WebTheatre/ Senza casa e senza lavoro

di G. Niola - Uno spaccato del presente, mostrato senza edulcoranti e senza il lieto fine. La serialità per la rete arriva laddove cinema e serie tv non si sono mai spinte

Roma – Chi segue e guarda costantemente cosa si produca in rete e per la rete non può fare a meno di notare come questo tipo di racconti sappiano parlare del presente. Questa è la missione che in genere si pone il cinema in quanto forma di racconto principale (per importanza e influenza) della contemporaneità. Come si possa capire e mostrare ciò che sta accadendo nel (quasi) tempo reale che richiede girare, montare e distribuire un film è l’impresa che gran parte dell’industria del cinema (italiana come americana) insegue, riuscendoci solo parzialmente e non sempre tempestivamente o correttamente.
La televisione di contro, nonostante l’emergere e il continuo crescere della popolarità e della qualità dei suoi prodotti seriali, non sembra essere interessata a questo, racconta storie fantastiche o molto contingenti, senza però cercare di ancorarle ad un momento storico. In linea di massima potrebbero accadere in qualsiasi posto e in qualsiasi tempo.
Solo le webserie dimostrano sempre di più di avere un attaccamento alla realtà più forte di qualsiasi altro tipo di racconto audiovisuale. Questo perché da una parte sono facilitate dalla rapidità produttiva, dall’altra sono realizzate da persone che vivono la condizione dominante, cioè le cosiddette “persone comuni”.

Ecco perchè probabilmente le serie che raccontano, con più o meno dedizione, della nuova situazione dell’America contemporanea aumentano di mese in mese. Stando a Dexter, Grey’s Anatomy, Walking Dead o True Blood non si ha l’impressione che gli Stati Uniti siano un paese dall’economia in ginocchio e che i suoi cittadini siano per la maggior parte in reali, concrete difficoltà. Stando alla maggioranza dei film prodotti (qualche notabile eccezione c’è) non si percepisce il senso di reale paura che le generazioni più giovani (quelle con i lavori più incerti) provano, al cinema al massimo si perde qualche lavoro, si maledice la crisi, ma poi alla fine ce la si fa e si vive comunque in belle case con bei vestiti. È la fabbrica dei sogni, del resto.
Probabilmente è per questo che la crisi trova così tanti sbocchi, tante possibilità di racconto e tante storie in rete, dove non si fabbricano mai sogni ma si fa quel che si può per ridere delle vite che facciamo, una dinamica che qui già avevamo parzialmente raccontato . Ma oltre alle storie che basano la loro trama sulle difficoltà economiche dei protagonisti c’è anche un mondo di altre produzioni che non parlano direttamente di crisi ma mostrano un mondo economicamente in difficoltà.

A fare da esempio recente di come ci siano storie, personaggi e interazioni da raccontare che nessuno racconta mostriamo due webserie. La prima è Self Storage , ospitata da un sito di produzione tra i più lungimiranti, Koldcast.tv , ed è il racconto umoristico (ovviamente) di due ragazze sbattute fuori di casa, senza reddito e senza lavoro (“Vallo a trovare con questa crisi!”) che decidono di vivere in una “storage unit”, ovvero quei box che negli Stati Uniti si possono affittare e che solitamente sono usati per tenerci oggetti, scatoloni o materiale che non si sa dove mettere.
Oltre alle due protagoniste ci sono il gestore dello storage lot (quel Pee Wee Herman che fu al centro del primo film di Tim Burton e poi di un terribile scandalo), lo stupidissimo ragazzo di una delle due e la varia umanità che incontrano. Sebbene non siamo a livelli di scrittura e di comicità eccelsi, sembra comunque di trovarsi di fronte ad uno di quei prodotti impensabili su altre piattaforme: una serie in cui sebbene i toni siano solari, scherzosi e sempre ironici, non c’è un briciolo di sfarzo estetico, anzi sembra ricerca volutamente il brutto e il disperato.

Self Storage

Di segno opposto è invece Stay-at-home-Dad , una delle webserie meglio scritte e più divertenti di tutto l’anno. Un broker che ha perso il lavoro a causa della crisi finanziaria si trasforma in Padre-a-casa dei suoi due figli piccoli, una condizione sempre più emergente negli Stati Uniti (anche per merito dei molti licenziamenti) che trasforma forzatamente persone non adatte al lavoro casalingo in macchine da spesa e feste di bambini.
Così è la condizione del protagonista. Il divertente però non sta tanto nelle situazioni che si creano, quanto nelle battute. Scritta, realizzata e interpretata dal duo The Milkmen (Adam Jones e Brandon Williams, il primo dirige, il secondo interpreta ed entrambi scrivono), la serie è ospitata da Atom.com che, nel suo tentativo di focalizzarsi sulle produzioni comiche per diventare il punto di riferimento del genere, mette a segno uno dei colpi migliori possibili.
La durata minuscola (sempre inferiore ai 3 minuti), le situazioni sempre diverse, la presenza scenica di Williams e le chiuse sempre esilaranti, rendono Stay-at-home-dad uno dei contenuti di cui il sito di produzione più dovrebbe andare fiero. Come se non bastasse The Milkmen riescono a sfornare un episodio ogni settimana, con dei valori produttivi fuori da ogni canone.

SELF STORAGE – EPISODIO 2

STAY-AT-HOME-DAD – WHÒS YOUR DADDY?
STAY-AT-HOME-DAD – HOLYDAY NUTS
Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Andreac scrive:
    Seh....
    Beh, sì, mettiamo Linux in tutti gli uffici.Tanto le applicazioni si convertiranno automaticamente (e gratuitamente) da windows a linux. Risparmio garantito!!!
  • Nervuz scrive:
    Re: Non sapete proprio fare i conti
    Il tuo è un punto di vista... legittimo, ma sbagliato.Evidentemente tu conosci e lavori solo con prodotti Microsoft e tiri acqua al tuo "mulino"...L'Open Source rappresenterebbe un balzo in avanti nella "consapevolezza informatica" del comune cittadino e nella "cultura tecnologica" da diffondersi fra le giovani generazioni.Continua a masturbarti di fronte ad Access.
  • schiva2top scrive:
    tutto quell'universo che si muove...
    [...]tutto quell'universo che si muove intorno alla condivisione del sapere e alla libertà di poterne usufruire come bene comune e patrimonio collettivo dell'umanità[...]e quale sarebbe questo patrimonio? ubunbu e OOo ?(rotfl)
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: tutto quell'universo che si muove...
      E blender.E makehumanE wikipediaE stellarium
      • musolo2x scrive:
        Re: tutto quell'universo che si muove...
        - Scritto da: uno qualsiasi
        E blender.
        E makehuman
        E wikipedia
        E stellariuma parte che le rispettive controparti commerciali sono 10 mila volte meglio (compreso le enciclopedie), poi non capisco cosa possa farci la pubblica amministrazione con blenderper carità, a caval donato non si guarda in bocca, ma nemmeno puoi imporlo come fanno i maniaci della "libertà" open
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: tutto quell'universo che si muove...
          Quale controparte commerciale c'è per wikipedia?Aspetto un link.
        • lefthand scrive:
          Re: tutto quell'universo che si muove...
          - Scritto da: musolo2x

          a parte che le rispettive controparti commerciali
          sono 10 mila volte meglio (compreso le
          enciclopedie), poi non capisco cosa possa farci
          la pubblica amministrazione con
          blenderMah... qualcuno aveva citato Maya, ci può stare anche Blender.O gli esempi devono essere a senso unico?
  • qikomax scrive:
    Software libero...
    Software libero... si... libero di scegliere solo il pinguino e quello che dicono gli adepti dell'open sourcestrano concetto di libertà.. :
  • attonito scrive:
    Nichi non cambiera' idea.
    Per un politico, cambiare idea equivale a dire "ho sbagliato".E dire "ho sbagliato" non e' nel DNA dei politici, gireranno sempre la frittata per dire "sempbra che adesso ho torto, ma domani mi ringrazierete"."Pronti a dare il c*lo ma MAI dire "ho sbagliato"", questa e' la prima regola non scritta ch si insegnano alla squola di quadri del partito, qualunque esso sia: destra, sinistra, sopra, sotto, verdi, gialli, rossi neri, non conta.
  • Vincenzo Lavino scrive:
    Gli serve tutto quel software proprietar
    Lavorando con alcuni uffici della pubblica amministrazione ho constatato quanto sia basso il livello di utilizzo del software in loro possesso, NON hanno bisogno di tutto quello che acquistano, con il osftware libero potrebbero farci risparmiare un sacco di soldi e la differenza potrebbe essere investita in ricercasviluppo oltre che ha corsi di aggiornamento per i dipendenti.
  • Enok scrive:
    Geniaccio italiano
    Vendola è un genio.http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/la-puglia-per-lopen-source.htmlPaginetta ricca di buoni propositi sull'open source.E alla fine: scarica il disegno di legge.In formato RTF.[img]http://www.gogaminggiant.com/wp-content/uploads/2010/07/facepalm.jpg[/img]
    • volgareille gale scrive:
      Re: Geniaccio italiano
      - Scritto da: Enok
      Vendola è un genio.

      http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/l

      Paginetta ricca di buoni propositi sull'open
      source.
      E alla fine: scarica il disegno di legge.

      In formato RTF.
      Si vabbè e allora? E' un formato proprietario ma stradocumentato, di conseguenza:Sotto Windows di solito li apri senza dover installare nulla perché Office o non Office c'è comunque ancora Write che li visualizza senza problemi.Sotto Linux li apri perché OpenOffice è incluso da anni nelle distribuzioni desktop.L'editor di testi in OS X li apre anche lui "out of the box", senza dover installare nulla.Sinceramente, quando devo far leggere a qualcuno un documento con una formattazione un filo più complessa di text/plain - magari farmelo restituire aggiornato - e non so a priori "in che mani" finisca, non mi viene in mente nulla di più genuinamente cross-platform di RTF.Altrimenti se vuoi rimaniamo fermi a MICROZZOZZ XXXXXPUPU, checcefrega?
    • stefano lavori scrive:
      Re: Geniaccio italiano
      - Scritto da: Enok
      Vendola è un genio.

      http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/l

      Paginetta ricca di buoni propositi sull'open
      source.
      E alla fine: scarica il disegno di legge.

      In formato RTF.

      [img]http://www.gogaminggiant.com/wp-content/uploaMeno male che ha messo l'rtf così l'ho letto se metteva un formato ODT, o qualcuno degli altri millemila formati open che continuate a inventare per aprirlo avrei dovuto installare chissà quali mille programmi, invece l'rtf lo vedo già da anteprima senza installare niente
      • western scrive:
        Re: Geniaccio italiano
        pdf.. un testo non modificabile si manda in pdf.. proprietario o no è uno standard usato da tutti.. che senso ha mandare formati modificabili??... ché dobbiamo metter mano al disegno di legge????
        • GioCa scrive:
          Re: Geniaccio italiano
          Certo che dobbiamo metter mano al disegno di legge... perché me lo scarico, ne parlo con chi mi pare, e glielo mando indietro editato (o, per meglio dire, emendato).Senza doverlo copincollare dal PDF (proprietario anch'esso).
          • Fulmare scrive:
            Re: Geniaccio italiano
            Ti correggo: il formato pdf non e` proprietario, ho controllato su wikipedia.
  • memedesimo scrive:
    Re: Carenza di formazione scientifica
    l'informatica è figlia della matematica quindi è una scienza...
    • skate_safar i scrive:
      Re: Carenza di formazione scientifica
      Veramente l'informatica, almeno quella dei gestionali, degli ERP e dei prodotti per office automation, che alla fine costituiscono il 90% del software che c'è in giro, ha poco a che fare con le scienze esatte. Direi che più che altro si tratta di padronanza di un linguaggio, non inteso in senso stretto come linguaggio di programmazione, ma della capacità di riuscire a interagire in modo efficiente, chiaro ed esconomico con un sistema automatico. Un buon programmatore in questi settori è uno che padroneggia bene una forma di comunicazione; di algoritmi complessi e matematicamente fondati implementati in un gestionale ne ho visti ben pochi nella mia vita. Per quanto riguarda la carenza di aggiornamento dei nostri politici, direi che è un problema trasversale e non credo sia solo localizzato al tacco dello stivale. E i soldi che danno adesso a Microsoft per le licenze li avrebbero comunque pagati in consulenze a qualche big del body rental tipo Accenture o CapGemini, se avessero deciso per un'implementazione open source....cerchiamo di aprire gli occhi e di non vedere sempre i cattivi da una parte ed i buoni dall'altra.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Carenza di formazione scientifica
      contenuto non disponibile
  • Lemon scrive:
    Re: Non sapete proprio fare i conti
    Straquoto
  • Dovellas scrive:
    Vendola a ragione.
    Come al solito la gente si riempe la bocca, le alternative decantate da qualcuno su questo forum non esistono, esempio Openoffice ma come non dite che Oracle è brutta e cattiva, meglio Libreoffice, prima cercate di mettervi d'accordo, poi la questione di sistema alternativo quale sarebbe una della migliaia distro Linux? Quale Ubuntu? la distro odiata dalle altre distro? Il problema dell'opensource siete voi stessi, parlate di fork, pluralismo, fate delle guerre interne e siete divisi in fazioni o squadre, fate ridere, prima dovreste mettervi d'accordo tra di voi.
    • Pastaallaca rbonara scrive:
      Re: Vendola a ragione.
      Impara a declinare il verbo avere testa di c"ha"zzo
    • goki scrive:
      Re: Vendola a ragione.
      il problema è la scelta... io devo poter usufruire dei molteplici "documenti" in formati aperti. Gli standard aperti devono essere adottati dalle P.A perchè io devo potervi accedere con il mio sistema, che aderisce agli standard aperti... ergo... un sito internet non puo' essere ottimizzato per ie6 e usare silverlight se deve essere accessibile a noi tutti, ci sono molti esempi...io non voglio scaricare documenti .docx non so se mi seguite :-)per i fork... le distribuzioni... a mio modesto parere non cambia molto perchè alla fine l'utente "normale" usa i programmi che +- sono sempre ugualiperchè pero' rivolgersi ai prodotti commerciali anche se scarsi perchè non c'è educazione ci pappiamo, passatemi il termine, windows da quando è uscito ad ora mi ha dato piu' problemi lui che Gnu/linux.Per concludere se il mio migliore amico mi chiede di "controllargli il pc" io non gli parlo di software libero e cavoli vari ma mi arrabbio un tantino quando non posso usare le funzioni che il mondo digitale ci offre perchè qualcuno ha brevettato l'acqua calda o mischia all'acqua qualche colorante del quale non si conosce la composizione chimicacon stima ed affetto per il mio quotidiano preferitoValerio Rongione
    • stefano lavori scrive:
      Re: Vendola a ragione.
      magari ha con l'h caro dovellas, ignorante che non sei altro, pensa se avessi usato osx il correttore automatico te lo avrebbe segnalato ;)EPIC FAIL!
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Vendola a ragione.
      - Scritto da: Dovellas
      Come al solito la gente si riempe la bocca, le
      alternative decantate da qualcuno su questo forum
      non esistono, esempio Openoffice ma come non dite
      che Oracle è brutta e cattiva, meglio
      Libreoffice, prima cercate di mettervi d'accordo,
      poi la questione di sistema alternativo quale
      sarebbe una della migliaia distro Linux? Quale
      Ubuntu? la distro odiata dalle altre distro? Il
      problema dell'opensource siete voi stessi,
      parlate di fork, pluralismo, fate delle guerre
      interne e siete divisi in fazioni o squadre, fate
      ridere, prima dovreste mettervi d'accordo tra di
      voi.Parli dell'open source ho del partito di vendola? ;)
    • guiodic scrive:
      Re: Vendola a ragione.
      Dovella, tu lo sai che i programmi di MS Office hanno ognuno un formato diverso dall'altro senza nulla in comune perché sviluppati da team separati che non si parlano tra loro?E meno male che lavorano nella stessa azienda.
      • volgareille gale scrive:
        Re: Vendola a ragione.
        - Scritto da: guiodic
        i programmi di MS Office
        hanno ognuno un formato diverso dall'altro senza
        nulla in comune perché sviluppati da team
        separati che non si parlano tra
        loro?[citation needed]
    • attonito scrive:
      Re: Vendola a ragione.
      - Scritto da: DovellasVendola a ragione.io credo "h"abbia torto.Ripassa l'itaGliano.
  • Sinistro scrive:
    Lungo termine
    Premetto che scrivo da FFox su Windows, in dual boot con Ubuntu, ho installato OSX su VBOX e uso Visual Studio... Non voglio entrare nella discussione se le soluzioni IT Microsoft siano più o meno economiche e/o efficaci, ma sono certo che, gli stessi prodotti Msoft sarebbero peggiori/più cari se non ci fosse una possibile concorrenza, open/closed che sia.Nulla in contrario se, in uan gara pubblica, viene scelta, in base a considrazioni tecnico-economiche contingenti, una soluzione Msoft, ma, nella valutazione di atti "politici" è necessario valutare gli effetti a LUNGO TERMINE.In questa ottica, la decisione di Vendola è POLITICAMENTE significativa, in quanto, è sostanzialmente un "endorsement" di Msoft , che viene proposta come partner privilegiato per la "cultura informatica" nelle scuole e nella formazione nella PA.Prendendo a prestito la terminologia di Nichi, di cui ero sostenitore, è la "narrazione" di una scelta favorevole al più diffuso "vendor lock in" della storia....Le sue giustificazioni date non mi pare spieghino le ragioni di un tale accordo (molto generico): risparmiare soldi sulle licenze? rassicurare chi è preoccupato da una possibile deriva open?Chi lo ha consigliato? perchè?
    • Sgabbio scrive:
      Re: Lungo termine
      Piccolo ot: Ma OSX non si può installare su virtual box, al meno che non usi un Mac con su osx, almeno ufficialmente.
      • Sinistro scrive:
        Re: Lungo termine
        No, "ufficialmente" non si può, purtroppo Apple non è particolarmente liberale in quanto a licenze.... cosa abbastanza fastidiosa.... per fortuna ci sono dei bravi volenterosi (cerca OSX, Virtualbox e hackintosh) che si danno da fare per fornire soluzioni parziali al problema... Ho citato questa installazione (illegale ?) in quanto è esemplificativa di come i meccanismi di licensing possano avere effetti "politici", alzando il livello di ingresso e limitando la concorrenza: per chi vuole sviluppare codice open multipiattaforma, i costi possono lievitare in modo significativo:Nel caso Windows, servono almeno 3 licenze OS (XP, Vista, Windows 7) possibilmente Visual Studio (oppure si può tentare con Express ...)Per Apple bisogna comprarsi un Mac (minimo 900 Euro) e questo solo per essere sicuri che il codice compili....Personalmente, non sono interessato a usare OSX, ho acquistato un Mac per il testing, ma mi sono stufato di portarmi dietro 2 PC... quindi sto cercando alternative...Nel caso di Linux, il costo è minimizzato, per questo credo che, sopratutto nell' ambito dell' istruzione, la scelta della piattaforma operativa possa avere implicazioni "politiche" non trascurabili.Mi sarei aspettato una maggiore lungimiranza ed attenzione in atti amministrativi che appaiono come un plateale "endorsement" di una tecnologia in un ambito,come l' istruzione tra i più significativi per gli effetti a lungo termine.
        • Eledril scrive:
          Re: Lungo termine
          Leva pure il punto interrogativo e sostituiscilo con il punto esclamativoILLEGALE !
          • Sinistro scrive:
            Re: Lungo termine
            Beh... In Germania e in Russia pare sia, per ora, legale, visto che ci sono ditte che vendono Hackintosh.... Non so se in Italia ci siano già sentenze al riguardo...Ma che sia legale o meno aggirare una clausola restrittiva di licensing, non cambia molto: un licensing restrittivo su una componete di base come il sistema operativo genera lock-in rendendo più dispendioso lo sviluppo cross-platform.
    • MarcelloRomani scrive:
      Re: Lungo termine
      Proprio quello che ho pensato anch'io. Concordo in pieno con il tuo post.
  • anonimo scrive:
    ma i prodotti proprietari su linux?
    Non windows, si linux perchè proprietario, ci vuole l'open dite voi, poi vedo che a parte l'OS è tutto proprietario (qualcuno disse no ad Active Directory si a ZenWorks che è proprietario).Sotto linux c'è Oracle (proprietario), Maya di autodesk (proprietario) ed a sua volta Autocad se uscirà sarà proprietario.Perchè Windows ed Office non possono essere proprietari e gli altri no (parlo di open non di free software).Dite la verità, non volete open o spendere meno soldi, c'è l'avete con Microsoft per spirito calcistico
  • pippo75 scrive:
    Re: Non sapete proprio fare i conti

    Dimmi poi che bisogno di consulenti ci sia per
    utilizzare M$ Office o Open
    Office!Quando office non parte, quando devono installare qualcosa di nuovo, quando devono aggiornare i programmi per le normative, quando si rompe un computer, quando qualcosa non funziona.
    Nelle PA non ho mai visto un programma di
    aggiornamento del personale degno di questo nome,
    di solito tutto è lasciato alla buona volontà dei
    singoli... mi viene il sospetto che tu non abbia
    mai lavorato nella PA!Mi risulta che molte PA abbiano contratti con ditte esterne, per i problemi piccoli ci pensa il personale interno per quelli grossi intervengono loro.
  • Nico scrive:
    Utilizzo Open Source in Puglia
    Scusate, allora questo??http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/la-puglia-per-lopen-source.html
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Utilizzo Open Source in Puglia
      - Scritto da: Nico
      Scusate, allora questo??

      http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/lLe solite balle da sinistrorso... alla fine come hanno fatto in emilia romagna poi comprano software closed... se era per loro l'Alfa Romeo sarebbe dagli anni 80 in mano alla Ford anzichè alla Fiat e l'Eni mai sarebbe andata in Russia a sviluppare pozzi ed oleodotti... la spazzatura a Napoli Berlusconi non l'avrà risolta, ma a quel punto come ci si è arrivati?
      • Aggiornatev i linari scrive:
        Re: Utilizzo Open Source in Puglia
        - Scritto da: Enjoy with Us
        Le solite balle da sinistrorso... alla fine come
        hanno fatto in emilia romagna poi comprano
        software closed... Perchè alla fine costa meno in termini di assistenza e sono piu o meno tutti in grado di utilizzare un sistema windows.C'è poca polemica da fare, i fatti sono questi e basta.Se poi qualcuno la vuola buttare in politica faccia pure.Quel che conta sono i fatti e i fatti dicono che linux non è un sistema a terminale alla portata di tutti.In termini di efficenza sul lato server se ne puo discutere ampiamente e potrei darti ragione, ma lato terminale proprio no.Rassegnatevi e basta piagnucolare.Avete voluto la "shell" ? Adesso "Sudatevela" tutta (rotfl)
  • guiodic scrive:
    Re: Non sapete proprio fare i conti
    Il calcolo approssimativo è di 3 miliardi di euro in licenze l'anno, che non mi pare affatto poco. E sono soldi che regaliamo all'estero, non certo a imprese italiane.Con una frazione di quella cifra si potrebbero assumere migliaia di programmatori e rendere l'Italia indipendente per sempre sul piano tecnologico.
    • whitemagic scrive:
      Re: Non sapete proprio fare i conti
      L'indipendenza tecnologica non esiste.ci ha rinunciato anche la Cina.esiste solo la potenza tecnologica e quella si raggiunge solo con l'olio di gomito.....
      • guiodic scrive:
        Re: Non sapete proprio fare i conti
        chiamala come ti pare, fatto sta che appunto in Cina il governo preme per l'uso di Linux, sarà un caso?
    • pippo75 scrive:
      Re: Non sapete proprio fare i conti
      - Scritto da: guiodic
      Il calcolo approssimativo è di 3 miliardi di euro
      in licenze l'anno, che non mi pare affatto poco.Posso chiederti come hai fatto i calcoli?
      E sono soldi che regaliamo all'estero, non certo
      a imprese italiane.Perchè, pensi che tutti i programmi della PA siano americani?
      Con una frazione di quella cifra si potrebbero
      assumere migliaia di programmatori e rendere
      l'Italia indipendente per sempre sul piano
      tecnologico.Considera che poi gli stessi italiani sarebbero contrari.Un po come le centrali nucleari, se la vai a costruire a Mortola Superiore gli italiani sono contrari, vai avanti di circa 500 metri e sono favorevoli sia a costruirle che a comperare l'energia che genera.Dovevano costruire degli aerei nuovi a Cameri, hanno fatto le proteste.
      • guiodic scrive:
        Re: Non sapete proprio fare i conti
        - Scritto da: pippo75
        Posso chiederti come hai fatto i calcoli?Non l'ho fatto io l'ha fatto Angelo Raffaele Meo (ti lascio cercare su google per scoprire chi è)
        Perchè, pensi che tutti i programmi della PA
        siano
        americani?Il calcolo non si riferisce al software custom ma solo alle licenze.

        Considera che poi gli stessi italiani sarebbero
        contrari.
        Un po come le centrali nucleari, se la vai a
        costruire a Mortola Superiore gli italiani sono
        contrari, vai avanti di circa 500 metri e sono
        favorevoli sia a costruirle che a comperare
        l'energia che
        genera.non capisco il paragone... mi sembra campato in aria.Comunque sia, l'espresso due o tre anni fa fece un sondaggio e l'uso dell'open nella p.a. ottenne il maggior numero di consensi. Fai un po' tu.
        • pippo75 scrive:
          Re: Non sapete proprio fare i conti

          Non l'ho fatto io l'ha fatto Angelo Raffaele Meo
          (ti lascio cercare su google per scoprire chi
          è)ho trovato un intervista a parla di questo dettaglio, peccato che non scende nei dettagli di come si risparmiano poi questi soldi.Diciamo che è come se dicessi che se ci fossi stato io al posto di Lippi avremmo stravinto il mondiale ma non dico come.
          Il calcolo non si riferisce al software custom ma
          solo alle licenze.quindi è incompleto come calcolo.
          Comunque sia, l'espresso due o tre anni fa fece
          un sondaggio e l'uso dell'open nella p.a. ottenne
          il maggior numero di consensi. Fai un po'
          tu.non conosco il sondaggio di cui parli.
    • anonimo scrive:
      Re: Non sapete proprio fare i conti
      - Scritto da: guiodic
      Il calcolo approssimativo è di 3 miliardi di euro
      in licenze l'anno, che non mi pare affatto poco.
      E sono soldi che regaliamo all'estero, non certo
      a imprese
      italiane.
      Con una frazione di quella cifra si potrebbero
      assumere migliaia di programmatori e rendere
      l'Italia indipendente per sempre sul piano
      tecnologico.3 miliardi all'anno è una cifra a caso, ma ora ti aiuto io:100000 programmatori da windows a linux che per ipotesi mi costano 100 euro di più a tariffa giornaliera(a tariffa significa che loro guadagnano uguale ma le aziende li rivendono più cari per far margine), totale3 miliardi e 650 milioni. Come vedi è facile dimenticarsi una variabile ed aumentare i costi sullo Stato con conseguente aggravio sulle tasse di chi lavora (nel tuo caso presumo mamma e papà). Il passaggio closed in open è impossibile perchè anche sotto linux si usano prodotti closed (che costano milioni di euro, mica la roba microsoft).Qui si sta cercando di fare un cambio tecnologico come ci fu nel periodo dell'Euro. In questo ci guadagnano solo le aziende informatiche ammanicate con lo Stato, non vince ne l'open ne noi che ci troveremo con altre tasse a coprire il magna magna
      • guiodic scrive:
        Re: Non sapete proprio fare i conti

        3 miliardi all'anno è una cifra a caso, no, è stata fatta dalla commissione open source a suo tempo istituita dal governo Prodi

        100000 programmatori da windows a linux che per
        ipotesi mi costano 100 euro di più a tariffa
        giornaliera(a tariffa significa che loro
        guadagnano uguale ma le aziende li rivendono più
        cari per far margine),e chi ha detto ciò? quali aziende? lo stato crea dei laboratori, presso il CNR, e assume tipo 10mila informatici, a 50mila euro l'anno fanno 500.000.000 (cinquecento milioni) di euro, vale a dire un sesto.
        • collione scrive:
          Re: Non sapete proprio fare i conti
          tempo sprecato, questa gente o è fanboy fino al midollo o è pagata da ms per sputare XXXXXXX
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Non sapete proprio fare i conti
      contenuto non disponibile
  • botero scrive:
    Non tutto si misura coi soldi
    Non tutto si misura in termini economici specie quando alcune scelte ricadono nell'ambito della pubblica amministrazione.La governance si realizza attraverso dei modelli che ispirano la comunità e ne danno la direzione.Parlare di solo mero valore economico, seppur importante per i tempi che corrono, non è l'unico parametro di valutazione.
    • pippo75 scrive:
      Re: Non tutto si misura coi soldi
      - Scritto da: botero
      Non tutto si misura in termini economici specie
      quando alcune scelte ricadono nell'ambito della
      pubblica amministrazione.Quindi se dovessero raddoppiare le tasse non è un problema.
      Parlare di solo mero valore economico, seppur
      importante per i tempi che corrono, non è l'unico
      parametro di valutazione.Ma quando devi pagare questo parametro fa la voce grossa.
    • anonimo scrive:
      Re: Non tutto si misura coi soldi
      Si, è i fiori crescono nei campi felici. Io lavoro da 15 anni nell'informatica. Microsoft o Linux poco importa, prenderei gli stessi soldi con uno o l'altro. Fatto sta che da informatico so quali sono i reali costi nelle PA (lavoro in vere PA da migliaia di dipendenti, non nelle agenzie turistiche o negli studi notarili con 10 avvocati).Passare all'open significa non avere gli strumenti per lavorare e quindi a rendere impossibile o tremendamente costose certe procedure. Faccio sempre l'esempio di Oracle, prodotto eccellente, soprattutto se usato sotto linux. Ma Oracle costa decine di migliaia di euro a proXXXXXre e ci sono CED di 50000 Server. Tu togli Oracle per usare MySQl o Postgree? Mi togli i sistemi di monitoraggio dei server? Mi togli gestori documentali, macchinari di backup?Io pago più di 1000 euro di tasse al mese, con mutuo e via dicendo, non vorrei portare le mie tasse a 2000 euro grazie.Io ripeto, far decidere a chi non è competente significa far danni e far entrare i soldi nelle tasche dei soliti noti
      • shevathas scrive:
        Re: Non tutto si misura coi soldi
        hai perfettamente ragione. Il difetto di molti sostenitori dell'open è di partire da assunti troppo semplicistici, come il costo annuale delle licenze di una postazione win, e ignorare la realtà lavorativa di molte aziende e PA.Realtà che emergono quando si fanno i conti con le cifre reali.
      • guiodic scrive:
        Re: Non tutto si misura coi soldi
        quindi mi stai dicendo che facebook, il più grosso db del mondo, usa mysql perché vuol farsi del male?ma per favore
        • anonimo scrive:
          Re: Non tutto si misura coi soldi
          - Scritto da: guiodic
          quindi mi stai dicendo che facebook, il più
          grosso db del mondo, usa mysql perché vuol farsi
          del
          male?
          ma per favoreMa perchè Facebook è un'applicazione? Facebook è l'applicazione più schifosa che si vede nel web, diamine, la prendiamo in giro continuamente per come è fatta male (del resto è fatta in php). Il capo più di una volta quando facciamo qualcosa di pessimo ci dice che gli pare di usare facebook.Fatti un favore, leggiti le specifiche di Oracle e poi quelle di MySql e vedi le differenze. Facebook, che mi tocca sentire
        • anonimo scrive:
          Re: Non tutto si misura coi soldi
          - Scritto da: guiodic
          quindi mi stai dicendo che facebook, il più
          grosso db del mondo, usa mysql perché vuol farsi
          del
          male?
          ma per favorePer evitarti altre brutte figure, google usa un DBMS specifico fatto in casa che supporta tabelle condivise di diversi petabyte oltre a tecnologie tutte fatte in casa (leggo addirittura i filesystem). Strano però che non si trovino i sorgenti queste cose, alla faccia dell'open
          • guiodic scrive:
            Re: Non tutto si misura coi soldi
            - Scritto da: anonimo
            Per evitarti altre brutte figure, [...] (leggo addirittura i
            filesystem).ecco, la prossima volta evita di far brutte figure tu. Google usa ext2, ha recentemente assunto il dev di ext4 per fare la migrazione.Ciao.
      • boh scrive:
        Re: Non tutto si misura coi soldi

        Tu
        togli Oracle per usare MySQl o Postgree? In 15 anni di ambiti gestionali non hai imparato la grafia di PostgreSQL e hai cannato pure le maiuscole a MySQL...
        Mi togli
        i sistemi di monitoraggio dei server?
        Mi togli
        gestori documentali, macchinari di
        backup?Ovvio, migrare via da una megainstallazione Oracle è una rogna. Ma in quanti casi di piccole medie aziende un pg 9 con hot standby basta? in Brasile una Banca usa pg.
      • attonito scrive:
        Re: Non tutto si misura coi soldi

        Faccio sempre l'esempio di Oracle, prodotto
        eccellente, soprattutto se usato sotto linux. Ma
        Oracle costa decine di migliaia di euro a
        proXXXXXre e ci sono CED di 50000 Server. Tu
        togli Oracle per usare MySQl o Postgree? Mi togli
        i sistemi di monitoraggio dei server? Mi togli
        gestori documentali, macchinari di
        backup?E fai l'esempio sbagliato.oracle e' una carro armato costosissimo che non si ferma mai, serve a gestire situazioni in cui il sistema deve SEMPRE "stare su", senza "se" e senza "ma". Oracle NON ha alternative, MySQl o Postgree sono per realta' ben piu' piccole rispetto a oracle. punto.Altro discorso sono il sistema operativo e gli applicativi per le postazioni operatore, li' GNU/Linux e l'opensource se la battono con windows, soprattutto ora che le applicazioni stanno in remoto sui serve ai quali si accede tramite interfaccia web, mentre per le cazzatine locali (la lettera, il foglio elettronico, la mail, l'allegato acrobat etc) ci sono versioni opensource che non fanno rimprigere troppo windows.
  • whitemagic scrive:
    Re: Non sapete proprio fare i conti
    QUOTO
  • pippo75 scrive:
    Re: Non sapete proprio fare i conti
    fossero i sorgenti dei programmi i problemi della PA ora saremmo tutti belli ricchi e giovani.pensare al formato della licenza dei programmi e come pensare al colore dello zerbino quando la casa crolla.- non ci sono soldi- non ci sono investimenti- ci sono leggi che pochi o nessuno conosce- la burocrazia è ancora maggiore di quello che si pensa- ci si lagna per tutto- ...........- dobbiamo pur avere un articolo sul quale trolleggiare un pochino.www.softwarelibero.it vuole diffondere l'open source, che si faccia conoscere, che faccia conoscere le alternative.
    • whitemagic scrive:
      Re: Non sapete proprio fare i conti
      In realtà la notizia del nuovo appello è del tutto irrilevante non capisco perche PI continua a occuparsi delle minoranze etniche
      • ture muture scrive:
        Re: Non sapete proprio fare i conti
        Ahhhhhh, finalmente qualcuno lo capisce, chi ha l'1% pretende di essere migliore di chi ne ha il 90%, poi mi spiegano come fanno a far girare tutti i programmi che vanno SOLO sotto windows, a fare le active directory e a formare migliaia/milioni di persone (compresi gli studenti) che già hanno difficoltà a usare windows. Vagli a dire all'ingegnere del comune che per progettare non può più usare Autocad o altri programmi, vagli a spiegare che non può stampare perchè mancano i driver. Non è che tutti hanno tempo/voglia da perdere davanti il pc per imparare che per installare un programma bisogna farlo da riga di comando...E poi ci si lamenta della lentezza della burocrazia, mettigli linux a un impiegato 50enne e vedi come la pratica te la sbriga dopo 10 anni.Nella vita bisogna essere realisti. Linux AD OGGI non è una alternativa.
        • collione scrive:
          Re: Non sapete proprio fare i conti
          - Scritto da: ture muture
          Ahhhhhh, finalmente qualcuno lo capisce, chi ha
          l'1% pretende di essere migliore di chi ne ha il
          90%, poi mi spiegano come fanno a far girare1% rilevato da siti di statistiche webse guardi quelle statistiche android praticamente non esiste e invece sappiamo che ha superato pure iphone
          tutti i programmi che vanno SOLO sotto windows, a
          fare le active directory e a formareancora con questa balla? novell ZENWORKSinformatevi ignoranti prima di aprire bocca e sparare XXXXXte
          migliaia/milioni di persone (compresi gli
          studenti) che già hanno difficoltà a usare
          windows. Vagli a dire all'ingegnere del comune
          che per progettare non può più usare Autocad oinnanzitutto autocad è disponibile già per mac e tra qualche anno arriverà su linuxpoi esistono programmi equivalenti e altrettanto potentiinfine gli utenti di autocad rappresentano lo 0.0000000000000001% dell'utenza totalechi credi d'impressionare con queste scemenze?
          altri programmi, vagli a spiegare che non può
          stampare perchè mancano i driver. Non è che tuttima l'hai mai usato linux? no perchè ormai le stampanti che non vanno si contano sulle dita di una mano
          hanno tempo/voglia da perdere davanti il pc per
          imparare che per installare un programma bisogna
          farlo da riga di
          comando...installare programmi da riga di comando? ma in quale universo parallelo?sempre a spalare FUD eh!?! ma vi pagano per farlo o siete semplicemente ignoranti del mondo linux?lo sai vero che noi c'abbiamo i repository, che con un click installiamo oltre 20.000 programmi e non abbiamo bisogno di andare in giro per internet a scaricare il crakko del momentoe lo sai vero che windows 8 introdurrà i repository?
          E poi ci si lamenta della lentezza della
          burocrazia, mettigli linux a un impiegato 50enne
          e vedi come la pratica te la sbriga dopo 10
          anni.
          invece a me pare che la scusa più diffusa è il blocco del pc windowsmagari con linux installato non si blocca più e la pratica te la sbriga in 2 secondi
          Nella vita bisogna essere realisti. Linux AD OGGI
          non è una
          alternativa.non è un'alternativa solo per i fanboy ms che sparano XXXXXXX come teGET THE FACTS (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • ture muture scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            La dimostrazione che voi linari siete totalmente fuori dal mondo. Non perdo manco tempo a risponderti.
          • collione scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            in pratica non hai argomenti per replicare e ti arrocchi dietro la tipica ignoranza dei fanboy di redmondallora sentiamo, dove e quando hai installato programmi dalla shell sotto linux? voglio proprio farmi quattro risatecredi che facendo l'arrogante le XXXXXXX che spari diventeranno magicamente verità assolute?
          • Professore scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            - Scritto da: ture muture
            La dimostrazione che voi linari siete totalmente
            fuori dal mondo.
            Non perdo manco tempo a risponderti.Perchè non hai argomenti.Qui in azienda pensiamo di rimuovere le ultime macchine windows (che sono 5 su 50) entro un anno. Tutte le macchine sono Mac o hanno installato Ubuntu.Forse ti sfugge che tutto si sta spostando sul web, e windows è un orpello sempre più inutile.
          • anonimo scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            Ecco l'ignoranza:ZENWORKS è proprietario, capito, proprietarioooooche facciamo, Closed per microsoft no ma per Novell si?
        • western scrive:
          Re: Non sapete proprio fare i conti
          bel ragionamento da cranioleso: un impiegato ha bisogno di autocad ergo acquistiamo 200 licenze windows per tutti, antivirus e firewall per ogni postazione (perchè tanto poi la maggior parte della giornata vanno a facciabook e siti XXXXX) anche per il 95% degli impiegati che usa al massimo la posta, un software per scrivere, e legge i pdf.. veramente molto sensato...
          • ture muture scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            Autocad era solo un esempio, si capisce solo quel che si vuol capire eh?Esattamente nella frase "Vagli a dire all'ingegnere del comune che per progettare non può più usare Autocad o altri programmi" cosa non ti è chiaro di ALTRI PROGRAMMI?Siete fuori dal mondo, come al solito.
          • collione scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            fuori da quale mondo? il tuo mondo fantastico dove bill ha inventato l'universo? :Dla realtà è che oggi i programmi si fanno multipiattaforma e girano benissimo su tutti i sistemi operativiti è sfuggito che skype è multipiattaforma, adobe gira su windows e mac, autocad girava solo su windows e nel 2010 è stato portato pure su mac?la verità fa male? quali sarebbero questi programmi che girano su windows e non girano su linux? fai i nomi altrimenti se non sai di cosa stai parlando, allora stai zitto
          • anonimo scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            - Scritto da: collione
            fuori da quale mondo? il tuo mondo fantastico
            dove bill ha inventato l'universo?
            :D

            la realtà è che oggi i programmi si fanno
            multipiattaforma e girano benissimo su tutti i
            sistemi
            operativi

            ti è sfuggito che skype è multipiattaforma, adobe
            gira su windows e mac, autocad girava solo su
            windows e nel 2010 è stato portato pure su
            mac?

            la verità fa male? quali sarebbero questi
            programmi che girano su windows e non girano su
            linux? fai i nomi altrimenti se non sai di cosa
            stai parlando, allora stai
            zittoNon si parlava di Open Source? Autocad non è open source, Adobe idem, neanche Skype è Open.Ma qui è una lotta Open contro Closed o una lotta contro Microsoft?Se bandite Microsoft in quanto non Open allora via tutto ciò che è closed perchè mi pare si parlasse di questo
          • collione scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            ma quale lotta contro il closed o contro microsoft? questa lotta esiste solo nella vostra testala critica va a Vendola che ha scelto di legarsi mani e piedi a software e soprattutto formati proprietari e chiusi, quindi se ms dovesse fallire resti con le chiappe in acqua, se ms decide di alzare i prezzi zitto e paga, se ms decide che è ora di aggiornare apri il portafoglio e chiudi il beccoe da uno che si è fatto promotore dell'opensource questa è una vergogna
          • anonimo scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            - Scritto da: collione
            ma quale lotta contro il closed o contro
            microsoft? questa lotta esiste solo nella vostra
            testa

            la critica va a Vendola che ha scelto di legarsi
            mani e piedi a software e soprattutto formati
            proprietari e chiusi, quindi se ms dovesse
            fallire resti con le chiappe in acqua, se ms
            decide di alzare i prezzi zitto e paga, se ms
            decide che è ora di aggiornare apri il
            portafoglio e chiudi il
            beccoLeggiti i conti, non è li il problema. Le licenze Windows/Office è meno della carta igienica. Senza contare che ovunque vado c'è Office 2000/2003, una licenza a postazione (licenza per altro super scontata visti i volumi) con una spesa di 100 euro ogni 5 anni. Io inizierei a controllare gli impiegati che buttano la carta perchè le ditte italiane non hanno ancora capito il concetto di dematerializzazione.
            e da uno che si è fatto promotore dell'opensource
            questa è una
            vergognaPromotore per far contenti quelli come te. Di fatto ogni cambio informatico costa tanti soldi che la puglia non ha. L'ecologia costa, anche nell'informatica
          • collione scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            linux quindi costa più di windows? suppongo tu abbia fatto i conti, perchè è difficile sapere quanto costerà visto che non c'hanno nemmeno provatoquesta storia del TCO più alto è una balla che inventò ballmer durante la campagna get the facts e la campagna fu sospesa dalle autorità per le enormi balle che raccontavainoltre passando a linux ma soprattutto ai formati aperti ( quindi non è obbligatorio levare windows, basta semplicemente levare i .doc ) si risparmia di sicuro nel lungo periodoe infine c'è il fatto che la PA deve obbligatoriamente essere interoperabile, cosa non possibile perchè usano formati proprietari e per risolvere in parte il problema sono costretti a distribuire i documenti sia come doc che come pdf
          • anonimo scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            - Scritto da: collione
            linux quindi costa più di windows? suppongo tu
            abbia fatto i conti, perchè è difficile sapere
            quanto costerà visto che non c'hanno nemmeno
            provato

            questa storia del TCO più alto è una balla che
            inventò ballmer durante la campagna get the facts
            e la campagna fu sospesa dalle autorità per le
            enormi balle che
            raccontava

            inoltre passando a linux ma soprattutto ai
            formati aperti ( quindi non è obbligatorio levare
            windows, basta semplicemente levare i .doc ) si
            risparmia di sicuro nel lungo
            periodo

            e infine c'è il fatto che la PA deve
            obbligatoriamente essere interoperabile, cosa non
            possibile perchè usano formati proprietari e per
            risolvere in parte il problema sono costretti a
            distribuire i documenti sia come doc che come
            pdfSmettila di dire Linux. Linux non è open source, è solo uno dei prodotti open. Vuoi mettere Linux invece di Windows? Ci sto, non è un problema. Ma stiamo parlando di Open Source. Mancano dei software professionali fondamentali per la gestione di CED medio grandi. Monitoraggio di applicazioni, DBMS, piattaforme documentali etc etc. Questi sono closed e costano e non ci sono alternative. Rischi di mettere un sistemista nell'impossibilità di accorgersi che un DBMS sta crollando per colpa di un indice.Se dici open source devi coinvolgere tutto, fosse anche Autocad. C'è chi usa Autocad, eliminalo e dagli un'alternativa Open Source.Se per questi dici che va bene anche il Closed allora Microsoft ha lo stesso diritto di Adobe, IBM, Sun e Novell e deve poter partecipare alle gare d'appalto (che poi in realtà dovrebbero decidere le aziende italiane che vincono le gare d'appalto cosa mettere sui computer)
          • zuzzurro scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti

            Rischi di mettere un sistemista
            nell'impossibilità di accorgersi che un DBMS sta
            crollando per colpa di un
            indice.Questa è una perla che più perla non si può. Usi MS SQL vero?Saluti.
          • zuzzurro scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            Poveretto.
        • collione scrive:
          Re: Non sapete proprio fare i conti
          - Scritto da: anonimo
          (trovatemi voi un DBMS che gestisce DB da 100
          tera su più server).
          postgresql
          Ogni mancanza diventa impossibilità o ulteriore
          spesa. Se si passasse davvero tutto all'open la
          spesa penso
          decuplicherebbe.mmm e perchè?
          Sentir legiferare con simile leggerezza è come
          far decidere a Del Piero di cambiare il voltaggio
          della corrente
          elettrica.ma anche no
          • anonimo scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: anonimo


            (trovatemi voi un DBMS che gestisce DB da 100

            tera su più server).



            postgresql PostgreeSQL? Ma si, perchè usare un camion, andiamo con un carretto tirato da cavalli. Certo, il mondo è idiota a spendere 40000 euro a proXXXXXre per installare Oracle quando c'è Postgree gratuito che fa lo stesso.
          • collione scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            hai mai usato postregresql? evidentemente no, altrimenti sapresti che è dbms di livello enterprise, che non ha niente da invidiare a oracle e che oracle fa bestemmiare tutti i santi a causa dei suoi molteplici bug e glitch
          • anonimo scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            - Scritto da: collione
            hai mai usato postregresql? evidentemente no,
            altrimenti sapresti che è dbms di livello
            enterprise, che non ha niente da invidiare a
            oracle e che oracle fa bestemmiare tutti i santi
            a causa dei suoi molteplici bug e
            glitchSi ed è un DB giocattolo. Personalmente lo userei anche per esigenze di piccolo software (che so, software con 100 utenti) ma per gestioni serie si chiamano esperti DBA Oracle.Te usato mai Oracle per veri DB in cluster di diversi Tera? Se mi dici di si menti perchè DB di simili dimensioni vengono dati in gestione a DBA che fanno di mestiere solo quello, lo sviluppatore propone lo schema e ci fa le interrogazioni (e neanche in esercizio salvo autorizzazioni da parte degli istituti).
          • collione scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            postgresql un dbms giocattolo? ( si chiama dbms non db )è evidente a questo punto che non sai di cosa stai parlandodel resto basta poco http://wiki.postgresql.org/wiki/Replication,_Clustering,_and_Connection_Pooling per capire che di postgresql non conosci nulla
          • anonimo scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            - Scritto da: collione
            postgresql un dbms giocattolo? ( si chiama dbms
            non db
            )scusami, da come parlavi non volevo andare sul complicato.
            è evidente a questo punto che non sai di cosa
            stai
            parlando

            del resto basta poco
            http://wiki.postgresql.org/wiki/Replication,_Clustripeto, giocattolo. Quando il DB cresce postgreeSQL crolla. Se non te ne sei mai accorto si vede che fai i DB di 10000 record a tabella. Se proponessi un cambio del genere per le banche dati su cui si appoggiano i miei applicativi mi riderebbero dietro per un anno
          • Vomitron scrive:
            Re: Non sapete proprio fare i conti
            Beh, sì, 10000 record sono proprio tanti.Poi magari i tuoi applicativi in VBA/Access con le tabelle collegate a oracle xe su un database di 100 tera tutto su dischi floppy in RAID6 potrebbero crollare.
  • Bakunin scrive:
    Io devo ancora capire...
    ... ma in cosa consiste di preciso l'accordo che Vendola avrebbe preso con Microsoft?
    • bollito scrive:
      Re: Io devo ancora capire...
      - Scritto da: Bakunin
      ... ma in cosa consiste di preciso l'accordo che
      Vendola avrebbe preso con
      Microsoft?Ha vendulo il XXXX dei pugliesi.
    • eymerich scrive:
      Re: Io devo ancora capire...
      - Scritto da: Bakunin
      ... ma in cosa consiste di preciso l'accordo chePrevede che si vada a spendere dindi pubblici in tempo di crisi per un qualcosa che:1) non è sviluppato da industrie italiane o almeno europee2) è comunque disponibile gratuitamente3) obbliga altri soggetti (cittadini, imprese) ad adguarsi a questi standard, facendo spendere inutilmente altri dindi.
    • guiodic scrive:
      Re: Io devo ancora capire...
      Prevede la creazione di un "centro di competenza" che elabori soluzioni per la PA e le imprese (e ovviamente... soluzioni Microsoft proprietarie) e che Microsoft farà degli sconti alle scuole per l'acquisto delle licenze :-( in questo modo gli studenti rimarranno legati a Windows e Office invece di conoscere le alternative.
      • collione scrive:
        Re: Io devo ancora capire...
        e a ciò va aggiunto l'avvio di un programma di ricerca e poi deployment di infrastrutture cloud, tutte ovviamente basate su protocolli e software proprietari di redmond
        • gnugnolo scrive:
          Re: Io devo ancora capire...
          Poi ovviamente seguiranno a ruota le altre 19 regioni e tra 10 anni la PA italiana sarà (più di quanto lo è già ora) in mano a mamma MS...
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Io devo ancora capire...
            - Scritto da: gnugnolo
            Poi ovviamente seguiranno a ruota le altre 19
            regioni e tra 10 anni la PA italiana sarà (più di
            quanto lo è già ora) in mano a mamma
            MS...La Regione Emilia-Romagna già lo è (in mano a mamma MS, intendo).
          • gnugnolo scrive:
            Re: Io devo ancora capire...
            Bene... -18 allora
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Io devo ancora capire...
            - Scritto da: Fai il login o Registrati
            - Scritto da: gnugnolo

            Poi ovviamente seguiranno a ruota le altre 19

            regioni e tra 10 anni la PA italiana sarà (più
            di

            quanto lo è già ora) in mano a mamma

            MS...

            La Regione Emilia-Romagna già lo è (in mano a
            mamma MS,
            intendo).E bravi i sinistrorsi, come al solito predicano bene ma razzolano male!
          • gnugnolo scrive:
            Re: Io devo ancora capire...
            La sx italiana s'è venduta agli USA già quasi 40 anni fa...
          • Sauro scrive:
            Re: Io devo ancora capire...
            Intendi il Partito Comunista Italiano?
      • ruppolo scrive:
        Re: Io devo ancora capire...
        - Scritto da: guiodic
        -( in questo modo gli
        studenti rimarranno legati a Windows e Office
        invece di conoscere le
        alternative.Non parlare al futuro, ad oggi è già così. Il programma di studi della scuola dell'obbligo prevede lo studio di Microsoft Windows e Microsoft Office: L'indottrinamento va fatto da piccoli.
        • SSS scrive:
          Re: Io devo ancora capire...
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: guiodic

          -( in questo modo gli

          studenti rimarranno legati a Windows e Office

          invece di conoscere le

          alternative.

          Non parlare al futuro, ad oggi è già così. Il
          programma di studi della scuola dell'obbligo
          prevede lo studio di Microsoft Windows e
          Microsoft Office: L'indottrinamento va fatto da
          piccoli.Certo però poi rubano ai genitori e non solo i soldi per comprarsi l'aifon... vero ruppolo ?
      • sgomento scrive:
        Re: Io devo ancora capire...
        - Scritto da: guiodic[...]
        studenti rimarranno legati a Windows e Office
        invece di conoscere le
        alternative.Quali sarebbero le alternative scusa?Un openoffice che non è compatibile con word e viceversa?Avere le competenze necessarie per scrivere comandi testuali su una shell come si faceva in MS-Dos negli anni 80 ?Spiegami a quali alternative ti riferisci, perchè stiamo parlando di innovare, non di tornare agli anni 80, giusto?
        • luisito scrive:
          Re: Io devo ancora capire...
          - Scritto da: sgomento
          Quali sarebbero le alternative scusa?
          Un openoffice che non è compatibile con word e
          viceversa?Ceeeeeeeeeeeeeeeeerto! È questo il problema, un file uord del XXXXX. Sei un genio
          Avere le competenze necessarie per scrivere
          comandi testuali su una shell come si faceva in
          MS-Dos negli anni 80
          ?Infatti, usiamo le ultime luccicanti novità made in redmond:https://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyId=C6EF4735-C7DE-46A2-997A-EA58FDFCBA63&displaylang=it#QuickInfoContainer
          Spiegami a quali alternative ti riferisci, perchè
          stiamo parlando di innovare, non di tornare agli
          anni 80,
          giusto?Alternative a cosa?! Ad ogni modo, andiamo a chiedere l'innovazione a MS? Ce ne facciamo dare tre etti tagliato fino? Seriamente, la questione è questa: ci serve un'alternativa o un sostituto? Se la risposta è la seconda si fa prima a restare con quello che abbiamo già
      • Dovellas scrive:
        Re: Io devo ancora capire...
        Come al solito la gente si riempe la bocca, le alternative decantate non esistono, esempio Openoffice ma come non dite che Oracle è brutta e cattiva, meglio Libreoffice, prima cercate di mettervi d'accordo, poi la questione di sistema alternativo quale sarebbe una della migliaia distro Linux? Quale Ubuntu? la distro odiata dalle altre distro? Il problema dell'opensource siete voi stessi, parlate di fork, pluralismo, fate delle guerre interne e siete divisi in fazioni o squadre, fate ridere, prima dovreste mettervi d'accordo tra di voi.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Io devo ancora capire...
          :-o :-o :-o :-o
        • attonito scrive:
          Re: Io devo ancora capire...
          - Scritto da: Dovellas
          Come al solito la gente si riempe la bocca, le
          alternative decantate non esistono, esempio
          Openoffice ma come non dite che Oracle è brutta e
          cattiva, meglio Libreoffice, prima cercate di
          mettervi d'accordo, poi la questione di sistema
          alternativo quale sarebbe una della migliaia
          distro Linux? Quale Ubuntu? la distro odiata
          dalle altre distro? Il problema dell'opensource
          siete voi stessi, parlate di fork, pluralismo,
          fate delle guerre interne e siete divisi in
          fazioni o squadre, fate ridere, prima dovreste
          mettervi d'accordo tra di
          voi.Ancora questo? ok, lo hai voluto tu: MICROSOFT VISTA!cai caiiii caiiii e dovellas scappa con la coda tra le gambe :D
      • qikomax scrive:
        Re: Io devo ancora capire...
        - Scritto da: guiodic
        Prevede la creazione di un "centro di competenza"
        che elabori soluzioni per la PA e le imprese (e
        ovviamente... soluzioni Microsoft proprietarie) e
        che Microsoft farà degli sconti alle scuole per
        l'acquisto delle licenze :-( in questo modo gli
        studenti rimarranno legati a Windows e Office
        invece di conoscere le
        alternative.si ma... se gli studenti conosceranno le alternative, come faranno a conoscere Office? :pDai.. è come se tu obbligassi a scegliere un prodotto inferiore pur di fare un capriccio a microsoft, a meno che tu non conosca un prodotto migliore di Office nella sua categoria
Chiudi i commenti