USA, primo stop alla guerra dei brevetti

DoJ e USPTO uniti per fermare la continua richiesta di bloccare la vendita di prodotti concorrenti. Le tecnologie standard vanno condivise. C'è bisogno di cambiare l'approccio al mercato

Roma – In un breve documento di dieci pagine, il Dipartimento di Giustizia (DoJ) statunitense ha diramato un nuovo policy statement con la collaborazione dell’Ufficio dei brevetti e dei marchi registrati (USPTO). I membri della International Trade Commission (ITC) dovrebbero evitare l’applicazione di tutte quelle ingiunzioni volte a bandire la vendita di prodotti che risultino legati a brevetti su tecnologie ritenute essenziali o standard .

Nell’ultimo periodo numerose aziende high-tech si sono rivolte alla commissione a stelle e strisce nella grande guerra dei brevetti, in primis quella legata alla distribuzione globale di smartphone e tablet. Dopo quasi due anni di indagini, i rappresentanti della Federal Trade Commission (FTC) hanno chiesto al gigante Google di non pretendere misure restrittive sulla vendita nazionale di prodotti con brevetti relativi a standard come ad esempio il 3G .

In sostanza , i vertici del DoJ – sulla scia di quanto affermato dalla stessa FTC – vogliono evitare che i consumatori statunitensi vengano danneggiati dai continui screzi tra i giganti del mercato, da Apple a Samsung. I produttori dovranno sempre garantire licenze a condizioni FRAND , vale a dire “giuste, ragionevoli e non discriminatorie”.

Soddisfazione da parte di Microsoft, da tempo impelagata in una vibrante sfida brevettuale con Motorola, società ora controllata da Google. L’azienda di Mountain View – che ha deciso di ritirare le accuse sulle tecnologie standard – era stata accusata di aver montato una campagna pubblica e di lobby per sviare l’attenzione dal suo rifiuto di onorare la promessa di concessione delle licenze FRAND.

Policy statement a parte, i membri di USPTO hanno chiamato a raccolta la comunità dei produttori software per ascoltare suggerimenti su una eventuale riforma dei brevetti nel settore. L’Ufficio dei brevetti vorrebbe creare una software partnership per evitare situazioni di scontro , in particolare sulle tecnologie considerate essenziali. Bisognerebbe perciò delimitare i confini per definire meglio le singole caratteristiche di un prodotto software.

Una seria riforma del sistema brevettuale a stelle e strisce è finita tra i temi principali dell’agenda al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, con i rappresentanti di Google e gli attivisti di Electronic Frontier Foundation (EFF). Nel solo anno 2011, la spesa sostenuta dai giganti high-tech per i loro scontri brevettuali ha sfiorato di pochissimo i 30 miliardi di dollari . Soldi che potrebbero essere investiti altrove, per il bene dell’innovazione e dei consumatori.

Mauro Vecchio

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  • Anderson Morris scrive:
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  • painlord2k scrive:
    Stato-Mercato : 0:1
    Dimostrazione che non serve il comune/regione/stato per fare il Wi-Fi gratuito (pagato con le vostre tasse).Vi siete mai domandato come mai dove stanno gli assessori/consiglieri/capi del comune ci sia la rete Wi-Fi gratuita prima mentre in altri posto arriva dopo o non arriva?
    • Pinolo scrive:
      Re: Stato-Mercato : 0:1
      - Scritto da: painlord2k
      Dimostrazione che non serve il
      comune/regione/stato per fare il Wi-Fi gratuito
      (pagato con le vostre tasse).
      Vi siete mai domandato come mai dove stanno gli
      assessori/consiglieri/capi del comune ci sia la
      rete Wi-Fi gratuita prima mentre in altri posto
      arriva dopo o non
      arriva?Io spesso mi domando dove stanno quelli come te quando certe regioni dilapidano cifre da capogiro in siringhe, garze ed articoli sanitari vari, pagando 5-6 volte il prezzo di mercato, verso industrie / intermediari "privati". Con le nostre tasse.Tornando al tema dello Stato: lo Stato è garante, il mercato no.Lo Stato è governato da chi io eleggo, pur con tutti i limiti del caso, il mercato non lo elegge nessuno. Google, pur amato soggetto imprenditoriale, fa il suo interesse non il mio. Spesso può farlo a discapito del mio.Scusa, mi sai dire perché dove abito io, Fastweb con la fibra ottica non c'è arrivato e mai ci arriverà? Dimmi le motivazioni del mercato.
      • painlord2k scrive:
        Re: Stato-Mercato : 0:1
        Sai perché le regioni/stato comprano le siringhe dai privati? Perhé non sanno come gestire economicamente una azienda per prodursele da soli.Dall'altro lato, differenza di prezzo vanno valutate caso per caso: una siringa a Venezia costa meno della stessa siringa a Lampedusa: perché non costa solo la siringa, ma anche portarla dove serve. Idem per l'acqua. L'acqua cascherà dal cielo, ma i tubi dell'acquedotto li costruisce una azienda privata (o lo stato) e qualcuno deve pagarli in un modo o nell'altro.Lo stato è garante? Di che cosa? della pensione di cui pago i contributi ma che non vedrò mai? Del fatto che "er batman" mangi a gratis? Lo stato è garante delle pensioni, che sono investite in titoli del tesoro italiano, che sono garantiti dalle tasse, che se la gente non ha lavoro non saranno pagate. Non è una grande garanzia."Lo Stato è governato da chi io eleggo, pur con tutti i limiti del caso, il mercato non lo elegge nessuno."Tu voti ogni 5 anni per rinnovare parlamento, comuni, provincie, etc. Se va bene voti ogni anno. E loro, dopo essere stati eletti fanno quello che gli pare e tu non hai nessun modo di impedirglielo (visto che la costituzione che loro rappresentano tutti gli Italiani senza vincolo di mandato).Con il mercato tu voti ogni giorno, più volte, con il tuo portafoglio, facendo solo e solamente il tuo interesse. Per questo, per mangiare, vai a comprare il pane in un panificio privato (scegliendo quello che rpeferisci tra tutti) e non in una panetteria statale (che che ti è stata indicata).
        • Pinolo scrive:
          Re: Stato-Mercato : 0:1
          - Scritto da: painlord2k
          Sai perché le regioni/stato comprano le siringhe
          dai privati? Perhé non sanno come gestire
          economicamente una azienda per prodursele da
          soli.
          Dall'altro lato, differenza di prezzo vanno
          valutate caso per caso: una siringa a Venezia
          costa meno della stessa siringa a Lampedusa:
          perché non costa solo la siringa, ma anche
          portarla dove serve. Ma quando mai! Ed il trasporto determina un prezzo doppio, triplo, quadruplo? E ovviamente tutte le "siringhe" le producono direttamente in Veneto, no? Quindi secondo te è normale che in alcune regioni ci siano buchi di miliardi di euro... a causa del trasporto?Idem per l'acqua. L'acqua
          cascherà dal cielo, ma i tubi dell'acquedotto li
          costruisce una azienda privata (o lo stato) e
          qualcuno deve pagarli in un modo o
          nell'altro.

          Lo stato è garante? Di che cosa? Del fatto, nel caso dell'acqua, che sia fornita a tutti i cittadini italiani. Perché se io non ho l'acqua, "la cacca" te la butto per strada, e come me potrebbero fare molti altri: poi vai a lamentarti con l'azienda privata quando ti ammali di peste, colera ed epidemie varie.
          della pensione
          di cui pago i contributi ma che non vedrò mai?Fatti la pensione integrativa, no? Così i tuoi amici del mercato potranno solazzarsi con altri bei soldoni, i tuoi soldoni. Dubito però che siano garantiti dal privato stesso. Supponiamo che da domani mattina a "painlord2k" sia concesso di versare tutti i contributi pensionistici ad un'assicurazione privata e nulla alla previdenza pubblica... tuttavia al termine della sua carriera lavorativa l'assicurazione fallisca.Dove andrà "painlord2k" a battere cassa per non finire in mezzo ad una strada, senza la dentiera, affetto da demenza senile ed incontinenza viscerale? Chi è il tuo "garante"? Il mercato? Per una scarpa vecchia?
          Del fatto che "er batman" mangi a gratis? LoMa "er batman" non era uno di quelli che sostenevano la tua cricca del "più mercato meno stato"? Lui ha applicato il concetto di mercato alla lettera: s'è maganto tutto quello che poteva magnare. Come fa il mercato.
          stato è garante delle pensioni, che sono
          investite in titoli del tesoro italiano, che sono
          garantiti dalle tasse, che se la gente non ha
          lavoro non saranno pagate. Non è una grande
          garanzia.Lo stato è sovrano. Il mercato non è sovrano.Questa è la garanzia. Se lo Stato arrivasse a non poter pagare, o troverà i soldi necessari a farlo chiedendoli in prestito, magari anche riducendo i compensi erogati, ma comunque erogandoli (prima o poi), o sarà costretto - nel nostro caso - ad uscire dall'euro ed a coniare nuova moneta. Ad ogni modo, lo Stato, anche fallendo, non fallisce come il privato: perché è sovrano. Perché può, ed è sua prerogativa, intervenire nelle situazione con un potere che è superiore a quello del privato. Può Intervenire anche nel mercato (mi pare ovvio, in seguito all'esempio di un "nuovo conio", a cosa intendo con questo).Comunque sulle pensioni io non sono certo lieto di come funzionano le cose. Credo che le pensioni pubbliche dovrebbero avere un tetto massimo di erogazione ad esempio, che sia necessaria un'ulteriore riforma, dato che con le leggi attuali, noi a regime contributivo dobbiamo sostenere tutto il peso del regime retributivo, ma sopratutto gli "accessori" che nel periodo passato sono stati fatti gravare sulle finanze pensionistiche vanno eliminati e ricollocati sulla tassazione generale.
          "Lo Stato è governato da chi io eleggo, pur con
          tutti i limiti del caso, il mercato non lo elegge
          nessuno."

          Tu voti ogni 5 anni per rinnovare parlamento,
          comuni, provincie, etc. Se va bene voti ogni
          anno. E loro, dopo essere stati eletti fanno
          quello che gli pare e tu non hai nessun modo di
          impedirglielo (visto che la costituzione che loro
          rappresentano tutti gli Italiani senza vincolo di
          mandato).Fanno quello che gli pare, entro i limiti della costituzione e delle leggi, rispetto alla configurazione politica risultante dalle elezioni, e seguendo l'orientamento politico di cui sono rappresentanti.Io non ho certo votato Scilipoti. E non ho nulla da recriminare verso chi ho contribuito ad eleggere. Se tu hai da recriminare vuol dire che non hai saputo scegliere. O che chi ti ha convinto è stato incapace di selezionare le persone adatte a sostenere il suo programma politico. In ogni caso sei tu (ipotetico) che hai votato dei buffoni.
          Con il mercato tu voti ogni giorno, più volte,
          con il tuo portafoglio,Problema: non ho soldi, il mercato non mi rappresenta.Il portafoglio non è un voto.
          facendo solo e solamente
          il tuo interesse. Sono cittadino di un paese democratico e sovrano, lo Stato deve fare l'interesse della collettività, non il mio personale. Altrimenti anziché farneticare di Stato o Mercato, metto su una banda di picchiatori e faccio il mio interesse razziando dove mi pare. Anche senza voto del portafoglio. Ed in effetti questo è quello che è accaduto durante il periodo monarchico col fascismo, nonché quello che accade in tutti quei paesi dove non c'è uno Stato che si occupi della collettività e dell'interesse pubblico.Per questo, per mangiare, vai a
          comprare il pane in un panificio privato
          (scegliendo quello che rpeferisci tra tutti) e
          non in una panetteria statale (che che ti è stata
          indicata).Già, solo che il panificio privato deve usare, seguendo le leggi dello Stato, ingredienti di un certo tipo e forni fatti in un certo modo, inoltre pure nella preparazione del pane deve seguire delle regole sanitarie. E mi spiace per te, non è il mercato a garantire queste regole, ma lo Stato, con le leggi e le relative sanzioni se in seguito ad aver mangiato del pane finisco intossicato.E no, non me ne frega un zazzo che dopo essere stato intossicato, magari la gente, se lo viene a sapere, li non comprerà più il pane.
          • painlord2k scrive:
            Re: Stato-Mercato : 0:1
            "Supponiamo che da domani mattina a "painlord2k" sia concesso di versare tutti i contributi pensionistici ad un'assicurazione privata e nulla alla previdenza pubblica... tuttavia al termine della sua carriera lavorativa l'assicurazione fallisca."Supponiamo che fallisca lo stato italiano, perché si è speso tutti i soldi.Gli stati non falliscono? Chiedere ai sovietici, ai greci, agli spagnoli, etc."Ad ogni modo, lo Stato, anche fallendo, non fallisce come il privato: perché è sovrano. Perché può, ed è sua prerogativa, intervenire nelle situazione con un potere che è superiore a quello del privato."Infatti, lo stato che fallisce, semplicemente prende le armi e puntandole ai creditori dice "C...i vostri". E se può dice anche "Datemi il resto di quello che avete o me lo prendo in dalle vostre fredde mani morte".Infatti lo stato è "LADRO" quando va bene, spesso è anche "ASSASSINO"."Fanno quello che gli pare, entro i limiti della costituzione e delle leggi, rispetto alla configurazione politica risultante dalle elezioni, e seguendo l'orientamento politico di cui sono rappresentanti."Lo stessa faceva Hitler, Stalin e compagnia statalista. Dopo tutto, sono loro che fanno le leggi a loro comodo. Oggi fanno una legge che fa comodo, domani il loro interesse cambia e fanno una legge che dice l'opposto di prima. Dopo tutto, se possono fare le leggi che vogliono, possono cambiare la costituzione come gli pare e cambiare le leggi anche più facilmente. Se volessero potrebebro reintrodurre la schiavitù, la pena di morte, ridefinire che cosa è la guerra, basta chiamarla "operazione di polizia" o "Operazione di peace keeping", e farla tranquillamente. E per quelli come te sarebbe perfettamente giustificabile. Perché hanno seguyito la costituzione e le leggi.
          • Pinolo scrive:
            Re: Stato-Mercato : 0:1
            - Scritto da: painlord2k
            "Supponiamo che da domani mattina a "painlord2k"
            sia concesso di versare tutti i contributi
            pensionistici ad un'assicurazione privata e nulla
            alla previdenza pubblica... tuttavia al termine
            della sua carriera lavorativa l'assicurazione
            fallisca."

            Supponiamo che fallisca lo stato italiano, perché
            si è speso tutti i
            soldi.
            Gli stati non falliscono? Chiedere ai sovietici,
            ai greci, agli spagnoli,
            etc.Chiedilo agli Argentini invece.I Greci sono ostaggio della UE, se i Greci al mercato dovessero rispondere "picche", uscire dall'Euro, e tornare a battere moneta propria, drogherebbero "il mercato". Con sofferenza, ma poiché sono un paese che ha una storia ed una cultura di prim'ordine nel mondo, entro un certo numero di anni risalirebbero la china. L'Italia, la Francia, Spagna, Grecia, Russia, ecc... poiché hanno un'ossatura di stato "moderno" non falliranno mai definitivamente.Un'impresa di assicurazioni invece sì. Una volta che è fallita, nel mercato, non è più nulla: puff! Tutti i tuoi risparmi che vanno a puttane! Niente pensione caro mio. O non mi verrai a dire che a quel punto è lo Stato che deve garantire a te una pensione, senza che tu abbia dato una lira, solo perché l'assicurazione è fallita?In effetti è quello che accade con le banche. Alla faccia del Mercato. Mi domando se chi si occupa di mercato sia tanto triste per gli aiuti di Stato che vengono forniti alle bance ed al mercato finanziario. Crisi USA 2008, chi era costui?
            "Ad ogni modo, lo Stato, anche fallendo, non
            fallisce come il privato: perché è sovrano.
            Perché può, ed è sua prerogativa, intervenire
            nelle situazione con un potere che è superiore a
            quello del
            privato."

            Infatti, lo stato che fallisce, semplicemente
            prende le armi e puntandole ai creditori dice
            "C...i vostri". E se può dice anche "Datemi il
            resto di quello che avete o me lo prendo in dalle
            vostre fredde mani morte".
            Infatti lo stato è "LADRO" quando va bene, spesso
            è anche "ASSASSINO".Non è esattamente così. E nemmeno necessariamente.L'Argentina non mi pare abbia fatto guerra ad alcuno, e nemmeno l'Irlanda, eppure si stanno riprendendo. Quindi?Quello che dici tu, può accadere. Può accadere che il creditore, decida: allora ti invado. E ti prendo tutto, pure la sovranità.Ma poiché Italia, Spagna, Grecia e Irlanda non sono site in africa o in medio-oriente, questo non accadrà. E pur vero l'opposto, e cioé che una volta declassato, il paese in questione venga escluso dal mercato o sottoposto a dazi che rendano inutile sul mercato internazionale la sovranità monetaria. E' più o meno quello accaduto alla Germania ed ha causato la 2° Guerra mondiale: un paese progredito (per l'epoca) e con una forte identità, messo alle strette dal mercato. Ma anche questo... non accadrà.
            "Fanno quello che gli pare, entro i limiti della
            costituzione e delle leggi, rispetto alla
            configurazione politica risultante dalle
            elezioni, e seguendo l'orientamento politico di
            cui sono
            rappresentanti."

            Lo stessa faceva Hitler, Stalin e compagnia
            statalista. Dopo tutto, sono loro che fanno le
            leggi a loro comodo. Oggi fanno una legge che fa
            comodo, domani il loro interesse cambia e fanno
            una legge che dice l'opposto di prima. Dopo
            tutto, se possono fare le leggi che vogliono,
            possono cambiare la costituzione come gli pare e
            cambiare le leggi anche più facilmente. Se
            volessero potrebebro reintrodurre la schiavitù,
            la pena di morte, ridefinire che cosa è la
            guerra, basta chiamarla "operazione di polizia" o
            "Operazione di peace keeping", e farla
            tranquillamente.Ma manco per il zazzo. Il punto è che NON FANNO tutto quello che gli pare, proprio perché c'è la costituzione, perché ci sono maggioranza ed opposizione, perché l'Italia è una repubblica democratica.Capisci le parole e relativo significato? Res publica, demos cratos.Te le devo spiegare?Il Fascismo non si è insediato in una democrazia, inoltre uno dei più e primi "prodi atti" dei fascisti fu l'assassinio di Mateotti (opposizione). Conosci la Storia? Pensi di parlare con gente che non la conosce? O hai una versione tutta tua?Forse tu hai una certa confusione mentale fra i termini Stato, che contrapponi a democrazia, quindi libertà, accostandolo solo alla parola dittatura? "Stato" è un termine neutro: indica l'entità attraverso cui gli abitanti di un territorio organizzano e regolano le proprie attività, nonché le relazioni con gli altri stati. Lo stato c'è sempre, a prescindere da quale sia l'organizzazione del potere, ed il mercato non esiste (o non fiorisce) senza "Stato" garante.
            E per quelli come te sarebbe perfettamente
            giustificabile. Perché hanno seguyito la
            costituzione e le
            leggi.Mah... io vivo in Italia, e conosco la costituzione italiana. Tu evidentemente non la conosci. Ad ogni modo vorrei chiederti allora, dato che parli di giustificabilità, quale è la tua idea di organizzazione della società.
      • painlord2k scrive:
        Re: Stato-Mercato : 0:1
        Dimenticavo la domanda su Fastweb.Fastweb è privata, quindi dovrebbe essere libera di fare le sue scelte come meglio crede. In particolare su come investire i suoi soldi.Ma, ti domando io, chi ti impedisce di tirare un cavo fino alla più vicina centralina ADSL/fibra? Magari consorziandoti con altri utenti vicini di casa?Fammi indovinare: lo stato con le sue leggine, il comune con le sue norme, e tutti insieme con i loro picciotti (detti agenti di polizia) che fanno rispettare la legislazione assurda e inutile, se non dannosa, che hanno creato per impedire a te di fare liberamente quello che non danneggia nessuno e proteggere Telecom e compagnia dalla concorrenza.
        • Pinolo scrive:
          Re: Stato-Mercato : 0:1
          - Scritto da: painlord2k
          Dimenticavo la domanda su Fastweb.
          Fastweb è privata, quindi dovrebbe essere libera
          di fare le sue scelte come meglio crede. In
          particolare su come investire i suoi
          soldi.Infatti, e nel pieno diritto di fare questo non garantisce nulla.
          Ma, ti domando io, chi ti impedisce di tirare un
          cavo fino alla più vicina centralina ADSL/fibra?
          Magari consorziandoti con altri utenti vicini di
          casa?Il costo proibitivo? Il fatto che di mezzo ci sono terreni privati, case, strade, altre tubazioni/cavidotti? Il fatto che non è il mio lavoro costruire reti in fibra? Il fatto che per risolvere questi problemi ho bisogno del supporto di un autorità superiore alla mia e a quella del mio interlocutore/i nelle diverse situazioni che dovrò affrontare?
          Fammi indovinare: lo stato con le sue leggine, il
          comune con le sue norme, e tutti insieme con i
          loro picciotti (detti agenti di polizia) che
          fanno rispettare la legislazione assurda e
          inutile, se non dannosa, che hanno creato per
          impedire a te di fare liberamente quello che non
          danneggia nessuno e proteggere Telecom e
          compagnia dalla concorrenza.Che scemenza! E quindi secondo te ogni operatore dovrebbe costruire una rete a sè stante e la dove gli operatori non abbiano interesse economico ad inserirsi, l'iniziativa privata (che diventa collettività nell'esempio da te indicato, e quindi "Stato"), fare altrettanto?C'è un metodo più semplice ed efficiente: lo Stato con le tasse costruisce una sola "rete", garantendo l'erogazione del servizio a tutti i cittadini, quindi rende disponibile la rete agli operatori privati, che si occuperanno di fornire i servizi (fonia, dati, tv...) in regime di concorrenza. Parte dei proventi derivati dai servizi serviranno a ripagare i costi di costruzione e manutenzione della rete. Rimarrebbe il fatto che a me che ho pagato le tasse, a quel punto non me ne potrebbe fregare di meno della concorrenza di mercato, dato che per me avrà un costo sempre superiore a quello nudo di manutenzione ed erogazione dei servizi.
          • painlord2k scrive:
            Re: Stato-Mercato : 0:1
            Alla fine, l'unica conclusione che si può trarre è che sei uno schiavo.Schiavo nella mente. Uno che ha bisogno di un padrone: chiamalo stato o re non importa.Lo stato ordina e tu esegui, senza pensare, senza rimorsi, senza farti problemi etici o morali.
          • Pinolo scrive:
            Re: Stato-Mercato : 0:1
            - Scritto da: painlord2k
            Alla fine, l'unica conclusione che si può trarre
            è che sei uno
            schiavo.
            Schiavo nella mente.
            Uno che ha bisogno di un padrone: chiamalo stato
            o re non
            importa.
            Lo stato ordina e tu esegui, senza pensare, senza
            rimorsi, senza farti problemi etici o
            morali.Mah... io sono contro lo schiavismo, il mercato non mi risulta. Sai? Una volta vendevano le persone. E' il mercato baby. Il mercato ha deportato milioni di neri in America. Tramite gli stati? Certo, per il mercato: per coltivare cotone, tabacco, the...Poi sono arrivate le democrazie, ed abbiamo detto, mercato o no, che la schiavitù non era ammissibile. Mi spiace, ma la parola schiavo si affianca molto meglio a quella di mercato (mercanti di schiavi), che a quella di stato democratico e repubblicano.Inoltre non dovresti venire a parlare a me di etica e morale tu, uno che ritiene il mercato come valido ente regolatore delle attività degli uomini. Perché il mercato non ha nessuna etica né morale. Oppure parlami della moralità del mercato, giusto per fare quattro risate.Tornando all'esempio del paese che vuole la fibra ottica. Invertiamo le parti: tu sai nel paese ed hai fatto il consorzio con gli altri abitanti, io sono uno degli abitanti del paese, o potrei anche essere l'abitante di un altro paese, che ha dei terreni lungo il tragitto che la vostra inea dovrà percorrere. Non c'è nessuno stato.Arrivate ai miei terreni ed io vi dico: "No cari, sui miei terreni i vostri cavi non li voglio.".Purtroppo non c'è alcun modo di aggirare i miei possedimenti, o farlo costerebbe una cifra impossibile per il prolungamento del tratto.Cosa fate senza "stato"?Ricordati che mi hai parlato di etica e moralità eh? Quindi i cavi non li potete mettere lo stesso: sia perché state violando una mia proprietà (etica e morale?), sia perché i cavi ve li taglio una volta messi, sia perché potrei fare qualsiasi cosa, reagire in qualunque modo (occhio, anche io abito in un paese, ed è più grosso del vostro).Dunque? Senza uno Stato e delle leggi: qual'è la tua ricetta?
          • painlord2k scrive:
            Re: Stato-Mercato : 0:1
            Semplice soluzione per i cavi in un sistema anarchico-capitalista:1) Al confine dei terreni in cui non puoi entrare, usi un ripetitore ottico per passarci sopra. Il diritto di proprietà, a parte casi eccezionali, non si estende al di sopra del terreno per più di alcuni metri2) Si propone al tipo di comprare il terreno che si deve usare per far passare i cavi o un'alra forma di compenso3) Gli si dice, nel caso il rifiuto sia solo una forma di dispetto: "Guarda che se ci impedisci di usare il tuo terreno per i cavi noi ti impediamo di usare i nostri per qualsiasi altra cosa. E potremmo pure fare un embargo completo per cui non compriamo o vendiamo niente a te, non ti facciamo usare i nostri terreni e non ti rivolgiamo neanche la parola o ti ascoltiamo. Se ti viene un infarto e non c'è nessuno che ti ascolta o ti da una mano sono fatti tuoi. Fatti bene i conti se ti conviene" http://en.wikipedia.org/wiki/ShunningNessuno ha, in ogni caso, il diritto di entrare nei terreni di quella persona senza il suo consenso. Sarebbe un atto di aggressione e gli anarco-capitalisti (i capitalisti in generale) rifiutano di iniziare l'uso della forza contro altri (il che non significa che se vengono attaccati ingiustamente non siano disposti a usarla senza farsi troppi problemi).
          • Pinolo scrive:
            Re: Stato-Mercato : 0:1
            - Scritto da: painlord2k
            Semplice soluzione per i cavi in un sistema
            anarchico-capitalista:

            1) Al confine dei terreni in cui non puoi
            entrare, usi un ripetitore ottico per passarci
            sopra. Il diritto di proprietà, a parte casi
            eccezionali, non si estende al di sopra del
            terreno per più di alcuni
            metriOk, ma il diritto di proprietà da chi è stabilito/garantito/regolato se non ci sono nè leggi nè stato?

            2) Si propone al tipo di comprare il terreno che
            si deve usare per far passare i cavi o un'alra
            forma di compensoEd il che corrisponde all'esproprio. Non è forzoso? Metti che a dover passare siano dei tubi d'acqua e l'unico modo di far giungere acqua al paese sia quello? Non c'è una motivazione "superiore" al mio egoismo, che possa portare a costringermi perlomeno a permettere l'interramento dei tubi? Altrimenti il paese resta senza acqua corrente. Supponi che io sia un venditore di acqua in bottiglie, nonché proprietario dei pozzi della zona... Il mio lucro verso il tuo paese ha priorità rispetto alle vostre possibilità di bere, coltivare, lavarvi?
            3) Gli si dice, nel caso il rifiuto sia solo una
            forma di dispetto: "Guarda che se ci impedisci di
            usare il tuo terreno per i cavi noi ti impediamo
            di usare i nostri per qualsiasi altra cosa. E
            potremmo pure fare un embargo completo per cui
            non compriamo o vendiamo niente a te, non ti
            facciamo usare i nostri terreni e non ti
            rivolgiamo neanche la parola o ti ascoltiamo. Se
            ti viene un infarto e non c'è nessuno che ti
            ascolta o ti da una mano sono fatti tuoi. Fatti
            bene i conti se ti conviene"

            http://en.wikipedia.org/wiki/ShunningSì, ma "gli si dice" chi? Siete un gruppo di persone che vogliono far passare dei cavi, non gestite la sanità nè i commerci, figuriamoci il mercato che essendo libero non è certo sotto il vostro controllo (e questo comunque sarebbe in antitesi con la tua idea di libertà assoluta per il mercato) per impedire ad altri soggetti di commerciare con me.Non è da escludere che io abbia dei validi motivi speculativi per impedirvi di far passare i vostri cavi, magari sono la Telecom della situazione. Se non puoi rivolgerti ad una terza parte che faccia da "giudice", applicando delle leggi ovviamente, che devono valere per te come per me, cosa risolvi?E tornando al voto-portafoglio, poiché in un mercato capitalistico senza controllo, la concentrazione di capitali, quindi lo sbilanciamento della ricchezza è inevitabile (per definizione proprio), come pensi di gestire quel numero di persone che ad un certo punto non avranno nulla, se non le proprie braccia, qualora questi comincino ad assalire le tue linee di trasporto merci, medicinali, acqua?
            Nessuno ha, in ogni caso, il diritto di entrare
            nei terreni di quella persona senza il suo
            consenso. ... se c'è uno Stato, con delle leggi, magistrati e la polizia ovviamente, altrimenti come affermi questo principio di diritto della proprietà privata? Il "sentire comune" di una collettività senza che quasto sia formalizzato (appunto in leggi, giudici, ecc..) come ritieni possa essere reso identificabilie, stabile, "di riferimento", per chi partecipa al mercato? Dietro forme di "ricatto" economico? E se dovessi essere tu, col tuo mercato, ad essere minacciato e ricattato da un mercato più grande che abbia come unico obiettivo quelli di impossessarsi delle tue ricchezze, trasformandoti in bracciante?
            Sarebbe un atto di aggressione e gli
            anarco-capitalisti (i capitalisti in generale)
            rifiutano di iniziare l'uso della forza contro
            altri (il che non significa che se vengono
            attaccati ingiustamente non siano disposti a
            usarla senza farsi troppi
            problemi).ecco vedi... i "capitalisti" anarchi o meno, sono una porzione, una parte, una fetta della torta. Non "la torta". Con questa premessa non esiste pace alcuna, perché prima o poi il tuo "non-stato" crollerà, o per un golpe che imporrà uno Stato autoritario magari attuato da fazioni interne a quella "fetta della torta" (corporazioni), da classi militari, o per collasso del mercato dovuto alla scomparsa di una massa critica di consumatori, o per sommosse popolari - magari sobillate da alcuni attori del mercato stesso.Ed in questo scenario dove sarebbero etica e morale? Indubbiamente ognuno avrebbe la sua, un predone potrebbe ritenere etico, e pure morale assalire dei camion di generi almentari per sfamare il suo "gruppo", ed altrettanto potrebbe fare il proprietario dei beni posti impericolo nell'assoldare dei mercenari che uccidano i predoni.Ma questa è una morale individuale, e non porta a stabilità, garanzia, quindi al "mercato" stesso.
          • painlord2k scrive:
            Re: Stato-Mercato : 0:1
            "Ok, ma il diritto di proprietà da chi è stabilito/garantito/regolato se non ci sono nè leggi nè stato? "Il fatto che non ci sia uno stato non significa che non ci siano leggi. Anzi, le leggi sono molto meno arbitrarie e soggette a cambiamenti improvvisi proprio perché non c'è nessuno che le possa cambiare unilateralmente.Ancient Ireland's success with the free market and a stateless societyhttp://www.youtube.com/watch?v=su9OqvBbSD0[PDF] Stateless Societies: Ancient Ireland - Ludwig von Mises Institutehttp://mises.org/journals/lf/1971/1971_04.pdfCerca di imparare quello che non ti hanno insegnato alla scuola statale.Per il resto, non vale la pena rispondere.Non hai contestato le mie risposte, hai contestato cose che non ho detto.Proporre di comprare un terreno non è lo stesso che confiscarlo o espropiarlo;minacciare di non fare affari con qualcuno non è lo stesso che minacciare di impedire a chiunque di fare affari con lui;Che in un sistema di mercato libero il capitale si concentri naturalmente in pochi monopoli/oligopoli è una balla (a cui tu probabilmente credi). Gli unici monopoli che conosco sono imposti dallo stato con le sue leggi "per il bene dei cittadini"Confondi il "diritto" con il "potere" (evidenza del tuo pensiero statalista).
          • Pinolo scrive:
            Re: Stato-Mercato : 0:1
            - Scritto da: painlord2k
            "Ok, ma il diritto di proprietà da chi è
            stabilito/garantito/regolato se non ci sono nè
            leggi nè stato?
            "

            Il fatto che non ci sia uno stato non significa
            che non ci siano leggi. Anzi, le leggi sono molto
            meno arbitrarie e soggette a cambiamenti
            improvvisi proprio perché non c'è nessuno che le
            possa cambiare unilateralmente.La presenza di leggi implica un'autorità in grado di farle rispettare.Col tuo modello di società, chi costituisce questa autorità, nel 2013?
            Ancient Ireland's success with the free market
            and a stateless
            society
            http://www.youtube.com/watch?v=su9OqvBbSD0

            [PDF] Stateless Societies: Ancient Ireland -
            Ludwig von Mises
            Institute
            http://mises.org/journals/lf/1971/1971_04.pdf

            Cerca di imparare quello che non ti hanno
            insegnato alla scuola
            statale." <i
            The essentially libertarian nature of Irish society can also be seen in the fact that the native Irish never issued coinage. </i
            ".Dettaglio non di poco conto, il tuo capitalismo va largamente in malora in quella società, dato che non usavano moneta. Il "potere" era legato al possesso di beni ed alla abilità artigiana: non all'accumulo di capitali. Paradossalmente l'assenza di moneta è indicata nell'assenza di Stato.
            Per il resto, non vale la pena rispondere.
            Non hai contestato le mie risposte, hai
            contestato cose che non ho
            detto.Ti capita molto spesso di non rispondere, sarà un caso? :$
            Proporre di comprare un terreno non è lo stesso
            che confiscarlo o
            espropiarlo;
            minacciare di non fare affari con qualcuno non è
            lo stesso che minacciare di impedire a chiunque
            di fare affari con
            lui;Ma infatti il tuo problema, in quel caso, è che non basta abbaiare bisogna essere in grado di mordere, o essere credibili qualora si minacci di farlo. La tua personale autorità, non rappresenta niente: nulla più della mia o della mia possibilità di cercare degli amici più grossi dei tuoi, ed infatti per stare fedele alla teoria per cui perori la causa: non puoi rispondere. Non puoi farlo se non indicando la presenza di un entità superpartes che interrogata formuli un giudizio e sia in grado di far rispettare l'esito del suo verdetto. Questa potrebbe essere lo "Stato" o una sua formula minore, qualche consiglio di saggi/sacerdoti/possidenti che gestisca le controversie.Rimane il fatto che si tratta di una imposizione.Rimane inspiegato perché un gruppo di babbioni locali dovrebbe essere "migliore" nell'imporre una decisione rispetto ad uno Stato, con organi eletti dal voto degli individui... non dal loro portafogli.
            Che in un sistema di mercato libero il capitale
            si concentri naturalmente in pochi
            monopoli/oligopoli è una balla (a cui tu
            probabilmente credi). Gli unici monopoli che
            conosco sono imposti dallo stato con le sue leggi
            "per il bene dei
            cittadini"In un sistema capitalistico è più che naturale invece, il mercato finanziario ne è una dimostrazione talmente lampante, fra società multinazionali operanti nei più disparati settori che si possiedono assieme fra loro, che pure un bambino se ne accorgerebbe. Ma tu no... e non serve andare alla scuola statale per rilevarlo.
          • painlord2k scrive:
            Re: Stato-Mercato : 0:1
            - Scritto da: Pinolo"Irish never issued coinage"che è differente da "Irish never used coinage".dato che all'epoca tutto il denaro era composto da monete di oro, argento e rame, non c'era bisogno di coniare monete, bastava adottare le monete di chi veniva a commerciare (tipo i genovesi). Sempre oro, argento e rame erano. Non erano basate sul quello che garantiva chi le aveva stampate. Il valore stava nell'oro con cui erano fatte, non sulla faccia che ci stava sopra.Anche Panama in pratica non ha mai emesso moneta e stampato banconote, perché accetta come moneta corrente il US$ (e stanno pensando di fare lo stesso con l'). Questo non significa che non usino il denaro in generale anzi, hanno un settore bancario molto sviluppato (senza avere una banca centrale, pensa te) e tasse bassissime.
  • ruppolo scrive:
    VADE RETRO!
    E non serve aggiungere altro.
    • panda rossa scrive:
      Re: VADE RETRO!
      - Scritto da: ruppolo
      E non serve aggiungere altro.A cupertino invece il wifi lo offre apple, a pagamento, salatissimo, solo ai devices autorizzati da lei, e solo per accedere a quello che dice leiPer il tuo bene.
    • Jacopo scrive:
      Re: VADE RETRO!
      - Scritto da: ruppolo
      E non serve aggiungere altro.Non ti preoccupare sicuramente i Newyorkesi la penseranno tutti come te e nessuno utilizzerà la Wifi gratuita a loro offerta.Puoi dormire tranquillo.
    • Funz scrive:
      Re: VADE RETRO!
      - Scritto da: ruppolo
      E non serve aggiungere altro.Sei un fanatico integralista. Quand'è che ti fai saltare in aria all'ingresso degli uffici di Google? :p
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