WebOS, SDK anticipato per tutti

Una versione preliminare del pacchetto per gli sviluppatori è stata trafugata e condivisa sul Web, spezzando così le catene che fino ad oggi tenevano legato il toolkit ad una stretta cerchia di tester. Disponibile la sola versione Windows

Roma – Quando mancano almeno un paio di mesi al suo rilascio ufficiale, l’SDK per WebOS, noto con il nome in codice Mojo , è stato trafugato e condiviso su Internet. A darne notizia è uno dei blog su Pre più seguiti oltreoceano, Pre Insiders , che in questo post riporta diversi link da cui scaricare l’SDK trafugato .

L'SDK per Pre e WebOS Proprio recentemente Palm aveva espresso l’intenzione di ampliare il suo attuale programma di testing: evidentemente qualcuno senza mezze misure l’ha presa in parola, rendendo la beta 0.3.4 di Mojo di pubblico dominio . Pre Insiders afferma di essere pronto a cancellare i link al download dell’SDK se Palm glielo chiedesse. “Siamo tutti a favore della condivisione delle informazioni, ma vogliamo aiutare Palm, non distruggerla” si legge nel succitato post. Nel momento in cui si scrive, tuttavia, i link sono ancora tutti al loro posto.

Dal momento che Palm non supporta ancora le applicazioni sviluppate dai programmatori indipendenti, e che l’attuale release di Mojo è soltanto una beta, Pre Insiders ritiene che non sia una buona idea utilizzare l’SDK per pubblicare applicazioni homebrew: queste rischierebbero infatti di essere incompatibili con l’SDK finale.

Beta o non beta, la comunità non ha perso tempo : sulla versione trafugata di Mojo SDK c’è infatti chi ha già redatto un tutorial , chi ha aperto un forum e chi ha preparato un package d’installazione all-in-one contenente l’SDK di Palm, il Java SE SDK e il noto software di virtualizzazione open source VirtualBox. Questi ultimi due componenti, insieme a Chrome o Safari, sono indispensabili per il funzionamento di Mojo.

L’SDK di WebOS contiene i tool, le API e la documentazione necessari agli sviluppatori per creare applicazioni capaci di girare sul primo modello di Palm Pre e sui suoi successori. La versione trafugata supporta esclusivamente le versioni a 32 bit di Windows , ma la versione finale girerà anche sulle versioni a 64 bit e sulle piattaforme Linux e Mac OS X.

Alessandro Del Rosso

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  • Guybrush scrive:
    Estorsione
    Quante persone perbene pagherebbero, ancorche' innocenti, pur di non vedere il proprio nome infangato da una denuncia di condivisione di materiale pornografico?E' una seccatura, ma sto prendendo l'abitudine di spegnere il router quando non devo usarlo.Lasciare un dispositivo connesso H24 sta diventando sempre piu' pericoloso.-- GT
    • Anonymous scrive:
      Re: Estorsione


      Lasciare un dispositivo connesso H24 sta
      diventando sempre piu'
      pericoloso.

      --
      GTE' da anni che lo faccio. Ho semplicemente usato una ciabatta condivisa con il PC. Alla notte, quand'ho finito di usare il PC, spengo tutto.Niente rischi di sbalzi di tensione che mi fondano qualcosa, nè di pirla che s'introducono tra una ronfata e l'altra.
      • T2 W MS scrive:
        Re: Estorsione
        Basta usare il cavo anziché il wireless... e spegnere il PC. Il router cosa c'entra poverino?
        • Valeren scrive:
          Re: Estorsione
          Non tutti possono tirare un cavo di rete comodamente - io per esempio ho un percorso assurdo tra router e PC quindi vado di wireless.
          • Ciano scrive:
            Re: Estorsione
            - Scritto da: Valeren
            Non tutti possono tirare un cavo di rete
            comodamente - io per esempio ho un percorso
            assurdo tra router e PC quindi vado di
            wireless.Assurdo o no per non avere rogne con il wireless (ping alto, segnale isufficente, poca banda) ho passato due cavi cat5 per 30 metri.
          • Ciano scrive:
            Re: Estorsione
            - Scritto da: Ciano
            Assurdo o no per non avere rogne con il wireless
            (ping alto, segnale isufficente, poca banda) ho
            passato due cavi cat5 per 30 metri.e aggiungo che a confronto del wireless, valgono tutta la fatica.
        • nome e cognome scrive:
          Re: Estorsione
          http://shop.ebay.it/merchant/cdsat2006
        • tardi per logare scrive:
          Re: Estorsione
          il fatto è che il tuo ip dinamico non cambia. e tu risulti connesso alla rete...i router sono sicurissimi(hanno linux XD) ma ho dubbi in generale...tanto vale spegnerlo ogni tanto.
    • Vlad scrive:
      Re: Estorsione

      Lasciare un dispositivo connesso H24 sta
      diventando sempre piu'
      pericoloso.

      --
      GTE' più pericoloso spegnerlo... se dovesse contattarti qualcuno potresti sempre far valere il dubbio che non fossi tu quello collegato in quel momento in caso contrario non ci sarebbe alcun dubbio!
  • Ocram scrive:
    In Italia si chiama ancora estorsione
    Come da titolo, mi sembra che il metodo funzioni bene solo con la pornografia.
    • Valeren scrive:
      Re: In Italia si chiama ancora estorsione
      E forse neanche con quello: nemmeno ricordo quanti fake ho trovato col mulo, e che spesso venivano cancellati molto prima del completamento del download.Questi usano lo stesso sistema della RAI e del registro italiano di internet: spareranno a 360 aspettando che qualcuno paghi.
    • ROVER scrive:
      Re: In Italia si chiama ancora estorsione
      Pensavo obbligassero i personaggi interessati a girare film porno commerciali senza compenso....
    • HappyCactus scrive:
      Re: In Italia si chiama ancora estorsione
      - Scritto da: Ocram
      Come da titolo, mi sembra che il metodo funzioni
      bene solo con la
      pornografia.Non so quanto sia vero.Per analogia, se entri in un supermercato, prendi un bene ed inizi a consumarlo, l'addetto può giustamente richiederti di pagare quel bene, senza sporgere denuncia.Non è estorsione, è semplicemente far valere un diritto.Ora, qualcuno ipotizza di gente pronta a "sparare nel mucchio"... faccio solo notare che caso di innocenza si possono configurare due reati, calunnia e/o truffa.Quindi, a sentimento, direi che non c'è nulla di scandaloso in questa iniziativa, senza considerare tuttavia il comportamento, dubbio, di un ISP che rilasci i dati dell'intestatario della linea a partire dall'indirizzo ip...
      • panda rossa scrive:
        Re: In Italia si chiama ancora estorsione
        - Scritto da: HappyCactus
        - Scritto da: Ocram

        Come da titolo, mi sembra che il metodo funzioni

        bene solo con la

        pornografia.

        Non so quanto sia vero.
        Per analogia, se entri in un supermercato, prendi
        un bene ed inizi a consumarlo, l'addetto può
        giustamente richiederti di pagare quel bene,
        senza sporgere
        denuncia.A me capita spessissimo di consumare qualcosa in un supermercato prima di passare a pagare, praticamente il 100% delle volte che vado a fare la spesa coi bambini che gli viene fame e sete.Mai, e ribadisco MAI, un addetto si e' mai sognato di venire a ricordarmi che quella roba la devo pagare all'uscita.Possono farlo, certo, ma non lo fanno, per rispetto dei loro clienti.Al massimo verificano dopo l'uscita se hai pagato, ma mai prima.I commercianti seri.Poi se parliamo di commercianti balordi, abituati a rubare e quindi propensi che i loro clienti siano parimenti ladri, allora...
        Non è estorsione, è semplicemente far valere un
        diritto.Estorsione diventa quando alla richiesta fai seguire una minaccia (tipo il taglio della linea come citato dall'articolo).
        Ora, qualcuno ipotizza di gente pronta a "sparare
        nel mucchio"... Non si tratta di ipotesi: si tratta di dato di fatto, cose gia' successe.
        faccio solo notare che caso di
        innocenza si possono configurare due reati,
        calunnia e/o
        truffa.In teoria.In pratica invece? Se io dicessi alla major in questione che siccome sono stato calunniato e/o truffato, chiedo un risarcimento, per evitare loro di finire in tribunale, pensi che si degnino di ridermi in faccia o semplicemente mi ignorano e basta?
        Quindi, a sentimento, direi che non c'è nulla di
        scandaloso in questa iniziativa, Abuso di posizione dominante ti dice niente?
        senza
        considerare tuttavia il comportamento, dubbio, di
        un ISP che rilasci i dati dell'intestatario della
        linea a partire dall'indirizzo
        ip...Ecco, aggiungiamoci pure questo...Ritorneremo alla caccia alle streghe.
        • HappyCactus scrive:
          Re: In Italia si chiama ancora estorsione

          A me capita spessissimo di consumare qualcosa in
          un supermercato prima di passare a pagare,
          praticamente il 100% delle volte che vado a fare
          la spesa coi bambini che gli viene fame e
          sete.

          Mai, e ribadisco MAI, un addetto si e' mai
          sognato di venire a ricordarmi che quella roba la
          devo pagare
          all'uscita.Non è pertinente, si parla d'altro: nel tuo caso è chiara l'intenzione di rispettare la legge, diverso sarebbe se facessi sparire, per esempio, la confezione aperta.

          Non è estorsione, è semplicemente far valere un

          diritto.

          Estorsione diventa quando alla richiesta fai
          seguire una minaccia (tipo il taglio della linea
          come citato
          dall'articolo).No, estorsione è il reato di chi, con violenza o minaccia, costringe uno o più terzi a fare o ad omettere qualche cosa traendone un ingiusto profitto con altrui danno.(da wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Estorsione )Nota bene, "traendone un ingiusto profitto con altrui danno".Nell'ambito della fattispecie considerata non vi è né ingiusto profitto, né altrui danno.

          Ora, qualcuno ipotizza di gente pronta a
          "sparare

          nel mucchio"...

          Non si tratta di ipotesi: si tratta di dato di
          fatto, cose gia'
          successe.Questo è irrilevante...


          faccio solo notare che caso di

          innocenza si possono configurare due reati,

          calunnia e/o

          truffa.

          In teoria.
          In pratica invece?
          Se io dicessi alla major in questione che siccome
          sono stato calunniato e/o truffato, chiedo un
          risarcimento, per evitare loro di finire in
          tribunale, pensi che si degnino di ridermi in
          faccia o semplicemente mi ignorano e
          basta?E farebbero bene perché non è la sede in cui far valere i propri diritti. Nella mentalità comune si pensa che basti alzare la voce e dire "ma la legge dice questo" per convincere una parte a rispettare la legge, le norme o a venire a patti.Purtroppo non è così, è molto ingenuo pensarlo.Però la legge ti permette di citare a giudizio una parte e, qualora fosse ritenute le tue ragioni, di avere un giusto risarcimento.Ora, non v'è dubbio che se Tizio chiede a Caio di pagare X euro perché ha condiviso materiale protetto da (c), spetta a Tizio dimostrarlo.Ora, o Tizio ha le prove, o non le ha. In quest'ultimo caso Caio può rivalersi, e dato che è già stato stabilito che Tizio non aveva le prove per avanzare quelle pretese, nessun giudice potrà mai negare un equo risarcimento.Vero è che se Caio pretende di andare semplicemente da Tizio e dire "mi hai accusato ingiustamente, dammi 1000 euro", e pure che Tizio lo faccia, è un po' ingenuo... Deve essere un giudice a dire "Caio ha ragione, Tizio paga X euro come risarcimento", e ad ingiungergli di rispettare tale sentenza.

          Quindi, a sentimento, direi che non c'è nulla di

          scandaloso in questa iniziativa,

          Abuso di posizione dominante ti dice niente?No. Quale sarebbe la posizione dominante?

          senza

          considerare tuttavia il comportamento, dubbio,
          di

          un ISP che rilasci i dati dell'intestatario
          della

          linea a partire dall'indirizzo

          ip...

          Ecco, aggiungiamoci pure questo...Si ma è un comportamento scorretto o illegale dell'ISP, quindi non c'entra proprio nulla.
          Ritorneremo alla caccia alle streghe.Si, e si stava meglio quando si stava peggio...
          • panda rossa scrive:
            Re: In Italia si chiama ancora estorsione
            - Scritto da: HappyCactus

            A me capita spessissimo di consumare qualcosa in

            un supermercato prima di passare a pagare,

            praticamente il 100% delle volte che vado a fare

            la spesa coi bambini che gli viene fame e

            sete.



            Mai, e ribadisco MAI, un addetto si e' mai

            sognato di venire a ricordarmi che quella roba
            la

            devo pagare

            all'uscita.

            Non è pertinente, si parla d'altro: nel tuo caso
            è chiara l'intenzione di rispettare la legge,
            diverso sarebbe se facessi sparire, per esempio,
            la confezione
            aperta.Perche' dovrebbe essere chiara la mia intenzione?Perche' sono ben vestito e di carnagione chiara?


            Non è estorsione, è semplicemente far valere
            un


            diritto.



            Estorsione diventa quando alla richiesta fai

            seguire una minaccia (tipo il taglio della linea

            come citato

            dall'articolo).

            No, estorsione è il reato di chi, con violenza o
            minaccia, costringe uno o più terzi a fare o ad
            omettere qualche cosa traendone un ingiusto
            profitto con altrui
            danno.
            (da wikipedia:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Estorsione
            )

            Nota bene, "traendone un ingiusto profitto con
            altrui
            danno".
            Nell'ambito della fattispecie considerata non vi
            è né ingiusto profitto, né altrui
            danno.Pero' c'e' la minaccia di taglio della linea e l'illazione che io abbia commesso qualcosa ai danni di qualcun altro.E questo si chiamava caccia alle streghe una volta.


            Ora, qualcuno ipotizza di gente pronta a

            "sparare


            nel mucchio"...



            Non si tratta di ipotesi: si tratta di dato di

            fatto, cose gia'

            successe.

            Questo è irrilevante...E allora lasciamo che si continui a sparare nel mucchio e speriamo che il mucchio sia bello numeroso per minimizzare la probabilita' di essere noi quelli a beccarsi la pallottola.


            faccio solo notare che caso di


            innocenza si possono configurare due reati,


            calunnia e/o


            truffa.



            In teoria.

            In pratica invece?

            Se io dicessi alla major in questione che
            siccome

            sono stato calunniato e/o truffato, chiedo un

            risarcimento, per evitare loro di finire in

            tribunale, pensi che si degnino di ridermi in

            faccia o semplicemente mi ignorano e

            basta?

            E farebbero bene perché non è la sede in cui far
            valere i propri diritti.

            Nella mentalità comune si pensa che basti alzare
            la voce e dire "ma la legge dice questo" per
            convincere una parte a rispettare la legge, le
            norme o a venire a
            patti.E' quello che fanno loro quando ti scrivono alzando la voce.
            Purtroppo non è così, è molto ingenuo pensarlo.Adesso vado a cercarne una in rete di queste lettere pseudo-minatorie... poi ne riparliamo.
            Però la legge ti permette di citare a giudizio
            una parte e, qualora fosse ritenute le tue
            ragioni, di avere un giusto
            risarcimento.E infatti tutti hanno tempo e soldi da sbatter via dietro a processi di questo genere che la controparte e' in grado di far durare secoli e ti prende per sfinimento, e magari per qualche cavillo riesce pure a dimostrare di avere ragione e poi si rivale su di te.Finche' non saranno possibili le class actions come in america, le formiche non riusciranno mai ad avere la meglio sull'elefante.
            Ora, non v'è dubbio che se Tizio chiede a Caio di
            pagare X euro perché ha condiviso materiale
            protetto da (c), spetta a Tizio
            dimostrarlo.Questo sulla carta.Poi in pratica abbiamo visto cose del genere verificarsi nei confronti di gente che neanche aveva il computer.
            Ora, o Tizio ha le prove, o non le ha. In
            quest'ultimo caso Caio può rivalersi, e dato che
            è già stato stabilito che Tizio non aveva le
            prove per avanzare quelle pretese, Stabilito da chi? Per stabilire questo occorre un processo prima.Quindi Tizio (grosso ricco e potente) anche senza prove, minaccia di mandarti sotto processo a te che non hai tempo ne' soldi da perdere.E quindi devi scegliere se andarti a difendere davanti ad un giudice o cedere per evitare altre grane.Questa e' la triste realta'. Quello che dici tu e' bella utopia.
            nessun giudice
            potrà mai negare un equo
            risarcimento.Che non risarcira' mai abbastanza del tempo perso, e soprattutto non verra' mai messo in risalto con la dovuta enfasi per non far passare il messaggio che questi qui sparano nel mucchio.
            Vero è che se Caio pretende di andare
            semplicemente da Tizio e dire "mi hai accusato
            ingiustamente, dammi 1000 euro", e pure che Tizio
            lo faccia, è un po' ingenuo... Deve essere un
            giudice a dire "Caio ha ragione, Tizio paga X
            euro come risarcimento", e ad ingiungergli di
            rispettare tale
            sentenza.Questo vale tra pari, tra me e te, o tra major contro major.Il signor nessuno contro la major perde sempre, anche se ha ragione.


            Quindi, a sentimento, direi che non c'è nulla
            di


            scandaloso in questa iniziativa,



            Abuso di posizione dominante ti dice niente?

            No. Quale sarebbe la posizione dominante?Basta cosi'. Ho capito tutto...
          • HappyCactus scrive:
            Re: In Italia si chiama ancora estorsione


            Non è pertinente, si parla d'altro: nel tuo caso

            è chiara l'intenzione di rispettare la legge,

            diverso sarebbe se facessi sparire, per esempio,

            la confezione

            aperta.

            Perche' dovrebbe essere chiara la mia intenzione?
            Perche' sono ben vestito e di carnagione chiara?Può anche essere, è facoltà del singolo comportarsi in un modo o in un altro, non entro nel merito dei suoi giudizi. Si chiama fiducia.Ho dato per scontato che lo sia, tutto qui. Magari non lo è ed hai a che fare con delle persone dabbene, sta a me giudicare?

            Nota bene, "traendone un ingiusto profitto con

            altrui

            danno".

            Nell'ambito della fattispecie considerata non vi

            è né ingiusto profitto, né altrui

            danno.

            Pero' c'e' la minaccia di taglio della linea e
            l'illazione che io abbia commesso qualcosa ai
            danni di qualcun
            altro.minaccia del taglio della linea no, perché non sta nella disponibilità della parte (deve essere l'isp a tagliarla)."Illazione" che vuol dire? è un'accusa, che può essere, o meno circostanziata. Se è vera, hanno diritto di agire. Se non lo è, tu hai lo strumento per difenderti e sei in una botte di ferro.Che cosa non è chiaro?
            E questo si chiamava caccia alle streghe una
            volta.Non è proprio la stessa cosa, non mi pare che il popolo sia sceso in piazza per bruciarti, anzi, mi pare vero il contrario, cioè che il popolo fomenti il file-sharing...


            Non si tratta di ipotesi: si tratta di dato di


            fatto, cose gia'


            successe.



            Questo è irrilevante...

            E allora lasciamo che si continui a sparare nel
            mucchio e speriamo che il mucchio sia bello
            numeroso per minimizzare la probabilita' di
            essere noi quelli a beccarsi la
            pallottola.Ma dai... Non stiamo parlando di non aver mezzi per difendersi, i mezzi ce li hai, SE non hai violato alcuna legge o il diritto di alcuno.Vero è che se invece sei una persona che scarica e condivide, e quindi sei nella posizione di violare un diritto, giusto o meno che sia, ma tutelato dalla legge... beh, allora non hai di che lamentarti.

            Nella mentalità comune si pensa che basti alzare

            la voce e dire "ma la legge dice questo" per

            convincere una parte a rispettare la legge, le

            norme o a venire a

            patti.

            E' quello che fanno loro quando ti scrivono
            alzando la
            voce.Prepotenti ce ne sono fin troppi nel mondo, a cominciare dalle persone che rivestono un ruolo e si credono importanti. Pensa a certi professori, a certi politici, a certi capi... direi che non è nulla di nuovo. Solo il conoscere i propri diritti e nel saperli far valere ti può aiutare.

            Purtroppo non è così, è molto ingenuo pensarlo.

            Adesso vado a cercarne una in rete di queste
            lettere pseudo-minatorie... poi ne
            riparliamo.Prego. Io per esperienza personale non mi lascio sconvolgere...

            Però la legge ti permette di citare a giudizio

            una parte e, qualora fosse ritenute le tue

            ragioni, di avere un giusto

            risarcimento.

            E infatti tutti hanno tempo e soldi da sbatter
            via dietro a processi di questo genere che la
            controparte e' in grado di far durare secoli e ti
            prende per sfinimento, e magari per qualche
            cavillo riesce pure a dimostrare di avere ragione
            e poi si rivale su di
            te.Questo purtroppo è un limite dell'azione giudiziaria, ancor più vera in Italia che altrove. Infatti se guardi bene non ho dato alcuna valenza positiva o negativa al fatto, ho solo detto che la cosa non mi sconvolge.Aggiungi il fatto che parto dal presupposto che la parte chiamata in causa sia innocente. Se vi è un vago alone di colpevolezza, scusami, ma il discorso cambia in modo notevole. In tal caso sarei il primo a consigliare di arrivare ad un compromesso.
            Finche' non saranno possibili le class actions
            come in america, le formiche non riusciranno mai
            ad avere la meglio
            sull'elefante.Vero, ed in Italia ci sono dei problemi strutturali che vanno anche ben al di là della class action.

            Ora, non v'è dubbio che se Tizio chiede a Caio
            di

            pagare X euro perché ha condiviso materiale

            protetto da (c), spetta a Tizio

            dimostrarlo.

            Questo sulla carta.No guarda, anche nella pratica.La procedura prevede prima che Tizio ottenga un decreto ingiuntivo, e per ottenerlo deve vantare un titolo (quindi portare delle prove). Sempre che ottenga la provvisoria esecutività del decreto, in caso contrario deve andare a processo.
            Poi in pratica abbiamo visto cose del genere
            verificarsi nei confronti di gente che neanche
            aveva il
            computer.In Italia? Mi piacerebbe vedere della documentazione seria e credibile, magari con il testo della motivazione della sentenza dell'eventuale appello.

            Ora, o Tizio ha le prove, o non le ha. In

            quest'ultimo caso Caio può rivalersi, e dato che

            è già stato stabilito che Tizio non aveva le

            prove per avanzare quelle pretese,

            Stabilito da chi? Per stabilire questo occorre un
            processo
            prima.Stabilito dalle ipotese che ci siamo posti nella discussione: se Caio fosse stato colpevole, non ci mettavamo neanche a discutere.
            Quindi Tizio (grosso ricco e potente) anche senza
            prove, minaccia di mandarti sotto processo a te
            che non hai tempo ne' soldi da
            perdere.
            E quindi devi scegliere se andarti a difendere
            davanti ad un giudice o cedere per evitare altre
            grane.

            Questa e' la triste realta'. Quello che dici tu
            e' bella
            utopia.Beh, guarda che non ho detto che non sia così la realtà fattuale, ho solo fatto notare che 1) l'attore ha diritto ad agire SE vede un diritto violato, e 2) che se l'azione è infondata, il convenuto ha diritto ad essere risarcito, tutto qui. Questo esula dalle singole fattispeci.

            nessun giudice

            potrà mai negare un equo

            risarcimento.

            Che non risarcira' mai abbastanza del tempo
            perso, e soprattutto non verra' mai messo in
            risalto con la dovuta enfasi per non far passare
            il messaggio che questi qui sparano nel
            mucchio.Vabbè... questi sono discorsi da bar.


            Vero è che se Caio pretende di andare

            semplicemente da Tizio e dire "mi hai accusato

            ingiustamente, dammi 1000 euro", e pure che
            Tizio

            lo faccia, è un po' ingenuo... Deve essere un

            giudice a dire "Caio ha ragione, Tizio paga X

            euro come risarcimento", e ad ingiungergli di

            rispettare tale

            sentenza.

            Questo vale tra pari, tra me e te, o tra major
            contro
            major.
            Il signor nessuno contro la major perde sempre,
            anche se ha
            ragione.Idem come sopra.


            Abuso di posizione dominante ti dice niente?

            No. Quale sarebbe la posizione dominante?
            Basta cosi'. Ho capito tutto...Cosa avresti capito?La mia sensazione è che quando si parla di (c), si parta sempre a difendere l'indifendibile, cioè il diritto dell'utente di condividere... Sbaglio?
          • Daniele S. scrive:
            Re: In Italia si chiama ancora estorsione
            Il diritto di condividere e' tutt'altro che indifendibile, anzi proprio il contrario, e' assurdo solo il pensare che possa essere limitato da una legge.Ti spiego la mia affermazione. Una legge per essere valida, non deve solamente essere approvata e firmata da una serie di signori in giacca e cravatta, ma deve essere possibile, per il sistema e le relative infrastrutture, farla rispettare.Se un governo istituisse una legge per rendere illegali i motori a scoppio e pure se venisse approvata, non avrebbe alcun valore legale, questo perche' il potere Esecutivo non avrebbe di fatto la possibilita' di applicarla.Per lo stesso motivo attualmente non vi e' nessuna infrastruttura che permette a queste "leggi contro il file sharing" di essere applicate.Leggi del genere non possono riternersi valide.
          • HappyCactus scrive:
            Re: In Italia si chiama ancora estorsione
            - Scritto da: Daniele S.
            Il diritto di condividere e' tutt'altro che
            indifendibile, anzi proprio il contrario, e'
            assurdo solo il pensare che possa essere limitato
            da una
            legge.Perché?
            Ti spiego la mia affermazione. Una legge per
            essere valida, non deve solamente essere
            approvata e firmata da una serie di signori in
            giacca e cravatta, ma deve essere possibile, per
            il sistema e le relative infrastrutture, farla
            rispettare.Su questo sono in parte d'accordo.
            Se un governo istituisse una legge per rendere
            illegali i motori a scoppio e pure se venisse
            approvata, non avrebbe alcun valore legale,
            questo perche' il potere Esecutivo non avrebbe di
            fatto la possibilita' di
            applicarla.Perché? Basta fermare e sanzionare chi usa il motore a scoppio (se è vietato l'uso) oppure chi li produce (se ne è vietata la produzione).
            Per lo stesso motivo attualmente non vi e'
            nessuna infrastruttura che permette a queste
            "leggi contro il file sharing" di essere
            applicate.

            Leggi del genere non possono riternersi valide.Non bisogna confondere la mancanza di una sanzione per il non rispetto con la difficoltà di applicazione.Tornando al tuo esempio, a legge sarebbe non valida se mancasse di sanzionare o perseguire chi non la rispetta, ovvero chi usa o produce motori a scoppio. L'impossibilità o la difficoltà di controllo è un altro aspetto, che attiene all'ora, non è detto che domani si possa superare tale impossibilità o difficoltà.Che poi si debba discutere sulla moralità di una tale legge, è un altro paio di maniche, che attiene alla sfera legislativa piuttosto che a quella giudiziaria.
          • tandreatta scrive:
            Re: In Italia si chiama ancora estorsione

            [...] estorsione è il reato di chi, con violenza o
            minaccia, costringe uno o più terzi a fare o ad
            omettere qualche cosa traendone un ingiusto
            profitto con altrui danno.Violenza o minaccia: se non paghi, finisci in tribunale e ti tocca pagare un avvocato.Ingiusto profitto: ti chiediamo una somma forfettaria, senza chiedere a un giudice di quantificare i danni.Altrui danno: si paga una somma superiore al valore commerciale del bene oggetto del contendere.Anche secondo la tua descrizione, quindi, è estorsione.

            In pratica invece?

            Se io dicessi alla major in questione che siccome

            sono stato calunniato e/o truffato, chiedo un

            risarcimento, per evitare loro di finire in

            tribunale, pensi che si degnino di ridermi in

            faccia o semplicemente mi ignorano e

            basta?

            E farebbero bene perché non è la sede in cui far
            valere i propri diritti.Quindi le major possono far valere i propri dirittisenza passare dal tribunale, io invece ci devo passareper forza ...
            [...] Deve essere un giudice a dire "Caio ha ragione,
            Tizio paga X euro come risarcimento", e ad ingiungergli
            di rispettare tale sentenza.Giustissimo. Meno giusto che questa frase tu la tiri fuori solo per giustificare che la major di turno aspetti il giudizio di un giudice per risarcire chi è stato accusato ingiustamente, mentre dall'altro lato non ne trai la conclusione che anche chi è accusato dalla major di turno non possa godere dello stesso privilegio...
          • HappyCactus scrive:
            Re: In Italia si chiama ancora estorsione
            - Scritto da: tandreatta

            [...] estorsione è il reato di chi, con
            violenza
            o

            minaccia, costringe uno o più terzi a fare o ad

            omettere qualche cosa traendone un ingiusto

            profitto con altrui danno.

            Violenza o minaccia: se non paghi, finisci in
            tribunale e ti tocca pagare un
            avvocato."Ti tocca"... è un tuo diritto. Se vuoi leggerla così, per carità... ma come interpretazione non regge, stante il diritto costituzionale di difesa... C'è anche il diritto però di agire in tribunale, quindi non puoi assimilare ciò ad una minaccia o ad una estorsione.
            Ingiusto profitto: ti chiediamo una somma
            forfettaria, senza chiedere a un giudice di
            quantificare i
            danni.E' sempre un suo diritto, come quello di fare un prezzo per una prestazione o un bene. Ricorda che, nel caso, è il convenuto ad aver violato la legge o il diritto dell'attore.
            Altrui danno: si paga una somma superiore al
            valore commerciale del bene oggetto del
            contendere.Chi stabilisce che il valore commerciale "reale" sia quello che TU ritieni giusto?
            Anche secondo la tua descrizione, quindi, è
            estorsione.No, mi spiace.Sei hai un cliente che non ti paga, è tuo diritto spedirgli una lettera che gli ingiunga di pagare un tot comprensivo di spese legali e di una relativa penale o risarcimento per il ritardo a fronte di una minaccia di azione legale... nessun avvocato o magistrato penserebbe mai si assimilare questo ad una estorsione, considerato si sta cercando di far valere un diritto e non un ingiusto profitto.Poi tu puoi essere convinto del contrario, ma così è.

            E farebbero bene perché non è la sede in cui far

            valere i propri diritti.

            Quindi le major possono far valere i propri
            diritti
            senza passare dal tribunale, io invece ci devo
            passare
            per forza ...Ma anche no. Nessuno ti obbliga a pagare: finché non c'è un'esecuzione, non hai alcun obbligo. Puoi metterti a ridere e aspettare che siano loro ad agire, in tribunale. Quando e se il giudice ritenesse le loro richieste fondate, e provvedesse quindi ad una esecuzione, allora sì saresti obbligato... ma fino ad allora non lo sei.

            [...] Deve essere un giudice a dire "Caio ha
            ragione,

            Tizio paga X euro come risarcimento", e ad
            ingiungergli

            di rispettare tale sentenza.

            Giustissimo. Meno giusto che questa frase tu la
            tiri fuori solo per giustificare che la major di
            turno aspetti il giudizio di un giudice per
            risarcire chi è stato accusato ingiustamente,
            mentre dall'altro lato non ne trai la conclusione
            che anche chi è accusato dalla major di turno non
            possa godere dello stesso
            privilegio...Dove ho scritto ciò?
          • tandreatta scrive:
            Re: In Italia si chiama ancora estorsione
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: tandreatta


            [...] estorsione è il reato di chi, con

            violenza

            o


            minaccia, costringe uno o più terzi a fare o
            ad


            omettere qualche cosa traendone un ingiusto


            profitto con altrui danno.



            Violenza o minaccia: se non paghi, finisci in

            tribunale e ti tocca pagare un

            avvocato.

            "Ti tocca"... è un tuo diritto. Se vuoi leggerla
            così, per carità... ma come interpretazione non
            regge, stante il diritto costituzionale di
            difesa... C'è anche il diritto però di agire in
            tribunale, quindi non puoi assimilare ciò ad una
            minaccia o ad una estorsione.



            Ingiusto profitto: ti chiediamo una somma

            forfettaria, senza chiedere a un giudice di

            quantificare i

            danni.

            E' sempre un suo diritto, come quello di fare un
            prezzo per una prestazione o un bene. Ricorda
            che, nel caso, è il convenuto ad aver violato la
            legge o il diritto dell'attore."Se non paghi quello che ti chiediamo, finisci in tribunale con l'accusa di aver commesso un reato penale" non mi sembra fare il prezzo per una prestazione. E comunque, non mi dicono "Se vuoi comprare quello che noi presumiamo tu abbia illegalmente duplicato ..." ma "Se non vuoi finire in tribunale con l'accusa che tu abbia illegalmente duplicato ...". Se fosse un contratto di compravendita avresti ragione tu; ma qui parlano di lettere dell'avvocato, non depliant del commerciale...

            Altrui danno: si paga una somma superiore al

            valore commerciale del bene oggetto del

            contendere.

            Chi stabilisce che il valore commerciale "reale"
            sia quello che TU ritieni giusto?Il mercato. Il listino prezzi.Ti ricordo che fissare prezzi AL PUBBLICO differenti a seconda di chi compra non è ammesso, in Italia (un bar non può mettere a listino il "caffè per italiani" a 1,20 euro e il "caffè per extracomunitari" a 2,50 euro; allo stesso modo, un negozio di musica online non può distinguere tra "i navigatori" e "quelli che secondo noi scaricano illegalmente musica").

            Anche secondo la tua descrizione, quindi, è

            estorsione.

            No, mi spiace.
            Sei hai un cliente che non ti paga, è tuo diritto
            spedirgli una lettera che gli ingiunga di pagare
            un tot comprensivo di spese legali e di una
            relativa penale o risarcimento per il ritardo a
            fronte di una minaccia di azione legale...Un momento: quando mai hanno detto che le lettere le spediscono solo a loro clienti? Scrivi una lettera ingiungendo di pagare a uno che non ha rapporti commerciali con te e vedi se non finisci immediatamente davanti al giudice per tentata estorsione o truffa...
            nessun avvocato o magistrato penserebbe mai si
            assimilare questo ad una estorsione, considerato
            si sta cercando di far valere un diritto e non un
            ingiusto profitto.Non è vero: non esiste alcun diritto di farsi restituire il maltolto da un ladro con gli interessi. Se lo fai, finisci comunque davanti al giudice accusato di ricatto (e forse al ladro viene pure ridotta o annullata la pena).


            [...] Deve essere un giudice a dire "Caio ha


            ragione, Tizio paga X euro come risarcimento",


            e ad ingiungergli di rispettare tale sentenza.



            Giustissimo. Meno giusto che questa frase tu la

            tiri fuori solo per giustificare che la major di

            turno aspetti il giudizio di un giudice per

            risarcire chi è stato accusato ingiustamente,

            mentre dall'altro lato non ne trai la conclusione

            che anche chi è accusato dalla major di turno non

            possa godere dello stesso privilegio...

            Dove ho scritto ciò?Se ammetti che una multinazionale possa minacciare un cittadino di portarlo in tribunale se non paga una cifra notevolmente superiore al prezzo di mercato del bene oggetto del contendere (che tu stesso, mi sembra, descrivi come risarcimento) stai parlando di materie che dovrebbero essere oggetto di cause civili e penali, risolte aumm'aumma al di fuori del tribunale.Io continuo a chiamarle "ricatto" e "estorsione" ...
      • tardi per logare scrive:
        Re: In Italia si chiama ancora estorsione
        veramente in italia, almeno, esiste una cosa chiamata presupposto.in questo caso: Presupposto di innocenza(dimostrami che io, che sto scaricando[si sta parlando di scaricare file con cr], non possiedo già il film in originale)e inversione del onere della prova...insomma non sono io che devo dimostrare niente.da domandarsi è, come fare a sapere che non sia un fake e che quello che si sta scaricando ha il copyright[c'è scritto mica cr di pinco pallo..mentre lo dl?]
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