Venti liberticidi investono la rete

In Indonesia i cittadini chiedono di essere censurati per debellare la pornografia che si diffonde in rete, in Siria i cittadini sono ridotti al silenzio. Ma la Cina revoca il blocco su BBC. Mentre compila liste nere di siti sgraditi

Roma – Spirano folate censorie sulla rete. In Indonesia è la stessa popolazione a reclamare il controllo, esausta di avere a che fare con materiale pornografico, con contenuti violenti, con fiammate di odio razziale; in Siria i netizen non hanno più il diritto di reclamare alcunché, confinati ormai nell’autocensura.

Venti liberticidi investono la rete<br /> – Indonesia pornografia”>”Nessuno desidera costruire la propria identità nazionale disseminando pornografia e violenza”,  <a href= ha annunciato il Ministro dell’Informazione indonesiano Mohammad Nuh. Per questo motivo la camera bassa del parlamento ha approvato una proposta sopita da anni nell’iter legislativo: punirà chiunque venga colto a scambiarsi in rete materiale pornografico, messaggi che inneggiano a superiorità etniche e non meglio precisate “notizie false e tendenziose”.

Le sanzioni? Abbastanza pesanti da rappresentare un deterrente per i cittadini che corrompono la morale di stato : rischiano fino a sei anni di carcere e multe fino a un miliardo di rupie, 70mila euro. Il Ministro Nuh ha inoltre promesso che il web verrà epurato dai contenuti sgraditi alla popolazione : dal primo aprile la macchina censoria statale comincerà a ruminare pagine web e a risputare la rete pulita che la popolazione reclama .

Al tempo stesso, ciascun cittadino potrà mettere in campo della strategie per proteggere la propria sensibilità : il governo ha messo a disposizione un software per il filtraggio domestico dei contenuti. In questo modo, ha spiegato il Ministro, la crescente popolazione di netizen locali, che ora sfiora i 25 milioni, “sarà incoraggiata a fare il miglior uso possibile della rete”: l’obiettivo è educare, ha ricordato Nun, non reprimere, censurare o punire.

Ma l’entusiasmo dei cittadini della rete indonesiana per la legge appena approvata potrebbe scontrarsi con la realtà dei fatti. La preoccupazione degli analisti non sembra concentrarsi sulle minacce che pesano sulla libertà di espressione e sulla libertà di informarsi, ma piuttosto sulle interpretazioni estensive della legge, che potrebbe essere impugnata come uno strumento per estorcere denaro a cittadini innocenti, che pure ripudiano contenuti immorali e sobillatori. Si pensa allo spam che si accumula nella caselle di posta elettronica: la presenza di email pubblicitarie ma equivoche potrebbe tradursi in un’incriminazione.

Se i netizen indonesiani festeggiano per una proposta di legge censoria che si ritaglia sui loro principi morali, non avviene lo stesso in Siria, dove Internet, sospinta e supervisionata dal governo, ha raggiunto quasi il 5 per cento della popolazione. Blocchi e censure , condanne e previsioni catastrofistiche sono mal tollerati dai cittadini locali della rete.

Gli obblighi a registrare le proprie generalità qualora si servano di internet cafè, il timore che i log conservati dai gestori dei servizi possano inchiodarli, il moltiplicarsi dei siti oscurati e degli arresti spingono i netizen all’ autocensura : il governo siriano persegue così l’obiettivo del controllo, depotenziando la rete delle peculiarità che permetterebbero di consolidare una società civile più consapevole e attiva.

Ma se le pratiche censorie si diffondono con sempre più vigore, esistono episodi di ravvedimenti . Proprio mentre le proteste in Tibet infiammano la rete occidentale, la Cina ha riaperto YouTube e ha revocato il blocco su BBC , blocco che le autorità hanno sempre negato di aver imposto: il sito inglese è ora accessibile dal territorio della Repubblica Popolare.

I cittadini cinesi hanno accolto con entusiasmo la novità, ma c’è chi si chiede se la revoca del blocco non sia semplicemente una svista. Quasi contemporaneamente, infatti, le autorità locali hanno pubblicato le liste nere dei siti di video sharing sgraditi al governo e hanno confermato l’intenzione della Repubblica Popolare di voler migliorare le strategie con cui già si costruisce e si regolamenta una Internet di stato.

Gaia Bottà

( Fonte immagine )

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  • 999 scrive:
    Raid
    I fake raid ad esempio con winzoz funzano...con schifolinux nuova mentalità non funzano... fingono di funzare...eppure vengono distribuiti come stabili...bye
  • 999 scrive:
    Fedora Schifo 9
    Dite pure che linux ormai con tutti gli strafalcioni degli ultimi tempifreezzate e blocchi a tutto spianoservizi server pieni di bachi o che non funzionanosi differenzia dai sistemi windows solo perchè è gratis e non fa schermate azzurre forse perchè se ne vergogna dopo avere parlato così male deisistemi microsoftbye bye bambini che giocate allinformatica.
  • LordByte scrive:
    La migliore ....
    Normalmente non mi butto in questi "flame" perchè l'importante è che sia GNU/Linux, il resto è solo qualcosa che puoi fare o che la distribuzione ha già fatto per te. Questa volta però voglio mettere anche io il mio contributo. Ho iniziato tanti anni fa con Yggdrasil (sul 386 ci volevano ore per installarla) , ho proseguito con Slackware (che delusione quando il kernel 1.3 non compilava!!!) per poi lavorare su Redhat per molti anni (era forse l'unica vera distro desktop dei tempi).Con la voglia di provare qualcosa di nuovo sono andato su Suse ma era "troppo legata" e troppo modificata.Ho provato Debian e mi sono innamorato di APT, ma per il desktop e le novità era un delirio (anche se riconosco che va veramente su tutte le piattaforme.Ho quindi provato per un pò di tempo Ubuntu e li mi sono sentito come un utente windows con in mano i cd di office dopo aver installato il sistema operativo (non trovavo nemmeno INIT , la cosa basilare di ogni UNIX)Sono tornato verso Redhat e ho ri/trovato Fedora, un buon desktop innovativo ma non sperimentale, con la filosofia delle vecchie distro dove quando installo con i cd/dvd ho già programmi per fare un pò di tutto senza bisogno di dover andare subito a cercare i software su internet. Un buon aspetto grafico, adatto sia a postazioni di lavoro che a pc casalinghi, e una buona predisposizione a fare da server (disabilitando tutto quello che non serve) .Se togliamo i drivers ATI (che fanno storia a parte, ma sono installabili anche loro) diciamo che quasi tutto l'hardware funziona e anche quello che non è compreso è facilmente compilabile o installabile via RPM. Se poi vogliamo andare allo "smanettamento" Fedora tira fuori la grinta. Pur avendo razionalizzato l'alberatura del filesystem è tuttora possibile smanettare su qualsiasi file di configurazione in modo standard linux senza utilizzare nessun tool grafico, se invece si vuole andare sul facile ci sono interfaccine per configurare di tutto di più.Che dire, io la utilizzo e la customizzo per me e per il mio lavoro ormai da molto tempo. (ho fatto decine di server per gli usi + disparati, compreso il mio media center di casa )Per me ad oggi rimane il miglior compromesso fra applicabilità,innovazione, sicurezza,facilità e non per ultima personalizzabilità.-=LordByte=-
    • Fabio T. scrive:
      Re: La migliore ....
      Capisco quello che intendi, e provo lo stesso utilizzando Ubuntu, non so quale versione hai provato ma non capisco dove "pecchi" riguardo a questo stile di utilizzo che condivido (tool grafici o customizzazione totale per chi vuole)..io anche ho cominciato con slackware, ho usato suse, mandriva (quando si chiamava mandrake), gentoo e archlinux...e mi sono fermato su ubuntu.la comodita' unita' a un "cuore" che e' sempre il vecchio linux che conosciamo e che possiamo "controllare" da linea di comando e' quello che ha fatto breccia: se ho poco tempo, riesco lo stesso a fare qualsiasi cosa voglio, posso installarla a amici e parenti senza troppi problemi, il mio portatile l'ha "accettata" egregiamente...e c'e' apt =PSecondo me, sono forse le due distro (diciamo forse anche le due "classi di distro") piu' in concorrenza tra loro perche', bene o male...equiparabili ed equivalenti. Appena esce la 9 di Fedora, mi sono ripromesso di provarla...ma credo che alla fine, l'unica differenza vera sia il package manager: bene o male qualsiasi caratteristica dell'una puo' essere messa nell'altra...basta mettersi li a configurare l'una o l'altra :°Dma cambiarne completamente il package manager e' un'altra storia ^__^si, forse l'unica cosa che puo' far decidere sull'una o sull'altra, e' il package manager, e le modalita' di rilascio e manutenzione :)
  • RandomLx scrive:
    Altre distro sono in fase di rilascio
    http://wiki.mandriva.com/en/2008.1http://wiki.mandriva.com/en/2008.1_DevelopmentCon la final prevista per il 09/04/2008.Ciao Angelo
  • guitar scrive:
    fedora ok!ma...
    Utilizzo da un po' fedora 8 a mio avviso più scattante di ubuntu 7.10, fedora ha sempre portato innovazioni nei suoi rilasci ad esempio Pulseaudio e SElinux trovo che l'interfaccia di yum non sia all'altezza della distribuzione già meglio yumex anche se mi da qualche problema nella abilitazionedisabilitazione dei repository... quindi si torna alla buona vecchia riga di comando, rimpiango una sola cosa di apt, il comando AUTOREMOVE non c'è nulla di analogo in Yum?
    • HackDown scrive:
      Re: fedora ok!ma...
      Secondo me paragonare YUM non è possibile in quanto APT è decisamente superiore, per quel che riguarda le limitazioni di YUM sempre secondo me non è il software ma il pacchetto .rpm, insomma i .deb sono un altra cosa, anche da gestire. Non conosco alternative valide a YUM, mi spiace, io uso Debian.Ciao
    • Alexrgs scrive:
      Re: fedora ok!ma...
      - Scritto da: guitar
      quindi si torna alla buona vecchia
      riga di comando, rimpiango una sola cosa di apt,
      il comando AUTOREMOVE non c'è nulla di analogo in
      Yum?rpm -e nomepacchetto
      • Fabio T. scrive:
        Re: fedora ok!ma...
        Autoremove come dice il nome "fa da solo", non stava parlando di apt-get remove o apt-get purge :)in pratica, installiamo il pacchetto A, che si porta dietro le dipendenze B e C, che vengono installate automaticamente.Se decidiamo di togliere A, lo faremo con apt-get remove Apero' avremo ancora B e C installate...inutili, perche' dipendenze solo di A, che ora non c'e' piu'.apt-get autoremove si occupa di togliere le dipendenze i cui "dipendenti" sono stati disinstallati :) ed e' molto utile per tenere la propria distro pulita, senza dover tenere a mente tutte le dipendenze...
  • Andrea scrive:
    la migliore
    la migliore distro linux che ci sia ..
    • chicken deluxe scrive:
      Re: la migliore
      in effetti sembra molto avanti,ma sto *troppo* bene con la mia Ubuntu per cambiare(linux)
      • j4w scrive:
        Re: la migliore
        Beh non esageriamo, ora addirittura una distro Linux è troppo avanti...
        • Sette scrive:
          Re: la migliore
          Bè, dipende sempre a cosa la paragoni.Se la paragoni a FreeBSD è troppo avanti per semplicità d'uso e grafica, se la paragoni a MAC è troppo avanti per personalizzabilità (ammazza che parola difficile) e per effetti grafici, se la paragoni a Windows è troppo avanti in praticamente tutto.Ogni sistema ha i suoi pro e i contro
    • hiccup no login scrive:
      Re: la migliore
      ho proprio paura di questa nuova ondata di untenti gnu/linux
      • chicken deluxe scrive:
        Re: la migliore
        - Scritto da: hiccup no login
        ho proprio paura di questa nuova ondata di
        untenti
        gnu/linuxnon è un utente gnu/linux,ma facciamo finta di niente ed assecondiamolo
    • Samuele C. scrive:
      Re: la migliore
      bah, la migliore è sempre stata la SuSE, adesso Novell con quei impicci che ha fatto con micro$oft ne ha oscurato il suo splendore. Resta il fatto che OpenSUSE è qualitativamente insuperabile sia per quanto riguarda lo user friendly sia per il mercato SOHO ed in genrale per l'utente desktop oriented.Ubuntu è l'unica distro (qualitativamente lontanissima dalle famose Redhat,openSUSE,..) ad aver quasi castrato un sistema unix del fondamentale utente root, se non fosse per la tanta mirata pubblicità che se ne fa non starebbe ancora in giro.
      • eaman1 scrive:
        Re: la migliore
        sudo passwd
      • sTRANO scrive:
        Re: la migliore
        cosa stai dicendo?
      • Shiba scrive:
        Re: la migliore
        - Scritto da: Samuele C.
        bah,
        la migliore è sempre stata la SuSE, adesso Novell
        con quei impicci che ha fatto con micro$oft ne ha
        oscurato il suo splendore. Resta il fatto che
        OpenSUSE è qualitativamente insuperabile sia per
        quanto riguarda lo user friendly sia per il
        mercato SOHO ed in genrale per l'utente desktop
        oriented.
        Ubuntu è l'unica distro (qualitativamente
        lontanissima dalle famose Redhat,openSUSE,..) ad
        aver quasi castrato un sistema unix del
        fondamentale utente root, se non fosse per la
        tanta mirata pubblicità che se ne fa non starebbe
        ancora in
        giro.SuSE è pesantissima e incasinata (un utente nuovo che si trova di fronte a yast può tranquillamente andare di terminale che tanto ci capisce uguale), altro che user friendly.
      • Funz scrive:
        Re: la migliore
        - Scritto da: Samuele C.Sono passato da SUSE a (K)ubuntu un paio d'anni fa, e non tornerei mai indietro già solo per apt-get e la gestione dei repository (YAST... brrrr).
    • gnulinux86 scrive:
      Re: la migliore
      Perchè sarebbe la migliore distro Linux?potresti fare qualche esempio?
      • HackDown scrive:
        Re: la migliore
        Le migliori restano (per GNU/Linux) cmq Debian o Gentoo, anche Slackware, CentOS im abienti server, attenzione, non ho detto le più facili, ho specificato le migliori, a mio modesto parere ovviamente.Ciao-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 marzo 2008 19.29-----------------------------------------------------------
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