Wi-fi ma 'ndo stai?

di LucaS - Si parla molto di hotspot wireless ma tra il dire e il fare come spesso accade nelle TLC c'è di mezzo il mare, anche quando l'hotspot lo si cerca tra i binari di una ferrovia


Roma – Hot spot, favola metropolitana. Nello scenario caotico dell’improvvisato sciopero ferroviario dell’11 febbraio, una figura curiosa si aggira nella Stazione Centrale della capitale culturale del mondo antico: Roma.

Il sottoscritto, rassegnato all’idea di passare qualche ora della propria vita in compagnia dei cantilenanti avvisi di treni soppressi in attesa di farsi un viaggio in piedi fino a Firenze, cerca inutilmente un posto dove sollazzarsi con i famigerati “Hot Spot Wi-Fi”.

Cercavo il brivido della banda larga, dato che vivo in un posto dove non arriva neanche l’ISDN , e dove i più pensano che ADSL sia una marca di trattori.

Provo a domandare all’Ufficio Informazioni di Trenitalia, scavalcando un orda di inferociti passeggeri che mi guardavano come un marziano (ero l’unico che non voleva informazioni sui treni!). “Provi alla sala d’aspetto”. Vado.

La gentilissima signorina della Sala d’Aspetto, affollata oltre ogni limite, mi fa vedere comodi tavoli con tanto di spine per la corrente. Ma di connessione non se ne parla, e dall’espressione sul volto della “hostess” Trenitalia credo che abbia pensato che “Wi-Fi” sia solo una rima con “hi-fi”.

Tutt’altro che sconsolato raggiungo, zigzagando tra cataste di valige e forze dell’Ordine, un “centro Internet” col marchio della più grande azienda telefonica italiana, nel quale qualche passeggero inganna l’attesa navigando su terminali tondeggianti che sembrano usciti dalla puntata pilota di un telefilm di fantascienza anni 70 ambientato in un mondo di pongo.

“Ma qui c’è la possibilità di navigare wireless?”. Se avessi detto “Scusi devo ricalibrare il nucleo di curvatura rifasando gli scudi sulle frequenze asincrone dell’interferenza subspaziale”, avrei sicuramente generato nell’interlocutrice una espressione meno enigmatica.

Sconsolata, e anche distrutta dalla folla, la signora dell’Internet Point mi mostra un monolite grigiastro appoggiato ad una parete.

“Guardi, non lo so, ma forse è quello… ma come vede non lo hanno ancora attivato”. Il cartello “in allestimento” non lascia dubbi, il macchinario sottostante invece si, è evidente che certi Internet Point nascondono tecnologia aliena trafugata all’Area 51.

Ultima chance: le infaticabili ragazze in arancione mandate allo sbaraglio a placare gli animi dei passeggeri sui binari, per dare informazioni che non hanno. Magari qualcosa sul Wi-Fi in stazione lo sanno, invece.

“Se non sbaglio nel sotterraneo, nel Forum Termini, ci stanno delle aree coperte dal segnale”. Vago nei bassifondi eleganti della stazione, col mio portatile che sniffa l’aria, cercando disperatamente un appiglio che lo porti a contatto col mondo virtuale.

Ma nisba. È passata comunque un’ora, prendo il treno sul quale off-line scrivo questo commento, grazie alla cortesia di un forzuto del Minnesota che mi cede il posto per 30 minuti.

Ma perchè Neo e Trinity trovano quasi subito un telefono per uscire dal Matrix, e io no?

Luca S

ps – Alla fine, cercando su Google a casa, scopro che un HotSpot alla Stazione Termini c’è. Peccato che si trovi all’interno del Club EuroStar , e che la tessera del Club costi 80 euro l’anno…

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: Una domanda (semi OT)
    WinPhone. Personalmente l ho sempre odiato, però funziona. Credo sia in bundle con i modem USR ma anche scaricabile dal sito.
  • Anonimo scrive:
    Re: I cellulari danneggiano il cervello
    - Scritto da: Anonimo
    Lo dimostrano gli enormi utili delle
    compagnie telefoniche e le loro
    incredibilmente demenziali campagne
    pubblicitarie.
    Se gli utili sono enormi significa che le
    campagne pubblicitarie funzionano - ovvero,
    pur essendo demenziali, fanno presa sul
    target designato, cioè coloro che
    usano molto il cellulare. Conclusione - la
    maggior parte di quelli che usano molto il
    cellulare sono d?m?nti.

    Non credo che danneggino il cervello, per mancanza dello stesso....


  • Anonimo scrive:
    I cellulari danneggiano il cervello
    Lo dimostrano gli enormi utili delle compagnie telefoniche e le loro incredibilmente demenziali campagne pubblicitarie.Se gli utili sono enormi significa che le campagne pubblicitarie funzionano - ovvero, pur essendo demenziali, fanno presa sul target designato, cioè coloro che usano molto il cellulare. Conclusione - la maggior parte di quelli che usano molto il cellulare sono d€m€nti.
  • Anonimo scrive:
    Re: E come fà una famosa canzone
    - Scritto da: Anonimo
    Lo scopriremo solo vivendo ...... vorrei incontrarti fra cent'anni ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Attenzione alle microonde
    In rete ho trovato questa ricercahttp://www.apat.gov.it/site/_Files/DocumentoEffetti_RTI_CTN_AGF_2_2000.pdfE' lunga, ma la leggerò.
  • Anonimo scrive:
    soltanto ???
    ... Negli ultimi anni gli studi di settore hanno evidenziato soltanto delle possibilità, ovvero che i cellulari possano nuocere ai bambini, danneggiare il DNA, ridurre i tempi di risposta del cervello e persino portare al passaggio di proteine dannose nel cervello attraverso il danneggiamento della barriera emato-encefalica.:|Credo, comunque, che certe cose si valuteranno nel tempo. Non so se le prove fatte in laboratorio riescano realmente, almeno in questo caso, a evidenziare danni che milioni di persone, ognuno con una propria struttura fisica, potrebbero avere usando il cellulare per 20 .. 40 anni.
  • Anonimo scrive:
    Una domanda (semi OT)
    C'è qualcuno che conosce un programma che emuli l'apparecchio telefonico fisso?Non sto parlando di VoIP ma di un programma che componga il numero e che mandi l'audio del modem (esterno od interno) alla scheda audio del PC e che diriga il segnale del microfono attaccato alla scheda audio verso l'interlocutore telefonico.Un qualcosa di più evoluto insomma del programma "Connessione telefonica" compreso in Windows (Start -
    Programmi -
    Accessori -
    Comunicazioni) che si limita solo a comporre il numero.O al limite se un tale tipo di programma non esistesse, almeno sapere se esiste in commercio un modem (esterno o interno) con le prese per cuffie e microfono.Buona giornata.
  • Alessandrox scrive:
    Re: E come fà una famosa canzone
    - Scritto da: Anonimo
    Lo scopriremo solo vivendo..................o morendo...:o
  • Alessandrox scrive:
    Attenzione alle microonde
    Probabilmente le potenze in gioco con i cellulari sono troppo basse perche' si abbiano dei reali pericoli pero' a frequenze siamo nel campo delle microonde, anche se "solo" di tipo UHF quindi le meno energetichehttp://www.becacci.it/swl/freq.phpIn ogni caso come ebbi a scrivere:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=859802quindi, anche se in realta' i cellulari operano nella fascia di freq. piu' basse delle microonde magari qualche sospetto c puo' essere, se non altro perche' comunque hanno effetti sui campi elettrici e quindi anche bioelettrici...
  • Anonimo scrive:
    E come fà una famosa canzone
    Lo scopriremo solo vivendo..................
Chiudi i commenti