WebTheatre/ La commedia è il porno della rete

di Gabriele Niola - Il porno ha trainato l'innovazione per anni. Ma in rete non veicola nuovi schemi e nuove sperimentazioni: è un'occasione per far sorridere

Roma – In rete il porno non è più lo strumento per sperimentare e diffondere nuove tecnologie o sistemi di distribuzione che è stato in passato: il comico, la commedia e tutte le varianti della demenzialità hanno preso il suo posto. I video più innovativi, sperimentali e interessanti di internet girano tutti attorno alla commedia e non al sesso. Si direbbe che, liberato della sua componente trasgressiva che lo relegava a cinema appositi o ad orari e canali particolari in televisione, il porno perda anche le sue potenzialità di sfruttamento commerciale. Accade quindi che l’industria a luci rosse sia tra le più danneggiate dalla rete mentre chi lavora nella commedia o fa il comico è tra i più richiesti produttori di contenuti (non meraviglia che uno dei primi professionisti del settore ad avventurarsi in rete sia stato il comico Will Ferrel con il suo Funny Or Die ).

boy friends La storia dei media audiovisivi (e spesso anche solo visivi) ci ha insegnato che uno dei contenuti più importanti per la diffusione e l’affermazione tecnologica è stato il porno. I casi più clamorosi sono stati quelli riguardanti l’affermazione della tecnologia VHS sui rivali Betamax e quella della diffusione delle connessioni ad internet, ma in maniera più sottile il porno è stato il contenuto che ha contributo e foraggiato tantissime altre forme audiovisive (sia all’interno del mondo del cinema, che in quello della televisione, che della fotografia degli inizi).
Il modo in cui internet libera totalmente la pornografia mettendola sullo stesso piano (come accessibilità) degli altri contenuti e consentendo un’offerta illegale e legale ampia e differenziata hanno però cambiato in un certo senso gli equilibri. Il risultato è che ora il video in rete per la sua diffusione non trae alcun vantaggio dall’industria a luci rosse.

Il porno in rete non solo fiorisce ma trova nuovo senso, nuovi contenuti (quelli amatoriali), nuove dimensioni di fruizione e di sperimentazione, ma non è più il contenuto che guida la rivoluzione, anzi è quello che sfrutta dinamiche di provato successo . I sistemi di visione in streaming come YouPorn , che ora sono i più utilizzati in assoluto per simili contenuti, arrivano dopo e non prima di YouTube, come anche il peer to peer è venuto a veicolare prima musica e film che pornografia.
Se rimane comunque vero che in internet in assoluto il porno è il contenuto che domina (come quantità di banda occupata) è anche vero che per il video in rete non è più il mezzo attraverso il quale diffondere l’adozione di un nuovo sistema come è stato in passato.

A dimostrare questo c’è l’esempio di CollegeHumor , sito che dal 2001 produce e distribuisce serie e video a sfondo comico e che è stato tra i primi a passare alla televisione con un omonimo show su MTV, c’è l’esempio delle serie che nei casi migliori e più di successo sono state comiche, c’è l’esempio dei video più sperimentali dal punto di vista del racconto e del montaggio , che sono stati a sfondo comico. Tutto il resto delle serie, quelle di fantascienza, quelle drammatiche, quelle romantiche e quelle horror, raramente sono riuscite a salire alla ribalta o farsi notare per motivi di successo commerciale o di interesse tecnico.

pg porn Addirittura l’interessantissima serie Young American Bodies , che mischia racconto tradizionale con scene molto più hard del normale (uno dei primi esperimenti in assoluto a tentare di inglobare i rapporti tra uomo e donna come li ritrae il porno in storie e racconti normali), non è stato seguito da nessun altro. L’unico modo che ha avuto il porno di salire alla ribalta del video in rete è stato grazie a PG Porn , serie concepita, scritta e girata da James Gunn (sceneggiatore prima della Troma e poi di Hollywood). Ogni episodio di PG Porn simula una situazione tipica da porno con note attrici del mondo pornografico ma all’ultimo vira verso la commedia con una gag che evita di arrivare al succo di un video pornografico. La tagline è “Per coloro che amano tutto del porno tranne il sesso”. Solo passando attraverso la lente della commedia il porno è riuscito ad essere innovativo.

COLLEGE HUMOR – JAKE AND AMIR

BOY FRIENDS – WATERMELON

PG PORN – ROAD ASS-SISTANCE
Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • stargazer scrive:
    Così scompare l'intermediario...
    La loro preoccupazione non è di remunerare l'artista, ma di rimanere in posizione di privilegio e di rendita. Guardate quanti milioni e quante energie stanno riversando nella battaglia contro il progresso: il loro vero lavoro non è di scoprire e proporre al pubblico nuovi artisti, ma di mantenere lo status quo.Una proposta ragionevole, equa, sostenibile come quella si Stallman li spazzerebbe via. Non l'accetteranno mai.
    • gabriella giudici scrive:
      Re: Così scompare l'intermediario...
      Stargazer wrote: Una proposta ragionevole, equa, sostenibile come quella si Stallman li spazzerebbe via. Non l'accetteranno mai.Appunto, così come sbeffeggiarono Lessig quando proponeva di disattivare il meccanismo automatico che impedisce alle opere sprotette di passare in public domain (vedi Eldred II).Operazioni come quelle di Stallman non solo sono inutili, ma persino dannose quando trasmettono l'idea (carina, ma smentita dalla realtà) che il libero gioco habermasiano della discussione pubblica porti alla selezione democratica delle proposte più ragionevoli ...
      • stargazer scrive:
        Re: Così scompare l'intermediario...
        - Scritto da: gabriella giudici
        Operazioni come quelle di Stallman non solo sono
        inutili, ma persino dannosePiù inutili e dannose degli intermediari che su 1 euro ne danno 0,3 all'artista ed il resto se lo tengono? Pensa se invece tu pagassi direttamente l'artista, diciamo anche 0,5 euro a brano: lui incasserebbe il 40% in più e tu risparmieresti il 50%. L'unica funzione svolta dagli intermediari è arricchirsi indebitamente.Se una qualunque idea, di Stallman o no, levasse di mezzo questi parassiti non porterebbe altro che grande beneficio all'umanità.
        • gabriella giudici scrive:
          Re: Così scompare l'intermediario...
          stargazer: Se una qualunque idea, di Stallman o no, levasse di mezzo questi parassiti non porterebbe altro che grande beneficio all'umanità.Intendevo giusto dubitare della praticabilità della proposta.
  • vday scrive:
    E' sempre la stessa storia!
    Perchè devono essere sempre gli utenti a pagare? Gli ISP devono pagare destinando una percentuale dei loro LAUTI GUADAGNI, perchè dalla vendita degli abbonamenti ADSL GUADAGNANO TANTO! Non mi vengano a dire che non guadagnano (quanto sono cresciuti gli abbonati negli ultimi anni?)! Soprattutto in itaglia gli abbonamenti sono I PIU' CARI e chi fa un abbonamento ADSL dai 2 mega in su paga già abbastanza! Inoltre devono essere aboliti iniqui compensi e società fuffa parassite ed i soldi devono andare agli artisti VERI votati attraverso un sistema SICURO! :@
  • Joliet Jake scrive:
    Paypal?
    Ma non basta mettere un bottoncino di Paypal nella homepage dell'artista?Se mi piace, scarico dal sito l'album, schiaccio "Donate" e gli dò dei soldi (direttamente nel suo conto corrente!)Un pò come hanno fatto i Radiohead...
    • Giambo scrive:
      Re: Paypal?
      - Scritto da: Joliet Jake
      Un pò come hanno fatto i Radiohead...Colgo l'occasione per segnalare:http://www.XXXXXphonique.de/music.phpBeh, a me la musica piace (Mi ricorda il C=64(c64)), e quindi ho donato quanto ritenevo equo.Questione di onesta'.E anche se il 90% della gente non donasse nulla, e se il restante 10% donasse la meta' del prezzo pieno di un CD acquistato in un negozio, credo che l'artista alla fine riceverebbe ancora di piu' di quanto riceve ora.
      • baubau scrive:
        Re: Paypal?
        è più probabile che l'1% di chi scarica la canzone doni 1 euro... e ricorda che molti con la scusa di non voler mettere i dati della carta di credito su internet o di non avere la prepagata non metterebbero un centesimo
      • asd scrive:
        Re: Paypal?
        grande mi mancavnao gli 8 bit!
  • baubau scrive:
    foraggiare gli artisti che ritengono mer
    foraggiare gli artisti che ritengono meritevoli?!?bah e chi lo decide? io vorrei vedere se si dovesse foraggiare lui.E' sufficiente pagare i brani scaricati e gli artisti saranno foraggiati automaticamente (se compro un brano è perchè quell'artista mi piace).E' pieno di gente che "parla parla" del lavoro degli altri e poi fa il barone universitario.Ho visto che chi deve lavorare per mangiare ha spesso opinioni diverse e Stallman ha trovato il modo giusto di farsi vedere facendo l'esperto di economia (economia delle tasche degli altri).Le sue proposte andranno in fumo ma intanto lui riceverà interviste e notorietà.Speriamo che si stufi presto
    • Guybrush scrive:
      Re: foraggiare gli artisti che ritengono mer
      - Scritto da: baubau
      foraggiare gli artisti che ritengono meritevoli?!?

      bah e chi lo decide?Tu.Metti che paghi 120 euro l'anno e hai una lista, che crei tu, di artisti "meritevoli".120 eur/a = 10 euro al mese in piu' sul canone ADSL.Per pagarlo dovrei scendere da alice 20m, ma mi andrebbe bene comunque.Comunque ogni anno darei 120 eur (e' una cifra di esempio usata per fare tornare i conti) al tuo ISP da pagare alle societa' di raccolta dei diritti o a chi detiene legittimamente i diritti dei brani scelti dall'utente.Considera che, al momento, spendo circa 60-70 euro l'anno in prodotti culturali (Audio e video), circa il triplo in libri.Ai libri non rinuncio, ma se potessi avere la possibilita' di scaricare su PC e vedere in tutta comodita' i contenuti che mi interessano... be', probabilmente triplicherei il consumo attuale.
      E' sufficiente pagare i brani scaricati e gli
      artisti saranno foraggiati automaticamente (se
      compro un brano è perchè quell'artista mi
      piace).Cosi' dai ad un artista forse il 3.5%, quindi circa 3.5 centesimi, nel caso dei brani a 1 euro.Il resto va a finire nelle tasche dell'editore e dello stampatore (diritti connessi).Non mi pare giusto, ne' a favore della produzione artistica.[...]
      Ho visto che chi deve lavorare per mangiare ha[...]
      notorietà.E se anche fosse? Non e' la prima volta che si parla di pagamento a forfait per il materiale scaricato dalla rete, non sara' l'ultima e di mecenatismo ancora non se ne era parlato. Piu' idee si tirano fuori e meglio e'.
      Speriamo che si stufi prestoChi visse sperando...-- -GT-
      • stargazer scrive:
        Re: foraggiare gli artisti che ritengono mer
        - Scritto da: Guybrush
        Considera che, al momento, spendo circa 60-70
        euro l'anno in prodotti culturali (Audio e
        video), circa il triplo in
        libri.
        Ai libri non rinuncio, ma se potessi avere la
        possibilita' di scaricare su PC e vedere in tutta
        comodita' i contenuti che mi interessano... be',
        probabilmente triplicherei il consumo
        attuale.Io faccio esattamente la stessa cosa. Sono amante dei libri. Soprattutto di libri tecnici ne ho scaricati in formato chm o pdf una grande quantità. Il 90% è robaccia: gli ho dato un'occhiata, non mi piacevano, non li ho mai più aperti e ovviamente mai li avrei acquistati. Il 10% di questi libri elettronici, che invece mi piace, li ho poi regolarmente acquistati in versione cartacea.Con questo sistema sono passato da comprare praticamente niente ad acquistare una decina (in media) di libri tecnici all'anno. Prima non ne acquistavo perché non potevo conoscerli, o perché non erano disponibili sul mercato italiano, o per altri motivi. Adesso ne prendo molti e sono contento, così come saranno contenti gli editori che prima del p2p non vedevano da me il becco di un quattrino.
        • baubau scrive:
          Re: foraggiare gli artisti che ritengono mer
          ma questo è il tuo caso isolato e il tuo modo di fare....Inoltre nulla toglie che Stallman fa sempre guerre religiose ma alla fine non conclude niente.Questi sono solo modi per essere intervistati e andare nelle università a sparar discorsi puramente teorici che, tra l'altro, non hanno nulla a che fare con l'economia e/o la realtà.Se ritiene che si possa campare con i suoi metodi può fare una sua associazione di autori/editori con un server dove, tramite abbonamento, si possono scaricare libri e canzoni
          • stargazer scrive:
            Re: foraggiare gli artisti che ritengono mer
            - Scritto da: baubau
            Inoltre nulla toglie che Stallman fa sempre
            guerre religiose ma alla fine non conclude
            niente.Se tu ritieni che GNU/Linux, il software libero e tutto quello che ne è derivato sia "nulla" è un problema tuo.Microsoft per esempio non la pensa così, dato che ormai da molti anni deve fronteggiare sistemi e software liberi di grande qualità che vanno ad erodere sempre di più i suoi profitti.
          • GUYBRUSH scrive:
            Re: foraggiare gli artisti che ritengono mer
            - Scritto da: baubau
            ma questo è il tuo caso isolato e il tuo modo di
            fare....[...]
            Se ritiene che si possa campare con i suoi metodi
            può fare una sua associazione di autori/editori
            con un server dove, tramite abbonamento, si
            possono scaricare libri e
            canzoniE' il concetto di "seminario" che ti sfugge.In un seminario tu non proponi soluzioni, ma condividi idee e porti i partecipanti a pensare con la propria testa sulla tua visione delle cose.Qualcuno scuote il capo come te, qualcuno ci pensa su ed e' possibile che tiri fuori qualche altra idea basata su quella di partenza, ma effettivamente fattibile.Il motivo per cui Stallman viene seguito... e' perche' da quello che propone si puo' cavar fuori qualcosa di buono.Chiaro: lo 0,5% di un'opera e' ISPIRAZIONE, il restante 99,5% e' TRASPIRAZIONE, ma senza quello 0,5% tutto il lavoro del mondo diventa... inutile.-- -GT-
          • krane scrive:
            Re: foraggiare gli artisti che ritengono mer
            - Scritto da: baubau
            ma questo è il tuo caso isolato e il tuo modo di
            fare....

            Inoltre nulla toglie che Stallman fa sempre
            guerre religiose ma alla fine non conclude
            niente.
            Questi sono solo modi per essere intervistati e
            andare nelle università a sparar discorsi
            puramente teorici che, tra l'altro, non hanno
            nulla a che fare con l'economia e/o la realtà.
            Se ritiene che si possa campare con i suoi metodi
            può fare una sua associazione di autori/editori
            con un server dove, tramite abbonamento, si
            possono scaricare libri e canzoniAd esempio in italia questo non e' possibile, non so in usa.
  • Enjoy with Us scrive:
    Costi e modalità di applicazione?
    Ma che bella idea originale... ormai sono anni che ogni tanto riemerge!Tre appunti:1. I costi2. La ripartizione degli utili fra i vari attori (anche i provvider vorranno la loro fetta!)3. La praticabilità1. Dovrebbero essere molto bassi, tipo 1 - 2 euro al mese, tenuto presente che per 15 euro posso andare a fare un abbonamento dal videonoleggio sotto casa e vedere tutti i film che voglio, senza dover pagare nessuna connessione ad internet, senza dover masterizzare nulla ecc...2. Come si deciderà di dividere gli utili o meglio come si fa ad essere certi che il meccanismo di votazione di ciascun utente non possa venir distorto, faccio un esempio, qualcuno ad esempio potrebbe essere disponibile a pagare a ciascun utente un tot per ogni voto espresso, o ancora potrebbe sfruttando catene di server simulare il voto di milioni di utenti.... sono certo che la fantasia dei truffatori sarà molto più vasta della mia...3. Con Major come quelle attuali come riusciranno a radunare una massa critica di opere perchè il sistema abbia un senso?Io ho paura che tutte queste iniziative alla fine si traducano in una sorta di equo compenso, come quello sui supporti vergini, senza che il consumatore tuttavia acquisisca alcun diritto, a quel punto meglio la dottrina di Sarcocoso, probabilmente sarà sempre possibile eluderla e ci sono fondate speranze che venga ritenuta incostituzionale.... ma se piazzano una tassa, quella non la toglieranno mai, come insegnano in Italia le varie addizionali provvisorie da 40 e passa anni!
    • rock3r scrive:
      Re: Costi e modalità di applicazione?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      1. Dovrebbero essere molto bassi, tipo 1 - 2 euro
      al mese, tenuto presente che per 15 euro posso
      andare a fare un abbonamento dal videonoleggio
      sotto casa e vedere tutti i film che voglio,
      senza dover pagare nessuna connessione ad
      internet, senza dover masterizzare nulla
      ecc...mi pare si parli di musica, qui.. e in ogni caso, non cambia il discorso. ovvio che se poi ti sparano 20/30/50 al mese possono andare a f*** ** ***o, perché a quel prezzo compro anche 10 cd su play.com, e così facendo io risparmio e loro rimangono senza il becco di un quattrino
      2. Come si deciderà di dividere gli utili o
      meglio come si fa ad essere certi che il
      meccanismo di votazione di ciascun utente non
      possa venir distorto, faccio un esempio, qualcuno
      ad esempio potrebbe essere disponibile a pagare a
      ciascun utente un tot per ogni voto espresso, o
      ancora potrebbe sfruttando catene di server
      simulare il voto di milioni di utenti.... sono
      certo che la fantasia dei truffatori sarà molto
      più vasta della
      mia...ovvio che non si tratterebbe di una pagina tipo www.votartisti.com in cui uno va lì, non deve loggarsi, etc. questo non avrebbe senso. si tratta di istutuire un sistema sicuro di votazione, cosa che non dovrebbe essere nemmeno troppo complicata (i codici di login variano ogni mese e vengono rilasciati al pagamento della quota - così uno se un mese non vuole scaricare nulla non spreca nemmeno soldi). per la votazione di per se, basta prendere pari pari i database delle società di distribuzione dei diritti (siae, etc) e renderli ricercabili: presto si fa, metti un elenco e un form di ricerca, magari con ajax e in stile gradevole e semplice, e un'altra lista che contiene la propria classifica mensile. una volta compilata, si conferma e il gioco è fatto... basta max una mezz'ora al mese e si ha pure la ragionevole sicurezza di non aver dato soldi a chi non si vuole darli. io più che sugli eventuali truffatori dall'esterno a quel punto starei attento ai truffatori della siae...
      3. Con Major come quelle attuali come riusciranno
      a radunare una massa critica di opere perchè il
      sistema abbia un
      senso? non si tratta di avere il consenso delle major ma semplicemente di imporre questa possibilità, che sulle major non pesa nulla ed anzi permette loro di recuperare profitti dove altrimenti non ne prenderebbero. gli unici a rimetterci sono quelli che vivono di rendita su lavori di 50 anni fa o sui diritti di lavori dei genitori... la musica commerciale (purtroppo) non ne risentirebbe moltissimo, ma verrebbe premiata quella indipendente e/o alternativa
      Io ho paura che tutte queste iniziative alla fine
      si traducano in una sorta di equo compenso, come
      quello sui supporti vergini, senza che il
      consumatore tuttavia acquisisca alcun diritto, a
      quel punto meglio la dottrina di Sarcocoso,
      probabilmente sarà sempre possibile eluderla e ci
      sono fondate speranze che venga ritenuta
      incostituzionale.... ma se piazzano una tassa,
      quella non la toglieranno mai, come insegnano in
      Italia le varie addizionali provvisorie da 40 e
      passa anni!il punto fondamentale è che deve essere completamente opzionale. se uno vuole scaricare, paga questo canone (che diventa nulla di più del canone di sky ad esempio) e poi è libero di prendere quel che vuole, chi non vuole non lo paga. ovvio che se poi uno che non paga viene beccato a scaricare lo stesso gli si fa il XXXX
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Costi e modalità di applicazione?
        - Scritto da: rock3r
        - Scritto da: Enjoy with Us

        1. Dovrebbero essere molto bassi, tipo 1 - 2
        euro

        al mese, tenuto presente che per 15 euro posso

        andare a fare un abbonamento dal videonoleggio

        sotto casa e vedere tutti i film che voglio,

        senza dover pagare nessuna connessione ad

        internet, senza dover masterizzare nulla

        ecc...

        mi pare si parli di musica, qui.. e in ogni caso,
        non cambia il discorso. ovvio che se poi ti
        sparano 20/30/50 al mese possono andare a f***
        ** ***o, perché a quel prezzo compro anche 10 cd
        su play.com, e così facendo io risparmio e loro
        rimangono senza il becco di un
        quattrino
        Se posso noleggiare dal Videonoleggio sotto casa per 15 euro al mese quello che voglio, anche i video musicali su dvd (ne ha un'ampia raccolta), capisci bene che 1-2 euro al mese sono il giusto ma solo a patto che poi possa scaricare veramente tutto, ma questo non potrà mai avvenire.... sai i casisi che pianterebbero le varie TV? Già Mesiaset impedisce a Vcast di registrare i suoi canali, figurati cosa farebbero di fronte ad una eventualità simile... pensa a sky e a Mediaset premium....

        2. Come si deciderà di dividere gli utili o

        meglio come si fa ad essere certi che il

        meccanismo di votazione di ciascun utente non

        possa venir distorto, faccio un esempio,
        qualcuno

        ad esempio potrebbe essere disponibile a pagare
        a

        ciascun utente un tot per ogni voto espresso, o

        ancora potrebbe sfruttando catene di server

        simulare il voto di milioni di utenti.... sono

        certo che la fantasia dei truffatori sarà molto

        più vasta della

        mia...

        ovvio che non si tratterebbe di una pagina tipo
        www.votartisti.com in cui uno va lì, non deve
        loggarsi, etc. questo non avrebbe senso. si
        tratta di istutuire un sistema sicuro di
        votazione, cosa che non dovrebbe essere nemmeno
        troppo complicata (i codici di login variano ogni
        mese e vengono rilasciati al pagamento della
        quota - così uno se un mese non vuole scaricare
        nulla non spreca nemmeno soldi). per la votazioneTu dici? E mettiamo che qualcuno mi offra per le mie recensioni favorevoli soldi, buoni, sconti ecc non riuscirebbe a falsare il mercato? Poi dici che sarebbe assolutamente sicuro... riescono a penetrare nei siti bancari....
        di per se, basta prendere pari pari i database
        delle società di distribuzione dei diritti (siae,
        etc) e renderli ricercabili: presto si fa, metti
        un elenco e un form di ricerca, magari con ajax e
        in stile gradevole e semplice, e un'altra lista
        che contiene la propria classifica mensile. una
        volta compilata, si conferma e il gioco è
        fatto... basta max una mezz'ora al mese e si ha
        pure la ragionevole sicurezza di non aver dato
        soldi a chi non si vuole darli. io più che sugli
        eventuali truffatori dall'esterno a quel punto
        starei attento ai truffatori della
        siae...
        Stai sicuro che troverebbero un sistema per modificare le votazioni.... mi ricorda tanto il televoto da casa... guarda caso hanno scoperto che sono gli artisti stessi (o le major) che pagano appositi centralini per aumentare fraudolentemente il loro punteggio.... e anche in questo caso ci sono dei costi da supportare non indifferenti... ma lo fanno, figurati se non lo farebbero per influenzare la ripartizione degli utili!

        3. Con Major come quelle attuali come
        riusciranno

        a radunare una massa critica di opere perchè il

        sistema abbia un

        senso?

        non si tratta di avere il consenso delle major ma
        semplicemente di imporre questa possibilità, che
        sulle major non pesa nulla ed anzi permette loro
        di recuperare profitti dove altrimenti non ne
        prenderebbero.Come no, se le major non danno il loro assenso non puoi fare nulla! Che a loro convenga o meno ! gli unici a rimetterci sono quelli
        che vivono di rendita su lavori di 50 anni fa o
        sui diritti di lavori dei genitori... la musica
        commerciale (purtroppo) non ne risentirebbe
        moltissimo, ma verrebbe premiata quella
        indipendente e/o
        alternativa


        Io ho paura che tutte queste iniziative alla
        fine

        si traducano in una sorta di equo compenso, come

        quello sui supporti vergini, senza che il

        consumatore tuttavia acquisisca alcun diritto, a

        quel punto meglio la dottrina di Sarcocoso,

        probabilmente sarà sempre possibile eluderla e
        ci

        sono fondate speranze che venga ritenuta

        incostituzionale.... ma se piazzano una tassa,

        quella non la toglieranno mai, come insegnano in

        Italia le varie addizionali provvisorie da 40 e

        passa anni!

        il punto fondamentale è che deve essere
        completamente opzionale. se uno vuole scaricare,
        paga questo canone (che diventa nulla di più del
        canone di sky ad esempio)Ma tu sei fuori e Io dovrei pagare 30-40 euro al mese oltre al canone ADSL per scaricare, quando con 15 euro posso noleggiare quello che voglio già adesso?E quando allo stato attuale tutto questo lo faccio già gratis?Accomodati pure a pagare allora! e poi è libero di
        prendere quel che vuole, chi non vuole non lo
        paga. ovvio che se poi uno che non paga viene
        beccato a scaricare lo stesso gli si fa il
        XXXXAllora meglio che tutto rimanga così!
    • Dupoint scrive:
      Re: Costi e modalità di applicazione?
      1) io pagherei tranquillamente anche 10 euro in + al mese2) si vede che non sei informatico(o semplicemente non conosci alcune cose), ci sono mezzi sicuri al 100% dei voti se sono i provider stessi ad applicarli.3) le major devono rinnovarsi, prendere esempio dal mercato del XXXXX ad esempio... hanno trasformato la "crisi della pirateria" in un vantaggio.pensate 10euro per ogni connessione al mondo le major ci guadagnerebbero e non poco, inoltre i cinema continueranno a far soldi.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Costi e modalità di applicazione?
        - Scritto da: Dupoint
        1) io pagherei tranquillamente anche 10 euro in +
        al
        mese
        2) si vede che non sei informatico(o
        semplicemente non conosci alcune cose), ci sono
        mezzi sicuri al 100% dei voti se sono i provider
        stessi ad
        applicarli.
        3) le major devono rinnovarsi, prendere esempio
        dal mercato del XXXXX ad esempio... hanno
        trasformato la "crisi della pirateria" in un
        vantaggio.
        pensate 10euro per ogni connessione al mondo le
        major ci guadagnerebbero e non poco, inoltre i
        cinema continueranno a far
        soldi.Ecco l'errore, tu vorresti porre 10 euro di tassa a tutti per il solo avere una connessione ADSL, sai cosa succederebbe? Nella migliore delle ipotesi potresti scaricare legalmente solo la parte più vecchia del catalogo, mentre per le novità dovresti pagare soldi addizionali, nella peggiore avresti una sorta di equo consenso, ma senza alcuna garanzia sulla liceità di scaricare file via p2p
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Già esiste da tempo
    Si chiama "equo compenso" e si paga sui supporti vuoti, da quando esiste TUTTI dobbiamo sentirci autorizzati a scaricare materiale protetto e metterlo su quei supporti, visto che le major i soldi che paghiamo per quei supporti quando ci mettiamo materiale nostro o comunque libero non ce li restituisconoQuindi le major ce li RUBANO... e poi vanno a dire "non ruberesti mai una borsa, non ruberesti mai un televisore, non ruberesti mai un film" ogni volta che lo sentite dire dai soliti noti, urlategli forte "E VOI NON RUBERESTE MAI I NOSTRI SOLDI QUANDO COMPRIAMO UN SUPPORTO VUOTO PER REGISTRARCI LE FOTO DELLE VACANZE?"P.S. Che nessuno osi tirare fuori la fesseria che la siae rimborserebbe la tassa in questione, tale procedura se anche esiste non è accessibile ai privati. E in ogni caso pure con le aziende che possono ottenere il rimborso, intanto sono soldi che si prendono e su cui fino alla restituzione si pigliano e si tengono gli interessi, interessi che NON restituiscono... e se vi sembra poco pensate quanti supporti ottici, magnetici, memorie flash eccetera vengono venduti ogni giorno... Non ogni anno, ogni giorno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 marzo 2009 01.16-----------------------------------------------------------
    • bubba scrive:
      Re: Già esiste da tempo
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Si chiama "equo compenso" e si paga sui supporti
      vuoti, da quando esiste TUTTI dobbiamo sentirci
      autorizzati a scaricare materiale protetto e(...)tutto giusto (anzi ingiusto) e VA ABOLITO.Ma mi sa che non hai colto i punti di Stallman.. la cosa che dice non esiste già... e anzi la cosa del "Sarà il provider a gestire i registri, a comunicare alle società di gestione dei diritti le scelte degli utenti" ..quindi "punteggi" dati dagli utenti per far ripartire i proventi alle SIAE sulla base di metriche ben diverse è nuova e cosi facendo disinnesca anche il meccanismo "SIAE = mi entra l'obolo dagli isp. come ripartisco stabilisco chi sono piu' meritevoli= piu scaricati? = spio il P2P" ,dando invece piu potere agli ISP (=sempre meglio che alle SIAE o alle major)... questo e' il concetto...Ovviamente anch'io ho qualche dubbio sulla qualita' del risultato... ma probabilmente e' davvero meglio che lasciare in mano ai sanguisuga SIAE e alle major-cop.. è vero pure che abbiamo ISP produttori/venditori di contenuti...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Già esiste da tempo
        - Scritto da: bubba
        Ma mi sa che non hai colto i punti di Stallman..L'ho colto benissimo. Ma tu sei davvero convinto che se scarico un pezzo dance di Gigi D'Agostino i soldi vanno a Gigi D'Agostino e non a Castellina-Pasi che fa il ballo liscio? (vedi report) alla fine sempre per siae passeranno quei soldi ed è quello il problema, alla faccia dei borderò e degli elenchi di cosa viene trasmesso, ascoltato, suonato o scaricato... E' la siae che va abolita (che peraltro è una sanguisuga anche per gli stessi artisti)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 marzo 2009 04.12-----------------------------------------------------------
        • bubba scrive:
          Re: Già esiste da tempo
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: bubba

          Ma mi sa che non hai colto i punti di Stallman..

          L'ho colto benissimo. beh allora hai colto poco i miei di punti..
          Ma tu sei davvero convinto
          che se scarico un pezzo dance di Gigi D'Agostino
          i soldi vanno a Gigi D'Agostino e non a
          Castellina-Pasi che fa il ballo liscio? (vedi
          report) alla fine sempre per siae passeranno quei
          soldi ed è quello il problema, alla faccia dei
          borderò e degli elenchi di cosa viene trasmesso,
          ascoltato, suonato o scaricato... non sono convinto no.. e infatti l'ho pure detto.. ma nell'ottica stallmaniana di introdurre qualcosa di "piu digeribile per le major" (che non e' quello che realmente piacerebbe a noi,ma che e' gia piu decente) e' gia un passo avanti.Perche disinnesca l'idea che le major [se fosse varata la cosa del compenso unico x il p2p], per ripartire, sarebbero "costrette" a monitorare (legalmente) il p2p E perche (anche se non c'e' scritto ma si potrebbe introdurre) gli ISP potrebbero pubblicare i dati, e diventerebbe piu difficile smanovrare (aka dai maggior tormento ai sucasangue). Niente di incredibilmente buono o sano... ma mejo di adesso.A dirla tutta cmq, me ne frega poi poco di come la siae continuerebbe a ingannare i suoi iscritti, gabellandoli anche cosi.... risulterebbe solo un poco + evidente..
          E' la siae che va abolita (che peraltro è una sanguisuga anche per gli stessi artisti)Beh fosse per me (come credo anche per un altro 99% di italiani mediamente intelligenti) andrebbero smantellate le normative sul copyright e diritto di autore COSI COME SONO DIVENTATI ORA...(i concetti,invece,di per se, sono giusti) con quelle protezioni assurde a 95 anni ecc ecc... e conseguentemente riequilibrando MOLTO di piu' i diritti&doveri (in favore della gente).Sappiamo ,altrettanto bene, che non avranno mai intenzione di farlo (anzi ,appunto, recentemente hanno rinforzato questi "diritti")
    • gabriella giudici scrive:
      Re: Già esiste da tempo
      quoto integralmente Luco, giudice di linea mancato.La proposta non è nuova, ha una diecina d'anni. Nel frattempo le sue applicazioni sono state impiegate in Europa per frodare i consumatori ... spoliazioni, rapine, enclosures ... dobbiamo abituarci a riconoscere queste logiche.
      • gabriella giudici scrive:
        Re: Già esiste da tempo
        Bubba dice: "Ma mi sa che non hai colto i punti di Stallman.. la cosa che dice non esiste già... e anzi la cosa del "Sarà il provider a gestire i registri, a comunicare alle società di gestione dei diritti le scelte degli utenti" ..quindi "punteggi" dati dagli utenti per far ripartire i proventi alle SIAE sulla base di metriche ben diverse è nuova e cosi facendo disinnesca anche il meccanismo "SIAE = mi entra l'obolo dagli isp. come ripartisco stabilisco chi sono piu' meritevoli= piu scaricati? = spio il P2P" ,dando invece piu potere agli ISP (=sempre meglio che alle SIAE o alle major)... questo e' il concetto...Gli ISP "sono" la siae e le major, benchè anche tra i gatekeeping ci siano politiche diverse.Credo che Luco si riferisse implicitamente, oltre che all'equo compenso, all'alternative compensation system di Fisher, di cui si discute (per la verità oggi un po' meno) da una decina d'anni.Anche la proposta di Stallman, benemerito quanto si vuole, ma politicamente non un'aquila, non si accorge di promuovere un ruolo delle compagnie telefoniche padronale, paternalistico, poliziesco. Da che mondo è mondo polizia, mercanti e sacerdozio sono sempre stati la stessa cosa (e chi non ne vede le differenze?, cominciamo però anche a riconoscere le identità)
        • Guybrush scrive:
          Re: Già esiste da tempo
          - Scritto da: gabriella giudici
          Bubba dice:

          "Ma mi sa che non hai colto i punti di Stallman..[...]
          Anche la proposta di Stallman, benemerito quanto
          si vuole, ma politicamente non un'aquila, non si
          accorge di promuovere un ruolo delle compagnie
          telefoniche padronale, paternalistico,
          poliziesco. Da che mondo è mondo polizia,
          mercanti e sacerdozio sono sempre stati la stessa
          cosa (e chi non ne vede le differenze?,
          cominciamo però anche a riconoscere le
          identità)In effetti... cosi' si da potere a qualcuno che ne ha gia' tanto. Pero' l'idea in se non e' affatto malvagia.-- -gt-
          • gabriella giudici scrive:
            Re: Già esiste da tempo
            Scritto da: gabriella giudiciGaybrush commenta Gabriella:
            Anche la proposta di Stallman, benemerito quanto
            si vuole, ma politicamente non un'aquila, non si
            accorge di promuovere un ruolo delle compagnie
            telefoniche padronale, paternalistico,
            poliziesco. Da che mondo è mondo polizia,
            mercanti e sacerdozio sono sempre stati la stessa
            cosa (e chi non ne vede le differenze?,
            cominciamo però anche a riconoscere le
            identità)In effetti... cosi' si da potere a qualcuno che ne ha gia' tanto. Pero' l'idea in se non e' affatto malvagia.Se consideri che è dal 1993 (epoca in cui molti di noi vagivano in culla e non giocavano ancora con la tastiera) che si sviluppa il trend dell'attribuzione agli ISP dello status di Internet Points of Control (Zittrain: http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=388860), forse cambierai idea.Dobbiamo a quella svolta le amabili politiche delle Carlucci e dei Barbareschi (poi ci permettiamo di dare loro degli ignoranti ..)
    • samu scrive:
      Re: Già esiste da tempo
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Si chiama "equo compenso" e si paga sui supporti
      vuoti, da quando esiste TUTTI dobbiamo sentirci
      autorizzati a scaricare materiale protetto e
      metterlo su quei supporti, visto che le major i
      soldi che paghiamo per quei supporti quando ci
      mettiamo materiale nostro o comunque libero non
      ce li restituisconosono daccordo o tolgono la tassa e chiedono scusa perche' con questa tassa implicitamente danno al compratore del reo, oppureche la smettano di piangere
  • Daniel Jackson scrive:
    L'unica strada
    L'unica proposta sensata.Potrebbe piacere agli artisti.Potrebbe anche piacere alle major.Non piacerà alla filiera, quella stessa che in altri settori si cerca di ridurre.
    • giacomo.mason scrive:
      Re: L'unica strada
      Forse l'unico a cui non piacerà è itunes, che dite?
      • iRoby scrive:
        Re: L'unica strada
        Non credo sai? Oggi iTunes deve fare gli accordi con le major, domani li farà direttamente con gli autori e continuerà ad essere uno store forse con prezzi migliori ma anche con introiti pubblicitari.
  • Federico scrive:
    L'età si fa sentire
    Sarei curioso di sapere in che modo, secondo Stallman, questa soluzione rappresenta un passo in avanti verso una società libera dal copyright.
    • bubba scrive:
      Re: L'età si fa sentire
      - Scritto da: Federico
      Sarei curioso di sapere in che modo, secondo
      Stallman, questa soluzione rappresenta un passo
      in avanti verso una società libera dal
      copyright.se fossi curioso capiresti da solo leggendo su internet. Stallman non ha mai contrastato il copyright NEL SENSO del concetto di diritto d'autore (perche normalmente in italia si usa questo termine inglese per definire le norme sul diritto d'autore,che sono invece concetti un po diversi) ...ha solo imparato a sue spese quanto fosse diventato marcio. Tant'e' che ha creato il copyleft (che davvero garantisce piu l'autore e l'utente, e ignora gli editori -beneficiari iniziali del concetto di copyright-).Se invece intendevi proprio il copyright nel senso americano del termine... c'e' cmq da dire che questo intervento mira ad altro (difesa degli utenti che ora abusano di materiale coperto da vari diritti che non ne permettono la copia)
    • XYZ scrive:
      Re: L'età si fa sentire
      MA tu non sei quello che loda il Software Libero in tutto e per tutto? Come mai denigri il tuo mentore?
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