Whatsapp, spunta la spunta blu

Le notifiche di lettura stanno iniziando a classificare i messaggi scambiati a mezzo dell'app: abbattute la privacy e le scuse di chi non vuol rispondere

Roma – Whatsapp ha introdotto una funzione destinata a rappresentare il sogno proibito degli stalker e l’ incubo dei pretendenti respinti, di coloro che vogliono evitare di rispondere ad un messaggio e di chi ha poca voglia di inventare scuse originali per non farlo: l’avviso di avvenuta lettura.

Il servizio di messaggistica acquisito da Facebook, infatti, sta iniziando a mostrare accanto alla singola spunta, che indica l’avvenuta ricezione del proprio messaggio da parte dei server del servizio, e accanto a quella spunta doppia che segnala che il messaggio è stato recapitato sul dispositivo del destinatario, la spunta azzurra.

Doppia spunta azzurra

Indica che il messaggio è stato aperto, e dunque letto, e anche per i messaggi destinati ai gruppi si potrà verificare se la lettura sia stata effettuata da tutti i partecipanti. Un utente, a completezza dell’informazione fornita dal servizio di messaggistica, può tenere premuto sul pulsante “informazioni messaggio” per conoscere i dettagli precisi di ricezione e lettura.

Lamentele (e ironie ) stanno accompagnando l’annuncio, che uniforma Whatsapp a servizi come Facebook Messenger (che notifica la lettura con un semplice messaggio in grigio chiaro in calce alla propria comunicazione), iMessage e Line. La privacy però non sembra misurarsi solo in doppie spunte e notifiche di lettura: nessun servizio di messaggistica mobile sembra saper garantire pienamente la sicurezza dei propri utenti.

Claudio Tamburrino

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  • ... scrive:
    che collabori pure
    con le forze dell'ordine AOL, se vuole.Ma solo dopo aver dimostrato che non è stato un terzo ad abusare della mia connessione.
  • Pasta alla Pirateria scrive:
    due cose ridicole
    Prima cosa: si lamenta il tizio preso con le mani nel sacco: vada in galera, faccia penitenza e stia zitto!Piuttosto si devono lamentare gli altri utenti, quelli che fino a prova contraria sono innocenti.Seconda cosa: il giudice prima dice 'eh no, se la tecnologia permette il tecnocontrollo non vuol dire che si possa fare: il cittadino rischierebbe di rinunciare anche alle interazioni sociali mediate dalla tecnologia o le tutele del Quarto Emendamento sarebbero automaticamente deposte ', poi 'ah, ma c'era la spuntina, allora ok'... come se ci fosse scelta... Il giudice dice praticamente che l'azienda privata può deporre le tutele del Quarto Emendamento (basta che metta la spuntina)!
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