Zimmermann assolve Hushmail

Il creatore di PGP, consulente dell'azienda, fornisce la sua versione sulla storia dei 12 CD di posta cifrata consegnati al tribunale. Ubi maior, minor cessat

Roma – Phil Zimmermann , ideatore nel 1991 del protocollo PGP ( Pretty Good Privacy ) e tra i massimi esperti riconosciuti della posta elettronica sicura, interviene nella vicenda Hushmail . Lo fa difendendo l’azienda, di cui è consulente, e ribadendo che dinanzi ad un ordine di un tribunale non ci sono algoritmi che tengano.

“Solo perché le email sono cifrate, questo non fornisce un talismano contro i tribunali” chiarisce in una intervista rilasciata a Wired . Le aziende possono essere obbligate a collaborare, soprattutto se lo Stato interviene nella vicenda facendo pressioni. In ogni caso, ribadisce, l’azienda non svenderebbe le preziose informazioni dei suoi utenti al primo venuto: è necessario un ordine di un giudice, proprio come accaduto nel caso in oggetto.

La vicenda, dunque, è un caso unico: c’era in ballo un’attività illecita, un presunto traffico di steroidi, e utilizzare la casella Hushmail per compiere attività illecite contravviene alle condizioni di fornitura del servizio , per altro modificate in queste ore dall’azienda proprio per chiarire questi aspetti. Ma lo scopo per cui Hushmail è stata creata, impedire a governi invadenti e malintenzionati di ficcare il naso nella posta elettronica dei privati cittadini, resta valido: “Se sei in una stanza d’hotel in Kazakistan o in Russia e vuoi controllare la posta sul tuo laptop, puoi usare Hushmail”, conclude Zimmermann. ( L.A. )

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  • goge scrive:
    Costo servizio e quota artista/etichetta
    Con i servizi di download (apple o simili) qualcuno sa quanto viene trattenuto da chi li offre e quanto invece viene dato all'artista/casa discografica ?
  • Wow scrive:
    Giornalisti oggettivi no/si?
    A quanto ne sapevo, i giornalisti dovevano essere oggettivi nel raccontare la CRONACA, commenti personali rovinano solo la reputazione di PI
  • google is your friend scrive:
    sono DivX scaricati !!
    la qualità dei video è abbastanza pessima, come si può vedere dagli esempi forniti (c'è la possibilità di preview)ad esempio, Transformershttp://www.zml.com/download/preview/transformers-video-preview-103986.htmltutto questo mi fa pensare che siano puri e semplici files DIVX, XVID o altro scaricati col Mulo e messi online per lucrarci...... visto che prendendoli da lì per le leggi italiane siamo nell'illegalità, tanto vale scaricare
  • MeX scrive:
    alla redazione
    vi spiacerebbe ogni volta che osannate siti russi per i prezzi bassi che le licenze della ROMS sono legali come il permesso di Totò Riina per costruire un albergo sulla costa?Evitate ai vostri utenti di spendere soldi illegalmente, promuovete piuttosto siti di torrent eP2P almeno quelli lo fanno per la gloria e senza scopo di lucro!La ROMS NON PAGA I DIRITTI e NON RIDISTRIBUISCE LE ROYALTIESIo lavoro per una casa discografica indipendete che ha diversi sui artisti su allofmp3... bene, non ci è arrivato nemmeno un cent, ma cosa ben più grave, non abbiamo formalizzato NESSUN CONTRATTO con AllofMP3 o ROMS.
    • J.Titor scrive:
      Re: alla redazione
      - Scritto da: MeX
      vi spiacerebbe ogni volta che osannate siti russi
      per i prezzi bassi che le licenze della ROMS sono
      legali come il permesso di Totò Riina per
      costruire un albergo sulla
      costa?
      Evitate ai vostri utenti di spendere soldi
      illegalmente, promuovete piuttosto siti di
      torrent eP2P almeno quelli lo fanno per la gloria
      e senza scopo di
      lucro!
      La ROMS NON PAGA I DIRITTI e NON RIDISTRIBUISCE
      LE
      ROYALTIES

      Io lavoro per una casa discografica indipendete
      che ha diversi sui artisti su allofmp3... bene,
      non ci è arrivato nemmeno un cent, ma cosa ben
      più grave, non abbiamo formalizzato NESSUN
      CONTRATTO con AllofMP3 o
      ROMS.Ne sei sicuro che gli autori non ricevano un centesimo dagli mp3 acquistati da AllOfMp3 ?Perchè fin che la casa discografica non riceve niente ma l'autore riceve denaro a me va piu che bene.ma tu stai dicendo che GLI AUTORI non ricevono i diritti dagli accordi ROMS ???? puoi provarlo ?
      • MeX scrive:
        Re: alla redazione
        allora funziona così:l'autore fa un branodeve pubblicarloOPZIONE A:è un talento che viene scovato dal talent scout di una major e firma un contratto con la majorOPZIONE B:viene notato o collabora già con una casa discografica indipendente e pubblica tramite loroUna volta che l'autore ha un contratto (con major o indipendente) la casa discografica (major o indipendente) si occuperà a sue spese della promozione, stampa e affidare il prodotto al suo distributore di fiducia che la porta nei negozi.Inoltre la major/casa discografica indipendente stipula contratti con rivenditori online (iTunes,EMUSI,Beatport... ...) che venderanno i brani.Tutte le royalties che arriveranno dal ditributore e dai siti di download saranno ripartite (secondo quello contenuto nel contratto) tra casa discografica indipendente/major e autori.Quindi, se gli autori che sono con noi sono su allofmp3 e allofmp3 non ha nessun contratto con NOI e tantomeno le nostre coordinate bancarie :) non ci versa un centesimo e di conseguenze NOI non possiamo ripartire NULLA con i nostri artisti/autoriclaro?
        • pippo scrive:
          Re: alla redazione

          Quindi, se gli autori che sono con noi sono su
          allofmp3 e allofmp3 non ha nessun contratto con
          NOI e tantomeno le nostre coordinate bancarie :)
          non ci versa un centesimo e di conseguenze NOI
          non possiamo ripartire NULLA con i nostri
          artisti/autori

          claro?Se le produzioni valgono come i tuoi interventi, forse non le scarica nessuno? :D
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            uhm non so come paragonare i miei post alle produzioni della mia casa discografica.Comunque un nostro artista ha venduto milioni di dischi e ha fatto anche concerti in USA e ha vinto diversi dischi di platino e argento in diversi paesi.Prima ancora abbiamo avuto (ma io non ci lavoravo ancora) 2 gradi successi nazionaliAttualmente siamo nell'ordine dei 2000/2500 downloads al mese distribuiti tra una decina di rivenditori online (iTunes,EMUSIC,Beatport,junodownloads...)Forse avrei fatto meglio ad ignorare la tua provocazione e trollata, ma spero di averti risposto in modo esaustivo.
          • pippo scrive:
            Re: alla redazione

            uhm non so come paragonare i miei post alle
            produzioni della mia casa
            discografica.CVD :D
            Comunque un nostro artista ha venduto milioni di
            dischi e ha fatto anche concerti in USA e ha
            vinto diversi dischi di platino e argento in
            diversi
            paesi.uhm italiano e milioni di copie nella stessa frase! Se non è una trollata questa (considerando che madonna quando vende 200.000 copie è già contenta...)
            Prima ancora abbiamo avuto (ma io non ci lavoravo
            ancora) 2 gradi successi
            nazionaliForse c'è un nesso? :D
            Attualmente siamo nell'ordine dei 2000/2500
            downloads al mese distribuiti tra una decina di
            rivenditori online
            (iTunes,EMUSIC,Beatport,junodownloads...)E secondo te sarebbero tanti???
            Forse avrei fatto meglio ad ignorare la tua
            provocazione e trollata, ma spero di averti
            risposto in modo
            esaustivo.No, no grazie, questo spiega la gran quantità di tempo libero a tua disposizione...
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            come volevasi dimostrare sei un gran bel troll.Si nel 90 vendemmo milioni di copie ora non si vende più così tanto...2000 downloads al mese sono davvero una miseria... infatti siamo in perdita netta e ci dispiace vedere utenti che spendono soldi per siti illegali, meglio che scarichino dal p2p a gratis e gli che risparmiano li usino per compare musica su siti legali... poi tanto non compreranno roba nostra perchè fa troppo schifo...
          • pippo scrive:
            Re: alla redazione

            come volevasi dimostrare sei un gran bel troll.
            Si nel 90 vendemmo milioni di copie ora non si
            vende più così
            tanto...E speri ancora di campare con quello che hai venduto nel 90??? (rotfl)
            2000 downloads al mese sono davvero una
            miseria... infatti siamo in perdita netta e ci
            dispiace vedere utenti che spendono soldi per
            siti illegali, meglio che scarichino dal p2p a
            gratis e gli che risparmiano li usino per
            compare musica su siti legali... poi tanto non
            compreranno roba nostra perchè fa troppo
            schifo...Beh, se vuoi farci qualche esempio dei tuoi "artisti" siamo abbastanza grandi da decidere da soli da dove scaricarli :D
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            mi spiace ma non cedo al ricatto... :)Più che altro non voglio che la mia posizione venga sovrapposta a quella degli artisti che collaborano con la casa discografica, non voglio farmi loro portavoce senza prima parlarne con loro e soprattutto con l'azienda.Inoltre non mi interessa se mi consideri un ca@@@@ro ;)Se poi davvero pensi che sia qui a scrivere cose che mi invento per "intrattenimento" più che un ca@@@@ro sarei uno squilibrato! :D
          • pippo scrive:
            Re: alla redazione

            mi spiace ma non cedo al ricatto... :)
            Più che altro non voglio che la mia posizione
            venga sovrapposta a quella degli artisti che
            collaborano con la casa discografica, non voglio
            farmi loro portavoce senza prima parlarne con
            loro e soprattutto con
            l'azienda.Ok allora dammene tre paragonabili, uno dal tuo catalogo, gli altri a caso, il tuo lo devo indovinare...
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            perchè?
          • pippo scrive:
            Re: alla redazione

            perchè?Confronto all'americana... o resti un ca@@aro :D
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            ho motivato la mia reticenza, se ti va bene, sennò smetti di chiedere: è NO.
          • pippo scrive:
            Re: alla redazione

            ho motivato la mia reticenza, se ti va bene,
            sennò smetti di chiedere: è
            NO.Ho capito ca@@aro :@
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            (troll)(troll1) (rotfl)
    • Fulmine scrive:
      Re: alla redazione
      - Scritto da: MeX
      Io lavoro per una casa discografica indipendete
      che ha diversi sui artisti su allofmp3... bene,
      non ci è arrivato nemmeno un cent, ma cosa ben
      più grave, non abbiamo formalizzato NESSUN
      CONTRATTO con AllofMP3 o
      ROMS.Hai provato a chiedere i soldi alla ROMS ?E' obbligatorio formalizzare il contratto per la vendita in qualsiasi paese del mondo ?
      • MeX scrive:
        Re: alla redazione

        Hai provato a chiedere i soldi alla ROMS ?come faccio a chiedere soldi se non ho un contratto in mano che certifica che siamo distribuiti da loro su allofmp3?quanto gli chiedo se:1. non so quanto ho venduto2. non c'è alcun accorto sulle % che spettano a me e le % che spettano a allofmp3
        E' obbligatorio formalizzare il contratto per la
        vendita in qualsiasi paese del mondo
        ?si
        • . . scrive:
          Re: alla redazione


          E' obbligatorio formalizzare il contratto per la

          vendita in qualsiasi paese del mondo?
          siIo non darei una risposta così secca e sicura. I diritti di proprietà intellettuale sono (di norma) regolati dalla legge dello Stato di utilizzo, e la tutela è accordata a condizione di reciprocità.Poi, di fatto, la stragrande maggioranza degli Stati è parte di qualche accordo internazionale quindi la risposta si avvicina effettivamente al "sì", ma restano due approcci teoricamente ben distinti.
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            confondi il copyright con la VENDITASe tu vuoi vendere un mio prodotto, dobbiamo avere un contratto, eventualmente tale contratto può essere risolto dal distributore, che si fa carico di dialogare con i diversi mercati.
          • . . scrive:
            Re: alla redazione
            - Scritto da: MeX
            confondi il copyright con la VENDITA
            Se tu vuoi vendere un mio prodotto, dobbiamo
            avere un contratto, eventualmente tale contratto
            può essere risolto dal distributore, che si fa
            carico di dialogare con i diversi mercati.No, stiamo parlando di utilizzo del bene immateriale (c.d. corpus mysthicum). Il bene supporto materiale (corpus mechanicum) può anche mancare -come appunto nel caso di distribuzione tramite dowload- e non per questo la disciplina cambiare.Per il resto, il distributore può "comprare" il disco fatto e finito o stamparlo direttamente lui stesso, ma il discorso non cambia. Se acquista qualcosa di materiale sarà soggetto alle norme di diritto privato internazionale riguardante la vendita di merci; ma con riguardo al diritto d'autore in sè vale quanto detto sopra.Si arriva così al paradosso dei dischi taiwanesi (prodotti senza licenza) venduti in Italia con tanto di bollino SIAE (sul quale R.I.P.).Se la distribuzione avviene senza il tuo consenso in un Paese che non tutela quella particolare opera, non puoi far nulla per impedirlo. A meno che ovviamente non si tratti di dischi (beni materiali) "tuoi" nel senso di "trafugati dal tuo magazzino"!
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            ripeto.confondi il copyright dalla VENDITAche sia un cd o un MP3 tu lo devi VENDERE e per venderlo devi CHIEDERMELO
          • . . scrive:
            Re: alla redazione
            - Scritto da: MeX
            ripeto.
            confondi il copyright dalla VENDITA
            che sia un cd o un MP3 tu lo devi VENDERE e per
            venderlo devi CHIEDERMELONo.Questo vale se la legge del Paese tutela, nella specifica forma e per la specifica opera, il diritto d'autore.In Italia è così, nella stragrande maggioranza dei Paesi è così, ma non è detto che *ovunque* sia così.Il supporto è una cosa, l'opera è un'altra cosa. Hanno regimi giuridici diversi, ed esistono anche opere senza supporto. Se vuoi approfondire puoi partire dall'art.54 della L.219/95 (statuisce il principio che ho citato per primo).PS: per vendere un disco regolarmente acquistato (dal grossista o al dettaglio, come commerciante o come usato) non devo chiedere l'autorizzazione proprio a nessuno (salvo eventuale bollinatura). Il diritto di seguito vale per le sole opere figurative "in originale" o in numero limitato di esemplari "in original" (numerati, firmati, etc).
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            - Scritto da: . .
            - Scritto da: MeX

            ripeto.

            confondi il copyright dalla VENDITA

            che sia un cd o un MP3 tu lo devi VENDERE e per

            venderlo devi CHIEDERMELO

            No.
            Questo vale se la legge del Paese tutela, nella
            specifica forma e per la specifica opera, il
            diritto
            d'autore.

            In Italia è così, nella stragrande maggioranza
            dei Paesi è così, ma non è detto che *ovunque*
            sia
            così.se parliamo di VENDITA ovunque devono firmare con me che sono il PROPRIETARIO un contratto per vendere!
            Il supporto è una cosa, l'opera è un'altra cosa.
            Hanno regimi giuridici diversi, ed esistono anche
            opere senza supporto. Se vuoi approfondire puoi
            partire dall'art.54 della L.219/95 (statuisce il
            principio che ho citato per
            primo).non ho bisogno di approfondire, ti ringrazio.E un MP3 per quanto "senza supporto fisico" è di per se un "supporto" ed un oggetto che può essere soggetto a "vendita" daltronde si possono "vendere" anche le consulenze per esempio.

            PS: per vendere un disco regolarmente acquistato
            (dal grossista o al dettaglio, come commerciante
            o come usato) non devo chiedere l'autorizzazione
            proprio a nessuno (salvo eventuale bollinatura).
            Il diritto di seguito vale per le sole opere
            figurative "in originale" o in numero limitato di
            esemplari "in original" (numerati, firmati,
            etc).ma infatti chi ha detto il contrario?Il fatto è che il grossista ha comprato n copie del DISTRIBUTORE che ha un contratto con me e mi paga la mia parte.
          • . . scrive:
            Re: alla redazione

            se parliamo di VENDITA ovunque devono firmare con
            me che sono il PROPRIETARIO un contratto per
            vendere!Senza offesa, ma forse faresti meglio a sottoporre la tua tesi all'ufficio legale della casa discografica, e se la confermano... cambiare ufficio legale!Premesso che non in tutti gli Stati la vendita funziona allo stesso modo (es. in ITA principio consensensuale, in GER serve la traditio), e che esistono specifiche normative per la vendita internazionale, quello che dici vale *SOLO* per la parte "materiale" del bene, cioè il supporto, come se stessimo parlando di patate piuttosto che di sofisticati climatizzatori.Cioè se la tua casa discografica produce materialmente i dischi, allora ok, devono ordinarli da te per poterli vendere. A proposito, esistono anche la vendita di cosa altrui ed altre figure particolari come il contratto estimatorio, ma non divaghiamo.Cosa succede però se Tizio, in un Paese fuori dagli accordi WIPO, TRIPS e compagnia, o che magari semplicemente ha regole diverse dalle nostre (es: non riconosce il diritto oltre la morte dell'autore, e guardacaso il tuo artista è defunto proprio ieri) nella sua fabbrichetta comincia a produrre dischi con incisa la musica su cui vanti diritti secondo la legge italiana, e li rivende all'uscita della fabbrica (o in un altro Paese nelle condizioni di cui sopra)?Te lo dico io: giuridicamente non puoi farci nulla; politicamente è un altro discorso.Immagino che nonostante tutto continuerai a pensarla come prima: fa niente, ma un articolo di legge per convincere me?
            non ho bisogno di approfondire, ti ringrazio.
            E un MP3 per quanto "senza supporto fisico" è di
            per se un "supporto" ed un oggetto che può essere
            soggetto a "vendita" daltronde si possono
            "vendere" anche le consulenze per esempio.Ma no.Dove l'hai sentita questa sparata? Un controllino all'art.1470 c.c. ti fugherà ogni dubbio in proposito.Per la cronaca, non si acquista l'mp3 ma il diritto di ascoltarlo. E qui, ancora una volta, vale la legge dello Stato di utilizzazione.Altrimenti perché la SIAE avrebbe preteso di "bollinare" anche le opere straniere (che con la "Società Italiana etc." non hanno nulla a che fare)?
            Il fatto è che il grossista ha comprato n copie
            del DISTRIBUTORE che ha un contratto con me e mi
            paga la mia parte.Questa è la situazione fisiologica, la comprendiamo tutti.Ma nella patologia (=il distributore non ti paga) cosa fai? A quale legge ti appelli?Risposta: alla legge dello Stato di utilizzazione, cioè dove il grossista commette il presunto illecito. E se la legge di quello Stato, anziché a te, dà ragione al grossista, cosa fai?Non crederai mica di poter applicare la legge italiana ovunque nel mondo, no? Quod erat demonstrandum!
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione

            Senza offesa, ma forse faresti meglio a
            sottoporre la tua tesi all'ufficio legale della
            casa discografica, e se la confermano... cambiare
            ufficio
            legale!non possiamo permetterci uno studio legale :)
            Premesso che non in tutti gli Stati la vendita
            funziona allo stesso modo (es. in ITA principio
            consensensuale, in GER serve la traditio), e che
            esistono specifiche normative per la vendita
            internazionale, quello che dici vale *SOLO* per
            la parte "materiale" del bene, cioè il supporto,
            come se stessimo parlando di patate piuttosto che
            di sofisticati
            climatizzatori.si ma noi non vendiamo la musica che non è materiale, e quando sta su un CD non vendiamo il "CD" ma la musica che contiene.Una tela di cera è una tele di cera.Se ci ha dipinto sopra DaVinci non paghi "la tela" ma il dipinto.
            Cioè se la tua casa discografica produce
            materialmente i dischi, allora ok, devono
            ordinarli da te per poterli vendere. A proposito,
            esistono anche la vendita di cosa altrui ed altre
            figure particolari come il contratto estimatorio,
            ma non
            divaghiamo.a parte che noi ormai i CD ce li stampiamo in sede, in più vendiamo, anzi "cediamo" il nostro prodotto al distributore che ci pagherà le royalties delle "eventuali" vendite (il distributore non ci anticipa NULLA :) )
            Cosa succede però se Tizio, in un Paese fuori
            dagli accordi WIPO, TRIPS e compagnia, o che
            magari semplicemente ha regole diverse dalle
            nostre (es: non riconosce il diritto oltre la
            morte dell'autore, e guardacaso il tuo artista è
            defunto proprio ieri) nella sua fabbrichetta
            comincia a produrre dischi con incisa la musica
            su cui vanti diritti secondo la legge italiana, e
            li rivende all'uscita della fabbrica (o in un
            altro Paese nelle condizioni di cui
            sopra)?succede che quel Tizio è impropriamente entrato in possesso del bene perchè nel suo paese non "dovrebbe" esistere.Come se tu vai in USA compri 100 iPhone e li rivendi in un centro TIM... capito?
            Te lo dico io: giuridicamente non puoi farci
            nulla; politicamente è un altro
            discorso.il fatto che "giuridicamente" non ho la possibilità di intervenire non significa che sia un comportamento "scorreto" e "illegale" quindi ripeto, invece di pagare la ROMS scaricate gratis!
            Immagino che nonostante tutto continuerai a
            pensarla come prima: fa niente, ma un articolo di
            legge per convincere
            me?eih, io sono un informatico e lavoro in una casa discografica... se tu non conosci specificatamente il settore discografico dal punto di vista legale non chiedere a me... chiedilo ad un tuo collega che ne sa di più (collega o compagno di un'università...)
            Ma no.
            Dove l'hai sentita questa sparata? Un controllino
            all'art.1470 c.c. ti fugherà ogni dubbio in
            proposito.:S
            Per la cronaca, non si acquista l'mp3 ma il
            diritto di ascoltarlo. E qui, ancora una volta,
            vale la legge dello Stato di
            utilizzazione.si ma se io non ho dato a nessuno il diritto di diffondere IL mio brano in CINA la CINA non "potrebbe" averlo, è sbagliato?Nulla vieta a un cinese di fare una COVER
            Altrimenti perché la SIAE avrebbe preteso di
            "bollinare" anche le opere straniere (che con la
            "Società Italiana etc." non hanno nulla a che
            fare)?come vedi ne saprai di diritto ma in quanto a discografia sei messo maluccio.La siae deve tutelare il "diritto d'autore" anche di autori che non sono italiani... se tu prendi un vinile tedesco e lo suoni in Italia la SIAE contatta la sua "equivalente" in germania che pagarà i diritti all'autore.Noi abbiamo penato 6 anni per smuovere la SIAE ad ottenere diverse migliaia di di diritti d'autore USA di nostri artisti.
            Questa è la situazione fisiologica, la
            comprendiamo
            tutti.
            Ma nella patologia (=il distributore non ti paga)
            cosa fai? A quale legge ti
            appelli?è già così.Il distributore non mi paga, prende in "conto vendita", così come iTunes non ci paga 10 se mettiamo una canzone ci paga 50cents se scaricano UNA canzone e così via... stessa cosa nel mondo "fisico"
            Risposta: alla legge dello Stato di
            utilizzazione, cioè dove il grossista commette il
            presunto illecito. E se la legge di quello Stato,
            anziché a te, dà ragione al grossista, cosa
            fai?non hai capito... quel grossista come fa ad avere la mia "merce" se non gliel'ho MAI consegnata? da chi la presa?
            Non crederai mica di poter applicare la legge
            italiana ovunque nel mondo, no? Quod erat
            demonstrandum!no... credo che sia legittimo guadagnare dal proprio lavoro, e quello che ho scritto non è "chiudete la ROMS" o "fermate allofmp3" mica sono un illuso? loro vinceranno sempre... ovvio.Chiedevo alla redazione di ricordare agli utenti che la ROMS non paga gli autori (almeno quelli italiani secondo la mia esperienza diretta) quindi tanto vale scaricare gratis!Almeno non date soldi a loro inutilmente!Te capì?
          • . . scrive:
            Re: alla redazione


            Premesso che non in tutti gli Stati la vendita

            funziona allo stesso modo [...] quello che dici vale

            *SOLO* per la parte "materiale" del bene, cioè il

            supporto, come se stessimo parlando di patate
            si ma noi non vendiamo la musica che non è
            materiale, e quando sta su un CD non vendiamo il
            "CD" ma la musica che contiene.Vendi il cd E il diritto di ascoltare ciò che contiene. Restano comunque due cose diverse e sottoposte a regimi giuridici diversi.Ti occupi di informatica: ma hai mai letto un'EULA? Perché ritieni che per la musica debba valere un discorso diverso?Detto per inciso, c'è chi sta cercando di convincerci che la distinzione debba valere anche per l'hardware (e ci stanno pure riuscendo, purtroppo).
            Una tela di cera è una tele di cera.
            Se ci ha dipinto sopra DaVinci non paghi "la
            tela" ma il dipinto.Paghi entrambi: il costo della tela sarà ridicolo, ma c'è...

            Cosa succede però se Tizio, in un Paese fuori

            dagli accordi WIPO TRIPS e compagnia, o che

            magari semplicemente ha regole diverse dalle

            nostre (es: non riconosce il diritto oltre la

            morte dell'autore, e guardacaso il tuo artista è

            defunto proprio ieri) nella sua fabbrichetta

            comincia a produrre dischi con incisa la musica

            su cui vanti diritti secondo la legge italiana, e

            li rivende all'uscita della fabbrica (o in un

            altro Paese nelle condizioni di cui sopra)?
            succede che quel Tizio è impropriamente entrato
            in possesso del bene perchè nel suo paese non
            "dovrebbe" esistere.Ho scritto che "produce" i dischi, quindi non è venuto in possesso di alcun bene. Ha semplicemente sfruttato un'opera dell'ingegno altrui, ma senza violare le leggi del proprio Stato. Ergo, il suo comportamento è legittimo.
            Come se tu vai in USA compri 100 iPhone e li
            rivendi in un centro TIM... capito?LOL, tutta da ridere.Secondo te una clausola del genere è valida? Vincola qualcuno (*)?Perché i produttori si sforzano di rendere illeggibili i DVD fuori dalla regione di appartenenza, se bastasse impedirlo per contratto?(*) intendo giuridicamente: va da sè che i distributori rispettaranno "spontaneamente" la clausola per non rischiare di essere escluso dai futuri contratti con il produttore, ma questo è tutto un altroi discorso.
            il fatto che "giuridicamente" non ho la
            possibilità di intervenire non significa che sia
            un comportamento "scorreto" e "illegale" quindi
            ripeto, invece di pagare la ROMS scaricate gratis!Ma, scusa... "giuridicamente lecito" vuol dire proprio "corretto" e "legale". Poi potrà non piacerti, essere "moralmente" scorretto o tutto quello che vuoi, ma non so più come dirlo:1) l'unica cosa che conta è il diritto;2) il diritto applicabile è quello del Paese di utilizzo;3) se il diritto del Paese di utilizzo non vieta il comportamento, legalmente è tutto ok.
            eih, io sono un informatico e lavoro in una casa
            discografica... se tu non conosci
            specificatamente il settore discografico dal
            punto di vista legale non chiedere a me...
            chiedilo ad un tuo collega che ne sa di più
            (collega o compagno di un'università...)L'idea che potrei aver studiato a fondo l'argomento, e saperne più io di molti colleghi (salve illustri eccezioni), non ti sfiora?

            Per la cronaca, non si acquista l'mp3 ma il

            diritto di ascoltarlo. E qui, ancora una volta,

            vale la legge dello Stato di utilizzazione.
            si ma se io non ho dato a nessuno il diritto di
            diffondere IL mio brano in CINA la CINA non
            "potrebbe" averlo, è sbagliato?
            Nulla vieta a un cinese di fare una COVERMa secondo te la "cover" è qualcosa di giuridicamente diverso dalla copia?Cioè se io vendo un cd di un artista senza pagarlo, ma lasciando in evidenza il suo nome è illegale, mentre se faccio una cover (magari anche attribuendomi la paternità del pezzo) è tutto ok?Naa... per la cronaca, il secondo è un comportamento considerato dalla legge più grave del primo (lede due beni giuridici -diritto patrimoniale e morale d'autore- anziché uno solo). E si chiama PLAGIO!
            come vedi ne saprai di diritto ma in quanto a
            discografia sei messo maluccio.O_O
            La siae deve tutelare il "diritto d'autore" anche
            di autori che non sono italiani... se tu prendiAh sì... e mi sapresti spiegare, di grazia, in base a quale "titolo" la SIAE difenderebbe i diritti di artisti stranieri che manco sanno cos'è, appunto, la SIAE?Vabbè, rispondo io alla domanda: ciò avviene, per le utilizzazioni effettuate in Italia, perché il monopolio è stabilito da una legge ITALIANA (L.633/41), applicabile proprio in virtù del principio internazionalprivatistico di cui sopra, secondo cui la legge applicabile ai diritti di proprietà intellettuale è quella del Paese di utilizzazione (a condizione di reciprocità), INDIPENDENTEMENTE dalla nazionalità dell'autore etc.OGNI opera, da qualunque posto provenga, è soggetta alla legge italiana ogniqualvolta venga in rilievo il diritto d'autore.VICEVERSA la vendita all'estero di dischi di artisti italiani NON è soggetta alla legge italiana (sui dischi ordinati via Internet il bollino non c'è... nè alcuno s'è mai sognato di mettercelo).Quod erat demonstrandum - 2.
          • . . scrive:
            Re: alla redazione

            un vinile tedesco e lo suoni in Italia la SIAE
            contatta la sua "equivalente" in germania che
            pagarà i diritti all'autore.Sì: ma in base alla legge italiana, non quella tedesca.

            Ma nella patologia (=il distributore non ti

            paga) cosa fai? A quale legge ti appelli?
            è già così.
            Il distributore non mi paga, prende in "conto
            vendita", così come iTunes non ci paga 10 seNon paga = nè prima nè dopo.Cioè non riconosce il tuo diritto.Che fai? Niente.
            non hai capito... quel grossista come fa ad avere
            la mia "merce" se non gliel'ho MAI consegnata? da
            chi la presa?Se l'è prodotta da solo, copiando il tuo prodotto (guarda che la proprietà intellettuale non è solo musica, ma anche brevetti, marchi, etc.).Suvvia...

            Non crederai mica di poter applicare la legge

            italiana ovunque nel mondo, no? Quod erat

            demonstrandum!
            no... credo che sia legittimo guadagnare dal
            proprio lavoro, e quello che ho scritto non è
            "chiudete la ROMS" o "fermate allofmp3" mica sono
            un illuso? loro vinceranno sempre...Tu dici? Non ne sarei così sicuro.Comunque il discorso fatto fin qui è astratto, e non può essere riferito alla Russia, che mi risulta abbia aderito al WIPO.
            Chiedevo alla redazione di ricordare agli utenti
            che la ROMS non paga gli autori (almeno quelli
            italiani secondo la mia esperienza diretta)
            quindi tanto vale scaricare gratis!
            Almeno non date soldi a loro inutilmente!
            Te capì?Questo è un tuo pensiero e non è mai stato da me messo in discussione.Sono intervenuto solo quando alla domanda "serve un'autorizzazione per distribuire ovunque nel mondo" hai risposto "sì", cosa che giuridicamente è falsa
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione



            Ma nella patologia (=il distributore non ti


            paga) cosa fai? A quale legge ti appelli?

            è già così.

            Il distributore non mi paga, prende in "conto

            vendita", così come iTunes non ci paga 10 se

            Non paga = nè prima nè dopo.
            Cioè non riconosce il tuo diritto.

            Che fai? Niente.cioè secondo te io:1. firmo un contratto di distribuzione2. ho le evidenze che il prodotto è presente nei negozi3. non arrivano soldi...4. faccio causa al distributore che:ho dimostra che in magazzino ha lo stesso numero di copie che gli ho dato oppure mi paga in base alle copie vendute.
            Se l'è prodotta da solo, copiando il tuo prodotto
            (guarda che la proprietà intellettuale non è solo
            musica, ma anche brevetti, marchi,
            etc.).

            Suvvia...il fatto che sia "più agecvole" impossesarsene (rispetto a caricare un camion di CD e passare la frontiera) non significa che sia AUTORIZZATO a farlo...
            Tu dici? Non ne sarei così sicuro.a se si affiderebbero a te perderebbero domani!
            Comunque il discorso fatto fin qui è astratto, e
            non può essere riferito alla Russia, che mi
            risulta abbia aderito al
            WIPO.quindi? cade tutto il tuo discorso... essendo associati al WIPO
            Questo è un tuo pensiero e non è mai stato da me
            messo in
            discussione.
            Sono intervenuto solo quando alla domanda "serve
            un'autorizzazione per distribuire ovunque nel
            mondo" hai risposto "sì", cosa che giuridicamente
            è
            falsacosa è giuridicamente falso??? ma dove vivi!Mi spieghi allora perchè se X Men esce in USA il 10 novembre in Italia lo fanno usciere il 10 Dicembre?Allora un cinema può metterlo in visione quando cacchio vuole? eih... tanto l'ho scaricato da internet... ma smettila!
    • RedPassion scrive:
      Re: alla redazione
      Ti rode e io ci godo: il copyright è morto e noi siamo i suoi becchini.BWHAAHAHAHHAHAHHAHAHAHHAAA!!!!
      • MeX scrive:
        Re: alla redazione
        ma a me rode più o meno... nel senso che se crolla il mercato discografico svolgerò il mio lavoro in un'altra azienda in un diverso settore... però mi spiacerebbe per i ragazzi che sono qui da anni tirando la cinghia e che sperano di beccare "il successo"
        • Nemrte scrive:
          Re: alla redazione
          - Scritto da: MeX
          ma a me rode più o meno... nel senso che se
          crolla il mercato discografico svolgerò il mio
          lavoro in un'altra azienda in un diverso
          settore... però mi spiacerebbe per i ragazzi che
          sono qui da anni tirando la cinghia e che sperano
          di beccare "il
          successo"
        • Nerte scrive:
          Re: alla redazione
          - Scritto da: MeX
          se crolla il mercato discografico svolgerò il mio
          lavoro in un'altra azienda in un diverso
          settore... però mi spiacerebbe per i ragazzi che
          sono qui da anni tirando la cinghia e che sperano
          di beccare "il successo"che tu lo voglia o meno fra qualche anno il copyright morirà del tutto ma quei ragazzi continueranno ad avere successo ma gli intermediari come te saranno tagliati fuori del tuttogli artisti non potranno più pretendere di vendere cd a 50 l'uno con 5 canzoni di cui 1 sola bellao di vivere tutta la vita e la vita dei loro figli con i diritti di una canzone composta 100 anni primaci saranno altri metodi più diretti di retribuzione degli artistie ci sarà molta ma molta più libertà rispetto ad oggi
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione

            che tu lo voglia o meno fra qualche anno il
            copyright morirà del tuttopuò essere e me lo auguro!
            ma quei ragazzi continueranno ad avere successo
            ma gli intermediari come te saranno tagliati
            fuori del
            tuttoa parte che io non sono l'intermediario, ma lavoro per il loro intermediario.Cosa faccio? amministro il DB delle produzioni, generando gli XML per il data entry nei diversi store, do supporto tecnico alla PR che si occupa delle promozioni, ma magari gli artisti potrebbero farlo da soli e invece di dedicare 8 ore al giorno a produrre musica dedicarne una a produrre musica e 8 a fare queste cose.
            gli artisti non potranno più pretendere di
            vendere cd a 50 l'uno con 5 canzoni di cui 1
            sola
            bella
            o di vivere tutta la vita e la vita dei loro
            figli con i diritti di una canzone composta 100
            anni
            primaconcordo! è assurdo che per 100 siano i figli e i parenti o chi ha acquistato i loro diritti a camparci (vedi Jackson e i Beatles) questa è una distorsione, e un diritto che si è trasformato in arroganza.Ma trovo giusto, che mi venga pagato uno stipendio per il lavoro che faccio, che il titolare della casa discografica che a sue spese pubblica e produce video per i nostri artisti in erba ne abbia un ritorno economico.
            ci saranno altri metodi più diretti di
            retribuzione degli
            artisti
            e ci sarà molta ma molta più libertà rispetto ad
            oggipurtroppo, se non se i i radiohead, che hai accumulato un bel po' di grana sfruttando il sistema, non puoi permetterti di "distribuire" la tua musica nel mondo, non puoi permetterti di dialogare contemporaneamtne con decine di siti pre la vendita online, perchè hai bisogno di tempo e skill tecnico... poi se queste cose non volete vederle... avete una visione un po' "semplicistica" del settore, che purtroppo per colpa dei grandi viene visto come un qualcosa di inutile che "puppa" soldi.
          • pippo scrive:
            Re: alla redazione

            a parte che io non sono l'intermediario, ma
            lavoro per il loro
            intermediario.Sempre intermediario sei.
            Cosa faccio? amministro il DB delle produzioni,
            generando gli XML per il data entry nei diversi
            store, do supporto tecnico alla PR che si occupa
            delle promozioni, ma magari gli artisti
            potrebbero farlo da soli e invece di dedicare 8
            ore al giorno a produrre musica dedicarne una a
            produrre musica e 8 a fare queste
            cose.Visto tutto il tempo libero che hai... :D
            Ma trovo giusto, che mi venga pagato uno
            stipendio per il lavoro che faccio,Ca@@eggiare su pi? :DP.S. myspace???
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione

            Sempre intermediario sei.quindi il commesso che lavora al mac donald è l'intermediario tra la distribuzione della carne e gli allevatori di mucche?
            Visto tutto il tempo libero che hai... :Dnon fumo, e la mia ora al giorno di micro pause per la siga la uso scrivendo qui... ma tanto mica mi paghi tu lo stipendio... quindi non fartene un problema :)

            Ma trovo giusto, che mi venga pagato uno

            stipendio per il lavoro che faccio,

            Ca@@eggiare su pi? :Dbeh nel cazzeggio sto comunque difendendo l'azienda per cui lavoro
            P.S. myspace???myspace sta al mercato discografico come gmail alla fedex
          • pippo scrive:
            Re: alla redazione


            Ca@@eggiare su pi? :D

            beh nel cazzeggio sto comunque difendendo
            l'azienda per cui
            lavoroLa applez?

            P.S. myspace???

            myspace sta al mercato discografico come gmail
            alla
            fedexQuesta è buona ;) ma purtroppo è il futuro :(
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione

            La applez?eh magari!


            P.S. myspace???



            myspace sta al mercato discografico come gmail

            alla

            fedex
            Questa è buona ;) ma purtroppo è il futuro :(uhm... non penso che il futuro sia un sito malfatto basato su "baccagliamento" e caccia di "fighe" con milioni di canzoni di chiunque che devi andarti a cercare tra i mille profili di my space per trovare qualcosa di decente...Per me il futuro è più iTunes wifi e amazon che vende anche mp3
          • pippo scrive:
            Re: alla redazione

            uhm... non penso che il futuro sia un sito
            malfatto basato su "baccagliamento" e caccia di
            "fighe" con milioni di canzoni di chiunque che
            devi andarti a cercare tra i mille profili di my
            space per trovare qualcosa di
            decente...Se vuoi la pappa pronta ascoltati radio dj!Ma poi non lamentarti se "per venir incontro alle vostre ridotte capacità mentali" fa piangere :D
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            non ascolto radio... last.fm ormai è la mia "radio" :)ah... e ovviamente ci sono anche nostri artisti su last.fm :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 novembre 2007 15.03-----------------------------------------------------------
          • pippo scrive:
            Re: alla redazione

            non ascolto radio... last.fm ormai è la mia
            "radio"
            :)

            ah... e ovviamente ci sono anche nostri artisti
            su last.fm
            :)Anche mio cuggino :D
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            figo spero che venda più di noi!
          • pippo scrive:
            Re: alla redazione

            figo spero che venda più di noi!Non è difficile :$
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione
            (troll)(troll1) (rotfl)
          • anonimo01 scrive:
            Re: alla redazione
            - Scritto da: pippo

            non ascolto radio... last.fm ormai è la mia

            "radio"

            :)



            ah... e ovviamente ci sono anche nostri artisti

            su last.fm

            :)
            Anche mio cuggino :Dsalutamelo.digli che avanziamo un link. :)
          • Gennaro D'Auria scrive:
            Re: alla redazione
            - Scritto da: pippo

            non ascolto radio... last.fm ormai è la mia

            "radio"

            :)



            ah... e ovviamente ci sono anche nostri artisti

            su last.fm

            :)
            Anche mio cuggino :DAnch'io sono su last.fm.CRAIN. CRAIN. CRAIN.
          • . . scrive:
            Re: alla redazione

            Ma trovo giusto, che mi venga pagato uno
            stipendio per il lavoro che faccio, che il
            titolare della casa discografica che a sue spese
            pubblica e produce video per i nostri artisti in
            erba ne abbia un ritorno economico.Sacrosanto. Ma concerti, merchandising, interviste, diritti per passaggi in radio e in locali pubblici, (equo compenso), non sono tutte forme di ritorno economico? E non è forse vero che tali introiti crescono in progressione lineare con la popolarità dell'artista? La diffusione gratuita (autorizzata e non) aumenta o diminuisce la popolarità? Le crociate contro gli scaricatori aumentano o diminuiscono la popolarità?Statisticamente, è possibile ipotizzzare che la rinuncia a (una parte) degli introiti legati alla vendita della musica potrebbe essere compensata dai maggiori introiti in altri settori? Se sì perché? Se no perché?Dato un certo vincolo di bilancio dell'utente, intervenire sul trade-off musica/altri svaghi diminuisce il fatturato complessivo dell'industria musicale? Se sì, in quali tasche finisce il surplus? Se no, a parità di fatturato, quanto risparmierebbe la casa discografica rinunciando a monitorare/perseguire gli utenti (includendo la rinuncia alle associazioni di categoria)? E quanto ne beneficerebbe in immagine?Dato che abbiamo un insider, proviamo a rispondere serenamente e obiettivamente alle domande di cui sopra.Per il resto, rifiuto categoricamente l'idea che il diritto (patrimoniale) d'autore sia una forma di "salario" per il "lavoro" svolto perché, altrimenti, avremmo il caso ben singolare di una prestazione d'opera intellettuale che -svolta un'unica volta- viene retribuita "n" volte. Si tratta, al contrario, di una rendita di posizione (ancorché "guadagnata" con l'ingegno): io mi accaparro Parco della Vittoria e, per i prossimi tot anni, chiunque voglia passare di lì, per il solo fatto di passare di lì, dovrà versarmi un obolo. Anche se non ho più mosso un dito per costruirvi sopra qualcosa!
          • MeX scrive:
            Re: alla redazione

            Sacrosanto. Ma concerti, merchandising,
            interviste, diritti per passaggi in radio e in
            locali pubblici, (equo compenso), non sono tutte
            forme di ritorno economico? se hai avuto passaggi radio, TV, promozione capillare etc... si... sennò sono al contrario INVESTIMENTI (portare a tue spese gruppi ai festival, concorsi musicali etc... etc...)
            E non è forse vero
            che tali introiti crescono in progressione
            lineare con la popolarità dell'artista? si! ma suonare in un pub non ti fa diventare popolare come un video che passa su MTV
            La
            diffusione gratuita (autorizzata e non) aumenta o
            diminuisce la popolarità? la diffusione gratuite di per se stessa no.Se è in un contesto che ha molta visibilità potrebbe (come ad esempio le tracce gratis del giovedì su iTunes USA)Altrimenti la diffusione gratuita si perde tra le n offerte di n artisti su n siti...
            Le crociate contro gli
            scaricatori aumentano o diminuiscono la
            popolarità?sono ininfluenti per la popolarità di un artista, colpiscono molto di pià la "popolarità" del "sistema" che comunque (soprattutto a livello major/SIAE) hanno fatto porcate tali da essere già in cattiva luce.
            Statisticamente, è possibile ipotizzzare che la
            rinuncia a (una parte) degli introiti legati alla
            vendita della musica potrebbe essere compensata
            dai maggiori introiti in altri settori? Se sì
            perché? possibile, anche se questo comporta un rischio di investimento maggiore, perchè l'investimento per produrre un CD o vendere online è molto ridotto rispetto a organizzare concerti (sperando che non piova quel giorno e arrivi più gente possibile :) )
            Se no
            perché?come scritto sopra è possibile, anche se limitatamente ad alcuni generi... se fai musica House o Latino americana per dire non hai la possibilità del concerto... per esempio.Sicuramente si può dire che la vendità è la fonte primaria più veloce e reddittizia, senza quella si hanno anche meno soldi per organizzare eventi live e promozioni tali da creare una "massa critica"
            Dato un certo vincolo di bilancio dell'utente,
            intervenire sul trade-off musica/altri svaghi
            diminuisce il fatturato complessivo
            dell'industria musicale? Se sì, in quali tasche
            finisce il surplus? Se no, a parità di fatturato,
            quanto risparmierebbe la casa discografica
            rinunciando a monitorare/perseguire gli utenti
            (includendo la rinuncia alle associazioni di
            categoria)? E quanto ne beneficerebbe in
            immagine?come ho scritto più volte la mia casa discografica è "indipendente" ossia slegata da associazioni di categoria, ad eccezione della SIAE per motivi legislativi (senza bollino SIAE non puoi pubblicare :) )La mia casa discografica non spende nulla per "perseguire" la pirateria... a mala pena ha soldi per "tirare a campare" e appunto vede nel dowlnoad digitale l'unica via di sbocco per sottrarti al giogo delle major e della grossa distribuzione.
            Dato che abbiamo un insider, proviamo a
            rispondere serenamente e obiettivamente alle
            domande di cui
            sopra.
            Per il resto, rifiuto categoricamente l'idea che
            il diritto (patrimoniale) d'autore sia una forma
            di "salario" per il "lavoro" svolto perché,
            altrimenti, avremmo il caso ben singolare di una
            prestazione d'opera intellettuale che -svolta
            un'unica volta- viene retribuita "n" volte. Si
            tratta, al contrario, di una rendita di posizione
            (ancorché "guadagnata" con l'ingegno): io mi
            accaparro Parco della Vittoria e, per i prossimi
            tot anni, chiunque voglia passare di lì, per il
            solo fatto di passare di lì, dovrà versarmi un
            obolo. Anche se non ho più mosso un dito per
            costruirvi sopra
            qualcosa!se questo diritto si estende oltre certi limiti come detto prima diventa "arroganza" ma fintantochè l'autore è in vita mi sembra giusto che chi utilizza le sue opere a scopo di lucro paghi il suo lavoro, mi scandalizzo di più per i contratti dei calciatori che per i guadagni dei cantanti :)
  • filmico scrive:
    anche in italiano?
    perché se ci sono film anche in italiano potrebbero fare più soldi con l'italia che con la russia.mi pare di capire che siano solo in inglese? ho letto male?
    • Paolo Chero scrive:
      Re: anche in italiano?
      - Scritto da: filmico
      perché se ci sono film anche in italiano
      potrebbero fare più soldi con l'italia che con la
      russia.
      mi pare di capire che siano solo in inglese? ho
      letto
      male?Una buona occasione per imparare una lingua, no? A meno che a uno non interessino solo le solite vanzinate... :D
      • Vikinger scrive:
        Re: anche in italiano?
        - Scritto da: Paolo Chero
        - Scritto da: filmico

        perché se ci sono film anche in italiano

        potrebbero fare più soldi con l'italia che con
        la

        russia.

        mi pare di capire che siano solo in inglese? ho

        letto

        male?

        Una buona occasione per imparare una lingua, no?
        A meno che a uno non interessino solo le solite
        vanzinate...
        :DBeh magari si riferisce a film d'autore,che ne sai....
        • meteorismic o scrive:
          Re: anche in italiano?


          Una buona occasione per imparare una lingua,
          no?


          A meno che a uno non interessino solo le solite

          vanzinate...

          :D

          Beh magari si riferisce a film d'autore,che ne
          sai....immagini se gli americani dovessero imparare l'italiano per guardare la tv o usare il computer?
          • Gris scrive:
            Re: anche in italiano?
            Gli farebbe bene...:-Pcome farebbe bene agli italiani sapere una seconda lingua o anche una terza visto che l'italiano é poco parlato nel mondo.
          • andrea pastina scrive:
            Re: anche in italiano?
            Si, in ogni caso per scaricare un film, lo pretendo in italiano... Peccato, è una bella occasione persa per gli italiani, perché è cosa certa che non si andranno (andremo!) a scaricare film in inglese.
          • stefano scrive:
            Re: anche in italiano?
            Io da quando ho vissuto in USA guardo i film in inglese, c'e' poco da fare, il doppiaggio rovina i film, non solo diventano piatti e si perde la recitazione, che non e' poco, ma molte cose perdono senso... per lo stesso motivo leggere l'iliade in italiano non ha nulla a che fare con il piacere di poterla leggere in greco antico... o la divina commedia in inglese non e' che una pallida ombra del testo dantesco. Ma lo stesso vale per qualunque forma artistica che coinvolga il linguaggio scritto e parlato. Certo costa fatica studiare greco, latino, l'inglese o altre lingue ma la fatica e' ripagata dal piacere sottile di poter godere appieno di tante belle cose :-) E potrei continuare dicendo che anche la matematica apre a mondi profondi e bellissimi che vale la pena di esplorare se si superano timori e difficolta' iniziali. Studiate gente studiate :-)
          • Vikinger scrive:
            Re: anche in italiano?
            - Scritto da: stefano
            Io da quando ho vissuto in USA guardo i film in
            inglese, c'e' poco da fare, il doppiaggio rovina
            i film, non solo diventano piatti e si perde la
            recitazione, che non e' poco, ma molte cose
            perdono senso... per lo stesso motivo leggere
            l'iliade in italiano non ha nulla a che fare con
            il piacere di poterla leggere in greco antico...
            o la divina commedia in inglese non e' che una
            pallida ombra del testo dantesco. Ma lo stesso
            vale per qualunque forma artistica che coinvolga
            il linguaggio scritto e parlato. Certo costa
            fatica studiare greco, latino, l'inglese o altre
            lingue ma la fatica e' ripagata dal piacere
            sottile di poter godere appieno di tante belle
            cose :-) E potrei continuare dicendo che anche la
            matematica apre a mondi profondi e bellissimi che
            vale la pena di esplorare se si superano timori e
            difficolta' iniziali. Studiate gente studiate
            :-)Il discorso non regge,non siamo eterni,se uno dovesse studiare tutte le lingue per avere una comprensione migliore delle opere principali ci perderemmo una marea di roba...E' un po il discorso secondo me dell'audiofilo:poca roba sentita da dio (no mp3,no radio,no compromessi),ma ne vale la pena,rispetto al mare magnum di roba che non conosciamo?
          • e.l.f. scrive:
            Re: anche in italiano?
            Non credo: la musica e' un linguaggio ben piu' universale della scrittura. Se piace, piace.Se preferisci ascoltare quei quattro cd in croce che fanno suonare bene il tuo impianto, allora ascolti il tuo impianto e non la musica che riproduce.e.l.f.
      • tarallo o scrive:
        Re: anche in italiano?

        Una buona occasione per imparare una lingua, no?
        A meno che a uno non interessino solo le solite
        vanzinate...
        :Di soliti discorsi, quelli che mi fanno pena sono quelli che ancora parlano dell'esperanto, tipo questo articolo:http://www.newsbox.it/notizia.asp?id=3862inutile dire cose sensate in mezzo ad una folla che ripete parole senza sapere quello che dice, meglio l'inglese, si evita di capirsi bene.
    • J.Titor scrive:
      Re: anche in italiano?
      No, Solo in lingua originale...Tra l'altro ho dato un occhiata e ho scoperto che l'italia è uno dei pochi paesi che doppia i film interamente (mi pare insieme alla spagna e francia)...alcuni paesi hanno una sola voce fuoricampo che in sovrapposizione alle voci originali "narra" la traduzionee la maggior parte dei paesi invece ha tutto in lingua originale con i sottotitoli nella lingua locale...
      • max headroom scrive:
        Re: anche in italiano?

        No, Solo in lingua originale...
        Tra l'altro ho dato un occhiata e ho scoperto che
        l'italia è uno dei pochi paesi che doppia i film
        interamente (mi pare insieme alla spagna e
        francia)...e qualche altro stato talebano...
        alcuni paesi hanno una sola voce fuoricampo che
        in sovrapposizione alle voci originali "narra" la
        traduzioneosceno. sempre meno per fortuna ( ricordo ancora la tv polacca con holly e banji in ITaliano con voce fuoricampo! ahahha)
        e la maggior parte dei paesi invece ha tutto in
        lingua originale con i sottotitoli nella lingua
        locale...e tutti stanno imparando l inglese....dovrebbero farlo anche in Italia... OBBLIGATORIAMENTE su almeno un canaleogni 3 posseduti se non ci fosse il berluska e il suo socio il mortadella magari
      • soulista scrive:
        Re: anche in italiano?
        - Scritto da: J.Titor
        No, Solo in lingua originale...
        Tra l'altro ho dato un occhiata e ho scoperto che
        l'italia è uno dei pochi paesi che doppia i film
        interamente (mi pare insieme alla spagna e
        francia)...la cosa triste é che i migliori attori che l'Italia possa offrire sono i doppiatori...
        • anonimo01 scrive:
          Re: anche in italiano?
          - Scritto da: soulista
          - Scritto da: J.Titor

          No, Solo in lingua originale...

          Tra l'altro ho dato un occhiata e ho scoperto
          che

          l'italia è uno dei pochi paesi che doppia i film

          interamente (mi pare insieme alla spagna e

          francia)...

          la cosa triste é che i migliori attori che
          l'Italia possa offrire sono i
          doppiatori...bhe triste...mi risulta che il doppiaggio Italiano è il migliore al mondo, per l'adattamento ai dialoghi, per la sincronizzazione e l'aderenza all'originale (toni, espressioni etc).vengono da tutto il mondo per vedere come facciamo!non denigriamo sempre l'Italia e il suo popolo, che spesso per le cose artistiche siamo i Migiori in Assoluto (almeno in quello, no? ;) )
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