WikiLeaks, aggiornamento per ripartire

Il sito delle delazioni non cambia linea, ma cambia il sistema per accogliere le spifferate: si riorganizza e rilancia tornando ad incoraggiare la condivisione di documenti attraverso la propria piattaforma

Roma – Per la prima volta dal 2012, WikiLeaks ha messo a disposizione un sistema per ricevere le informazioni da parte delle fonti . Ad annunciare il ritorno al passato è stato il fondatore Julian Assange, a partire da una citazione di Edward Snowden dedicata alla piattaforma e ripercorrendo la strada e le difficoltà incontrate negli ultimi anni dal suo sito.

La funzione interna dedicata alle delazioni anonime, infatti, era stata disattivata in seguito all’abbandono della piattaforma da parte di Daniel Domscheit-Berg, allora collaboratore di Assange e custode delle chiavi crittografiche di tutti i documenti ricevuti attraverso tale sistema: Domscheit-Berg ha abbandonato WikiLeaks affermando ci fossero problemi di sicurezza e, per tutelare le relative fonti, ha distrutto migliaia di documenti sottoposti attraverso di esso.
Da allora WikiLeaks è stata impegnata a cercare una via d’uscita rispetto al blocco finanziario imposto da VISA, MasterCard, PayPall e Bank of America : una volta superato tale ostacolo ha avviato quattro diversi progetti di ricerca che hanno infine portato ad un vincitore. Nel frattempo le pubblicazioni non sono mancate, ma si è trattato di documenti condivisi attraverso altri canali da soggetti in grado di tutelarsi autonomamente, o di documenti pubblicati altrove, e resi consultabili più agevolmente.

Il nuovo sistema per accogliere le delazioni è accessibile solo attraverso Tor : la rete a cipolla è il primo elemento a tutela dell’anonimato delle fonti del sito di delazioni. Altri accorgimenti sono stati adottati per migliorare la sicurezza degli utenti, ma Assange non è entrato nel dettaglio del loro funzionamento. I whistleblower potranno contare su un maggiore controllo sui documenti rilasciati e si assicureranno il pieno anonimato, anche rispetto alla stessa WikiLeaks.

Il nuovo sistema, ancora in beta e ritenuto più adatto di GlobaLeaks e Secure Drop per assolvere agli scopi di WikiLeaks, permetterà, nelle parole di Assange , la divulgazione di migliaia nuovi documenti segreti: “Ci saranno molte altre pubblicazioni, a partire da quelle relative agli accordi internazionali sul cosiddetto mercato libero e da altre legate all’operato di un’agenzia di spionaggio”.

Nel frattempo lo stesso Assange potrebbe iniziare a vedere la luce alla fine del tunnel della sua travagliata vicenda giudiziaria: la Corte suprema svedese ha accettato , dopo un primo rifiuto, la sua richiesta di appello nel caso che lo vede (in contumacia) sul banco degli imputati per molestie.

Claudio Tamburrino

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  • Barabang scrive:
    Oh my God!
    Che orrenda pirlata.Meglio le batterie di domestiche...
  • davidoff scrive:
    sistemate questo schifo di JS please
    Non intendo installare adblock per una forma di rispetto verso il lavoro altrui ma questo refresh è qualcosa di odioso.Visto che non voglio fare lo scroccone (non che abbia mai cluckato su un banner) fino a che non sistemerete questo schifo eviterò di commentare e spero che anche altri si associno.Scusate l'ot
    • panda rossa scrive:
      Re: sistemate questo schifo di JS please
      - Scritto da: davidoff
      Non intendo installare adblock per una forma di
      rispetto verso il lavoro altrui Neanche lui![img]http://bellunopiu.it/wp-content/uploads/tafazzi_03.jpg[/img]
    • ... scrive:
      Re: sistemate questo schifo di JS please
      - Scritto da: davidoff
      Non intendo installare adblock per una forma di
      rispetto verso il lavoro altrui ma questo refresh
      è qualcosa di
      odioso.
      Visto che non voglio fare lo scroccone (non che
      abbia mai cluckato su un banner) fino a che non
      sistemerete questo schifo eviterò di commentare e
      spero che anche altri si
      associno.
      Scusate l'otVorrebbero sistemarlo ma non sono capaci.
  • prova123 scrive:
    Tutto molto bello
    ma i costi di smaltimento ? Sono a carico di chi ? Anche le centrali nucleari sonbo convenienti sino a quando non si includono i costi di smaltimento del materiale radioattivo. Il ciclo deve essere completo.
    • Alessandrox scrive:
      Re: Tutto molto bello
      I costi di smaltimento delle auto che pure tu isi e di tutto il loro contenuto (tra cui anche batterie) è a carico di chi? Ce lo siamo mai posto il problema da quando sono entrate in circolazione? Le batterie sono oggetti che già hanno un loro ciclo e una destinazione finale prevista per legge, le batterie tesla non possono ovviamente fare eccezione.https://www.google.it/search?q=smaltimento+batterie&gbv=1&sei=A9lJVc-bNMa8Uf_WgNgK
  • Bio scrive:
    Litio
    Non creiamo nuove dipendenze, nuovi disastri ecologici e nuove guerre per il litio perche' e' gia' quello che sta' accadendo cosi' come lo e' stato per il petrolio e i suoi 100 anni di completa dipendenza.La via giusta non e' il litio ma l'idrogeno ed e' li che deve puntare la ricerca e dove tutti ne possono trarre giovamento, ma forse non e' quello il suo scopo, lo scopo e' creare una nuova dipendenza, profitto e qualcosa di nuovo su cui speculare, non ricadiamo negli stessi errori: possiamo migliorare.
    • Leguleio scrive:
      Re: Litio

      Non creiamo nuove dipendenze, nuovi disastri
      ecologici e nuove guerre per il litio perche' e'
      gia' quello che sta' accadendo cosi' come lo e'
      stato per il petrolio e i suoi 100 anni di
      completa
      dipendenza.Ah, prima del 1915 il petrolio non si usava?Chissà a cosa andavano la automobili con motore a scoppio. Forse a carbonella.
      La via giusta non e' il litio ma l'idrogeno Se la produzione dell'idrogeno la paghi tu per intero, siamo tutti d'accordo.
      • collione scrive:
        Re: Litio
        ad essere pignoli, i primi motori funzionavano col cosidetto gas da illuminazione, ottenuto dalla distillazione del litantraceil litio è un metallo alcalino ( altamente inquinante ), esplosivo, estremamente reattivo, e i più grandi giacimenti si trovano in Sud America ( serviranno rivoluzioni colorate da quelle parti!?! )l'idrogeno ha alcuni vantaggi non trascurabili, tra cui il fatto che si trova dappertutto, si può ottenere sfruttando energia da fonti rinnovabiliil problema è semmai che bruciare l'idrogeno è una cazzata, ragion per cui sarebbero preferibili o le pile a combustibile ad idrogeno e proprio la fusione
        • Leguleio scrive:
          Re: Litio

          ad essere pignoli, i primi motori funzionavano
          col cosidetto gas da illuminazione, ottenuto
          dalla distillazione del
          litantraceI primi, appunto.Nel viaggio dimostrativo di Bertha Benz del 1886, da Mannheim a Pforzheim, venne usato etere di petrolio, che si acquistava in farmacia. Non è ancora benzina, ma è comunque un derivato del petrolio.
          il litio è un metallo alcalino ( altamente
          inquinante ), esplosivo, estremamente reattivo, e
          i più grandi giacimenti si trovano in Sud America
          ( serviranno rivoluzioni colorate da quelle
          parti!?!
          )Non so a cosa ti riferisci. Il più grande estrattore di petrolio, l'Arabia Saudita, non ha rivoluzioni almeno dal 1930.
          l'idrogeno ha alcuni vantaggi non trascurabili,
          tra cui il fatto che si trova dappertutto, si può
          ottenere sfruttando energia da fonti
          rinnovabiliEh sì. Si usano 10 kWh da fonti rinnovabili per ricavare l'idrogeno da elettrolisi dell'acqua, e si riutilizza in una batteria da cui ricavare sì e no 1 kWh. Geniale.
          il problema è semmai che bruciare l'idrogeno è
          una cazzata, ragion per cui sarebbero preferibili
          o le pile a combustibile ad idrogeno e proprio la
          fusioneLa fusione a freddo, però. Citofonare Fleischmann e Pons.
        • capitan farlock scrive:
          Re: Litio
          e mi sa che pure l'idrogeno qualche pericolo lo da ,nello stoccaggionegli esperimendi di idrolisi finisce sempre con il fiammifero che accendo il gas H che si libera
          • zack scrive:
            Re: Litio
            - Scritto da: capitan farlock
            e mi sa che pure l'idrogeno qualche pericolo lo
            da ,nello
            stoccaggio
            negli esperimendi di idrolisi finisce sempre con
            il fiammifero che accendo il gas H che si liberaH <sub
            2 </sub
            è il gas, l'H non esiste ;-)
        • bradipao scrive:
          Re: Litio
          - Scritto da: collione
          il litio è un metallo alcalino ( altamente
          inquinante ), esplosivo, estremamente reattivo, e
          i più grandi giacimenti si trovano in Sud America
          ( serviranno rivoluzioni colorate da quelle
          parti!?! )Ci sono anche i non trascurabili problemi che già adesso le auto elettriche assorbono circa il 25% della produzione mondiale di batterie a Litio, e che tutte le riserve mondiali di litio non bastano a produrre abbastanza batterie per le auto in circolazione.
          l'idrogeno ha alcuni vantaggi non trascurabili,
          tra cui il fatto che si trova dappertutto, si può
          ottenere sfruttando energia da fonti rinnovabiliSuperato il limite (solo psicologico) di spendere più energia per trasformarne una parte in idrogeno (che infatti è un vettore energetico), da quel momento l'idrogeno ha solo vantaggi. Può essere prodotto da energia rinnovabile quando l'energia non può essere assorbita altrimenti, è trasportabile, è pulito, ha una densità energetica incredibile (autonomie dell'ordine di 100km ogni litro di idrogeno, inteso come volume), il suo impiego può scalare bene al crescere del veicolo persino sino alle meganavi.
          • Leguleio scrive:
            Re: Litio

            Superato il limite (solo psicologico) Assolutamente no, non è psicologico, altrimenti avremmo auto e centrali ad energie alternative almeno fin dalla crisi petrolifera del 1973. È squisitamente <B
            economico </B
            . Rozzamente parlando: se 1 kWh prodotto da idrocarburi mi costa, cifra sparata lì, 1 cent, e se per produrre lo stesso 1 kWh tramite idrogeno di cent ce ne vogliono 8 o 10, tutti continueranno a usare idrocarburi. Non da oggi, ma da quando esiste l'umanità.La filosofia va bene per i libri polverosi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 maggio 2015 21.56-----------------------------------------------------------
          • idrocarburo scrive:
            Re: Litio
            Modificato dall' autore il 04 maggio 2015 21.56
            --------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: Litio
            Devi essere malridotto se devi creare un profilo apposta per rispondermi...
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Litio
            - Scritto da: Leguleio
            Devi essere malridotto se devi creare un profilo
            apposta per
            rispondermi...Quando qualcuno ti contraddice, passi alla denigrazione.
          • Leguleio scrive:
            Re: Litio


            Devi essere malridotto se devi creare un profilo

            apposta per

            rispondermi...

            Quando qualcuno ti contraddice, passi alla
            denigrazione.Ciao idrocarburo!
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Litio
            E' un brutto segno veder cloni ovunque.
          • Leguleio scrive:
            Re: Litio
            E cambiare nome ogni volta perfino peggio. 8)
          • ... scrive:
            Re: Litio
            - Scritto da: Leguleio
            E cambiare nome ogni volta perfino peggio. 8)caspita, il maiale che da del porco al cavallo.e lo sbocco di bile, ovviamente. Lo metto io prima che lo metti tu.
          • Leguleio scrive:
            Re: Litio


            E cambiare nome ogni volta perfino peggio. 8)

            caspita, il maiale che da del porco al cavallo.Dà, con l'accento sulla a.
          • Funz scrive:
            Re: Litio
            - Scritto da: bradipao
            - Scritto da: collione

            il litio è un metallo alcalino ( altamente

            inquinante ), esplosivo, estremamente reattivo,
            e

            i più grandi giacimenti si trovano in Sud
            America

            ( serviranno rivoluzioni colorate da quelle

            parti!?! )

            Ci sono anche i non trascurabili problemi che già
            adesso le auto elettriche assorbono circa il 25%
            della produzione mondiale di batterie a Litio, e
            che tutte le riserve mondiali di litio non
            bastano a produrre abbastanza batterie per le
            auto in
            circolazione.questa è una leggenda, evidentemente, visto che la gigafactory sta raddoppiando la produzione mondiale di batterie. Non penso che alla Tesla e Panasonic facciano investimenti da parecchi miliardi di $ per inciampare in una cosa del genere...

            l'idrogeno ha alcuni vantaggi non trascurabili,

            tra cui il fatto che si trova dappertutto, si
            può

            ottenere sfruttando energia da fonti rinnovabili

            Superato il limite (solo psicologico) di spendere
            più energia per trasformarne una parte in
            idrogeno (che infatti è un vettore energetico),
            da quel momento l'idrogeno ha solo vantaggi. Può
            essere prodotto da energia rinnovabile quando
            l'energia non può essere assorbita altrimenti, è
            trasportabile, è pulito, ha una densità
            energetica incredibile (autonomie dell'ordine di
            100km ogni litro di idrogeno, inteso come
            volume), il suo impiego può scalare bene al
            crescere del veicolo persino sino alle
            meganavi.il problema sono lo stoccaggio in bombole e la distribuzione: costosi e pericolosie. Lo vedo malissimo per i trasporti, un po' meglio per lo stoccaggio stazionario.Una batteria poi ha un rendimento di oltre il 90%, cioè perde meno del 10% dell'energia stoccata. Un sistema elettrolisi-bombola-fuel cell ha un rendimento esageratamente basso in confronto, sarebbe uno spreco di energia enorme.Meglio se l'H2 venisse prodotto mediante altri processi (termici).
        • ... scrive:
          Re: Litio
          - Scritto da: collione
          ad essere pignoli, i primi motori funzionavano
          col cosidetto gas da illuminazione, ottenuto
          dalla distillazione del
          litantracesulla pignoleria, legulazzo ti abbassa al suo livello e poi ti batte con l'esperienza: sei un morto che cammina, lo sai?
          il litio è un metallo alcalino ( altamente
          inquinante ), esplosivo, estremamente reattivo, e
          i più grandi giacimenti si trovano in Sud America
          ( serviranno rivoluzioni colorate da quelle
          parti!?!
          )

          l'idrogeno ha alcuni vantaggi non trascurabili,
          tra cui il fatto che si trova dappertutto, si può
          ottenere sfruttando energia da fonti
          rinnovabili

          il problema è semmai che bruciare l'idrogeno è
          una cazzata, ragion per cui sarebbero preferibili
          o le pile a combustibile ad idrogeno e proprio la
          fusionevolendo con pannelli solari fai l'idrosili dell'acqua, "butti" via l'ossigeno e l'idrogeno lo stocchi in bombole tramite compressori sempre alimentati a pannello solare. Produrre idrogeno costa piu' energia di quanto se ne ricavi bruciandolo, ma siccome il sole e' "gratis" allora il discorso rende (fatto zero il costo dell'impianto pannelli/compressore/bombole/spazio-per-pannelli/spazio-per-bombole). Per un uso casalingo o di condominio, magari ci sta'. Viceversa la fusione, ora come ora non la puoi fare certo in garage.
      • Bio scrive:
        Re: Litio
        idrogeno In questo caso l'idrogeno serve per accumulare l'energia in eccesso e riutilizzarla quando e' necessario ma senza uso di litio che non deve essere estratto lavorato e smaltito
        • Leguleio scrive:
          Re: Litio


          Ah, prima del 1915 il petrolio non si usava?

          Chissà a cosa andavano la automobili con motore
          a

          scoppio. Forse a carbonella.

          Prima si usavano i cavalli per il trasporto e le
          locomotive a
          vaporeNel 1915 c'era un'industria delle carrozze e del trasporto a cavalli in continua ascesa infatti. E motori a vapori ad ogni angolo di strada.Questa foto dall'archivio Alinari è datata 1915:http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=121018333&postcount=47548Ma quello che vediamo è un cocchio, mica un'auto. I cavalli sono fuori dall'inquadratura.


          La via giusta non e' il litio ma
          l'idrogeno




          Se la produzione dell'idrogeno la paghi tu per

          intero, siamo tutti

          d'accordo.

          Energia solare (gratis) ---
          pannelli
          solari---
          elettrolisi---
          idrogenoPannelli solari gratis!Sostituzione dei pannelli solari obsoleti gratis!Trasporto e immagazzinamento dell'idrogeno gratis!Tutto gratis. Bene, proponiti come garante del progetto, garante anche economico si intende. Visto che non dovrai scucire un cent, ti conviene.
          In questo caso l'idrogeno serve per accumulare
          l'energia in eccesso e riutilizzarla quando e'
          necessario ma senza uso di litio che non deve
          essere estratto lavorato e
          smaltitoDivieto di Litio. Provoca il mesotelioma pleurico come l'amianto: al bando, al bando!
          • Bio scrive:
            Re: Litio
            http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/il-pannello-ibrido-idrogeno-solare.htmlQuesto e' il futuro rimanere sempre piu' indipendenti oppure come ci vogliono : fattoni alla ricerca della sua dose per specularci sopra.Una batteria al litio non dura nemmeno la meta' di un pannello solare il suo costo e' in continua ascesa e lo sara' almeno per i prossimi 10 anni.
          • Leguleio scrive:
            Re: Litio

            http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/il-pannello

            Questo e' il futuro Sì, lo vedo anche io:[IMG]http://cdn.blogosfere.it/dallapartedichiguida/images/Crystal%2Bball-thumb.bmp[/IMG]
          • Bio scrive:
            Re: Litio
            Per altri invece e' gia' presente invece:http://www.tekneco.it/energia/myrte-sole-e-idrogeno-uniti-per-lenergia-24h/
          • Leguleio scrive:
            Re: Litio

            Per altri invece e' gia' presente invece:

            http://www.tekneco.it/energia/myrte-sole-e-idrogenSegno dei tempi. Un tempo si diceva "m'è apparsa la madonna", oggi la tendenza è piuttosto scrivere sul proprio weblog "m'è apparsa l'idrolisi economica". È la stessa cosa, ma lo <I
            zeitgeist </I
            è questo.
          • Leguleio scrive:
            Re: Litio

            Per altri invece e' gia' presente invece:

            http://www.tekneco.it/energia/myrte-sole-e-idrogenOggi lo <I
            zeitgeist </I
            , lo spirito dei tempi, consiste non tanto nel formare un raggruppamento di persone che faccia massa critica e convinca, o almeno ci tenti, la restante parte della popolazione.Troppa fatica: nell'era internet si fa prima a mettere su un sito, o un weblog, scrivere le prime cose che vengono in mente e poi diffonderne il link.E certo, la realtà tecnologica e scientifica si piega alle fantasie dei weblog. Per chi ci crede...
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Litio
            - Scritto da: Leguleio

            Per altri invece e' gia' presente invece:
            http://www.tekneco.it/energia/myrte-sole-e-idrogen
            Oggi lo <I
            zeitgeist </I
            , lo
            spirito dei tempi, consiste non tanto nel formare
            un raggruppamento di persone che faccia massa
            critica e convinca, o almeno ci tenti, la
            restante parte della
            popolazione.
            Troppa fatica: nell'era internet si fa prima a
            mettere su un sito, o un weblog, scrivere le
            prime cose che vengono in mente e poi diffonderne
            il link.
            E certo, la realtà tecnologica e scientifica si
            piega alle fantasie dei weblog. Per chi ci
            crede...E i legulei che delirano nei forum non ce li dimentichiamo.
          • Leguleio scrive:
            Re: Litio

            Per altri invece e' gia' presente invece:

            http://www.tekneco.it/energia/myrte-sole-e-idrogenFiniti i tempi in cui sui giornali si chiedeva un consulto agli esperti, e li si pagava, e il dubbio poggiava caso mai sulla qualifica di esperto di settore, oggi ognuno può diventare esperto con il suo weblog e il suo sito senza nemmeno inventarsi lauree mai conseguite. Quindi potrei sostenere in giro per i forum che gli asini volano, o che il ferro è infiammabile, è la stessa cosa, e poi mettere il link al corrispettivo sito gestito da chissà chi. Il noto principio "lo dice internet".Peccato che la tecnologia e la fisica non si pieghino alle fantasie della blogosfera...
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Litio
            - Scritto da: Leguleio

            Per altri invece e' gia' presente invece:
            http://www.tekneco.it/energia/myrte-sole-e-idrogen
            Finiti i tempi in cui sui giornali si chiedeva un
            consulto agli esperti, e li si pagava, e il
            dubbio poggiava caso mai sulla qualifica di
            esperto di settore, oggi ognuno può diventare
            esperto con il suo weblog e il suo sito senza
            nemmeno inventarsi lauree mai conseguite.Verissimo, ora vanno di moda i tuttologi cazzari da forum come te.
          • Leguleio scrive:
            Re: Litio

            http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/il-pannello

            Questo e' il futuro Il famoso futuro, che tutti qui conoscono a menadito.Anche lei:http://www.cartomantiditalia.it/wp-content/uploads/2014/05/cartomante-antonella.jpg
            rimanere sempre piu'
            indipendenti oppure come ci vogliono : fattoni
            alla ricerca della sua dose per specularci
            sopra.Ma che bel paragone. Mangiato pesante?
        • zack scrive:
          Re: Litio
          - Scritto da: Bio
          - Scritto da: Leguleio


          Non creiamo nuove dipendenze, nuovi
          disastri


          ecologici e nuove guerre per il litio

          perche'

          e'


          gia' quello che sta' accadendo cosi' come
          lo

          e'


          stato per il petrolio e i suoi 100 anni di


          completa


          dipendenza.



          Ah, prima del 1915 il petrolio non si usava?

          Chissà a cosa andavano la automobili con motore
          a

          scoppio. Forse a carbonella.

          Prima si usavano i cavalli per il trasporto e le
          locomotive a
          vapore



          La via giusta non e' il litio ma
          l'idrogeno




          Se la produzione dell'idrogeno la paghi tu per

          intero, siamo tutti

          d'accordo.

          Energia solare (gratis) ---
          pannelli solariChe non sono economici e hanno un rendimento scarso---
          elettrolisi---
          idrogenohttp://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_idrogenonon mi sembra così vantaggioso produrlo con l'elettrolisiE poi? come lo immagazzini? sai è "leggermente" reattivo e di non facile stoccaggio. L'idrogeno è uno dei tanti miti che fanno molto eco ma poco realtà. Almeno allo stato attuale
      • Antonio Ippolito scrive:
        Re: Litio
        Ma come si produce l'idrogeno? Con la corrente elettrica, mi pare. O sbaglio?
        • Leguleio scrive:
          Re: Litio

          Ma come si produce l'idrogeno? Con la corrente
          elettrica, mi pare. O
          sbaglio?Se si usa l'elettrolisi sì. Ma non è il metodo più usato. Attualmente il metodo più usato è di estrarlo da idrocarburi, con reazioni chimiche ad alta temperatura, costa di meno. Questi metodi hanno molto poco di ecologico (rilasciano CO2 oppure altri composti di scarto), e quindi non se ne parla.
      • asvero.panc iatici scrive:
        Re: Litio
        Si usava, ma le auto erano pochissime, la società non dipendeva dall'automobile quindi non si può parlare di dipendenza dal petrolio.
        • Leguleio scrive:
          Re: Litio

          Si usava, ma le auto erano pochissime, la società
          non dipendeva dall'automobile quindi non si può
          parlare di dipendenza dal
          petrolio.Veramente il petrolio, parlo del periodo immediatamente precedente al 1915, non serve solo a far andare le auto. Serve ad esempio per far andare le centrali termoelettriche. Serve per la produzione dell'asfalto. Serve in alcune aree per la produzione di gas per uso domestico (propano). Serve per la fabbricazione di numerosi lubrificanti. Qui uno schema della produzione a partire dal 1900, confrontato con la popolazione: [IMG]http://www.paulchefurka.ca/World%20Population%20and%20Oil%201900.JPG[/IMG]Davvero non c'era dipendenza, o, banalmente, questa dipendenza era meno vistosa agli occhi del cittadino comune?
    • Funz scrive:
      Re: Litio
      - Scritto da: Bio
      Non creiamo nuove dipendenze, nuovi disastri
      ecologici e nuove guerre per il litio perche' e'
      gia' quello che sta' accadendo cosi' come lo e'
      stato per il petrolio e i suoi 100 anni di
      completa
      dipendenza.
      La via giusta non e' il litio ma l'idrogeno ed e'l'idrogeno è tecnologia vecchia, costosa, dal rendimento infimo e dai non indifferenti problemi tecnologici per lo stoccaggio.Essendo un vettore, non ha senso sprecare un mucchio di elettricità per produrre H2 invece che caricare direttamente una batteria.
      li che deve puntare la ricerca e dove tutti ne
      possono trarre giovamento, ma forse non e' quello
      il suo scopo, lo scopo e' creare una nuova
      dipendenza, profitto e qualcosa di nuovo su cui
      speculare, non ricadiamo negli stessi errori:
      possiamo
      migliorare.ecco, questo implica abbandonare 'sta fola dell'idrogeno...
  • an0nim0 scrive:
    Commento assente
    Questa pagina si autoricarica con una frequenza tale che non riesco a completare un commento. Roba da web 1.0.
  • fbpuntoinformatico scrive:
    Contratti off peak
    secondo me il lato interessante dell'idea è utilizzare le batterie in congiunzione volendo ai pannelli, ma soprattutto sfruttando l'elettricità notturna più economica dei contratti che la prevedono. (eg: ricarichi di giorno col solare quanto puoi, e di notte ricarichi il resto fino al 100% con la rete)Se l'efficienza delle batterie è tale da renderlo vantaggioso, ovviamente.
    • C= key scrive:
      Re: Contratti off peak
      Con l'espansione del solare le tariffe notturne stanno scomparendo e il picco di produzione si sta allineando con il picco di consumo.L'energia notturna arriva in Italia dalle centrali nucleari francesi, che non possono modulare più di tanto la produzione.Secondo me le tariffe biorarie spariranno (non che siano mai state veramente convenienti), piuttosto si può fare un discorso feriale/festivo. Ma le batterie Tesla non sono abbastanza capienti...
  • Fax scrive:
    Dov'é la novitá?
    In italia c'é giá una societá che propone un sistema simile da alcuni anni (Unendo Energia) e probabilmente ce ne saranno altre sparse per il globo... Musk stavolta non ha inventato niente di nuovo
    • Leguleio scrive:
      Re: Dov'é la novitá?

      In italia c'é giá una societá che propone un
      sistema simile da alcuni anni (Unendo Energia) e
      probabilmente ce ne saranno altre sparse per il
      globo... Musk stavolta non ha inventato niente di
      nuovoTogli lo "stavolta".
    • bradipao scrive:
      Re: Dov'é la novitá?
      - Scritto da: Fax
      In italia c'é giá una societá che propone un
      sistema simile da alcuni anni (Unendo Energia) e
      probabilmente ce ne saranno altre sparse per il
      globo... Musk stavolta non ha inventato niente di nuovoHai ragione, non c'è novità tecnica.La novità è esclusivamente produttiva: Musk sta mettendo su la gigafactory di batterie e sta lanciando per tempo anche questo business correlato in grado di sfruttare l'economia di scala della factory stessa.
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Dov'é la novitá?
      L'articolo stesso (se non è stato rimaneggiato dopo) dice che non è una novità, ma non è neanche detto che una cosa che già esiste non possa essere "rivoluzionata" magari da una scala d'economia, un servizio e dei prezzi grandemente diminuiti. Purtroppo lo stesso articolo dice che pure i prezzi non sono così eccezionali.Diciamo che probabilmente a Musk sono avanzate delle batterie e cerca di rifilarle in questo modo.
      • Funz scrive:
        Re: Dov'é la novitá?
        - Scritto da: Surak 2.0
        L'articolo stesso (se non è stato rimaneggiato
        dopo) dice che non è una novità, ma non è neanche
        detto che una cosa che già esiste non possa
        essere "rivoluzionata" magari da una scala
        d'economia, un servizio e dei prezzi grandemente
        diminuiti. Purtroppo lo stesso articolo dice che
        pure i prezzi non sono così
        eccezionali.
        Diciamo che probabilmente a Musk sono avanzate
        delle batterie e cerca di rifilarle in questo
        modo.c'è anche l'aspetto del riuso delle batterie usate delle auto, ancora utili per l'uso stazionario. Non mi stupirebbe se fosse proprio così.
    • collione scrive:
      Re: Dov'é la novitá?
      eh certo, c'è pure la Bosch, ma chiedo 12000 euro per una batteria del genere
  • Teo_ scrive:
    Magari in futuro...
    Che 2kW continui non siano sufficienti per un uso domestico, boh, negli USA può essere, ma mi pare che da noi, la maggior parte dei contratti domestici non superi i 3kW.Scrivono però che non ne vale la pena in occidente ma dal punto di vista energetico, dati i costi dellenergia italiana, forse rientriamo nellaltra fetta dellanalisi.Per quanto mi riguarda, ho un impianto fotovoltaico e per evitare lo scambio sul posto e limitare lacquisto di energia la notte, avevo valutato delle batterie. Erano costose da acquistare e smaltire, con una perdita di efficienza piuttosto veloce rispetto al resto dellimpianto ed ingombranti.Queste LiPO dei Powerwall sembrano un passo, ma spero ci sia presto una rivoluzione nel campo delle batterie.
    • C= key scrive:
      Re: Magari in futuro...
      2 kW domestici dovrebbero essere l'obiettivo di un consumo razionale.Pompe di calore (e maglioni) al posto delle stufette elettriche, forni a gas, lavatrici e lavastoviglie alimentati ad acqua preriscaldata, elettrodomestici uno per volta.In Svizzera ci provano: http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/mrkilowatt/verso-societa-2000w-184931-gSLAZgUz
  • Leguleio scrive:
    Eh sì
    " Tutto questo almeno in teoria, perché nella pratica la versione "1.0" di Powerwall è per ora tutto fuorché un prodotto rivoluzionario o indispensabile per il cittadino comune "Almeno questa volta PI lo ha detto.Elon Musk appiccicandovi sopra qualche idea luccicante presa in prestito alla fantascienza sarebbe capace di lanciare come novità questa:[img]http://i.imgur.com/jtKTB8u.jpg?1[/img]
    • niuno scrive:
      Re: Eh sì
      Frega nulla di difendere Musk ma da come ne parli sembra un ciarlatanoIl ciarlatano manda vettori a rifornire la IIS, fossere tutti così i truffatori
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