pubblici quindi non chiuderanno MAI... forse
            faranno qualche contratto co.co.pro in piu' tutto
            qua....Sono d'accordo che qua in Italia molti quotidiani (tutti?) godono dei contributi pubblici (giusti, non giusti...mah!), ma il discorso è che se un settore è in perdita, di solito o fallisce o si ridimensiona/ristruttura...ma questo vale più per l'estero che per il nostro paese!! Dubito che Murdoch si pigli sussidi dallo Stato americano (o australiano!)
            poi come puo' un abbonamento cartaceo costare
            meno di uno online
            ?Se l'abbonamento online costa quanto quello cartaceo...e parecchi anni fa vi erano alcuni quotidiani (regionali perlopiù) che proponevano abbonamenti del genere...strano che non abbiano avuto sucXXXXX!!! ;)
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Non danno la colpa al P2P?
            - Scritto da: embe

            Sono d'accordo che qua in Italia molti quotidiani
            (tutti?) godono dei contributi pubblici (giusti,
            non giusti...mah!), ma il discorso è che se un
            settore è in perdita, di solito o fallisce o si
            ridimensiona/ristruttura...ma questo vale più per
            l'estero che per il nostro paese!! Dubito che
            Murdoch si pigli sussidi dallo Stato americano (o
            australiano!)io dico tutti perche' anche se non direttamente hanno molta pubblicità "governativa" capita mai le pubblicità "progresso" , le varie campagne di sensibilizzazione e la pubblicità politica ? ecco questo e' tutto denaro "nostro".

            Se l'abbonamento online costa quanto quello
            cartaceo...e parecchi anni fa vi erano alcuni
            quotidiani (regionali perlopiù) che proponevano
            abbonamenti del genere...strano che non abbiano
            avuto sucXXXXX!!!
            ;)non e' strano per niente , i direttori ancora credono che gli abbonati cartacei e gli abbonati online siano le stesse persone...che abbiano gli stessi gusti ect.....forse arrivarà tra uno o due generazioni chi saprà trar vantaggio, ma finche' al timone ci faranno 70enni ( con 20eni aiutanti markettari a co.co.pro ) alla direzione ne dubito...
          • embe scrive:
            Re: Non danno la colpa al P2P?
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: embe




            Sono d'accordo che qua in Italia molti
            quotidiani

            (tutti?) godono dei contributi pubblici (giusti,

            non giusti...mah!), ma il discorso è che se un

            settore è in perdita, di solito o fallisce o si

            ridimensiona/ristruttura...ma questo vale più
            per

            l'estero che per il nostro paese!! Dubito che

            Murdoch si pigli sussidi dallo Stato americano
            (o

            australiano!)

            io dico tutti perche' anche se non direttamente
            hanno molta pubblicità "governativa" capita mai
            le pubblicità "progresso" , le varie campagne di
            sensibilizzazione e la pubblicità politica ? ecco
            questo e' tutto denaro
            "nostro".
            In Italia si va avanti così...solita frase fatta, ma è vero!



            Se l'abbonamento online costa quanto quello

            cartaceo...e parecchi anni fa vi erano alcuni

            quotidiani (regionali perlopiù) che proponevano

            abbonamenti del genere...strano che non abbiano

            avuto sucXXXXX!!!

            ;)

            non e' strano per niente , i direttori ancora
            credono che gli abbonati cartacei e gli abbonati
            online siano le stesse persone...che abbiano gli
            stessi gusti ect.....forse arrivarà tra uno o due
            generazioni chi saprà trar vantaggio, ma finche'
            al timone ci faranno 70enni ( con 20eni aiutanti
            markettari a co.co.pro ) alla direzione ne
            dubito...Sì, gli editori e direttori non sono stati finora molto lungimiranti...Tantopiù che gli pareva forse di "svendere" il loro lavoro offrendo abbonamenti online a prezzi stracciati! La cosa peggiore l'ho vista sul sito di un settimanale di annunci economici: il cartaceo costa 3 euro, per visualizzare UN (1) annuncio online è necessario pagare 1 euro! WTF? Si son bevuti il cervello...Immagino che avrebbero potuto farlo anche per gli articoli dei quotidiani: titolo e sommario gratis, se vuoi leggere tutto l'articolo sgancia 1 euro!!! :D
        • embe scrive:
          Re: Non danno la colpa al P2P?
          Su certi argomenti il giornalismo italiano e non ha sempre dimostrato le sue carenze, specie nel settore scientifico/tecnologico. Se vi sono dei blog con persone preparate che riescono ad informare meglio di quanto facciano i quotidiano generalisti, a me va benissimo! :)
          • MacBoy scrive:
            Re: Non danno la colpa al P2P?
            - Scritto da: embe
            Su certi argomenti il giornalismo italiano e non
            ha sempre dimostrato le sue carenze, specie nel
            settore scientifico/tecnologico. Perché gli altri argomenti non li conosci.Per me fanno schifo su tutto, anche se di solito non te ne accorgi più di tanto!! ;)
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Non danno la colpa al P2P?
      - Scritto da: panda rossa
      Strano che non siano giunti anche loro alla
      conclusione piu' ovvia e
      condivisa.

      La colpa e' tutta del p2p.

      Ogni notizia letta a sbafo in rete e' un mancato
      abbonamento
      annuale.
      Ci vuole un equo compenso.
      Non e' possibile che nel terzo millennio la gente
      possa fare a meno dei ferri di cavallo, del
      ghiaccio, delle carte stradali, dei cd e dei
      giornali.siam sempre li' uno e' disposto a pagare se ha migliori servizi ed informazioni in questo caso....; dal lato pubblicitario se non e' "gratis" il sito non funziona punto e quindi nessun inserzionista ti pagherà....nel nostro paese assistiamo poi nei "giornali" online a paurosi vuoti di libertà in quanto su "alcuni" articoli i post di commenti non vengono permessi....
      • embe scrive:
        Re: Non danno la colpa al P2P?
        - Scritto da: Picchiatell o

        siam sempre li' uno e' disposto a pagare se ha
        migliori servizi ed informazioni in questo
        caso....; dal lato pubblicitario se non e'
        "gratis" il sito non funziona punto e quindi
        nessun inserzionista ti
        pagherà....Sinceramente quanti sono disposti a pagare? Molti meno di quelli che comprano il giornale anche ogni giorno, questo è sicuro...I quotidiani online dovevano puntare di più sull'advertising...
        nel nostro paese assistiamo poi nei "giornali"
        online a paurosi vuoti di libertà in quanto su
        "alcuni" articoli i post di commenti non vengono
        permessi....Beh, questo è probabilmente a causa del fatto che non si possono permettere qualcuno che faccia da "moderatore" e cancelli le cavolate, licenziaggini e ciarpame vario...La libertà di espressione è una cosa buona, ma certa gente non la sa sfruttare...poi non è che i commenti ad una notizia siano sempre così interessanti (non lo sono nemmeno su PI)!
        • panda rossa scrive:
          Re: Non danno la colpa al P2P?
          - Scritto da: embe
          - Scritto da: Picchiatell o



          siam sempre li' uno e' disposto a pagare se ha

          migliori servizi ed informazioni in questo

          caso....; dal lato pubblicitario se non e'

          "gratis" il sito non funziona punto e quindi

          nessun inserzionista ti

          pagherà....

          Sinceramente quanti sono disposti a pagare? Molti
          meno di quelli che comprano il giornale anche
          ogni giorno, questo è sicuro...I quotidiani
          online dovevano puntare di più
          sull'advertising...



          nel nostro paese assistiamo poi nei "giornali"

          online a paurosi vuoti di libertà in quanto su

          "alcuni" articoli i post di commenti non vengono

          permessi....

          Beh, questo è probabilmente a causa del fatto che
          non si possono permettere qualcuno che faccia da
          "moderatore" e cancelli le cavolate,
          licenziaggini e ciarpame vario...Basterebbe sollevare una volta per tutte il provider da ogni responsabilita' e addossarla solo a chi scrive, e non ci sarebbe bisogno di moderazione alcuna!
          La libertà di
          espressione è una cosa buona, ma certa gente non
          la sa sfruttare...Peggio per loro.
          poi non è che i commenti ad una
          notizia siano sempre così interessanti (non lo
          sono nemmeno su PI)!Dipende dalla notizia.
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Non danno la colpa al P2P?
          - Scritto da: embe

          Sinceramente quanti sono disposti a pagare? Molti
          meno di quelli che comprano il giornale anche
          ogni giorno, questo è sicuro...I quotidiani
          online dovevano puntare di più
          sull'advertising...
          li comprano alla fine i giornali "cartacei" ? o almeno nel nostro paese si stampano per gli aiuti di stato e poi li si da via gratis o con abbonamenti al 3-40% del costo di copertina ?devono puntare piu' sulle informazioni ma una informazione buona con professionisti si deve pagare e cio' non avviene, si preferiscono i co.co.pro pagati una miseria e magari si ha una redazioni piena di figli di....l'advertising (nel nostro paese) e' finito...
          • embe scrive:
            Re: Non danno la colpa al P2P?
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: embe




            Sinceramente quanti sono disposti a pagare?
            Molti

            meno di quelli che comprano il giornale anche

            ogni giorno, questo è sicuro...I quotidiani

            online dovevano puntare di più

            sull'advertising...



            li comprano alla fine i giornali "cartacei" ? o
            almeno nel nostro paese si stampano per gli aiuti
            di stato e poi li si da via gratis o con
            abbonamenti al 3-40% del costo di copertina
            ?
            devono puntare piu' sulle informazioni ma una
            informazione buona con professionisti si deve
            pagare e cio' non avviene, si preferiscono i
            co.co.pro pagati una miseria e magari si ha una
            redazioni piena di figli
            di....
            l'advertising (nel nostro paese) e' finito...E' che forse in Italia gli editori son sempre stati editori, non hanno la mentalità imprenditoriale...quindi all'aprirsi di un nuovo fronte di mercato hanno pendato di spostare la loro attività sul web senza valutare i pro ed i contro, senza approntare un piano serio per poter ottenere delle entrate importanti dalla presenza online...Ma questa è solo la mia impressione, da osservatore esterno. Magari le cose non sono così facili come penso io...
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Non danno la colpa al P2P?
            - Scritto da: embe

            E' che forse in Italia gli editori son sempre
            stati editori, non hanno la mentalità
            imprenditoriale...quindi all'aprirsi di un nuovo
            fronte di mercato hanno pendato di spostare la
            loro attività sul web senza valutare i pro ed i
            contro, senza approntare un piano serio per poter
            ottenere delle entrate importanti dalla presenza
            online...Ma questa è solo la mia impressione, da
            osservatore esterno. Magari le cose non sono così
            facili come penso
            io...i piccoli editori potrebbero anche farlo ma non hanno i mezzi , i grandi editori semplicemente non sanno prendere per tempo le decisioni...la prova dei fatti e' che un ita"g"liano per leggere qualcosa di veramente inerente ai fatti di cronaca estera deve per forza leggere un sito estero come le monde o il "guardiano"....
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