Voilà, ecco chi sono gli hacker

Lo spiega la Camera di Commercio, i cui server sono stati colpiti dal virus Nimda. Sarebbero meno di 300 gli hacker nel mondo. Una sorta di guida alla comprensione del mondo dell'hacking, con sorprese per tutti


Milano – Un hacker del software deve conoscere i kernel dei sistemi operativi? Se è così, allora gli hacker nel mondo sono un numero di persone compreso tra 200 e 300.

Lo afferma la Camera di Commercio di Milano che ha sentito l’esigenza di creare una “mappa” del mondo dell’hacking e ha addirittura ritenuto di esserci riuscita. D’altra parte, dal Jargon File in poi, la definizione di “hacker” risulta essere sempre più difficile da “afferrare” a chi non frequenta il mondo dell’hacking, e il termine viene usato spessissimo completamente a sproposito. E non scandalizza più di tanto che a tentare di “mettere ordine” sia un’istituzione nella quale ben sei diversi server sono stati colpiti dal virus Nimda nelle scorse ore.. come tanti d’altra parte…

Secondo gli studi svolti dalla Camera di Commercio, le poche centinaia di persone che conoscono i segreti del cuore dei sistemi operativi dialogano con circa altre duemila persona, considerate le uniche a poter avere con i primi un rapporto “dialettico”.

Queste due “fasce di conoscenza” costituiscono due “anelli” attorno ai quali si muove un numero di persone compreso tra i 20mila e i 75mila: sono coloro che studiano la documentazione e le analisi condotte all’interno di questi anelli.

All’interno di questo “universo” sono, dunque, gli hacker, che gli studiosi della Camera di Commercio milanese hanno suddiviso in categorie, spesso decisamente sorprendenti:

a. “wannabe lamers” e “script kiddies”, categorie di “aspiranti” smanettoni; questi ultimi vengono però definiti “pirati informatici”;

b. “ethical hacker”, “quite hacker”, “paranoid hacker”, “skilled hacker”: sarebbero tutte categorie di persone sufficientemente “addentro” alla tecnologie, considerate dalla Camera di Commercio “mediamente pericolose” e non operanti in strutture organizzate, miranti invece al testare le capacità acquisite;

c. “crackers”, “cyber-warriors”, “industrial spies”, “government agents” sono invece tutti coloro che vengono ritenuti al “top” della pericolosità, in quanto decisamente addentro ai “misteri” della tecnologia e dunque capaci di tutto e di più. Tra di loro vi sarebbero spesso veri e propri “mercenari”, pronti a fornire assistenza a chi offre loro di più, o ad agire per ragioni di spionaggio e di investigazione.

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  • Anonimo scrive:
    lo spam una libertà per tutti .....
    lo spam una libertà per tutti che deve essere regolata da regole precise.Molti trovano antipatico lo spam perchè è fatto male e senza regole.Io ritengo che l'uso della posta elettronica sia uno strumento di democrazia economica e politica verso chi non può e non ha strumenti economici per promuovere il proprio lavoro o pensiero.Però come ogni libertà deve avere delle regole certe ed uguali per tutti.Credo che sia giusto che ogni titolare di un sito (non il semplice possessore dell'email)abbia il diritto di avere a disposizione una certa quantità di traffico tramite email mensile o annuale (esempio 100MB) per fare comunicazioni non sollecitate che poi possa decidere tra quanti utenti o messaggi vuole dividere questo traffico l'importante e che superato il livello definito il traffico sia pagato dal mittente (sicuramente non avra i costi dei altri mezzi di comunicazione vedi carta).Importante che tutto lo spam sia contenuto in un unico email giornaliero che abbia sempre come riferimento il provaider proprietario dell'emailcioè lo spam non deve essere diretto al singolo indirizzo di email ma deve essere indirizzato a un apposito indirizzo di ogni singolo provaider con il relativo elenco dei indirizzi finali in questa maniera i diversi messaggi di spam di diversi mittenti che siano diretti allo destinatario siano vicini e riconoscibili dai altri messaggi.In questa maniera lo spam e possibile e non disturba troppo l'utente che non desidera ricevere o aprire posta non sollecittata che oltre a un possibile fonte di disturbo può essere anche fonte di danni.Io sono per lo spam legale, regolato, ed sicuro per una civilta più democratica sia per chi vuole comunicare sia per chi e il destinatario del comunicare.Ciao dal webmaster del sito del stato democratico internazionale.
  • Anonimo scrive:
    Che c'è di nuovo? Il grande fratello
    "Parlando di libertà di espressione, voglio elencare alcuni dei mittenti non sollecitati che trovo nel mio junk folder: Comitee for Struggle against Torture, Revolutionary Peoplès Liberation Front, Observatoire International des Prisons, Drug policy consultants, indipendentisti albanesi, indipendisti veneti, Censurati.it. "Il punto è tutto qui. Fai passare il concetto contrario e gli unici a poter inviare e-Mail sarannocanale5-mediaset-bertselmann-murdochGM-Daimler-BMWMicrosozzgli altri in galera
  • Anonimo scrive:
    Ma non dire CAPPATE!!!
    Ma non dire CAPPATE!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Cappato: perché non credo all'opt-in per legge
    Marco Cappato dice:
    Lo "spam Bonino" teoricamente non sarebbe coperto dalla
    direttiva, in quanto non commerciale.Questo e assurdo, Spam non e una questione di contenuto, e una questione di metodo di distribuzione di emails mandati in massa. Non c'e alcuna differenza tra uno spam per un sito porno, per un newsletter politico, or per un mendicante. Non esiste spam "commerciale" o spam "non-comerciale". Se un email viene mandato in massa a utenti che non l'hanno solecitato, e Spam. Forse il Sig. Cappato non sa che la definizione della parola "Spam" e "Unsolicited Bulk Email". Cioe: "Email Non-solecitato mandato in Massa".
    Parlando di libertà di espressione, voglio elencare alcuni dei
    mittenti non sollecitati che trovo nel mio junk folder:
    Comitee for Struggle against Torture, Revolutionary Peoplès
    Liberation Front, Observatoire International des Prisons, Drug
    policy consultants, indipendentisti albanesi, indipendisti
    veneti, Censurati.it. Alcuni di questi messaggi, che hanno
    natura principalmente politica e che richiamano l'attenzione
    dell'opinione pubblica su problemi nazionali ed
    internazionali, riportano anche contenuti commerciali.Sono stati mandati in massa? No? Allora NON e Spam. E semplicemente email non-solecitato. Migliaia di utenti Italiani non hanno ricevuto questi messaggi per il semplice fatto che erano indirizzati direttamente a Lei nella sua capacita' di politico. Sono messaggi non-solecitati, ma non trasmessi in massa, percio NON sono Spam.
    Ecco il nesso tra proibizioni e rischi per la libertà
    d'espressione. Infatti il Consiglio dei Ministri per le
    telecomunicazioni, che si é riunito a luglio per modificare la
    direttiva, ha ottenuto che un eventuale regime di opt-in
    europeo debba applicarsi "tra le altre cose anche alle
    campagne politiche e di raccolta fondi delle organizzazioni no
    profit".Certamente, perche l'atto di mandare emails non-solecitate in massa ("spamming") non solo e un furto fatto a chi deve pagare per ricevere i messaggi ma e una trasgressione sul computer privato sia del utente che del provider di rete del utente. Trasgressione che in moltissimi casi e _illegale_ perche i sistemi privati attraveso cui passa il messaggio spam hanno charamente posto segnali elettronici *visibili allo spammer prima di comminciare l'invio dello spam* vietando lo spam.
    Questo significa che se una persona volesse scrivere un
    messaggio politico non sollecitato a qualcuno, dovrebbe prima
    ottenere il suo consenso.La parola che Marco Cappato non riesce a capire e "TRASMESSO IN MASSA". Uno nonscrive una lettera ad un amico, una ditta, un cliente, un politico, per poi mandarlo _in massa_ a millioni di persone. E chiaro che se uno manda un messaggio email non-solecitato in massa ad una quantita di persone il mittente e uno spammer nel puro senso della parola. (Non essendo Italiano Io non so chi sia 'Emma Bonino' ma da quello che sento La Bonino manda email in massa a miglialia di utenti che non l'ha richiesta, usando indirizzi raccolti a caso, percio Emma Bonino e una Spammer e qui da noi avremo segato subito alla Bonino l'accesso alla rete).   Steve Linford   Director   The Spamhaus Project   London, UK   http://www.spamhaus.org
    • Anonimo scrive:
      Re: Cappato: perché non credo all'opt-in per legge
      - Scritto da: Steve Linford - Spamhaus, London]zac[
      La parola che Marco Cappato non riesce a
      capire e "TRASMESSO IN MASSA". Uno nonscrive]zac[Non e' che non riesca a capire, in italia si chiama arrampicarsi sugli specchi (non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire (o capire)).
    • Anonimo scrive:
      Re: Cappato: perché non credo all'opt-in per legge

      (Non essendo Italiano Io
      non so chi sia 'Emma Bonino' Una radicale: lo stesso partito politico di Cappato.
      ma da quello
      che sento La Bonino manda email in massa a
      miglialia di utenti che non l'ha richiesta,
      usando indirizzi raccolti a caso, percio
      Emma Bonino e una Spammer e qui da noi
      avremo segato subito alla Bonino l'accesso
      alla rete).Non e' cosi' semplice. Il partito radicale si e' affidato a degli spammer professionisti per la campagna, che hanno utilizzato accounts usa-e-getta presso free providers italiani, e programmi per inviare spam evitando di lasciare tracce sui logs del proprio ISP ("direct-to-MX"). Quanto al sito radicali.it, e' ospitato da un ISP (Agora') fondato anni fa dagli stessi radicali, che pur essendo ora una realta' commerciale non sembra essere in grado di intervenire nei confronti del "suo papa'".Comunque, il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha dato un parere molto chiaro sulla questione: il partito radicale ha violato la legge sulla privacy 675/96 in numerosi punti, ma soprattutto per aver utilizzato indirizzi raccolti dalla rete a scopo di mailing di massa. Il testo del parere si trova ahttp://www.garanteprivacy.it/garante/prewiew_paragrafo/1,1731,2375,00.html?sezione=119&PROVA=95&TITOLO=Segnalazioni+2001&ARTICOLO=1741&LANG=1&PAR=2446&SPAR=&LIV3=
  • Anonimo scrive:
    Sig. Cappato...
    Ci parla di liberta' e poi il sito del suo partito guarda un po' che usa...Connected to www.radicali.it.Escape character is '^]'.HEAD / HTTP/1.1 HTTP/1.1 400 Bad RequestServer: Microsoft-IIS/4.0Date: Sun, 23 Sep 2001 19:34:42 GMTConnection: closeContent-Length: 407Content-Type: text/htmlsi predica bene e si razzola male...
  • Anonimo scrive:
    Piccole precisazioni
    - Ho provato a scriverlo nell'intervista, ma pare necessario ripeterlo: io NON difendo l'opt-out; semplicemente ritengo che le leggi di opt-in e di opt-out si rivelano entrambe inefficaci nel bloccare lo spam, con qualche rischio in più, nel caso dell'opt-in, per la libertà di espressione. Nella mia proposta dunque io NON ho chiesto l'opt-out europeo, ma semplicemente di lasciare la libertà di scelta per gli Stati membri. Io quindi NON pretendo di legiferare su materie che poco conosco (dovreste sentire quanto ne sanno gli altri parlamentari...), ma mi limito ad oppormi a nuove leggi, sempre più dettagliate e complesse, che rincorrono l'evoluzione tecnologica senza davvero dimostrare la loro utilità.- Ne approfitto per ricordare, a chi si lamenta dello spam che attualmente riceve, che in Italia vige un sistema di opt-in, e che quindi la direttiva in Italia resterà senza conseguenze (anche per lo spam...). A proposito, riguardo alla mia ipotizzata collusione con Buongiorno.it, segnalo che i responsabili dell'azienda, intervistati dal Sole24ore, hanno fatto pubbliche sperticate lodi all'opt-in, cioè alla legge in vigore.Rispetto allo studio della Commissione (citato anche da Ercolessi), cito testualmente: "si può affermare che lo spamming, quale lo si è conosciuto nella metà degli anni 90 ed essenzialmente negli Stati Uniti, sia ormai in declino". Naturalmente io non possiedo alcun elemento per verificare questa affermazione, ma noto che è fatta dagli stessi che poi chiedono urgentemente una legge per l'opt-in.Rispetto ai costi dello spam, nell'intervista ho dimenticato di dire che già esistono (come voi sapete meglio di me) software che consentono di scaricare solo il titolo del messaggio, e solo successivamente (se lo si vuole) il contenuto. Anche questa non sarà la soluzione perfetta, ma aiuterà gli utenti molto di più di quanto lo potranno fare giudici e carabinieri.Ringrazio infine chi mantiene la voglia di ragionare. Ringrazio un po' meno chi, in forma anonima, sta cercando di mettermi fuori uso l'indirizzo di posta elettronica per dimostrarmi le sue buone ragioni.Marco Cappato
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccole precisazioni
      - Scritto da: Marco Cappato
      Rispetto ai costi dello spam,
      nell'intervista ho dimenticato di dire che
      già esistono (come voi sapete meglio di me)
      software che consentono di scaricare solo il
      titolo del messaggio, e solo successivamente
      (se lo si vuole) il contenuto.Io che gestisco un server smtp per molti utenti questa soluzione non ce l'ho.. per ogni mail che mi arriva, pago, anche se poco, un tot al byte.Ora... si immagina che bello se potessi fare delle belle telefonate (che siano commerciali o filantropoche è lo stesso) a caico del DESTINATARIO.Beh per lo spam il discorso è proprio questo. Io PAGO cose che non voglio.Magari dovrei provare a mandare fattura per ogni messaggio non sollecitato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccole precisazioni
      - Scritto da: Marco Cappato(Quale Onore!)
      leggi di opt-in e di opt-out si rivelano
      entrambe inefficaci nel bloccare lo spam,Ma si, le leggi contro la microcriminalita' non servono a niente, lasciamo che gli interessati si arrangino da soli!
      con qualche rischio in più, nel caso
      dell'opt-in, per la libertà di espressione.Grande Liberta' quella di ricevere offerte di profumi feromonali, "Enlarge Your Penis Now" e varie offerte decisamente limitate a ristrette categorie (io ho ricevuto offerte per gay e per Jewish Singles USA, ma suppongo che ce ne siano per tutti i "gusti"), ma mandate a tutto il mondo, eh, cosa sono 10 milioni di email in piu', magari ne abbiamo "dimenticato" qualcuno...
      membri. Io quindi NON pretendo di legiferareAdorabile.
      su materie che poco conosco (dovreste
      sentire quanto ne sanno gli altriC'e' chi capisce. Ascoltarli potrebbe essere utile.
      parlamentari...), ma mi limito ad oppormi a
      nuove leggi, sempre più dettagliate e
      complesse, che rincorrono l'evoluzioneCauserebbero problemi per la prossima campagna elettorale radicale?Cappato, resti chiaro: Emma Bonino, consapevolmente o meno, si e'inimicata il "popolo internet" facendo propaganda elettorale con gli stessi metodi dei peggiori spammer. Un mio amico ha ricevuto almeno cinque "toc toc sono Emma Bonino" e non riporto, per decenza, i commenti che faceva su ogni parola.
      proposito, riguardo alla mia ipotizzata
      collusione con Buongiorno.it, segnalo che i
      responsabili dell'azienda, intervistati dal
      Sole24ore, hanno fatto pubbliche sperticate
      lodi all'opt-in, cioè alla legge in vigore.Anche B! "gode" all'incirca, in Internet, della stessa "considerazione" che hanno i radicali (Bello, eh, essere in buona compagnia?).Possono scrivere quello che vogliono, e' difficile cancellare il proprio passato.E Mauro Del Rio puo' denunciare chi gli pare, i fatti non si cambiano.
      spamming, quale lo si è conosciuto nella
      metà degli anni 90 ed essenzialmente negli
      Stati Uniti, sia ormai in declino"....sostituito da cosa? Forse da "ditte" che fatturano centinaia di migliaia di dollari, sfruttando strutture che altri pagano?
      titolo del messaggio, e solo successivamente
      (se lo si vuole) il contenuto. Anche questaNon basta.
      non sarà la soluzione perfetta, ma aiuterà
      gli utenti molto di più di quanto lo
      potranno fare giudici e carabinieri.Ho visto svariati spammerucoli (anche italiani) che CREDEVANO di fare quello che piu' piaceva loro... ed hanno smesso.Qualcuno ha perso qualche account, sito, spazio web.Qualcuno e' finito nelle blacklist mondiali per un po'.Negli USA capita anche che vengano condannati a pagare 25$ PER MESSAGGIO a mo'di sanzione (al contrario di certe nostre grida manzoniane, inapplicabili, visti i costi ed i tempi).
      Ringrazio infine chi mantiene la voglia di...di ricordare, col MIO voto, che ho buona memoria per chi mi aiuta nel mio lavoro (hobby) e chi NO.
      ragionare. Ringrazio un po' meno chi, in
      forma anonima, sta cercando di mettermi
      fuori uso l'indirizzo di posta elettronicaApprendo con piacere che Ella legge la posta, deploro chi usa questi metodi, visto che non credo che Lei, signor Cappato, capira' MAI che immane lotta sia combattere lo SPAM (e farlo e'una VERA attivita' di volontariato: protesto presso i provider affinche' vengano troncati gli strumenti dello spammer, affinche' non intasi altri utenti).Per essere precisi, non credo che Lei non sia abbastanza intelligente per capire, credo che manchi la volonta' di mettersi veramente nei nostri panni, altro che "liberta' di espressione".
      per dimostrarmi le sue buone ragioni.Violentare una povera casella di hotmail non aiuta nessuno, anzi, fa solo incazzare.Lo ricordi ad Emma Bonino, se Le capita.Oh, Le consiglio qualcosa di piu' "protetto" di hotmail: vi sono svariati provider che usano ottimi filtri antispam e di cui nessuno sostiene che si possano "bucare" per prelevare abusivamente la posta.La mi scusi se non allego l'indirizzo, ma temo fortemente di ricevere "toc toc" alla prossima campagna.
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccole precisazioni
      - Scritto da: Marco Cappato
      Rispetto ai costi dello spam,
      nell'intervista ho dimenticato di dire che
      già esistono (come voi sapete meglio di me)
      software che consentono di scaricare solo il
      titolo del messaggio, e solo successivamente
      (se lo si vuole) il contenuto. Lei continua ad ignorare che i costi dellospam sono distribuiti non solo sugli utenti finali, ma anche, e soprattutto, su chi gestisceserver di posta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccole precisazioni
      - Scritto da: Marco Cappato
      Rispetto allo studio della Commissione
      (citato anche da Ercolessi), cito
      testualmente: "si può affermare che lo
      spamming, quale lo si è conosciuto nella
      metà degli anni 90 ed essenzialmente negli
      Stati Uniti, sia ormai in declino".
      Naturalmente io non possiedo alcun elemento
      per verificare questa affermazione, ma noto
      che è fatta dagli stessi che poi chiedono
      urgentemente una legge per l'opt-in.Sig. Cappato,L'affermazione e giusta solo in quanto lo spamming e adesso considerato da tutti (tranne spammers naturalmente) un metodo di publicita inacettabile, per questo lo spamming e in declino fra ditte con un minimo senso di eticha e responsabilita. Purtroppo pero', fra individui con pochi scrupoli lo spamming e in rapido aumento ogni mese. Sig. Cappato, Io sono il direttore di un organizazione che combatte lo spam, 'The Spamhaus Project', siamo basati a Londra percui chiedo scusa per il mio Italiano. Tutti i elementi che Lei desidera per verificare la situazione dello spam li ho io e con molto piacere rispondero a qualsiasi domanda che Lei ha sullo spam e su i metodi disponibili per combattere lo spam.Purtroppo anchi qui da noi i parlamentari sono mal informati sul problema, abbiamo un MEP (Michael Cashman) che a dirittura ha votato nel parlamento Europeo contro l'opt-in perche e del parere che dato che millioni di Inglesi ricevono centinaia di spams ogni goirno dal'America le nostre ditte sarebbero a disavantagio se non possono anche loro mandare lo spam... (come legalizare il furto perche se no i nostri ladri sarebbero a disavantaggio con ladri di altri paesi).
      Rispetto ai costi dello spam,
      nell'intervista ho dimenticato di dire che
      già esistono (come voi sapete meglio di me)
      software che consentono di scaricare solo il
      titolo del messaggio, e solo successivamente
      (se lo si vuole) il contenuto.Non essiste soluzione in software perche non e possibile rifutare di ricevere una trasmissione di spam basato sul titolo del messaggio - semplicemente perche la technologia per farlo non esiste. Lei sta pensando ai semplici filti che l'utente stesso potrebbe applicate _dopo_ avere gia ricevuto lo spam nella propria casella email del provider. Per vedere il titolo di un messaggio il messaggio deve essere stato ricevuto nella casella email del ricevente, percui i costi di trasmissione sono gia stati addebitati al provider del ricevente e la casella email del ricevente ha un limite fisso. Ricevendo qualche decina di spams con imagini superano facilmente il limite di memoria della casella email percui il resto del email per l'utento viene in poi rimbalzato. Cosi l'utente si trovera' ogni giorno con una casella piena di spam e niente communicazioni dai propri clienti o amici.Il problema e che la technologia di trassmissione di email (chiamato "SMTP") vedo solo il mittente e il ricevente, niente altro. Nessuno aveva previsto lo spam quando hanno inventato la trasmissione email (SMTP). Se esistesse modo di terminare la ricezione di spam durante la trasmissione e prima di avere asorbito il costo della transmissione non ci sarebbe problema. Mandare un millione di spams non costa niente, ma ricevere spam sui accounts di millioni di utenti costa una fortuna ai providers dei riceventi che devono per forza passare il costo al utente. Per questo lo spam e Furto Di Servizio. Il costo dello spam e 100% a carico del ricevente. I spammers stanno rubando a tutti noi per mandarci pubblicità che non abbiamo richiesto.Come una gran parte di gente che usa l'Internet da piu anni (percui spammers trovano facilmente i nosti indirizzi) Io ricevo intorno a 100-200 spams ogni giorno, sette gioni alla settimana, tutti mandati a mie spese and senza la mia permissione. Se la soluzione a questo problema e che dovrei mettermi a rispondere a ogni nuovo spammer chiedendogli di tolgiere i miei indirizzi della sua lista, quante ora alla settimana dovrei metter da parte per fare questo e chi mi page il tempo?Lo spam NON e la liberta' di esspressione, la liberta' di esspressione non e mai forzata su chi non lo vuole sentire, e mai espresso alle spese di altri. In assoluto i diritti di spammers finiscono dove i miei diritti comminciano, ai bordi del mio dominio. Se spammers vogliono mandare spam sui miei computers devono avere al minimo il mio permesso (opt-in). Steve Linford Director The Spamhaus Project London UK http://www.spamhaus.org
  • Anonimo scrive:
    mi sento impotente
    Devo pagare la banda per ricevere lo spame pago anche lo stipendio del sig MarcoCappato che si batte affinche' lo spam cresca.Quando si accorgeranno i radicali di essereanacronistici e cosi' contro gli interessidei cittadini?Ma quale corporate/lobby li paga, oltre le nstasse cosi' mal spese?
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sento impotente
      e tra l' altro non mi risulta che lo spam, anche se fosse la cosa più lecita di questo mondo, possa davvero servire a beccare voti...ANZI.
  • Anonimo scrive:
    HDSL a consumo
    In questo tipo di connessione, chi paga lo spam?
  • Anonimo scrive:
    Troppe canne
    Cappato, è giunto il momento di darci un taglio, oppure di cambiare spacciatore, perché quello attuale mi sembra stia passando roba non buona.Saluti ad Emma.
  • Anonimo scrive:
    Mail da GSM
    Per chi come me che spesso scarica la posta da un palmare con un GSM, lo spam costa, anche parecchio.Abbastanza inutile l'utilizzo di filtri, tanto la maggior parte di questa monnezza passa lo stesso.Sono preoccupato per il futuro, dato che attualmente ricevo una decina di spam al giorno e che per scaricare la posta da cellulare ci si impiega qualche minuto.Se questo e' lo scenario che vuole Cappato, sono pronto ad inviargli email idiote giornalmente (ora preparo l'evento nel crontab :)))
  • Anonimo scrive:
    Io la mia fottuta banda la pago.
    Ed anche il mio tempo ha un discreto valore.Non ho nessuna intenzione, quindi, di farmi rubare(si', caro nononorevole Cappato: chi spamma e chisostiene de factu lo spamming e' per me un ladro)la mia banda ed il mio tempo.
  • Anonimo scrive:
    Una volta ero un iscritto al partito radicale
    credevo alla non violenza e alle battaglie di civilta` degli anni 70. Oggi invece in nome del cittadino tu Marco Cappato, vuoi imporre con la violenza l' abuso di un mezzo di comunicazione che ha una grande importanza nella mia vita e che a causa di questi soprusi rischia di perdere tutta la sua utilita`.Io ho votato anche in un recente passato per la tua lista, ma questo non accadra` mai piu`. MAI.Siete solo degli spammer, e per di piu` continuate a mandare la vostra newsletter a me che non l' ho mai chiesta utilizzando le stesse tecniche di morphing usate dai peggiori truffatori in rete.Non credo che esista posto piu` in basso nel quale possiate cadere.Tu non capisci il cittadino che pretendi di rappresentare, ignori completamente la cultura telematica e per di piu` pretendi di leggiferare su argomenti che ignori completamente, come la tua intervista su punto-informatico ha evidenziato. Ci sono tutte le premesse per una luminosa cariera in politica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una volta ero un iscritto al partito radicale
      Ti comprendo benissimo!Io ho provato la stessa delusione leggendo su PI gli articoli in merito alla riforma del diritto d'autore.Ero iscritto ai Verdi e dopo aver letto le menzogne di taluni parlamentari sono stato male, ma solo fino al giorno delle elezioni; infatti in tale occasione qualcuno pensava che con l'invenzione del Girasole (squallida alleanza elettorale) e il probl. mucca pazza avrebbe fatto il pieno di voti.Io, come molti altri iscritti, non li ho votati.Oggi sorrido ogni volta che ripenso alle performance elettorali dei Verdi e alla scomparsa dei Radicali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Una volta ero un iscritto al partito radicale
        obiezione di coscienza, aborto, anticlericalismo e divorzio... per questo non smetterò mai di ringraziare i radicali.Questo però non significa che Cappato possa dire fesserie...
  • Anonimo scrive:
    Il signor Cappato non ha tutti i torti...
    ...dopo tutto lo facciamo per il vostro bene, per tenervi informati su cio' che potrebbe interessarvi e di cui magari neanche conoscete l'esistenza. Noi della Mia Lista siamo fieri di fare questo bene per l'umanita', e lo facciamo in modo gratuito. Aiutateci a combattere l'ignoranza nel terzo e quarto e, perche' no, quinto mondo! La nostra non e' propaganda politica.Liberalizziamo lo sPaM leggero!Cordiali saluti,
    • Anonimo scrive:
      Re: Il signor Cappato non ha tutti i torti...
      Grazie EmmA,sei la mia Marja
    • Anonimo scrive:
      Re: Il signor Cappato non ha tutti i torti...
      Come gli stupratori, prima violenti e poi dici che lo fai per il bene delle tue vitime. Ma chi credi di essere per pensare che quello che tu dici valga abbasta da *obbligare* a priori me all' ascolto. Devo essere io a decidere, e tu non puoi e non devi costringermi a perdere questo mio diritto.Inoltre per anni i radicali hanno lamentato il fatto di essere imbavagliati dai media. Lasciati dire che l' uso che volete fare voi della posta elettronica e` un bavaglio che mettete a tutti noi. Sei diventata il tuo peggior nemico e non te ne sei neanche accorta.Per la tua assoluta cecita` politica, egoismo e mancanza di rispetto per il tuo prossimo hai perso tutta la mia stima e mai piu` rappresenterai le mie idee.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il signor Cappato non ha tutti i torti...
      - Scritto da: EmmA Bonin0
      ...dopo tutto lo facciamo per il vostro
      bene, per tenervi informati su cio' che
      potrebbe interessarvi e di cui magari
      neanche conoscete l'esistenza.Per questo esistono i siti web, i motori di ricerca e le mailing list.
      Noi della Mia
      Lista siamo fieri di fare questo bene per
      l'umanita', e lo facciamo in modo gratuito.Come gratuiti sono tanti siti web, tante mailing list e tanti motori di ricerca.Ma non mandano mail non sollecitate per il loro uso.
      Aiutateci a combattere l'ignoranza nel terzo
      e quarto e, perche' no, quinto mondo! La
      nostra non e' propaganda politica.
      Liberalizziamo lo sPaM leggero!Non esiste uno "spam leggero" e non esistera' mai.
  • Anonimo scrive:
    Molto rumore per nulla
    Ma perche' arrabattarsi tanto? Opt-in, opt-out, ma cosa ne capira' mai l'utente comune, che ha sicuramente cose piu' importanti a cui pensare?Io ho sempre usato Ctrl-D (Delete in Eudora) per tutto lo spam che ricevo. Ne ricevo tanto, ma basta leggere gli header per capire che e' spam, per cui si butta via in un attimo.Perche' invocare leggi e leggine, quando bastanodue dita (mignolo su Ctrl, indice su D)?Dedichiamoci a imprese piu' costruttive, suvvia.Ciao da Paolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto rumore per nulla
      sono perfettamente d'accordo(anche io uso eudora ohohohohohhoh^o^).a parte che per la mia esperienza ben difficilmente si riceve spam se non si lascia il proprio indirizzo e-mail a siti commerciali.io abbonatomi a liste tipo freeos o oberon e libranet, non ho mai ricevuto spam da essi.ne ho ricevuto solo da buongiorno.it al quale sono stato iscritto da una amica(...) e che a quanto pare ha fatto girare l'indirizzo.forse e' il caso che scegliate piu' oculatamente a chi lasciare il vostro indirizzo mail.i siti seri trattano la gente seriamente.tra paerentesi, basterebbe avere comunque due indirizzi mail: uno su cui ricevete la urgente e uno su cui ricevete il resto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto rumore per nulla

        forse e' il caso che scegliate piu'
        oculatamente a chi lasciare il vostro
        indirizzo mail.Tu prova a scrivere su usenet e poi dimmi.Io voglio continuare ad avere la liberta' diesporre il mio vero indirizzo per consentirea chi altresi' scrive li' di potermi contattare.Ah: prova, anche, a mettere in piedi un serversmtp.Poi ne riparliamo, eh?
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto rumore per nulla
        - Scritto da: pelukkoO_O
        sono perfettamente d'accordo(anche io uso
        eudora ohohohohohhoh^o^).a parte che per la
        mia esperienza ben difficilmente si riceve
        spam se non si lascia il proprio indirizzo
        e-mail a siti commerciali.Per te Usenet e' un "sito commerciale"?Eppure sempre piu' spesso gli spammer dicono di aver preso gli indirizzi su Usenet e che per questo solo autorizzati ad usarli.
        basterebbe avere
        comunque due indirizzi mail: uno su cui
        ricevete la urgente e uno su cui ricevete il
        resto.Cosi' devo scaricare due volte lo SPAM :)Ottima idea.
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto rumore per nulla
      - Scritto da: Paolo Attivissimo
      Ma perche' arrabattarsi tanto?Perche' la banda e la manutenzione costano.
      Opt-in,
      opt-out, ma cosa ne capira' mai l'utente
      comune, che ha sicuramente cose piu'
      importanti a cui pensare?Anche io ho cose piu' interessanti da fareche mettermi a filtrare lo spam sul mio server,giuro.
      Io ho sempre usato Ctrl-D ([cut]Problemi tuoi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto rumore per nulla
      - Scritto da: Paolo Attivissimo
      Ma perche' arrabattarsi tanto? Opt-in,
      opt-out, ma cosa ne capira' mai l'utente
      comune, che ha sicuramente cose piu'
      importanti a cui pensare?

      Io ho sempre usato Ctrl-D (Delete in Eudora)
      per tutto lo spam che ricevo. Ne ricevo
      tanto, ma basta leggere gli header per
      capire che e' spam, per cui si butta via in
      un attimo.Due domande soltanto:1) Quanto spam sei disposto a recevere giornalmente; 100?  200?  300? Hai un limite in mente?2) Quando ragiungi il tuo limite, come farrai a informare 500,000 spammers del tuo limite?
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto rumore per nulla
      - Scritto da: Paolo Attivissimo
      Ma perche' arrabattarsi tanto? Opt-in,
      opt-out, ma cosa ne capira' mai l'utente
      comune, che ha sicuramente cose piu'
      importanti a cui pensare?Sicuramente ha cose piu' importanti che scaricarsi un centinaio di messaggi di spam e dover pure perdere tempo a rispondere per evitare che continuino ad arrivare.
      Io ho sempre usato Ctrl-D (Delete in Eudora)
      per tutto lo spam che ricevo. Ne ricevo
      tanto, ma basta leggere gli header per
      capire che e' spam, per cui si butta via in
      un attimo.E intato paghi per scaricarlo e paga il provider per la banda e lo spazio che usa.E tutto questo non certo a carico dello spammer.
      Perche' invocare leggi e leggine, quando
      bastano due dita (mignolo su Ctrl, indice
      su D)?Se bastano a te e sei felice di pagare per ricevere spam, perche' dovresti costringere gli altri ad essere felici come te?
      Dedichiamoci a imprese piu' costruttive,
      suvvia.Ad esempio ad impedire che dei "ladri" ti costringano a pagare per cose che non sono tue.
  • Anonimo scrive:
    SEI UN BUFFONE!!!!!
    Tu e la tua lista bonino avete instasato mezza Italia!prima di parlare..RAGIONA!
  • Anonimo scrive:
    Cosa dice lo studio della Commissione Europea?
    Lo studio della Commissione Europea che menziona MC si trova ahttp://europa.eu.int/comm/internal_market/en/dataprot/studies/spamsumit.pdf("Messaggi pubblicitari indesiderati e protezione dei dati personali", 1/2001).Un estratto dalle conclusioni:"In definitiva, la soluzione dell'opt-in sembra la piu' adatta a Internet. Permette una gestione redditizia delle basi di dati di e-mail, mantiene la relazione personalizzata di un commerciante con un utente Internet e sembra corrispondere - gli Stati Uniti ne fanno l'esperienza - alle attese degli utenti di Internet. Essa offre inoltre la sicurezza di utilizzare un dato nel rispetto della volonta' dell'utente di Internet.[...]La soluzione dell'opt-out non permette ad un operatore che desideri scrivere al proprio cliente di essere distinto da uno spammer che abbia trovato una "verginita'" o una "legittimita' di facciata" in registri d'opposizione.[...]L'opt-in vieta la raccolta e l'uso sleali dei dati. In tal modo, esso garantisce una protezione efficace dei dati personali, una certezza giuridica ai commercianti, un clima di fiducia e permette di non opporre piu' artificialmente la protezione dei dati personali alle attivita' del commercio elettronico."Non ci sono piu' molte chance per uscire dalla situazione attuale, in cui chiunque si sente autorizzato a disporre delle mailbox di chicchessia e lo spam aumenta esponenzialmente. L'Unione Europea ce ne sta dando una ottima, ma MC ne propone la sua distruzione.
  • Anonimo scrive:
    Nullo ... cosa???????
    "Quanto ai costi dello spamming, il calcolo della Commissione si basa sugli attuali costi di connessione a Internet, ma sappiamo tutti benissimo che, con la liberalizzazione delle telecomunicazioni, le tariffe flat e le connessioni via cavo [...]PDA: È uno scoop sapere che il costo di download di un'email (o di 1000) diverrà nullo?MC: Nessuno scoop: basta che fai il paragone con 5 anni fa."Ma ci è o ci fa?Il motto "Il tempo è denaro" non l'ha mai sentito in vita sua? Possibile? Eppure ha l'espressione intelligente... :((((A parte il fatto che le flat stanno morendo (neanche troppo lentamente) e l'ADSL procede nell'espansione sul territorio come farebbe una lumaca zoppa controvento ... e quindi i costi di connessione ATTUALMENTE sono tutt'altro che flat... (così come, attualmente, una normativa DECENTE non c'è) comunque sia, i costi di connessione non sono MAAAAAI nulli (perchè ciò fosse vero, i costi di connessione dovrebbero essere zero o i secondi in un mese infiniti, una qualunque delle due cose portererebbe il costo TELEFONICO a zero, si vede che Cappato a casa sua ha una delle due).E i costi elettrici? Me li paga Cappato o uno dei suoi spammer organizzati?Ma nooooooo, certo, io sostengo costi nulli, secondo loro...E, dulcis (si fa per dire) in fundo....I secondi persi (dal mio meccanismo di connessione, qualunque esso sia) per scaricare la robaccia, non utilizzabili per fare altro, e che quindi ritardano l'ora in cui potrò finire di fare le cose veramente importanti... chi me li paga???????La perdita di tempo per dire "Questa è pura spazzatura, lo cestino subito" ed eseguirlo, cos'è, me la rifonde Cappato come straordinario in busta paga?Ma nooooooo, lavorare, cos'è mai questa parola... meglio SPAMMARE dalla mattina alla sera.Gentaglia
    • Anonimo scrive:
      Re: Nullo ... cosa???????
      - Scritto da: Wes
      "Quanto ai costi dello spamming, il calcolo
      della Commissione si basa sugli attuali
      costi di connessione a Internet, ma sappiamo
      tutti benissimo che, con la liberalizzazione
      delle telecomunicazioni, le tariffe flat e
      le connessioni via cavo [...]

      PDA: È uno scoop sapere che il costo di
      download di un'email (o di 1000) diverrà
      nullo?Bisognerebbe far capire a Napo Orso Capo che il solo mantenere le connessioni via cavo (non il cavettino che ogniuno di noi ha a casa) costa del denaro: posare il cavo, eseguire la manutenzione.Ecco un esempio:"La rottura di due importanti cavi di collegamento transoceanici sta continuando a dare non pochi problemi alle comunicazioni internet tra Asia sud-orientale, medio oriente ed Europa occidentale.I due cavi fanno parte di SEA-ME-WE3 (South East Asia, Middle East, Western Europe), il backbone di comunicazione gestito dall'americana MCI e da una divisione di AT&T. La rottura dei cavi viene attribuita alle manovre sconsiderate di qualche nave a 30 chilometri al largo di Shantou, in Cina.Ieri per due ore le connessioni erano del tutto interrotte mentre sono state in buona parte ripristinate nel corso della giornata. Ma ancora oggi si segnalano rallentamenti di rete e congestioni, dovuti probabilmente all'impossibilità per le strutture alternative di reggere l'importante traffico voce e dati proveniente dall'Australia."Questa manutenzione anche se è straordinaria, costa del denaro, a chi la addebitiamo a Napo Orso Capo? Così noi abbiamo costi nulli.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Nullo ... cosa???????

        [...]
        Questa manutenzione anche se è
        straordinaria, costa del denaro, a chi la
        addebitiamo a Napo Orso Capo? Così noi
        abbiamo costi nulli.Aaaaaaah.... ecco cosa "il nostro" voleva dire con "costi nulli". Così mi piace. Ci sto. OK, lui mi paga una connessione CDN a 2MBit/s (lui avrò la libertà di spammare... io avrò pure quella di scegliere la connessione su cui mi spamma, no?).E' andata;)
  • Anonimo scrive:
    Cappato non ha MAI scaricato la posta?
    Se l'avesse fatto, se avesse perso ORE per ripulire la propria preziosa casella dallo sterco che gentaglia che crede nei "soldi facili" ha mandato, allora capirebbe.Se voglio un'impresa, sono IO, come azienda, che la cerco: apro gli elenchi (od i motori di ricerca) e mi do' da fare, altro che storie.QUESTO fa risparmiare tempo, l'opt-out "storicamente parlando" e' un fallimento, perche' allo spammer basta semplicemente cambiare nome per rifare di nuovo la trafila "disiscrizione" (e lo fanno gia', it.news.net-abuse e' piena di gente che si lamenta di essersi disiscritta... per trovarsi una dozzina di email "nuove" al giorno).Aggiungo che MAI e poi MAI votero' per qualcuno che sostiene questo metodo perverso di IMPORRE la pubblicita' altrui, da scaricare a spese MIE.E se dovesse passare la "sua" legge, signor Cappato, mi abbonero' a sistemi di email che richiedono l'autorizzazione preventiva, prima di RICEVERE la posta, tagliando "fuori" gli estranei.A mali estremi, estremi rimedi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cappato non ha MAI scaricato la posta?
      Io voglio spezzare una lancia a favore di Cappato!E' vero che non legge la posta ma, provate a mettervi nei suoi panni e capirete!Voi come reagireste di fronte a tanti insulti?Volete un morto sulla coscienza?In fondo esiste anche un rimedio più semplice;per ridurre l'ostilità altrui, dopo la lettura, potrebbe smettere anche con la scrittura!
  • Anonimo scrive:
    Libertà di sporcare
    Dice il prode Cappato "...prevedono un'eccezione per il trattamento di dati resi manifestamente pubblici"... Ora, mi domandavo... il fatto che il mio indirizzo (di casa) sia pubblico (si può rilevare direttamente o dall'elenco telefonico) giustificherebbe il deposito di alcune buste di spazzatura di fronte a casa mia? Diciamo che dopo il primo "upload" ;) io esprimo il mio dissenso e richiedo che non mi vengano più recapitate; in quale modo il comportamento dello scaricatore, in seguito, si spera, corretto (niente più upload), giusticherebbe il primo upload?Come può Cappato ritenere legittimo il primo "upload" di materiale non richiesto?Semplice, gente, molto semplice: Cappato, come molti nostri stolti connazionali, ritiene ciò che è pubblico sia soprattutto "res nullius", cioè a disposizione di chiunque senza alcun permesso. Sfortunatamente per lui e per tutti gli spammer riuniti in lobby, un *INDIRIZZO* (di qualunque natura, fisico, e-mail, ecc.) NON E' E NON SARA' MAI "PUBBLICO" NEL SENSO CHE LORO INTENDONO. Possono anche fare una legge... anche cento o mille, se vogliono, ma se legittimano questa schifezza di opt-out, legittimano anche l'upload quotidiano di spazzatura (una tantum, ma di tipo sempre diverso) davanti alle case di chiunque.Vi pare legittimo?Che scelgano, dunque.
  • Anonimo scrive:
    Ipocrisia
    Chi e' stato colpito almeno una volta dall'asfissiante spamming dei radicali non ha difficolta' a rendersi conto che le affermazioni di Cappato non fanno altro che coprire interessi di bottega. Mi dispiace che per questo venga tirato in ballo un tema importante come quello dei diritti civili e spero che nessuno si faccia incantare da tanta doppiezza.Andrea
  • Anonimo scrive:
    Potrei avere l'email di Cappato?
    Cosi' tanto per fargli avere alcune INTERESSANTISSIME infromazioni *EG*
    • Anonimo scrive:
      Re: Potrei avere l'email di Cappato?
      Anch'io vorrei mandargli INTERESSANTISSIME INFORMAZIONI COMMERCIALI.Magari Mr Cappato è interessato a comprare il mio computer del '95.Maranza
    • Anonimo scrive:
      Re: Potrei avere l'email di Cappato?
      - Scritto da: Salkaner
      Cosi' tanto per fargli avere alcune
      INTERESSANTISSIME infromazioni *EG*Eccotela... 10 secondi su google e la trovi :)))--

      mcappato@europarl.eu.int
  • Anonimo scrive:
    OPT-OUT
    E' la cosa piu' giusta e democratica!
    • Anonimo scrive:
      Re: OPT-OUT
      - Scritto da: David
      E' la cosa piu' giusta e democratica!Noto che non ci hai neanche provato, ad argomentare questa affermazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: OPT-OUT

        - Scritto da: David

        E' la cosa piu' giusta e democratica!

        Noto che non ci hai neanche provato, ad
        argomentare questa affermazione.Secondo me c'ha provato ma prima di riuscire a scrivere qualsiasi altra cosa è scivolato dallo specchio su cui si stava arrampicando ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: OPT-OUT
      - Scritto da: David
      E' la cosa piu' giusta e democratica!Perche' sei uno spammer?
  • Anonimo scrive:
    Mi sa che di nome si chiama Andi...
    ...
  • Anonimo scrive:
    Stupidaggini!
    Come pensa, questo europarlamentare, di verificare l'efficacia dell'opt-in senza prima metterla in pratica?! Vorrebbe una dimostrazione a tavolino? Intanto si faccia la legge in tal senso, e a livello europeo; poi, se non fosse sufficiente, si prenderanno altre contromisure.
  • Anonimo scrive:
    Opt-out non sostenibile
    Semplicemente non è sostenibile. Punto.Al mondo esistono milioni di soggetti commerciali e persone collegate ad internet.Se si diffondesse la cultura dell'opt-out sarebbe il crollo di internet, o perlomeno il crollo della pazienza persino del signor Cappato e dei suoi amichetti.Sono fiducioso che qualunque norma che vada verso l'opt-out verra cambiata in breve tempo non appena se ne vedranno gli effetti.Se poi ci fosse + gente intelligente (soprattutto tra chi si occupa di leggi) in giro si risparmierebbe un po di tempo. Saluti
  • Anonimo scrive:
    Ma la testa?
    "Questo ragionamento vale anche per l'opt-out: una volta inviato l'unsuscribe, il venditore in quanto tale non è più autorizzato a mandarti nulla, nemmeno cambiando indirizzo"E' FOLLEMi spiego: Se anche mi arrivasse un solo messaggio da un decimo delle aziende americane passerei TUTTO il mio giorno a cancellarmi da MAILING LIST.A me pare cosi' chiaro... Mi par strano che un "europarlamentare" non ci arrivi...
  • Anonimo scrive:
    Chi è in grado di colpire gli spammer?
    Se qualcuno (sia individualmente che in associazione) riesce a dimostrare legalmente che ha sofferto danni di qualsiasi natura (quello emozionale incluso) alla causa dello SPAM, non succederà nulla. Per che non si colpiscono economicamente gli spammer (multe seri, pagamenti dei danni, chiusura dell'azienda, ecc.)? Domanda retorica, quindi inutile. Sono troppi soldi in questo gioco sporco intorno alle così-chaimate "questioni relative alle libertà politiche e civili"... Quale libertà? quella da fare migliaia di migliaia di utenti a pagare 100 stronzate al giorno? No, grazie!
  • Anonimo scrive:
    Buon compleanno...
    Ma li ha compiuti almeno 16 anni questo Cappato?
    • Anonimo scrive:
      Re: Buon compleanno...
      Mettiti nei suoi panni:A 26 anni viene messo in lista per il parlamento europeo nella lista Bonino e viene CLAMOROSAMENTE eletto con un pugno di preferenzeOvviamente VA FUORI DI TESTA e inizia a sparare ca@@ateTutto qui!!Maranza
  • Anonimo scrive:
    Propongo lo spam a Cappato
    Una mail, una sola, da ciascuno di noi. Poi vediamo se non gli da fastidio. Che ne pensate?ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Propongo lo spam a Cappato

      che ne pensate?che sarebbe forse inutilee' evidente che cappato usa poco la postaelettronica...
      • Anonimo scrive:
        Re: Propongo lo spam a Cappato
        - Scritto da: Keynote
        e' evidente che cappato usa poco la posta
        elettronica...O meglio, che nasconde bene il suo indirizzo. Che gran...
  • Anonimo scrive:
    Atteggiamento peloso
    Mai vista una tale quantita' di affermazionioltre che false, cosi' piene di malafede.Incredibile...
    Lo spam sta diminuendosarebbe simpatico avere le fonti di questa bugia
    Lo spam costera' sempre meno ai provideraltra bugia, il peso in kb dello spam che ricevoaumenta grazie all' uso ormai costante dell' htmlnei messaggi. Il "peso" medio dello spam chericevo e' di 10-15Kb. E aumentera', e' fisiologico
    Se non posso fare pubblicita' (sottolinerei
    GRATIS) non si puo' sapere che esisto e quindi
    sono limitati i miei diritti civili"Questa e' un altra ipocrisia. Non esiste mezzopiu' democratico della rete in questo senso,anche se l' email non esistesse affatto
    Chi vuole imporre una regolamentazione a livello
    europeo deve provarne l'utilità.Infatti. Sono davvero curioso di sapere qualesarebbe l' utilita' (dal punto di vista utente)dell' opt-out. Forse lo scopriro' dopo averricevuto mail da tutte le imprese del pianeta...e aver fatto diligentemente "unsubscribe" milionidi volte.
    Gli altri partiti, costantemente sdraiati
    sullepoltroncine di Vespa, Biagi e Santoro,
    hanno criticato la nostra scarsa "netiquette":
    bella forza."Ma quali altri partiti? Ma chissenefrega deglialtri partiti! La quasi totalita' della reteitaliana vi ha criticato per quel paio dimessaggi, SVEGLIA e fuori dal guscio
    Non so quali siano per te le aziende più serie
    del mondo: quasi tutte quelle con cui ho avuto
    contatti mi hanno espresso la loro contrarietà
    all'opt-in."e te credo...
    abbiamo consegnato al Garante le liste con
    migliaia di cancellazioni ottenute con
    un "unsuscribe" effettivamente funzionante.Con quali soldi avete pagato questi poveraccicostretti a verificare l'"unsubscribe"?Con quelli del finanziamento pubblico ai partitio con quelli per radioradicale?Beh... a me nessuno dara' una lira quando questosistema entrera' in vigore (se entrera' in vigore)
    ma sappiamo tutti benissimo che, con la
    liberalizzazione delle telecomunicazioni, le
    tariffe flat e le connessioni via cavo, il costo
    di connessione per i secondi necessari a
    scaricare E-mail diventerà nullo.Una email? Una sola? magari contenente l'interolibro bianco sulle balle che racconti aproposito di spam in formato flash dal peso di6.5Mb?DeAndreis
    spero che presto ne troveremo dell'altro per
    approfondire gli altri aspetti delle tue
    proposte che interessano le libertà digitali.Lo specchietto per le allodole della EFF nonnasconde la malafede.non ho sottomano il sito di Cappato perche'ancora non mi ha spammato la casella, ma inquesta intervista sembra che si parla piu' chealtro esattamente del contrario cioe' di comeintaccare la "liberta'" di non doversi occupare dideiscriversi dai servizi commerciali piu' diversio da proclami di partiti a caccia di voti inperiodo elettorale. (ogni riferimento e'puramente casuale)Caro Cappato, i tuoi argomenti possono essereconvincenti per un auditorio di manager conbudget pubblicitario limitato, ma non per lastragrande maggioranza di chi in rete c'e' perdavvero e non perche' riceve 4 mail giorno...P.s.Generalmente in questo forum scrivo in formaanonima per evitare che chissachi' mi sobillicon spam di ogni genere.Oggi ho un motivo in piu', non vorrei che tivenisse in mente di farmi un opt-out con letue "stravaganti" affermazioni
  • Anonimo scrive:
    Cappato ILLIBERALE!!
    Mi sembra di capire che alla base del ragionamento di Cappato ci sia l'idea che gli utenti internet non siano in grado di trovare le cose che interessano nella reta ma sia necessario imboccarli, spammarli,sollecitarli eccMah..MaranzaMa siamo sicuro che Mr Cappato non possieda azioni di Buongiorno??
  • Anonimo scrive:
    Magna er pappone..
    esiste anche la liberta' di fare qualcosa di diverso dal rifiutare proposte non richieste.Perche' rifiutarle costa tempo (ed i filtri che non sempre funzionano, diventano impossibili da utilizzare se i mittenti di milioni di email a costo insignificante si moltiplicano).IN UN MINUTO SI PUO' GUADAGNARE UN MILIARDO, MA 1000 MILIARDI NON POSSONO ACQUISTARE UN MINUTO DI VITA.Ed, a parte i costi di collegamento, penso che ognuno debba essere libero di spenderla come crede, senza essere costretto ad utilizzare il piccione viaggiatore per comunicare con che vuole indisturbato.
  • Anonimo scrive:
    Finitela!
    Se non sapete più che battaglie portare avanti, date retta: tornatevene a casa come gli elettori italiani vi hanno consigliato di fare alle ultime politiche. Fino a qualche tempo fa avete sostenuto posizioni encomiabili ma ora, evidentemente senza più idee, state cominciando davvero a dare di fuori.E finitela, tra l'altro, di sostenre che una legge difficilmente applicabile non vada neanche promulgata. Per me una legge stabilisce un comunque un principio. Altrimenti proponete di togliere il reato di furto dal codice penale.La rete è di tutti e non delle aziende commerciali o delle associazioni politiche e la netiquette tuttora stabilisce dei validi principi informali per poter interagire con rispetto con persone mai viste o conosciute. Anche con dilettanti di Internet come dimostrate di essere.Se proprio volete rendervi utili provate a fare legalizzare il mail bombing contro gli spammers. Trovereste sicuramente più sostenitori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finitela!

      La rete è di tutti e non delle aziende
      commerciali o delle associazioni politiche e
      la netiquette tuttora stabilisce dei validi
      principi informali per poter interagire con
      rispetto con persone mai viste o conosciute.
      Anche con dilettanti di Internet come
      dimostrate di essere.
      E qui ti sbagli di grosso: la rete non è di tutti, è concesso a tutti di utilizzare la rete da parte di aziende/enti/associazioni.La banda si paga, i server si pagano, la manutenzione dei server si paga. Devi pagare chi ha cablato le città (privati), devi pagare chi ti da la connessione da casa (privati). Se la usi all'università non è di tutti, l'università paga per gestire le connessioni, tu la usi per concessione dell'università (quando io facevo l'università, internet non era concessa a tutti, ma solo a tesisti e chi ne aveva veramente bisogno).La rete non è di tutti (purtroppo) mettetevelo bene in testa. Come non è vostra la rete telefonica (purtroppo). Quando si usa la rete si stabilisce un contratto con il fornitore del servizio punto e basta, che sia univesità o azienda o utenza domestica.Se utilizziamo la rete senza pagare nulla, non significa che sia nostra.Se la ditta per cui lavoro decide di togliere Internet ai propri dipendenti, che devo fare? Lamentarmi perchè fino ad ora sciveve su PI durante le mie ore di lavoro senza che nessuno mi dicesse nulla, e ora perchè non posso più farlo?Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Finitela!
        - Scritto da: Luca

        E qui ti sbagli di grosso: la rete non è di
        tutti, è concesso a tutti di utilizzare la
        rete da parte di aziende/enti/associazioni.Bravo! Questo e' molto spesso un punto su cui non ci si sofferma a sufficienza.L'idea di Internet come un "canale a cui ci si attacca" e' sbagliata, perche' da' l'idea che l'infrastruttura esista a prescindere di chi vi e' attaccato.E' invece piu' corretto dire che Internet e' _costituita_ da un insieme di reti connesse tra loro, dove il metodo di collegamento usato (i cavi etc) e' largamente irrilevante ai fini pratici.La differenza fra i due concetti e' fondamentale per la discussione che stiamo facendo, in quanto non esiste alcun "diritto ad inviare mail su Internet": questo diritto non puo' esistere, perche' non esiste il soggetto "Internet".Se A manda una mail a B, decidere se accettarla o rifiutarla o addirittura negare del tutto la connettivita' ad A sono privilegi della rete di B, che e' assolutamente sovrana sulle sue scelte.Cappato dice: "la rete blocca chi spamma". Falso: la rete non esiste. Esistono migliaia di amministratori che investono - ognuno di essi - ingenti risorse per identificare e bloccare le sorgenti di spam, con un costo complessivo mondiale stimato dall'Unione Europea in circa 10 miliardi di Euro (circa 20000000000000 lire) e in continua crescita. Questo e' un _danno all'economia_. La direttiva europea sulla E-privacy e' uno dei primi strumenti legislativi validi per ridurre la portata di questa piaga, la bozza COM(2000)385 che prevede l'opt-in e' il risultato di un grosso lavoro da parte di esperti, e c'e' chi vuole distruggerne uno dei punti salienti gia in partenza, in nome di una inesistente "liberta' di espressione in rete".
  • Anonimo scrive:
    Presunzione
    Premesso ke sono in generale d'accordo con i messaggi ke ho letto finora (anke se non ne condivido il tono), nella comune condanna verso l'odiosa pratica dello spamming, vorrei rikiamare tutti a un minimo d obiettività nel giudicare le affermazioni d Cappato.Non si è mai affermato ke lo spam è una cosa buona: Cappato afferma solo ke l'imposizione "x legge" dell'opt-in non servirebbe a bloccare il peggio dello spamming. D converso impedirebbe anke email potenzialmente utili.Vorrei sottolineare quest'ultimo periodo: credo sia un atto d profonda presunzione quello d dire "le info ke voglio me le cerco da solo!". A volte ho trovato notizie decisam interessanti in mail ke forse non erano rikieste, ma certo non potevano definirsi spam...
    • Anonimo scrive:
      Re: Presunzione
      - Scritto da: AC
      Premesso ke sono in generale d'accordo con i
      messaggi ke ho letto finora Fatti riparare la c!!!!!
      Vorrei sottolineare quest'ultimo periodo:
      credo sia un atto d profonda presunzione
      quello d dire "le info ke voglio me le cerco
      da solo!".E' quallo che ho fatto dal 1994 (anno in cui ho cominciato timidamente a navigare) e che faccio tuttora!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Presunzione

      Vorrei sottolineare quest'ultimo periodo:
      credo sia un atto d profonda presunzione
      quello d dire "le info ke voglio me le cerco
      da solo!". Direi, invece, che affermare che per essere informati si ha bisogno dell'UCE equivalead una candida ammissione di poco acume.
  • Anonimo scrive:
    opt-in & opt-out
    Cappato, vada ad occuparsi di qualcosa di cui può parlare con più competenza, ed eviti di cercare di rovinare una delle prima buone cose che sia possibile fare, in Europa, contro il puro SPAM, dando esempio al mondo intero.Se Le piace tanto l'opt-out, non si preoccupi, sarò lieto di suggerire io stesso il suo indirizzo e-mail ad uno di quei database che si replicano e si scambiano in rete continuamente. Sarebbe la giusta ricompensa dopo lo "spam bonino". Ma che siete affiliati con buongiorno.it?E non mettiamo in campo la libertà di espressione, che non c'entra nulla con opt-in e opt-out. Come Lei ha il diritto di esprimersi su ciò che vuole, ha allo stesso tempo il dovere di non disturbare me che non ho alcuna intenzione di spendere un minuto del mio tempo per ascoltarLa.Vuole esprimersi liberamente? Lo faccia sulle pagine del Suo sito, chi è interessato verrà da sé.Pubblicità indesiderata via telefono, via e-mail, per strada quando vieni fermato da chi ti vuole vendere di tutto e non ti lascia mai andare, sono da condannare, e basta.Se c'è qualcuno che le sostiene, è ovvio che sta dalla parte di chi le fa, non di chi le riceve. Oppure non ci ha mai capito nulla perché non è mai stato coinvolto in qualcosa che riguardi il tema. In ambo i casi, farebbe meglio a tacere e a lasciare le scelte importanti alla gente competente ed interessata.Grazie mille Cappato.
    • Anonimo scrive:
      Re: opt-in & opt-out
      - Scritto da: .
      Cappato, vada ad occuparsi di qualcosa di
      cui può parlare con più competenza, ed eviti
      di cercare di rovinare una delle prima buone
      cose che sia possibile fare, in Europa,
      contro il puro SPAM, dando esempio al mondo
      intero.

      Se Le piace tanto l'opt-out, non si
      preoccupi, sarò lieto di suggerire io stesso
      il suo indirizzo e-mail ad uno di quei
      database che si replicano e si scambiano in
      rete continuamente. Sarebbe la giusta
      ricompensa dopo lo "spam bonino". Ma che
      siete affiliati con buongiorno.it?

      E non mettiamo in campo la libertà di
      espressione, che non c'entra nulla con
      opt-in e opt-out. Come Lei ha il diritto di
      esprimersi su ciò che vuole, ha allo stesso
      tempo il dovere di non disturbare me che non
      ho alcuna intenzione di spendere un minuto
      del mio tempo per ascoltarLa.

      Vuole esprimersi liberamente? Lo faccia
      sulle pagine del Suo sito, chi è interessato
      verrà da sé.

      Pubblicità indesiderata via telefono, via
      e-mail, per strada quando vieni fermato da
      chi ti vuole vendere di tutto e non ti
      lascia mai andare, sono da condannare, e
      basta.

      Se c'è qualcuno che le sostiene, è ovvio che
      sta dalla parte di chi le fa, non di chi le
      riceve. Oppure non ci ha mai capito nulla
      perché non è mai stato coinvolto in qualcosa
      che riguardi il tema. In ambo i casi,
      farebbe meglio a tacere e a lasciare le
      scelte importanti alla gente competente ed
      interessata.
      A propostio, ad una coferenza di presentaione di alcuni prodotti per servizi Ip della CISO, un simpatico tizio americano ha detto che "da uno studio fatto negli USA, l'utente/cliente/potenziale cliente americano, non gradisce come prima ricevere informazioni senza che le richieda, ma preferisce andare a cercarsele da solo e poi, se è interessato, approfondire...". E tutti i nuovi prodotti Ciso vertevano in quel senso.A parte che non mi sembrava necessario uno studio per capire che la gente si è rotta le balle, sarebbe il caso di dirlo a Cappato. Oppure sarebbe sufficiente che chiedessa a sua Mamma/Sorella/Amica cosa ne pensa di chi telefona a casa a rompere le balle con proposte commerciali o simili.
  • Anonimo scrive:
    mi ripeto
    Il punto e' che io non vorrei ricevere nemmeno lo SPAM cartaceo che trovo nella casella della posta.Quello non esplode (come lo spam elettronico) solo perche' ha un costo molto piu' alto (per chi lo genera).Lo spam elettronico ha costi vicini allo ZERO quando non ZERO (sempre per chi lo genera).Sparare nel mucchio, a un milione di persone, e' accettabile anche se poi solo uno viene catturato.Tanto e' solo guadagno, anche quell'uno. Chi se ne frega se ingolfo la Rete e spreco tempo e risorse altrui, soprattutto senza il suo permesso.Potessero farmi uscire offerte promozionali ogni volta che sollevo la tazza del cesso (sempre a costo ZERO), sarei costretto a farla in giardino.Ti auguro di essere sommerso dalla tua tollerabilissima posta non sollecitata, caro Cappato.
  • Anonimo scrive:
    non voglio messaggi da stronzi
    vorrei che almeno una legge dica che non devo per forza ricevere mail da chiunque voglia rompermi le scatole (anche se poi mi arrivano lo stesso)vorrei che tutti i costi (estremente onerosi) che sostengo per pagare la connessione CDN della mia azienda siano giustificati dal lavoro o dalla SCELTA degli operatori di andarsi a guardare una donnina in internet, piuttosto che pensare di pagare anche per il mail bombing della lista elettorale Bonino (circa una trentina di email dirette ai miei dipendenti e addirittura agli indirizzi dei singoli commerciali)opt out: e poi se dico a un'azienda di advertising che non desidero posta non sollecitata, l'altro milione di aziende (tra cui quella che aveva acquistato il db dei contatti dalla prima e quelle che fanno capo agli stessi proprietari) chi lo avverte?il signor Cappato?
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