USA, hacker rispedito in Germania

Un ricercatore di sicurezza rimane imbrigliato nelle severe procedure frontaliere americane. Era diretto alla conferenza Black Hat di quest'anno

Roma – Thomas Dullien è un celebre esperto di sicurezza tedesco nonché CEO della società tedesca Sabre Security: ciò nonostante gli è stato impedito di recarsi alla Conferenza Black Hat che si sta tenendo proprio in questi giorni negli States. La polizia doganale americana ha infatti bloccato Dullien al suo arrivo e lo ha fermato per quattro ore e mezza mentre il suo bagaglio veniva perquisito dopodiché è stato rispedito a casa .

Come osserva cnet , Dullien ha partecipato come relatore alla Black Hat Conference per diversi anni e non ha mai avuto problemi di ingresso negli Stati Uniti. A quanto pare questa volta, invece, la polizia di frontiera ha ritenuto che Dullien avrebbe dovuto dotarsi di un visto H1B in quanto presenziava alla Conference non come esponente di una società di sicurezza ma come esperto pagato dalla Conference stessa. Uno “status” diverso che la burocrazia di frontiera non ha perdonato.

Sul suo blog Dullien sottolinea : “Dopo un volo di 9 ore e un interrogatorio di 4 ore e mezza sono stato messo sul primo volo di altre 9 ore per la Germania. E i miei futuri viaggi negli Stati Uniti saranno ancora più complicati, in quanto non potrà più accedere agli USA con il visa waiver program “, ossia l’accesso “semplificato” a disposizione dei cittadini di alcuni paesi, Germania e Italia compresi, negli States. Quando viene riscontrata una “violazione” di qualsiasi genere, persino semplicemente burocratica, il waiver program diventa inaccessibile: d’ora in poi Dullien dovrà sempre passare per la lunga trafila del visto presso l’Ambasciata americana se vorrà recarsi negli USA.

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  • spacca scrive:
    E ci mancherebbe!
    E' come se avessero mandato per radio una discussione privata all'insaputa di coloro che vi hanno partecipato, dicendo tanto di nome e cognome... e ci mancherebbe che sono stati denunciati!!! Ma d'altronde alcuni "giornalisti" si sentono in grado di fare queste schifezze ed altre
  • Andrea Gardini scrive:
    Il cavaliere...
    ...ossia:"Il caso era scoppiato in seguito ad un articolo pubblicato dal quotidiano, apparso il 14 gennaio 2002, rubricato il partito dei giudici si ritrova in chat per condannare sempre il Cavaliere e nellarticolo venivano riportati ampi stralci di messaggi scambiati da alcuni magistrati allinterno di una mailing list"I giudici difendono la casta e condannano senza remore...provate ad essere obiettivi, se l'obiettivo dei giudici fosse stato Francesco Rutelli o il Mortadella invece che il nano, l'avreste chiamato "attentato alla libera informazione" questa condanna?
    • GrOg scrive:
      Re: Il cavaliere...
      - Scritto da: Andrea Gardini
      ...ossia:

      "Il caso era scoppiato in seguito ad un articolo
      pubblicato dal quotidiano, apparso il 14 gennaio
      2002, rubricato il partito dei giudici si
      ritrova in chat per condannare sempre il
      Cavaliere e nellarticolo venivano riportati
      ampi stralci di messaggi scambiati da alcuni
      magistrati allinterno di una mailing
      list"

      I giudici difendono la casta e condannano senza
      remore...provate ad essere obiettivi, se
      l'obiettivo dei giudici fosse stato Francesco
      Rutelli o il Mortadella invece che il nano,
      l'avreste chiamato "attentato alla libera
      informazione" questa
      condanna?Perfettamente d'accordo con te. I magistrati non perdono occasione per dimostrare quanto autoreferenziale ed intoccabile sia la loro categoria (o casta). Chi non se n'è ancora reso conto é un vero ottuso (o, peggio, in mlafede).
      • spacca scrive:
        Re: Il cavaliere...
        - Scritto da: GrOg
        Perfettamente d'accordo con te. I magistrati non
        perdono occasione per dimostrare quanto
        autoreferenziale ed intoccabile sia la loro
        categoria (o casta). Chi non se n'è ancora reso
        conto é un vero ottuso (o, peggio, in
        mlafede).L'unico ottuso mi sa che sei tu
  • nome cognome nick scrive:
    se ci fosse stato il tuo nome..
    ..stai tranquillo che non sarebbe successo nulla
  • lordmax scrive:
    Hanno fatto bene
    Se hanno pubblicato delle email trovate su una ML non pubblica e sono stati cosi idioti da mettere anche nome e cognome dell'autore hanno fatto più che bene a condannarli.
  • Frigo scrive:
    Ovvio
    Se non ha chiesto il consenso ben gli stà!
  • anima.lamù scrive:
    titoli????? no eh....
    il titolo avrebbe dovuto essere:pubblica nome e cognome di un magistrato: arrestato.mica lo hanno condananto per la pubblicazione dell'email ma per via del nome.
    • Nak scrive:
      Re: titoli????? no eh....
      Il nome e cognome era nell'e-mail basta vedersi la sentenza.
      • Mario scrive:
        Re: titoli????? no eh....
        - Scritto da: Nak
        Il nome e cognome era nell'e-mail basta vedersi
        la
        sentenza.Nome e cognome di un magistrato. Scommettiamo che se fosse stato il tuo o il mio nome e cognome sarebbe successo nulla?
        • Andrea Gardini scrive:
          Re: titoli????? no eh....
          ovvio! poi complottavano per ingabbiare il nano in ogni modo...se lo avessero fatto per il Romano nazionale sarebbero stati messi sulla forca!
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