WiFi, nessun binario morto

Il TAR del Lazio boccia il ricorso del Codacons: nessun problema per la connessione senza fili sui vagoni dell'alta velocità. Almeno fin quando non si pronuncerà un giudice ordinario

Roma – Il Tribunale amministrativo (TAR) del Lazio ha respinto la richiesta con cui il Codacons voleva bloccare l’accordo tra Trenitalia e Telecom per portare il WiFi a bordo dei treni .

L’associazione che tutela i consumatori aveva chiesto la disattivazione del WiFi sui vagoni in modo tale da consentire la riduzione dell’esposizione dei passeggeri alle “onde magnetiche ed elettromagnetiche” che complessivamente superano “i limiti fissati dalla legge”, rappresentando un “potenziale pericolo per la salute dei passeggeri”. Chiedeva, inoltre, la segnalazione tramite cartelli della pericolosità delle emissioni.

La battaglia di Codacons contro il WiFi sui treni è partita da una serie di rilevazioni effettuate a bordo delle carrozze di Trenitalia ed NTV. E anche se non vi sono certezze sul fronte scientifico circa la nocività di tali emissioni, non si tratta del primo caso di movimento anti-WiFi in Italia: solo la settimana scorsa genitori preoccupati hanno ottenuto la rimozione di un hotspot WiFi da una scuota elementare di Civitanova Marche.

Nel caso del ricorso Codacons, tuttavia, il TAR ha stabilito che esso è “inammissibile per difetto di giurisdizione”, in quanto “il negoziato stipulato tra due soggetti aventi natura soggettivamente privatistica” nulla ha a che fare con un provvedimento di natura pubblica o un altro tipo di atto amministrativo. Insomma, il Codacons deve rivolgersi ad un giudice ordinario.

Entrando poi nel merito della pericolosità delle emissioni, il tribunale amministrativo ha specificato che le leggi italiane “risultano pienamente coerenti con il principio di precauzione” e con la Risoluzione del Consiglio d’Europa del maggio 2011, che per il Codacons non era rispettata dalla normativa italiana. Riferisce infatti che “nulla vieta che i limiti di esposizione e le modalità di calcolo possano essere rivisti, sulla base dell’aggiornamento dello stato delle conoscenze, ma ciò al momento non è avvenuto probabilmente per l’assenza di riscontri scientifici certi”.

Il TAR, inoltre, ha riferito che la presenza del WiFi era “adeguatamente pubblicizzato sul sito internet di Trenitalia e con l’apposizione di appositi segnali sulle carrozze ed è stata preceduta da una serie di spot televisivi”.

Claudio Tamburrino

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  • Leguleio scrive:
    Falso allarme
    Strano che lo stesso articolo metta un link a un articolo in francese, chiarificatore, e poi scriva tutt'altro.L'articolo è questo:http://www.maitre-eolas.fr/post/2014/02/07/NON%2C-on-ne-peut-pas-%C3%AAtre-condamn%C3%A9-pour-utiliser-GougleuÈ vero che quel documento era stato trovato con una banale ricerca su Google. Ma l'imputato ha fatto una importante ammissione:" <I
    Sur le maintien frauduleux, la cour retient quentendu au cours de la garde à vue, Bluetouff a reconnu sêtre baladé dans larborescence des répertoires en remontant jusquà la page daccueil, où il a constaté la présence dune authentification par login / mot de passe. </I
    Fatalitas <I
    . Dès lors, Bluetouff a creusé sa tombe </I
    ".(Sulla condotta fraudolenta, la corte ritiene che Bluetouff, sentito durante il fermo giudiziario, ha riconosciuto di aver vagato nella struttura della directory fino a risalire alla home page, dove ha rilevato la presenza di un accesso tramite login / password. <I
    Fatalitas </I
    . Con ciò Bluetouff ha scavato la sua tomba).In italiano la sua azione si chiamerebbe accesso abusivo ad un sistema telematico o informatico.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 febbraio 2014 13.54-----------------------------------------------------------
    • you are wrong scrive:
      Re: Falso allarme
      - Scritto da: Leguleio
      (Sulla condotta fraudolenta, la corte ritiene che
      Bluetouff, sentito durante il fermo giudiziario,
      ha riconosciuto di aver vagato nella struttura
      della directory fino a risalire alla home page,
      dove ha rilevato la presenza di un accesso
      tramite login / password. <I
      Fatalitas
      </I
      . Con ciò Bluetouff ha scavato la sua
      tomba).Non sussite alcun 'accesso abusivo' nel fare 'directory recursion' su una risorsa pubblica: tutte le sezioni protette infatti sono comunque irraggiungibili e contemporaneamente tutte le cartelle navigabili sono indicizzate.Questo perchè nel WEB le credenziali vengono richieste ad ogni istanza GET di una risorsa protetta e non solo in un generico punto di ingresso del sito come invece avverrebbe nel mondo fisico (in quest'ultimo caso per motivi logistici).Se vai sul sito dell'INPS, uno a caso, puoi scaricare documenti da percorsi lunghissimi pur essendo senza credenziali: è previsto che sia così.Il fatto che in home page ( <b
      quindi alla radice di quei percorsi </b
      ) ci sia la richiesta di credenziali significa che ci saranno <b
      altri documenti che sono effettivamente protetti </b
      , ma non significa che tutti i documenti al di sotto dell'home page siano protetti.Conclusione: nulla lascia intendere che le credenziali servissero a proteggere <b
      proprio </b
      quel materiale in quanto non c'era nessuna volontà nè scritta nè tantomeno resa effettiva dai normali sistemi di autenticazione.
      • Leguleio scrive:
        Re: Falso allarme


        (Sulla condotta fraudolenta, la corte
        ritiene
        che

        Bluetouff, sentito durante il fermo
        giudiziario,

        ha riconosciuto di aver vagato nella
        struttura

        della directory fino a risalire alla home
        page,

        dove ha rilevato la presenza di un accesso

        tramite login / password. <I

        Fatalitas

        </I
        . Con ciò Bluetouff ha scavato la
        sua

        tomba).

        Non sussite alcun 'accesso abusivo' nel fare
        'directory recursion' su una risorsa pubblica:Questo lo devi dire ai legislatori francesi e ai giudici francesi, non a me.Bluetouff, ammettendo quella circostanza, ha sostanzialmente ammesso di essere dalla parte del torto. Credo che se avesse giocato a fare il finto tonto, sostenendo che era tutto apparentemente a libera disposizione, l'esito della sentenza sarebbe stato diverso.
        • Sg@bbio scrive:
          Re: Falso allarme
          Non è cosi.
        • you are wrong scrive:
          Re: Falso allarme
          - Scritto da: Leguleio
          Questo lo devi dire ai legislatori francesi e ai
          giudici francesi, non a
          me.Lo dico a te che hai scritto quelle cose e a chiunque pensi che togliere qualche carattere dall'indirizzo che sta in cima alla pagina WEB sia un atto che possa far presumere una qualche consapevolezza di bypassare i controlli di autenticazione. <b
          FALSO </b
          Perchè, come detto, ogni oggetto presente (pagina, file, ...) nel sito è controllato delle credenziali dell'utente. In caso non siano fornite il sito assume che l'utente sia un 'guest' con le conseguenze del caso.Per far capire a chi ancora cascasse dalle nuvole, è come se una volta entrato in una discoteca, avendo già presentato documenti e biglietti all'ingresso, qualsiasi interazione con gli elementi della discoteca scaturisse una nuova richiesta delle credenziali.In pratica se ti trovassi, senza credenziali, per sbaglio in un locale all'interno della discoteca, avendo bypassato in qualche modo il controllo all'ingresso, qualsiasi tua mossa scatenerebbe una nuova richiesta di credenziali.Non se ne esce: se tale rischiesta non c'era, non solo il navigatore aveva diritto di prelevare la risorsa, ma non poteva nemmeno sospettare che tale risorsa fosse privata.Tanto più che il tizio lavora in un'azienda di sicurezza informatica e pertanto conosce perfettamente questo meccanismo, quindi vedendo che nessuna credenziale veniva richiesta è andato avanti senza nessun timore.
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Questo lo devi dire ai legislatori francesi
            e
            ai

            giudici francesi, non a

            me.

            Lo dico a te che hai scritto quelle cose e a
            chiunque pensi che togliere qualche carattere
            dall'indirizzo che sta in cima alla pagina WEB
            sia un atto che possa far presumere una qualche
            consapevolezza di bypassare i controlli di
            autenticazione.

            <b
            FALSO </b
            Che vuoi che ti dica? I giudici francesi la pensano diversamente.E anche il testo dell'accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, secondo la stesura italiana, si presta a queste accuse:http://www.altalex.com/index.php?idnot=36774#art615ter
            Perchè, come detto, ogni oggetto presente
            (pagina, file, ...) nel sito è controllato delle
            credenziali dell'utente. In caso non siano
            fornite il sito assume che l'utente sia un
            'guest' con le conseguenze del
            caso.

            Per far capire a chi ancora cascasse dalle
            nuvole, è come se una volta entrato in una
            discoteca, avendo già presentato documenti e
            biglietti all'ingresso, qualsiasi interazione con
            gli elementi della discoteca scaturisse una nuova
            richiesta delle
            credenziali.
            In pratica se ti trovassi, senza credenziali, per
            sbaglio in un locale all'interno della discoteca,
            avendo bypassato in qualche modo il controllo
            all'ingresso, qualsiasi tua mossa scatenerebbe
            una nuova richiesta di
            credenziali.

            Non se ne esce: se tale rischiesta non c'era, non
            solo il navigatore aveva diritto di prelevare la
            risorsa, ma non poteva nemmeno sospettare che
            tale risorsa fosse
            privata.Bluefouff ha ammesso che si era accorto della presenza della richiesta di autenticazione. Non era ignaro della circostanza. Ed è un dettaglio non da poco.
            Tanto più che il tizio lavora in un'azienda di
            sicurezza informatica e pertanto conosce
            perfettamente questo meccanismo, quindi vedendo
            che nessuna credenziale veniva richiesta è andato
            avanti senza nessun
            timore.Questo è un argomento specioso. Equivale a dire che siccome era un esperto di sicurezza informatica, allora non avrebbe mai compiuto azioni contro la legge, o azioni contro la sicurezza di un sistema informatico. Spero che qui su PI siamo tutti uomini di mondo, e che non gridiamo allo scandalo se scopriamo che un prete non rispetta il voto di castità, se un marito contrariamente a quanto promesso alla moglie di fronte a testimoni la tradisce con un'altra, o se un figlio disubbidisce ai genitori quando naviga sul web e va a divertirsi nei siti porcelli.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 febbraio 2014 18.44-----------------------------------------------------------
          • you are wrong scrive:
            Re: Falso allarme

            Che vuoi che ti dica? I giudici francesi la
            pensano
            diversamente.Anche nel caso Tortora la pensavano in una certa maniera.Ma evitiamo di divagare.
            Bluefouff ha ammesso che si era accorto della
            presenza della richiesta di autenticazione.Ancora?Non significa nulla.Occorre dimostrare <b
            che lui si fosse accorto che l'autenticazione servisse ad evitare il download di quel file specifico </b
            .Quando vai nell'home page di Google in alto a destra c'è l'autenticazione. Però le ricerche puoi farle anche senza autenticarti.Sei un hacker? Sei un utente fraudolento? Stai violando il domicilio telematico di Google?No. Google, nonostante ti dia la possibilità di autenticazione prevede che tu possa fare ricerche (e tante altre cose).Lo stesso vale per qualunque sito.
            Questo è un argomento specioso. Equivale a dire
            che siccome era un esperto di sicurezza
            informatica, allora non avrebbe mai compiuto
            azioni contro la leggeIl tuo ragionamento è astruso: sapere come funziona il WEB, in questo caso significa avere la certezza che, togliendo un paio di caratteri all'url, non hai fatto hacking o un'intrusione. Sei arrivato al file senza passare dall'interfaccia grafica ed usando il buon vecchio albero del filesystem (in verità a sua volta un'interfaccia grafica visto che si tratta di un rendering HTML dello stesso). Nessuna magia: è una banale impostazione del webserver.Un utente meno scafato avrebbe viceversa potuto pensare di aver creato in qualche modo una backdoor, bypassando le verifiche di autenticazione.Nel caso del suddetto utente poco scafato il dubbio di una consapevolezza di illecito sarebbe stato plausibile. Il tizio esperto invece non poteva avere alcun dubbio: il file era pubblico a tutti gli effetti.E infatti lo era tranne che nella testa dei gestori del sito, ma pensa un po', a scuola, anche a quella di legge, non insgnano a leggere il pensiero.
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Che vuoi che ti dica? I giudici francesi la

            pensano

            diversamente.

            Anche nel caso Tortora la pensavano in una certa
            maniera.
            Ma evitiamo di divagare.Solo il primo grado. Tortora fu assolto in appello e in Cassazione.

            Bluefouff ha ammesso che si era accorto della

            presenza della richiesta di autenticazione.

            Ancora?
            Non significa nulla.Lascialo decidere ai giudici cosa significa e cosa non significa, ai fini dell'applicazione della legge.Tu prima di scrivere un programma in C++ o in Scala vai a chiedere il parere del presidente della Corte di Cassazione?
            Occorre dimostrare <b
            che lui si fosse
            accorto che l'autenticazione servisse ad evitare
            il download di quel file specifico </b

            .No, non è necessario per il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico. Basta aver dichiarato davanti al giudice la consapevolezza. Nel caso specifico, poi, essendo Bluetouff un esperto informatico, direi che è ovvio per tutti, anche per dei magistrati poco addentro ad internet, che avesse capito bene a cosa serviva la password.
            Quando vai nell'home page di Google in alto a
            destra c'è l'autenticazione. Però le ricerche
            puoi farle anche senza
            autenticarti.
            Sei un hacker? Sei un utente fraudolento? Stai
            violando il domicilio telematico di
            Google?No.Ma le operazioni che ha compiuto Bluetouff sono un po' più elaborate che andare sulla home page di Google. E come detto, si è accorto che c'era un'autenticazione da fare, che evidentemente non funzionava. Avesse tenuto la bocca chiusa...
            No. Google, nonostante ti dia la possibilità di
            autenticazione prevede che tu possa fare ricerche
            (e tante altre
            cose).
            Lo stesso vale per qualunque sito.Non conosco francamente la politica di ogni singolo sito esistente sul web. Quella dell'ANSES non era evidentemente così, se hanno denunciato alla polizia l'accesso fraudolento al loro server. E da lì è partita l'inchiesta.

            Questo è un argomento specioso. Equivale a
            dire

            che siccome era un esperto di sicurezza

            informatica, allora non avrebbe mai compiuto

            azioni contro la legge

            Il tuo ragionamento è astruso: sapere come
            funziona il WEB, in questo caso significa avere
            la certezza che, togliendo un paio di caratteri
            all'url, non hai fatto hacking o un'intrusione.
            Sei arrivato al file senza passare
            dall'interfaccia grafica ed usando il buon
            vecchio albero del filesystem (in verità a sua
            volta un'interfaccia grafica visto che si tratta
            di un rendering HTML dello stesso). Nessuna
            magia: è una banale impostazione del
            webserver.
            Un utente meno scafato avrebbe viceversa potuto
            pensare di aver creato in qualche modo una
            backdoor, bypassando le verifiche di
            autenticazione.
            Nel caso del suddetto utente poco scafato il
            dubbio di una consapevolezza di illecito sarebbe
            stato plausibile. Il tizio esperto invece non
            poteva avere alcun dubbio: il file era pubblico a
            tutti gli
            effetti.Certo: un file "pubblico a tutti gli effetti" con accesso tramite password. Chiaramente indicato, visto che Bluetouff se n'è accorto. Poi arriva un programma "open source a codice chiuso". :)La magistratura francese non sarà una cima, ma trattarla come dei bambini dell'asilo con ritardi mentali non aiuta a capire il caso giudiziario.
            E infatti lo era tranne che nella testa dei
            gestori del sito, ma pensa un po', a scuola,
            anche a quella di legge, non insgnano a leggere
            il
            pensiero.Un antifurto non funzionante alla porta d'ingresso non cancella il reato di violazione di domicilio.
          • you are wrong scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleionon hai capito come funziona il reprimento di risorse sotto autenticazione:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3991666&m=3994943#p3994943parti dalla mancanza di nozioni di gestione di un webserver, indispensabili a capire quello che è successo.Per via di tali carenze ti appigli ad analogie del mondo reale che non stanno in piedi (non essendocene effettivamente di valide) ed infine presumi la sua colpevolezza IPSO FACTO (ovvero perchè un giudice l'ha condannato).Direi che non c'è altro da ahggiungere.
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme

            non hai capito come funziona il reprimento di
            risorse sotto
            autenticazione:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3991666&m=399

            parti dalla mancanza di nozioni di gestione di un
            webserver, indispensabili a capire quello che è
            successo.Al contrario, sostengo che i giudici francesi quello che ha fatto Bluetouff l'hanno capito benissimo. 8)Ma a nessuno piace essere condannato, e allora si fa finta di non aver ben capito... "Quelle foto mie, da nuda? Pensavo mi dovessero fare delle lastre!".
            Per via di tali carenze ti appigli ad analogie
            del mondo reale che non stanno in piedi (non
            essendocene effettivamente di valide) ed infine
            presumi la sua colpevolezza IPSO FACTO (ovvero
            perchè un giudice l'ha
            condannato).Fosse stato un ragazzino alle prime armi col PC, potevo anche credergli. Ma lui...
            Direi che non c'è altro da ahggiungere.Faccio notare che ti sei "aggiunto" tu. Io ho solo scritto una precisazione all'articolo, sul reato per cui è stato condannato.
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio

            non hai capito come funziona il reprimento di

            risorse sotto

            autenticazione:


            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3991666&m=399



            parti dalla mancanza di nozioni di gestione
            di
            un

            webserver, indispensabili a capire quello
            che
            è

            successo.

            Al contrario, sostengo che i giudici francesi
            quello che ha fatto Bluetouff l'hanno capito
            benissimo.
            8)Alla luce di che cosa?Del fatto che si e' vantato di avere prelevato un documento scrivendo l'url nella barra degli indirizzi invece che cliccando su un link?
            Ma a nessuno piace essere condannato, e allora si
            fa finta di non aver ben capito... "Quelle foto
            mie, da nuda? Pensavo mi dovessero fare delle
            lastre!".Pere con mele.Un classico.

            Per via di tali carenze ti appigli ad
            analogie

            del mondo reale che non stanno in piedi (non

            essendocene effettivamente di valide) ed
            infine

            presumi la sua colpevolezza IPSO FACTO
            (ovvero

            perchè un giudice l'ha

            condannato).

            Fosse stato un ragazzino alle prime armi col PC,
            potevo anche credergli. Ma
            lui...Ma lui cosa?Ha per caso windows? In tal caso un ragazzino alle prime armi col PC ne sa di piu'.E' un blogger?Pure aranzulla ha un blog, non so se mi spiego.

            Direi che non c'è altro da ahggiungere.

            Faccio notare che ti sei "aggiunto" tu. Io ho
            solo scritto una precisazione all'articolo, sul
            reato per cui è stato
            condannato.Tu hai alluso a cose che non conosci, partendo da una evidente cantonata del giudice.
          • dont feed the troll _ the original scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: panda rossa
            Tu hai alluso a cose che non conosci, partendo da
            una evidente cantonata del
            giudice.Piantala con le tue inutili ciarle e dimostra gli errori del giudice
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: dont feed the troll _ the original
            - Scritto da: panda rossa

            Tu hai alluso a cose che non conosci,
            partendo
            da

            una evidente cantonata del

            giudice.
            Piantala con le tue inutili ciarle e dimostra gli
            errori del
            giudiceNon sei capace di leggerlo da solo il titolo dell'articolo?
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Al contrario, sostengo che i giudici francesi

            quello che ha fatto Bluetouff l'hanno capito

            benissimo.

            8)

            Alla luce di che cosa?Scusa, adesso devo anche dare conto a te delle mie conclusioni sul caso?Non è che ti dai troppa importanza?

            Ma a nessuno piace essere condannato, e
            allora
            si

            fa finta di non aver ben capito... "Quelle
            foto

            mie, da nuda? Pensavo mi dovessero fare delle

            lastre!".

            Pere con mele.
            Un classico.Per illustrare l'espressione da finto ingenuo va benissimo.

            Faccio notare che ti sei "aggiunto" tu. Io ho

            solo scritto una precisazione all'articolo,
            sul

            reato per cui è stato

            condannato.

            Tu hai alluso a cose che non conosci, partendo da
            una evidente cantonata del
            giudice.Invece tu le conosci a menadito. Come l'estensione .aux, sì sì.
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio


            Al contrario, sostengo che i giudici
            francesi


            quello che ha fatto Bluetouff l'hanno
            capito


            benissimo.


            8)



            Alla luce di che cosa?

            Scusa, adesso devo anche dare conto a te delle
            mie conclusioni sul
            caso?
            Non è che ti dai troppa importanza?Non devi dare conto a me, ma al forum.Oppure ammettere candidamente che le tue conclusioni non hanno nulla a che vedere coi fatti, ma che sono preconcette.Ce ne faremo una ragione.


            Ma a nessuno piace essere condannato, e

            allora

            si


            fa finta di non aver ben capito...
            "Quelle

            foto


            mie, da nuda? Pensavo mi dovessero fare
            delle


            lastre!".



            Pere con mele.

            Un classico.

            Per illustrare l'espressione da finto ingenuo va
            benissimo.Ma non c'entra nulla.


            Faccio notare che ti sei "aggiunto" tu.
            Io
            ho


            solo scritto una precisazione
            all'articolo,

            sul


            reato per cui è stato


            condannato.



            Tu hai alluso a cose che non conosci,
            partendo
            da

            una evidente cantonata del

            giudice.

            Invece tu le conosci a menadito. Come
            l'estensione .aux, sì
            sì.E anche questa volta gli argomenti sono finiti.Pigia pure il link "segnala abusi".
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Scusa, adesso devo anche dare conto a te
            delle

            mie conclusioni sul

            caso?

            Non è che ti dai troppa importanza?
            Non devi dare conto a me, ma al forum.
            Oppure ammettere candidamente che le tue
            conclusioni non hanno nulla a che vedere coi
            fatti, ma che sono
            preconcette.
            Ce ne faremo una ragione.Questa parte della discussione è anche quello che mi interessa di meno. Io ho spiegato perché il contenuto dell'articolo era sbagliato, sulla base della condanna reale, che era per altro motivo; poi ognuno libero di essere d'accordo con la sentenza dei giudici francesi oppure in disaccordo.Non cambia proprio nulla.

            Per illustrare l'espressione da finto
            ingenuo
            va

            benissimo.

            Ma non c'entra nulla.Be', almeno una risata la strappa. :DEsattamente come un Bluetouff che non si rende conto di dove è arrivato e che tipo di sito sia. :D

            Invece tu le conosci a menadito. Come

            l'estensione .aux, sì

            sì.

            E anche questa volta gli argomenti sono finiti.

            Pigia pure il link "segnala abusi".No, vorrei saperne di più dei file con estensione .aux.
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio

            Pigia pure il link "segnala abusi".

            No, vorrei saperne di più dei file con estensione
            .aux.C'e' poco da sapere.Il problema non sta nell'estensione, ma nel nome.Prova a salvare un file con nome AUX e ti renderai conto da te.
          • krane scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio


            Pigia pure il link "segnala abusi".

            No, vorrei saperne di più dei file con

            estensione .aux.
            C'e' poco da sapere.
            Il problema non sta nell'estensione, ma nel nome.
            Prova a salvare un file con nome AUX e ti
            renderai conto da te.Ma ancora parli con questo annacquatore di discorsi ?Entra nel comitato anche tu, riparmierai tempo da dedicare a ben piu' istruttivi siti porno.
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Leguleio




            Pigia pure il link "segnala abusi".



            No, vorrei saperne di più dei file con


            estensione .aux.


            C'e' poco da sapere.

            Il problema non sta nell'estensione, ma nel
            nome.


            Prova a salvare un file con nome AUX e ti

            renderai conto da te.

            Ma ancora parli con questo annacquatore di
            discorsi
            ?Almeno sta qua a rispondermi invece che andare in piazzetta a drogarsi.E' un servizio sociale il mio.
            Entra nel comitato anche tu, riparmierai tempo da
            dedicare a ben piu' istruttivi siti
            porno.linux e' multitasking, mica come winsozz che se apro il browser su PI devo chiudere YP. :p
          • krane scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Leguleio






            Pigia pure il link "segnala
            abusi".





            No, vorrei saperne di più dei file
            con



            estensione .aux.




            C'e' poco da sapere.


            Il problema non sta nell'estensione, ma
            nel

            nome.




            Prova a salvare un file con nome AUX e
            ti


            renderai conto da te.



            Ma ancora parli con questo annacquatore di

            discorsi ?

            Almeno sta qua a rispondermi invece che
            andare in piazzetta a drogarsi.
            E' un servizio sociale il mio.Come sei buono...Ma guarda che drogarsi in piazzetta e' anche divertente, lascia che vada a conosciere nuovi amici.
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme



            Pigia pure il link "segnala abusi".



            No, vorrei saperne di più dei file con
            estensione

            .aux.

            C'e' poco da sapere.
            Il problema non sta nell'estensione, ma nel nome.Ti rinfresco la memoria:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=0&m=3804788&is=3803881#p3804788E anche le battutine, non da parte mia:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3754277&m=3754366#p3754366
          • krane scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio
            Tu hai alluso a cose che non conosci, partendo
            da una evidente cantonata del giudice.Ma ancora ci parli ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio

            Un antifurto non funzionante alla porta
            d'ingresso non cancella il reato di violazione di
            domicilio.E una porta aperta, magari con cartello "Ingresso libero", lo cancella?
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme




            Un antifurto non funzionante alla porta

            d'ingresso non cancella il reato di
            violazione
            di

            domicilio.

            E una porta aperta, magari con cartello "Ingresso
            libero", lo
            cancella?Boh...Non sono un esperto in violazione di domicilio.
    • king volution scrive:
      Re: Falso allarme
      - Scritto da: Leguleio
      Strano che lo stesso articolo metta un link a un
      articolo in francese, chiarificatore, e poi
      scriva
      tutt'altro.
      L'articolo è questo:

      http://www.maitre-eolas.fr/post/2014/02/07/NON%2C-

      È vero che quel documento era stato trovato
      con una banale ricerca su Google. Ma l'imputato
      ha fatto una importante
      ammissione:

      (Sulla condotta fraudolenta, la corte ritiene che
      Bluetouff, sentito durante il fermo giudiziario,
      ha riconosciuto di aver vagato nella struttura
      della directory fino a risalire alla home page,
      dove ha rilevato la presenza di un accesso
      tramite login / password. <I
      Fatalitas
      </I
      . Con ciò Bluetouff ha scavato la sua
      tomba).

      In italiano la sua azione si chiamerebbe accesso
      abusivo ad un sistema telematico o informatico.da quanto riportato:1) appare abbastanza evidente e plausibile che gli amministratori del sito hanno quanto meno "pasticciato" con i permessi, lasciando "aperto" il <i
      directory listing </i
      su almeno una parte della struttura del sito stesso (cosa questa che non può certo essere ascritta al sig. Bluetouff o a qualsiasi altro visitatore)2) appare pacifico che un quslsiasi visitatore di un sito consideri utilizzabile qualsiasi "contenuto" presente sul sito in relazione ai permessi impostati dagli amministratori del sito stesso (chiunque trovi il <i
      directory listing </i
      "aperto" considera giustamente lecito accedervi)3) dalla dichiarazione riportata, non risulta alcuna "ammissione" da parte del sig. Bluetouff, ma semmai la semplice *constatazione* di una circostanza di fatto da questi riscontrata (la presenza di un accesso con login/password) "imputabile" solo ed esclusivamente agli amministratori del sito e non certo al medesimo sig. Bluetouff4) chiunque abbia un minimo di competenza tecnica sa benissimo che anche l'eventuale presenza di un accesso con login/password, nella situazione descritta, <b
      non </b
      si possa configurare necessariamente come una limitazione di accesso apposta dagli amministratori: è il caso tipico dell'accesso ftp (pure con login/password) "anonymous", con presenza del relativo <i
      directory listing </i
      "over" http... dunque, con buona pace del giudice e del "fantasioso" commento del leguleio nostrano: nessuna ammissione e nessun accesso abusivo ad un sistema telematico o informatico
      • king volution scrive:
        Re: Falso allarme
        - Scritto da: king volution
        [...]
        4) chiunque abbia un minimo di competenza tecnica
        sa benissimo che anche l'eventuale presenza di un
        accesso con login/password, nella situazione
        descritta, <b
        non </b
        si possa
        configurare necessariamente come una limitazione
        di accesso apposta dagli amministratori [...]e <i
        you are wrong </i
        lo spiega meglio di me e con migliori argomentazioni tecniche, qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3991666&m=3994414#p3994414
        • Leguleio scrive:
          Re: Falso allarme
          Già risposto.
          • king volution scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio
            Già risposto.solo che sbagliavi prima e stai continuando a sbagliare ora, e pure di grosso, e ti è stato ampiamente spiegato il perché, con argomentazioni inattaccabiliè del tutto inutile e controproducente che ti arrampichi sugli specchi: in casi come questo si fa una figura decisamente migliore ammettendo l'errore... può capitare a tutti di sbagliare... è facile sai? basta dire: "ah sì, è vero... avete ragione, ho detto delle fesserie"
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme

            solo che sbagliavi prima e stai continuando a
            sbagliare ora, e pure di grosso, e ti è stato
            ampiamente spiegato il perché, con argomentazioni
            inattaccabili

            è del tutto inutile e controproducente che ti
            arrampichi sugli specchi: in casi come questo si
            fa una figura decisamente migliore ammettendo
            l'errore... può capitare a tutti di sbagliare...


            è facile sai? basta dire: "ah sì, è vero... avete
            ragione, ho detto delle
            fesserie"Ti guardassi allo specchio, king volution....Di dilettanti del diritto che si credono grandi giuristi ne ho messi a posto 1000, non mi fa né caldo né freddo mettere a posto anche il 1001esimo. Avanti il prossimo...
      • Leguleio scrive:
        Re: Falso allarme


        È vero che quel documento era stato
        trovato

        con una banale ricerca su Google. Ma
        l'imputato

        ha fatto una importante

        ammissione:



        (Sulla condotta fraudolenta, la corte
        ritiene
        che

        Bluetouff, sentito durante il fermo
        giudiziario,

        ha riconosciuto di aver vagato nella
        struttura

        della directory fino a risalire alla home
        page,

        dove ha rilevato la presenza di un accesso

        tramite login / password. <I

        Fatalitas

        </I
        . Con ciò Bluetouff ha scavato la
        sua

        tomba).



        In italiano la sua azione si chiamerebbe
        accesso

        abusivo ad un sistema telematico o
        informatico.

        da quanto riportato:

        1) appare abbastanza evidente e plausibile che
        gli amministratori del sito hanno quanto meno
        "pasticciato" con i permessi, lasciando "aperto"
        il <i
        directory listing </i
        su
        almeno una parte della struttura del sito stesso
        (cosa questa che non può certo essere ascritta al
        sig. Bluetouff o a qualsiasi altro
        visitatore)E infatti il sito stesso si era costituito parte civile in primo grado, ma ha abbandonato la causa, rendendosi conto che l'unico colpevole del pasticcio era l'amministratore del sito. :DMa non parlavamo di questo aspetto.
        2) appare pacifico che un quslsiasi visitatore di
        un sito consideri utilizzabile qualsiasi
        "contenuto" presente sul sito in relazione ai
        permessi impostati dagli amministratori del sito
        stesso (chiunque trovi il <i
        directory
        listing </i
        "aperto" considera
        giustamente lecito
        accedervi)Bisogna vedere se anche la legge francese lo considera "lecito".Sai, io ho smesso da molto tempo di vedere una logica o un buon senso, qualsiasi buon senso, nel testo delle leggi. Però mi sforzo di conoscerle. Altri, nemmeno questo.Provaci anche tu.
        3) dalla dichiarazione riportata, non risulta
        alcuna "ammissione" da parte del sig. Bluetouff,È scritto nella sentenza:"le prevenu [...] avait constaté la présence de contrôles d'accès et la nécéssité d'une authentification par identifiant et mot de passe". Sta a pagina 4 della sentenza:http://www.pcinpact.com/news/85811-affaire-bluetouff-telecharger-arret-cour-dappel-paris.htmAdesso le dichiarazioni ai giornali valgono di più di quelle di fronte a un giudice?
        ma semmai la semplice *constatazione* di una
        circostanza di fatto da questi riscontrata (la
        presenza di un accesso con login/password)
        "imputabile" solo ed esclusivamente agli
        amministratori del sito e non certo al medesimo
        sig.
        BluetouffNessuno dice che la vulnerabilità del sito era dovuta a Bluetouff. La condanna è avvenuta per un altro motivo.
        4) chiunque abbia un minimo di competenza tecnica
        sa benissimo che anche l'eventuale presenza di un
        accesso con login/password, nella situazione
        descritta, <b
        non </b
        si possa
        configurare necessariamente come una limitazione
        di accesso apposta dagli amministratori: è il
        caso tipico dell'accesso ftp (pure con
        login/password) "anonymous", con presenza del
        relativo <i
        directory listing </i

        "over" http...Le leggi spesso se ne infischiano dell'aspetto tecnico. E i magistrati ancor di più. E non da oggi.
        dunque, con buona pace del giudice e del
        "fantasioso" commento del leguleio nostrano:
        nessuna ammissione e nessun accesso abusivo ad un
        sistema telematico o
        informaticoItaliani: popolo di commentatori dei rigori alle partite di calcio al bar sport, e di sentenze, con lo stesso spirito e la stessa leggerezza.Con la differenza che non capire nulla di calcio non ha conseguenze pratiche. Con la legge, invece...
        • you are wrong scrive:
          Re: Falso allarme
          - Scritto da: Leguleio
          È scritto nella sentenza:

          "le prevenu [...] avait constaté la présence de
          contrôles d'accès et la nécéssité d'une
          authentification par identifiant et mot de
          passe". Sta a pagina 4 della
          sentenza:Leggi quello che non c'è assolutamente scritto, ovvero che lui sapesse che quel particolare documento fosse pensato per stare nella sezione protetta.Da cosa lo evinci?
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            È scritto nella sentenza:



            "le prevenu [...] avait constaté la présence
            de

            contrôles d'accès et la nécéssité d'une

            authentification par identifiant et mot de

            passe". Sta a pagina 4 della

            sentenza:

            Leggi quello che non c'è assolutamente scritto,
            ovvero che lui sapesse che quel particolare
            documento fosse pensato per stare nella sezione
            protetta.Mai parlato di sezione protetta. Dico solo che Bluetouff ha ammesso di essersi accorto che era necessario identificarsi con una password per accedere a quei documenti. Il motivo della condanna è tutto lì.
          • king volution scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio


            È scritto nella sentenza:





            "le prevenu [...] avait constaté la
            présence

            de


            contrôles d'accès et la nécéssité
            d'une


            authentification par identifiant et mot
            de


            passe". Sta a pagina 4 della


            sentenza:



            Leggi quello che non c'è assolutamente
            scritto,

            ovvero che lui sapesse che quel particolare

            documento fosse pensato per stare nella
            sezione

            protetta.

            Mai parlato di sezione protetta. Dico solo che
            Bluetouff ha ammesso di essersi accorto che era
            necessario identificarsi con una password per
            accedere a quei documenti. Il motivo della
            condanna è tutto lì.ma dici male... e interpreti a tuo piacimento...puoi indicare esattamente le parole verbalizzate in cui dice di ammettere di sapere che il login/password era per *quei particolari documenti*?puoi indicare esattamente le parole verbalizzate in cui dice di ammettere di aver "scavalcato" il login/password per accedere a *quei particolari documenti*?
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme




            È scritto nella sentenza:







            "le prevenu [...] avait constaté la

            présence


            de



            contrôles d'accès et la
            nécéssité

            d'une



            authentification par identifiant
            et
            mot

            de



            passe". Sta a pagina 4 della



            sentenza:





            Leggi quello che non c'è assolutamente

            scritto,


            ovvero che lui sapesse che quel
            particolare


            documento fosse pensato per stare nella

            sezione


            protetta.



            Mai parlato di sezione protetta. Dico solo
            che

            Bluetouff ha ammesso di essersi accorto che
            era

            necessario identificarsi con una password per

            accedere a quei documenti. Il motivo della

            condanna è tutto lì.

            ma dici male... e interpreti a tuo piacimento...Uhhhhuhh... magari pensi che sto qua a diventar paonazzo per l'onta subita.Invece sono solo annoiato dell'ennesimo arrogante che supplisce con attacchi personali alla mancanza di cultura. E vabbè, ci ho fatto il callo. :|
            puoi indicare esattamente le parole verbalizzate
            in cui dice di ammettere di sapere che il
            login/password era per *quei particolari
            documenti*?Allora, le parole le ho indicate sopra, ho messo il link alla sentenza, e non le ripeterò.Sul resto hai frainteso: Bluetouff non è stato condannato perché ha scaricato i documenti e poi li ha pubblicati, anche se l'accusa iniziale era più o meno questa, è stato tuttavia assolto. Bluetouff è stato <B
            individuato </B
            perché ha pubblicato quei documenti. E davanti al giudice che gliene chiedeva conto ha ammesso che si era reso conto della password prevista per arrivare fino a lì. La questione documenti pubblicati in effetti è irrilevante ai fini della condanna; non lo è ai fini della cronologia degli avvenimenti, perché diversamente non sarebbero giunti fino a lui: usava un proxy server panamense.
            puoi indicare esattamente le parole verbalizzate
            in cui dice di ammettere di aver "scavalcato" il
            login/password per accedere a *quei particolari
            documenti*?Perché dovrebbe averlo "scavalcato"? La legge francese non prevede questo requisito perché si configuri il reato. Basta la consapevolezza di aver raggiunto una pagina che presuppone una password. Detto rozzamente, è la differenza fra giungere a un documento/home page riservati in buona fede oppure in mala fede. Bluetouff ha in pratica confessato di essere stato in mala fede.
          • you are wrong scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio
            Mai parlato di sezione protetta. Dico solo che
            Bluetouff ha ammesso di essersi accorto che era
            necessario identificarsi con una password per
            accedere a quei documenti. Falso.Ha ammesso di aver visto che c'era la possibilità di autenticarsi.Non significa che fosse obbligatorio farlo per ottenere qualunque documento.Esattamente come avviene nell'home page di Google: anche se non ti autentichi la ricerca funziona perfettamente.Quanto al resto, ti è andata male perché il francese lo conosco come l'italiano, e nella sentenza che hai linkato <b
            c'è scritto chiaramente che lui era convinto che il file non provenisse da un'area protetta </b
            .Esattamente il contrario di quanto sostieni.Riassumendo: sapeva che c'erano alcune sezioni protette da credenziali, ma ignorava che quel file particolare appartenesse a tale categoria di documenti.Game, Set, Match.
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Mai parlato di sezione protetta. Dico solo
            che

            Bluetouff ha ammesso di essersi accorto che
            era

            necessario identificarsi con una password per

            accedere a quei documenti.

            Falso.
            Ha ammesso di aver visto che c'era la possibilità
            di
            autenticarsi.Mah... la differenza, ai fini della sussistenza del reato, non la vedo proprio.Un adulto vaccinato quando vede una porta socchiusa o accostata non pensa che sia un invito a entrarci e a mettere il naso nella stanza.
            Non significa che fosse obbligatorio farlo per
            ottenere qualunque
            documento.
            Esattamente come avviene nell'home page di
            Google: anche se non ti autentichi la ricerca
            funziona
            perfettamente.E quindi l'esperto in sicurezza informatica Bluetouff ha eseguito tutto il percorso della directory a ritroso, si è accorto di un accesso con password che non funzionava, e quindi ha pensato di essere su un sito tipo Google, malgrado il dominio fosse della ANSES, un'agenzia abbastanza conosciuta in Francia. E ha fatto il download. Che dire? Dovevi proporti come avvocato difensore. :D Ora è un po' tardi, non so se ci sarà il ricorso in Cassazione.
            Quanto al resto, ti è andata male perché il
            francese lo conosco come l'italiano, e nella
            sentenza che hai linkato <b
            c'è scritto
            chiaramente che lui era convinto che il file non
            provenisse da un'area protetta </b

            .Nella prima parte, che riassume le sue dichiarazioni, è scritto così.Nella parte seguente ("Sur ce"), che espone le conclusioni dei giudici, c'è un'interpretazione un po' più realistica. Ricordo per inciso che nel processo penale dei Paesi di diritto romano-germanico, quindi Francia ma anche Italia, l'imputato può mentire.Un esperto informatico che non sa capire da sé che si tratta di una sezione riservata mal protetta, ma questa poi...
            Esattamente il contrario di quanto sostieni.
            Riassumendo: sapeva che c'erano alcune sezioni
            protette da credenziali, ma ignorava che quel
            file particolare appartenesse a tale categoria di
            documenti.Se vuoi credere alla sua versione, io non mi oppongo.Ho smesso di aspettare la Befana che scende giù dalla cappa del camino il 6 gennaio da molti anni, ma ad alcuni piace crogiolarsi in questa certezza.
            Game, Set, Match.Stai giocando a Super double tennis?http://gamesdbase.com/game/arcade/super-doubles-tennis.aspxGli Arcade sono sempre i migliori.
          • you are wrong scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio
            Mah... la differenza, ai fini della sussistenza
            del reato, non la vedo
            proprio. 8)
            Un adulto vaccinato quando vede una porta
            socchiusa o accostata non pensa che sia un invito
            a entrarci e a mettere il naso nella stanza.Non c'era nessuna porta davanti a quel file, la vuoi capire o no?La porta di cui parli è una schermata che reca ad un'area riservata dentro la quale nessuno, senza credenziali, poteva sapere cosa ci fosse.Ora, vai su una qualunque file protetto di un sito senza passare dalla schermata di login e vedrai che le credenziali te le chiede lo stesso o, in alternativa ricevarai in risposta una pagina con status codes 401 (fatti una ricerca). Questo perchè la verifica c'è per tutte le risorse protette non solo per una pagina magica che ti permette di scaricare tutto.Ripeto, non esiste alcuna porta che conduce alle sezioni nascoste di un sito, esistono risorse protette e risorse non protette.Le une e le altre non stanno necessariamente prima o dopo una schermata di autenticazione (la tua 'porta').
            E quindi l'esperto in sicurezza informatica
            Bluetouff ha eseguito tutto il percorso della
            directory a ritroso, si è accorto di un accesso
            con password che non funzionava,uhhhhhh???????'un accesso con password che non funzionava' che roba sarebbe????Dove hai letto che ha provato ad accedere con una password per scoprire che non funzionava?Per lui l'accesso con password funzionava perfettamente come in tutti i siti, visto che non l'ha potuto provare.Lui ha visto che esisteva una schermata che prevedeva l'inserimento di credenziali (è scritto nel verbale).Punto.Ciò che poteva ottenere chi aveva le credenziali non gli era dato di saperlo visto che non lui le aveva.Il paragone con la porta è completamente sballato, dimenticatelo.
            Un esperto informatico che non sa capire da sé
            che si tratta di una sezione riservata mal
            protetta, ma questa
            poi...dimostri di non aver ancora capito cosa sia una sezione riservata.il file http://punto-informatico.it/pippo.jpg (inventato) sta nella sezione riservatahttp://punto-informatico.it/pluto.jpg <b
            non </b
            sta nella sezione riservataCome trovi la differenza?Provi a scaricare entrambi senza avere credenziali: il secondo viene giù il primo no.Non stanno dietro a nessuna porta. niente porte. nada. nisba. niet. nein.
            Se vuoi credere alla sua versioneE no, caro mio, sei tu che hai sostenuto una sua sostanziale 'confessione' attribuendogli la consapevolezza, mentre la sentenza dice chiaramente che ha affermato di essere sicuro che il documento non fosse di quelli privati (il contrario esatto di una confessione e il contrario esatto della consapevolezza di essere nel torto)."credere alla sua versione" quindi significa crede che sia colpevole stando a quanto avevi scritto tu, ed ora mi accusi di "credere alla sua versione" dandoti torto?Che autogol in acrobazia ;)P.s.Ultimo mio messaggio da questa parte
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme

            Lui ha visto che esisteva una schermata che
            prevedeva l'inserimento di credenziali (è scritto
            nel
            verbale).E due. Mi vuoi far vedere questo verbale oppure no?
          • you are wrong scrive:
            Re: Falso allarme
            Non c'era nessuna porta davanti a quel file, la vuoi capire o no?La porta di cui parli è una schermata che reca ad un'area riservata dentro la quale nessuno, senza credenziali, poteva sapere cosa ci fosse.Ora, vai su una qualunque file protetto di un sito senza passare dalla schermata di login e vedrai che le credenziali te le chiede lo stesso o, in alternativa ricevarai in risposta una pagina con status codes 401 (fatti una ricerca). Questo perchè la verifica c'è per tutte le risorse protette non solo per una pagina magica che ti permette di scaricare tutto.Ripeto, non esiste alcuna porta che conduce alle sezioni nascoste di un sito, esistono risorse protette e risorse non protette.Le une e le altre non stanno necessariamente prima o dopo una schermata di autenticazione (la tua 'porta').
            E quindi l'esperto in sicurezza informatica
            Bluetouff ha eseguito tutto il percorso della
            directory a ritroso, si è accorto di un accesso
            con password che non funzionava,uhhhhhh???????'un accesso con password che non funzionava' che roba sarebbe????Dove hai letto che ha provato ad accedere con una password per scoprire che non funzionava?Per lui l'accesso con password funzionava perfettamente come in tutti i siti, visto che non l'ha potuto provare.Punto.Ciò che poteva ottenere chi aveva le credenziali non gli era dato di saperlo visto che non lui le aveva.Il paragone con la porta è completamente sballato, dimenticatelo.
            Un esperto informatico che non sa capire da sé
            che si tratta di una sezione riservata mal
            protetta, ma questa
            poi...dimostri di non aver ancora capito cosa sia una sezione riservata.il file http://punto-informatico.it/pippo.jpg (inventato) sta nella sezione riservatahttp://punto-informatico.it/pluto.jpg non sta nella sezione riservataCome trovi la differenza?Provi a scaricare entrambi senza avere credenziali: il secondo viene giù il primo no.Non stanno dietro a nessuna porta. niente porte. nada. nisba. niet. nein.
            Se vuoi credere alla sua versioneE no, caro mio, sei tu che hai sostenuto una sua sostanziale 'confessione' attribuendogli la consapevolezza, mentre la sentenza dice chiaramente che ha affermato di essere sicuro che il documento non fosse di quelli privati (il contrario esatto di una confessione e il contrario esatto della consapevolezza di essere nel torto)."credere alla sua versione" quindi significa crede che sia colpevole stando a quanto avevi scritto tu, ed ora mi accusi di "credere alla sua versione" dandoti torto?Che autogol in acrobazia Occhiolino
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme

            Ripeto, non esiste alcuna porta che conduce alle
            sezioni nascoste di un sito, esistono risorse
            protette e risorse non
            protette.Qui però vai molto sul tecnico e poco sul pratico. Detto in maniera sintetica:- Blutouff è arrivato sul sito per caso.- È risalito gerarchicamente fino alla home page (che è già un'operazione che non si fa per caso o per sbaglio, anche se in sé non implica un accesso abusivo).- Ha visto un sistema di autenticazione tramite password sulla home page.Andare troppo sul tecnico per stabilire se il reato c'è stato o no non è una strada percorribile. E non parlo solo di reati informatici. Una dimostrazione pratica, una simulazione con schermate il più possibile simili alle originali, valgono più di 100 nerd in versione divulgativa. È da lì che si capisce cosa ha fatto e cosa ha visto Bluetouff.

            E quindi l'esperto in sicurezza informatica

            Bluetouff ha eseguito tutto il percorso della

            directory a ritroso, si è accorto di un
            accesso

            con password che non funzionava,

            uhhhhhh???????
            'un accesso con password che non funzionava' che
            roba
            sarebbe????Quello che è descritto sommariamente nella sentenza:" <I
            Que l'accès, qu'il ne conteste pas, lui a en fait été permis en raison d'une défaillance technique concernant l'identification existant dans le système, défaillance que reconnaît L'Agence Nationale de sécurité sanitaire de l'alimentation, de l'environnement et du travail. </I
            "
            Dove hai letto che ha provato ad accedere con una
            password per scoprire che non
            funzionava?Non l'ho mai detto.

            Un esperto informatico che non sa capire da


            che si tratta di una sezione riservata mal

            protetta, ma questa

            poi...

            dimostri di non aver ancora capito cosa sia una
            sezione
            riservata.
            il file
            http://punto-informatico.it/pippo.jpg (inventato)
            sta nella sezione
            riservata
            http://punto-informatico.it/pluto.jpg non sta
            nella sezione
            riservata
            Come trovi la differenza?Dovrei vedere come si presentano, ripeto. Cosa che mi auguro abbiano fatto al processo, almeno in primo grado.Nel caso specifico, par di capire fra le righe che la home page scriveva che si poteva accedere a contenuti riservati tramite autenticazione, contenuti su cui Bluetouff era appena passato, facendo il percorso della directory a ritroso. La consapevolezza, e quindi l'affermazione autoaccusatoria, sta tutta qui.Di più non posso dire, la sentenza è sintetica.

            Se vuoi credere alla sua versione

            E no, caro mio, sei tu che hai sostenuto una sua
            sostanziale 'confessione' attribuendogli la
            consapevolezza, mentre la sentenza dice
            chiaramente che ha affermato di essere sicuro che
            il documento non fosse di quelli privati (il
            contrario esatto di una confessione e il
            contrario esatto della consapevolezza di essere
            nel
            torto).No.La prima parte della sentenza, a cui evidentemente ti sei fermato, riassume i fatti e il dibattimento.La seconda parte (da <I
            Sur ce </I
            in poi) espone invece le conclusioni dei giudici, e suona così (pagina 4 della sentenza):" <I
            le prévenu a parfaitement reconnu qu'après être arrivé "par erreur" au coeur de l'extranet de l'ANSES, avoir parcouru l'arborescence des répertoires et être remonté jusqu'à la page d'accueil, avait constaté la présence de contrôles d'accès et la nécéssité d'une authentification par identifiant et mot de passe; qu'il est ainsi demontré qu'il avait conscience de son maintien irrégulier dans le système de traitement automatisé de données visité </I
            ".
            "credere alla sua versione" quindi significa
            crede che sia colpevole stando a quanto avevi
            scritto tu, ed ora mi accusi di "credere alla sua
            versione" dandoti
            torto?
            Che autogol in acrobazia OcchiolinoAnche questa battuta non è pervenuta.Prova con frasi più semplici.
          • you are wrong scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio
            Qui però vai molto sul tecnico e poco sul
            pratico.Stiamo parlando di un sito WEB, in particolare dell'interazione fra un client ed un server.E' uno scenario tecnico.
            - Blutouff è arrivato sul sito per caso.
            - È risalito gerarchicamente fino alla home
            page (che è già un'operazione che non si fa per
            caso o per sbaglioTi fissi un'interfaccia del sito (quella grafica) quando tutti sanno che esiste anche quella ad albero. Sono entrambe lecite dove previste dal server e in quel caso lo era.Usare l'una o l'altra non presume nessun tipo di intenzione.Hai mai usato il protoccolo FTP?E' identico alla lista di cartelle HTTP che ha visto il tipo.pigia qui:ftp://ftp.sunet.se/puoi navigare tranquillamente per la cartelle e scaricare quello che vuoi.E' previsto che sia così.però se vai sull'home page:http://www.sunet.se/ti possono anche chiedere delle credenziali.Quindi? mi stai dicendo che se scarico usando FTP si nota la mia autoconsapevolezza nel bypassare l'autenticazione del sito?(rotfl)
            - Ha visto un sistema di autenticazione tramite
            password sulla home
            page.E tu magicamente aggiungi un nesso fra il sitema di autenticazione ed un file particolare.Dove lo hai trovato questo nesso?
            " <I
            Que l'accès, qu'il ne conteste pas,
            lui a en fait été permis en raison d'une
            défaillance technique concernant l'identification
            existant dans le système, défaillance que
            reconnaît L'Agence Nationale de sécurité
            sanitaire de l'alimentation, de l'environnement
            et du travail. </I

            "questo è il punto di vista del sito.Sarebbe stato anche il suo punta di vista se avesse saputo che quel particolare file fosse privato e nonostante ciò fosse accessibile senza credenziali.Ripeto: da cosa desumi che lo sapesse?Leggendo tutta la sentenza non lo si evince in alcun modo.


            Dove hai letto che ha provato ad accedere
            con
            una

            password per scoprire che non

            funzionava?

            Non l'ho mai detto.Allora perché hai scritto che lui sapesse che l'accesso non funzionava correttamente?lui non poteva sapere cocsa consentisse il sito ad un utente autenticato.Quindi ripetiamo:1) come faceva a sapere (l'hai scirtto tu) che il sito aveva un bug nell'autenticazione?2) come faceva a sapere che quel particolare file (e non mille altri) era stato inavvertitamente lasciato senza protezione?

            il file

            http://punto-informatico.it/pippo.jpg
            (inventato)

            sta nella sezione

            riservata

            http://punto-informatico.it/pluto.jpg non sta

            nella sezione

            riservata

            Come trovi la differenza?

            Dovrei vedere come si presentano, ripeto.No.Scaricarli è l'unico modo per capire quale è protetto e quale no.
            facendo il percorso della directory a ritroso. La
            consapevolezza, e quindi l'affermazione
            autoaccusatoria, sta tutta
            qui.in prigione tutti gli utilizzatori di FTP (rotfl)
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Qui però vai molto sul tecnico e poco sul

            pratico.


            Stiamo parlando di un sito WEB, in particolare
            dell'interazione fra un client ed un
            server.
            E' uno scenario tecnico.Lo so. Purtroppo quando intraprendi una causa per una pratica medica che ha condotto alla morte il paziente, o ne è stata concausa, non hai davanti un giudice-medico. E lo stesso vale qui: i giudici-informatici non li hanno ancora inventati.

            - Blutouff è arrivato sul sito per caso.

            - È risalito gerarchicamente fino alla
            home

            page (che è già un'operazione che non si fa
            per

            caso o per sbaglio

            Ti fissi un'interfaccia del sito (quella grafica)
            quando tutti sanno che esiste anche quella ad
            albero. Sono entrambe lecite dove previste dal
            server e in quel caso lo
            era.
            Usare l'una o l'altra non presume nessun tipo di
            intenzione.
            Hai mai usato il protoccolo FTP?
            E' identico alla lista di cartelle HTTP che ha
            visto il
            tipo.
            pigia qui:
            ftp://ftp.sunet.se/
            puoi navigare tranquillamente per la cartelle e
            scaricare quello che
            vuoi.
            E' previsto che sia così.
            però se vai sull'home page:
            http://www.sunet.se/
            ti possono anche chiedere delle credenziali.
            Quindi? mi stai dicendo che se scarico usando FTP
            si nota la mia autoconsapevolezza nel bypassare
            l'autenticazione del
            sito?Il sito dell'ANSES è di tipo https:https://www.anses.fr/frAlmeno ora, non so com'era quando ci è capitato sopra Bluetouff.Va anche sottolineato che l'articolo di legge che ha violato è stato introdotto nel codice francese nel 1988, quando ancora il web non era stato inventato e la Rete internet, perlomeno in Europa, era misconosciuta. In Francia era già diffuso il minitel. Ecco il testo della legge del 5 gennaio 1988, poi modificata e integrata nel nuovo codice penale francese:http://www.legifrance.gouv.fr/jopdf/common/jo_pdf.jsp?numJO=0&dateJO=19880106&numTexte=&pageDebut=00231&pageFin=Tutto questo per dire che il concetto di accesso abusivo, per la legge francese, prescinde da questa o quell'interfaccia.

            - Ha visto un sistema di autenticazione
            tramite

            password sulla home

            page.

            E tu magicamente aggiungi un nesso fra il sitema
            di autenticazione ed un file
            particolare.Io?I giudici della corte d'appello.

            " <I
            Que l'accès, qu'il ne conteste
            pas,

            lui a en fait été permis en raison d'une

            défaillance technique concernant
            l'identification

            existant dans le système, défaillance que

            reconnaît L'Agence Nationale de sécurité

            sanitaire de l'alimentation, de
            l'environnement

            et du travail. </I


            "

            questo è il punto di vista del sito.
            Sarebbe stato anche il suo punta di vista se
            avesse saputo che quel particolare file fosse
            privato e nonostante ciò fosse accessibile senza
            credenziali.
            Ripeto: da cosa desumi che lo sapesse?Conosci il proverbio "un bel tacer non fu mai scritto"?Il dettaglio per cui ha dichiarato di esser risalito a ritroso per la directory, e di avere constatato la presenza di un accesso tramite password, reso nell'interrogatorio iniziale, dice molto di più di quanto sembri a prima vista. Una persona davvero ignara di tutto quanto risponde con mezze frasi, dice di non ricordare, o di ricordare molto vagamente.E ripeto: non sono io a dirlo, ma i giudici della Corte d'appello. Io aderisco a questa impostazione, ma giusto perché non sono nato ieri, non perché abbia a cuore la difesa delle banche dati francesi.
            Allora perché hai scritto che lui sapesse che
            l'accesso non funzionava
            correttamente?Lo dicono i giudici e lo riconosce la stessa ANSES. Ma non nel senso che sapeva perché ha avuto una soffiata: si era accorto che qualcosa non funzionava a dovere.
            lui non poteva sapere cocsa consentisse il sito
            ad un utente
            autenticato.
            Quindi ripetiamo:
            1) come faceva a sapere (l'hai scirtto tu) che il
            sito aveva un bug
            nell'autenticazione?Dovrei vedere il sito.La sentenza si lascia "scappare" l'affermazione che era notorio, in Francia, che l'archivio della ANSES non è pubblico, e che era necessario identificarsi per consultarlo. Ma non essendo io francese questa affermazione va presa con le pinze.
            2) come faceva a sapere che quel particolare file
            (e non mille altri) era stato inavvertitamente
            lasciato senza
            protezione?La risposta discende dalla risposta precedente. Avendo capito che era in una sezione protetta con protezione non funzionante, doveva usare maggiori cautele nella diffusione di eventuali file scaricati. O evitare di scaricarli, ancora meglio.

            Dovrei vedere come si presentano, ripeto.

            No.
            Scaricarli è l'unico modo per capire quale è
            protetto e quale
            no.Strana impostazione di pensiero.

            facendo il percorso della directory a
            ritroso.
            La

            consapevolezza, e quindi l'affermazione

            autoaccusatoria, sta tutta

            qui.

            in prigione tutti gli utilizzatori di FTP (rotfl)Se è di un ente governativo notoriamente geloso dei propri documenti interni, non ci sarebbe nulla di strano.Poi, ripeto, l'FTP nell'ANSES pare non c'entrasse granché.
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio

            Mah... la differenza, ai fini della sussistenza
            del reato, non la vedo
            proprio.
            Un adulto vaccinato quando vede una porta
            socchiusa o accostata non pensa che sia un invito
            a entrarci e a mettere il naso nella stanza.Non stiamo discutendo di pensieri o di inviti.Stiamo discutendo di fatti.Una porta socchiusa presuppone la possibilita' di aprirla senza commettere reati?

            Non significa che fosse obbligatorio farlo
            per

            ottenere qualunque

            documento.

            Esattamente come avviene nell'home page di

            Google: anche se non ti autentichi la ricerca

            funziona

            perfettamente.

            E quindi l'esperto in sicurezza informatica
            Bluetouff ha eseguito tutto il percorso della
            directory a ritroso, si è accorto di un accesso
            con password che non funzionava, e quindi ha
            pensato di essere su un sito tipo Google,
            malgrado il dominio fosse della ANSES, un'agenzia
            abbastanza conosciuta in Francia. E ha fatto il
            download.C'e' un banalissimo principio elementare: tutto cio' che puoi prelevare liberamente dalla rete e' lecito.
            Un esperto informatico che non sa capire da sé
            che si tratta di una sezione riservata mal
            protetta, ma questa
            poi...Se mi nominassero come perito, per accertare se il tizio sia effettivamente un esperto informatico io gli chiederei se usa winsozz, e, in caso di risposta affermativa, mi rotolerei a terra dalle risate, altro che informatico.Chi lo dice che questo qua e' esperto informatico?
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Mah... la differenza, ai fini della
            sussistenza

            del reato, non la vedo

            proprio.

            Un adulto vaccinato quando vede una porta

            socchiusa o accostata non pensa che sia un
            invito

            a entrarci e a mettere il naso nella stanza.

            Non stiamo discutendo di pensieri o di inviti.
            Stiamo discutendo di fatti.

            Una porta socchiusa presuppone la possibilita' di
            aprirla senza commettere
            reati?Direi di no.


            Non significa che fosse obbligatorio
            farlo

            per


            ottenere qualunque


            documento.


            Esattamente come avviene nell'home page
            di


            Google: anche se non ti autentichi la
            ricerca


            funziona


            perfettamente.



            E quindi l'esperto in sicurezza informatica

            Bluetouff ha eseguito tutto il percorso della

            directory a ritroso, si è accorto di un
            accesso

            con password che non funzionava, e quindi ha

            pensato di essere su un sito tipo Google,

            malgrado il dominio fosse della ANSES,
            un'agenzia

            abbastanza conosciuta in Francia. E ha fatto
            il

            download.

            C'e' un banalissimo principio elementare: tutto
            cio' che puoi prelevare liberamente dalla rete e'
            lecito.No, niente affatto. Scaricare pornografia con protagonisti minori è reato in sé. Che poi questi siti ormai non esistano più, bisogna andare nel deep web, è un altro discorso. Anche se rinascessero, sarebbe vietato.In ogni caso non ho escluso che quel file si potesse scaricare anche in buona fede (dovrei vedere come si presentava il tutto, però, e oramai quella falla l'hanno tappata). Semplicemente non credo alla buona fede di Bluetouff.

            Un esperto informatico che non sa capire da


            che si tratta di una sezione riservata mal

            protetta, ma questa

            poi...

            Se mi nominassero come perito, per accertare se
            il tizio sia effettivamente un esperto
            informatico io gli chiederei se usa winsozz, e,
            in caso di risposta affermativa, mi rotolerei a
            terra dalle risate, altro che
            informatico.

            Chi lo dice che questo qua e' esperto informatico?In effetti mi sono lasciato influenzare dagli articoli che parlano di lui. :Si direbbe che non faccia l'informatico di mestiere, e che sia solo un weblogger appassionato:http://bluetouff.com/2010/03/30/bphone-pourquoi-je-vais-jeter-mon-iphone-a-la-poubelle/
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio


            Mah... la differenza, ai fini della

            sussistenza


            del reato, non la vedo


            proprio.


            Un adulto vaccinato quando vede una
            porta


            socchiusa o accostata non pensa che sia
            un

            invito


            a entrarci e a mettere il naso nella
            stanza.



            Non stiamo discutendo di pensieri o di
            inviti.

            Stiamo discutendo di fatti.



            Una porta socchiusa presuppone la
            possibilita'
            di

            aprirla senza commettere

            reati?

            Direi di no.E quale sarebbe l'eventuale reato?Spalancamento di porta socchiusa?Quale legislazione punisce questa cosa?

            C'e' un banalissimo principio elementare:
            tutto

            cio' che puoi prelevare liberamente dalla
            rete
            e'

            lecito.

            No, niente affatto. Scaricare pornografia con
            protagonisti minori è reato in sé. Non lo e'.C'e' piu' di una sentenza che assolve l'imputato che ha scaricato pedopornografia, che gli e' stata trovata nel cestino del desktop, e il giudice ha ritenuto pertanto che non vi fosse dolo e ha assolto.Il reato non e' scaricare pedopornografia.Il reato e' fruirne.
            Che poi questi
            siti ormai non esistano più, bisogna andare nel
            deep web, è un altro discorso. Anche se
            rinascessero, sarebbe vietato.Hai confermato quanto ho detto: se e' nel web e' lecito.Se non e' lecito, non sta piu' nel web (e qualora ci finisse, avrebbe vita breve).
            In ogni caso non ho escluso che quel file si
            potesse scaricare anche in buona fede (dovrei
            vedere come si presentava il tutto, però, e
            oramai quella falla l'hanno tappata).
            Semplicemente non credo alla buona fede di
            Bluetouff.E la presunzione di innocenza finisce nello sciacquone per la ...Ho perso il conto Legu', aiutami a ricordare quante volte hai calpestato il principio di presunzione di innocenza su questo forum.

            Chi lo dice che questo qua e' esperto
            informatico?

            In effetti mi sono lasciato influenzare dagli
            articoli che parlano di lui.
            :Ecco!Impostiamo la difesa in modo da dimostrare che il giudice ne sa di piu' dell'imputato in materia di informatica, e ne usciamo immacolati.
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme




            Un adulto vaccinato quando vede una

            porta



            socchiusa o accostata non pensa
            che
            sia

            un


            invito



            a entrarci e a mettere il naso
            nella

            stanza.





            Non stiamo discutendo di pensieri o di

            inviti.


            Stiamo discutendo di fatti.





            Una porta socchiusa presuppone la

            possibilita'

            di


            aprirla senza commettere


            reati?



            Direi di no.

            E quale sarebbe l'eventuale reato?
            Spalancamento di porta socchiusa?Se si entra, violazione di domicilio. Se si cerca di entrare, tentativo di reato di violazione di domicilio.Se ci si limita a riprendere dall'esterno col cellulare, è configurabile il reato di interferenze illecite nella vita privata.Solo se si guarda e basta, senza nemmeno tentare di riprendere l'interno, e se non si racconta in giro quanto visto, è possibile evitare l'imputazione di interferenze illecite.
            Quale legislazione punisce questa cosa?Quella italiana.


            C'e' un banalissimo principio
            elementare:

            tutto


            cio' che puoi prelevare liberamente
            dalla

            rete

            e'


            lecito.



            No, niente affatto. Scaricare pornografia con

            protagonisti minori è reato in sé.

            Non lo e'.
            C'e' piu' di una sentenza che assolve l'imputato
            che ha scaricato pedopornografia, che gli e'
            stata trovata nel cestino del desktop, e il
            giudice ha ritenuto pertanto che non vi fosse
            dolo e ha
            assolto.La giurisprudenza è piuttosto oscillante.Io so che nella maggior parte dei casi si condanna. Però é vero, esistono casi in cui vi é stata assoluzione. Posso controllare più tardi quanti sono i primi e quanti i secondi.

            Che poi questi

            siti ormai non esistano più, bisogna andare
            nel

            deep web, è un altro discorso. Anche se

            rinascessero, sarebbe vietato.

            Hai confermato quanto ho detto: se e' nel web e'
            lecito.Non stanno più sul web generale per il semplicee fatto che ormai i blocchi e le chiusure di siti vanificavano qualsiasi sforzo.Non è che tecnicamente non si possa più fare, oppure che nessuno lo faccia più perché altrimenti metterebbe nei pasticci i navigatori. Che cuore tenero da parte loro, eh?!? Si è scelta una strategia diversa, il deep web. Tutto qui.
            Se non e' lecito, non sta piu' nel web (e qualora
            ci finisse, avrebbe vita
            breve).Intanto che é lì, può essere scaricato. E l'ignaro scaricone...

            In ogni caso non ho escluso che quel file si

            potesse scaricare anche in buona fede (dovrei

            vedere come si presentava il tutto, però, e

            oramai quella falla l'hanno tappata).

            Semplicemente non credo alla buona fede di

            Bluetouff.

            E la presunzione di innocenza finisce nello
            sciacquone per la
            ...La presunzione di innocenza non c'entra nulla qui.Bluetouff è stato condannato.
            Ho perso il conto Legu', aiutami a ricordare
            quante volte hai calpestato il principio di
            presunzione di innocenza su questo
            forum.Se lo intendi a modo tuo, la colpa non é mia.


            Chi lo dice che questo qua e' esperto

            informatico?



            In effetti mi sono lasciato influenzare dagli

            articoli che parlano di lui.

            :

            Ecco!
            Impostiamo la difesa in modo da dimostrare che il
            giudice ne sa di piu' dell'imputato in materia di
            informatica, e ne usciamo
            immacolati.Mi sa che è un po' tardi. Raramente nei processi penali in Francia si riesce ad arrivare alla cassazione. Ci sono solo 8 avvocati in tutta la Francia che possono fare ricorso in Cassazione. :(
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio

            E quale sarebbe l'eventuale reato?

            Spalancamento di porta socchiusa?

            Se si entra, violazione di domicilio. Questo qualora la porta introduca in un inequivocabile domicilio.Che non e' questo caso.Qui siamo in un luogo aperto al pubblico (sito web).
            Se si cerca
            di entrare, tentativo di reato di violazione di
            domicilio.Nessun domicilio.
            Se ci si limita a riprendere dall'esterno col
            cellulare, è configurabile il reato di
            interferenze illecite nella vita
            privata.Niente di privato.
            Solo se si guarda e basta, senza nemmeno tentare
            di riprendere l'interno, e se non si racconta in
            giro quanto visto, è possibile evitare
            l'imputazione di interferenze
            illecite.Quindi il reato in questo caso e' quello di raccontare?Non si chiamava CENSURA una cosa del genere?

            Quale legislazione punisce questa cosa?

            Quella italiana.Legu', non c'e' nessun domicilio.



            C'e' un banalissimo principio

            elementare:


            tutto



            cio' che puoi prelevare liberamente

            dalla


            rete


            e'



            lecito.





            No, niente affatto. Scaricare
            pornografia
            con


            protagonisti minori è reato in sé.



            Non lo e'.

            C'e' piu' di una sentenza che assolve
            l'imputato

            che ha scaricato pedopornografia, che gli e'

            stata trovata nel cestino del desktop, e il

            giudice ha ritenuto pertanto che non vi fosse

            dolo e ha

            assolto.

            La giurisprudenza è piuttosto oscillante.No, in questo caso e' molto precisa.
            Io so che nella maggior parte dei casi si
            condanna. Perche' nella maggior parte dei casi c'e' dolo e fruizione del materiale.In altre parole c'e' il reato.Scaricare per sbaglio non e' reato. Per fortuna.
            Però é vero, esistono casi in cui vi é
            stata assoluzione. Posso controllare più tardi
            quanti sono i primi e quanti i
            secondi.Sono i casi in cui la persona, resasi conto che il file non era quello che cercava, lo ha buttato.Esattamente come quello che, entrato attraverso una porta socchiusa e resosi conto che al di la' c'era un domicilio, e' imediatamente uscito.Nessun reato.Non si commette mai reato per sbaglio.


            Che poi questi


            siti ormai non esistano più, bisogna
            andare

            nel


            deep web, è un altro discorso. Anche se


            rinascessero, sarebbe vietato.



            Hai confermato quanto ho detto: se e' nel
            web
            e'

            lecito.

            Non stanno più sul web generale per il semplicee
            fatto che ormai i blocchi e le chiusure di siti
            vanificavano qualsiasi
            sforzo.E quindi, signori della giuria, possiamo tranquillamente concludere che se e' sul web, e' materiale lecito.
            Non è che tecnicamente non si possa più fare,
            oppure che nessuno lo faccia più perché
            altrimenti metterebbe nei pasticci i navigatori.
            Che cuore tenero da parte loro, eh?!? Si è scelta
            una strategia diversa, il deep web. Tutto
            qui.Ma noi stiamo parlando del www.

            Se non e' lecito, non sta piu' nel web (e
            qualora

            ci finisse, avrebbe vita

            breve).

            Intanto che é lì, può essere scaricato.Ma li' non c'e'!
            E
            l'ignaro
            scaricone......in quanto ignaro, non sta commettendo nulla di doloso.


            In ogni caso non ho escluso che quel
            file
            si


            potesse scaricare anche in buona fede
            (dovrei


            vedere come si presentava il tutto,
            però,
            e


            oramai quella falla l'hanno tappata).


            Semplicemente non credo alla buona fede
            di


            Bluetouff.



            E la presunzione di innocenza finisce nello

            sciacquone per la

            ...

            La presunzione di innocenza non c'entra nulla qui.
            Bluetouff è stato condannato.L'appello ribaltera' questa assurdita'.

            Ho perso il conto Legu', aiutami a ricordare

            quante volte hai calpestato il principio di

            presunzione di innocenza su questo

            forum.

            Se lo intendi a modo tuo, la colpa non é mia.Sentiamo la tua definizione allora.



            Chi lo dice che questo qua e'
            esperto


            informatico?





            In effetti mi sono lasciato influenzare
            dagli


            articoli che parlano di lui.


            :



            Ecco!

            Impostiamo la difesa in modo da dimostrare
            che
            il

            giudice ne sa di piu' dell'imputato in
            materia
            di

            informatica, e ne usciamo

            immacolati.

            Mi sa che è un po' tardi. Raramente nei processi
            penali in Francia si riesce ad arrivare alla
            cassazione. Ci sono solo 8 avvocati in tutta la
            Francia che possono fare ricorso in Cassazione.
            :(Si vede che in francia le sentenze di primo e secondo grado sono corrette, e l'unica volta in cui un giudice prende una cantonata, si arriva pure a parlarne su PI.
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Se si entra, violazione di domicilio.

            Questo qualora la porta introduca in un
            inequivocabile
            domicilio.
            Che non e' questo caso.Ah, no.
            Qui siamo in un luogo aperto al pubblico (sito
            web).Aperto al pubblico per un errore dell'amministratore di sistema, non per volontà.

            Se si cerca

            di entrare, tentativo di reato di violazione
            di

            domicilio.

            Nessun domicilio.Eh, be', non lo decidi tu, eh?!Ripeto, la denuncia di intrusione quel sito l'ha fatta immediatamente, alla polizia. Poi, e solo poi, hanno individuato Bluetouff.

            Se ci si limita a riprendere dall'esterno col

            cellulare, è configurabile il reato di

            interferenze illecite nella vita

            privata.

            Niente di privato.Tutto regolare. Tutto a posto.Va' a spiare nell'alcova dei VIP, poi dimmi come é andata.

            Solo se si guarda e basta, senza nemmeno
            tentare

            di riprendere l'interno, e se non si
            racconta
            in

            giro quanto visto, è possibile evitare

            l'imputazione di interferenze

            illecite.

            Quindi il reato in questo caso e' quello di
            raccontare?
            Non si chiamava CENSURA una cosa del genere?Bluetouff è stato condannato anche per il furto di un file, in effetti, oltre che per l'accesso.Vuoi chiamarla censura? Avanti! Tanto qui su PI si chiama così anche la gomma pane. È il concetto più inflazionato del mondo.


            Quale legislazione punisce questa cosa?



            Quella italiana.

            Legu', non c'e' nessun domicilio.Non lo decidi tu.

            La giurisprudenza è piuttosto oscillante.

            No, in questo caso e' molto precisa.Cassazione sez. III Penale 20 Luglio 2011, n°28895, leggibile qui, a pagina 1:http://www.iniurepraesentia.eu/public/files/2011_ago_penale_massime.pdfNon mi far perdere tempo a cercarne altre...
            Scaricare per sbaglio non e' reato. Per fortuna.Vedi sopra. Però è vero, se si tratta di uno o due scaricamenti commessi in buona fede il giudice può, e sottolineo può, credere all'imputato.
            Esattamente come quello che, entrato attraverso
            una porta socchiusa e resosi conto che al di la'
            c'era un domicilio, e' imediatamente
            uscito.

            Nessun reato.Non è tutto rose e fiori come ti piacerebbe che fosse, all'interno delle aule dei tribunali.Per una decisione saggia ce ne sono almeno dieci che non ti piacciono... ma valgono lo stesso.


            Se non e' lecito, non sta piu' nel web
            (e

            qualora


            ci finisse, avrebbe vita


            breve).



            Intanto che é lì, può essere scaricato.

            Ma li' non c'e'!Ma che ne sai?!?Certo, non vado a fare una ricerca del genere sul web comune. Con la NSA che controlla non si sa mai. Ma sospetto che qualcosa qui è lì è rimasto.

            E

            l'ignaro

            scaricone...

            ...in quanto ignaro, non sta commettendo nulla di
            doloso.Non sempre la Cassazione è d'accordo con te.


            E la presunzione di innocenza finisce
            nello


            sciacquone per la


            ...



            La presunzione di innocenza non c'entra
            nulla
            qui.

            Bluetouff è stato condannato.

            L'appello ribaltera' questa assurdita'.???È già una sentenza d'appello.


            Ho perso il conto Legu', aiutami a
            ricordare


            quante volte hai calpestato il
            principio
            di


            presunzione di innocenza su questo


            forum.



            Se lo intendi a modo tuo, la colpa non é mia.

            Sentiamo la tua definizione allora.La mia?Quella giuridica, piuttosto: dal dizionario Simone:" <B
            Presunzione di non colpevolezza (d. cost.) </B
            Sulla base dell'art. 27 Cost. l'imputato non può essere ritenuto colpevole, sino a che non sia stata emanata una sentenza definitiva dei reati a lui ascritti. Da tale affermazione deriva che l'imputato non può essere sottoposto a misure cautelari coercitive se non ricorrono in concreto esigenze di carattere cautelare. La presunzione di non colpevolezza trae la sua giustificazione dal fatto che, avendo il legislatore riconosciuto all'imputato la possibilità di essere sottoposto a due giudizi, di merito e di legittimità, non può considerarsi colpevole il soggetto nei cui confronti non si è venuto ad esaurire l'intero iter processuale: momento che si realizza con il formarsi del giudicato".Come vedi, non mi impedisce di ritenerlo colpevole già dopo il secondo grado; io non sono mica un giudice o un organo dello Stato.


            Impostiamo la difesa in modo da
            dimostrare

            che

            il


            giudice ne sa di piu' dell'imputato in

            materia

            di


            informatica, e ne usciamo


            immacolati.



            Mi sa che è un po' tardi. Raramente nei
            processi

            penali in Francia si riesce ad arrivare alla

            cassazione. Ci sono solo 8 avvocati in tutta
            la

            Francia che possono fare ricorso in
            Cassazione.

            :(


            Si vede che in francia le sentenze di primo e
            secondo grado sono corrette, e l'unica volta in
            cui un giudice prende una cantonata, si arriva
            pure a parlarne su
            PI.No, hanno impostato l'ordine giudiziario in maniera diversa.
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio


            Se si entra, violazione di domicilio.



            Questo qualora la porta introduca in un

            inequivocabile

            domicilio.

            Che non e' questo caso.

            Ah, no.



            Qui siamo in un luogo aperto al pubblico
            (sito

            web).

            Aperto al pubblico per un errore
            dell'amministratore di sistema, non per
            volontà.Io non posso saperlo.Se tu per sbaglio togli il cartello "vietato entrare" dal cancello, e lasci pure il cancello aperto, io entro e tu non puoi accusarmi di niente.Puoi solo maledire la tua incapacita'.


            Se si cerca


            di entrare, tentativo di reato di
            violazione

            di


            domicilio.



            Nessun domicilio.

            Eh, be', non lo decidi tu, eh?!
            Ripeto, la denuncia di intrusione quel sito l'ha
            fatta immediatamente, alla polizia. Poi, e solo
            poi, hanno individuato
            Bluetouff.Non stiamo discutendo le procedure, stiamo discutendo la sostanza.Un webmaster ha commesso un errore, e una persona innocente sta pagando una colpa di altri.


            Se ci si limita a riprendere
            dall'esterno
            col


            cellulare, è configurabile il reato di


            interferenze illecite nella vita


            privata.



            Niente di privato.

            Tutto regolare. Tutto a posto.
            Va' a spiare nell'alcova dei VIP, poi dimmi come
            é andata.Non siamo di fronte ad una spiata.Se il luogo e' liberamente accessibile non si chiama "spiata" l'osservazione.


            Solo se si guarda e basta, senza nemmeno

            tentare


            di riprendere l'interno, e se non si

            racconta

            in


            giro quanto visto, è possibile evitare


            l'imputazione di interferenze


            illecite.



            Quindi il reato in questo caso e' quello di

            raccontare?

            Non si chiamava CENSURA una cosa del genere?

            Bluetouff è stato condannato anche per il furto
            di un file, in effetti, oltre che per
            l'accesso.Quindi oltre che l'accesso al dato, gli hanno pure lasciato la permission di cancellazione?Bell'idiota quel webmaster, scommetto che e' un winaro.
            Vuoi chiamarla censura? Avanti! Tanto qui su PI
            si chiama così anche la gomma pane. È il
            concetto più inflazionato del
            mondo.Come lo chiami tu il divieto di esprimere il tuo pensiero?



            Quale legislazione punisce questa
            cosa?





            Quella italiana.



            Legu', non c'e' nessun domicilio.

            Non lo decidi tu.Il domicilio e' un concetto giuridico ben preciso.Non c'e' da decidere proprio niente, c'e' solo da prendere atto.


            La giurisprudenza è piuttosto
            oscillante.



            No, in questo caso e' molto precisa.

            Cassazione sez. III Penale 20 Luglio 2011,
            n°28895, leggibile qui, a pagina
            1:

            http://www.iniurepraesentia.eu/public/files/2011_a

            Non mi far perdere tempo a cercarne altre...Come se io avessi voglia di leggere...

            Scaricare per sbaglio non e' reato. Per
            fortuna.


            Vedi sopra. Però è vero, se si tratta di uno o
            due scaricamenti commessi in buona fede il
            giudice può, e sottolineo può, credere
            all'imputato.Le sentenze confermano che e' cosi'.

            Esattamente come quello che, entrato
            attraverso

            una porta socchiusa e resosi conto che al di
            la'

            c'era un domicilio, e' imediatamente

            uscito.



            Nessun reato.

            Non è tutto rose e fiori come ti piacerebbe che
            fosse, all'interno delle aule dei
            tribunali.
            Per una decisione saggia ce ne sono almeno dieci
            che non ti piacciono... ma valgono lo stesso.Stiamo appunto sostenendo che:1) ci sono talvolta leggi assurde e sbagliate2) ci sono talvolta sentenze assurde e sbagliate
            Ma che ne sai?!?
            Certo, non vado a fare una ricerca del genere sul
            web comune. Con la NSA che controlla non si sa
            mai. Ma sospetto che qualcosa qui è lì è
            rimasto.Il sospetto non basta: ci vogliono le prove.

            ...in quanto ignaro, non sta commettendo
            nulla
            di

            doloso.

            Non sempre la Cassazione è d'accordo con te.Basta che lo sia almeno una volta e il principio e' salvo.

            Si vede che in francia le sentenze di primo e

            secondo grado sono corrette, e l'unica volta
            in

            cui un giudice prende una cantonata, si
            arriva

            pure a parlarne su

            PI.

            No, hanno impostato l'ordine giudiziario in
            maniera diversa.Maniera che non lo mette al riparo da errori grossolani.
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Aperto al pubblico per un errore

            dell'amministratore di sistema, non per

            volontà.

            Io non posso saperlo.
            Se tu per sbaglio togli il cartello "vietato
            entrare" dal cancello, e lasci pure il cancello
            aperto, io entro e tu non puoi accusarmi di
            niente.
            Puoi solo maledire la tua incapacita'.La legge non funziona così. Non sempre, almeno.



            Se si cerca



            di entrare, tentativo di reato di

            violazione


            di



            domicilio.





            Nessun domicilio.



            Eh, be', non lo decidi tu, eh?!

            Ripeto, la denuncia di intrusione quel sito
            l'ha

            fatta immediatamente, alla polizia. Poi, e
            solo

            poi, hanno individuato

            Bluetouff.

            Non stiamo discutendo le procedure, stiamo
            discutendo la
            sostanza.
            Un webmaster ha commesso un errore, e una persona
            innocente sta pagando una colpa di
            altri.Perché è la prima persona innocente ad andare di mezzo, vero? Una cosa mai accaduta prima. :DRipeto, ciò che è domicilio, e ciò che lo viola, non lo decidi tu. Sarebbe troppo facile.


            Niente di privato.



            Tutto regolare. Tutto a posto.

            Va' a spiare nell'alcova dei VIP, poi dimmi
            come

            é andata.

            Non siamo di fronte ad una spiata.
            Se il luogo e' liberamente accessibile non si
            chiama "spiata"
            l'osservazione.Stavo continuando a rispondere alla tua domanda iniziale, se aprire una porta accostata o socchiusa sia reato in sé. Solo aprirla, no, non lo è. Tutto quello che fai dopo, a partire dagli sguardi indiscreti, può esserlo.


            Quindi il reato in questo caso e'
            quello
            di


            raccontare?


            Non si chiamava CENSURA una cosa del
            genere?

            Bluetouff è stato condannato anche per il
            furto

            di un file, in effetti, oltre che per

            l'accesso.

            Quindi oltre che l'accesso al dato, gli hanno
            pure lasciato la permission di
            cancellazione?
            Bell'idiota quel webmaster, scommetto che e' un
            winaro.No, ha scaricato il file e basta. Evidentemente all'ANSES avevano dei controlli ancora funzionanti per i download, e se ne sono accorti.

            Vuoi chiamarla censura? Avanti! Tanto qui su
            PI

            si chiama così anche la gomma pane. È il

            concetto più inflazionato del

            mondo.

            Come lo chiami tu il divieto di esprimere il tuo
            pensiero?Quale pensiero?Bluetouff ha copiato e messo a disposione un file. Di pensiero non ne vedo.




            Quale legislazione punisce
            questa

            cosa?







            Quella italiana.





            Legu', non c'e' nessun domicilio.



            Non lo decidi tu.

            Il domicilio e' un concetto giuridico ben preciso.
            Non c'e' da decidere proprio niente, c'e' solo da
            prendere
            atto.Prendiamo atto che vuoi insegnare il loro mestiere a legislatori e giudici.

            Vedi sopra. Però è vero, se si tratta di uno
            o

            due scaricamenti commessi in buona fede il

            giudice può, e sottolineo può, credere

            all'imputato.

            Le sentenze confermano che e' cosi'. <B
            Alcune </B
            sentenze.Nel dubbio, uno si astiene, o prende le precauzioni.

            Non è tutto rose e fiori come ti piacerebbe
            che

            fosse, all'interno delle aule dei

            tribunali.

            Per una decisione saggia ce ne sono almeno
            dieci

            che non ti piacciono... ma valgono lo stesso.

            Stiamo appunto sostenendo che:
            1) ci sono talvolta leggi assurde e sbagliate
            2) ci sono talvolta sentenze assurde e sbagliate Ci sono, ci sono. In Italia, poi, ce ne sono ancora di più.Ma non sono affatto convinto che questo sia uno dei casi. Tutto qua.

            Non sempre la Cassazione è d'accordo con te.

            Basta che lo sia almeno una volta e il principio
            e'
            salvo.Assolutamente no, non sono rari i casi in cui le sentenze della Cassazione si contraddicono l'un l'altra su una stessa materia e una stessa fattispecie. I cittadini impazziscono per cercare di capirci qualcosa, e so che in certi casi estremi hanno ammesso la possibilità che l'ignoranza della legge sia un'esimente, nel senso che l'interpretazione era quanto mai incerta.Per avere la parola definitiva su un punto ci vogliono le sezioni unite della Cassazione.
        • king volution scrive:
          Re: Falso allarme
          - Scritto da: Leguleio

          1) appare abbastanza evidente e plausibile
          che

          gli amministratori del sito hanno quanto meno

          "pasticciato" con i permessi, lasciando
          "aperto"

          il <i
          directory listing </i

          su

          almeno una parte della struttura del sito
          stesso

          (cosa questa che non può certo essere
          ascritta
          al

          sig. Bluetouff o a qualsiasi altro

          visitatore)


          E infatti il sito stesso si era costituito parte
          civile in primo grado, ma ha abbandonato la
          causa, rendendosi conto che l'unico colpevole del
          pasticcio era l'amministratore del sito.
          :D
          Ma non parlavamo di questo aspetto.come no? se i documenti erano pubblicati in modo da essere direttamente accessibili a chicchessia, di cosa mai dovrebbe essere colpevole il sig. Bluetouff?

          2) appare pacifico che un quslsiasi
          visitatore
          di

          un sito consideri utilizzabile qualsiasi

          "contenuto" presente sul sito in relazione ai

          permessi impostati dagli amministratori del
          sito

          stesso (chiunque trovi il <i

          directory

          listing </i
          "aperto" considera

          giustamente lecito

          accedervi)

          Bisogna vedere se anche la legge francese lo
          considera "lecito".certo che lo considera lecito, dato che non si tratta di altro che sfogliare le pagine di un sito pubblicamente accessibili a chiunquee lo considera lecito così come fa anche la legge italiana (a cui ti sei riferito), altrimenti tu stesso adesso, navigando in questa pagina di PI, staresti commettendo un reato: anche per accedere ai documenti sotto la root di 'punto-informatico.it' occorre un login con password...
          Sai, io ho smesso da molto tempo di vedere una
          logica o un buon senso, qualsiasi buon senso, nel
          testo delle leggi. Però mi sforzo di conoscerle.
          Altri, nemmeno questo.
          Provaci anche tu. qui non si tratta del buonsenso nel testo della legge, ma del buonsenso nell'interpretazione che ne dà un giudice...

          3) dalla dichiarazione riportata, non risulta

          alcuna "ammissione" da parte del sig.
          Bluetouff,

          È scritto nella sentenza:

          "le prevenu [...] avait constaté la présence de
          contrôles d'accès et la nécéssité d'une
          authentification par identifiant et mot de
          passe". Sta a pagina 4 della
          sentenza:

          http://www.pcinpact.com/news/85811-affaire-bluetou

          Adesso le dichiarazioni ai giornali valgono di
          più di quelle di fronte a un giudice?sicuramente il verbale vale più della tua libera interpretazione...come ho già detto prima: <i
          "3) dalla dichiarazione riportata, non risulta alcuna "ammissione" da parte del sig. Bluetouff, ma semmai <b
          la semplice *constatazione* di una circostanza di fatto da questi riscontrata </b
          " </i

          Nessuno dice che la vulnerabilità del sito era
          dovuta a Bluetouff. La condanna è avvenuta per un
          altro motivo.quale?

          4) chiunque abbia un minimo di competenza
          tecnica

          sa benissimo che anche l'eventuale presenza
          di
          un

          accesso con login/password, nella situazione

          descritta, <b
          non </b
          si
          possa

          configurare necessariamente come una
          limitazione

          di accesso apposta dagli amministratori: è il

          caso tipico dell'accesso ftp (pure con

          login/password) "anonymous", con presenza del

          relativo <i
          directory listing
          </i



          "over" http...

          Le leggi spesso se ne infischiano dell'aspetto
          tecnico. E i magistrati ancor di più. E non da oggi. <b
          dunque tu stesso ammetti che la sentenza può essere sbagliata (come infatti è, in fatto e in diritto)... per cui tu stesso ammetti che il titolo che hai dato al tuo commento "FALSO ALLARME" è, diciamo, fuori luogo... e che lo stesso vale per quanto via hai esposto di conseguenza... </b
          bene. è già qualcosa!ti resta solo da ammettere di aver "cannato" e fine della storia
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Ma non parlavamo di questo aspetto.

            come no? se i documenti erano pubblicati in modo
            da essere direttamente accessibili a chicchessia,
            di cosa mai dovrebbe essere colpevole il sig.
            Bluetouff?L'ho spiegato sopra, se leggessi la disussione. Accesso abusivo ad un sistema informatco o telematico.

            Bisogna vedere se anche la legge francese lo

            considera "lecito".

            certo che lo considera lecito, dato che non si
            tratta di altro che sfogliare le pagine di un
            sito pubblicamente accessibili a
            chiunqueBluetouff ha ammesso che si era reso conto di essere su una sezione che prevedeva la password. Vero, sul sito ci è capitato per caso, ma una volta capito che era necessario identificarsi per consultare quelle pagine il "per caso" non vale più, almeno non per la legge.È stato ingenuo ad ammetterlo.
            e lo considera lecito così come fa anche la legge
            italiana (a cui ti sei riferito), altrimenti tu
            stesso adesso, navigando in questa pagina di PI,
            staresti commettendo un reato: anche per accedere
            ai documenti sotto la root di
            'punto-informatico.it' occorre un login con
            password...Boh, questa battuta non la capisco. Se vuoi riformularla in modo che faccia ridere...

            Sai, io ho smesso da molto tempo di vedere
            una

            logica o un buon senso, qualsiasi buon
            senso,
            nel

            testo delle leggi. Però mi sforzo di
            conoscerle.

            Altri, nemmeno questo.

            Provaci anche tu.

            qui non si tratta del buonsenso nel testo della
            legge, ma del buonsenso nell'interpretazione che
            ne dà un giudice...Un altro!Ecco un rappresnetante della categoria che, dalle alte sfere del forum, insegna il loro mestiere ai giudici. Quelli francesi, oggi, ma se un giorno PI parlassse di una caso controverso a Tonga ci sarebbe qualcuno che dall'alto di PI insegnerebbe il mestiere ai giudici di Tonga, che stanno agli antipodi. Raggiungere certe vette non è concesso ai comuni mortali come me, se anche salissi in alto sul piedistallo mi dovrei accontentare della vista di un emisfero per volta. Peccato. :(

            Adesso le dichiarazioni ai giornali valgono
            di

            più di quelle di fronte a un giudice?

            sicuramente il verbale vale più della tua libera
            interpretazione...Trova il verbale originale.Io la sentenza l'ho trovata, e ho messo il link. E tu?

            Nessuno dice che la vulnerabilità del sito
            era

            dovuta a Bluetouff. La condanna è avvenuta
            per
            un

            altro motivo.

            quale?Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico.

            Le leggi spesso se ne infischiano
            dell'aspetto

            tecnico. E i magistrati ancor di più. E non
            da
            oggi.
            <b
            dunque tu stesso ammetti che la
            sentenza può essere sbagliata (come infatti è, in
            fatto e in diritto)... per cui tu stesso ammetti
            che il titolo che hai dato al tuo commento "FALSO
            ALLARME" è, diciamo, fuori luogo... e che lo
            stesso vale per quanto via hai esposto di
            conseguenza... </b
            Nulla di tutto questo.Il contenuto dell'articolo di PI fa riferimento a circostanze che, nella sentenza di secondo grado, non hanno alcun peso. Per quei fatti Bluetouff è stato assolto. Quindi di falso allarme si tratta, perché non esiste, almeno non in questo caso, una violazione della libertà di espressione o della libertà di stampa.Il discorso sui magistrati è in generale, su qualsiasi argomento tecnologico non hanno, né possono avere, una competenza specifica. Non sta a me dire se abbiano sbagliato qui, o altrove. Questa presunzione non ce l'ho. Se a qualcuno interessano giudici con cognizioni tecniche rigorose, facciano una proposta di legge per cui per passare il concorso in magistratura si devono laureare in ingegneria, oltre che in giurisprudenza.Se quel giorno arriverà, io sosterrò una proposta di legge perché gli informatici si prendano una laurea in giurisprudenza, prima che in informatica. Finalmente dovrei intervenire molto di meno qui. :)
            bene. è già qualcosa!
            ti resta solo da ammettere di aver "cannato" e
            fine della
            storiaChe monotonia.Nemmeno fai più ridere.
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio


            Ma non parlavamo di questo aspetto.



            come no? se i documenti erano pubblicati in
            modo

            da essere direttamente accessibili a
            chicchessia,

            di cosa mai dovrebbe essere colpevole il sig.

            Bluetouff?

            L'ho spiegato sopra, se leggessi la disussione.
            Accesso abusivo ad un sistema informatco o
            telematico.Abusivo?Mi sono perso il cartello "vietato entrare" ?


            Bisogna vedere se anche la legge
            francese
            lo


            considera "lecito".



            certo che lo considera lecito, dato che non
            si

            tratta di altro che sfogliare le pagine di un

            sito pubblicamente accessibili a

            chiunque

            Bluetouff ha ammesso che si era reso conto di
            essere su una sezione che prevedeva la password.E quindi ha ritenuto che, siccome nonostante la password, quel documento non era chiuso a chiave, era evidente la volonta' dell'amministratore del sito che quel documento non avesse restrizioni di accesso.
            Vero, sul sito ci è capitato per caso, ma una
            volta capito che era necessario identificarsi per
            consultare quelle pagine il "per caso" non vale
            più, almeno non per la
            legge.No, per quella pagina no.Anche per postare su punto informatico ti viene chiesta l'iscrizione.Possiamo forse supporre che tutti quelli che postano anonimamente stanno commettendo reato?Eppure e' evidente che ti viene chiesto di registrarti.Sai quanti di quelli che postano qui senza registrarsi, poi vanno su fessbuk a vantarsi di essere grandi acher che hanno violato la sicurezza di PI?

            qui non si tratta del buonsenso nel testo
            della

            legge, ma del buonsenso nell'interpretazione
            che

            ne dà un giudice...

            Un altro!
            Ecco un rappresnetante della categoria che, dalle
            alte sfere del forum, insegna il loro mestiere ai
            giudici. Quelli francesi, oggi, ma se un giorno
            PI parlassse di una caso controverso a Tonga ci
            sarebbe qualcuno che dall'alto di PI insegnerebbe
            il mestiere ai giudici di Tonga, che stanno agli
            antipodi.L'informatica prevede una logica estremamente rigorosa.Se le interpretazioni delle leggi si permettono di calpestare tale logica, ci si inalbera, capitasse in italia, in francia o nelle tonga.
            Raggiungere certe vette non è concesso ai comuni
            mortali come me, se anche salissi in alto sul
            piedistallo mi dovrei accontentare della vista di
            un emisfero per volta. Peccato.
            :(E invece e' concesso a qualunque informatico, che con appositi strumenti (google earth per esempio) puo' avere una visione globale di entrambi gli emisferi, e anche della webcam della sonda cinese sulla luna.


            Adesso le dichiarazioni ai giornali
            valgono

            di


            più di quelle di fronte a un giudice?



            sicuramente il verbale vale più della tua
            libera

            interpretazione...

            Trova il verbale originale.
            Io la sentenza l'ho trovata, e ho messo il link.
            E tu?E noi stiamo commentandone l'assurdita'.E' ancora valido l'articolo 21 della costituzione o e' gia' stato abrogato?
            Il discorso sui magistrati è in generale, su
            qualsiasi argomento tecnologico non hanno, né
            possono avere, una competenza specifica.Possono.Devono!
            Non sta
            a me dire se abbiano sbagliato qui, o altrove.
            Questa presunzione non ce l'ho. Se a qualcuno
            interessano giudici con cognizioni tecniche
            rigorose, facciano una proposta di legge per cui
            per passare il concorso in magistratura si devono
            laureare in ingegneria, oltre che in
            giurisprudenza.Basterebbe nominare periti competenti.
            Se quel giorno arriverà, io sosterrò una proposta
            di legge perché gli informatici si prendano una
            laurea in giurisprudenza, prima che in
            informatica. Finalmente dovrei intervenire molto
            di meno qui.
            :)Facciamo prima a votare un parlamento di soli informatici.Cosi' in meno di un mese si riscrive il codice penale in C++ e quello civile in java.

            bene. è già qualcosa!

            ti resta solo da ammettere di aver "cannato"
            e

            fine della

            storia

            Che monotonia.
            Nemmeno fai più ridere.Lui almeno qualche volta lo ha fatto.
          • you are wrong scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: panda rossa
            Abusivo?
            Mi sono perso il cartello "vietato entrare" ?Lascia perdere: è convinto che ci fosse un'indicazione, un segnale o un'esplicitazione di volontà che quel file fosse privato.Così non era perchè la porta di cui continua a parlare esiste solo nella sua mente.Inutile rispondere a chi non vuole capire: ti invito a seguire il suggerimento che ti hanno dato altri.
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            Accesso abusivo ad un sistema informatco o

            telematico.

            Abusivo?
            Mi sono perso il cartello "vietato entrare" ?I giudici francesi non se lo sono perso, a quanto pare. E anche in assenza di misure di protezione funzionanti, hanno concluso che Bluetouff aveva capito di essere in una sezione riservata.

            Bluetouff ha ammesso che si era reso conto di

            essere su una sezione che prevedeva la
            password.

            E quindi ha ritenuto che, siccome nonostante la
            password, quel documento non era chiuso a chiave,
            era evidente la volonta' dell'amministratore del
            sito che quel documento non avesse restrizioni di
            accesso.Per la legge questa presunzione non esiste.Esiste il reato, invece.

            Vero, sul sito ci è capitato per caso, ma una

            volta capito che era necessario
            identificarsi
            per

            consultare quelle pagine il "per caso" non
            vale

            più, almeno non per la

            legge.

            No, per quella pagina no.Come no?Sì.
            Anche per postare su punto informatico ti viene
            chiesta
            l'iscrizione.Anche su Facebook.Il tipo di autenticazione richiesto dalla ANSES non era per commentare con un avatar, ma per accedere a documenti riservati agli addetti ai lavori.
            Possiamo forse supporre che tutti quelli che
            postano anonimamente stanno commettendo
            reato?
            Eppure e' evidente che ti viene chiesto di
            registrarti.Qui su PI non viene richiesto. È un'opzione in più, che a me fa comodo perché mi visualizza i messaggi già letti. Su altro forum è obbligatorio, ma di nuovo, non si tratta di un accesso che dá più privilegi di quello anonimo.
            Sai quanti di quelli che postano qui senza
            registrarsi, poi vanno su fessbuk a vantarsi di
            essere grandi acher che hanno violato la
            sicurezza di
            PI?No, non lo so. Dimmelo tu.

            Un altro!

            Ecco un rappresnetante della categoria che,
            dalle

            alte sfere del forum, insegna il loro
            mestiere
            ai

            giudici. Quelli francesi, oggi, ma se un
            giorno

            PI parlassse di una caso controverso a Tonga
            ci

            sarebbe qualcuno che dall'alto di PI
            insegnerebbe

            il mestiere ai giudici di Tonga, che stanno
            agli

            antipodi.

            L'informatica prevede una logica estremamente
            rigorosa.
            Se le interpretazioni delle leggi si permettono
            di calpestare tale logica, ci si inalbera,
            capitasse in italia, in francia o nelle
            tonga.E inalberati pure.Per quel che serve...
            E invece e' concesso a qualunque informatico, che
            con appositi strumenti (google earth per esempio)
            puo' avere una visione globale di entrambi gli
            emisferi, e anche della webcam della sonda cinese
            sulla
            luna.Non direi. Anche con google earth vedi un emisfero per volta: è geometria tridimensionale!Puoi ruotare il globo rapidamente, questo sì, ma un globo non viene trasformato in un rettangolo o in un doppio cerchio con Google earth.

            Trova il verbale originale.


            Io la sentenza l'ho trovata, e ho messo il
            link.

            E tu?

            E noi stiamo commentandone l'assurdita'.Commentate, commentate.C'è la signora che si ritrova a prendere il tè con l'amica alle cinque in punto, e poi quelli di PI...
            E' ancora valido l'articolo 21 della costituzione
            o e' gia' stato
            abrogato?


            Il discorso sui magistrati è in generale, su

            qualsiasi argomento tecnologico non hanno, né

            possono avere, una competenza specifica.

            Possono.
            Devono!Polemica sterile.
            facciano una proposta di legge per
            cui

            per passare il concorso in magistratura si
            devono

            laureare in ingegneria, oltre che in

            giurisprudenza.

            Basterebbe nominare periti competenti.Evidentemmnte il suo avvocato non ci ha pensato....

            Se quel giorno arriverà, io sosterrò una
            proposta

            di legge perché gli informatici si prendano
            una

            laurea in giurisprudenza, prima che in

            informatica. Finalmente dovrei intervenire
            molto

            di meno qui.

            :)

            Facciamo prima a votare un parlamento di soli
            informatici.
            Cosi' in meno di un mese si riscrive il codice
            penale in C++ e quello civile in
            java.Immaginazione al potere.
          • panda rossa scrive:
            Re: Falso allarme
            - Scritto da: Leguleio


            Accesso abusivo ad un sistema
            informatco
            o


            telematico.



            Abusivo?

            Mi sono perso il cartello "vietato entrare" ?

            I giudici francesi non se lo sono perso, a quanto
            pare. E anche in assenza di misure di protezione
            funzionanti, hanno concluso che Bluetouff aveva
            capito di essere in una sezione
            riservata.E allora vorrei capire anche io come si fa a sapere se una sezione e' riservata ma si sono dimenticati di inibirne l'accesso ai non autenticati.



            Bluetouff ha ammesso che si era reso
            conto
            di


            essere su una sezione che prevedeva la

            password.



            E quindi ha ritenuto che, siccome nonostante
            la

            password, quel documento non era chiuso a
            chiave,

            era evidente la volonta' dell'amministratore
            del

            sito che quel documento non avesse
            restrizioni
            di

            accesso.

            Per la legge questa presunzione non esiste.
            Esiste il reato, invece.Quale reato?Accedere ad un documento messo in rete e' reato?


            Vero, sul sito ci è capitato per caso,
            ma
            una


            volta capito che era necessario

            identificarsi

            per


            consultare quelle pagine il "per caso"
            non

            vale


            più, almeno non per la


            legge.



            No, per quella pagina no.

            Come no?
            Sì.Come si?No!

            Anche per postare su punto informatico ti
            viene

            chiesta

            l'iscrizione.

            Anche su Facebook.Con la differenza che su PI puoi postare messaggi anche bypassando l'iscrizione.
            Il tipo di autenticazione richiesto dalla ANSES
            non era per commentare con un avatar, ma per
            accedere a documenti riservati agli addetti ai
            lavori.Il concetto non cambia.E' come se ti chiedessero di autenticarti, ma se non lo fai puoi entrare lo stesso a leggere/scrivere/altroCome faccio io a sapere se e' una cosa voluta o un errore degli amministratori?

            Possiamo forse supporre che tutti quelli che

            postano anonimamente stanno commettendo

            reato?

            Eppure e' evidente che ti viene chiesto di

            registrarti.

            Qui su PI non viene richiesto. È un'opzione
            in più, che a me fa comodo perché mi visualizza i
            messaggi già letti. Come fai a sapere che e' una opzione e non un errore?Moltissima gente e' venuta qui per postare un solo messaggio e si e' registrata per farlo, quindi hanno interpretato che la volonta' del sito sia quella di chiedere credenziali all'utente.
            Su altro forum è obbligatorio, ma di nuovo, non
            si tratta di un accesso che dá più privilegi
            di quello anonimo.Veramente e' il contrario: e' l'accesso anonimo che da' piu' privilegi.L'autenticazione e' una limitazione.

            Sai quanti di quelli che postano qui senza

            registrarsi, poi vanno su fessbuk a vantarsi
            di

            essere grandi acher che hanno violato la

            sicurezza di

            PI?

            No, non lo so. Dimmelo tu.Almeno una dozzina.

            L'informatica prevede una logica estremamente

            rigorosa.

            Se le interpretazioni delle leggi si
            permettono

            di calpestare tale logica, ci si inalbera,

            capitasse in italia, in francia o nelle

            tonga.

            E inalberati pure.
            Per quel che serve...Serve ad arricchire la discussione.Serve ad informare la gente.Serve per far avvicinare il giorno in cui un'altra Rosa Parks si siedera' perche' ha tutto il diritto di farlo.

            puo' avere una visione globale di entrambi
            gli

            emisferi, e anche della webcam della sonda
            cinese

            sulla

            luna.

            Non direi. Anche con google earth vedi un
            emisfero per volta: è geometria
            tridimensionale!Ho un monitor grande, io, con 6 finestre di google earth aperte contemporaneamente, una su ogni continente.
            Puoi ruotare il globo rapidamente, questo sì, ma
            un globo non viene trasformato in un rettangolo o
            in un doppio cerchio con Google
            earth.E tu sei limitato, come hai appena ammesso.


            Trova il verbale originale.




            Io la sentenza l'ho trovata, e ho messo
            il

            link.


            E tu?



            E noi stiamo commentandone l'assurdita'.

            Commentate, commentate.
            C'è la signora che si ritrova a prendere il tè
            con l'amica alle cinque in punto, e poi quelli di
            PI...E poi ci sei tu che sei visibilmente infastidito.

            E' ancora valido l'articolo 21 della
            costituzione

            o e' gia' stato

            abrogato?




            Il discorso sui magistrati è in
            generale,
            su


            qualsiasi argomento tecnologico non
            hanno,



            possono avere, una competenza specifica.



            Possono.

            Devono!

            Polemica sterile. <i
            Che mangino brioches! </i
            (cit.)

            Basterebbe nominare periti competenti.

            Evidentemmnte il suo avvocato non ci ha
            pensato....Ignorante quanto il giudice... e un innocente e' stato condannato.


            Se quel giorno arriverà, io sosterrò una

            proposta


            di legge perché gli informatici si
            prendano

            una


            laurea in giurisprudenza, prima che in


            informatica. Finalmente dovrei
            intervenire

            molto


            di meno qui.


            :)



            Facciamo prima a votare un parlamento di soli

            informatici.

            Cosi' in meno di un mese si riscrive il
            codice

            penale in C++ e quello civile in

            java.

            Immaginazione al potere.La tecnologia e' gia' al potere.Da un pezzo.
          • Leguleio scrive:
            Re: Falso allarme


            I giudici francesi non se lo sono perso, a
            quanto

            pare. E anche in assenza di misure di
            protezione

            funzionanti, hanno concluso che Bluetouff
            aveva

            capito di essere in una sezione

            riservata.
            E allora vorrei capire anche io come si fa a
            sapere se una sezione e' riservata ma si sono
            dimenticati di inibirne l'accesso ai non
            autenticati.Allora, se vuoi continuare con l'analogia della violazione di domicilio, anche se il cartello di vietato l'ingresso è saltato in certi casi ti rendi conto lo stesso di essere entrato a casa del signor Prosdocimi: prati rasati e ben ben pettinati, siepi di forma perfetta, una catenella rotta, ma che si vede bene...E la consapevolezza, spesso, implica mala fede.

            Per la legge questa presunzione non esiste.

            Esiste il reato, invece.

            Quale reato?
            Accedere ad un documento messo in rete e' reato?No. Però accedere a un sito non aperto al pubblico, anche senza metodi da hacker particolarmente sofisticati, lo è.
            Con la differenza che su PI puoi postare messaggi
            anche bypassando
            l'iscrizione.


            Il tipo di autenticazione richiesto dalla
            ANSES

            non era per commentare con un avatar, ma per

            accedere a documenti riservati agli addetti
            ai

            lavori.

            Il concetto non cambia.Certo che cambia.Anche visivamente, spesso è evidente che senza la password non si passa oltre.
            E' come se ti chiedessero di autenticarti, ma se
            non lo fai puoi entrare lo stesso a
            leggere/scrivere/altroNel caso di Bluetouff, era già entrato, e poco dopo, risalendo la directory e arrivando alla home page, si è accorto di essere entrato dalla finestra anziché dalla porta principale.
            Come faccio io a sapere se e' una cosa voluta o
            un errore degli
            amministratori?Il contesto.Probabilmente un ragazzino brufoloso che fa gli esperimenti sarebbe anche creduto da una giuria. Bluetouff non era affatto uno sprovveduto, da come si esprimeva con termini tecnici nell'interrogatorio sapeva cosa stava facendo.

            Qui su PI non viene richiesto. È
            un'opzione

            in più, che a me fa comodo perché mi
            visualizza
            i

            messaggi già letti.

            Come fai a sapere che e' una opzione e non un
            errore?Gli utenti che non sono registrati compaiono con il nome scelto da loro, preceduto da nr.: Nei forum che conosco, quando c'è un bug o una dimenticanza nella richiesta di autenticazione, gli utenti non registrati appaiono tutti come "anonimo" o simili.

            Su altro forum è obbligatorio, ma di nuovo,
            non

            si tratta di un accesso che dá più
            privilegi

            di quello anonimo.

            Veramente e' il contrario: e' l'accesso anonimo
            che da' piu'
            privilegi.
            L'autenticazione e' una limitazione.E allora perché la usi? :D

            E inalberati pure.

            Per quel che serve...

            Serve ad arricchire la discussione.
            Serve ad informare la gente.
            Serve per far avvicinare il giorno in cui
            un'altra Rosa Parks si siedera' perche' ha tutto
            il diritto di
            farlo.Ho i miei dubbi.E inalberarsi è un diritto, raccontare bugie, come la storiella riportata nell'articolo che Bluetouff è stato condannato per la pubblicazione del file, no.


            puo' avere una visione globale di
            entrambi

            gli


            emisferi, e anche della webcam della
            sonda

            cinese


            sulla


            luna.



            Non direi. Anche con google earth vedi un

            emisfero per volta: è geometria

            tridimensionale!

            Ho un monitor grande, io, con 6 finestre di
            google earth aperte contemporaneamente, una su
            ogni
            continente.Facciamo che hai più di sei schermi, via:[img]http://kk.org/streetuse/bloombergscreen.jpg[/img]Ogni schermo una nazione.

            Commentate, commentate.

            C'è la signora che si ritrova a prendere il


            con l'amica alle cinque in punto, e poi
            quelli
            di

            PI...

            E poi ci sei tu che sei visibilmente infastidito.E perché mai?Un po' annoiato, magari, perché mi tocca ripetere sempre le stesse cose. La rivoluzione non si fa sui forum.

            Immaginazione al potere.

            La tecnologia e' gia' al potere.
            Da un pezzo.Sarà. Proprio non me ne sono accorto.http://tinyurl.com/pwez9waLeggo:"Per autenticarsi occorre richiedere il codice PIN personalmente presso qualsiasi delegazione anagrafica oppure inviare il modello "richiesta Pin" (disponibile in fondo alla pagina nella sezione allegati) al fax 02 88 44 21 29 con allegata la copia di un documento di identità (carta d'identità o passaporto)".Capito? Il fax al potere. Mica cotiche.
  • panda rossa scrive:
    Ma la legge ammette ignoranza?
    Com'e' possibile che dei rappresentanti della legge possano candidamente ammettere di essere ignoranti, e continuare a giudicare?L'informatica non ammette ignoranza, come e piu' della legge.
    • king volution scrive:
      Re: Ma la legge ammette ignoranza?
      - Scritto da: panda rossa
      Com'e' possibile che dei rappresentanti della
      legge possano candidamente ammettere di essere
      ignoranti, e continuare a giudicare?

      L'informatica non ammette ignoranza, come e piu'
      della legge.la "legge" è solo un dispositivo di potere e controllo (uno tra i tanti), che serve ai pochi che lo "gestiscono" per dominare i tanti: è quindi più che "naturale" che la legge non ammetta l'ignoranza degli oppressi e ammetta invece quella degli oppressori, come è "normale" che venga usata dal potere per sfruttare, controllare e reprimere da un lato e per consentire qualsiasi cosa ai "potenti" dall'altro...nulla di nuovo sotto il sole
    • Un utente scrive:
      Re: Ma la legge ammette ignoranza?
      - Scritto da: panda rossa
      Com'e' possibile che dei rappresentanti della
      legge possano candidamente ammettere di essere
      ignoranti, e continuare a
      giudicare?Puoi spiegarti meglio?
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Ma la legge ammette ignoranza?
        contenuto non disponibile
        • Un utente scrive:
          Re: Ma la legge ammette ignoranza?
          - Scritto da: unaDuraLezione
          leggi l'articolo: chi doveva giudicare non sapeva
          nulla di informatica, nemmeno cosa fosse Google
          (quindi proprio
          ZERO)Chi giudica deve avere competenze legali, non informatiche(o relative al tipo di crimine commesso)
          • cicciobello scrive:
            Re: Ma la legge ammette ignoranza?

            Chi giudica deve avere competenze legali, non
            informatiche(o relative al tipo di crimine
            commesso)Chi giudica deve essere per lo meno in grado di capire se è stato realmente commesso un crimine o meno, e per farlo deve avere competenze relative alla materia in atto.
          • king volution scrive:
            Re: Ma la legge ammette ignoranza?
            - Scritto da: Un utente
            - Scritto da: unaDuraLezione

            leggi l'articolo: chi doveva giudicare non
            sapeva

            nulla di informatica, nemmeno cosa fosse
            Google

            (quindi proprio

            ZERO)
            Chi giudica deve avere competenze legali, non
            informatiche(o relative al tipo di crimine commesso)se è vero che chi giudica non deve avere particolari competenze "tecniche" rispetto alla materia su cui valuta (se occorre, infatti, i giudici si avvalgono di periti tecnici), è altrettanto vero che chi giudica dovrebbe avere per lo meno un *minimo* di cultura generale... il che dovrebbe includere, per esempio, sapere che google esiste...o no?se, per esempio, è considerato "normale" dover superare una prova in cui si dimostri di possedere una certa cultura generale (per quanto minima) solo per essere ammessi a frequentare una facoltà universitaria, non credi che chi giudica gli altri in un tribunale dovrebbe possedere una cultura generale decisamente superiore?...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Ma la legge ammette ignoranza?
            contenuto non disponibile
          • ... scrive:
            Re: Ma la legge ammette ignoranza?
            Modificato dall' autore il 17 febbraio 2014 11.45
            --------------------------------------------------di solito, quando dimostri ad un giudice che e' toppato, al posto di sentirti dire "scusate, non e' mia competenza, aspettate che sento iun tecnico" oppure "passo la cosa ad un livello giudicante piu' alto", ecco che ti risponde "fai come ti ho detto per che io so' io e voi non siete un cazzo". Il giorno che appenderanno qualcuno di questi pretori/giudici d'assalto diro': "se li hanno appesi ci sara' stato pure un motivo, no?".
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