Xoom.it brucia, la rete pure

Usenet si fa ripetitore della notizia dell'incidente alla server house che ospita le macchine del servizio internet del network di Virgilio.it. Numerose le segnalazioni, ancora incerti danni e tempi di riattivazione

Web – La server house che ospita i server di Xoom.it, celebre fornitore di servizi di hosting ed altro, è andata a fuoco lasciando nel silenzio i numerosissimi siti ospitati e gli altri servizi che contano più di un milione di utenti.

Per diverse ore i motivi del brusco “stop” di Xoom.it sono rimasti ignoti, scatenando ogni sorta di ipotesi nelle discussioni su Usenet e nelle numerosissime segnalazioni pervenute a Punto Informatico. Tra queste, anche illazioni su presunti problemi di Virgilio.it, che ha recentemente acquisito Xoom .

A rendere chiaro l’accaduto è stato nella giornata di sabato un avviso apparso sulla home page di Xoom.it:

Si avvisano i gentili utenti di XOOM.it che i servizi non sono al momento disponibili, a causa di un incendio che ha colpito la server house della società dove risiedevano le nostre macchine.
Consigliamo chiunque desideri ottenere ulteriori informazioni di scrivere al seguente indirizzo email:
admin@xoom.it
Gli utenti del servizio di e-commerce possono rivolgersi al seguente indirizzo:
prodotti@xoom.it
Ci scusiamo per quanto avvenuto e per i disagi arrecati.

Al momento, Xoom.it non è in grado di prevedere con esattezza quando i servizi verranno riattivati né se cambierà qualcosa per i fruitori dell’hosting, se si dovranno uploadare nuovamente le pagine e via dicendo. Mentre scriviamo, il sito e il network risultano ancora down e Xoom risponde alle email di richiesta informazioni spiegando che alcuni dei server non sono più utilizzabili e che non è ancora possibile precisare eventuali danni ai materiali presenti sui server.

In situazioni come queste, è evidente che l’incidente può costringere offline un nodo di questa importanza anche per diversi giorni.

Un periodo sfortunato per la rete italiana se si pensa che solo due settimane fa l’ASCA, un’agenzia di stampa, aveva annunciato che il proprio notiziario online non era disponibile per un’intera giornata a causa di un temporale.

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  • Anonimo scrive:
    Ma cosa cambia nella sostanza?
    Devo dire che la legge sull'editoria non mi ha mai interessato molto, se non da un punto di vista personale sullo stato del nostro paese in fatto di leggi.Credo sia risaputo che l'Italia è uno dei paesi al mondo con il più alto numero di leggi ed uno di quelli in cui esse vengono comunque rispettate meno. Il problema è forse proprio nel tipo di leggi emanate, che spesso violano quel precetto, normalmente ineccepibile, della impersonalità della stessa. Invece in Italia si interviene spesso (sempre?) con provvedimenti ad hoc basati su fatti che suscitano clamore nell'opinione pubblica. Così è stato per le "grandi" leggi sulla pedofilia, sui sequestri di persona e, forse, anche sulla editoria.Ma, mentre a differenza di altre leggi illiberali e liberticide, in questo caso si è alzato il tono dello scontro perchè la legge, a mio avviso, avrebbe avuto (nel caso avesse mantenuto una impostazione rigida) una altra caratteristica importante: quella della impossibilità di applicazione! Era realmente possibile per lo Stato Italiano controllare tutti i siti che ogni giorno nascono e muoiono nella rete? E che poteri avrebbe avuto per "oscurare" siti che risiedevano su server non italiani? Chi si metteva a spiegare al fornitore di spazio web americano perchè si dovesse oscurare il sito di un cliente che parlava dei risultati della sua squadra del cuore o del suo hobby preferito?A questo punto la legge poteva solo essere usato per oscurare siti scomodi, con la scusa della registrazione della testata. Per cui se un sito poteva essere scomodo a questo o a quello si chiedeva a chi di dovere di controllare l'adempimento alla legge sull'editoria e, in caso di mancanza dello stesso, via e oscurare!Quindi anche se nella forma cambia veramente poco (perchè rimane l'odiosa distinzione fra chi fa una cosa in modo "professionale" e sovvenzionato - magari invitando a gettare uova marcie sul comico di turno - e chi la fa solamente per passione, senza secondi fini). La cosa che mi rende felice è che questo passaggio cruciale per mantenere una certa libertà di espressione in Italia sia stata fatta da un governo di destra che vede come suo leader uno dei maggiori imprenditori del settore editoriale: vuol dire che forse la libertà non gli interessa solamente a parole, ma anche nei fatti...avendo mostrato questa lungimiranza chissà che quindi non si riesca nel futuro anche a risolvere il suo problema di conflitto di interessi (premettendo che sono un fanatico della regola del "blind trust" e che non pretendo certo una cessione delle sue aziende, soluzione peggiore del male)!Scusate per la lunghezza, ma quando ci vuole, ci vuole.
  • Anonimo scrive:
    ...se "sarebbe" stato comprensibile?!?!
    non vorrei sbagliare, ma una volta non si diceva "se fosse stato..." e il "se sarebbe" la professoressa di italiano lo avrebbe segnato in rosso?una svista?
    • Anonimo scrive:
      Re: ...se

      non vorrei sbagliare, ma una volta non si
      diceva "se fosse stato..." e il "se sarebbe"
      la professoressa di italiano lo avrebbe
      segnato in rosso?
      una svista?boh donvito dell'aduc fa sempre questi errori. guarda alla sostanza.
  • Anonimo scrive:
    Me lo aspettavo
    Questo dimostra che questo governo è più liberale del precedente. Una giusta ed ovvia mossa che mi aspettavo. La legge che fece l'Ulivo serviva solo ad avvantaggiare i grandi.
  • Anonimo scrive:
    Si deve lo stesso indicare i dati sul sito?
    Abolita questa parte paradossale, devo comunque indicare sulle pagine il "redattore", lo "stampatore", il luogo di stampa eccetera? Questo vale ancora?
  • Anonimo scrive:
    "tutela del lettore"
    Che odiosa frase; che è? siamo ritornati all'asilo? Ma chi si credono di essere per tutelare il mio cervello?Ho sentito alla TV che per avere le radio satellitari in Usa è sufficiente un abbonamento da 10 ? all'anno, ecco, cifre di questo genere meriterebbe la libertà, dipiù non è possibile chiedere.
  • Anonimo scrive:
    Controllo delle fonti..!!!
    Okkey mi avete convintooo!!
  • Anonimo scrive:
    Perché a metà ?
    Non penso proprio che si tratti di una vittoria a metà: innanzitutto si è sancito il diritto di pubblicare liberamente su Internet, che appariva minacciato (e che minacciava soprattutto le piccole realtà).Il fatto di non avere finanziamenti e facilitazioni pubbliche non dovrebbe spaventare, visto che Internet è sempre stata gestita dagli appassionati senza alcun aiuto da parte di nessuno: cosa cambia ? Chi mette in piedi un'iniziativa in modo imprenditoriale, per cui potrebbe essere necessario un sostegno economico, può tranquillamente dotarsi di un giornalista iscritto all'Albo, acquisendo un professionista comunque preparato.Penso che questo possa anche essere una forma di garanzia per evitare abusi nella distribuzione di fondi pubblici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché a metà ?

      Non penso proprio che si tratti di una
      vittoria a metà: innanzitutto si è sancito
      il diritto di pubblicare liberamente su
      Internet, che appariva minacciato (e che
      minacciava soprattutto le piccole realtà).Sono d'accordo con te.
      Il fatto di non avere finanziamenti e
      facilitazioni pubbliche non dovrebbe
      spaventare, visto che Internet è sempre
      stata gestita dagli appassionati senza alcun
      aiuto da parte di nessuno: cosa cambia ? Come contribuente, sinceramente, non ho alcuna voglia di continuare a pagare i grandi editori. Se poi si faranno pagare di piu' anche per le cose che pubblicano online non vedo perche' ci debba rimettere io.
      Chi
      mette in piedi un'iniziativa in modo
      imprenditoriale, per cui potrebbe essere
      necessario un sostegno economico, può
      tranquillamente dotarsi di un giornalista
      iscritto all'Albo, acquisendo un
      professionista comunque preparato.Non mi pare proprio che essere iscritti all'Albo significhi essere preparati. Dove l'hai letta?
      Penso che questo possa anche essere una
      forma di garanzia per evitare abusi nella
      distribuzione di fondi pubblici.Non capisco. Parti da un concetto e ti contraddici in fondo. E' evidente che c'e' una discriminazione e non solo a danno di chi non riceve fondi pubblici ma soprattutto di noi contribuenti che diamo soldi a chi non ne ha bisogno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché a metà ?



        Chi

        mette in piedi un'iniziativa in modo

        imprenditoriale, per cui potrebbe essere

        necessario un sostegno economico, può

        tranquillamente dotarsi di un giornalista

        iscritto all'Albo, acquisendo un

        professionista comunque preparato.
        il problema sta` tutto li`..che nel momento che tu sei iscritto ad 1albo...sei passibile d`esser cancellato qualora nn faccia da "BRAVO"e se t senti d`investire soldi in 1tuo progetto lo realizzi e "qualcuno"nn e` delle tue stesse opinioni e t fa` radiare dall`albo e sei costretto a chiuder bottega?????? albo=qualita`....mmmhhh il tg4???


        Penso che questo possa anche essere una

        forma di garanzia per evitare abusi nella

        distribuzione di fondi pubblici. vale il discorso che ho fatto prima,devi sottostare ad alcune regole,ed alcuni siti nn possono permettersi questo"lusso" xche` altrimenti nn avrebbero ragion d`essere....se proprio si devon dare sti fondi ribadisco l`idea della distribuzione in %...cioe` il sito +frequentato avra` 1SENSIBILE % in +...es...ci sono 5000siti ma nn c sono soldi x tutti...ok i primi 3500 siti han diritto a finanziamenti,regolati x visite!!!!in questo modo sono le persone che decidono dove vanno i soldi...poi c possono essere finanziamenti x siti musicali,cultura storica...e bla..bla...bla...nn credo sia questo il problema..xche` come le idee le ho avute io in 0 secondi,tanto + posson venire a gente preposta a questo e che c deve passare 8ore al giorno....
  • Anonimo scrive:
    Re: Piangiamo Tutti!

    Non basta la pezza messa del parlamento alla
    legge così mal scritta dal Legislatore (di
    SX)Non basta, sono d'accordo. Tieni presente, pero', che questa legge e' passata con il consenso di tutti. A parte pochissimi parlamentari (Milio, Martino e pochi altri).
    Eh no! Le sterili polemiche sono ANCHE e
    SOPRATTUTTO quelle di PI, con la sua
    mega-Petizione e le ultra-SnailEMail.Definire sterile una petizione a cui hanno contribuito piu' di 3mila siti italiani e piu' di 54mila utenti mi risulta incomprensibile.
    Penso di non poter essere smentito se
    affermo che questa correzione alla legge
    sull'Editoria, NON si deve attribuire
    nemmeno in minima parte al polverone
    sollevato da PI,No? E per quale ragione e' arrivato questo chiarimento decisivo?Ti ricordo che durante i giorni piu' caldi della protesta tutti i politici coinvolti hanno fatto quadrato nel difendere la limpidezza della normativa...Certo, se sai cose che non sappiamo sarebbe bene saperle :)
    Il fatto che il testo della legge non fosse
    granchè scritto bene, lo si poteva capire
    subito anche da una veloce lettura, senza
    scomodare una testata autorevole come PI.E decine di altre che se ne sono occupate. Chissa' perche' .... Una legge scritta male puo' portare alla censura. Ora siamo passati dalla censura alla discriminazione.
    La pericolosità della legge è tutta da
    dimostrare, xchè (vale x tutte le leggi) si
    deve verificare sul campo, come e quando la
    legge viene applicata.E' dimostrata anche dalla modifica della normativa con l'approvazione della legge comunitaria. Ma ti consiglio di leggerti gli archivi di PI e di InterLex per comprendere a fondo il problema.
    PI, per es., non è mai stata veramente
    minacciata di chiusura, malgrado i fantasmi
    agitati fino alla noia... Fantasmi? Dovresti citarmi almeno un articolo in cui si ipotizza qualcosa del genere. Senno' rischi di essere visto come uno che parla a vanvera.
    Le leggi "del mercato" hanno condizionato la
    vita di moltissimi siti, anche molto noti,
    (anche PI?), sicuramente + delle leggi
    raffazzonate votate dal Parlamento Italiano.Ammesso che sia vero, questo che c'entra?
    Ma tutti siamo discriminati allora!
    Non trovo giusto pagare tutte le tasse che
    pago, xchè non ricevo in compenso un
    servizio adeguato.
    Che faccio, piango anch'io?In italiano? :)
    Si sa che non si può avere tutto ciò che si
    vuole nella vita (x fortuna!!!!).....
    E poi non mi sembra che la "corporazione dei
    Giornalisti" faccia grandi pressioni...Vedi un po'. Chiedi di registrare una tua testata, vedi che ti dice il tribunale.
    Riguardo la tutela del lettore...
    Beh! Dovremmo spegnere la televisione e
    smettere di leggere tutti i giornali xchè le
    notizie sono sempre male riportate dai
    giornalisti: E quindi stiamo zitti che tanto e' uguale? Libero di farlo. Io non lo faccio ;)E poi non e' sempre vero.
    Insomma dovremmo informarci personalmente
    ... cioè dovremmo essere tutti dei
    giornalisti.Se ti dichiari giornalista in Italia senza essere iscritto all'Ordine puoi essere querelato.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Va bene così.
    Lasciamo che i loro soldi vadano a chi si vende. Quale altro motivo ci potrebbe essere nel sovvenzionare chi scrive, se non fargli scrivere su dettato? Che i piccoli siano liberi di parlare. Che siano liberi di scrivere i semianalfabeti e gli esaltati, i buoni ed i cattivi. Che la gente, tutti, possano dire la loro, avendo come solo limite la correttezza verbale. Perchè questa è la libertà, quella che non ci verrà negata come stava succedendo. E grazie a "Punto informatico" ed al coraggio che tutti abbiamo avuto di far vedere i denti. Stiamo in guardia: potrebbe essere necessario che la voce di noi tutti si levesse di nuovo a difesa del diritto di essere. Saremo tanti e pronti.
  • Anonimo scrive:
    il controllo delle fonti?!?1
    io son un firmatario della petizione e non approvo l discriminazioni fra testate ma...Il problema del controllo delle fonti?Come garantire un'informazione corretta ed onesta senza un minimo di "training professionale"?!...?!?!
    • Anonimo scrive:
      Re: il controllo delle fonti?!?1
      - Scritto da: Ambo
      io son un firmatario della petizione e non
      approvo l discriminazioni fra testate ma...
      Il problema del controllo delle fonti?
      Come garantire un'informazione corretta ed
      onesta senza un minimo di "training
      professionale"?!Questo si applica però anche per le testate "su carta" e per i giornalisti iscritti all'albo. Visto certe vaccate che ci siamo dovuti leggere ultimamente...
    • Anonimo scrive:
      Re: il controllo delle fonti?!?1
      - Scritto da: Ambo
      io son un firmatario della petizione e non
      approvo l discriminazioni fra testate ma...
      Il problema del controllo delle fonti?
      Come garantire un'informazione corretta ed
      onesta senza un minimo di "training
      professionale"?!
      ...
      ?!?!In base alla costituzione italiana chiunque ha diritto ad esprimere le proprie idee con ogni mezzo. Di conseguenza l'attuale legge sulla stampa mi appare incostituzionale. Se non sono iscritto all'albo, infatti, attualmente non ho diritto a dirigere un giornale o a scriverci (tra le altre cose cio' non garantisce neppure la qualita' dell'informazione).La liberta' assoluta di espressione, invece, significa che se scrivo delle scemenze, vuoi su carta, vuoi su internet, mi gioco la credibilita'. Se diffamassi, si potrebbe procedere per querela in ogni caso. A che serviva dunque la legge di regolamentazione della stampa online, ricalcata sul cartaceo?All'estero (nei paesi democratici, intendo) non esiste nulla di simile, ne' per internet ne' per la stampa tradizionale. I siti si aprono, i giornali escono e tutto funziona ugualmente.
      • Anonimo scrive:
        Re: il controllo delle fonti?!?1
        Perfetto!Esattamente come la penso io.A parte una minima correzione:anche all'estero esistono leggi del genere.
        • Anonimo scrive:
          Re: il controllo delle fonti?!?1
          - Scritto da: alex¸tg
          Perfetto!
          Esattamente come la penso io.
          A parte una minima correzione:
          anche all'estero esistono leggi del genere.diciamo dove: portogallo e francia (non c'e' ordine dei giornalisti ma solo un albo non obbligatorio).in germania, inghilterra o olanda nessuno si sogna di schedare chi fa informazione....
          • Anonimo scrive:
            Re: il controllo delle fonti?!?1
            - Scritto da: europei colla e minuscola
            - Scritto da: alex¸tg

            Perfetto!

            Esattamente come la penso io.

            A parte una minima correzione:

            anche all'estero esistono leggi del
            genere.

            diciamo dove: portogallo e francia (non c'e'
            ordine dei giornalisti ma solo un albo non
            obbligatorio).
            in germania, inghilterra o olanda nessuno si
            sogna di schedare chi fa informazione....Sì, abbi pazienza... non mi ricordavo precisamente dove, grazie per la precisazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: il controllo delle fonti?!?1
      - Scritto da: Ambo
      io son un firmatario della petizione e non
      approvo l discriminazioni fra testate ma...
      Il problema del controllo delle fonti?
      Come garantire un'informazione corretta ed
      onesta senza un minimo di "training
      professionale"?!
      ...
      ?!?!Gia'. Chiediamo una risposta a Repubblica che NON HA MAI SMENTITO la cazzata dei GattiBonsai.
  • Anonimo scrive:
    Grazie PI !
    :-)))
  • Anonimo scrive:
    il problema grosso...
    il problema grosso nn penso siano i finanziamenti statali(che se c fossero x tutti???..bah..)che cmq e` pienamente risolvibile(chi ha + "lettori"+ viene pagato...esempio)..il problema sta` nel controllo "dall`alto"nel pericolo di 1monopolio dell`informazione che e` gia` presente nelle tv,e che poteva o puo` esserlo anche qui dentro...nel momento in cui x aprire 1sito(di qualsiasi tipo)hai l`obbligo di 1registrazione,e` facile pensare che c sarebbe 1"comitato d controllo" che giudicherebbe quello che sia giusto o sbagliato,cn conseguente cancellazione dall`albo(..giornalisti? ...uguale..)e nn credo neanche a chi m dice che lo si fa` x tutelare i"lettori" o x evitare chi sa che...i lettori penso abbiano capacita` d scelta propria...chi sta` in alto ha interesse che nn c siano altre campane se nn la sua...e questo vale x la destra x la sinistra x il centro x il dietro e x il davanti....tral`altro e` 1legge che nn ha ragion d`esser xche` nel momento in cui in italia c`e` questa legge ed in 1altro paese no,nssn mi vieta di aprirmi il mio sito da 1altra parte tanto cmq in italia arriva cmq....in questo caso sarebbero costretti a bloccare gli accessi x i siti stranieri e tassarli...e a quel punto internet nn avrebbe + ragion d`esistere....parliamoci chiaro e` 1legge farlocca che se passasse anche solo x meta` oltre a render ridicola l`italia metterebbe cn il culo x terra parecchia gente...pensiero mio...
  • Anonimo scrive:
    Giustizia è fatta?
    Se non altro è stata fatta chiarezza: l?articolo 31 della nuova legge sull'editoria precisa che la registrazione della testata è obbligatoria solo per chi aspira ad avere finanziamenti dallo Stato. Non dice tutto, però: non è chiaro a quale loggia massonica bisogna essere iscritti per avere diritto a quei finanziamenti.Essere ottimisti? Da una parte sì: l?informazione su Internet continuerà ad essere libera e non soggetta a controlli (per ora?) D?altra parte però siamo tutti consapevoli che le testate non allineate politicamente non avranno una lira (pardon, un centesimo di euro) dallo Stato. E questo mi dispiace molto perché significa che un sito-giornale di partito, che interessa a 4 gatti, sarà finanziato con i soldi pubblici, mentre altri siti che fanno veramente informazione non avranno niente, anche se avessero le carte in regola (registrazioni, ecc.) per essere finanziati dallo Stato.In Italia le cose stanno così da sempre e non c?è da meravigliarsene adesso. Comunque, se qualcuno avesse ancora voglia di incazzarsi per queste cose, posso dirgli questo: se saremo uniti questo stato di cose prima o poi cambierà. Se tutti insieme ci batteremo, usando gli strumenti della democrazia, contro queste ingiustizie e questi privilegi, le cose cambieranno. E forse accadrà molto prima di quel che non si pensi.Un saluto a tuttiVoltaire 2001
    • Anonimo scrive:
      Re: Giustizia è fatta?
      il problema cmq rimane...han cercato di bloccare tutto cosi` e nn gli e` andato benissimo ...cmq penso che c riproveranno in qualche modo...cmq sta` storia dei finanziamenti...nn so` m puzza...io preferirei nn prenderne(anche se fann comodo...)xche` nssn da` niente x niente...tantomeno lo stato....nel momento in cui hai dei finanziamenti anche minimi 6 costretto ad alcune inevitabili"clausole" che x alcuni siti vojono dire controllo...e nn si puo` nemmeno finanziar cn la pubblicita` xche` cmq t fan la legge(se nn c`e` gia`...)che t tassano o t "regolamentano"gli spazzi...la morsa stringe...e se vojono buttarla nel culo ...ja fanno...bisogna trovare 1giusto accordo che consenta d`esser liberi di far quel che si vuole sul proprio sito...e magari chi ne ha la possibiltita` camparci pure..1considerazione...i giornali e le tv nn parlano di sta` roba xche` e nel loro interesse che la legge passi pienamente...loro sono a posto ...
  • Anonimo scrive:
    Siamo ottimisti!
    Sono d'accordo con molti dei commenti fatti... Però sono molto ottimista; forse l'Europa ci potrà togliere un po' di polvere di dosso, impedendo che dagli abiti ci passi direttamente negli occhi!Ritengo inoltre che le persone siano molto meno stupide e manipolabili di quanto comunemente si creda, e che un aumento di "giornalini scolastici" possa avere, nel tempo, un effetto valanga forse neppure immaginabile.Nel mio settore (che è proprio quello della comunicazione multimediale) si respira aria di novità e di rinnovamento... Sta a noi assecondarla; forse è il momento di "parlare" con i vari mezzi a disposizione... Potremmo stupirci del fatto che, dopo tanti anni di ascolto (talvolta passivo)... Siamo ancora in grado di dire "la nostra"!
  • Anonimo scrive:
    non cambia niente
    indipendentemente da questa legge mi pongo e vi pongo uan domanda.perchè dovrei mettere il mio sito su un server in italia invece che servirmi di un provider inglese o svedese o americano?mi pare che in italia i siti vengo no chiusi dalle autorità senza tanti problemi e senza nessuna garanzia per i cittadini.gradirei qualche risposta,graziemonaco1860
  • Anonimo scrive:
    D'accordo, poteva andare meglio...
    Non stappiamo lo spumante migliore, maalmeno un brindisi con un bicchere di prosecco direi che lo possiamo fare. ^____^Dopotutto, i pericoli peggiori sono scongiurati.
  • Anonimo scrive:
    E ora ovviamente
    se le cose rimarranno così avremo un sacco di "testate" online che si registreranno solo per farsi dare i soldi dallo Stato. Mi auguro che almeno abbiano la decenza di legare i contributi ad una certificazione del numero di hit del sito e non soltanto all'esistenza del sito...E poi, ovviamente, ci sono le grandi testate online come Repubblica, Corriere, etc, che non paghe di stracciarci i cosiddetti con banner e pubblicità, di trasformare sempre più aree a pagamento, beccano pure i soldi dallo Stato, pinagendo miseria dopo aver speso miliardi in sistemi di Content Management ampiamente sovraprezzati.
    • Anonimo scrive:
      Re: E ora ovviamente
      - Scritto da: deadbrain
      se le cose rimarranno così avremo un sacco
      di "testate" online che si registreranno
      solo per farsi dare i soldi dallo Stato.
      Scusate la domanda, probabilmente indice della mia ignoranza della normativa comunitaria: non mi intendo di diritto.L'attuale situazione giuridica non si configura come un aiuto dello stato a determinate testate (quelle registratesi), con una potenziale distorsione della concorrenza ai danni dei piccoli?Immaginiamo che io voglia aprire una testata online rientrando da parte delle spese con la pubblicita'. Un'altra testata online rientra da parte delle sue spese con la pubblicita', si registra e si becca pure i soldi dello stato.Vorrei un commento o una risposta. Un grazie anticipato a chi vorra' aiutarmi a fugare i miei dubbi.
  • Anonimo scrive:
    Un motibo in piu'
    Superata la gioia e il senso di rivalsa versoquelle piccole figure pronte a festeggiarei nuovi balzelli (presidenti di OdG lombardi ma ancheragazzotti che vedono nei divieti un ottimofiltro per eliminare la concorrenza e plaudonol'esistenza dell'OdG) mi rendo conto che questalegge ci da' un motivo in piu' per non sostenerechi decide di vendere l'informazione in rete:ricevono gia' i contributi dello stato. Non basta loro?W la stampa libera, per tutti.
  • Anonimo scrive:
    Niente male... risultato niente male...
    ...complimenti al governo.Quando vanno fatti, vanno fatti.Anche da parte di un apolitico.Sì, è la "tutela dell'informazione" quella che fa paura. La sterilità, il... uhm... "morbo dei teletubbies"...
  • Anonimo scrive:
    partorita sotto il governo di sinistra
    ....chiarita sotto il governo di destra.Meno male
    • Anonimo scrive:
      Re: partorita sotto il governo di sinistra
      - Scritto da: ??
      ....chiarita sotto il governo di destra.
      Meno maleInvece che dire cacchiate.... partorita sotto il governo berlusconi, votata ANCHE dalla sinistra, e chirificata grazie ad una direttiva comunitaria, e non dall'attuale governo.Tanto per dire le cose come sono, e non seguire quanto possa dire il buon Emilio
      • Anonimo scrive:
        Re: partorita sotto il governo di sinistra
        - Scritto da: l


        - Scritto da: ??

        ....chiarita sotto il governo di destra.

        Meno male

        Invece che dire cacchiate.... partorita
        sotto il governo berlusconi, votata ANCHE
        dalla sinistra, e chirificata grazie ad una
        direttiva comunitaria, e non dall'attuale
        governo.
        Tanto per dire le cose come sono, e non
        seguire quanto possa dire il buon EmilioPer amore della verità:Approvazione della legge sull'editoria: 7 marzo 2001http://www.interlex.it/testi/l01_62.htmInsediamento del Governo Berlusconi: 13 maggio 2001http://www.governo.it/sez_presidente/index.htmlPoi se mi dici che anche l'attuale maggioranza è daccordo con la legge allora è un altro discorso...
      • Anonimo scrive:
        Re: partorita sotto il governo di sinistra
        o il buon vecchio "non so cosa sia dire la verità" Santoro.Adesso, va bene Fede. Ok. Ma Santoro, signori, Santoro... che pena. Che falso.
        • Anonimo scrive:
          Redazione fanno comodo gli hit delle discussioni?
          - Scritto da: nicola
          o il buon vecchio "non so cosa sia dire la
          verità" Santoro.
          Adesso, va bene Fede. Ok. Ma Santoro,
          signori, Santoro... che pena. Che falso.Quando e' che spostiamo sti' messaggi?
        • Anonimo scrive:
          Re: partorita sotto il governo di sinistra
          - Scritto da: nicola
          o il buon vecchio "non so cosa sia dire la
          verità" Santoro.
          Adesso, va bene Fede. Ok. Ma Santoro,
          signori, Santoro... che pena. Che falso.non e' vero Santoro e' l'ultimo vero partigiano ed e' il capo della nuova Resistenza!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: partorita sotto il governo di sinistra
      - Scritto da: ??
      ....chiarita sotto il governo di destra.
      Meno maleNon ci prendiamo in giro per favore.La legge passò pressocchè all'unanimità.....Non cadiamo in queste trappole da periodo elettorale, perchè facciamo il gioco di chi vuole questa legge. Se bisogna lottare contro questa legge occorre combatterla nel merito, come ha fatto Punto-Informatico, non accusando sterilmente "è di destra" oppure "è di sinistra". E per fortuna c'è la Comunità Europea che ci salva altrimenti in Italia chissà dove saremmo!
  • Anonimo scrive:
    Finalmente una notizia quasi buona
    Dopo mesi che leggo notizie di *beeep* su PI finalmente una buona... ma non troppo. Come al solito in itaGlia abbiamo fatto la solita figura dei co****ni davanti al resto dell'UE. Comunque fa ben sperare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente una notizia quasi buona
      - Scritto da: Eric Cartman
      ... Come al solito in itaGlia abbiamo fatto la solita
      figura dei co****ni davanti al resto
      dell'UE.
      ...Il rovescio della medaglia del patriottismo...Come al solito "la facciata" è + importate del contenuto, vero?
  • Anonimo scrive:
    per forza, piu' che per amore
    normativa che passera' in adempimento di obblighi comunitari, non per amore della liberta' di espressione in italia
  • Anonimo scrive:
    loggia della feccia
    cara loggia dei giornalistisono spiacente.Stavolta te lo sei preso..
  • Anonimo scrive:
    Io mi tutelo da solo !
    Contro ogni forma di censura !be in definitva non e' poi malela querra fra testate la vince chi scrive nel modo piu chiaro e perciso le cose oltre che a renderle di facile letturaTanto se uno viene diffamato da una testata si deve perendere un avvocato e la tutela del lettore che viene pagata ?In internet come nel futuro OGNUNO dovra perndersi le sue responsabilita sulle sue azionisenza delegare altri !l'importante e che non venga meno la liberta di informazione (stampa) "mica mi stampo PI per leggerlo" sperando in un futuro con un informazione piu trasparente e meno legata agli interessidato che il giornalino scolastico puo riportare le magagne che accadono.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io mi tutelo da solo !

      la querra fra testate la vince chi scrive
      nel modo piu chiaro e perciso le cose oltre
      che a renderle di facile letturasei ottimista. novella2000 è scritta in modo chiarissimo, preciso e di facile lettura.micromega no...
      • Anonimo scrive:
        Re: Io mi tutelo da solo !
        - Scritto da: lbo

        la querra fra testate la vince chi scrive

        nel modo piu chiaro e perciso le cose
        oltre

        che a renderle di facile lettura

        sei ottimista. novella2000 è scritta in
        modo chiarissimo, preciso e di facile
        lettura.

        micromega no...Infatti penso che la tiratura di Novella 2000 sia ben superiore di quella di Micromega... :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Io mi tutelo da solo !
          - Scritto da: TeX]zac[

          micromega no...

          Infatti penso che la tiratura di Novella
          2000 sia ben superiore di quella di
          Micromega... :-)Scusate se mi accodo, ma c'e' una scelta da fare, e tutte e due hanno effetti collaterali pesanti:- il governo e vari organismi decidono cosa si puo' e come si pubblica, e decidono chi pubblica.Si ha un effetto smorzante, e una specie di orientamento in caso di fatti gravi.- chiunque pubblica i limiti sono solo quelli del codice penale e civile e dei lettori che premiano e puniscono leggendo o meno.Verranno fuori un sacco di pubblicazioni che pescano nel piu' o meno torbido', le informazioni si troveranno facilmente, dipendera' dalla testa di ognuno.La via di mezzo non esiste, sei per la liberta' di comunicazione? ti prendi anche i giornaletti scandalistici e con gioia, altrimenti ti prendi l'ordine del giornalisti e con dolore.
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