YouTube habla espanol

L'accordo raggiunto con Univision permetterà di offrire programmi televisivi in lingua spagnola. Senza dimenticare il contributo degli utenti, e del citizen journalism

Roma – Il media (di lingua) spagnolo Univision ha siglato un accordo con YouTube per offrire sulla sua piattaforma interi programmi nonché materiale d’archivio, interviste e backstage. Il tutto ripartendo i profitti che saranno generati esclusivamente dagli introiti pubblicitari. Le percentuali di ripartizioni non sono state divulgate, ma sembrerebbe che la maggior parte dovrebbe essere destinata al produttore ispanico.

YouTube prosegue la strada che dovrebbe condurla fuori dal tunnel dei contenuti autoprodotti dagli utenti, per diventare un tubo adulto, pronto a giocare con i professionisti . Non è d’altronde il primo accordo raggiunto da YouTube con un produttore di contenuti: primi esperimenti già erano stati portati avanti con acune major, per esempio Disney e Time Warner, ma queste si limitavano ad usare la piattaforma per diffondere contenuti parziali (trailer, anteprime ecc).

Univision, inoltre, rappresenta un importante banco di prova per YouTube, data la forma dei suoi contenuti e dal momento che quello dei prodotti televisivi in lingue spagnola rappresenta un mercato in piena espansione, in particolare negli Stati Uniti: con questo accordo YouTube punterebbe ad allargarsi al pubblico ispanico cresciuto solo nell’ultimo anno dell’80 per cento.

In maniera alquando innovativa, inoltre, la collaborazione tra i due prevede la possibilità di identificare prodotti Univision caricati dagli utenti: invece di rimuoverli si procederà a dotarli di pubblicità , facendoli rientrare così nel circuito del mercato prodotto dall’accordo.

Ancora da definire, inoltre, il tempo che deve intercorrere tra il passaggio in onda della trasmissione e la sua possibile visione su YouTube, né se vi sarà o meno la possibilità di embeddare il video: opzione che probabilmente sarà decisa caso per caso.

La nuova offerta video dovrebbe esordire sulla piattaforma nei primi mesi del 2010, intanto YouTube ha altre iniziative per aggiungere nuovi contenuti: ha annunciato un canale dedicato ai ” cittadini giornalisti ” che raccoglierà tutto il materiale filmato da reporter amatoriali o meno che, armati di cellulare o videocamera, saranno sulla notizia (o sul gossip).

I filmati e i reportage così raccolti riceveranno inoltre il riconoscimento da parte di emittenti giornalistiche professioniste che garantiranno visibilità e merito all’autore. Per rendere ancora più effettivo il legame che si verrà a creare, il sito mette a disposizione dei soggetti interessati, testate giornalistiche e non solo, YouTube Direct, un’applicazione open source che permette di integrare i video direttamente sul proprio sito, visionarli appena caricati, o utilizzandone solo le immagini migliori. Le responsabilità sull’accuratezza delle informazioni contenute resta comunque in capo ai fornitori di notizie.

Perché, anche Google lo sa, gli user genereted content non sono solo inutili filmati autoreferenziali di bassa qualità. Sono anzi proprio loro ad aver reso grande YouTube, i reporter improvvisati che colmano i ritardi dell’informazione professionale, quelli coraggiosi che si infiltrano dove le telecamere dei TG non possono arrivare, o le testimonianze coraggiose di eroi che mettono a repentaglio la proprio sicurezza per far sapere al mondo alcune verità: come il poliziotto russo Alexei Dymovsky, che con i suoi filmati di denuncia indirizzati a Vladimir Putin sta facendo tremare l’establishment russo.

Claudio Tamburrino

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  • gino onig scrive:
    SOLUZIONE al PROBLEMA-USATE OPENDNS
    usate opendns !!!! e TPB rifunziona !!!
  • Alfonso marotta scrive:
    Sito con magnet
    Se non conoscete cosa è il protocollo magnet, ecco un sito che vi chiarificherà... magnetz.org
  • Red5 scrive:
    Re: dht magnet kad, questi sconosciuti
    Diciamo che con una struttura davvero decentrata la prima cosa che mi viene in mente come cambio radicale nel mondo torrent dovrebbe essere la scomparsa del concetto di tracker privato quindi della fidelizzazione e del concetto di ratio. Questo potrebbe portare ad un peggioramento intrinseco del servizio dovuto alla minore propensione del seeder a rimanere connesso a lungo non avendone un vantaggio diretto .E' cosi?
  • B4CK.ORG scrive:
    B4CK THE NEW WAREZ COMMUNITY
    NON E' FINITA!WWW.B4CK.ORGLA NUOV FRONTIERA DEL P2P!
  • fred scrive:
    Re: dht magnet kad, questi sconosciuti
    Ulteriori informazioni sul pex qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Peer_exchangeil Pex e' la tecnologia utilizzata dal tracker virtuale DHT per cercare contatti con gli altri tracker DHT.
  • major121 scrive:
    Download di film gratuiti?
    Sì, ma c'è già chi ha trovato il modo di XXXXXXX le major: http://www.pctricks.it/internet-news/i-nuovi-film-al-cinema-in-download-gratuito-ma-e-legale-258Incredibile!
    • fred scrive:
      Re: Download di film gratuiti?
      Si tratta comunque di un sistema basato su server; attualmente contro rapidshare c'e' una causa legale mentre megaupload e' situato in asia; nel primo caso rapidshare potrebbe perdere la causa e chiudere i rubinetti mentre nel secondo si potrebbe inibile l'acXXXXX a livello ip o bloccare la pubblicazione dei link.Tutto cio' che non e' serverless tecnicamente ha le ore contate.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Download di film gratuiti?
        Tralasciando che chiedono ad esempio a rapidshare ci controllare QUALSIASI FILE che passi da loro, cosa impossibile, sopratutto se quest'ultimi sono archivi protetti da password.
    • Valeren scrive:
      Re: Download di film gratuiti?
      Cioé Rapidshare?Nuovo e geniale, nulla da dire... -.-"
    • ruppolo scrive:
      Re: Download di film gratuiti?
      - Scritto da: major121
      Sì, ma c'è già chi ha trovato il modo di XXXXXXX
      le major:
      http://www.pctricks.it/internet-news/i-nuovi-film-

      Incredibile!Stasera mi vado proprio a vedere 2012 al cinema.Non lo guarderei in altri modi neppure se mi pagano.
      • ZUmpolo scrive:
        Re: Download di film gratuiti?
        Chi ti da torto!!! io scarico di tutto, tranne film ed mp3, i primi si vedono quasi sempre male, per i secondi non sono un appassionato di musica, quindi ovviamente non compro neanche i cd, ma la cosa non ha niente a che vedere con il P2P. Inoltre posseggo anche una sottoscrizione a MSDN completo, ma chissà perchè, quando voglio provare un sistema o un prodotto microsoft preferisco sempre provare quello piratato. Questa è una mia deviazione mentale, visto che ho dato un bel pò di soldi alla ms, però non mi è mai capitato di prendere virus e simili, anzi magari mi capitasse, sono uno che ha iniziato a divertisi con i virus circa 20 anni fa con ping pong, jerusalem dalla a alla z, stoned, cascade, ecc.- Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: major121

        Sì, ma c'è già chi ha trovato il modo di XXXXXXX

        le major:


        http://www.pctricks.it/internet-news/i-nuovi-film-



        Incredibile!
        Stasera mi vado proprio a vedere 2012 al cinema.
        Non lo guarderei in altri modi neppure se mi
        pagano.
    • Mario Bonicelli scrive:
      Re: Download di film gratuiti?
      ma veramente queste cose al link ci sono da anni e sono le solite trite e ritrite cose..
  • Anonimo scrive:
    Re: dht magnet kad, questi sconosciuti
    installato il plugin MAINLINE DHT su Vuze ma il download non parte x mancanza di fonti. Quindi può essere come hai detto che il client Vuze è incompatibile con il dht degli altri client.Allora con uTorrent ad esempio dovrebbe funzionare il tutto?
    • Anonimo scrive:
      Re: dht magnet kad, questi sconosciuti
      GRAZIE 1000...vedrò di mettere in pratica i tuoi consigli.
    • ruppolo scrive:
      Re: dht magnet kad, questi sconosciuti
      Su questi temi gli utenti Windows sono sempre più avanti degli altri.
      • fred scrive:
        Re: dht magnet kad, questi sconosciuti
        non credo che sia cosi', semplicemente gli utilizzatori di bittorrent sono poco interessati al sistema operativo e normalmente utilizzano windows, di conseguenza gli sviluppatori prioritizzano lo sviluppo su win, per vuze serve java che viene sviluppato prima su win poi sul resto e cosi' via.In sostanza e' una semplice questione di opportunita'.
      • angros scrive:
        Re: dht magnet kad, questi sconosciuti
        Guarda che è da anni che c' è questo sistema, inoltre è disponibile anche su Mac e su Linux; secondo te gli utenti non dovrebbero sapere come funzionano i programmi che hanno a disposizione?
        • italiano scrive:
          Re: dht magnet kad, questi sconosciuti
          NO, secondo lui, se un qualcosa non è di proveniena apple, non può esistere o non deve essere neanche conosciuto...
  • Anonimo scrive:
    Mi spiegate come faccio...
    ...scusate l' ignoranza ma una volta che ho preso il magnet link da TPB, su VUZE dove lo metto x far partire il download?GRAZIE
    • fred scrive:
      Re: Mi spiegate come faccio...
      Cercando in rete ho trovato questa procedura:File -
      Open -
      Torrent File: Add URL.e' la stessa che si usava su utorrent, in realta' un giorno all'improvviso ho notato cliccandoci sopra che firefox mi ha chiesto qual'era il client predefinito per quel protocollo e gli ho dato utorrent.
  • gomez scrive:
    Prendendo a calci un nido di vespe...
    ...ci si ritrova pieni di punture :-)ma la visuale delle Major non arriva oltre il profittoimmediato, sembrano il famoso dinosauro che continuava ad allungare il collo per raggiungere piu' foglie, senza accorgersi del carnivoro che se lo stava mangiando dalla parte della coda :-DMauro
  • Anonymous scrive:
    Normale evoluzione...
    Fa quello che le Major non sanno fare. Evolversi. Non vedo il problema. Sta, semplicemente, ad un passo sempre più avanti di loro.Quante denuncie gli è arrivata? Ed è ancora tutto là. Come se niente fosse accaduto. Già questo dovrebbe far meditare.
  • Hiei3600 scrive:
    Non ho capito bene...
    ...come funziona questo sistema"Serverless":Sono passato dal sito the pirate bay e come al solito per cercare un torrent devo fare una ricerca tramite il sito stesso,o meglio tramite un DHT Network da quanto ho letto,ma...da uTorrent ancora non mi sembra presente alcuna funzione per cercare alcunché ma allora devo sempre recarmi su un sito per fare una ricerca?,non capisco il senso di questa cosa...e comunque una rete decentralizzata dovrebbe contenere maggiori informazioni sul torrent che sta scaricando(Tipo le note di presentazione che ci sono in ogni torrente su thepiratebay),ed inoltre con questo sistema rimarranno noti ed"Identificabili",i cosiddetti Uploader"Fidati" già ben visibili su PirateBay?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 novembre 2009 12.07-----------------------------------------------------------
    • steonet scrive:
      Re: Non ho capito bene...
      Se fai clic sull'icona a forma di magnete, non scarichi un file .torrent ma ti connetti direttamente alla rete decentralizzata con uTorrent o Vuze. Comunque per adesso il tracker Openbittorrent e' ancora attivo e dovrebbe essere visibile nella lista dei trackers. In futuro gli unici "trackers" ai quali ti connetterai saranno "DHT" e "PEX".Per quanto riguarda la visibilita', un qualunque client Vuze o uTorrent vede tutti i "nodi" della rete decentralizzata (seeds e peers) e quindi i singoli utenti del torrent saranno visibili. Diventa solo impossibile eliminare un tracker decentralizzato costituito da tantissimi PC sparsi in tutto il mondo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 novembre 2009 23.59-----------------------------------------------------------
      • Whishper scrive:
        Re: Non ho capito bene...
        - Scritto da: steonet
        Se fai clic sull'icona a forma di magnete, non
        scarichi un file .torrent ma ti connetti
        direttamente alla rete decentralizzata con
        uTorrent o Vuze. [CUT]
        Diventa solo impossibile eliminare un tracker
        decentralizzato costituito da tantissimi PC
        sparsi in tutto il
        mondo.Si, ma sto link magnetico non sta sul sito TPB? Quello che non ho capito io è se TPB rimane il punto debole della catena, ovvero: se chiudi il sito, dove li trovi 'sti magnetic link??
        • ruppolo scrive:
          Re: Non ho capito bene...
          - Scritto da: Whishper
          - Scritto da: steonet

          Se fai clic sull'icona a forma di magnete, non

          scarichi un file .torrent ma ti connetti

          direttamente alla rete decentralizzata con

          uTorrent o Vuze.
          [CUT]

          Diventa solo impossibile eliminare un tracker

          decentralizzato costituito da tantissimi PC

          sparsi in tutto il

          mondo.

          Si, ma sto link magnetico non sta sul sito TPB?
          Quello che non ho capito io è se TPB rimane il
          punto debole della catena, ovvero: se chiudi il
          sito, dove li trovi 'sti magnetic
          link??Un magnetic link non è un link ad un file né ad una pagina Internet, pertanto nessuno può impedirne l'uso. È solo un passaggio di dati automatico verso una applicazione nel tuo computer, esattamente come quando fai click su un indirizzo email e ti si apre il programma di posta con un nuovo messaggio col destinatario già pronto. Al posto del magnetic link puoi anche copiare una stringa di caratteri dalla pagina e copiarla sulla tua applicazione p2p, a mano. Non cambia nulla.Questo fa si che l'apparato legislativo non ha più alcun mezzo né per colpire un sito di ricerca, né per raccogliere prove, né per fermare la condivisione.Tutto ciò non fa che evidenziare sempre più la natura militare di Internet, rete progettata per resistere a conflitti nucleari. Combatterla in questo modo è come combattere un TREX con la bomboletta dell'insetticida.
          • Whishper scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            Si, ma allora così mi dai ragione. I tecnologi cercano sempre di ingannare le leggi con mezzi sempre + sofisticati.Storia:1) in principio era l'embedding del file nella pagina, ovvero la rivendicazione del diritto "Io nella mia pag ci metto quello che voglio"2) poi il link al file esterno ovvero "Io nella mia pag ci metto il link di quello che voglio"3) poi il link al file torrent ovvero "Io nel mio file ci metto le informazioni che voglio per reperire i files nel P2P"4) ora siamo che metto lo hash del file che voglio ovvero "Io voglio poter hashare i files che voglio"A parte che non è cambiato nulla salvo il livello di indirezione, che aumenta di 1 ogni volta, al più rimane il problema che le major non si pongono il problema di diritti e di leggi. Se l'hacker aggira la legge, la major è più "forte" perché semplicemente delle leggi "se ne frega".Ergo tu puoi avere tutti i diritti che vuoi, ma se decidono che un sito debba sparire, lo chiudono. Ergo, il sito anche se non ospita nulla di vitale, rimane sempre un SPoF.Invece non capisco perché BT debba essere considerato meglio di Kademlia.... li pure la ricerca del file avviene in modo decentrato, e questo lo rende molto più robusto di BT
          • Hiei3600 scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            Come hai detto il problema rimane solo al livello concettuale - basta rendere illegale la pubblicazione del Hash del file e siamo bis e da capo.I problemi mi pare di capire sono ancora due: 1 - Non si può fare una ricerca direttamente dal Client(Almeno non con uTorrent se c'è qualche client che può farlo fatemolo sapere :p) 2 - Si perdono gli Uploader sicuri presenti nel sito PirateBay(Se questo dovesse venire chiuso),e la comodità di vedere una pagina internet con tutte le spiegazioni che si vogliono(A volte di poche righe a volte di alcune pagine),che spesso accompagnano i Torrent(O come si chiamano ora).Mi pare quindi che si dovrebbe re-inventare questa rete decentralizzata come una rete"Sub-Internet",magari criptata(In modo da prevenire filtraggi a monte),che fosse compatibile con standard Web essenziali tipo l'HTML(Non necessariamente l'ultima versione 5.0 - basta che comunque sia possibile una formattazione essenziale del testo e l'inserimento di Link/Hash direttamente nella rete),ed ovviamente la ricerca via client senza siti intermediari......almeno questa sarebbe l'idea.(anonimo)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 novembre 2009 12.07-----------------------------------------------------------
          • ruppolo scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            - Scritto da: Hiei3600
            Come hai detto il problema rimane solo al livello
            concettuale - basta rendere illegale la
            pubblicazione del Hash del file e siamo bis e da
            capo.
            Già, ma questo non si può fare senza cozzare con le principali leggi sulle libertà dell'uomo, dalla nostra costituzione alla carta dei diritti fondamentali dell'uomo.Dato che tali informazioni non costituiscono minaccia pubblica, lì sono e lì resteranno.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            - Scritto da: ruppolo

            Già, ma questo non si può fare senza cozzare con
            le principali leggi sulle libertà dell'uomo,
            dalla nostra costituzione alla carta dei diritti
            fondamentali
            dell'uomo.
            Dato che tali informazioni non costituiscono
            minaccia pubblica, lì sono e lì
            resteranno.Per non parlare che molti siti rimarrebbero nei guai con un divieto simile.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            - Scritto da: Hiei3600
            Mi pare quindi che si dovrebbe re-inventare
            questa rete decentralizzata come una
            rete"Sub-Internet",magari criptata(In modo da
            prevenire filtraggi a monte),che fosse
            compatibile con standard Web essenziali tipo
            l'HTML(Non necessariamente l'ultima versione 5.0
            - basta che comunque sia possibile una
            formattazione essenziale del testo e
            l'inserimento di Link/Hash direttamente nella
            rete),ed ovviamente la ricerca via client senza
            siti intermediari...In quella malaugurata ipotesi, basterebbe spostare le pagine con l'elenco degli hash su Freenet. E sarebbe il traffico stesso a mantenerlo in vita, come per tutti i siti di questa rete.E' ancora abbastanza lenta, ma mica devi scaricarci i file, soltanto gli hash...
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            - Scritto da: Whishper
            Si, ma allora così mi dai ragione. I tecnologi
            cercano sempre di ingannare le leggi con mezzi
            sempre +
            sofisticati.
            Storia:
            1) in principio era l'embedding del file nella
            pagina, ovvero la rivendicazione del diritto "Io
            nella mia pag ci metto quello che
            voglio"
            2) poi il link al file esterno ovvero "Io nella
            mia pag ci metto il link di quello che
            voglio"
            3) poi il link al file torrent ovvero "Io nel mio
            file ci metto le informazioni che voglio per
            reperire i files nel
            P2P"
            4) ora siamo che metto lo hash del file che
            voglio ovvero "Io voglio poter hashare i files
            che
            voglio"

            A parte che non è cambiato nulla salvo il livello
            di indirezione, che aumenta di 1 ogni volta, al
            più rimane il problema che le major non si
            pongono il problema di diritti e di leggi. Se
            l'hacker aggira la legge, la major è più "forte"
            perché semplicemente delle leggi "se ne
            frega".
            Ergo tu puoi avere tutti i diritti che vuoi, ma
            se decidono che un sito debba sparire, lo
            chiudono. Ergo, il sito anche se non ospita nulla
            di vitale, rimane sempre un
            SPoF.

            Invece non capisco perché BT debba essere
            considerato meglio di Kademlia.... li pure la
            ricerca del file avviene in modo decentrato, e
            questo lo rende molto più robusto di
            BTBhe, voglio vedere quando diranno che avere hash di un file sarà illegale!
          • fred scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            Sono reti di concenzione diversa e utilizzati diversamente, nessuno dei due e' in grado di sostituire l'altro anche se tecnicamente lo potrebbe fare, ma questo dipende specificamente da come vengono utilizzati nonche' dal fatto che pur garantendo questa possibilita' tecnica di fare la stessa cosa ognuno dei due favorisce il modo in cui viene utilizzato in questo momento.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            - Scritto da: Whishper
            IMHO l'hash è equivalente del link.Propongo un "piccolo" cavillo che potrebbe essere usato in caso le major dovessero contestare questa uguaglianza per far valere una sorta di divieto a possedere e pubblicare un hash.Un link punta a una URL e la U di URL (o di URI) sta per Unique, ovvero "unica"Come quella non ce ne sono altre, cliccando su quel link si arriva certamente a una determinata risorsa.Al contrario l'hash è una sorta di "riassunto" di una risorsa e, sebbene molto bassa, esiste tecnicamente la possibilità di collisione tra hash che rappresentano risorse diverse.Una volta fatto presente questo, sta all'accusatore dimostrare che effettivamente possedere e pubblicare una certa hash significhi aver automaticamente diffuso il file protetto :D
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Una volta fatto presente questo, sta
            all'accusatore dimostrare che effettivamente
            possedere e pubblicare una certa hash significhi
            aver automaticamente diffuso il file protetto
            :DCosa peraltro difficilmente dimostrabile, io potrei avere avuto l'hash da chi ha il file ma non ho il file. D'altra parte, si è fatta già fino ad oggi con i tanti exporter che prendevano un torrent da un sito e lo esportavano su tanti altri. Mica avevano materialmente il file condiviso.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            - Scritto da: Whishper
            4) ora siamo che metto lo hash del file che
            voglio ovvero "Io voglio poter hashare i files
            che voglio"

            A parte che non è cambiato nulla salvo il livello
            di indirezione, che aumenta di 1 ogni volta, al
            più rimane il problema che le major non si
            pongono il problema di diritti e di leggi.Salvo che sui NUMERI le major non possono accampare alcun diritto, perché i NUMERI (e l'hash altro non è che un NUMERO in esadecimale) non sono né brevettabili né coperti da diritti. Altrimenti ditemelo così io domani metto sotto copyright internazionale tutti i numeri dal 2010 al 2070 così dall'anno prossimo e per i prossimi 60 anni tutti i giornali, i libri, i siti internet di tutto il mondo devono pagarmi per scrivere la data del giorno, quella di pubblicazione, quella di un intervento su un sito, quella di uscita di questo o quell'oggetto, eccetera.Comprese le major stesse (quando su un film o su un disco scrivono "copyright 2010 tiziocaio" il numero 2010 è mio e devono pagarmi i diritti, altrimenti devono scrivere "DUEMILADIECI").-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 novembre 2009 18.41-----------------------------------------------------------
          • Whishper scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            Non ne sarei così sicuro. Un video (o un doc testo, o un audio eccecc.) sono nient'altro che numeroni, alla fine. Un qualsiasi file (o meglio, il suo contenuto) è biunivocamente mappabile ad un numero che è la rappresentazione decimale del numero (binario) composto dai bit che lo compongono.Ad es. il file di testo contenente la lettera 'A' è associabile al numero (mi pare) 65. Allo stesso modo si può fare con i files contenenti filmati.Credo che "lotta brevettabilità di un numero""lotta alla pirateria"
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Non ho capito bene...
            Io per l'appunto volevo solo far notare che le major vogliono far passare il concetto secondo cui lotta alla pirateria == lotta ai numeri ;)
  • Goldenboy scrive:
    ho una faccina di skype...
    ...per le major...(mooning):D
    • Goldenboy scrive:
      Re: ho una faccina di skype...
      ah, cmq i link torrent ci sono ancora...non han detto addio a niente ancora!
      • Sgabbio scrive:
        Re: ho una faccina di skype...
        - Scritto da: Goldenboy
        ah, cmq i link torrent ci sono ancora...non han
        detto addio a niente
        ancora!Nella notizie è stato detto appunto che non spariranno subito.
        • az nock scrive:
          Re: ho una faccina di skype...
          Cmq ultimamente ho visto che ci sono problemi con i trackers di PirateBay. Se avete a che fare con torrent di PirateBay, aggiungete questi trackers:http://bittrk.appspot.com/announcehttp://trackhub.appspot.com/announcehttp://ultraluxx.appspot.com/announcehttp://tracker.openbittorrent.com/announcehttp://tracker.publicbt.com/announcehttp://tracko.appspot.com/announcehttp://tk.comicat.com/announcehttp://torrent.ipnm.ru/announcehttp://denis.stalker.h3q.com/announcehttp://tracker4.finalgear.com/announcehttp://betadoctor.appspot.com/announcehttp://theninjahideout.appspot.com/announcehttp://tracker.prq.to/announcehttp://tracker.bittorrent.am/announcehttp://nemesis.1337x.org/announceMolti di questi hanno i torrent di piratebay.
          • fred scrive:
            Re: ho una faccina di skype...
            La notizia e l'operati di piratebay serve proprio ad evidenziare come tutto cio' non sia piu' necessario.E poi devo anche ammetterlo, gia' da alcuni anni appena avvio un download se dht e' supportato cancello tutti i tracker dalla lista perche' so le compagnie antip2p raccolgono informazioni prevalentemente tramite questi ultimi; non ho mai risentito della lora mancanza.
    • lo zio scrive:
      Re: ho una faccina di skype...
      - Scritto da: Goldenboy

      ...per le major...
      (mooning)[img]http://skypefun.net/images/emoticons/mooning.gif[/img]
  • ruppolo scrive:
    All'inizio fu Napster...
    ...un singolo server, un singolo obiettivo da colpire. Dalla sua morte nacquero i torrent, con tanti tracker, di cui PirateBay è solo il più importante, ma non certo l'unico. In questo passaggio le Major ebbero la loro vittoria di Pirro. E arriviamo a oggi, dove il PirateBay colpito darà origine ad un sistema diffuso, peggio di quello precedente, molto peggio, per chi vuole colpirlo.Seconda vittoria di Pirro.Chissà se un giorno capiranno che è controproducente questo comportamento verso i potenziali clienti? Io non lo credo, ma meglio così, se si suicidano ci risparmiano la fatica di eliminarle.Ah, per la cronaca... anzi, per loro: sappiate che io non compro nessun brano da 1,29 euro, solo quelli da 99 centesimi. Capito bene?
    • numa scrive:
      Re: All'inizio fu Napster...
      E photoshop?Quale versione compri?
      • OpenSorca scrive:
        Re: All'inizio fu Napster...
        Photoshop != l'unico programma per ritoccare immagini.
        • Marco scrive:
          Re: All'inizio fu Napster...
          - Scritto da: OpenSorca
          Photoshop != l'unico programma per ritoccare
          immagini.Hai completamente sbagliato...vistoil tuo della sua affermazione, aversti dovuto usare NON E' al posto di "!=...cosi' siamo sicuri che abbia capito!! (rotfl)
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: All'inizio fu Napster...
        Io uso Gimp. E se devo fare semplici ritocchi o disegni come il 99% degli utenti, va più che bene.se poi vuoi qualcosa di più semplice, c'è Paint Shop che costa moooolto di meno di Photoshop-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 novembre 2009 20.43-----------------------------------------------------------
      • ruppolo scrive:
        Re: All'inizio fu Napster...
        - Scritto da: numa
        E photoshop?

        Quale versione compri?Personalmente nessuna. Per i miei clienti, la CS4.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: All'inizio fu Napster...
        Sempre la solita domanda... PhotoShop non è l'unico programma di grafica, c'è Gimp e tanti altri.Mancano alcune funzionalità, ma si sopravvive anche senza. Basta un po' di volontà e di coerenza.Tra l'altro la CS4 è un dinosauro che sta facendo storcere il naso a parecchi utenti Mac (un grafico usa per definizione solo Mac).Seguendo quel ragionamento allora dovrebbero sparire le Fiat Punto, che in realtà sono diffusissime.
        • az nock scrive:
          Re: All'inizio fu Napster...
          La volete finire che grafica = mac ?Io faccio grafica con il PC per fare quel che fanno gli altri col mac...E sono d'accordo che Photoshop != unico programma di fotoritocco... Ci sono altri programmi validi come il sopramenzionato Paint Shop che è a pagamento oppure Gimp, gratuito.
          • ruppolo scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: az nock
            La volete finire che grafica = mac ?
            Io faccio grafica con il PC per fare quel che
            fanno gli altri col
            mac...I cantinari sono sempre esistiti.
          • Sgabbio scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: ruppolo.

            I cantinari sono sempre esistiti.Cosa c'entra ?
          • ruppolo scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: ruppolo
            .



            I cantinari sono sempre esistiti.

            Cosa c'entra ?Centra con la prima parte del discorso: la grafica si fa con il Mac, non con il PC. O meglio, con OS X, non con Windows.
          • susususucal lo scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            15 anni fà... sei rimasto indietro...
          • Pippuzzo scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            Ma tu sai cos'è colorsync?Ci lavori con i colori o fai finta?
          • Sgabbio scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: ruppolo
            Centra con la prima parte del discorso: la
            grafica si fa con il Mac, non con il PC. O
            meglio, con OS X, non con
            Windows.E' noto a tutti infatti che Photoshop ed altri programmi simili ci sono solo per mac...
          • Mario Bonicelli scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            beh i programmi di adobe SONO NATI SU MAC.C'è anche chi lavora con pc e win nel campo della grafica ma si ottiene di meno in più tempo.
          • Sgabbio scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: Mario Bonicelli
            beh i programmi di adobe SONO NATI SU MAC.

            C'è anche chi lavora con pc e win nel campo della
            grafica ma si ottiene di meno in più
            tempo.Se è per questo pure alcuni programmi microsoft, come Excel, sono NATI SU MAC, però non vuol dire che certe cose sono di appannaggio per Mac, anzi.Poi Photoshop su win funziona come su mac, senza problemi alla fine.
        • LaNberto scrive:
          Re: All'inizio fu Napster...
          - Scritto da: Nome e cognome
          Sempre la solita domanda... PhotoShop non è
          l'unico programma di grafica, c'è Gimp e tanti
          altri.
          Mancano alcune funzionalità, ma si sopravvive
          anche senza. Basta un po' di volontà e di
          coerenza.Basta non lavorare con le tipografie
          Tra l'altro la CS4 è un dinosauro che sta facendo
          storcere il naso a parecchi utenti Mac (un
          grafico usa per definizione solo
          Mac).
          Veramente Photoshop CS4 è l'unico pezzo della Creative Suite 4 che ha aumentato notevolmente la propria velocità operativa.: sono costretto a non usare le gestures sul trackpad con PH.CS4 perché zoom e rotazione sono troppo veloci e quindi poco modulabili.Non parlate di cose che non conoscete solo per partito preso.
    • MeX scrive:
      Re: All'inizio fu Napster...
      vero... quello che devono capire e' che l'unico modo per continuare ad avere un introito dalla vendita legale e offrire piu' alternative possibili con siti di download, servizi di streaming etc etc...Ad esempio, se molte serie televisive e films fossero a disposizione in tutti i paesi in forma di streaming/download con pubblicazione contemporanea all'uscita nelle sale, o qualche settimana piu' tardi al massimo avrebbero secondo me dei buoni introiti... probabilmente pero' per adesso conviene ancora la pubblicita' di SKY... ma le nuove generazioni mi sembrano sempre piu' TV CLEAN (chi sopporterebbe dover aspettare QUANDO il film viene trasmesso in TV e sorbirsi pure la pubblicita')
      • Sgabbio scrive:
        Re: All'inizio fu Napster...
        - Scritto da: MeX
        vero... quello che devono capire e' che l'unico
        modo per continuare ad avere un introito dalla
        vendita legale e offrire piu' alternative
        possibili con siti di download, servizi di
        streaming etc
        etc...

        Ad esempio, se molte serie televisive e films
        fossero a disposizione in tutti i paesi in forma
        di streaming/download con pubblicazione
        contemporanea all'uscita nelle sale, o qualche
        settimana piu' tardi al massimo avrebbero secondo
        me dei buoni introiti... probabilmente pero' per
        adesso conviene ancora la pubblicita' di SKY...
        ma le nuove generazioni mi sembrano sempre piu'
        TV CLEAN (chi sopporterebbe dover aspettare
        QUANDO il film viene trasmesso in TV e sorbirsi
        pure la
        pubblicita')Il problema principale è che devono fare si "servizi legali" ma devono essere attraenti e convenienti.Prima di tutto dovrebbero togliersi la smania della speculazione, perchè cosi si rovinano tutto. La stessa apple ai tempi si rifiuto di aumentare i prezzi sul itunes store, appunto perchè la loro avidità avrebbe allontanato le persone. Adesso gli hanno fatto quell'orrido contentino dei prezzi variabili sui brani singoli, che per me è una idiozia unica....Seconda cosa, non devono mettere limiti assurdi, quindi niente DRM di sorta, se compro un brano ho un film che è solo un file, lo voglio usufruire su tutti i dispositivi possibili. Non devo essere legato mani e piedi a limiti anacronistici. Non voglio limiti territoriali, perchè nell'era della globalizzazione è una XXXXXXXta enorme (c'è su youtube ad esempio...e viene pure messo alla XXXXX).L'uscita contemporanea mondiale...bhè non sempre è possibile, sopratutto se si parla di film. Molti hanno il vizio di voler un doppiaggio nella loro madre lingua....come fanno a fare tutto in tempi brevissimi ?
        • MeX scrive:
          Re: All'inizio fu Napster...

          Il problema principale è che devono fare si
          "servizi legali" ma devono essere attraenti e
          convenienti.ovvio, devono fornire un valore aggiunto (come beatport per i DJ)
          Prima di tutto dovrebbero togliersi la smania
          della speculazione, perchè cosi si rovinano
          tutto. ovvio! tenendo a mente che competi con il P2P che offre il tuo prodotto a 0
          La stessa apple ai tempi si rifiuto di
          aumentare i prezzi sul itunes store, appunto
          perchè la loro avidità avrebbe allontanato le
          persone. loro = delle major giusto? concordo in pieno!Le major devono capire che il P2P é una realtá e non puó essere battuta.Meglio vendere il doppio vendendo alla metá del prezzo!
          Adesso gli hanno fatto quell'orrido
          contentino dei prezzi variabili sui brani
          singoli, che per me è una idiozia
          unica....e il pizzo che hanno dovuto pagare per l'eliminazione del DRM
          Seconda cosa, non devono mettere limiti assurdi,
          quindi niente DRM di sorta, concordo.L'unico contesto in cui lo posso ancora giustificare é il noleggio o abbonamento flat, tollero il DRM in quel caso se il prezzo del noleggio é molto conveniente (2 massimo per un film appena uscito) oppure se la flat é davvero "flat" e conveniente (chessó 10 al mese e scarichi tutto quello che vuoi)
          se compro un brano ho
          un film che è solo un file, lo voglio usufruire
          su tutti i dispositivi possibili. se lo compri si, non deve avere limitazioni di sorta, perché, che senso ha pagare per una cosa piú limitata di quella che puoi trovare gratis?
          Non devo essere
          legato mani e piedi a limiti anacronistici. Non
          voglio limiti territoriali, perchè nell'era della
          globalizzazione è una XXXXXXXta enorme (c'è su
          youtube ad esempio...e viene pure messo alla
          XXXXX).esattamente!Con il digitale la territorialitá non esiste!
          L'uscita contemporanea mondiale...bhè non sempre
          è possibile, sopratutto se si parla di film.
          Molti hanno il vizio di voler un doppiaggio nella
          loro madre lingua....come fanno a fare tutto in
          tempi brevissimi
          ?secondo me dovrebbero comunque pubblicare su internet la versione nella lingua originale (chi vuole/puó la guarderá in lingua originale)Chi comunque aspetta il doppiaggio non scaricará nemmeno del P2P quindi il problema non si pone!Inoltre potrebbero "sfruttare" il lavoro fatto dal sotto bosco dei SUBs non ufficiali...Insomma, ripeto, ovvio che con il digitale "il mondo é cambiato" e credo che le major debbano aprire gli occhi, ma ripeto che é necessario avere un guadagno dalla vendita della singola copia, perché é il sistema "migliore" (o almeno io non riesco a elaborare alternative) per ottenere un guadagno proporzionato all'interesse del pubblico!Inoltre, parlando di film, credo sia ancora piú chiaro come senza la prospettiva di un lauto incasso chi investe milioni di /$ per la creazione di un film?
          • Sgabbio scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: MeX
            ovvio, devono fornire un valore aggiunto (come
            beatport per i
            DJ)Io preferirei altro, come un buon supporto clienti è politiche in tal senso. Ad esempio: "Aumentiamo la qualità di tutti i file che abbiamo e li facciamo riscaricare i brani GRATUITAMENTE per quelli che hanno comprato i brani prima" ed esempio, oppure la possibilità di riscaricare sempre il brano, cosi in caso di sfighe cosmiche, non ti ritrovi nei guai.

            ovvio! tenendo a mente che competi con il P2P che
            offre il tuo prodotto a
            0€Devono invogliare alle loro alternative senza criminalizzare chi usa il p2p è soprattutto trattare i loro clienti come criminali, altrimenti non se la caveranno mai.

            loro = delle major giusto? concordo in pieno!
            Le major devono capire che il P2P é una realtá e
            non puó essere
            battuta.
            Meglio vendere il doppio vendendo alla metá del
            prezzo!Ma non è solo il p2p, la gente si limita anche a non fruire direttamente. Se mi vendi la musica a prezzi esagerati, se la possono tenere, visto che è un bene non "necessario".

            e il pizzo che hanno dovuto pagare per
            l'eliminazione del
            DRMGià, ma cosi iTunes rischia grosso.

            concordo.
            L'unico contesto in cui lo posso ancora
            giustificare é il noleggio o abbonamento flat,
            tollero il DRM in quel caso se il prezzo del
            noleggio é molto conveniente (2€ massimo per un
            film appena uscito) oppure se la flat é davvero
            "flat" e conveniente (chessó 10€ al mese e
            scarichi tutto quello che
            vuoi)Il "noleggio" dei file è un'altra XXXXXXX che non ha senso logico secondo me. Una flat...potrebbe andare bene, ma non ha tutti, anche perchè devi sperare che il negozzietto virtuale sia molto fornito.

            se lo compri si, non deve avere limitazioni di
            sorta, perché, che senso ha pagare per una cosa
            piú limitata di quella che puoi trovare
            gratis?E' questo il punto. Loro pensano che la gente sia disposta a pagare un bene con limiti di fruibilità assurdi è questo ha dimostrato il fallimento del loro modo di pensare, visto che il DRM sta in agonia da tempo.

            esattamente!
            Con il digitale la territorialitá non esiste!Appunto, come per i codici regionali, con il digitale è tutta una mera speculazione! Che poi potrei farti esempi su come youtube applichi quei blocchi (che non come si eludano purtroppo secondo me dovrebbero comunque pubblicare su
            internet la versione nella lingua originale (chi
            vuole/puó la guarderá in lingua
            originale)
            Chi comunque aspetta il doppiaggio non scaricará
            nemmeno del P2P quindi il problema non si
            pone!
            Inoltre potrebbero "sfruttare" il lavoro fatto
            dal sotto bosco dei SUBs non
            ufficiali...Magari si organizzano pianificando l'uscita mondiale. Anche perchè non è che se finisco di fare un film, il giorno dopo esce, ma passano dei mesi. Quindi.Che poi se tutti applicherebbero una uscita mondiale a livello digitale, i fan sub, smetterebbero di esistere, visto che il loro scopo è quello di divulgare e rendere comprensibile, del materiale che nella loro nazione di appartenenza, non è disponibile nei negozi vari. (gli editori italiani dedicati agli anime, ci sono sempre andati a nozze con i fan sub, nonostante certe ipocrisie che dicono :D)
            Insomma, ripeto, ovvio che con il digitale "il
            mondo é cambiato" e credo che le major debbano
            aprire gli occhi, ma ripeto che é necessario
            avere un guadagno dalla vendita della singola
            copia, perché é il sistema "migliore" (o almeno
            io non riesco a elaborare alternative) per
            ottenere un guadagno proporzionato all'interesse
            del
            pubblico!Credo che il guadagno, sul digitale vada trovato altrove, che sulla "singola copia", visto che poi la musica è un elemento sociale, si può usare altro come i concerti :d
            Inoltre, parlando di film, credo sia ancora piú
            chiaro come senza la prospettiva di un lauto
            incasso chi investe milioni di €/$ per la
            creazione di un
            film?Non mi risulta che i film guadagnino poco quando escono, anzi in una sola settimana di programmazione si ripagano i costi e ci guadagno pure. E' parlo di film di qualità, non cavolate come Dragon balla Evolution, che nemmeno in patria è rientrato nei costi, perchè oggettivamente il film era una chiavica è nessuno è andato a vederlo grazie al passa parola (Tralasciano il malinteso che molti pensavano che il film si basava sulla serie Z...ma è un dettaglio). L'esperienza del Cinema sopravvive benissimo :D
          • MeX scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...

            Io preferirei altro, come un buon supporto
            clienti è politiche in tal senso. Ad esempio:
            "Aumentiamo la qualità di tutti i file che
            abbiamo e li facciamo riscaricare i brani
            GRATUITAMENTE
            per quelli che hanno comprato i
            brani prima" ed esempio, si... l'aumento del prezzo é stato mascherato dall'aumento di qualitá, quando é palese che invece servive come pizzo per la rimozione del DRM
            oppure la possibilità di
            riscaricare sempre il brano, cosi in caso di
            sfighe cosmiche, non ti ritrovi nei
            guai.mmm questo é piú difficile.É giusto che sia tu responsabile dei contenuti, anche perché se abusato il donwload non pagato consuma risorse (banda/server) senza generare introiti, in piú dovrei mantenere a tempo indeterminato la lista dei tuoi acquisti, in piú, nel caso in cui il brano venga rimosso per questioni di licenza non sarebbe comunque possibile riproporre il download, non é cosí semplice.D'altronde sul materiale di cui Apple detiene il pieno controllo questo giá avviene (se compri una applicazione per iPhone la puoi riscaricare gratis quante volte vuoi), quindi alla fine per la musica il imite piú grande é il fatto che Apple (o chi per lei) non puó garantire la disponibilitá di un prodotto "di terzi"
            Devono invogliare alle loro alternative senza
            criminalizzare chi usa il p2p è soprattutto
            trattare i loro clienti come criminali,
            altrimenti non se la caveranno
            mai.ovvio, anche perché chi usa i loro prodotti non é un incallito del P2P, altrimenti non avrebbe nemmeno acquistato
            Ma non è solo il p2p, la gente si limita anche a
            non fruire direttamente. Se mi vendi la musica a
            prezzi esagerati, se la possono tenere, visto che
            è un bene non
            "necessario".e otre a non essere necessario lo posso ottenere comunque con un po' piú di sforzo

            e il pizzo che hanno dovuto pagare per

            l'eliminazione del

            DRM

            Già, ma cosi iTunes rischia grosso.piú che iTunes le major! iTunes stores é il terzo negozio di musica in USA (comparandolo anche con negozi che vendono fisicamente CD)
            Il "noleggio" dei file è un'altra XXXXXXX che non
            ha senso logico secondo me. mah... preferirei avere la possibilitá di noleggiare "Monster & Co." piuttosto che acquistarlo... un po'come i libri che leggo in libreria e quelli che invece voglio "avere"
            Una flat...potrebbe
            andare bene, ma non h a tutti, anche perchè devi
            sperare che il negozzietto virtuale sia molto
            fornito.ah si, ma infatti il mio scenario é che la Universal etc... licenzi tutto a tutti e inutile porre dei limiti se il P2P offre tutto il tuo catalogo!
            E' questo il punto. Loro pensano che la gente
            sia disposta a pagare un bene con limiti di
            fruibilità assurdi è questo ha dimostrato il
            fallimento del loro modo di pensare, visto che il
            DRM sta in agonia da tempo. il DRM (relativamente all'acquisto) é morto e sepolto.
            Appunto, come per i codici regionali, con il
            digitale è tutta una mera speculazione! Che poi
            potrei farti esempi su come youtube applichi quei
            blocchi (che non come si eludano purtroppo
            mondiale. Anche perchè non è che se finisco di
            fare un film, il giorno dopo esce, ma passano dei
            mesi.
            Quindi.si beh, ma meglio far uscire subito la versione in lingua originale
            Che poi se tutti applicherebbero una uscita
            mondiale a livello digitale, i fan sub,
            smetterebbero di esistere, visto che il loro
            scopo è quello di divulgare e rendere
            comprensibile, del materiale che nella loro
            nazione di appartenenza, non è disponibile nei
            negozi vari. (gli editori italiani dedicati agli
            anime, ci sono sempre andati a nozze con i fan
            sub, nonostante certe ipocrisie che dicono
            :D)si, ma infatti io presupponevo un'uscita a livello mondiale in lingua originale, e poi a seguire quelle in lingua locale quando pronte
            Credo che il guadagno, sul digitale vada trovato
            altrove, che sulla "singola copia", visto che poi
            la musica è un elemento sociale, si può usare
            altro come i concerti
            :dsi peró un milione di download in un mese non reggono il confronto con 4/6 concerti
            Non mi risulta che i film guadagnino poco quando
            escono, anzi in una sola settimana di
            programmazione si ripagano i costi e ci guadagno
            pure. si, grazie al cinema
            L'esperienza del Cinema sopravvive
            benissimo
            :Desatto!E tu mi dirai, vedi, come il concerto...Ma non é affatto la stessa cosa.Perché puoi distribuire UN film in n cinema in n cittá in n paesi nello stesso momento.Un concerto é per forza di cose molto "limitato" in questo senso e implica anche che la gente faccia tot KM per venire a vederti
          • ruppolo scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: MeX

            oppure la possibilità di

            riscaricare sempre il brano, cosi in caso di

            sfighe cosmiche, non ti ritrovi nei

            guai.

            mmm questo é piú difficile.
            É giusto che sia tu responsabile dei contenuti,
            anche perché se abusato il donwload non pagato
            consuma risorse (banda/server) senza generare
            introiti, in piú dovrei mantenere a tempo
            indeterminato la lista dei tuoi acquisti, in piú,
            nel caso in cui il brano venga rimosso per
            questioni di licenza non sarebbe comunque
            possibile riproporre il download, non é cosí
            semplice.
            D'altronde sul materiale di cui Apple detiene il
            pieno controllo questo giá avviene (se compri una
            applicazione per iPhone la puoi riscaricare
            gratis quante volte vuoi), quindi alla fine per
            la musica il imite piú grande é il fatto che
            Apple (o chi per lei) non puó garantire la
            disponibilitá di un prodotto "di
            terzi"Anche le applicazioni sono di terzi.Il problema è sicuramente legato alla politica delle major: quando mai hanno sostituito un supporto danneggiato?Mai.
          • Sgabbio scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            Sto vizio di spezzarmi i discorsi ! :D

            si... l'aumento del prezzo é stato mascherato
            dall'aumento di qualitá, quando é palese che
            invece servive come pizzo per la rimozione del
            DRMCredo sia ormai palese la cosa purtroppo... spero che poi non ci troveremo con brani che costano 40 euro :D

            mmm questo é piú difficile.
            É giusto che sia tu responsabile dei contenuti,
            anche perché se abusato il donwload non pagato
            consuma risorse (banda/server) senza generare
            introiti, in piú dovrei mantenere a tempo
            indeterminato la lista dei tuoi acquisti, in piú,
            nel caso in cui il brano venga rimosso per
            questioni di licenza non sarebbe comunque
            possibile riproporre il download, non é cosí
            semplice.Semplice: IO HO COMPRATO un loro bene ed ho diritto a riaverlo in caso di perdita. Mi sembra giusta una garanzia simile. Le major devono evolversi molto in tal senso. Offrire delle garanzie.
            D'altronde sul materiale di cui Apple detiene il
            pieno controllo questo giá avviene (se compri una
            applicazione per iPhone la puoi riscaricare
            gratis quante volte vuoi), quindi alla fine per
            la musica il imite piú grande é il fatto che
            Apple (o chi per lei) non puó garantire la
            disponibilitá di un prodotto "di
            terzi"le Applicazione del App store sono quasi tutti fatti da terzi. Ha differenza delle major, gli autori non hanno un peso per scendere a patti con apple. Altrimenti non userebbe spesso motivazioni al quanto discutibili quando rimuove un'applicazione dal negozio.

            ovvio, anche perché chi usa i loro prodotti non é
            un incallito del P2P, altrimenti non avrebbe
            nemmeno
            acquistatoSbagli. Chi usa il p2p compra anche tranquillamente. Perfavore non vediamo tutto in bianco e in nero.

            e otre a non essere necessario lo posso ottenere
            comunque con un po' piú di
            sforzoPossono anche farne a meno tranquillamente.

            piú che iTunes le major! iTunes stores é il terzo
            negozio di musica in USA (comparandolo anche con
            negozi che vendono fisicamente
            CD)Visto l'enorme peso politico che hanno la major, non direi, perchè se di punto in bianco iTunes diventasse un'assurdità fatta a negozio per i capricci di quest'ultimi. Non credo che la major moriranno, ma morirebbe iTunes.

            mah... preferirei avere la possibilitá di
            noleggiare "Monster & Co." piuttosto che
            acquistarlo... un po'come i libri che leggo in
            libreria e quelli che invece voglio
            "avere"Però se permette noleggiare dei bit è assurdo per tutta la questione della duplicazione infinità che hanno :D
            ah si, ma infatti il mio scenario é che la
            Universal etc... licenzi tutto a tutti e inutile
            porre dei limiti se il P2P offre tutto il tuo
            catalogo!Il fatto è che il p2p propone cose che sono pure fuori dai cataloghi delle stesse major.

            il DRM (relativamente all'acquisto) é morto e
            sepolto.Per la musica si o quasi, ma in altri campi fa innervosire parecchi (vedi i giochi per pc).

            mah, non é solo speculazione... c'é anche il
            fatto che la struttura commerciale si é sempre
            basata su questo, e non é facile passare da una
            gestione delocalizzata ad una "globale" ma devono
            arrivarci, altrimenti saranno
            doloriLo stesso WTO è arrivato alla soluzione che eliminare i codici regionali sia una cosa buona e giusta.Ci è arrivata pure la SONY, con le sue due console! Ed ho detto tutto...

            si beh, ma meglio far uscire subito la versione
            in lingua
            originaleNon è fruibile da tutti però! Non è che uno deve sapere 40 lingue :D

            si, ma infatti io presupponevo un'uscita a
            livello mondiale in lingua originale, e poi a
            seguire quelle in lingua locale quando
            pronteBhe vero, però non è più semplice pianificare anche i doppiaggi dopo la realizzazione del film, prima della mega uscita mondiale ?
            si peró un milione di download in un mese non
            reggono il confronto con 4/6
            concertiSe consideri che il VERO autore della propria musica riceve pochi spiccioli rispetto all'editore riguardo agli album e singoli, con i concerti guadagna di più.

            si, grazie al cinemaGrazie all'apparato riproduttore maschile! I film sono stati creati per il cinema, fai un pò te!

            esatto!
            E tu mi dirai, vedi, come il concerto...
            Ma non é affatto la stessa cosa.
            Perché puoi distribuire UN film in n cinema in n
            cittá in n paesi nello stesso
            momento.
            Un concerto é per forza di cose molto "limitato"
            in questo senso e implica anche che la gente
            faccia tot KM per venire a
            vedertiIl concerto è un fenomeno sociale quando il cinema, anche se per ora gli artisti non si auto clonano per fare più tappe nello stesso momento, ricordati che fanno dei tour apposta per andare in più luoghi. Un evento pubblico comunque sia lo è! Con tanto di guadagni.
          • MeX scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...

            Credo sia ormai palese la cosa purtroppo... spero
            che poi non ci troveremo con brani che costano 40
            euro
            :Dno, perché il prezzo non lo decidono loro, lo decide il mercato.iTunes vende tanto, quindi il prezzo di 0,99 é un prezzo "giusto" (in senso relativo)Se alzano troppo i prezzi sanno di andare "fuori mercato"
            Semplice: IO HO COMPRATO un loro bene ed ho
            diritto a riaverlo in caso di perdita. Mi sembra
            giusta una garanzia simile. Le major devono
            evolversi molto in tal senso. Offrire delle
            garanzie.ma sarebbe una promessa "vuota" non puoi garantire che vita natural durante quel file sará in mio possesso
            le Applicazione del App store sono quasi tutti
            fatti da terzi. H a differenza delle major, gli
            autori non hanno un peso per scendere a patti con
            apple. Altrimenti non userebbe spesso
            motivazioni al quanto discutibili quando rimuove
            un'applicazione dal
            negozio.? tipo la EA che ha fatto rimuovere Tris (clone di Tetris) dall'appStore per violazione di copyright?Se io cancello tris dal mio mac la Apple non puó ridarmeloTi sembra, che, con questi presupposti la Apple possa "promettermi" di riavere tutti i miei file vita natural durante?
            Sbagli. Chi usa il p2p compra anche
            tranquillamente. Perfavore non vediamo tutto in
            bianco e in
            nero.infatti, non ho detto che i fans non usano i P2P, ho detto che comprano a prescindere dal P2P
            Possono anche farne a meno tranquillamente.mi chiedo allora perché invece che farne a meno usano il P2P
            Visto l'enorme peso politico che hanno la major,
            non direi, perchè se di punto in bianco iTunes
            diventasse un'assurdità fatta a negozio per i
            capricci di quest'ultimi. Non credo che la major
            moriranno, ma morirebbe
            iTunes.ah beh, sicuramente iTunes e meno "grosso" delle major... ma sarebbe un duro colpo perdere iTunes, essendo il primo negozio in assoluto per vendite online
            Però se permette noleggiare dei bit è assurdo per
            tutta la questione della duplicazione infinità
            che hanno :Danche i libri sono duplicabili, basta impararli a memoria o trascriverli.Lo streming é un servizio.Posso senza attese vedermi il film, sicuro della sua qualitá (tecnicamente parlando!)
            Il fatto è che il p2p propone cose che sono pure
            fuori dai cataloghi delle stesse
            major.ovvio, non devono sottostare a nessuna imposizione esternaMa se non é a catalogo... se la cerca la Major...
            Per la musica si o quasi, ma in altri campi fa
            innervosire parecchi (vedi i giochi per
            pc).infatti stiamo parlando di musica
            Lo stesso WTO è arrivato alla soluzione che
            eliminare i codici regionali sia una cosa buona e
            giusta.bene!
            Ci è arrivata pure la SONY, con le sue due
            console! Ed ho detto tutto...cavoli, se ci arriva Mr Rootkit!
            Non è fruibile da tutti però! Non è che uno deve
            sapere 40 lingue
            :De qui entrano in gioco i Sub, e poi vermante, i paesi come l'Italia "doppiaggio dipendente" sono davvero pochi!
            Bhe vero, però non è più semplice pianificare
            anche i doppiaggi dopo la realizzazione del film,
            prima della mega uscita mondiale
            ?evidentemente non é cosí semplice, cmq non vedo il problema.Disponibile da subito in lingua originale, e appena pronto il doppiaggio esce l'opsione della lingua locale... non vedo perché far asepttare un Lettone a vedere un film perché devono finire il doppiaggio in Italia
            Se consideri che il VERO autore della propria
            musica riceve pochi spiccioli rispetto
            all'editore riguardo agli album e singoli, con i
            concerti guadagna di
            più.questo era vero soprattutto con la ditribuzione fisica... perché i passaggi erano davvero tanti, e i costi erano distribuiti ad ogni copia pubblicata.Con il digitale no.Per esempio, la casa discografica per cui lavoravo il contratto sulle royalties era 60 autori 40 casa discografica
            Grazie all'apparato riproduttore maschile! I film
            sono stati creati per il cinema, fai un pò te!quindi hanno prima inventato il cinema ma non sapevano cosa farci, e poi i fratelli marx han detto... "aspetta un po', potremmo proiettarci dei film!" :D
            Il concerto è un fenomeno sociale quando il
            cinema, anche se per ora gli artisti non si auto
            clonano per fare più tappe nello stesso momento,
            ricordati che fanno dei tour apposta per andare
            in più luoghi. Un evento pubblico comunque sia
            lo è! Con tanto di
            guadagni.si ma guadagni molto meno da 100 concerti che da 8.000.000 di copie vendute.I concerti mica li organizzano le band da sole.Che pensi che c'é Bono che stampa le locandine e i biglietti sulla stampante a getto d'inchiostro? :)Di solito per i grandi concerti, l'artista viene pagato a prescindere dalla vendita dei biglietti, fai te!
          • Sgabbio scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: MeX
            no, perché il prezzo non lo decidono loro, lo
            decide il
            mercato.
            iTunes vende tanto, quindi il prezzo di 0,99 é
            un prezzo "giusto" (in senso
            relativo)
            Se alzano troppo i prezzi sanno di andare "fuori
            mercato"A dire il vero loro volevano già alzare i prezzi subito i primi successi di iTunes e la apple ha fatto ostruzionismo appunto per evitare che tutto venisse rovinato della loro avidità.

            ma sarebbe una promessa "vuota" non puoi
            garantire che vita natural durante quel file sará
            in mio
            possessoDEVO, visto che i miei soldi che gli diventano loro a vita natural durante.

            ? tipo la EA che ha fatto rimuovere Tris (clone
            di Tetris) dall'appStore per violazione di
            copyright?
            Se io cancello tris dal mio mac la Apple non puó
            ridarmelo
            Ti sembra, che, con questi presupposti la Apple
            possa "promettermi" di riavere tutti i miei file
            vita natural
            durante?Guarda la maggioranza degli sviluppatori che fanno software per iphone non sono certo i grossi nomi come EA comunque... Ma ripeto, lo devono fare è questo lo devono capire, non c'è copyright che tenga...

            infatti, non ho detto che i fans non usano i P2P,
            ho detto che comprano a prescindere dal
            P2PNon è solo questione di Fan....ma di tutta le gente normale....

            mi chiedo allora perché invece che farne a meno
            usano il
            P2PE chi ti dice che uno che NON INTERESSA NIENTE DI MUSICA, usi il p2p ?Bianco e nero, bianco e nero...

            ah beh, sicuramente iTunes e meno "grosso" delle
            major... ma sarebbe un duro colpo perdere iTunes,
            essendo il primo negozio in assoluto per vendite
            onlineE come per il p2p, morto un papa se ne fà un'altro. Si appoggerebbero ad altri semplicemente.

            anche i libri sono duplicabili, basta impararli a
            memoria o
            trascriverli.Se per metti i liberi che prendi in biblioteca ad esempio non sono fatti di BIT, al meno che subito non ti metti a fotocopiare il tutto :D Noleggiare un file è una cosa che NON HA SENSO su tutti i punti di vista.
            Lo streming é un servizio.
            Posso senza attese vedermi il film, sicuro della
            sua qualitá (tecnicamente
            parlando!)Ma lo streming è diverso del "noleggio" del file :D Visto che tu non ti scarichi in locale il file per vederlo sempre in locale, per poi sparire come neve al sole.

            ovvio, non devono sottostare a nessuna
            imposizione
            esterna
            Ma se non é a catalogo... se la cerca la Major...La major fa solo mercato che cultura, se una cosa non "vende" lo fanno sparire, per buona pace di chi lo cerca.Il p2p aiuta molto su questo.

            infatti stiamo parlando di musicaGià, però la questione si allarga anche ad altro purtroppo.

            bene!La cosa ironica è che queste grandi corporazioni ignorano quello che dice il Wto, che va bene quando si parla di pirateria da punire con la pena di morte e lo stupro anale.

            cavoli, se ci arriva Mr Rootkit!Si ma solo sui videogiochi però! Nei loro film, col XXXXX che li levano.Hanno tolto i limiti regionali della psp con un aggiornamento del firmware, perchè il loro accerimmo rivale, la nintendo non li ha mai applicati (ma li ha messi con il DSi....), sulla ps3, il software ignora i codice regionali sui giochi in bluray.

            e qui entrano in gioco i Sub, e poi vermante, i
            paesi come l'Italia "doppiaggio dipendente" sono
            davvero
            pochi!Il doppiaggio italiano viene lodato come migliore, anche se spesso ci sono di quegli errori, dovuta da poca curanza...che non ti dico. Ma ti ripeto, la gente non deve imparare 40 lingue, poi se i sub fossero ufficiali, non sarebbe male, anche perchè i Fan sub hanno alcuni limiti di risorse.

            evidentemente non é cosí semplice, cmq non vedo
            il
            problema.
            Disponibile da subito in lingua originale, e
            appena pronto il doppiaggio esce l'opsione della
            lingua locale... non vedo perché far asepttare un
            Lettone a vedere un film perché devono finire il
            doppiaggio in
            Italiauna grossa azienda non è in grado di pianificare un doppiaggio in più lingue contemporaneamente ? Infondo, come ti ripeto, quando un film è finito di girare, mica esce il giorno dopo :D

            questo era vero soprattutto con la ditribuzione
            fisica... perché i passaggi erano davvero tanti,
            e i costi erano distribuiti ad ogni copia
            pubblicata.
            Con il digitale no.
            Per esempio, la casa discografica per cui
            lavoravo il contratto sulle royalties era 60
            autori 40 casa
            discograficaNella tua casa indipendente forse è cosi, ma nella stragrande maggioranza dei casi, gli artisti se lo prendono in quel posto con gli album, visto che il grosso se lo prende le major sempre.Quando qualcuno cercava una scappatoia per trovare il modo di guadagare il giusto, per vie legali. Le major facevano le leggi per tagliare le gambe a queste iniziative.

            quindi hanno prima inventato il cinema ma non
            sapevano cosa farci, e poi i fratelli marx han
            detto... "aspetta un po', potremmo proiettarci
            dei film!"
            :DMi sono spiegato male :D I Film sono nati con il cinema e sempre li finiscono. Finchè esisterà il cinema, i film non avranno problemi di sopravvivenza, al meno che non facciano idiozie (e visti le cronache degli ultimi anni, fanno di tutto per far passare la voglia di andare in quei posti).

            si ma guadagni molto meno da 100 concerti che da
            8.000.000 di copie
            vendute.Non diciamo corbellerie! un artista guadagna di più con i concerti che con gli album per i motivi già detto prima :D
            I concerti mica li organizzano le band da sole.
            Che pensi che c'é Bono che stampa le locandine e
            i biglietti sulla stampante a getto d'inchiostro?
            :)Perchè hai questa convinzione fallace che le band devono fare per forza tutto da sole ? Pensi che solo le major sanno organizzare concerti ?
            Di solito per i grandi concerti, l'artista viene
            pagato a prescindere dalla vendita dei biglietti,
            fai
            te!Bhe, dipende dai posti. Se uno vuole che faccia una tappa in un luogo, lo si paga per esibirsti.... Non solo per i grandi concerti.Mi ricordo di una festa del paese che invitò caparezza per esibirsti... hanno avuto una botta di XXXX non indifferente visto che proprio mesi dopo al suo invito, aveva avuto una certa notorietà :D
          • MeX scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...

            A dire il vero loro volevano già alzare i prezzi[...]si infatti mi riferivo ad iTunes, é iTunes che aveva paura di andare fuori mercato.
            DEVO, visto che i miei soldi che gli diventano[...]si ma non possono farsi carico dei files di milioni di utenti che ne scaricano miliardi vita natural durante, capisci?
            Guarda la maggioranza degli sviluppatori [...]se parliamo di "numeri" di sviluppatori ovvio che ci sono piú indipendenti che grandi case software, ma se guardiamo il numero di app pubblicate, ne pubblicano molte di piú grosse/medie realtá che non indipendenti (che di solito non vanno oltre le 3/4 applicazioni pubblicate)
            Non è solo questione di Fan....[...]si, ma il fan di un determinato artista dará piú soldi a quell'artista (con concerti, acquisto di gadget etc)
            E chi ti dice che uno che NON INTERESSA NIENTE DI
            MUSICA, usi il p2p
            ?lo usa per farsi la suoneria magari, o il CD con le hit sentite in radio da mettere in macchina, io non conosco nessuno che non abbia il men che minimo interesse per la musica
            Bianco e nero? sei tu quello che parla di fan contro gente normale contro gente che non gli frega niente.Io ho solo detto che, a meno di non essere particolarmente affezionato ad un artista, é piú facile scaricare dal P2P senza pensarci due volte.
            E come per il p2p, morto un papa se ne fà[...]non é cosí semplice.Un altro store "comparabile" a iTunes (anche se fa volumi nettamente minori) é Amazon, la forza di iTunes é la sinergia con l'iPod, é questa integrazione che spinge le persone ad utilizzare iTunes.Se muore "iTunes Store" perché complicarmi la vita con Amazon? tanto vale usare il P2P
            Se per metti i liberi che prendi in biblioteca [...]vedi, il punto non é che tu possa duplicare o meno a costo vicino allo 0, il punto é che é piú complesso, e il gioco in alcuni casi non vale la candela, in altri casi (testi universitari) ne vale la pena.
            Noleggiare un file è una cosa che NON HA SENSOe come mai per anni sono esistiti i videonoleggi? e la pay per view?
            Ma lo streming è diverso del "noleggio" del file
            :D Visto che tu non ti scarichi in locale il file
            per vederlo sempre in locale, per poi sparire
            come neve al
            sole.si, ma non puoi portare il file a casa di amici o visionarlo su dispositivi non connessi ad internet, come vedi tra streaming e noleggio c'é differenza
            La major fa solo mercato che cultura, se una cosa
            non "vende" lo fanno sparire, per buona pace di
            chi lo
            cerca.ovvio
            Il p2p aiuta molto su questo. il P2P é una manna per il fuori catalogo, ed é una ghigliottina per gli "emergenti"
            Già, però la questione si allarga anche ad altro
            purtroppo.vero, ma stiamo parlando di musica.
            La cosa ironica è che queste grandi corporazioni
            ignorano quello che dice il Wto, [...]ovvio, ognuno tira acqua al suo mulino... per esempio chi si indigna per lo scudo fiscale magari sono gli stessi che evadono le tasse ;)
            Si ma solo sui videogiochi però! Nei loro film,
            col XXXXX che li
            levano.perché i videogiochi sono loro al "100%" con i film non é cosí[...] sulla
            ps3, il software ignora i codice regionali sui
            giochi in
            bluray.buon per il consumatore!
            Il doppiaggio italiano viene lodato come
            migliore, si... dagli italiani ;)
            anche se spesso ci sono di quegli
            errori, dovuta da poca curanza...che non ti dico.e alcune cose sono comunque intraducibili... ad esempio i Griffin in italiano fanno pena.
            Ma ti ripeto, la gente non deve imparare 40
            lingue, [...]sarebbe un bel modo per diffondere la CULTURA dell'inglese almeno!Ripeto, non vedo perché limitare l'uscita di un film aspettando il doppiaggio in Italiano o Francese... quando é pronto che esca, quando sono pronte le localizzazioni che escano pure quelle.
            una grossa azienda non è in grado di pianificare
            un doppiaggio in più lingue contemporaneamente ?no perché il doppiaggio non é seguito direttamente dalla casa madre
            Infondo, come ti ripeto, quando un film è finito
            di girare, mica esce il giorno dopo
            :Dappunto, e solo quando hai il master puoi farlo doppiareTanto vale pubblicare la versione in lingua originale e le localizzazioni a seguire, vabbeh ma perché ne stiamo parlando come se domani dobbiamo deciderlo io e te come fare uscire i films? :)
            Nella tua casa indipendente forse è cosi, ma
            nella stragrande maggioranza dei casi, gli
            artisti se lo prendono in quel posto con gli
            album, visto che il grosso se lo prende le major
            sempre.bianco e nero? io ti ho portato un'esperienza diretta, tu una leggenda metropolitana.
            Quando qualcuno cercava una scappatoia per
            trovare il modo di guadagare il giusto, per vie
            legali. Le major facevano le leggi per tagliare
            le gambe a queste
            iniziative.chi cerca una scappatoia, cerca semplicemente di smettere di fare l'artista e diventare un'etichetta a sua volta (e lo fanno un po' tutti gli artisti che diventano milionari) oppure, cerca di fare un po' piú di soldi dopo aver raggiunto notorietá sfruttando le risorse delle major ;)
            Finchè esisterà il
            cinema, i film non avranno problemi di
            sopravvivenzaplausibile, anche se si riduce la "scelta"Se noti la maggior parte dei film che fanno cassa sono film che comunque non ha senso vedere sul "piccolo schermo" (Transformer, 2012, Star Trek, Lord of The Ring, Harry Potter...)
            Non diciamo corbellerie! un artista guadagna di
            più con i concerti che con gli album per i motivi
            già detto prima
            :Dnon direi.L'artista viene pagato di solito indipendentemente dai biglietti venduti, sempre in base agli accordi con le major.Di solito é la major a "vendere" il "pacchetto" del concerto agli organizzatori, gli organizzatori comprano il pacchetto, parte dei soldi che gli organizzatori pagano vanno agli artisti, e gli organizzatori sperano di guadagnare con la vendita dei biglietti.
            Perchè hai questa convinzione fallace che le band
            devono fare per forza tutto da sole ? Pensi che
            solo le major sanno organizzare concerti
            ?se non loro chi?
            Bhe, dipende dai posti. Se uno vuole che faccia
            una tappa in un luogo, lo si paga per
            esibirsti.... Non solo per i grandi
            concerti.no, la major vende il "pacchetto" del concerto chi organizza concerti "compra il pacchetto"
            Mi ricordo di una festa del paese che invitò
            caparezza per esibirsti... hanno avuto una botta
            di XXXX non indifferente visto che proprio mesi
            dopo al suo invito, aveva avuto una certa
            notorietà
            :Dquelli non sono "concerti"Nel senso che non c'é un tour organizzato, viene pagata la prestazione all'artista per l'evento e finisce li, ma é una cosa diversa da un concerto (in senso organizzativo)
          • ruppolo scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: Sgabbio
            E' questo il punto. Loro pensano che la gente
            sia disposta a pagare un bene con limiti di
            fruibilità assurdi è questo ha dimostrato il
            fallimento del loro modo di pensare, visto che il
            DRM sta in agonia da tempo. Vorrei farti notare che il negozio iTunes Music Store è divenuto il n.1 al mondo CON il DRM, non dopo averlo tolto.Quindi non mi pare il caso di parlare di fallimento. Se mai possiamo parlare di evoluzione.
          • Sgabbio scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: ruppolo

            Vorrei farti notare che il negozio iTunes Music
            Store è divenuto il n.1 al mondo CON il DRM, non
            dopo averlo
            tolto.
            Quindi non mi pare il caso di parlare di
            fallimento. Se mai possiamo parlare di
            evoluzione.Caro il mio fanboy della mela, ti faccio notare che il DRM della apple si levava via con una facilità imbarazzante, masterizzando i brani su cd.... Oltre ad essere riuscito a non sottomettersi a certi capricci fino a qualche anno fà.
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: All'inizio fu Napster...
      Ho trovato un bel sito per scaricare musica. Si chiama Dada: con 10 al mese ti danno 30 brani mensili da scaricare, e abbonandoti ricevi 100 crediti aggiuntivi. Alla fine si tratta di 33 cen a canzone :)Niente lucchetti, e tag ID3 complete di info e copertina.
      • Teo_ scrive:
        Re: All'inizio fu Napster...
        - Scritto da: Francesco_Holy87
        Ho trovato un bel sito per scaricare musica. Si
        chiama Dada [] Niente lucchetti, e tag ID3 complete di info e
        copertina.Lavevo provato (forse era lopzione prova gratis?). A memoria però non restava uno storico degli acquisti o una ricevuta con i brani acquistati.Come dimostrare in tal caso che sono leciti?Con iTunes Store oltre il tag col tuo nome hai la ricevuta con lelenco dei brani acquistati.
        • Francesco_Holy87 scrive:
          Re: All'inizio fu Napster...
          Vero. Mi informo e se so qualcosa ti faccio sapere.
        • Francesco_Holy87 scrive:
          Re: All'inizio fu Napster...
          Ho controllato e dispone di diritti.Licenza Siae n. 129/RT/05 420Inoltre è partner di big come Warner Music, EMI e Universal Music. Non ho ancora capito se ti mandano la fattura per posta o tengono traccia degli acquisti, ma almeno è fidato.
          • Teo_ scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: Francesco_Holy87
            Ho controllato e dispone di diritti.
            Licenza Siae n. 129/RT/05 420

            Inoltre è partner di big come Warner Music, EMI e
            Universal Music. Non ho ancora capito se ti
            mandano la fattura per posta o tengono traccia
            degli acquisti, ma almeno è
            fidato.Grazie per lindagine!
    • angros scrive:
      Re: All'inizio fu Napster...
      Ma non eri tu quello che diceva "i contenuti si pagano", "la qualità si paga" e cose del genere? Adesso dai contro alle major e difendi il P2P? ;-)
      • Sgabbio scrive:
        Re: All'inizio fu Napster...
        - Scritto da: angros
        Ma non eri tu quello che diceva "i contenuti si
        pagano", "la qualità si paga" e cose del genere?
        Adesso dai contro alle major e difendi il P2P?
        ;-)Bhe, è contro agli abusi delle major comunque.
      • ruppolo scrive:
        Re: All'inizio fu Napster...
        - Scritto da: angros
        Ma non eri tu quello che diceva "i contenuti si
        pagano", "la qualità si paga" e cose del genere?
        Adesso dai contro alle major e difendi il P2P?
        ;-)Io non difendo il P2P, sono contro le major e dico che i contenuti devono essere pagati.Ti sembra contraddittorio?Non lo è.Il P2P è solo uno strumento utilizzato per piratare qualsiasi genere di bene immateriale. Non mi si venga a parlare delle distribuzioni Linux, che rappresentano un utilizzo infinitesimale del sistema.Le major sono associazioni a delinquere, fossi per me li metterei al muro davanti un plotone di esecuzione. Loro e tutti gli intermediari tra noi e gli autori.Ma gli autori devono essere pagati per il loro lavoro, su questo non ci piove. Non pagarli equivale a DERUBARLI.La questione è meramente di numeri e percentuali: ognuno deve chiedere il giusto.99 centesimi per un brano è un prezzo equo per quanto ci riguarda, per questo vado contro il P2P.La percentuale che rimane all'autore non lo è. Per questo vado contro le major.Riguardo i film in acquisto e noleggio, i prezzi sono troppo elevati, se rapportati a quelli del cinema.Riguardo il software non si può fare di tutta l'erba un fascio. La maggior parte dello shareware ha prezzi ragionevoli, la maggior parte dei software commerciali ha un prezzo esagerato, per usare un eufemismo. Ironicamente i programmi più costosi sono quelli che hanno il supporto peggiore.Adobe è un caso emblematico: supporto pari a zero, se hai un problema ti puoi attaccare. E i loro prodotti di problemi ne hanno molti. Adobe sta diventano una nuova Microsoft: prodotti sempre più scadenti e bacati, prezzi esagerati, aggiornamenti che aggiungono 4 cagate fatti pagare a peso d'oro.Come consulente se fino a ieri combattevo per mettere in regola i clienti dei prodotti Adobe, oggi non me ne può XXXXXXX di meno: non mi rendo complice di un furto (il furto da parte di Adobe verso i clienti).Infine due parole su AppStore, visto che parliamo di 100 mila lavori di tanta gente. Non voler pagare 79 centesimi una applicazioni è da ladri pezzenti, quindi stesso trattamento: plotone di esecuzione, insieme alle major. Ladri con ladri.
        • DarkOne scrive:
          Re: All'inizio fu Napster...
          - Scritto da: ruppolo
          Infine due parole su AppStore, visto che parliamo
          di 100 mila lavori di tanta gente. Non voler
          pagare 79 centesimi una applicazioni è da ladri
          pezzenti, quindi stesso trattamento: plotone di
          esecuzione, insieme alle major. Ladri con
          ladri.Se i prezzi fossero tutti così ti darei pienamente ragione.Così come per i brani...99 centesimi non è un prezzo adeguato per un brano: vorrebbe dire che un CD di 12 brani ti costerebbe 12 euro, cioè quasi quanto ti costa se te lo vai a comprare nel negozio.La differenza è che il CD lo posso rippare e farci quello che cavolo mi pare, il brano da 1 euro è protetto da DRM e non me ne faccio un ca**o.L'acquistare su internet dovrebbe costare molto poco, almeno la metà di quello che paghi normalmente. Solo così la pirateria potrà prendere una strada diversa.Stesso discorso per i giochi e film...prezzi veramente stellari.
          • MeX scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            l'album costa 9,99
          • DarkOne scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: MeX
            l'album costa 9,99Si...un album di un artista.Ma se vuoi farti un CD personale con brani presi da artisti vari?Penso non si possa nemmeno fare con i brani da 99 centesimi che sono protetti, no?
          • MeX scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...

            Si...un album di un artista.
            Ma se vuoi farti un CD personale con brani presi
            da artisti
            vari?ti costa sempre meno che comprare gli album fisici dei vari artisti
            Penso non si possa nemmeno fare con i brani da 99
            centesimi che sono protetti,
            no?? e perché mai ?A parte che il DRM in iTunes non c'é piú.Anche quando c'era la masterizzazione era illimitata
          • ruppolo scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: DarkOne
            - Scritto da: ruppolo

            Infine due parole su AppStore, visto che
            parliamo

            di 100 mila lavori di tanta gente. Non voler

            pagare 79 centesimi una applicazioni è da ladri

            pezzenti, quindi stesso trattamento: plotone di

            esecuzione, insieme alle major. Ladri con

            ladri.

            Se i prezzi fossero tutti così ti darei
            pienamente
            ragione.I prezzi di cosa?
            Così come per i brani...99 centesimi non è un
            prezzo adeguato per un brano: vorrebbe dire che
            un CD di 12 brani ti costerebbe 12 euro, cioè
            quasi quanto ti costa se te lo vai a comprare nel
            negozio.Prima di tutto il prezzo è più che adeguato, ed è un ventesimo di quello che spenderesti acquistando il CD. Il CD infatti non è frazionabile.
            La differenza è che il CD lo posso rippare e
            farci quello che cavolo mi pare, il brano da 1
            euro è protetto da DRM e non me ne faccio un
            ca**o.Esattamente il contrario. Mettendo per un momento da parte che il DRM non c'è più, i diritti di utilizzo del branco scaricato da iTunes sono maggiori, non minori, del corrispondente CD.Del CD puoi fare solo una copia di backup e nulla di più.Del brano "mp3" puoi masterizzarne un numero illimitato di copie, hai un documento che ne attesta l'acquisto (di cui una copia sempre reperibile dal cliente la tiene Apple), lo puoi copiare in numero illimitato di iPod e iPhone, su 5 computer diversi e altrettanti iPod gestiti da account differenti. Nulla di tutto questo puoi fare con un CD acquistato (dal punto di vista della licenza).
            L'acquistare su internet dovrebbe costare molto
            poco, almeno la metà di quello che paghi
            normalmente.Non esiste "normalmente", anche perché se esistesse sarebbe l'acquisto online, non quello del CD. Questione di numeri.
            Solo così la pirateria potrà
            prendere una strada
            diversa.
            Stesso discorso per i giochi e film...prezzi
            veramente
            stellari.La pirateria è solo una questione di mentalità: gli adulti hanno insegnato ai bambini che "prendere" la musica, i film, tutto quanto, è normale. Per questo oggi si piratano le applicazioni da 0,79 centesimi, perché chi lo fa non ha la benché minima idea che si tratta di una azione riprovevole, oltre che illegale. È una questione, ormai, di cultura.
          • Sgabbio scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            Mi devi spiegare perchè metti sempre in mezzo la storiella che piratano le app dell'app store :D
          • LaNberto scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: DarkOne
            La differenza è che il CD lo posso rippare e
            farci quello che cavolo mi pare, il brano da 1
            euro è protetto da DRM e non me ne faccio un
            ca**o.ehm, non c'è più il DRM sullo Store
          • Nicky Santoro scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: DarkOne
            Così come per i brani...99 centesimi non è un
            prezzo adeguato per un brano: vorrebbe dire che
            un CD di 12 brani ti costerebbe 12 euro, cioè
            quasi quanto ti costa se te lo vai a comprare nel
            negozio.
            La differenza è che il CD lo posso rippare e
            farci quello che cavolo mi pare, il brano da 1
            euro è protetto da DRM e non me ne faccio un
            ca**o.stiamo migliorando, la leggenda dei 20-30 euro a cd forse finalmente e' morta!bisogna ancora lavorare sul DRM.. Itunes non ha piu' DRM, ci puoi fare quello che vuoi coi brani comprati li.Ci saranno altri siti che lo utilizzano ancora.. beh allora comprate da iTunes.
          • Sgabbio scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: Nicky Santoro

            stiamo migliorando, la leggenda dei 20-30 euro a
            cd forse finalmente e'
            morta!Eh ? Ma non è vero! i Cd a 20 euro ci sono sempre stati :d
            bisogna ancora lavorare sul DRM.. Itunes non ha
            piu' DRM, ci puoi fare quello che vuoi coi brani
            comprati
            li.
            Ci saranno altri siti che lo utilizzano ancora..
            beh allora comprate da
            iTunes.Non credo si riferisca ad iTunes in particolare, poi comunque i brandi in vendità su iTunes non sono lossless :D
        • angros scrive:
          Re: All'inizio fu Napster...

          Io non difendo il P2P, sono contro le major e
          dico che i contenuti devono essere
          pagati.
          Ti sembra contraddittorio?
          Non lo è.Se tu scaricassi direttamente dal sito dell' autore, pagandolo direttamente lo capirei, ma non credo che tu faccia così

          Il P2P è solo uno strumento utilizzato per
          piratare qualsiasi genere di bene immateriale.
          Non mi si venga a parlare delle distribuzioni
          Linux, che rappresentano un utilizzo
          infinitesimale del
          sistema.Il P2P è uno strumento, e come tale può essere usato nel bene e nel male: per quanto riguarda le distribuzioni linux, di solito il torrent si scarica direttamente dal sito del produttore (che ha anche il tracker), quindi è un discorso a parte: tracker e motori di ricerca come TPB sono usati di più per il materiale pirata, su questo sono d' accordo.
          Le major sono associazioni a delinquere, fossi
          per me li metterei al muro davanti un plotone di
          esecuzione. Loro e tutti gli intermediari tra noi
          e gli
          autori.Caricano sulla musica dei costi assurdi: la Apple però si comporta allo stesso modo, perchè carica i prezzi allo stesso modo
          Ma gli autori devono essere pagati per il loro
          lavoro, su questo non ci piove. Non pagarli
          equivale a
          DERUBARLI.D' accordo che devono essere pagati, ma NON mettendo delle licenze sulla musica che la maggior parte della gente comincia a trovare troppo restrittive. Ci sono tanti sistemi per farsi pagare i contenuti, avevo scritto quelli che mi erano venuti in mente in un altro post:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2741154&m=2741603

          La questione è meramente di numeri e percentuali:
          ognuno deve chiedere il
          giusto.

          99 centesimi per un brano è un prezzo equo per
          quanto ci riguarda, per questo vado contro il
          P2P.Su un CD con 15 brani, che costa 20 euro, il prezzo di ogni brano è di 1,33 euro; se conti che la Apple ha costi di distribuzione minimi (niente costo dei supporti, niente costo dell' incisione, niente costo di consegna ai punti vendita, niente problemi di giacenze invendute), e che l' utente ha costi ulteriori (computer, hard disk, abbonamento a internet, eventuale commissione paypal), Apple ti frega molto di più di una major; tu hai l' illusione di risparmiare, perchè paghi un brano alla volta, (e magari spendi meno se di un CD ti interessa un brano solo, perchè non compri gli altri), ma alla fine rubano molti più soldi così (sia a te che agli autori) che non con i CD.Quindi, la Apple può unirsi alle major, e merita gli stessi trattamenti.

          La percentuale che rimane all'autore non lo è.
          Per questo vado contro le
          major.Ti quoterei in pieno, se tu non facessi due pesi e due misure.

          Riguardo i film in acquisto e noleggio, i prezzi
          sono troppo elevati, se rapportati a quelli del
          cinema.Il concetto di "noleggio" per un bene digitale è assurdo e anacronistico, e spero che presto sparisca del tutto.
          Riguardo il software non si può fare di tutta
          l'erba un fascio. La maggior parte dello
          shareware ha prezzi ragionevoli, la maggior parte
          dei software commerciali ha un prezzo esagerato,
          per usare un eufemismo. Ironicamente i programmi
          più costosi sono quelli che hanno il supporto
          peggiore.A parte il fatto che ormai non c' è più molta differenza tra shareware, trialware e demo (http://unsanity.org/archives/000116.php ) , molti programmi shareware hanno anche equivalenti free, quindi il concetto di "prezzo giusto", se un concorrente ti realizza un programma analogo e ti dice che è gratis, diventa molto discutibile.
          Adobe è un caso emblematico: supporto pari a
          zero, se hai un problema ti puoi attaccare. E i
          loro prodotti di problemi ne hanno molti. Adobe
          sta diventano una nuova Microsoft: prodotti
          sempre più scadenti e bacati, prezzi esagerati,
          aggiornamenti che aggiungono 4 cagate fatti
          pagare a peso
          d'oro.Quoto
          Come consulente se fino a ieri combattevo per
          mettere in regola i clienti dei prodotti Adobe,
          oggi non me ne può XXXXXXX di meno: non mi rendo
          complice di un furto (il furto da parte di Adobe
          verso i
          clienti).
          In questi casi io consiglio, se possibile, di passare a GIMP: per l' uso che ne fanno molti utenti non si accorgono della differenza, risparmiano spazio su disco, si mettono in regola con la legge, ed Adobe resta con un pugno di mosche (se un utente che usa una copia pirata magari prima o poi la acquisterà, un utente che usa un equivalente libero non ti comprerà nulla)
          Infine due parole su AppStore, visto che parliamo
          di 100 mila lavori di tanta gente. Non voler
          pagare 79 centesimi una applicazioni è da ladri
          pezzenti, quindi stesso trattamento: plotone di
          esecuzione, insieme alle major. Ladri con
          ladri.E ti pareva se non dovevi tirare fuori il conto delle applicazioni iPhone anche dove non c' entra nulla. Vabbè, sarei quasi rimasto deluso se tu non l' avessi fatto.
          • ruppolo scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...
            - Scritto da: angros

            Io non difendo il P2P, sono contro le major e

            dico che i contenuti devono essere

            pagati.

            Ti sembra contraddittorio?

            Non lo è.

            Se tu scaricassi direttamente dal sito dell'
            autore, pagandolo direttamente lo capirei, ma non
            credo che tu faccia
            cosìNo, perché gli autori non lo consentono.

            Il P2P è solo uno strumento utilizzato per

            piratare qualsiasi genere di bene immateriale.

            Non mi si venga a parlare delle distribuzioni

            Linux, che rappresentano un utilizzo

            infinitesimale del

            sistema.

            Il P2P è uno strumento, e come tale può essere
            usato nel bene e nel male:Bene, quindi anche una bomba a mano può essere utilizzata come ferma carte, giusto?
            per quanto riguarda le
            distribuzioni linux, di solito il torrent si
            scarica direttamente dal sito del produttore (che
            ha anche il tracker), quindi è un discorso a
            parte: tracker e motori di ricerca come TPB sono
            usati di più per il materiale pirata, su questo
            sono d'
            accordo.Di più non rende l'idea. Il 99,99% la rende meglio.

            Le major sono associazioni a delinquere, fossi

            per me li metterei al muro davanti un plotone di

            esecuzione. Loro e tutti gli intermediari tra
            noi

            e gli

            autori.

            Caricano sulla musica dei costi assurdi: la Apple
            però si comporta allo stesso modo, perchè carica
            i prezzi allo stesso
            modoPrego??????


            Ma gli autori devono essere pagati per il loro

            lavoro, su questo non ci piove. Non pagarli

            equivale a

            DERUBARLI.

            D' accordo che devono essere pagati, ma NON
            mettendo delle licenze sulla musica che la
            maggior parte della gente comincia a trovare
            troppo restrittive.Comincia???? Esistono da decenni!
            Ci sono tanti sistemi per
            farsi pagare i contenuti, avevo scritto quelli
            che mi erano venuti in mente in un altro
            post:

            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2741154&m=274





            La questione è meramente di numeri e
            percentuali:

            ognuno deve chiedere il

            giusto.



            99 centesimi per un brano è un prezzo equo per

            quanto ci riguarda, per questo vado contro il

            P2P.

            Su un CD con 15 brani, che costa 20 euro, il
            prezzo di ogni brano è di 1,33 euro; se conti che
            la Apple ha costi di distribuzione minimi Apple????Sbagli soggetto, sono le Major che hanno costi di distribuzioni minimi! Sono LORO che distribuiscono, non Apple. Apple RIVENDE.
            (niente
            costo dei supporti, niente costo dell' incisione,
            niente costo di consegna ai punti vendita, niente
            problemi di giacenze invendute),Ma costo di infrastrutture: reti, server e transazioni bancarie.
            e che l' utente
            ha costi ulteriori (computer, hard disk,
            abbonamento a internet, eventuale commissione
            paypal), Apple ti frega molto di più di una
            major;NON DICIAMO XXXXXXXTE!Apple prende 11 centesimi a brano, altrettanti ne prende l'autore, 16,5 li prende lo stato. Chi prende gli altri 60?
            tu hai l' illusione di risparmiare, perchè
            paghi un brano alla volta, (e magari spendi meno
            se di un CD ti interessa un brano solo, perchè
            non compri gli altri), ma alla fine rubano molti
            più soldi così (sia a te che agli autori) che non
            con i
            CD.io non ho l'illusione di risparmiare, io risparmio veramente. Ho risparmiato qualche migliaio di euro, fin'ora.
            Quindi, la Apple può unirsi alle major, e merita
            gli stessi
            trattamenti.Ma quanto sei ignorante! Dovresti RINGRAZIARE Apple, se non era per lei col XXXXX che avresti avuto i brani a 99 centesimi!Ma n'do XXXXX sei stato negli ultimi 6 anni? Su Marte?

            La percentuale che rimane all'autore non lo è.

            Per questo vado contro le

            major.

            Ti quoterei in pieno, se tu non facessi due pesi
            e due
            misure.No no, caro, gli euro sono euro, le licenze sono licenze. Stesse pesi, stesse misure.

            Riguardo i film in acquisto e noleggio, i prezzi

            sono troppo elevati, se rapportati a quelli del

            cinema.

            Il concetto di "noleggio" per un bene digitale è
            assurdo e anacronistico, e spero che presto
            sparisca del
            tutto.In effetti lo streaming basta e avanza.

            Riguardo il software non si può fare di tutta

            l'erba un fascio. La maggior parte dello

            shareware ha prezzi ragionevoli, la maggior
            parte

            dei software commerciali ha un prezzo esagerato,

            per usare un eufemismo. Ironicamente i programmi

            più costosi sono quelli che hanno il supporto

            peggiore.

            A parte il fatto che ormai non c' è più molta
            differenza tra shareware, trialware e demo
            (http://unsanity.org/archives/000116.php ) ,
            molti programmi shareware hanno anche equivalenti
            free, quindi il concetto di "prezzo giusto", se
            un concorrente ti realizza un programma analogo e
            ti dice che è gratis, diventa molto
            discutibile.Faccio finta di non aver letto.


            Adobe è un caso emblematico: supporto pari a

            zero, se hai un problema ti puoi attaccare. E i

            loro prodotti di problemi ne hanno molti. Adobe

            sta diventano una nuova Microsoft: prodotti

            sempre più scadenti e bacati, prezzi esagerati,

            aggiornamenti che aggiungono 4 cagate fatti

            pagare a peso

            d'oro.

            Quoto


            Come consulente se fino a ieri combattevo per

            mettere in regola i clienti dei prodotti Adobe,

            oggi non me ne può XXXXXXX di meno: non mi rendo

            complice di un furto (il furto da parte di Adobe

            verso i

            clienti).



            In questi casi io consiglio, se possibile, di
            passare a GIMP:I miei clienti non giocano, lavorano.
            per l' uso che ne fanno molti
            utenti non si accorgono della differenza,
            risparmiano spazio su disco, si mettono in regola
            con la legge, ed Adobe resta con un pugno di
            mosche (se un utente che usa una copia pirata
            magari prima o poi la acquisterà, un utente che
            usa un equivalente libero non ti comprerà
            nulla)Niente, non concordo nessuna parte di questo discorso.


            Infine due parole su AppStore, visto che
            parliamo

            di 100 mila lavori di tanta gente. Non voler

            pagare 79 centesimi una applicazioni è da ladri

            pezzenti, quindi stesso trattamento: plotone di

            esecuzione, insieme alle major. Ladri con

            ladri.

            E ti pareva se non dovevi tirare fuori il conto
            delle applicazioni iPhone anche dove non c' entra
            nulla. Vabbè, sarei quasi rimasto deluso se tu
            non l' avessi
            fatto.Dovevo citare i 9 programmi dello Zune al posto dei 100 mila di iPhone? Parlare delle minor invece che della major? Della Aladdin invece che della Adobe?
          • angros scrive:
            Re: All'inizio fu Napster...


            Il P2P è uno strumento, e come tale può essere

            usato nel bene e nel male:
            Bene, quindi anche una bomba a mano può essere
            utilizzata come ferma carte,
            giusto?
            L' esplosivo viene usato in certi casi dalle imprese di demolizione, o nelle miniere
            Di più non rende l'idea. Il 99,99% la rende
            meglio.Parliamo di TPB però, non del protocollo BitTorrent; parecchi siti che hanno poca banda e offrono files di grandi dimensioni supportano i files torrent; al contrario, per TPB lo dice anche il nome che si tratta di materiale pirata (ecco perchè mentre gli altri tracker come mininova sono riusciti più o meno a cavarsela contro le accuse, TPB è stata condannata)

            D' accordo che devono essere pagati, ma NON

            mettendo delle licenze sulla musica che la

            maggior parte della gente comincia a trovare

            troppo restrittive.
            Comincia???? Esistono da decenni!In passato venivano accettate più facilmente, perchè non imponevano agli utenti limiti troppo gravi: se facevi una copia di una cassetta perdevi qualità, e dopo qualche passaggio la musica ti diventava inascoltabile; i primi MP3 avevano qualità bassissima (per mantenere i file di dimensioni contenute) e per scaricarli spendevi in telefonate di più che a comprarti il CD, quindi era più facile accettare il divieto (tanto, violandolo ottenevi solo musica di qualità schifosa). Ora non è più così, eppure le licenze sono diventate ancora più restrittive, e vengono percepite come ingiuste da un numero di persone sempre maggiore (abbastanza da eleggere un loro rappresentante al parlamento europeo).

            Su un CD con 15 brani, che costa 20 euro, il

            prezzo di ogni brano è di 1,33 euro; se conti
            che

            la Apple ha costi di distribuzione minimi
            Apple????
            Sbagli soggetto, sono le Major che hanno costi di
            distribuzioni minimi! Sono LORO che
            distribuiscono, non Apple. Apple
            RIVENDE.Rendendosi complice del furto perpetrato dalle majors, quindi.


            (niente

            costo dei supporti, niente costo dell'
            incisione,

            niente costo di consegna ai punti vendita,
            niente

            problemi di giacenze invendute),
            Ma costo di infrastrutture: reti, server eAnche youtube ha reti e server, eppure non richiede agli utenti di pagare.
            Apple prende 11 centesimi a brano, altrettanti ne
            prende l'autore, 16,5 li prende lo stato. Chi
            prende gli altri
            60?E il prezzo di un CD come è composto?
            io non ho l'illusione di risparmiare, io
            risparmio veramente. Ho risparmiato qualche
            migliaio di euro,
            fin'ora.Come fai a dirlo? Hai calcolato quanto spendevi per la musica prima e dopo iTunes?"Hai l'ADSL, l'abbonamento FLAT, ma se ti fermi e rifletti,qualcosa proprio non vaSoldi pc, soldi hard disk per i brani che hai archiviatopoi c'è la luce, cambi l' iPod, che poco prima hai schizzatoVai di PayPal, di credit card, di abbonamento FLATspendevi di meno, godevi di più ...."(da "mika scemo" dei GemBoys, leggermente riadattata)


            Quindi, la Apple può unirsi alle major, e merita

            gli stessi

            trattamenti.
            Ma quanto sei ignorante! Dovresti RINGRAZIARE
            Apple, se non era per lei col XXXXX che avresti
            avuto i brani a 99
            centesimi!
            Ma n'do XXXXX sei stato negli ultimi 6 anni? Su
            Marte?No, banalmente mi sentivo i brani con Youtube, gratis.Mai comprato nulla da Apple, e se i rivenditori e i consulenti Apple sono tutti come te, sta pur certo che non lo comprerò mai.
            No no, caro, gli euro sono euro, le licenze sono
            licenze. Stesse pesi, stesse
            misure.Anche le fregature ad utenti ed artisti sono le stesse.

            A parte il fatto che ormai non c' è più molta

            differenza tra shareware, trialware e demo

            (http://unsanity.org/archives/000116.php ) ,

            molti programmi shareware hanno anche
            equivalenti

            free, quindi il concetto di "prezzo giusto", se

            un concorrente ti realizza un programma analogo
            e

            ti dice che è gratis, diventa molto

            discutibile.
            Faccio finta di non aver letto.No no, leggi, e se hai qualche obiezione sensata sollevala pure.




            Come consulente se fino a ieri combattevo per


            mettere in regola i clienti dei prodotti
            Adobe,


            oggi non me ne può XXXXXXX di meno: non mi
            rendo


            complice di un furto (il furto da parte di
            Adobe


            verso i


            clienti).






            In questi casi io consiglio, se possibile, di

            passare a GIMP:
            I miei clienti non giocano, lavorano.Se secondo te un ricercatore universitario che lavora nella diagnostica per immagini sta "giocando", vorrei sapere cosa significa per te "lavorare"


            per l' uso che ne fanno molti

            utenti non si accorgono della differenza,

            risparmiano spazio su disco, si mettono in
            regola

            con la legge, ed Adobe resta con un pugno di

            mosche (se un utente che usa una copia pirata

            magari prima o poi la acquisterà, un utente che

            usa un equivalente libero non ti comprerà

            nulla)
            Niente, non concordo nessuna parte di questo
            discorso.
            Con quale punto non concordi? Perchè se tu non concordi con "nessuna parte" del mio discorso, secondo te si sarebbe dunque più in regola con la legge usando Photoshop craccato invece di GIMP? O Photoshop occuperebbe meno memoria di GIMP? Oppure, secondo te sarebbe più probabile che Photoshop originale venga comprato da un utente GIMP piuttosto che da un utente che ce l' ha già, ma craccato?




            Infine due parole su AppStore, visto che


            .....


            Non voler pagare 79 centesimi una applicazioni Spesso il cracking non ha nulla a che vedere con i prezzi, e si è visto con i programmi shareware: in molti casi tali programmi erano perfettamente utilizzabili, anche senza pagare, e le differenze con la versione registrata si limitavano alla presenza della scritta "Non registrato" nel titolo, o in una finestra mostrata all' inizio o alla fine, oppure al blocco di qualche funzione non essenziale (ad esempio, nel programma di compressione ACE non si poteva mettere la "firma digitale" su un archivio: ma mettere una firma tipo "Cracked by..." sarebbe altrettanto inutile, no?)Eppure, tali programmi venivano regolarmente craccati: perchè? Non per averli gratis (bastava usarli fregandosene della registrazione), evidentemente, ma più che altro come "sfida", per vedere se si riusciva a togliere un pezzetto del programma che, anche se relativamente innocuo, non era desiderato dall' utente.
  • qbit believes in technocrac y scrive:
    Non è certo una novità.
    La storia si ripete, come quando dalle cassette si passò ai CD e allora la gente cominciò a comprare i masterizzatori, e poi misero le gabelle sui cd vergini, ma intanto era nato Napster. Che, una volta ammazzato, segnò l'inizio dei server e dei protocolli peer to peer "generalisti". Server che sono stati spesso fatti chiudere, provocando la diffusione di reti p2p serverless.Giro giro tondo...Il prossimo passo già lo conosciamo e sono le reti criptate, così si farà fronte anche a dottrine Sarkozy varie.Ogni volta ci lamentiamo che minacciano le nostre libertà digitali, eppure... oggi direi che rispetto a 10 anni fa siamo mooolto più liberi :-)In fondo è un proXXXXX irreversibile, non so cosa possano inventarsi le Major.
  • ZUmpolo scrive:
    Si chiude una porta e si apre un portone
    non tutti i mali vengon per nuocere, ed in questo campo il proverbio è legge.Le major finanziano le industrie IT per fermare il P2P (e non è un male, perchè almeno sono in tanti ad avere un lavoro), il P2P o lo scambio pirata di materiale di qualsiasi genere per definizione non può essere fermato, anzi si evolve (anche grazie ai finanziamenti delle major)... che si può avere di più dalla vita???
    • Anonimo scrive:
      Re: Si chiude una porta e si apre un portone
      infatti...morto un papa se ne fà un altro......e quello che arriva non morirà più :-)
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