Windows 10, quale rapporto con i pirati?

Microsoft spiega in dettaglio la policy che l'azienda adotterà per gli aggiornamenti a Windows 10 da copie pirata dell'OS: potranno aggiornare anche i pirati, ma Windows continuerà a essere "non autentico"

Roma – La possibilità di aggiornare a Windows 10 verrà fornita anche a chi fa uso di un’edizione precedente dell’OS in versione pirata, ha confermato Microsoft qualche giorno fa. Ora la corporation torna sulla questione fornendo qualche dettaglio in più su cosa “aggiornamento gratuito” per Windows pirata stia realmente a significare.

Microsoft continuerà a classificare come “non genuine” le copie pirata di Windows, hanno spiegato da Redmond, e tale marchio d’infamia perdurerà anche dopo l’upgrade a Windows 10. I pirati potranno accedere all’aggiornamento ma le limitazioni attualmente imposte ai Windows non autentici continueranno anche con il nuovo OS.

In sostanza Microsoft conferma che chi verrà colto a fare uso di Windows 10 “Edizione Pirata” verrà messo immediatamente in blacklist, anche se ai penitenti sarà garantito un meccanismo per trasformare l’OS in una copia autentica tramite lo store delle app Windows Store.

Stabilito il punto fermo, quello che Microsoft non ha ancora spiegato è come tratterà in dettaglio gli utenti pizzicati a usare Windows 10 Edizione Pirata: all’attuale desktop oscurato ogni ora e al prompt per sottolineare l’illegittimità di Windows potrebbero aggiungersi nuove restrizioni in concomitanza con l’arrivo del nuovo OS.

Alfonso Maruccia

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  • china fake scrive:
    attacchi "cinesi"
    a me capita di trovare tentativi multipli di attacco (praticamente innumerevoli) di cui un 82 e passa % vengono da ip di reti cinesi.Ma se poi si va a vedere scopri che la gran parte sono macchine zombie.Ora entrando sulle macchine (è facile dato che sono già craccate e solitamente con lo stesso metodo che hanno tentato di usare) e esaminando le connessioni che hanno attive ne scopro un certo numero che vanno a reti che sono a lax (los angeles per la cronaca) altre vanno in russia...Voi che dite gatta ci cova? ;)
    • bubba scrive:
      Re: attacchi "cinesi"
      - Scritto da: china fake
      a me capita di trovare tentativi multipli di
      attacco (praticamente innumerevoli) di cui un 82
      e passa % vengono da ip di reti
      cinesi.
      Ma se poi si va a vedere scopri che la gran parte
      sono macchine
      zombie.beh guarda come e' messa bene l'asia ad impiego di internet exploder.... una correlazione ci sara' :Phttp://gs.statcounter.com/#browser-as-monthly-201308-201310-map
      • china fake scrive:
        Re: attacchi "cinesi"
        Infatti Activex la fa da padrone negli exploit.La gran parte degli exploit sono poi addirittura storici tanto sono "antichi".
  • Usui scrive:
    tentazioni
    Anche P.I. censura gli utenti.Non c'è molta differenza con la Cina, a parte le dimensioni.
    • ... scrive:
      Re: tentazioni
      - Scritto da: Usui
      Anche P.I. censura gli utenti.
      Non c'è molta differenza con la Cina, a parte le
      dimensioni.la dimensione è proprio la differenza significativa.Quello che ti censurano qui lo puoi leggere/scrivere in mille altri siti, quello che censurano in una intera nazione invece no.
      • Usui scrive:
        Re: tentazioni
        Puoi.Infatti noi sappiamo cosa avviene in Cina (anche se non in dettaglio).Quando la Cina diventerà il Mondo, allora la censura sarà efficace.
  • Fra scrive:
    interesse
    Continuiamo a fare affari con loro.LA cecità e l'ipocrisia dovute all'ingordigia di relativamente pochi affaristi e politici occidentali sono impressionanti.Anche negli effetti sui cittadini comuni.Che schifo l'interesse, quando avviene passando sopra ai diritti umani.
    • iRoby scrive:
      Re: interesse
      Qualunquismo!Siamo in piena guerra fredda e la Cina che a luglio 2014 ha superato l'economia USA, e ci stupiamo dell'escalation di articoli contro il mostro russo-cinese?
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