Virus/ Non cancellate sulfnbk.exe!

In Italia, Spagna e Gran Bretagna sta girando vorticosamente in queste ore una recente bufala che fino a questo momento ha fatto poche vittime. Una bufala brasiliana che parla di virus nascosto in Windows. Un falso


Roma – In questi giorni ha messo fuori la testa un’altra bufala diffusa via email che ha generato molto allarme su newsgroup e certe mailing list in Italia ma anche in Spagna e in Gran Bretagna. Si tratta della bufala che prende di mira il file “sulfnbk.exe” che si trova in Windows, un file che l’email descrive come “spyware”, perché in grado di monitorare tutto quello che fa l’utente con il proprio computer.

Come nota Symantec , l’origine della bufala risale a qualche settimana fa in Brasile. E secondo la società di sicurezza la prima versione di questo ennesimo falso inviato via e-mail era scritta in portoghese, la lingua nazionale brasiliana.

Il file che viene preso di mira, sulfnbk.exe, è un file che effettivamente si trova sotto Windows ma che non ha i contenuti e lo scopo che la misteriosa email gli attribuisce. Come tutti gli eseguibili, naturalmente, anche sulfnbk.exe può essere colpito da un virus informatico, ma è tutt’altra storia.

L’email bufala parla in effetti proprio di un virus, sostenendo che è contenuto in quel file e che il 24 maggio, cioè questo giovedì, sarebbe pronto a “scatenarsi” e distruggere porzioni dell’hard disk. Una sciocchezza, in quanto sulfnbk.exe è un file di sistema di Windows, una piccola utility che ha il compito di gestire i nomi di file più lunghi di otto caratteri in determinate versioni di Windows.

Cercando il file sul proprio computer, si scoprirà che risale al 1999 o al 2000, a seconda delle versioni, che si trova nella directory “C:WINDOWSCOMMAND” e che, per la sua data di origine e per la sua posizione, se fosse stato un virus da molto tempo avrebbe dovuto essere stato “rintracciato” dai software di sicurezza antivirus.

Per difendersi dalle bufale e per evitare di contribuire all’intasamento generale è sempre opportuno, quando si ricevono email così allarmanti, fare qualche ricerca online, su motori di ricerca, sui newsgroup, per verificare l’effettiva presenza di un “rischio” o di un “pericolo”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Meglio i rapporti veri e non virtuali...
    No, non funziona, e non credo funzionerà mai... nè l'e-commerce, perchè pochissimi sono gli articoli acquistabili in Internet con fiducia, vedi alimentari freschi od oggetti di valore, nè i rapporti personali, proprio perchè svuotati di contenuti, virtuali, anonimi, deludenti.Basta provare a chattare per rendersene conto, figuriamoci la ricerca dell'anima gemella cosa può portare... meglio non arrischiarsi per evitare spiacevoli sorprese.Da parte mia preferisco i reali rapporti umani alla finta compagnia di Internauti che altro non offre che una maggiore solitudine... ecco perchè il terzo millennio ci porterà sempre più alla solitudine... anche grazie al nostro p.c.!
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio i rapporti veri e non virtuali...
      - Faccio la spesa su internet, compresi i prodotti freschi, e non tornerei mai indietro.- Ho comprato gioielli su un sito italiano di cui non faccio il nome per non fare pubblicità, e ho risparmiato soldi.- Ho un conto corrente online (4.75% di interessi) e VISA gratis, e non rimpiango affatto la mia ex banca (0.75%) e VISA a 60.000 lire l'anno.- Ho conosciuto mia moglie attraverso un forum online.- Se avessi fatto l'università oggi, non avrei dovuto fare ogni volta 100 km. per iscrivermi a un esame, l'avrei fatto da casa, online.... può bastare?---------------------------------------------- Scritto da: Scetticismo.
      No, non funziona, e non credo funzionerà
      mai... nè l'e-commerce, perchè pochissimi
      sono gli articoli acquistabili in Internet
      con fiducia, vedi alimentari freschi od
      oggetti di valore, nè i rapporti personali,
      proprio perchè svuotati di contenuti,
      virtuali, anonimi, deludenti.
      Basta provare a chattare per rendersene
      conto, figuriamoci la ricerca dell'anima
      gemella cosa può portare... meglio non
      arrischiarsi per evitare spiacevoli
      sorprese.
      Da parte mia preferisco i reali rapporti
      umani alla finta compagnia di Internauti che
      altro non offre che una maggiore
      solitudine... ecco perchè il terzo millennio
      ci porterà sempre più alla solitudine...
      anche grazie al nostro p.c.!
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio i rapporti veri e non virtuali...
      Via rete ho trovato la donna della mia vita e il lavoro della mia vita. I rapporti finti esistono anche fuori da Internet..!- Scritto da: Scetticismo.
      No, non funziona, e non credo funzionerà
      mai... nè l'e-commerce, perchè pochissimi
      sono gli articoli acquistabili in Internet
      con fiducia, vedi alimentari freschi od
      oggetti di valore, nè i rapporti personali,
      proprio perchè svuotati di contenuti,
      virtuali, anonimi, deludenti.
      Basta provare a chattare per rendersene
      conto, figuriamoci la ricerca dell'anima
      gemella cosa può portare... meglio non
      arrischiarsi per evitare spiacevoli
      sorprese.
      Da parte mia preferisco i reali rapporti
      umani alla finta compagnia di Internauti che
      altro non offre che una maggiore
      solitudine... ecco perchè il terzo millennio
      ci porterà sempre più alla solitudine...
      anche grazie al nostro p.c.!
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio i rapporti veri e non virtuali...
      - Scritto da: Scetticismo.
      No, non funziona, e non credo funzionerà
      mai... nè l'e-commerce, perchè pochissimi
      sono gli articoli acquistabili in Internet
      con fiducia, vedi alimentari freschi od
      oggetti di valore, nè i rapporti personali,
      proprio perchè svuotati di contenuti,
      virtuali, anonimi, deludenti.
      Basta provare a chattare per rendersene
      conto, figuriamoci la ricerca dell'anima
      gemella cosa può portare... meglio non
      arrischiarsi per evitare spiacevoli
      sorprese.
      Da parte mia preferisco i reali rapporti
      umani alla finta compagnia di Internauti che
      altro non offre che una maggiore
      solitudine... ecco perchè il terzo millennio
      ci porterà sempre più alla solitudine...
      anche grazie al nostro p.c.!
  • Anonimo scrive:
    14:10 - Vi lascio...
    Scusate se per oggi vi lascio, un saluto e un grazie a tutti coloro che sono intervenuti, ma ora devo proprio andare... Vado a fare la spesa nel negozietto sotto casa, così socializzo un po' con il mio fornitore di fiducia parlando di cicoria e di peperoni... e se sono fortunato incontro anche un mio vicino di casa... speriamo proprio!Molto meglio che parlare con voi di Internet e di Reti, già mi sento più socialmente coinvolto...:-)max
  • Anonimo scrive:
    Commercio elettronico... Uhm...
    Non è ben chiaro perchè una persona dovrebbe avvalersi del commercio elettronico a scapito del commercio reale, nei negozi o nei supermercati. Per quale motivo dovrei infatti perdere tempo (tanto, se vado di dialup) per vedere un negozio elettronico, per decidere cosa aquistare (senza poterlo vedere, toccare, valutare) dovendo oltretutto pagare le spese postali che spesso vanificano il rispoarmio sui prezzi? Generalmente per poter ammortizzare tale costo è necessario spendere cifre non indifferenti, ma se mi servono solo un paio di oggetti, per esempio, è molto più conveniente uscire di casa ed entrare nel primo ipermercato... No, non ci siamo. Il commercio elettronico non si svilupperà verso prodotti che possiamo già aquistare normalmente in negozio... Non c'è storia. Preferisco (e come me evidentemente molti altri) passare un pomeriggio in un negozio di chitarre, ad esempio, provarne 7 o 8 e alla fine decidere cosa aquistare. DOPO AVER PROVATO e constatato... E' inutile, l'utente vuole GUARDARE cosa compra, rendersi conto di cosa ha in mano... E non tutti si fidano poi di digitare i numeri della propria carta di credito al primo sito che capita...
    • Anonimo scrive:
      Re: Commercio elettronico... Uhm...
      Dipende dall'oggetto dell'acquisto.Per ordinare 3 casse della tua birra preferita senza dovertele scarrozzare dallo scaffale al carrello, dal carrello al bancone, dal bancone al carrello, dal carrello alla macchina, dalla macchina all'ascensore, e dall'ascensore in casa va benissimo l'ordine su Internet.La tua marca la conosci, e non è che al negozio sotto casa te la fanno assaggiare...Per un vestito su misura la vedo dura, anche se c'è chi ci ha provato anche con questo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Commercio elettronico... Uhm...

      Non è ben chiaro perchè una persona dovrebbe
      avvalersi del commercio elettronico a
      scapito del commercio reale, nei negozi o
      nei supermercati. Moh te lo spiego con un esempio.A fine aprile io cercavo un telefono cellulare. Avevo idee abbastanza chiare su quel che mi serviva. Così me ne sono andato so kelkoo, ho fatto una ricerca e mi sono usciti una decina di risultati su negozi online diversi, con differenze di prezzo fino a 200.000 lire. Così mi sono potuto cuccare un telefono in offerta pagandolo 100.000 lire di meno di quel che costa ancora adesso nei negozi (vabbè è passato solo un mese, ma il prezzo di quel telefono è già sceso) Tempo impiegato: 30 minutiCosto collegamento telefonico: zero perchè ero sulla adsl dell' ufficio.Spese di spedizione: zero perchè era in offerta.Certo non lo farei per comprare le scarpe, ma ci sono molti articoli che non si provano quando si comprano, e non solo gadget tecnologici, ma anche tutti gli alimentari inscatolati, che sono il grosso della mia spesa quotidiana.
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercio elettronico... Uhm...
        - Scritto da: edc
        fino a 200.000 lire. Così mi sono potuto
        cuccare un telefono in offerta pagandolo
        100.000 lire di meno di quel che costa
        ancora adesso nei negozi (vabbè è passato
        solo un mese, ma il prezzo di quel telefono
        è già sceso)
        Tempo impiegato: 30 minuti
        Costo collegamento telefonico: zero perchèE' innegabile. Ma non è sufficiente per far decollare l'e-business, davvero. Sono convinto anche io che qualche spesa su internet la si fa, ma l'utenza, almeno per ora, non trasloca interamente su internet, per quel che riguarda gli aquisti.
  • Anonimo scrive:
    navigare non é sinonimo di cercare ?
    Mi trovo d'accordo in pieno sul fatto che la comunicazione é la vera anima e motore della rete delle reti e che da qui parte la sua storia e il suo sviluppo sostenibile.Il commercio seguirà come in tutte le cose umane ma prima che un sitema o più sistemi funzionanti saranno trovati ci vorrà il tempo per pemmetere al Caso di indivudare le soluzioni vincenti e farle propserare.L'angoscia che internet non funzioni per gli affari é tutta derivata dal bisogno di truffare i mercati dei capitali, leggi Borse mondiali con le americane in testa , con il più "old" dei sistemi vendere lucciole per lanterne,il resto lo fa l'avidità ;-)
  • Anonimo scrive:
    ho letto solo il titolo ma mi basta
    trovo che invece una dei servizi più utili sia quello delle spesa on line.abito a milano e vedersi recapitare sul pianerottolo tutta la spesa senza problemi di parcheggio, code e inutili perdite di tempo sia fantastico.e il tempo risparmiato lo uso per socializzare con chi voglio io, che devo andare per forza al supermercato?
    • Anonimo scrive:
      Re: ho letto solo il titolo ma mi basta
      - Scritto da: max
      trovo che invece una dei servizi più utili
      sia quello delle spesa on line.
      abito a milano e vedersi recapitare sul
      pianerottolo tutta la spesa senza problemi
      di parcheggio, code e inutili perdite di
      tempo sia fantastico.
      e il tempo risparmiato lo uso per
      socializzare con chi voglio io, che devo
      andare per forza al supermercato?Se non ci fossero i mega-iper-supermercati, ci sarebbero mille negozietti sotto casa. Ci andresti a piedi, (2 passi fanno sempre bene), e lì conosceresti gente "nuova": i tuoi vicini di casa.Dimmi se è una leggenda che a Milano non vi conoscete a distanza di 2 case?Ho conosciuto gente in vacanza da me di Milano che si sono conosciuti in una disco qui, e abitavano l'uno di fronte all'altro
      • Anonimo scrive:
        Re: ho letto solo il titolo ma mi basta
        - Scritto da: l
        Se non ci fossero i mega-iper-supermercati,
        ci sarebbero mille negozietti sotto casa. Ci
        andresti a piedi, (2 passi fanno sempre
        bene), e lì conosceresti gente "nuova": i
        tuoi vicini di casa.
        Dimmi se è una leggenda che a Milano non vi
        conoscete a distanza di 2 case?Ho vissuto 20 anni in un piccolo paese di 12.000 anime, e 20 a milano, e non c'è molta differenza. Anche nel piccolo paese non si conoscevano quelli che abitavano nella casa di fronte, a meno di non avere interessi in comune, ma qui essere dirimpettai non aggiunge niente.Antonello mi ha risposto:"Ovviamente non ho mai detto che la spesa online non sia comoda, ma non e' niente di piu' e niente di meno che quello che mia madre faceva 20 anni fa ordinando al supermercato, per telefono, la spesa da farsi consegnare a casa".ESATTO! se uno non ha voglia di trascinarsi fino a casa la spesa non vedo perchè si debba sentire in colpa ordinandola e "non socializzando" con i negozianti. Esattamente come faceva sua madre 20 anni fa. Internet in questo non aggiunge o toglie nulla, offre solo una possibilità in più.E allora?E allora smettiamola con titoli tipo:"Internet, è uno strumento creato per avvicinare le persone, e non per fare la spesa on-line evitando di recarsi al supermercato sotto casa".E chi l'ha detto? Consiglio? Fatevi portare la spesa a casa, e usate il tempo risparmiato per socializzare davvero con la gente!Andate in palestra, fate jogging al parco, iscrivetevi a un corso di ballo, magari incontrerete anche persone più interessanti del vostro negoziante di fiducia, o dei suoi avventori.Per quanto mi riguarda, i miei vicini di casa li conosco tutti, e quelli che voglio frequentare li frequento benissimo, non ho bisogno di incontrarli nel negozietto sotto casa...Me la vedo la signora Maria: "Oh, disdetta, da quando i signori Rossi hanno Internet non posso più socializzare con la signora Veronica"...ma per piacere...
        • Anonimo scrive:
          Re: ho letto solo il titolo ma mi basta

          E allora smettiamola con titoli tipo:
          "Internet, è uno strumento creato per
          avvicinare le persone, e non per fare la
          spesa on-line evitando di recarsi al
          supermercato sotto casa".

          E chi l'ha detto? Allora, mettiamola in questi termini.La spesa On-Line non ha nessun particolare vantaggio rispetto alla solita spesa telefonica. La Rete non e' nata per questo, ma per trasmettere conoscenza. La cosa veramente innovativa della Rete e' il modo nuovo di diffondere informazione, non il commercio elettronico business to consumer, che esisteva anni e anni prima di Internet e non ha apportato cambiamenti radicali alla cultura del commercio.Ad esempio, se non ci fosse Punto Informatico ora non saremmo qui a discutere l'opinione di un Antonello Iunco o di un Max, pubblicare qualcosa di mio sarebbe stato decisamente piu' costoso, difficile, antieconomico e sarebbe andato incontro a censure, tagli e rimaneggiamenti vari.
          Consiglio? Fatevi portare la spesa a casa, e
          usate il tempo risparmiato per socializzare
          davvero con la gente!In cosa consiste la rivoluzione Internet? Nel rivolgersi ad una pagina Web invece che fare quattro chiacchiere col negoziante sul prezzo della cicoria e farsi mandare la spesa ordinandola per telefono? Se cosi' fosse, abbiamo capito perche' la new economy finora e' stata piu' una bolla speculativa che un cambiamento di mentalita'.CiaoAntonello
          • Anonimo scrive:
            Re: ho letto solo il titolo ma mi basta
            D'accordo al 100%, tranne che su due punti:
            La spesa On-Line non ha nessun particolare
            vantaggio rispetto alla solita spesa
            telefonica.Beh, qualche vantaggio in più c'è...Uno per tutti: costa meno.Ancora uno: hai a disposizione l'intero catalogo prodotti, quando telefoni non è detto che il negoziante abbia il tempo o la voglia di elencarti tutti i nuovi prodotti o le promozioni... E ne avevo uno che si rifiutava di consegnare spese superiori alle 100.000, perchè pesavano troppo e non era attrezzato.E poi:
            La Rete non e' nata per questo,
            ma per trasmettere conoscenza.All'epoca di Arpanet, sicuramente.Oggi non ci vedo niente di male al fatto che attraverso la Rete non si parli solo di Filosofia, ma si possa fare un certificato, inviare un telegramma, comprare un libro...In una parola: servizi.Non crogioliamoci in una visione troppo romantica di Internet...
          • Anonimo scrive:
            Re: ho letto solo il titolo ma mi basta


            La spesa On-Line non ha nessun particolare

            vantaggio rispetto alla solita spesa

            telefonica.
            Beh, qualche vantaggio in più c'è...
            Uno per tutti: costa meno.Il punto, caro Max, e' un altro:Il fare la spesa su Internet e' quella rivoluzione della New Economy che tutti ci aspettavamo? No, e' una semplice trasposizione in Rete di una cosa gia' esistente all'esterno di essa, che magari apporta benefici (il catalogo delle offerte dei supermercati della mia citta' lo ritrovo, costantemente aggiornato, nella mia cassetta della posta, in quanto al prezzo poi, dipende dallo store e da chi prendi come riferimento).Dobbiamo essere liberi anche di fare la spesa su Internet, ma non possiamo aspettarci che questo sia la soluzione finale per lo sviluppo della nuova economia.
            All'epoca di Arpanet, sicuramente.
            Oggi non ci vedo niente di male al fatto che
            attraverso la Rete non si parli solo di
            Filosofia, ma si possa fare un certificato,
            inviare un telegramma, comprare un libro...
            In una parola: servizi.Non ho mai detto che tutti i servizi di Internet sono inutili, ma che, al contrario di quello che in molti pensano, non e' il commercio elettronico che fara' il futuro di Internet. La conoscenza distribuita ne e' l'origine ed il fine (ed anche l'ottenimento di un certificato di residenza e' un trasferimento di conoscenze, dall'ente addetto al rilascio all'utente finale del servizio.CiaoAntonello
          • Anonimo scrive:
            Re: ho letto solo il titolo ma mi basta

            Il fare la spesa su Internet e' quella
            rivoluzione della New Economy che tutti ci
            aspettavamo? Anche. A me fare la spesa su Internet è una cosa che mi cambia la vita in meglio, e scusa se è poco...
            il catalogo delle offerte
            dei supermercati della mia citta' lo
            ritrovo, costantemente aggiornato, nella mia
            cassetta della postaSupermarcati? Ma non si parlava di fare la spesa nel negozietto sotto casa, per "socializzare"?
            Non ho mai detto che tutti i servizi di
            Internet sono inutili, ma che, al contrario
            di quello che in molti pensano, non e' il
            commercio elettronico che fara' il futuro di
            Internet. E chi ha mai detto questo?
            La conoscenza distribuita ne e'
            l'origine ed il fine (ed anche l'ottenimento
            di un certificato di residenza e' un
            trasferimento di conoscenze, dall'ente
            addetto al rilascio all'utente finale del
            servizio).Sì, sono sicuro che tutti gli operatori internet hanno come fine la distribuzione della conoscenza...Vogliamo per cortesia parlare del mondo reale, e lasciare le favole a Collodi?
    • Anonimo scrive:
      Re: ho letto solo il titolo ma mi basta
      Ciao, sono Antonello, l'autore dell'articolo in questione.Ovviamente non ho mai detto che la spesa online non sia comoda, ma non e' niente di piu' e niente di meno che quello che mia madre faceva 20 anni fa ordinando al supermercato, per telefono, la spesa da farsi consegnare a casa.Non capisco a cosa serva effettivamente utilizzare la mail o un sito internet piuttosto che il telefono per ordinare la spesa, se non per distaccarsi ancora di piu' dalla realta' che ci circonda.Internet serve per avvicinare le persone, e non per renderle ancora piu' distanti. Non parlo solo di ricerca dell'anima gemella come ho provocatoriamente scritto nell'articolo, ma di scambio e comunicazione in generale, che a ben guardare sono i cardini sui quali si poggia la Rete cosi' come la si e' concepita.- Scritto da: max
      trovo che invece una dei servizi più utili
      sia quello delle spesa on line.
      abito a milano e vedersi recapitare sul
      pianerottolo tutta la spesa senza problemi
      di parcheggio, code e inutili perdite di
      tempo sia fantastico.
      e il tempo risparmiato lo uso per
      socializzare con chi voglio io, che devo
      andare per forza al supermercato?
      • Anonimo scrive:
        Re: ho letto solo il titolo ma mi basta
        - Scritto da: Antonello Iunco
        Ovviamente non ho mai detto che la spesa
        online non sia comoda, ma non e' niente di
        piu' e niente di meno che quello che mia
        madre faceva 20 anni fa ordinando al
        supermercato, per telefono, la spesa da
        farsi consegnare a casa.
        Non capisco a cosa serva effettivamente
        utilizzare la mail o un sito internet
        piuttosto che il telefono per ordinare la
        spesa, se non per distaccarsi ancora di piu'
        dalla realta' che ci circonda.Caro Antonello, chi ti scrive è decisamente fuori dalla fascia anagrafica dei typical users, i ragazzini chiassosi e petulanti che imperversano ovunque facendo di Internet una delle (troppe) mode e deificando quei quattro lamers e wannabe che hanno fatto dello scripting IRC, del cracking, della masterizzazione e del download illegale la nuova ed ultima frontiera della conoscenza e della cultura ICT, palese esempio di mala informatizzazione, se così vogliamo dire. Con un minimo di supponenza, mi permetto di dire che è la mia generazione che ha "fatto" la rete, passando attraverso le primissime esperienze telematiche, le BBS, FIDOnet, e poi i collegamenti Itapac, e via citando fino all'invenzione dell'HTML al CERN.La Rete è dunque, per noi, da sempre luogo d'incontro, di scambio, fonte di conoscenza (quella vera, non astalavista e le patches), e soprattutto strumento elettivo e selettivo per incontrare persone con interessi simili, che condividano competenze, informazione, passione.Ecco, dunque, il vero valore spiegato in due parole: l'assioma della scelta. Internet ti permette di scegliere, semplicemente, il meglio per te, sic et simpliciter, svincolandoti da una serie di parametri condizionanti: i migliori libri, introvabili spesso in Italia ed in Europa; software prodotti da microscopiche softwarehouses, che non avrebbero nessuna visibilità attraverso i canali "convenzionali", nonostante la qualità dei prodotti; ed anche persone incredibilmente affini, pur nella diversità di contesti sociali, culturali, nazionali.Alla luce di queste considerazioni, il vero valore di "far la spesa" su Internet, sebbene rimanga limitato ad un preciso ambito territoriale per ovvi motivi di consegne e deperibilità dei prodotti, ti consente di dimenticare il problema del prodotto introvabile, superando d'un balzo problematiche misconosciute ai più (ma ben tangibili quando proprio l'articolo che cerchi manca dallo scaffale) come le scorte minime ed i contratti semestrali degli ipermercati. Direi che non è poco. Il tempo risparmiato (ed il guadagno in salute, in queste città sempre più inquinate e prive di parcheggi) può essere validamente impiegato per attività molto più salubri, come una bella gita in campagna... o magari una visitina a qualche cyberamica ;-)
        • Anonimo scrive:
          Re: ho letto solo il titolo ma mi basta
          Esattamente così deve essere concepito internet. Condivido pienamente Alexander.Antonello non confondere internet come la causa scatenante di alcune aberrazioni che ci sono nella nostra società moderna. E' l'utilizzo che se ne fa della tecnologia ad essere corretto o sbagliato non la tecnologia in se.Alexander suggerisce un modo intelligente per utilizzare internet ed ottenere in sostanza più liberta, maggiori informazioni e più tempo libero per noi e le nostre famiglie.- Scritto da: Alexander
          - Scritto da: Antonello Iunco

          Ovviamente non ho mai detto che la spesa

          online non sia comoda, ma non e' niente di

          piu' e niente di meno che quello che mia

          madre faceva 20 anni fa ordinando al

          supermercato, per telefono, la spesa da

          farsi consegnare a casa.

          Non capisco a cosa serva effettivamente

          utilizzare la mail o un sito internet

          piuttosto che il telefono per ordinare la

          spesa, se non per distaccarsi ancora di
          piu'

          dalla realta' che ci circonda.
          Caro Antonello, chi ti scrive è decisamente
          fuori dalla fascia anagrafica dei typical
          users, i ragazzini chiassosi e petulanti che
          imperversano ovunque facendo di Internet una
          delle (troppe) mode e deificando quei
          quattro lamers e wannabe che hanno fatto
          dello scripting IRC, del cracking, della
          masterizzazione e del download illegale la
          nuova ed ultima frontiera della conoscenza e
          della cultura ICT, palese esempio di mala
          informatizzazione, se così vogliamo dire.

          Con un minimo di supponenza, mi permetto di
          dire che è la mia generazione che ha "fatto"
          la rete, passando attraverso le primissime
          esperienze telematiche, le BBS, FIDOnet, e
          poi i collegamenti Itapac, e via citando
          fino all'invenzione dell'HTML al CERN.
          La Rete è dunque, per noi, da sempre luogo
          d'incontro, di scambio, fonte di conoscenza
          (quella vera, non astalavista e le patches),
          e soprattutto strumento elettivo e selettivo
          per incontrare persone con interessi simili,
          che condividano competenze, informazione,
          passione.
          Ecco, dunque, il vero valore spiegato in due
          parole: l'assioma della scelta.
          Internet ti permette di scegliere,
          semplicemente, il meglio per te, sic et
          simpliciter, svincolandoti da una serie di
          parametri condizionanti: i migliori libri,
          introvabili spesso in Italia ed in Europa;
          software prodotti da microscopiche
          softwarehouses, che non avrebbero nessuna
          visibilità attraverso i canali
          "convenzionali", nonostante la qualità dei
          prodotti; ed anche persone incredibilmente
          affini, pur nella diversità di contesti
          sociali, culturali, nazionali.

          Alla luce di queste considerazioni, il vero
          valore di "far la spesa" su Internet,
          sebbene rimanga limitato ad un preciso
          ambito territoriale per ovvi motivi di
          consegne e deperibilità dei prodotti, ti
          consente di dimenticare il problema del
          prodotto introvabile, superando d'un balzo
          problematiche misconosciute ai più (ma ben
          tangibili quando proprio l'articolo che
          cerchi manca dallo scaffale) come le scorte
          minime ed i contratti semestrali degli
          ipermercati.
          Direi che non è poco.
          Il tempo risparmiato (ed il guadagno in
          salute, in queste città sempre più inquinate
          e prive di parcheggi) può essere validamente
          impiegato per attività molto più salubri,
          come una bella gita in campagna... o magari
          una visitina a qualche cyberamica ;-)
        • Anonimo scrive:
          Re: ho letto solo il titolo ma mi basta

          Con un minimo di supponenza, mi permetto di
          dire che è la mia generazione che ha "fatto"
          la rete, passando attraverso le primissime
          esperienze telematiche, le BBS, FIDOnet, e
          poi i collegamenti Itapac, e via citando
          fino all'invenzione dell'HTML al CERN.Nel mio articolo parlo infatti della generazione "attuale", non di quella che ha "fatto" internet, o le BBS alle quali, tra l'altro, mi collegavo anch'io per scaricare l'echomail attraverso il mio point, pur non avendo trent'anni.
          Alla luce di queste considerazioni, il vero
          valore di "far la spesa" su Internet,
          sebbene rimanga limitato ad un preciso
          ambito territoriale per ovvi motivi di
          consegne e deperibilità dei prodotti, ti
          consente di dimenticare il problema del
          prodotto introvabile, superando d'un balzoLa spesa su Internet, come la intendevo io nel senso di spesa quotidiana dal fruttivendolo o dal macellaio, non ha senso di esistere, o per lo meno non rappresenta nulla di nuovo. Il prodotto "introvabile" resta tale se il tuo supermercato virtuale ha finito le scorte, diverso e' il caso in cui ci sia la necessita' di reperire materiale d'uso comune. Per comprare, che so, un disco di Madonna, il commercio elettronico non e' fondamentale. Ma non per questo voglio dire che non serva. C'e', esiste ma non e' una rivoluzione quanto una semplice trasposizione telematica di quello che c'era da decenni sugli scaffali dei negozi.Napster, invece, e' un fenomeno nuovo e innovativo, come lo e' l'instant messaging, o la possibilita' di conoscere gente in Messico che ti aiutino a prenotare l'albergo migliore per le tue vacanze estive (esempio reale). :)
          Il tempo risparmiato (ed il guadagno in
          salute, in queste città sempre più inquinate
          e prive di parcheggi) può essere validamente
          impiegato per attività molto più salubri,
          come una bella gita in campagna... o magari
          una visitina a qualche cyberamica ;-)Ripeto, fare la spesa telefonicamente o via Internet non cambia niente ai fini pratici: si tratta di scegliere se chiamare il negoziante a voce o compilare un form internet. Tutto li'.CiaoAntonello
          • Anonimo scrive:
            Re: ho letto solo il titolo ma mi basta

            Il prodotto "introvabile"
            resta tale se il tuo supermercato virtuale
            ha finito le scorteConsiderazione valida solo in un contesto territoriale limitato, ovviamente.Naturalmente la rete consente di passare dal "locale" al "globale" con estrema facilità, e quindi anche cambiare fornitore è questione di un click... e non di farsi dei km a piedi o in automobile.
            C'e',
            esiste ma non e' una rivoluzione quanto una
            semplice trasposizione telematica di quello
            che c'era da decenni sugli scaffali dei
            negozi.Già, col "trascurabile" effetto collaterale di metterti sotto il naso, con la stessa facilità, quello che c'è negli scaffali di Boston, San Pietroburgo, Johannesburg, New Delhi, Tokio... certo, per comprare un kg di pane e due mozzarelle è totalmente inutile, così com'è perfettamente inutile tirar fuori dal garage una Bugatti o una Ferrari per andare al supermarket o usare un cannone navale da 155 per ammazzare le zanzare (se non abiti a Comacchio e zone limitrofe). Ma, fortunatamente, nella vita ci sono anche esigenze personali e culturali un pò più elevate della "spesa" quotidiana, e l'e-commerce di un certo livello le risolve perfettamente. Ben venga, quindi...
    • Anonimo scrive:
      Re: ho letto solo il titolo ma mi basta

      trovo che invece una dei servizi più utili
      sia quello delle spesa on line.hai letto solo il titolo. meno male che lo dici
      • Anonimo scrive:
        Re: ho letto solo il titolo ma mi basta
        poi ho letto anche l'articolo: il titolo era più interessante.tu invece trovi l'articolo illuminante e fonte di saggezza?- Scritto da: Clippy
        hai letto solo il titolo. meno male che lo
        dici
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