Zone-H ora parla italiano

Lanciata la versione in lingua italiana del noto sito di sicurezza


Roma – E’ stato ufficialmente aperto il mirror italiano di Zone-H, il noto portale dedicato alla sicurezza informatica che ad oggi risulta anche essere il più completo archivio online di crimini digitali.

Zone-H.it non è la mera traduzione del sito originale: esso contiene anche diversi contenuti creati dalla redazione italiana, fra cui news, file e avvisi di sicurezza.

“Questi ultimi – si legge in un comunicato di Zone-H.it – sappiamo essere particolarmente graditi a quella fetta di utenza italiana che mal digerisce l’inglese e che a causa di ciò spesso si tiene lontana dalle politiche di sicurizzazione dei propri sistemi facilitando, de-facto, il lavoro di possibili cracker”.

Gli autori di Zone-H.it sostengono che il loro obiettivo non è quello di competere con gli altri portali di sicurezza italiani ma, piuttosto, quello di “stimolarli ulteriormente diventando un punto di riferimento off-shore per ciò che riguarda tutte le componenti della sicurezza informatica”.

L’utenza italiana può accedere fin da subito a tutti i servizi gratuiti messi a disposizione da Zone-H.org e tradotti in lingua italiana, fra cui mailing list, area download, aree forum, area legale e news ticker.

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  • Anonimo scrive:
    Perche' tradurla?
    Uno che non sa l'inglese puo' davvero pensare di fare l'amministratore di sistema?Mha! :|
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche' tradurla?
      - Scritto da: Anonimo
      Uno che non sa l'inglese puo' davvero
      pensare di fare l'amministratore di sistema?sì
      Mha! :|vivi in una scatoletta di 3 cm di diametro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche' tradurla?
      - Scritto da: Anonimo
      Uno che non sa l'inglese puo' davvero
      pensare di fare l'amministratore di sistema?La domanda è molto più generale e profonda di quanto sembri. A che, a chi servono questi zilioni di siti che si limitano a tradurre i contenuti di siti altrui ? E' tutta una gara a fare il traduttor del traduttor d'Omero. Posso anche capire singole traduzioni dal tedesco, dal francese, dallo spagnolo (ma serve proprio una traduzione per leggere lo spagnolo ?) o da lingue asiatiche, nel caso in cui esistano contenuti tecnici realmente innovativi ed interessanti. In realtà anche il più scalcinato produttore del far east si fa capire in un inglese maccheronico, ma lasciamo correre. Tradurre dall'inglese però, che senso ha ? L'inglese è la lingua franca UFFICIALE della scienza, a maggior ragione del computing e della programmazione che sono nati pochissimi decenni fa e proprio in paesi anglofoni, tanto che la stragrande maggioranza dei termini è appunto anglosassone. Uno che non conosce l'inglese può veramente sperare di fare il programmatore, di capire una specifica, leggere un manuale aggiornato, un qualsiasi paper accademico ? Ovviamente NO. I testi tecnici tradotti in italiano sono una frazione ridicola di quelli che escono mensilmente, e consideriamo che negli ultimi anni la situazione è anche parecchio migliorata rispetto a 15 o 20 anni fa. In Italia non esiste neppure un digest di riviste come DDJ o CUJ, quindi anche quelle (per quanto scadute nell'ultimo decennio, stanno sempre uno scalino o due sopra le rivistine nostrane) te le leggi in inglese. E avanti così con gli esempi. Quindi, no english = no party, per chi avesse velleità di dedicarsi alla programmazione professionale.Queste autarchie anacronistiche, alla fine, sembrano solo una scusa per far lavorare attorno a qualche progetto volontari che non sanno neppure programmare, e allora cosa gli si fa fare ? Le traduzioni... a pensar male, diceva un certo politico della prima repubblica, ci si azzecca sempre.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche' tradurla?
        - Scritto da: Anonimo
        Queste autarchie anacronistiche, alla fine,
        sembrano solo una scusa per far lavorare
        attorno a qualche progetto volontari che non
        sanno neppure programmare, e allora cosa gli
        si fa fare ? Le traduzioni... Sbagli bersaglio.quelle che chiami "scuse" rappresentano strumento di apprendimento per molti (non per te, ovviamente). Traducendo si impara, e si fa imparare altri.L'autarchia, quindi, non c'entra. Sappiamo tutti quanto sia importante conoscere la lingua franca.Questo non nega, però, l'utilità di un supporto a chi non è di madre lingua (come sembri intendere tu, in base alle tue affermazioni sprezzanti).
        a pensar male,
        diceva un certo politico della prima
        repubblica, ci si azzecca sempre.La vicenda di Andreotti sembra negare la sua stessa frase:da molto tempo si pensava male su Andreotti, eppure è stato proscliolto da ogni accusa. Ergo: a pensare male non ci si azzecca SEMPRE.Ma a parte la tua affermazione palesemente falsa, chi vuoi accusare? Di chi stai "pensando male" ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche' tradurla?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Uno che non sa l'inglese puo' davvero

        pensare di fare l'amministratore di
        sistema?

        La domanda è molto più
        generale e profonda di quanto sembri. A che,
        a chi servono questi zilioni di siti che si
        limitano a tradurre i contenuti di siti
        altrui ? E' tutta una gara a fare il
        traduttor del traduttor d'Omero.

        Posso anche capire singole traduzioni dal
        tedesco, dal francese, dallo spagnolo (ma
        serve proprio una traduzione per leggere lo
        spagnolo ?) o da lingue asiatiche, nel caso
        in cui esistano contenuti tecnici realmente
        innovativi ed interessanti. In realtà
        anche il più scalcinato produttore
        del far east si fa capire in un inglese
        maccheronico, ma lasciamo correre.

        Tradurre dall'inglese però, che senso
        ha ? L'inglese è la lingua franca
        UFFICIALE della scienza, a maggior ragione
        del computing e della programmazione che
        sono nati pochissimi decenni fa e proprio in
        paesi anglofoni, tanto che la stragrande
        maggioranza dei termini è appunto
        anglosassone. Uno che non conosce l'inglese
        può veramente sperare di fare il
        programmatore, di capire una specifica,
        leggere un manuale aggiornato, un qualsiasi
        paper accademico ? Ovviamente NO. I testi
        tecnici tradotti in italiano sono una
        frazione ridicola di quelli che escono
        mensilmente, e consideriamo che negli ultimi
        anni la situazione è anche parecchio
        migliorata rispetto a 15 o 20 anni fa. In
        Italia non esiste neppure un digest di
        riviste come DDJ o CUJ, quindi anche quelle
        (per quanto scadute nell'ultimo decennio,
        stanno sempre uno scalino o due sopra le
        rivistine nostrane) te le leggi in inglese.
        E avanti così con gli esempi.
        Quindi, no english = no party, per chi
        avesse velleità di dedicarsi alla
        programmazione professionale.

        Queste autarchie anacronistiche, alla fine,
        sembrano solo una scusa per far lavorare
        attorno a qualche progetto volontari che non
        sanno neppure programmare, e allora cosa gli
        si fa fare ? Le traduzioni... a pensar male,
        diceva un certo politico della prima
        repubblica, ci si azzecca sempre.in effetti quel che dici mi induce a pensare male di te, e mi suggerisce di pensare a te come rappresentante di un élite che non gradisce la diffusione di informazione. Ad oggi con il lavoro di traduzione dei volontari siamo più ricchi.Grazie a loro, e sospetto su di te.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche' tradurla?
        Un buon motivo potrebbe essere che molti, come me conoscono solo un inglese maccheronico e non sempre capiscono bene quello che leggono.Io l'inglese l'ho imparato leggendo i man di linux e riesco a farmi capire da un anglofono...Certo che per me non guasta affrontare argomenti complessi come lo scripting di bash io italiano.Un grazie agli amici Ferdinado ed Emilio per il lavoro che hanno fatto, altro che critiche!!Ciao Giovanni Sebastiano ;-)
  • Anonimo scrive:
    Grazie ragazzi!
    Non vedo l'ora di leggerla.(linux) (linux) (linux) (linux) (linux)
  • Anonimo scrive:
    Meglio imparare il php...
    D'accordo che la bash è già disponibile, e istallare php porta vai tempo (poco) e risorse...Ma dal php 4.3 e col nuovo 5 forse è il caso di rivolgersi a un linguaggio che poi ti ritrovi anche in rete, con cui puoi fare alla fine le stesse cose e avere un'interazione più sofisticata con meno sforzi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio imparare il php...
      Qualcuno ha qualche consiglio, mi piacerebbe saperne di piu'. Serve conoscere bene la programmazione per usare PHP?Ciao e grazie
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Meglio imparare il php...
        - Scritto da: Anonimo
        Qualcuno ha qualche consiglio, mi piacerebbe
        saperne di piu'. Serve conoscere bene la
        programmazione per usare PHP?Beh... Non serve essere un hacker e/o un grandissimo programmatore per usare il PHP, ma se hai una buona conoscenza di C conosci il PHP almeno all'80%!TAD
    • shevathas scrive:
      Re: Meglio imparare il php...
      :'(scusate mesg partito per errore. msg vero vedi sotto:'(==================================Modificato dall'autore il 08/01/2004 13.06.19
    • shevathas scrive:
      Re: Meglio imparare il php...
      - Scritto da: Anonimo
      D'accordo che la bash è già
      disponibile, e istallare php porta vai tempo
      (poco) e risorse...
      Ma dal php 4.3 e col nuovo 5 forse è
      il caso di rivolgersi a un linguaggio che
      poi ti ritrovi anche in rete, con cui puoi
      fare alla fine le stesse cose e avere
      un'interazione più sofisticata con
      meno sforzi...dipende da cosa ci devi fare, se vuoi fare pagine dinamiche con interfaccia CGI ti do tutte le ragioni del mondo ma, se vuoi fare amministrazione di sistema od un impiego avanzato della shell BASH il PHP non serve a nulla.(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio imparare il php...
      - Scritto da: Anonimo
      D'accordo che la bash è già
      disponibile, e istallare php porta vai tempo
      (poco) e risorse...
      Ma dal php 4.3 e col nuovo 5 forse è
      il caso di rivolgersi a un linguaggio che
      poi ti ritrovi anche in rete, con cui puoi
      fare alla fine le stesse cose e avere
      un'interazione più sofisticata con
      meno sforzi...Ma da quando in qua PHP è diventato un linguaggio serio di programmazione?La bash serve mille, diecimila volte di più su un sistema *NIX.PHP serve (se lo si considera utile) solo su web.
      • Anonimo scrive:
        Re: Meglio imparare il php...
        la vera domanda è da quando in qua il php è un linguaggiodi programmazione ?scrivere 2 cicli for a cazzo di cane e leggere le variabilida qualsiasi parte è diventato lo sport ufficiale dei phpisti,troppo impauriti per imparare un linguaggio serio"c" troppo sboroni per considerare java.il php5 non lo vedrete prima del 2006 quando giagli altri staranno programmando in AOP mentre i phpististaranno a barcamenarsi fra i vari wrapper del php.(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll):@
        • Mechano scrive:
          Re: Meglio imparare il php...
          - Scritto da: Anonimo
          la vera domanda è da quando in qua il
          php è un linguaggio
          di programmazione ?
          scrivere 2 cicli for a cazzo di cane e
          leggere le variabili
          da qualsiasi parte è diventato lo
          sport ufficiale dei
          phpisti,troppo impauriti per imparare un
          linguaggio serio
          "c" troppo sboroni per considerare java.
          il php5 non lo vedrete prima del 2006 quandoNo no. Io ci andrei cauto con queste affermazioni.Anche io la pensavo come te, poi ci ho giochicchiato per farci qualcosina che mi serviva urgentemente, ed ho scoperto un mondo che non mi aspettavo.Classi con le primitive per generare PDF anche complessi.Classi per matematica scientifica o finanziaria, elaborazioni grafiche, ed una marea di altre cose.Funzioni ed estensioni di ogni genere. Tutorial semplicemente geniali per risolvere qualsiasi tipo di problema nelle applicazioni web e non.ll paradigma ad oggetti e' ancora un accrocco che scimmiotta Java ma sta migliorando e PHP5 sara' davvero qualcosa di interessante e non e' vero che se ne parlera' nel 2006, ci sono gia' delle beta molto buone con cui iniziare a sperimentare, e viene migliorato velocemente. Io credo di poterlo tastare con mano per il prox autunno.La quantita' di materiale che puoi trovare in giro ha gia' raggiunto cio' che c'e' in giro per Java e Delphi o Visual Basic e continuano a crescere gli entusiasti che si scambiano tutorial e trucchi sui forum e i siti dedicati.Non lo sottovaluterei. Io ne sono rimasto piacevolmente sorpreso e dopo la piccola procedura per fare manutenzione e data entry in un DB Oracle che mi serviva urgentemente, ci ho progettato un'applicazione web based per le PA della Sanita' e spero di finirla presto, ci ho gia' progettato il DB e finito lo studio di fattibilita' di molte funzioni e tutto il sistema di stampa che sfrutta CSS, PDF e OpenOffice.org, per le stampe tabellari o i documenti personalizzati dell'utente, nei miei test funziona tutto una meraviglia. L'HTML 4.0.1 mi simula perfino le combo box a selezione multipla passando un array di valori permettendomi di impostare in poche righe di codice una pagina di campi creati dinamicamente da una tabella di base di un DB per fare statistiche e ricerche davvero complesse...--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Meglio imparare il php...
        Ahhh behhhh! Invece la bash si eh ? :)boh senti io ci fo le stesse cose e megliosenza usare quegli accrocchi allucinantidell'awk e del sed , e senza usare quellasintassi allucinante che riesce ad essereancora piu' ridicola dell'aspcmq e' vero il paragone non sussiste, al limiteil php lo paragoni al c ma non certo a unlinguaggino di script come il bashe poi quale web ?? web ?? web se lo compili per apache, per quanto mi riguarda con la compilazioneper shell non solo ci faccio la gestione di tutte le automazioni di sistema , ma ci ho fatto anche dei simpatici programmini con input-output dei datiin tempo reale....che guarda caso servono solo in shell....web si ... ma anche MOLTO altro.ciaoFrancesco

        Ma da quando in qua PHP è diventato
        un linguaggio serio di programmazione?
        • Anonimo scrive:
          Re: Meglio imparare il php...
          Il PHP _non_ è un linguaggio di programmazione completo di programmazione, serve ed è efficiente solamente in ambito web.Non raccontare idiozie che ci fai cose strane tipo espressioni regolari, sostituzioni o altro perché non la racconti giusta.Se vuoi imparare un linguaggio di programmazione semplice ma _completo_ c'è Python e PHP gli fa un baffo.Se la bash non la conosci non acquisirai mai la padronanza di un sistema UNIX. Se non conosci PHP, anche in ambito web puoi fare le stesse cose ed in modo ancor più efficiente con Python&webware&cheetha.Non mi sembra ci sia altro da dire.
          • Anonimo scrive:
            Re: Meglio imparare il php...

            Se la bash non la conosci non acquisirai mai
            la padronanza di un sistema UNIX. Se non
            conosci PHP, anche in ambito web puoi fare
            le stesse cose ed in modo ancor più
            efficiente con Python&webware&cheetha.

            Non mi sembra ci sia altro da dire.
            Ecco il solito pythonista convinto :DPurtroppo non posso darti torto :oLe uniche pecche del python sono la difficolta' di apprendimento rispetto al banale php ed il fatto che gli hoster propongono solo php con un accesso limitato a mysql. :sLa proposta di utilizzare php come sostituto di bash la dice molto sulla preparazione degli smanettoni di questo linguaggio di scripting dedicato al web.:D
          • Ics-pi scrive:
            Re: Meglio imparare il php...
            E alla fine uno che vuole partire da 0 che cosa dovrebbe studiare? Ci sono 2000 linguaggi e tutti dite che è facile A o B o C e poi dite pero' che A B C sono difficili quindi meglio D anzi E.Decidetevi!!! :(
          • shevathas scrive:
            Re: Meglio imparare il php...
            - Scritto da: Ics-pi
            E alla fine uno che vuole partire da 0 che
            cosa dovrebbe studiare? Ci sono 2000
            linguaggi e tutti dite che è facile A
            o B o C e poi dite pero' che A B C sono
            difficili quindi meglio D anzi E.
            Decidetevi!!! :(Diciamo che il difficile è imparare a programmare. Perchè se non si ha chiaro in testa cosa sia un ciclo o cosa si intenda per input, non credo che si riesca a battere chiodo.Poi ogni linguaggio ha le sue caratteristiche precise ed è orientato alla risoluzione di specifici problemi.Alla grossa il C è un buon linguaggio generalista, il C++ è il C + gli oggetti, il Java sarebbe la scelta migliore per sviluppare applicazioni multipiattaforma, PHP&ASP sono linguaggi orientati principalmente allarealizzazione di pagie dianmiche ecc. ecc.Il consiglio è: impararare a programmare iniziando con un qualsiasi linguaggio. Personalmente consiglierei Pascal o C per iniziare.
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