Wind fila via col Tandem

Wind rinnova le proprie offerte per chiamate verso un numero a scelta del cliente. Prorogata anche la promozione per il GPRS


Roma – La nuova offerta Tandem di Wind è una tariffa “speciale” per chiamate verso un numero di telefonia mobile o fissa purché Wind, prescelto dall’utente. Il prezzo è di 4 lire al secondo (IVA inclusa e senza scatto alla risposta), con un costo di attivazione di 10mila lire.

Wind, così, si confronta con i concorrenti che già da tempo offrono simili opzioni. Omnitel dispone dell’offerta You and Me (114 lire al minuto verso un numero omnitel a scelta, più lo scatto alla risposta di 240 lire); TIM , invece, offre la tariffa Duetto: 118 lire al minuto per chiamate verso un numero prescelto TIM (con scatto alla risposta di 300 lire). I prezzi elencati sono tutti IVA inclusa. Le tariffe al minuto di Tandem sono più alte di quelle dei concorrenti, ma senza scatto alla risposta; inoltre, il numero che il cliente deve scegliere per attivare l’opzione di Wind, può essere non solo di telefonia mobile, ma anche fissa. Queste le differenze tra gli operatori: la guerra estiva è appena iniziata.

Wind decide anche di prorogare fino al 30 giugno la promozione che permette, con 10mila lire di attivazione, la connessione gratuita tramite la rete GPRS. Unico limite: non superare i 300MB di download al mese. Solo a luglio, salvo altre proroghe, il servizio sarà commercializzato a tutti gli effetti; forse, nella complessa congiuntura di mercato che Wind sta affrontando, i dirigenti hanno deciso di prendere qualche altro giorno di tempo per studiare la situazione.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    mi ripagano i comuni ostracisti?
    ma a me che perdo il numero di telefono che ho dato a tutti i clienti e che non posso certo avvertire tutti di un mio cambio numero (pensate in maniera pratica e figuratevelo in maniera reale) ad una wind che sparisce (e per tanto non mette annunci automatici) ... chi mi ripaga?di certo non wind, che non è la causa del mio danno... ma i comuni che fanno ostruzionismo / ostracismo ?Allora propongo di chiedere richiesta di danni alle amministrazioni comunali causa del problema.Oppure che dimostrino con prove inconfutabili il danno provocato all'umanità.
  • Anonimo scrive:
    Italietta dei pagliacci ! (e dei comuni)
    Premesso che non lavoro in WInd, vorrei esprimere la mia solidarietà all'operatore che, a causa della quasi completa ANARCHIA che regna in Italia in materia di stazioni radio (per i più, "le antenne") NON è in grado di rispettare gli impegni col ministero e i suoi piani industriali.E' ora che le ASL e i comuni si rendano conto che non possono continuare a negare le autorizzazioni agli impianti che rispettano i limiti di legge sulle emissioni elettromagnetiche, i quali limiti in Italia sono circa 5 volte inferiori a quelli vigenti nel resto d'europa e largamente inferiori a quelli indicati come sicuri dall'OMS (Organizzazione mondiale Sanità).E' ora che l'elefantiaca burocrazia italiana si faccia da parte e consenta, nel rispetto delle leggi, alle imprese di condurre i propri piani industriali, dalla realizzazione dei quali dipende, inoltre, il futuro di migliaia di lavoratori nel settore e nell'indotto, oltre che la possibilità per gli utenti di godere di una vera concorrenza.Quanto al sig. Colaninno, che dichiarò a suo tempo, come riportato da PI:
    evidentemente non ha mai sentito parlare di permessi sanitari ed edilizi per la costruzione degli impianti, nè del fatto che questi impiegano mediamente anche 8 mesi per essere rilasciati, contro i 90 giorni di un normale iter di "concessione" edilizia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Italietta dei pagliacci ! (e dei comuni)

      E' ora che le ASL e i comuni si rendano
      conto che non possono continuare a negare le
      autorizzazioni agli impianti che rispettano
      i limiti di legge sulle emissioni
      elettromagnetiche, i quali limiti in Italia
      sono circa 5 volte inferiori a quelli
      vigenti nel resto d'europa e largamente
      inferiori a quelli indicati come sicuri
      dall'OMS (Organizzazione mondiale Sanità).

      E' ora che l'elefantiaca burocrazia italianaAl solito: siamo il terzo mondo dell'Europa!
Chiudi i commenti