Vaticano, il mistero del pornodominio

Anonimi acquirenti si sarebbero accaparrati vatican.xxx. Lo dice la Santa Sede. Chi è il colpevole? O si tratta di una misura per prevenire lo squatting?

Roma – Un nuovo mistero della fede, annunciato via radio dal portavoce della Santa Sede Padre Federico Lombardi. Misteriose entità sarebbero riuscite ad impossessarsi del dominio vatican.xxx , come evidenziato dall’avviso apparso sullo stesso spazio web . “Questo dominio è stato riservato per la registrazione”.

Che si tratti di un pornocrate? O di qualche anima pia che ha deciso di prenotare il dominio per conto del Vaticano? La testata specializzata TechCrunch ha predicato la calma: l’avviso sulla prenotazione potrebbe essere stato previsto dal registry statunitense ICM in attesa dei movimenti del dipartimento per l’IT della Santa Sede .

Ma perché Padre Lombardi ha detto a Radio Vaticana: “Questo dominio non è disponibile perché è stato rilevato da qualcun’altro, non dal Vaticano”?. Il mistero resta fitto, mentre continua la tornata di assegnazioni dei nuovi indirizzi a luci rosse ad istituzioni e marchi registrati. (M.V.)

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