Wind: ora i messaggi si pagano subito

Non più ogni 2.400 lire di spesa, ma dopo novanta minuti dall'invio: Wind cambia le regole degli addebiti SMS


Milano – Da oggi Wind farà pagare gli SMS spediti entro novanta minuti dall’invio.
Il costo di ogni messaggio, che rimane invariato (240 lire IVA inclusa) sarà detratto quasi in tempo reale, quindi, dal credito residuo dell’utente.

In precedenza, l’operatore addebitava tutti i messaggi inviati solo dopo che l’utente avesse raggiunto le 2.400 lire di spesa in SMS. Adesso, com’è ovvio, decade anche la limitazione stabilita dall’operatore che impediva di spedire SMS da cellulari provvisti di un credito residuo inferiore alle 3mila lire.

La politica dell’addebito decisa da Wind adotta il principio del tempo reale: in un momento così caldo per i servizi SMS, è probabile che si tratti di un aggiustamento strategico di una certa rilevanza.

Si sta infatti per inaugurare una nuova era per il mercato dei messaggini, che diventeranno presto multimediali; gli SMS, inoltre, sono sempre più strumento per altri servizi entertainment, giochi, divertissement e passatempi vari. Wind, com’è noto, è uno degli operatori di telefonia mobile più impegnato su questo versante, avendo lanciato numerosi giochini da fruire tramite SMS. Forse Wind, in previsione dei nuovi investimenti avviati in questo settore, che si presume porteranno all’aumento del volume degli SMS inviati, ha creduto opportuno mutare i meccanismi di addebito, per renderli più adeguati alle mutate esigenze e alla possibile crescita futura del mercato.

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  • Anonimo scrive:
    per quel che si dice...
    secondo alcuni il campione nielsen e' fatto male... secondo alcuni tale campione non e' un vero campione "office" ma piuttosto l'estensione e la duplicazione dei dati relativi a coloro che, facenti parte del campione "home", dichiarano anche di collegarsi ad internet dall'ufficio.per cui, se quanto dicono alcuni e' vero, i risultati del target "office" dovrebbero indicare che negli uffici la gente passa il tempo a chattare ed a guardare i siti porno, proprio come accade (guarda caso) la notte da casa. insomma, dati che sarebbero inaffidabili...
  • Anonimo scrive:
    Quindi... un'auditel di internet!
    con tutti gli svantaggi e le inesattezze di un sistema statistico basato su "pochi" effettivi campioni...Corsi e ricorsi della tecnologia...
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