WebTheatre/ YouTube, Viacom e i vampiri

di Gabriele Niola - Via alle rielaborazioni degli elementi presi in prestito dagli altri media. Da Twilight interattivo a 8 bit alle webserie che si dotano di una dimensione in più

Roma – È stata una settimana stranamente intensa per il legame che la televisione si trova a dover stringere con la rete. Su tutto ha regnato la definizione della causa tra Google e Viacom, o quanto meno la prima sentenza in materia. Il fatto che non sia considerabile come reato la pubblicazione online di contenuti protetti da copyright fino a che il legittimo proprietario non ne richieda la rimozione consente di continuare la contaminazione tra rete e televisione così come l’abbiamo conosciuta.
La televisione, negli stati Uniti almeno, sta già transitando le sue idee produttive in una dimensione da rete, soprattutto dal lato indipendente. A dimostrarlo, non bastasse il profluvio di produzioni web, è stato anche l’ultimo Independent Television Festival nel quale le webserie presentate erano decisamente maggiori (per quantità) delle produzioni meramente televisive. Gli indipendenti preferiscono la rete e non era difficile da intuire visti i costi (minori) e il pubblico (maggiore).

Twilight 8 bit La televisione maggiore è invece la roccaforte della spesa e degli ascolti, tanto che, prima di essa, sta facendo il passaggio all’online il cinema. La dinamica è veramente curiosa e la vediamo dispiegarsi con forza proprio in questi giorni in cui nelle sale di un po’ tutto il mondo esce il terzo capitolo della saga Twilight, Eclipse , e dunque si ricomincia a parlare, in rete in particolar modo, di vampiri e sesso (mancato).
Da quando i vampiri mormoni hanno cominciato a mietere successi (letterari prima e cinematografici poi), la rete è gradualmente stata invasa di meme in materia e di produzioni contaminate da un vampirismo non certo attaccato alla tradizione ma svincolato e fine a se stesso proprio come quello di Twilight.

Qui abbiamo parlato spesso di serie come I o Dead & lonely (ma gli esempi sono davvero tantissimi) che trattano di contenuti normali contaminandoli con il vampirismo, ovvero una tendenza derivata da altri media. Adesso che la febbre Twilight sale lo staff di YouTube non si tira indietro e organizza , attraverso il canale ufficiale di Twilight, una diretta dalle code per l’ingresso alla prima del film e ricominciano a girare prese in giro e rielaborazioni della saga.
Una delle più valevoli in assoluto e delle meno goliardiche (pur nella sua assurdità) è Twilight Eclipse – The 8-bit Interactive Game , una versione ad avventura grafica 8bit dell’ultimo capitolo della saga che sfrutta i link interni ai video di YouTube. Oltre la presa in giro e lo spoof siamo di fronte ad una maniera di organizzare quel tipo di racconto (che già il cinema ha dovuto riorganizzare rispetto all’originale stesura letteraria) nuova, diversa, adatta allo stile scelto e “interattiva” in un senso non partecipativo ma narrativo (cioè non realmente ma fintamente interattiva e finalizzata comunque al racconto di una trama prefissata).

Non bastasse l’ondata di contenuti vampireschi, la rete comincia ad occuparsi anche del 3D il quale, ormai consolidato nelle sale, cerca un’affermazione televisiva che è lungi da venire, almeno fino a che non arriva uno standard. Con la flessibilità e la velocità produttiva delle webserie però Safety Geeks: SVI (prodotto già noto e di successo) ha riconvertito tutta la prima stagione in tre dimensioni.
Difficile dire se la rete (e quindi in questo caso i PC) possano arrivare prima della televisione a sperimentare contenuti in 3D. Sebbene la storia ci fa pensare che dovrebbe essere così, di sicuro l’idea che questi esperimenti e la notizia di Safety Geeks mandano è che la reattività del mercato della rete è fisiologicamente maggiore di quello, colossale, delle televisioni e che nella corsa allo standard per la visione stereoscopica casalinga (la lotta è tra fotogrammi alternati e polarizzazioni differenti) i contenuti web potrebbero contare di più di quelli televisivi.

Se Viacom avesse vinto su YouTube e si fossero definitivamente banditi i contenuti coperti da copyright dal mondo della rielaborazione, del collage e del meme, il rapporto tra i due media avrebbe preso una strada decisamente più tortuosa di quella attuale in cui, come si vede, immagini, idee, contenuti e mode possono partire da un medium e sconfinare in un altro trovando legittimazioni diverse in fruizioni diverse e mantenendo inalterati nomi e “fotogrammi”. La rete in questo senso sembra rincorrere cinema e tv sul loro percorso adattandosi ad ogni nuova mossa e producendo di conseguenza per sfruttare il successo da essi creato, come si faceva una volta al cinema con le produzioni di serie C.

TWILIGHT ECLIPSE: The 8bit Interactive Game

WAITING FOR TWILIGHT

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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  • ninjaverde scrive:
    Vaio
    Già non ho un Sony di quella serie, il mio portatile non fa deformare la scocca, ma semplicemente si spegne "di brutto", anche senza il caldo dell'estate. E neanche con la ventolina esterna risolvo il problema.No penso prorio che per fare lavori gravosi un portatile non sia adatto, a meno che non si possa limitare la frequenza di lavoro, riducendone le prestazioni.
    • Tetsuia scrive:
      Re: Vaio
      ho un portatile HP di fascia medio alta (1450 due anni fa con monitor 17") lo uso con molti programmi aperti, da photoshop a molte schede di chrome a ac3d o altri programmi di grafica, in estate scalda e pure molto ma non si è ne mai deformato nulla ne spento di brutto anche dopo 12 o più ore e sta acXXXXX sempre anche se non ci sono a scaricare dati. no non dipende dal fatto di essere notebook a di come viene costruito e la qualità dell'intero ciclo di vita del prodotto.
      • ninjaverde scrive:
        Re: Vaio
        - Scritto da: Tetsuia
        ho un portatile HP di fascia medio alta (1450
        due anni fa con monitor 17") lo uso con molti
        programmi aperti, da photoshop a molte schede di
        chrome a ac3d o altri programmi di grafica, in
        estate scalda e pure molto ma non si è ne mai
        deformato nulla ne spento di brutto anche dopo 12
        o più ore e sta acXXXXX sempre anche se non ci
        sono a scaricare dati. no non dipende dal fatto
        di essere notebook a di come viene costruito e la
        qualità dell'intero ciclo di vita del
        prodotto.Ma sicuramente certe scelte tecnologiche hanno la loro importanza... però un Vaio con un 17" non è di fascia bassa... sebbene personalmente lo abbia acquistato usato, non è neanche una macchina tanto vecchia monta un Intel Pentiun M760 una scheda grafica Radeon X700 con 250Mb... si vede che la Sony stà facendo un pò "acqua"...
  • sapio scrive:
    fretta e bisogni artificiali
    non è un luogo comune, non lo è affatto, dire che si sta andando troppo in fretta, proprio nel senso che si continuano a sfornare nuovi modelli, lasciandosi tempi di sviluppo ed industrializzazione ridotti... i nuovi modelli devono essere sempre più potenti ma anche sottili e leggeri, è necessario che il cliente senta il vibrante progresso della tecnologia per essere invogliato a cambiare il PC (a volersi allargare) ogni due anni.per cosa poi? da un lato per far girare software sempre più pesante (ma di quali funzionalità ha davvero bisogno l'utente (medio o anche professionale) e quali sono solo specchietti per le allodole?), dall'altro lato per avere problemi HW sempre più frequenti... perché se pompi le prestazioni e riduci lo spazio per dissipare il calore, non può che andare così. NON C'E' TEMPO, non ce n'è letteralmente, per mandare fuori un prodotto che sia davvero affidabile, anche sulla breve distanza.
  • DarkOne scrive:
    Che vergogna...
    Ma i test non esistono più?Non dico manco l'ingegnerizzazione...ma un XXXXX di test come si deve lo fanno o no prima di mettere un prodotto in produzione?Ma roba da matti...sony era già cestinata da tempo per le altre cose, i vaio sembravano essere l'unico ramo che più o meno era di qualità...ora hanno spostato in cina anche quelli e addio.
    • MeX scrive:
      Re: Che vergogna...
      ci fossi tu a spiegare a Sony come testare i prodotti sarebbe molto meglio... peccato invece che perdi tempo su PI
      • gnulinux86 scrive:
        Re: Che vergogna...
        A quanto pare ultimamente ne Sony e ne Apple testano i loro prodotti " Made in China " i giapponesi ti fanno l'update per impostare la ventola sempre in funzione, mentre a Cupertino suggeriscono di usare l'altra mano altrimenti il dispositivo non ha ricezione...(rotfl)
        • MeX scrive:
          Re: Che vergogna...
          é vero, sicuramente nessuno sta testando piú niente e vende le cose alla cieca non curante delle eventuali ripercussioni, dopo la tua analisi sull'argomento sono pienamente convinto!
          • gnulinux86 scrive:
            Re: Che vergogna...
            La mia non è una analisi ma una semplice costatazione in riferimento alle ultime vicende, non devo convincerti sono argomenti attuali.
          • MeX scrive:
            Re: Che vergogna...
            quindi, secondo te, questo dimostra che le multinazionali quotate in borsa non testano i loro prodotti perché l'iPhone ha problemi di ricezione se lo tieni in un particolare modo quando c'é poco campo e alcuni sony vayo dei milioni venduti surriscaldano... hai ragione te, é lampante!
          • gnulinux86 scrive:
            Re: Che vergogna...
            Non ho detto questo, sono tue deduzioni, cercherò di articolare maggiormente il mio pensiero scritto.Ormai è tutto " Made in China " o altri paesi dove la mano d'opera ha costi irrisori, aggiungiamoci la crisi, ed otteniamo i costosi Vaio che surriscaldano e il nuovo costoso Iphone che necessità dell'altra mano ergonomica, ormai si paga la marca più che l'hardware.....IMHO.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Che vergogna...
      Ormai sono tutti " Made in China ".
      • Francesco scrive:
        Re: Che vergogna...
        I cinesi fanno quello che gli lasci fare.Se li lasci bradi non sanno rispettare gli standard, la mia capogruppo importa materiale banale prodotto su commessa ma effettuiamo controlli su ogni singola partita e c'è sempre qualcosa che non va.Ma il progetto è sano, non ci sogniamo di chiedere di risparmiare sulla galvanica o sugli spessori per risparmiare una manciata di centesimi. E controlliamo che la galvanica sia quella richiesta, che la lega sia quella richiesta, che le dimensioni siano quelle richieste.Il problema non è la lama, è il manico.Sony stà sopravvivendo ancora grazie alla nomea che si è fatta con il walkman e forse le prime playstation. Dopo, il nullabye
    • attonito scrive:
      Re: Che vergogna...
      - Scritto da: DarkOne
      Ma i test non esistono più?
      Non dico manco l'ingegnerizzazione...ma un XXXXX
      di test come si deve lo fanno o no prima di
      mettere un prodotto in
      produzione?

      Ma roba da matti...sony era già cestinata da
      tempo per le altre cose, i vaio sembravano essere
      l'unico ramo che più o meno era di qualità...ora
      hanno spostato in cina anche quelli e
      addio.taglia questo, riduci quello, estenalizza quell'altro, questo non serve piu', di quello comprate la versione piu' economica, per questo invece riducete lo spessore cosi risparmiamo di materiale..... c'e' crisi, ragazzo, c'e' crisi.
    • ciccio pasticcio scrive:
      Re: Che vergogna...
      - Scritto da: DarkOne
      Ma i test non esistono più?
      Non dico manco l'ingegnerizzazione...ma un XXXXX
      di test come si deve lo fanno o no prima di
      mettere un prodotto in
      produzione?i test vengono fatti, se però il problema sta poi nella produzione...che cosa ti aspetti da una manodopera "made in china" sotto-pagata e con poca formazione tecnica?
    • Andrea C. scrive:
      Re: Che vergogna...
      piu che problemi di produzione credo siano in questo caso problemi di progettazione
  • Paolo Nocco scrive:
    Si può dire curioso il fatto...
    ...di notare come i nomi delle serie di notebook incriminati siano "F" e "C".Andrebbero rinominate Fahrenheit e Celsius!
  • me medesimo scrive:
    aggiornamento softwre
    cos'e', il solito trucchetto di mettere la ventola a palla? gia visto, grazie.
    • pippO scrive:
      Re: aggiornamento softwre
      - Scritto da: me medesimo
      cos'e', il solito trucchetto di mettere la
      ventola a palla? gia visto,
      grazie.No stavolta metteranno la cpu a 32 Khz, giusto per far funzionare l'orologio :D
  • Marco Rinaldi scrive:
    Vergogna
    E' inaccettabile con quello che costano i Vayo! Praticamente il doppio dei normali notebook!
    • alessio scrive:
      Re: Vergogna
      - Scritto da: Marco Rinaldi
      E' inaccettabile con quello che costano i Vayo!
      Praticamente il doppio dei normali
      notebook!per non parlare poi della "splendida" assistenza..maledetti... han da mori'
      • Francesco scrive:
        Re: Vergogna
        La prima nel 1991: autoradio Sony pagata 970.000 lire, in concomitanza con la mia emigrazione in campagna. Per tre anni ho creduto che lo scotto di vivere in campagna fosse non sentire un zasso alla radio.Dopo che il display era diventato illeggibile, si erano bruciati tutti i diodi dell'illuminazione e l'autoreverse era passato dall'automatico al manuale, presi un giorno un furgone con una autoradio da tre lire che funzionava benissimo ed ebbi il primo sospetto sulla qualità dei prodotti Sony.L'ultima: mia moglie che si è comprata una macchinetta fotocrafica fighetta che fa delle foto atroci su quel zasso di memory stick che non posso infilare da nessuna parte (o meglio l'ho infilata nel PC e ho sXXXXXXXto ore per estrarla perché era la versione corta).In vita mia ho battuto due cose contro il muro, ed una è stata quell'autoradio.Sony e Telecom Italia, spero di avere la soddisfazione di vedervi schiantare prima di me.bye
        • bertuccia scrive:
          Re: Vergogna
          - Scritto da: Francesco

          In vita mia ho battuto due cose contro il muro,
          ed una è stata quell'autoradio.e l'altra? la signora? :D
    • giovanni glilioni scrive:
      Re: Vergogna
      ma non dire XXXXXXX per favore.. costano anche meno degli altri brand.e comunque è una notizia falsa
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