Zimbabwe, comunicazioni sotto controllo

Allo scopo di salvaguardare la sicurezza nazionale, il governo sta pensando ad un sistema di monitoraggio che permetta di ascoltare le chiamate e leggere le email dei cittadini

Harare – Mentre in Italia si indaga sul caso schedature , suscita perplessità in mezzo mondo la proposta di legge presentata due giorni fa del governo dello Zimbabwe, con cui prevede di attribuirsi la facoltà di controllare le conversazioni telefoniche e la posta, tradizionale ed elettronica, ai fini della sicurezza nazionale.

Immediate le reazioni all’iniziativa: alcuni gruppi di difesa dei diritti di civili affermano che la proposta rientra in una serie di provvedimenti molto pesanti a cui sta lavorando il governo, provvedimenti che includerebbero gravi intimidazioni di carattere politico, poste in atto per placare le montanti critiche dovute alla grave crisi economica e alla gestione del presidente Robert Mugabe.

La gazzetta ufficiale governativa pubblicata durante il fine settimana ha infatti reso nota la bozza del “Disegno di legge dell’intercettazione delle comunicazioni” firmata dal ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni Christopher Mushowe. Una legge che, se incontrerà l’approvazione del parlamento, attribuirà al ministero l’autorità di mantenere sotto controllo telefoni ed e-mail di chiunque possa essere sospettato di minacciare la sicurezza nazionale, o di chiunque possa essere ritenuto implicato in attività criminali.

Nel disegno di legge si parla della realizzazione di “un centro comunicazioni per controllare e intercettare determinate comunicazioni durante la loro trasmissione attraverso il sistema di telecomunicazioni o postale o di qualsiasi altro servizio relativo”. Una sorta di “grande fratello” dello Zimbabwe che riproduce, in proporzioni ridotte, quanto si dice riguardo ad Echelon , e che già sta provocando un’opposizione che potrebbe portare a pesanti conseguenze nella vita civile del Paese.

D.B.

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  • Anonimo scrive:
    MessagenetPhone e SmartPhone
    ho aquistato il loro software.software che è una versione adattata di CiceroPhone della Cicero Networks.l'ho aquistato perchè sul loro sito, vi era scritto che i modelli Qtek 8300/8310 erano supportati.bene sono supportati se forniscono la versione di Windows Mobile per SmartPhone, mentre il 15 giugno hanno si aggiunto il nuovo file per WM 5, ma per Pocket PC, non per SmartPhone.quindi di fatto io mi trovo ad aver pagato 50 euro, per avere un software che su un dispositivo che loro garantivano come supportato, NON FUNZIONA!!in pratica vedo metà schermata del programma il resto esce dallo schermo, e non riesco nemmeno ad accedere a tutti i tasti, perchè con uno SmartPhone non c'è modo di raggiungerli.cioè una cosa penosa e inutilizzabile.ho spedito diverse email, ma senza avere nessuna risposta.
    • Anonimo scrive:
      Re: MessagenetPhone e SmartPhone
      aggiornamento.Mi han comunicato che il software per SmartPhone, dovrebbe arrivare in una settimana.
  • Anonimo scrive:
    Re: Usa il Wi-Fi, non il GSM
    A quando una soluzione di VOIP phone che possa sfruttare il sistema Symbian UIQ?? Finora sempbra che tutto si muova solo su soluzioni WIndows Mobile ... eppure Symbian, ad oggi, è ancora più diffuso ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Usa il Wi-Fi, non il GSM
      i terminali dotati di Symbian non hanno wifi (e già questo basterebbe a escluderlo come possibile soluzione per un client voip),anche se i cellulari presentati di recente lo includono; inoltre, essendo tipicamente installato su cellulari, non hanno abbastanza capacità computazionale per fare codifica e decodifica al volo della voce (qui parlo di skype che è anche criptato, il VOIP su SIP probabilmente si potrebbe fare)
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