USA, la tassa sui blog?

La città di Philadelphia impone una speciale licenza a tutti quei residenti che gestiscano attività for profit. Tra questi, anche quei blogger amatoriali che guadagnano pochi dollari in pubblicità

Roma – A raccontare per primo la vicenda è stato il settimanale Philadelphia CityPaper , partendo dal caso di Marilyn Bess, gestore del blog amatoriale MS Philly Organic . Uno spazio online dedicato al vivere eco-sostenibile, i cui ricavi in termini pubblicitari si aggirerebbero intorno ai 50 dollari annui .

In sostanza un hobby, dato il ritmo non certo elevato del traffico orbitante intorno al blog MS Philly Organic . Non dello stesso avviso le autorità cittadine di Philadelphia, che nello scorso maggio hanno chiesto a Marilyn Bess un insolito pagamento. 300 dollari da versare alla città per quella che è stata definita Business Privilege Licence .

Una vera e propria tassa, che i residenti della città statunitense dovrebbero versare se gestori di una qualsivoglia attività for profit . E in questi profitti ricadrebbero persino quei pochi dollari guadagnati attraverso piattaforme come AdSense , da parte di blogger amatoriali come Marilyn Bess.

Per ottenere questa Business Privilege Licence i residenti di Philadelphia dovrebbero quindi versare una cifra che si aggira sui 50 dollari all’anno – o 300 una tantum come proposto alla blogger in questione – per poi pagare le tasse anche su un’ipotetica banconota da 10 guadagnata attraverso la pubblicità sul proprio sito.

Mauro Vecchio

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  • Max scrive:
    concentrazione
    anche la DARPA sta studiando caschi che permettano la trasmissione del pensiero tra i soldati, o tra soldati e apparecchiature.il problema è che le persone per utilizzare queste apparecchiature debbono essere "addestrate"... i ricercatori USA hanno soperto l'acqua calda, cioè che il nostro cervello è un po' come un centralina telefonica attraverso la quale passano svariati messaggi: insomma, oltre a non pensare praticamente mai una sola cosa, difficilmente riusciamo a focalizzarci su un unico pensiero, col risultato che il lettore di pensieri in genere si trova a leggere messaggi confusi... a meno che il soggetto che deve trasmettere il pensiero non abbia un'elevata capacità di concentrazione e non abbia avuto un apposito training.davvero si può pensare di estendere alle masse un simile approccio? chissà...
    • ces scrive:
      Re: concentrazione
      - Scritto da: Max
      anche la DARPA sta studiando caschi che
      permettano la trasmissione del pensiero tra i
      soldati, o tra soldati e
      apparecchiature.
      il problema è che le persone per utilizzare
      queste apparecchiature debbono essere
      "addestrate"... i ricercatori USA hanno soperto
      l'acqua calda, cioè che il nostro cervello è un
      po' come un centralina telefonica attraverso la
      quale passano svariati messaggi: insomma, oltre a
      non pensare praticamente mai una sola cosa,
      difficilmente riusciamo a focalizzarci su un
      unico pensiero, col risultato che il lettore di
      pensieri in genere si trova a leggere messaggi
      confusi... a meno che il soggetto che deve
      trasmettere il pensiero non abbia un'elevata
      capacità di concentrazione e non abbia avuto un
      apposito
      training.
      davvero si può pensare di estendere alle masse un
      simile approccio?
      chissà...Male che vada cercherà di aprirti youporn ogni paio di secondi :
  • Giggetto scrive:
    chissà che aumento..
    ..di embolie schizoidi alla Total Recall :D
  • SCF IS EVIL scrive:
    C'era già...
    ...un progetto simile di un ricercatore giapponese che era riuscito a capire quale carattere dell'alfabeto si stava pensando...
  • Orfheo scrive:
    Feedback.
    Manca il ritorno. Ce lo vedo: palmare da 10Teraflops, 10Petabytes disco, lettura diretta impulsi cerebrali, schermo da 10.000x10.000 pixel, 3.5" ... hihi ... e poi che ci fai?Se qualcuno non ci mette le mani, sul canale di ritorno intendo, siamo messi male.Ed e' un problema molto complicato. Le architetture che si intravedono da qui ad una ventina d'anni, ammesso e non conXXXXX che ci arriviamo in discrete condizioni, saranno in grado di elaborare una quantita' enorme di informazioni ed indubbiamente di essere portatili e permanentemente collegate ad una rete di potenza indescrivibile.Ma i nostri sensi sono quello che sono. Una emerita schifezza progettata da madre natura per permetterci di scappare sull'albero piu' vicino e di raccogliere qualche frutto maturo. Fine.Come la vogliamo risolvere? ;-)Orfheo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 agosto 2010 18.45----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 agosto 2010 18.47-----------------------------------------------------------
    • ces scrive:
      Re: Feedback.
      Modificato dall' autore il 27 agosto 2010 18.47
      --------------------------------------------------Diventiamo come i Borg?(geek)
      • Orfheo scrive:
        Re: Feedback.
        - Scritto da: ces

        Diventiamo come i Borg?(geek)Io apprezzerei molto. Sono pronto ad essere assimilato ;-)Tanto ogni resistenza e' inutile ;-)Orfheo.
        • markoer scrive:
          Re: Feedback.
          Lo sei già, da quando hai votato B...
          • Orfheo scrive:
            Re: Feedback.
            - Scritto da: markoer
            Lo sei già, da quando hai votato B...Difficile. Sono quindici anni che non voto.Orfheo.
          • markoer scrive:
            Re: Feedback.
            Era ovviamente una battuta (ci stava bene). Comunque anch'io, anche se dovrei calcolare da quanto.Comunque non concordo affatto con la tua analisi delle nostre capacità cerebrali, non siamo certo scimmie, e ci manca un bel po' prima di poter eguagliare/replicare o anche soltanto capirle abbastanza da poterle replicare al computer. Se non altro perché facciamo ancora l'errore di isolare la parte cognitiva da quella senso-motoriaCordiali saluti
          • Orfheo scrive:
            Re: Feedback.
            - Scritto da: markoer
            Era ovviamente una battuta (ci stava bene).
            Comunque anch'io, anche se dovrei calcolare da
            quanto.

            Comunque non concordo affatto con la tua analisi
            delle nostre capacità cerebrali, non siamo certo
            scimmie, e ci manca un bel po' prima di poterSul fatto che non siamo "scimmie" avrei da replicare: ci siamo separati dagli altri primati solo qualche milione di anni fa. Credo siamo piu' scimmie di quanto ci piace pensare.Rimane vero invece che siamo ben lontati dal replicarle. Ma quanto?Questo invece si puo' misurare in qualche modo. Penrose stima la capacita' computazionale del cervello umano tra le 10^19 e le 10^21 istruzioni al secondo. Supponendo si tratti di "flops" le macchine piu' potenti oggi in funzione sono sul Petaflop, 10^15 istruzioni al secondo.Dato e non conXXXXX che la legge di Moore, una stima, non una legge fisica ovviamente, continui ad agire nei prossimi anni, i 5 ordini di grandezza tra 10^15 e 10^20, un fattore 100.000, sarebbero percorribili in meno di 40 anni (2^17=131072, ovvero 17 periodi di due anni, circa 35 anni).Una misura rozza e probabilmente lontana dal vero, se non altro perche' valuta solo l'evoluzione dell'hw, della materia bruta e non del codice necessario.Ma per motivi che sarebbero troppo complessi da discutere in questo post, altri indicatori mi fanno pensare che tra il 2030 e il 2050 avremo a disposizione macchine in grado di replicare le funzioni fondamentali di un cervello umano o almeno della sua neocorteccia.Qundi, oggetti in grado di essere interfacciati direttamente al cervello umano fornendo funzioni "utili". Non solo, gli stessi sistemi saranno probabilmente utilizzati per progettare e realizzare tali interfacce.
            eguagliare/replicare o anche soltanto capirle
            abbastanza da poterle replicare al computer. Se
            non altro perché facciamo ancora l'errore di
            isolare la parte cognitiva da quella
            senso-motoriaQuesta e' una osservazione profonda. Il cervello "computa" non solo quando "pensa", quando esprime pensiero verbale, ma per la maggior parte del tempo lo fa proprio per elaborare funzioni senso-motorie. Alla fine il problema fondamentale che si e' evoluto per risolvere era "trova l'albero piu' vicino e salva la pelle da quel maledetto predatore".Ma anche questo settore e' in rapida evoluzione: robot che camminano, che ballano, che esprimono emozioni con espressioni facciali, che si orientano nello spazio e nel tempo.Piu' potenza computazionale uguale sistemi di elaborazione senso-motoria piu' sofisticata. E ci faranno un gran comodo per sostituire arti, per controllare macchine a distanza e cosi' via.Orfheo.

            Cordiali saluti
          • Sky scrive:
            Re: Feedback.
            Finchè parli di "assistenza" al cervello ti seguo ed anche le cifre che citi hanno un loro senso.Quando passiamo invece all'IA mi perdo un pò, per due ragioni:1) il "robot che balla ed esprime emozioni" in questo momento è solo un mimo: non ne siamo completamente sicuri ma comunque abbastanza da dire che non le sta "provando" ma solo "emulando". Per parafrasare i termini di un noto racconto (cfr. "squadra d'esplorazione" di M. Leinster), non sarò convinto di una IA finchè non mi sputerà in un occhio se tenterò di farle fare qualcosa che va contro la sua salute ed integrità (cfr. anche alla Terza Legge della robotica ;))2) non siamo sicuri (e personalmente non lo credo) che un robot dovrebbe pensare come un essere umano: le sue esigenze non sono dello stesso tipo, anche se alla base abbiamo dei punti in comune (es. l'energia/alimentazione e, almeno dovremmo, la tendenza a sopravvivere): se pensa come un essere umano non è un robot ma una replica, mima ma non è "sè stesso". D'altro canto, si può replicare, come fa ad esser diverso, un prodotto fatto dall'uomo? lo si progetta "perchè sia così".Ok... allora avremo tanti bei mimi, ma nessuna IA vera.Ehm... mi rendo conto d'aver fatto osservazioni un pò forti, soprattutto tenendo conto che le mie conoscenze di IA tendono allo zero assoluto: diciamo che ho voluto esprimere un concetto e non sono certo d'esserci riuscito. ;)Editforse un'idea più precisa la danno Neuromante ed Invernomuto, del cyberspazio gibsoniano: due IA con motivazioni proprie ed i mezzi per percorrere la loro strada. :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 agosto 2010 20.58-----------------------------------------------------------
          • Orfheo scrive:
            Re: Feedback.
            Modificato dall' autore il 30 agosto 2010 20.58
            -------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 agosto 2010 21.13-----------------------------------------------------------
    • collione scrive:
      Re: Feedback.
      mmm dipende molto da quanto capace è realmente il cervellotu stai giudicando le nostre capacità tenendo conto dell'attuale modello d'interazionelo noto benissimo anch'io, essendo un programmatore, che sembra quasi che l'anello debole sia proprio io, però poi mi accorgo che il vero anello debole sono le mie mani, mentre il cervello è quasi capace di star dietro alla macchinaa volte mi saltano alla mente intere procedure che però richiedono ore per essere implementate, ma questo per colpa della velocità delle mani non certo del cervello
      • Orfheo scrive:
        Re: Feedback.
        - Scritto da: collione
        mmm dipende molto da quanto capace è realmente il
        cervello

        tu stai giudicando le nostre capacità tenendo
        conto dell'attuale modello
        d'interazione

        lo noto benissimo anch'io, essendo un
        programmatore, che sembra quasi che l'anello
        debole sia proprio io, però poi mi accorgo che il
        vero anello debole sono le mie mani, mentre il
        cervello è quasi capace di star dietro alla
        macchina

        a volte mi saltano alla mente intere procedure
        che però richiedono ore per essere implementate,
        ma questo per colpa della velocità delle mani non
        certo del
        cervelloProgrammo da piu' di 30 anni ormai ... e certo che il nostro cervello e' limitato, cosi' come lo sono i nostri sensi.Ma cambia il nostro cervello, il cambiamento piu' profondo che puoi fare su un essere vivente e otterrai qualcosa che non e' piu' umano. Non come lo intendiamo oggi.Circa 50.000 anni fa un sapiens si mise a fare dei disegnini su una pietra perche' qualcosa era mutato nel suo cervello. Probabilmente qualcosa di minuscolo. Quello che serviva per trasformare qualunque mezzo in un mezzo di comunicazione simile alla sua voce.Ed eccoci qui a programmare e a discutere di Meccanica Quantistica, Relativita' Generale e Genomica.Prova ad immaginare cosa potrebbe combinare un cambiamento piu' profondo, anzi non immaginarlo. Staccati dalla Rete per qualche settimana ed analizza la sensazione che provoca. Per me e' di "mutilazione". Come se non avessi piu' un arto.Ora fai qualche piccolo cambiamento qui, qualche ritocco la' e collega un cervello umano, permanentemente, attraverso il sistema di interfaccia sensoriale e magari con qualche piccola capacita' artificiale.Non siamo lontanti vero? E sono sicuro che programmatori, matematici, fisici, biologi se ne rendono conto.Questo e' cio' che potrebbe provocare un semplice meccanismo di "feedback" diretto tra computer e cervello. Capacita' aumentate. Ovvero l'inizio di una nuova specie.Addio sapiens.Orfheo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 agosto 2010 15.45-----------------------------------------------------------
        • Sky scrive:
          Re: Feedback.
          - Scritto da: Orfheo
          Felice di osservare che la consapevolezza di
          questo fenomeno si sta allargando nella nostra
          societa'. Io ne parlavo con gli "amici" gia' alla
          fine degli anni '80 ... beh allora la Rete era
          ancora un po' piccolina ... ;-) ... e le reazioni
          non erano di questo tipo. Vorrei poterti confortare sull'incremento di consapevolezza dei ggiovani... ma sono un "vecchietto" pure io. -.-(forse non quanto te, ma neppure un ggiovane :D)Gli anni '80 mi hanno visto smanettare su Apple2, Amiga, ecc. ecc., poi i BBS e, come dici tu, nel '95 (per me '96) la Grande Rete. ;)
          Ho sempre visto due vettori nell'evoluzione della
          tecnologia. Da una parte lo sviluppo informatico,
          che ha piu' o meno rispettato le mie aspettative,
          a parte la repentina "esplosione" della Rete nel
          '95. Dall'altra la nascita e lo sviluppo della
          "Genomica".

          Questo invece mi ha sorpreso. E' stato molto piu'
          rapido di quanto potessi prevedere: mai avrei
          dato il DNA umano mappato cosi' in
          fretta.

          Ho sempre pensato che i due vettori avrebbero
          interagito sinergicamente, ma mai che potesse
          essere cosi' rapido. Mai sottovalutare gli interessi commerciali delle grandi aziende farmaceutiche. ;)
          Temo che "staccarsi" da questa realta' aumentata
          diverra' sempre piu' difficile, man mano che
          l'interfacciamento sara' piu' profondo e
          l'interconnessione piu' complessa.

          Un giorno la Rete non fara' girare antivirus solo
          sul nostro PC, ma "spazzolera'" il nostro sangue
          alla ricerca di agenti patogeni e cellule
          tumorali. Staccarsi da un tale sistema, a me,
          creerebbe qualche preoccupazione. Ma c'e',
          giustamente, da aspettarsi anche un prezzo da
          pagare. Dagli spot pubblicitari, allo spam, ai
          virus ed ai trojan che non sarebbero piu' solo
          "virtuali"
          ;-)

          Simpatico mondo eh? Ecco... è come dicevo sopra: per quel monento spero di avere un bit NX da attivare: vorrei evitare di esser facile preda di tutta quella spazzatura che già oggi gira nella rete, sui cellulari ecc. ecc. Mi rendo conto che sarà dura avere una qualche forma di "immersività testuale" (ASCII :D) ma già oggi son Fermamente Contrario ai "contenuti eseguibili" (tipo le e-mail HTML con i "contenuti attivi" -.-). Proprio perchè non sopporto quello che sta succedendo già oggi, e siamo molto avanti su questa strada: si pensa che ci siano "i buoni" da una parte, che "distribuiscono" (vendono!) antivirus, ed "i cattivi" dall'altra, che fabbricano (gratis!!! :D :D :D) i virus... credi che la cosa abbia senso?.. no dai... te lo leggo in faccia che non ce l'ha: chi fa l'antivirus, non fosse altro che come "protezione dell'investimento", fa anche il virus. Beppe Grillo, anni fa, in uno dei suoi spettacoli disse che c'erano stati dei ricercatori in campo medico (tralascio il dettaglio, ora, ma in rete ci sarà indubbiamente) che avevano redatto un libro sui medicinali che la gente consuma. Il libro faceva tre distinzioni principali fra quelli che "fecevano bene", quelli che "non facevano nulla" (a mò di placebo) e quelli "manifestamente dannosi"... dei ricercatori medici eh, gente che si presume sappia di quel che parla. Beh... la faccio corta: riuscirono a pubblicarlo solo dopo aver listato di nero le pagine in cui si parlava della terza categoria ("listato", non "bordato": le parole non si leggevano).Lo pubblicarono egualmente perchè il dato eclatante era che c.ca 2/3 del libro era NERO.(ripeto: a mia memoria del momento; maggiori dettagli in rete ;))Ora... a gente che ti tira un mattone nel vetro e si presenta un minuto dopo alla tua porta con una targhetta sulla giubba che recita "vetraio" daresti l'acXXXXX in read/write alle tue sinapsi? ;)
          Ho letto di recente qualche racconto SF su questo
          tema. Come dicevo la consapevolezza sta
          crescendo. Mai avrei potuto leggerlo anche solo
          negli anni '90. Avrei dovuto scrivermelo da solo.
          Ci ho anche pensato qualche
          volta.

          Fa venire i brividi. Forse sto invecchiando, ma
          il mondo che "sognavo" piu' di 25 anni fa si sta
          realizzando, ma assomiglia piu' ad un incubo da
          deliro che ad un sogno
          fiabesco. C'è parecchia letteratura in merito, senza necessariamente arrivare a Gibson ed al suo cyberspazio (che se hai frequentato posti come SecondLife sarai rimasto stupito per i paralleli), anche solo leggendo Brunner ed altri si vede come il futuro digitale potrebbe non essere quel giardino d'infanzia di servizi disponibili "al solo pensarli" che si vede in certe pubblicità di alcune consolle... il rovescio della medaglia l'hai più presente di me. ;)(Neal Stephenson, con "Snow Crash" è un ottimo esempio di futurologia nemmeno troppo in là secondo me)
          Come sempre, I guess ... non chiedere mai che i
          tuoi sogni vengano realizzati. Potresti essere
          esaudito
          ;-) Già ;-)A questo aggiungerei, mai stato più vero (IMHO), timeo danaos et dona ferentes... o, quanto meno, aggiorna l'antivirus! ;)
  • Be&O scrive:
    Azz... Ci manca Poco !
    Chissà facendo il contrario si potrà usare il Proprio cervello per folding@home !! (rotfl)
  • Axel scrive:
    sono sulla buona strada ora
    resta da aspettare circa 40/50 anni e forse si vedrà il primo prototipo
  • valerivs scrive:
    refuso?
    non dovrebbe essere "your mind"?
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