USA, estesa la caccia ai bug dell'open source

Ad un anno di distanza dall'avvio del progetto, il Governo americano ha ampliato il lavoro di setacciamento dei più diffusi software open source, alla ricerca di bug e vulnerabilità di sicurezza

Washington (USA) – Il Governo statunitense ha deciso di estendere il progetto lanciato esattamente un anno fa con il quale intende contribuire a migliorare la qualità del software open source passando a setaccio il codice dei prodotti più diffusi.

I software analizzati passeranno presto dalle poche decine iniziali ad oltre 150 , e tra questi si trovano applicazioni server e client, tool di sviluppo, librerie, estensioni, tecnologie di autenticazione e codec multimediali.

L’analisi del software è ancora una volta affidata a Coverity , società specializzata nello sviluppo di tecnologie per la ricerca dei più comuni bug che si annidano nel codice. Ad oggi, Coverity afferma di aver già ispezionato i sorgenti di 53 programmi ad un ritmo di 35 milioni di linee di codice al giorno, portando alla luce un totale di 6.132 difetti di programmazione . I bug così trovati sono stati condivisi con circa 700 sviluppatori registrati al progetto, e in almeno 13 casi sono già stati tutti corretti.

Su commissione del Governo USA, Coverity ha aggiunto ai 50 iniziali altri 100 software open source ( qui l’elenco completo): tra questi compaiono diversi tool e librerie di GNU (awk, make, libreria crittografica ecc.), il sistema di stampa cups, la libreria di compressione zlib, il codec multimediale Ogg Vorbis, il tool di sviluppo DotGNU Portable.NET, il Red Hat Package Manager, il codec vocale speex, il famoso download manager wget e l’applicazione di autenticazione FreeRadius. Rispetto alla lista iniziale, che conteneva software del calibro di Apache, MySQL e PHP, quest’ultima dà maggiore spazio a librerie, codec e moduli del kernel Linux.

Coverity conta di migliorare anche il dettaglio e la rappresentazione dei dati relativi ad ogni progetto , pubblicando per ognuno di essi grafici simili a quello contenuto in questa pagina .

L’iniziativa, che durerà ancora due anni, è foraggiata dal Department of Homeland Security con un budget di 1,24 milioni di dollari, e coinvolge anche Symantec e Stanford University .

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  • jcoltrane scrive:
    Browser Nokia basato su Apple Safari??
    Casomai su KONQUEROR!!! Browser Linux KDE su cui è basato anche Safari (e NON il contrario,sia chiaro)
    • Anonimo scrive:
      Re: Browser Nokia basato su Apple Safari
      - Scritto da: jcoltrane
      Casomai su KONQUEROR!!! Browser Linux KDE su cui
      è basato anche Safari (e NON il contrario,sia
      chiaro)Visti gli sviluppi mi sa è buona la prima. Ormai è Konqueror a essere basato suò webkit di Safari...
  • Anonimo scrive:
    Disinstallato dopo 5 minuti...
    ...per la sua pesantezza.Notare che ho installato su un ASUS A636 l'ultima versione uscita.L'A636 non brillerà certo per velocità ma non ritengo giustificabile attendere parecchi secondi (forse anche 1 minuto abbondante) per il caricamento del programma e dover attendere molto per ogni caricamento di una pagina come google (con IE ci impiega un attimo in Wi-Fi).Peccato perchè l'idea è senz'altro ottima. Forse è solo questione di compatibilità con alcuni dispositivi....
  • Anonimo scrive:
    Finalmente!
    e' piu' veloce del precedente, e sembra che funzioni davvero bene!!!! consigliato a tutti coloro a cui ie per windows mobile va stretto (no ajax, etc.)Ciao!
  • carobeppe scrive:
    Non è un problema di sponsor...
    Secondo me il problema non è lo sponsor. Il problema è che lo sviluppo di quel software partendo dal motore della versione desktop di Gecko è fallimentare. Io ho un pocketpc a 166mhz che non brilla certo per velocità ma con Opera è tutta un'altra storia. Minimo, nella versione vecchia, impiegava oltre un minuto a caricare ed il rendering delle pagine era lentissimo; opera mi piaceva meno ma andava come una scheggia. Perché quindi passare a Minimo se ho già una licenza per opera che va bene?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è un problema di sponsor...
      - Scritto da: carobeppe
      Perché quindi passare a Minimo se ho già una
      licenza per opera che va
      bene?Non ne ho idea.A quando la pubblicazione della soluzione ?
    • deltree scrive:
      Re: Non è un problema di sponsor...
      Posso assicurarti che anche su un dell x51v è comunque lentissimo sia allo startup che per lo svolgimento delle più comuni operazioni.- Scritto da: carobeppe
      Secondo me il problema non è lo sponsor. Il
      problema è che lo sviluppo di quel software
      partendo dal motore della versione desktop di
      Gecko è fallimentare. Io ho un pocketpc a 166mhz
      che non brilla certo per velocità ma con Opera è
      tutta un'altra storia. Minimo, nella versione
      vecchia, impiegava oltre un minuto a caricare ed
      il rendering delle pagine era lentissimo; opera
      mi piaceva meno ma andava come una scheggia.
      Perché quindi passare a Minimo se ho già una
      licenza per opera che va
      bene?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è un problema di sponsor...
      - Scritto da: carobeppe
      Secondo me il problema non è lo sponsor. Il
      problema è che lo sviluppo di quel software
      partendo dal motore della versione desktop di
      Gecko è fallimentare. Io ho un pocketpc a 166mhz
      che non brilla certo per velocità ma con Opera è
      tutta un'altra storia. Minimo, nella versione
      vecchia, impiegava oltre un minuto a caricare ed
      il rendering delle pagine era lentissimo[CUT]Sul mio HP iPAQ 4510 (con processore Xscale 400 Mhz) è davvero molto lento.40 Secondi per aprirsi e lentezza esasperante nei rendering.Partire dal presupposto di far girare l'intero Gecko su un palmare è sbagliato.Avrebbero dovuto mettere una versione "castrata", eliminando tutte le cose inutili.bye
  • Anonimo scrive:
    Pazienza, useremo Opera.
    In fondo la bellezza di firefox sta nella sua estensibilità, messo su un cellulare imho perde molto del suo fascino...
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