WebTheatre/ Buon S.Valentino infernale

di G. Niola - Una ricorrenza vissuta nel peggiore dei modi, messa in scena nel migliore dei modi. Con l'interattività usata come espediente comico

Roma – Interattività è forse la parola più abusata, svilita e consumata dal marketing dei prodotti tecnologici e per la rete negli ultimi 10 anni. Il suo grado di depauperamento del significato originale è pari forse solo a quello di “multimediale”. Molte cose oggi sono effettivamente interattive, nessuna nel senso in cui lo ha inteso per anni il marketing.
Normale quindi che al solo leggere o sentire la suddetta parola venga voglia di mettere mano alla pistola. La serie interattiva Valentine ‘s Day From Hell è una piacevole eccezione.

valentine from hell

Si tratta del più classico colpo all’americana: sfruttare l’interesse e l’aumento di ricerche per un momento, una festa o un trend, inserirlo nel titolo o progettare un prodotto intorno ad esso e infine realizzare qualcosa di ottimo, commercialmente e contenutisticamente.
Come ogni anno infatti il giorno di S.Valentino è stata occasione per la monetizzazione di molte ricerche dell’ultimo minuto e, nello specifico del lavoro per questa rubrica, occasione per passare in rassegna tonnellate di video tematici, quasi tutti umoristici, che hanno colto l’occasione per raggranellare click facili. Nessuno però ha fatto il lavoro di Valentine ‘s Day From Hell .

Si tratta di una miniwebserie interattiva (circa 6-7 episodi), cioè di quella tipologia resa possibile online da quando YouTube ha attivato l’inserimento di aree cliccabili nei video. Dunque alla fine di ogni episodio viene chiesto all’utente di scegliere che percorso far prendere alla storia.
Solitamente gli esperimenti di questo tipo (già visti al cinema, già visti in televisione) si sono rivelati fallimentari, per il semplice motivo che ci sono ambiti (e il racconto audiovisivo è tra questi) in cui l’utente non vuole essere interattivo, non vuole avere così tanto potere di scelta, ma semplicemente godersi il prodotto pensato e architettato da un altro.
E questa infatti è anche l’idea di Valentine ‘s Day From Hell , che utilizza il sistema interattivo solo come espediente comico. La storia in realtà ha un suo filone e se non si segue quello la trama si interrompe subito quasi sempre con la stessa trovata (la cui ripetizione genera l’effetto comico).

Insomma la scelta di come proseguire in realtà non è tale davvero ma un altro modo per intrattenere e divertire e in questo senso prendere in giro un’idea fallimentare di interazione.
Oltre a questo però il racconto di un terribile S. Valentino, in cui un ragazzo fa di tutto per fingere di non aver dimenticato la festività e soprattutto il regalo per la sua ragazza, si distingue dalla media per il modo in cui rifiuta l’estetica e il linguaggio dello sketch (imperante in rete, anche perché funzionale ai budget bassi) abbracciando quello del cinema e della serialità televisiva.
Non solo un modo di far ridere che non risiede solo nelle battute, nella parola ma anche nel montaggio, nelle scene (nel sistema di interazione come già detto) ma anche l’assenza di ambientazioni chiuse, niente greenscreen, niente luci da interno ma anzi molti esterni, molti cambi di location, di set e una produzione dai valori alti. Non a caso la mini webserie è realizzata da un superteam di specialisti, tutti proprietari di un proprio canale YouTube, a partire dal protagonista/sceneggiatore Steve Green , alla spalla , ai comprimari e ovviamente al regista , il mestierante dei video online e autore di TotallySketch Michael Gallagher. Tutti inseriti nella community di YouTube, tutti con almeno una trentina di video sui loro canali.
Un movimento tutto interno al grande aggregatore che non ha precedenti, mai avevamo visto un simile utilizzo unicamente di personale interno alla community.

VALENTINE ‘S DAY FROM HELL – L’INIZIO

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • uno qualsiasi scrive:
    E lo guardano su iphone?
    Proprio lo schermo adatto....
  • deactive scrive:
    buona iniziativa
    ma prezzo ancora decisamente troppo alto se intendono contrastare il p2p per davvero.Il noleggio non dovrebbe superare i 4/5 usd al massimo imho
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: buona iniziativa
      Anche a un centesimo, non è conveniente: perchè mai dovrei darti dei soldi per vedere per un tempo limitato un film su un solo dispositivo, quando con rapidshare posso vederlo su quanti dispositivi voglio per il tempo che voglio, gratis e senza violare la legge?Perchè mai dovrei pagare per avere meno di quanto posso avere gratis?
      • rover scrive:
        Re: buona iniziativa
        Questa è apologia del furto, quindi lascia perdere che è meglio!
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: buona iniziativa
          Non è furto, e lo sai. Furto è se ti prendono qualcosa contro la tua volontà: ma da megavideo non prendi nulla che megavideo non ti metta a disposizione volontariamente. Quindi, è condivisione.
          • Jacopo Monegato scrive:
            Re: buona iniziativa
            poi mica è furto la copia di una serie di bit che per caso utilizzando un programma ed un codec diventano un film... potrebbero benissimo essere un megadocumento di power point pieno di immagini (ne ho davvero fatto uno da 700 mega -.-), chi lo sa?
          • deactive scrive:
            Re: buona iniziativa
            pero' devi ammettere che la volonta' di chi ha prodotto il film non e' certo di condividere.Se tu spendessi diciamo 10 milioni di dollari per un tuo prodotto ( cifra a caso ) saresti felice di vedertelo prelevato a sbafo da P2p o torrent?
          • panda rossa scrive:
            Re: buona iniziativa
            - Scritto da: deactive
            pero' devi ammettere che la volonta' di chi ha
            prodotto il film non e' certo di
            condividere.
            Se tu spendessi diciamo 10 milioni di dollari per
            un tuo prodotto ( cifra a caso ) saresti felice
            di vedertelo prelevato a sbafo da P2p o
            torrent?Facciamo un passo indietro e chiediamoci perche' ho speso 10 milioni di dollari per fare un certo prodotto.Se me lo hanno commissionato, me lo pagano e la questione finisce li'.Se non me lo hanno commissionato, l'ho fatto per il piacere di farlo, e quindi se la gente lo guarda e lo apprezza, ho ottenuto il mio scopo.
          • deactive scrive:
            Re: buona iniziativa

            Facciamo un passo indietro e chiediamoci perche'
            ho speso 10 milioni di dollari per fare un certo
            prodotto.*************************************************non capisco proprio perche' interrogarsi sulla cifra iniziale.
            Se me lo hanno commissionato, me lo pagano e la
            questione finisce
            li'.*****************************************************ad un produttore non commissionano il lavoro, e non riceve soldi per cio' che sta facendo, direi piuttosto il contrario. Lui finanzia, e i soldi, se la produzione varra' il suo prezzo, verranno in seguito a film nelle sale.

            Se non me lo hanno commissionato, l'ho fatto per
            il piacere di farlo, e quindi se la gente lo
            guarda e lo apprezza, ho ottenuto il mio
            scopo.****************************************************non penso che nessuno voglia spendere 2 anni di vita a girare e lavorare un kolossal se non e' un minimo certo del rientro delle spese.Pardon, ma stiamo parlando della stessa cosa ?
          • panda rossa scrive:
            Re: buona iniziativa
            - Scritto da: deactive

            Se me lo hanno commissionato, me lo pagano e la

            questione finisce

            li'.
            **************************************************
            ad un produttore non commissionano il lavoro, e
            non riceve soldi per cio' che sta facendo, direi
            piuttosto il contrario. Lui finanzia, e i soldi,
            se la produzione varra' il suo prezzo, verranno
            in seguito a film nelle
            sale.Benissimo.Ma non e' il produttore quello che gira, che realizza o che comunque firma il film.Il film lo firma il regista.

            Se non me lo hanno commissionato, l'ho fatto per

            il piacere di farlo, e quindi se la gente lo

            guarda e lo apprezza, ho ottenuto il mio

            scopo.
            **************************************************
            non penso che nessuno voglia spendere 2 anni di
            vita a girare e lavorare un kolossal se non e' un
            minimo certo del rientro delle
            spese.

            Pardon, ma stiamo parlando della stessa cosa ?Non lo so.Pero' se vuoi posso citarti un discreto elenco di titoli di film che sono costati molto di piu' di quanto hanno reso al botteghino, e non certo per colpa della pirateria.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: buona iniziativa
            - Scritto da: deactive

            Facciamo un passo indietro e chiediamoci perche'

            ho speso 10 milioni di dollari per fare un certo

            prodotto.
            *************************************************
            non capisco proprio perche' interrogarsi sulla
            cifra
            iniziale.Semplice: perchè se io spendo 10 milioni per realizzare un prodotto, non lo vendo per meno di 11.E se non trovo nessuno disposto a pagarmelo quella cifra, ho sprecato 10 milioni.Ecco perchè la cifra iniziale conta: perchè da essa dipende la cifra finale.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: buona iniziativa
            - Scritto da: deactive
            pero' devi ammettere che la volonta' di chi ha
            prodotto il film non e' certo di
            condividere.E allora se lo tiene lui, e non lo dà a nessuno. Lo guarderà solo lui.Se invece lo vende, non è più suo, e la sua volontà non ha nessun valore. Se io ti vendo una bottiglia di vino, e tu invece di berla la fai bere a qualcun altro, io non posso certo oppormi (anche se magari non volevo che l'altro bevesse il vino fatto da me).
            Se tu spendessi diciamo 10 milioni di dollari per
            un tuo prodotto ( cifra a caso ) saresti felice
            di vedertelo prelevato a sbafo da P2p o
            torrent?E come ha fatto ad arrivare sul p2p? Se non ce l'ho messo io, deve averlo messo qualcuno a cui io l'ho venduto: ma se a me è costato 10 milioni, io non lo vendo per meno di 11 milioni. E a quel punto, tu mettilo pure sul p2p, se ti gira di farlo; se te l'ho venduto, io ho recuperato i miei soldi.
        • panda rossa scrive:
          Re: buona iniziativa
          - Scritto da: rover
          Questa è apologia del furto, quindi lascia
          perdere che è
          meglio!Quale sarebbe la refurtiva?Come dice l'Avv. Ghedini, se non c'e' concussione senza concusso, non puo' esserci furto senza refurtiva.
        • Funz scrive:
          Re: buona iniziativa
          - Scritto da: rover
          Questa è apologia del furto, quindi lascia
          perdere che è
          meglio!furto è chiedere 12 dollari per un file nemmeno HD, pieno di lucchetti e limitazioni sui dispositivi con cui puoi vederlo.
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