YouTube bloccato in Brasile per un video sexy

La clamorosa sentenza di un giudice brasiliano spinge uno dei maggiori ISP del paese a bloccare l'accesso a YouTube. Si parla di censura o di problemi tecnici. Di certo c'è solo l'ignoranza delle cose della rete

Roma – Il Brasile ci va giù pesante contro il portale del social video YouTube . Il servizio “va bloccato”, secondo gli alti magistrati del paese, per via della proliferazione incontrollabile di un video che ritrae una celebre starlet in atteggiamenti intimi con il suo nuovo boyfriend. E se la legge non è in grado di farsi valere in maniera diretta sui responsabili (YouTube opera negli States), gli ISP sembrano propensi, di propria sponte o dietro mal consiglio, di ottemperare alla richiesta dei giudici.

Tutto è cominciato con la denuncia della modella Daniela Cicarelli, ex-moglie dell’ex-pallone d’oro Ronaldo, depositata presso una corte brasiliana nei confronti di YouTube, reo di aver permesso la distribuzione di un video osé di un proprio incontro in spiaggia con Renato Malzoni, ereditiero reale vice-presidente di Merril Lynch in Brasile. Il filmato è stato per giorni il più “cliccato” in Brasile, e la richiesta delle due “vittime”, poco informati sul funzionamento della rete o di YouTube, prevedeva la soppressione di tutte le sue copie in linea oltre a 116mila dollari per danni per ogni giorno di permanenza sul sito.

Alcune copie del video sono state rimosse, ma l’estrema vitalità del network di YouTube ha fatto valere ancora una volta la propria forza: le ultime versioni sono fun-subbate e musicate a ritmo di samba. Da qui la decisione della coppia Cicarelli-Malzoni di intraprendere una nuova iniziativa legale, questa volta per obbligare il pupillo della scuderia di Google a cessare le attività , almeno finché il filmato incriminato rimarrà disponibile per la visione ai netizen e ai voyeur telematici.

L’utilità della sentenza di censura è quantomeno dubbia, dicono tutti in queste ore, considerando che il sito opera legalmente negli Stati Uniti. Pur tuttavia, gli ultimi sviluppi della vicenda forniscono indicazioni sul fatto che YouTube è davvero stato bloccato, con un filtro implementato a livello di provider. Come rende noto BoingBoing , le segnalazioni provenienti dalla blogosfera parlano dell’impossibilità di accesso al servizio da parte dei clienti di Brasil Telecom , uno dei maggiori ISP del paese. Il blogger/giornalista locale Bruno Maestrini ha provato a contattare la società, ma tutto quello che ha ottenuto è stata la risposta del customer care che identifica il problema nella difficoltà ad autenticare i dati di login di Maestrini.

Parla del blocco di Brasil Telecom anche o Blogue do Janio , sottolineando l’opportunismo dell’operatore nel censurare, dietro richiesta dei giudici, uno dei motivi principali di sfruttamento della banda delle proprie backbone, ovvero il social broadcasting di YouTube. Qualcuno, ad ogni modo, sottolinea come potrebbe essere solo un problema tecnico di Brasil Telecom e non la volontà di ottemperare ad una richiesta poco rispettosa dei diritti dei consumatori e dei netizen, anche se il tempismo di questo presunto guasto appare molto dubbio.

E non è certo la prima volta che il Brasile si distingue per la volontà di restringere i diritti degli utenti della rete , come ben esemplifica la proposta di legge per la cancellazione della privacy e dell’anonimato di cui Punto Informatico ha già avuto modo di parlare. E a ben vedere quella che muove i brasiliani è la stessa volontà censoria invocata anche in Italia , a seguito del clamoroso episodio del video dell’aggressione ad un ragazzo down che ha coinvolto nella discussione ministri, blogger ed esperti legali lo scorso novembre.

Alfonso Maruccia

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  • Anonimo scrive:
    in ITALIA:.!!!
    hxxp://www.ilCorSaRoNeRo.DivX.Toil TAG Cloud si può fare anke diversamente.CiauZ
  • Anonimo scrive:
    minori, bambini, consapevoli o no
    "Quel ragazzo era pienamente consapevole delle proprie azioni"Ma come?! Aveva 16 anni!! Ma se in non so quanti altri casi i MINORI vanno PROTETTI perché NON SONO IN GRADO (si dice) di CAPIRE QUELLO CHE FANNO.Perché in questo caso sì?
    • Anonimo scrive:
      Re: minori, bambini, consapevoli o no
      - Scritto da:
      "Quel ragazzo era pienamente consapevole delle
      proprie azioni"

      Ma come?! Aveva 16 anni!! Ma se in non so quanti
      altri casi i MINORI vanno PROTETTI perché NON
      SONO IN GRADO (si dice) di CAPIRE QUELLO CHE
      FANNO.
      Perché in questo caso sì?Questo post deve essere censurato perchè propaga "una verità che fa riflettere": sarebbe un pericoloso precedente lasciare questo messaggio pubblico.(ghost)
    • Wakko Warner scrive:
      Re: minori, bambini, consapevoli o no
      - Scritto da:
      "Quel ragazzo era pienamente consapevole delle
      proprie azioni"

      Ma come?! Aveva 16 anni!! Ma se in non so quanti
      altri casi i MINORI vanno PROTETTI perché NON
      SONO IN GRADO (si dice) di CAPIRE QUELLO CHE
      FANNO.
      Perché in questo caso sì?La responsabilità penale, in Italia, incomincia ai 14 anni.Si ritiene dunque un 14enne in grado di capire le proprie azioni e rispondere direttamente circa i danni che può procurare agendo in modo sconsiderato.La AOC (Age Of Consent) è altresì fissata a 14 anni. La ragione è che sarebbe un controsenso per un 14enne essere penalmente responsabile delle proprie azioni (e quindi ammettere che è cosciente della gravità o meno delle proprie azioni) ma, allo stesso tempo, pensare che lo stesso 14enne non sia in grado di decidere quando fare sesso con qualcuno.Al che siamo a uno dei tanti assurdi della legge sulla pedopornografia in cui, il medesimo 14enne, è considerato responsabile penalmente per le proprie azioni, è considerato pronto per il sesso ma, al contempo, è considerato incapace di decidere che una sua fotografia possa essere distribuita a qualcuno (amici e/o sconosciuti).Paradossalmente, un adulto (a meno di casi particolari previsti dalla legge... anch'essi insensati) può fare sesso con un 14enne... ma non lo può fotografare. O in altre parole farci sesso è OK, fare una foto è violenza.Questo naturalmente non è giustificabile in nessun modo se non nella fobia verso il sesso di chi ha scritto e approvato questa sciocca legge.In ogni caso, non c'è accordo nemmeno sull'età della responsabilità penale. Un esempio fra tutti negli Stati Uniti la responsabilità penale è fissata a 7 anni. :( [Stato in cui la fobia verso il sesso è massima ma la pietà verso un bambino è minima]Una tabellina completa sulle età circa la responsabilità penale la si può trovare qui http://www.stpauls.it/cisf/minori.htm
  • Anonimo scrive:
    I costi della legalita'
    E' importante ricordare che spesso gli editori fanno il bello e il cattivo tempo pompando sempre e troppo l'ultima novita'; al punto che spesso chi desidera pagare ed e' dispostissimo a farlo (ma per un CD o DVD con tanto di scatola etc., non per un download), spesso non trova proprio niente di cio' che gli piace. E cosi', perfino il piu' irriducibile, dopo anni di dubbi e ritrosie, si attacca al P2P. Signori editori, sapersi proporre agli utenti con il materiale giusto e' la chiave per un sicuro profitto. Piu' soddisfacente per voi, piu' soddisfacente per il pubblico. Sta ai piccoli imbarcarsi (con successo, ogni volta che l'ho visto fare) nella pubblicazione di cio' che i giganti non hanno alcun interesse a proporre.
    • Anonimo scrive:
      Re: I costi della legalita'
      E' anche ora che gli editori la smettano con un assurdo gioco al massacro in cui i diritti si acquistano come titoli di borsa, spesso soltanto per togliere risorse alla concorrenza. E' gia' successo, ad esempio, con programmi TV esteri anche di una certa qualita', che poi uscivano soltanto a tarda notte, con le relative incertezze di palinsesto che impedivano anche di puntare i timer dei videoregistratori per poi godersi a cena lo spettacolo preferito. La fantascienza e' un caso classico, ma comunque gli esempi si sprecano. Servono provvedimenti chiari e incisivi che impediscano di "parcheggiare" in aeternum autori, opere eccetera, senza che siano (ri)pubblicati. Una volta c'era qualcosa del genere per i brevetti: era un provvedimento di buon senso che serviva ad impedire che la legittima tutela degli interessi degli innovatori potesse essere usata come un veto all'uso pratico delle scoperte. Insomma, serve piu' buonsenso: si finisce sempre li'. I legislatori italiani hanno ottime occasioni per fare qualcosa di buono, questa compresa: la smettano di litigare e comincino una buona volta a lavorare come si deve. E' un elettore a chiederlo.
  • Dirk Pitt scrive:
    Non dimentichiamo che...
    ... la maggior parte di noi sa usare un pc, usa un sacco di programmi, ha conoscenze più o meno vaste, contribuisce allo sviluppo generale della rete perchè... nella sua vita "informatica" ha conosciuto parole del tipo "crack", "serial number", "keygenerator", "copie illegali", ecc...Questo per dire che se ogni utente di un pc al mondo avesse nell'intera sua vita SOLO e SEMPRE usato software licenziato (e quindi PAGATO), ci troveremmo oggi di fronte ad un'ignoranza informatica mondiale da fare paura!! E addio allo standard .doc (un esempio a caso :D), nato, cresciuto ed affermato proprio grazie al fatto che copiare Word (ma in generale l'intera famiglia Microsoft) era un gioco da ragazzi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non dimentichiamo che...
      Per non parlare della diffusione dei computer in generale...Qualcuno si è chiesto per quale motivo i pc sono entrati preponderatamente nelle case e nella vita di tutti?La risposta è una soltanto secondo me: la possibilità che c'era fin dai tempi del commodore 64 di condividere tutto.In caso contrario al giorno d'oggi i computer sarebbero solo oggetti destinati all'uso professionale (e nemmeno come strumento d'uso in ufficio) e probabilmente avrebbero ancora lo schermo verde...
  • Anonimo scrive:
    All'autore dell'articolo ;)
    Carino l'articolo, ma certo andare a pubblicizzare un client come Tyrant, prodotto dai cagnolini delle Major (come tutti i client leech o semi-leech) per rovinare il P2P, non e' cosa buona.E una persona intelligente come te (almeno cosi' mi pareva di aver capito leggendo i tuoi articoli qui su P.I.) dovrebbe saperlo.Se proprio vuoi parlare di client torrent, sottolinea che BitTorrent, Azureus e uTorrent non sono piu' affidabili (perche' comprati dalle Major), poi sottolinea che un buon client va scelto in base al fatto che sia :-Opensource-Multipiattaforma-Supportato attivamenteAlcuni esempi : KTorrent, Arctic Torrent, Rufus, etc...http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_BitTorrent_software
    • PedroMaltese scrive:
      Re: All'autore dell'articolo ;)
      Uso uTorrent ma non ho mai un problema.Forse dalla prox release, dopo l'acquisto da parte delle major, introdurrà qualche limitazione.Basta non fare l'upgrade che tanto le funzionalità che già ha sono più che sufficenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: All'autore dell'articolo ;)
      - Scritto da:

      - Scritto da: Hiei3600

      Preferisco network sicuri :)Non esistono network sicuri!
      • Anonimo scrive:
        Re: All'autore dell'articolo ;)
        Se non usi più il mulo cosa usi ora? Interessa :D
        • Anonimo scrive:
          Re: All'autore dell'articolo ;)
          scusa per il bene di tutti, indicaci qual'è questo network sicuro no ? almeno non facciamo la fine del 16enne!
          • Anonimo scrive:
            Re: All'autore dell'articolo ;)
            il torrent, no?!
          • Anonimo scrive:
            Re: All'autore dell'articolo ;)
            - Scritto da:
            il torrent, no?!No, il torrent non e' sicuro.E' possibile usare Tor, ma le velocita' sono pessime e i risultati scoraggianti.E ovviamente non contate sulla "criptazione" dei dati, perche' quella che vedete tra le opzioni nei client non e' cifratura.Per network sicuri intendo reti private e tracker privati con iscrizione.Poi nella categoria delle reti private rientrano un sacco di sottoreti, ed e' possibile usare programmi p2p di molti tipi.Il punto pero' e' sempre il solito : quanto la rete e' sicura dipende da cosa si scambia e in che quantita'.E' chiaro che a livello personale parlo di sicurezza per quanto riguarda il non scaricare fake o materiale "pericoloso" (roba pedofila in primis, anche se la scarichi per sbaglio sei considerato un criminale, viene poi materiale "anarchico" tipo klt del piccolo dinamitardo, e per finire roba molto tecnica su nozioni chimiche etc...).Da quanto ne so, sono le cose sulle quali si fanno subito accertamenti perche' "socialmente pericolose".Dubito che la postale vada a casa di chi si scarica un paio di .mp3 per farsi la compilation (a meno che non se li venda alle bancarelle a napoli... :D )
          • Hiei3600 scrive:
            Re: All'autore dell'articolo ;)
            Sembri uno che la sa lunga,tu mi sai dire qualcosa su Ares Galaxy? (newbie)
      • Anonimo scrive:
        Re: All'autore dell'articolo ;)
        antsp2p :) google e via- Scritto da:

        - Scritto da:



        - Scritto da: Hiei3600




        Preferisco network sicuri :)

        Non esistono network sicuri!
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: All'autore dell'articolo ;)
      Dai, non lo pubblicizzo.....ne parlo soltanto, com'è giusto che sia visto che riporto una notizia....Tra l'altro scrivo anche che è già stato bannato quindi...Sorry ma non finirei più se oltre a scrivere del fatto mi mettessi a riportare pro/contro dei network/client e quanto faccia schifo RIAA. Quello è un dato assunto ormai, ed è sin ripetitivo discuterne fuor di argomento :-P
  • JackMauro scrive:
    Per la REDAZIONE
    ...connessioni prive di una grossa capacità di banda di uscita, situazione che ben conoscono gli utenti di P2P delle ADSL asincrone del Belpaese....ehmm.. volevate dire asimmetriche vero?--Jackhttp://jack.logicalsystems.it/homepage
    • Anonimo scrive:
      Re: Per la REDAZIONE
      E comunque l'ADSL è solo asimmetrica: Asymmetric Digital Subscriber Line. Una xDSL simmetrica è ad esempio l'HDSL: High Bit Rate Digital Subscriber Line.
  • Anonimo scrive:
    W il P2P! W i PIRATI!
    Abbasso i parassiti della MAJOR.PIRATARE ai ladroni delle MAJOR è un diritto e diventerà un dovere di tutti.W il P2P! W i PIRATI!
    • Anonimo scrive:
      Re: W il P2P! W i PIRATI!
      rubare ai ladri non dovrebbe essere considerato furto ;-)andreahermes
    • Anonimo scrive:
      Re: W il P2P! W i PIRATI!
      - Scritto da:
      Abbasso i parassiti della MAJOR.
      PIRATARE ai ladroni delle MAJOR è un diritto e
      diventerà un dovere di
      tutti.
      W il P2P! W i PIRATI!intanto per la legge il ladrone adesso sei tu e lo sarai fino a prova contraria, ovvero fino a quando non dimostrerai che le major ti abbiano rubato del denaro o ti abbiano privato di qualcosa che da contratto avevi dirittodai... amettilo che ciucciare dalla rete è un piacere al quale non rinunceresti molto facilmente ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: W il P2P! W i PIRATI!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Abbasso i parassiti della MAJOR.

        PIRATARE ai ladroni delle MAJOR è un diritto e

        diventerà un dovere di

        tutti.

        W il P2P! W i PIRATI!

        intanto per la legge il ladrone adesso sei tu e
        lo sarai fino a prova contraria, ovvero fino a
        quando non dimostrerai che le major ti abbiano
        rubato del denaro o ti abbiano privato di
        qualcosa che da contratto avevi
        diritto

        dai... amettilo che ciucciare dalla rete è un
        piacere al quale non rinunceresti molto
        facilmente
        ;)Ciucciare è un'istinto primordiale
      • Anonimo scrive:
        Re: W il P2P! W i PIRATI!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Abbasso i parassiti della MAJOR.

        PIRATARE ai ladroni delle MAJOR è un diritto e

        diventerà un dovere di

        tutti.

        W il P2P! W i PIRATI!

        intanto per la legge il ladrone adesso sei tu e
        lo sarai fino a prova contraria, ovvero fino a
        quando non dimostrerai che le major ti abbiano
        rubato del denaro o ti abbiano privato di
        qualcosa che da contratto avevi
        diritto

        dai... amettilo che ciucciare dalla rete è un
        piacere al quale non rinunceresti molto
        facilmente
        ;)ops scusate... ciucciare è un istinto primordiale...
  • Guybrush scrive:
    MAvieeeni
    Ma certo, altro che pedofili, spacciatori, trafficanti di organi: i temibili condivisori di musica vanno fermati ad ogni costo.A parte la facile ironia, qualcuno aveva detto che "no, non metteremo mai i ragazzi in prigione".A quanto pare il protagonista della vicenda, oltre a rischiare 2 mesi di carcere, e' stato riconosciuto come criminale.E, dulcis in fundo, chi ci rimettera' sara' tutta la famiglia che dovra' pagare una multa assai pesante.Di bene in meglio, insomma.
    GT
    • belze scrive:
      Re: MAvieeeni
      c'è da sperare che qualche lungimirante giudice dica qualcosa del tipo: "il ragazzo ha fatto solo bene, abbassate i prezzi dei prodotti di intrattenimento e se ne riparlerà..."ma ho i miei dubbi che accadrà.Nel frattempo faccio il tifo per il ragazzo...so che è un atto illegale quello che ha commesso, ma è più forte di me...
      • Anonimo scrive:
        Re: MAvieeeni
        - Scritto da: belze
        c'è da sperare che qualche lungimirante giudice
        dica qualcosa del tipo: "il ragazzo ha fatto solo
        bene, abbassate i prezzi dei prodotti di
        intrattenimento e se ne
        riparlerà..."
        ma ho i miei dubbi che accadrà.
        Nel frattempo faccio il tifo per il ragazzo...so
        che è un atto illegale quello che ha commesso, ma
        è più forte di
        me...Non c'è niente di ILLEGALE nel violare leggi fatte fare dai PAPPONI delle MAJOR.
        • Anonimo scrive:
          Re: MAvieeeni

          Non c'è niente di ILLEGALE nel violare leggi
          fatte fare dai PAPPONI delle
          MAJOR.Sarai così deciso anche davanti al giudice?Non credo proprio.
        • Anonimo scrive:
          Re: MAvieeeni
          Leggera correzione_
          Non c'è niente di IMMORALE nel violare leggi
          fatte fare dai PAPPONI delle MAJOR."illegale" è per definzione "violare una legge". Le leggi razziali di fascista memoria, era "legali" durante il ventennio: sul fatto fossero moralmente accettabili ci sarebbe da discutere. E ripensadoci la attuale legge sul Diritto d'Autore nasce negli stessi anni... :-(
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