WebTorrent porta BitTorrent sul Web

Un nuovo progetto vuole rivitalizzare la scena BitTorrent traslando il protocollo di P2P in un meccanismo di comunicazione nativo per il Web. La prospettiva di un uso più efficiente della banda di rete titilla Netflix e non solo

Roma – Lo sviluppatore Feross Aboukhadijeh ha deciso di “tradurre” il protocollo BitTorrent portandolo dal file sharing via client dedicati a una tecnologia nativa per il Web, un sistema potenzialmente in grado di aprire nuove prospettive di efficienza (e quindi di business) ai grandi colossi di rete e alle aziende dello streaming videoludico sopra tutti.

WebTorrent , il progetto nato appunto dalla conversione Web di BT, viene descritto dall’autore come “un client di streaming torrent per il browser”, scritto completamente in JavaScript e basato sull’uso del nuovo protocollo WebRTC per una “autentica” comunicazione peer-to-peer che non necessita di plug-in o estensioni aggiuntive per funzionare.

Esattamente come nei client di BitTorrent classici, un sito che fa uso di WebTorrent condivide con i suoi visitatori il carico di trasmissione dei dati a tutti gli utenti connessi in contemporanea raggiungibili da uno o più nodi della rete. Lo streaming audiovisivo di portali come YouTube e non solo sarebbe in tal modo “accelerato” e gioverebbe, piuttosto che soffrirne, della presenza online di un gran numero di utenti.

WebTorrent è in realtà pensato come una vera e propria traduzione completa di BitTorrent per il Web, quindi il nuovo protocollo può essere utilizzato per condividere i dati di qualsiasi tipo di sito Web e non solo delle trasmissioni audiovisive in streaming.

Prevedibilmente, la prospettiva di migliorare, piuttosto che ridurre la qualità video nelle ore di punta è una prospettiva che attrae soprattutto i siti di streaming: il succitato Netflix ha già contattato da tempo l’autore di WebTorrent, mentre l’Internet Archive sta valutando la possibilità di implementare la tecnologia per la distribuzione dei propri contenuti video.

Alfonso Maruccia

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  • Surak 2.0 scrive:
    Come mettere Provenzano all'Antimafia
    *I ricercatori del MIT propongono un nuovo sistema per le comunicazioni sicure, una rete alternativa a Tor e simili che garantirebbe l'inviolabilità dei messaggi.*eccome no! Diciamo che, se il loro discorso regge (non sono un esperto per smentire o confermare) in realtà è che adesso sanno come intercettare e lo hanno riferito all'altro ramo del Governo americano NSA ma lo suggeriscono agli altri in modo da avere, pensano, l'esclusiva sul "ficcarci il... NSA" .Sono americani, ma non sono così scemi.. beh, almeno quelli del MIT
    • cognome scrive:
      Re: Come mettere Provenzano all'Antimafia
      - Scritto da: Surak 2.0
      (non sono un esperto per smentire o confermare)Ok, allora taci!E' matematica, se gli algoritmi sono pubblici possono essere chi vogliono ma qualsiasi università del mondo si getterà ad analizzarli.
      • Hop scrive:
        Re: Come mettere Provenzano all'Antimafia
        - Scritto da: cognome
        - Scritto da: Surak 2.0


        (non sono un esperto per smentire o
        confermare)

        Ok, allora taci!

        E' matematica, se gli algoritmi sono pubblici
        possono essere chi vogliono ma qualsiasi
        università del mondo si getterà ad
        analizzarli.Chiamalo algoritmo: è l'equivalente di andare allo stadio per non farsi ascoltare... :D
        • Passante scrive:
          Re: Come mettere Provenzano all'Antimafia
          - Scritto da: Hop
          - Scritto da: cognome

          - Scritto da: Surak 2.0




          (non sono un esperto per smentire o

          confermare)



          Ok, allora taci!



          E' matematica, se gli algoritmi sono pubblici

          possono essere chi vogliono ma qualsiasi

          università del mondo si getterà ad

          analizzarli.
          Chiamalo algoritmo: è l'equivalente di andare
          allo stadio per non farsi ascoltare...
          :DTutte tecniche già adottate dagli anonimous remailer tra l'altro.
  • xx tt scrive:
    Per rincarare la dose
    potrebbero scambiarsi pure messaggi criptati, in modo da far spendere un po' di soldi in più alla NSA. Sarebbe una goduria farli decrittare della spazzatura durante il loro spionaggio industriale.Spionaggio industriale fatto sempre per la sicurezza dell'azienda target e soprattutto contro il terrorismo, ricordiamolo...
  • Epoch scrive:
    La banda.....
    Ma si dai...Tanto oggi la banda costa nulla.Un tempo ci si arrampicava sugli specchi per risparmiare bit...Ora ce ne in abbondanza!!!E chi ha la connessione lenta, somatizza!
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