USA, se lo scammer ci mette la faccia

Non hanno convinto il giudice le prove presentate dal truffatore Daryl Simon per ottenere una riduzione della pena. Le sue foto socialmente utili erano state truccate con Photoshop. Ma la sua espressione era sempre la stessa

Roma – Tanto abile nelle truffe informatiche quanto inetto nell’uso di Photoshop. Non hanno affatto convinto il giudice le prove portate in aula dallo scammer statunitense Daryl Simon, che cercava così di ottenere una sensibile riduzione della sua pena . 24 anni di carcere per aver messo in piedi numerose frodi con carte di credito fasulle ed aver comprato una Mercedes-Benz con un assegno non esattamente autentico.

E Daryl Simon sembrava volersi pentire di quanto fatto, dimostrando al giudice la sua improvvisa predisposizione verso gli altri. Lo scammer aveva così iniziato con i suoi servizi socialmente utili, aiutando pazienti con gli esercizi di riabilitazione, fornendo il suo aiuto presso ospedali e scuole .

Ma c’è un piccolo dettaglio , fotografico. Le inconfutabili prove portate davanti al giudice erano costituite da svariate immagini, tutte rappresentanti il 38enne cittadino statunitense impegnato ad aiutare il prossimo. Fotografie che tuttavia hanno destato più di un sospetto in aula, in particolare a causa di contorni non troppo realistici in prossimità del volto di Daryl Simon.

Che aveva in sostanza artefatto a mezzo Photoshop alcune foto relative a suoi presunti lavori socialmente utili, coprendo il volto dei reali benefattori con il suo . Un’espressione che deve essere piaciuta particolarmente a Daryl Simon, che ha con furbizia estrema deciso di replicarla su tutte le immagini presentate al giudice. Il quale ha ora accusato Simon di frode nei confronti della stessa corte.

Mauro Vecchio

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  • vXKzbQjBgYq SayMx scrive:
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  • CHKDSK scrive:
    E i router attuali?
    Potranno essere utilizzati con qualche aggiornamento o bisognerà acquistarne di nuovi, perché non compatibili con ipv6?
    • Chuckcisco scrive:
      Re: E i router attuali?
      in india sarà previsto lo switch over all'Ipv6 nel 2012...stai tranquillo, mentre avverrà in Italia tu avrai fuso 3-4 router...e li avrai sostituiti certamente con altri compatibili IPv6....
      • CHKDSK scrive:
        Re: E i router attuali?
        - Scritto da: Chuckcisco
        in india sarà previsto lo switch over all'Ipv6
        nel 2012...stai tranquillo, mentre avverrà in
        Italia tu avrai fuso 3-4 router...e li avrai
        sostituiti certamente con altri compatibili
        IPv6....Veramente spero che i miei due router serie N durino ancora anni :D
        • Chuckcisco scrive:
          Re: E i router attuali?
          in ogni caso basterà di gran lunga un aggiornamento firmware.molti router già in commercio sono già IPv6 compliant
          • pincio scrive:
            Re: E i router attuali?
            non servirà nè aggiornamento firmware nè altro. Per giunta dubito che un semplice aggiornamento firmware possa gestire le novità che ipv6 introduce rispetto a ipv4, su tutti i routerini domestici in commercio.Comunque lato provider ci sono varie soluzioni per rendere il passaggio indolore per tutti... dai router dual stack, che si collegano con ipv6 con chi può, e continuano a usare ipv4 con gli altri, al tunnelling.Già windows vista implementa il Teredo per evitare (quasi) qualsiasi problema di compatibilità.
          • Chuckcisco scrive:
            Re: E i router attuali?
            secondo me nella maggior parte dei casi per i routerini domestici un aggiornamento firmware basta e avanza...!!!in fin dei conti tutte queste maggiori novità introdotte da IPv6 sono tutte al livello di componente di controllo.ma se mi sbaglio correggimi...
    • OldDog scrive:
      Re: E i router attuali?
      - Scritto da: CHKDSK
      Potranno essere utilizzati con qualche
      aggiornamento o bisognerà acquistarne di nuovi,
      perché non compatibili con
      ipv6?Dipende dal firmware a bordo, AFAIK, e da quanto recente è il dispositivo (già compatibile o comunque supportato dal produttore con un probabile upgrade del firmware).
    • Uno a caso scrive:
      Re: E i router attuali?
      E' ovvio che i produttori più scaltri, appena si accorgeranno del problema, ne approfitteranno cercando di venderti l'ultimissimo modello compatibile con la nuovissima tecnologia IPv6 per l'internet del 3° millennio. (con tanto di bollino XD)Quelli più seri invece ti proporranno semplicemente una patch del firmware o un firmware aggiornato.
  • Ciccio scrive:
    Altro che esauriti
    Basterebbe revocare l'assegnazione degli IP accaparrati negli anno 70/80 per recuperarne oltre un miliardo! ma ovviamente ibm,xerox,apple,hp,mit e molti altri sono intoccabili.Per non parlare del ministero della difesa americana che da solo ha piu IP che cittadini degli USA.
    • Francesco scrive:
      Re: Altro che esauriti
      Se per questo un notissimo provvider professionale italiano mantiene allocati 16 indirizzi a nome di un mio cliente.Peccato che ha cambiato provvider nel 2001 o 2002.bye
    • collione scrive:
      Re: Altro che esauriti
      vabbè però sarebbe solo un palliativoconsidera che solo la Cina ha 400 milioni di utenti internet che bene o male sono connessi sempre ( tra internet in azienda, a casa, ecc... )poi revocare classi di ip non è un proXXXXX semplice per via della frammentazione nella gestione ad esempio ICANN può dall'oggi al domani chiedere ad ARIN di revocare tot milioni di indirizzi ip?e in ogni caso il blocco assegnato ad ARIN resterebbe lo stesso e magari comprende milioni di indirizzi non assegnati ma che comunque non potrebbero essere trasferiti a RIPE nel caso in Europa fossimo a corto di indirizzil'ipv6 imho è la situazione più logica e che permette di rendere statici gli indirizzi ip per tutte le utenze, il che aiuta molto anche in termini di sicurezza e identificazione
  • ozrecsec scrive:
    IPV6 = 6 Byte = 48 bit
    non sono 128 bit come descritto nell'articolo, ma 48, che comunque garantiscono miliardi di miliardi di indirizzi ce n'è per tutti :-)
    • Calma Interiore scrive:
      Re: IPV6 = 6 Byte = 48 bit
      Gurda che lo spazio di indirizzamento di IPV6 è proprio di 128 bit.http://na.mirror.garr.it/mirrors/appuntilinux/HTML/a249.htm#almlindex3223Il MAC address delle schede di rete è di 48 bit (6byte * 8).Ed IPV6 non significa indirizzamento di 6 byte, come IPV4 non significa 4 byte.
    • anonimo scrive:
      Re: IPV6 = 6 Byte = 48 bit
      Eh, proprio no.
    • desyrio scrive:
      Re: IPV6 = 6 Byte = 48 bit
      non vorrei infierire dopo le altre correzioni, ma anche "48 bit = miliardi di miliardi di indirizzi" è sbagliato :D2^48 equivale (come ordine di grandezza) a circa 256mila miliardi-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 luglio 2010 10.42-----------------------------------------------------------
    • Urtak scrive:
      Re: IPV6 = 6 Byte = 48 bit
      65536.65536.65536.65536.65536.65536.65536.65536 -
      FFFF.FFFF.FFFF.FFFF.FFFF.FFFF.FFFF.FFFF -
      2^16.2^16.2^16.2^16.2^16.2^16.2^16.2^16 = 2^128 = 3,4x10^38 = 340 miliardi di miliardi di miliardi di miliardisì lo so dovrebbe chiamarsi "ipv8" ! :)o meglio ipv8h4
      • Chuckcisco scrive:
        Re: IPV6 = 6 Byte = 48 bit
        mi sembra il caso di ricordare che v sta per versione...IPv4 è la versione 4 del protocollo IP, seguita con scarso sucXXXXX dalla IPv5, fino ad arrivare all'IPv6 che pian piano sta prendendo piede...tutti questi giri di parole mi sembrano solo fuorvianti
        • collione scrive:
          Re: IPV6 = 6 Byte = 48 bit
          è vero ma il punto è che c'è molta confusione sul nomel'amico ozrecsec ha parlato di 48 bit perchè è convinto che il numero dopo ipv rappresenta il numero di byte dell'indirizzoe per uno strano gioco 4*8=32 == ipv4comunque ti quoto e spero che il tuo intervento abbia chiarito i dubbi di alcuni
        • pincio scrive:
          Re: IPV6 = 6 Byte = 48 bit
          ipv5 era un protocollo sperimentale, mai utilizzato nè credo standardizzato. L'attuale ipv6 lo si sarebbe anche potuto chiamare ipv5, ma la scelta è stata fatta proprio per evitare confusioni.
        • Lanfry scrive:
          Re: IPV6 = 6 Byte = 48 bit
          - Scritto da: Chuckcisco
          mi sembra il caso di ricordare che v sta per
          versione...cristo santo, prendi le cose troppo sul serioquello stava scherzando, c'è tanto di faccinaricordati di prendere la vita con più leggerezza
    • correzione scrive:
      Re: IPV6 = 6 Byte = 48 bit
      nossignore sono proprio 128bit. Infatti vengono mostrati come 8 word (da 16 bit ciascuna)esempio: 2001:0db8:85a3:08d3:1319:8a2e:0370:7344
  • jfk scrive:
    come no
    Si, sai il divertimento per gli amministratori, dover gestire ipv6 ed ipv4 contemporaneamente? Va, va...
  • wisemenuse win scrive:
    era ora
    era ora
    • Difensore scrive:
      Re: era ora
      Ricordiam oIPv6 verra' usato dai router, nelle LAN si continuera' ad usare IPv4, percio' non preouccupatevi
      • Anonimo scrive:
        Re: era ora
        Giusto, non sarà un dramma ma per gli amministratori di sistema non sarà nemmeno una passeggiata.Almeno devono rendere compatibile la parte che si affaccia verso Internet, il resto internamente può funzionare ancora come adesso (o quasi).
        • fox82i scrive:
          Re: era ora
          E perchè mantenere due indirizzamenti diversi?A sto punto prendo ed eseguo la migrazione di botto così evito XXXXXX.
          • Francesco scrive:
            Re: era ora
            Su una rete complessa ci sono tanti apparati, dai printserver a macchine utensili interfacciate in rete che non sanno nemmeno cosa sia l'IPv6, per tacere di qualche vecchio W2000 che sopravvive come server o come client.Se prendo come esempio il posto dove mi trovo adesso, su circa 300 nodi di rete gli unici che gestiscono IPv6 sono (quasi tutti) i PC, metà dei server e qualche stampante recente. Mancano all'appello almeno il 40% dei nodi.bye
          • collione scrive:
            Re: era ora
            questa tua testimonianza è una pietra tombale sulle speranze di ms di mettere un windows 7 in ogni computer :Din ogni caso è un problema reale e le aziende dovranno fronteggiarlonon si può fermare il progresso solo per pigriziale aziende avranno la possibilità di mantenere ipv4 ( in maniera ovviamente complessa e farraginosa ) internamente oppure passare a ipv6 affrontando le spese del caso
      • collione scrive:
        Re: era ora
        si ma così perdo il meglio dell'ipv6, ovvero non dover più avere tra i piedi il nat, avere sistemi che hanno un indirizzo statico e, se voglio, posso renderli visibili su internet con facilitàpensa a quanti giri si fanno oggi a causa della scarsità di indirizzi e quanti forward bisogna impostare nei router per poter avere questo o quel servizio visibile dall'intranet
      • pincio scrive:
        Re: era ora
        e perchè mai ?
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