A quando gli sconti per il PC?

Lo chiede un giovane lettore che ritiene di aver diritto all'acquisto di un personal computer con le agevolazioni. Per capire come fruirne, in realtà, occorre attendere. Risponde A. Chiodi


Roma – Ciao a tutti voi di Punto Informatico, che cerco di leggere tutti i giorni, finora non vi ho mai scritto ma penso che sia giunto il momento su una questione che credo stia a cuore a me, e alle mie tasche!, e immagino non solo. Sto parlando dei finanziamenti statali per l’acquisto di personal computer.

Se non ricordo male per gli studenti che come me sono entrati nell’ultimo anno delle superiori (io sono al classico) c’era un sostegno per permetterci di comprare computer a prezzi buoni o comunque scontati. Ho fatto un giro tra i negozi della mia città (Mestre) ma mi dicono che non ne sanno niente. A scuola poi navigano, anzi non navigano ma vorrebbero navigare:-), nel buio.

Io però mi ricordo che su pi e su alcuni giornali avevo letto forse l’anno scorso dei PC per gli studenti e mi pare che c’era un accordo tra commercianti e banche per fornire questi sconti. Ne sapete niente?

Marco Zaccarin

Caro Marco
del PC per gli studenti se ne era parlato parecchio negli anni scorsi fino a che, nella scorsa legislatura, fu finalmente varato un primo programma di agevolazioni basato proprio su un accordo con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Non si trattava in realtà di “finanziamenti” quanto invece di formule di acquisto particolarmente convenienti.

Nella nuova legislatura quell’accordo non è più in vigore e l’attuale Governo ha inserito nella Finanziaria appena approvata le prime misure in questo senso. Purtroppo credo che tu sia già troppo in là con gli anni per aver diritto alle agevolazioni che questa volta sono previste per i soli studenti che nel corso di quest’anno, il 2003, compiranno i 16 anni. Nelle prossime settimane il ministero dell’Economia dovrebbe emanare un decreto specifico con tutte le modalità per usufruire dei finanziamenti, di cui cercheremo di dare approfondita notizia su queste pagine.

Tieni comunque presente che sono molti i distributori e i commercianti di PC che prevedono autonomamente forme di acquisto decisamente interessanti per i giovani.

Un saluto, Adele Chiodi .

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  • Anonimo scrive:
    la sinistra è un "bel" rebus
    per decenni hanno propagandato come Paradiso in terra quello che altro non era che l'infernoquando si ritrovano (non grazie a loro) a vivere in un sistema pur imperfetto ma che garantisce libertà e benessere come nessun altro è stato capace di fare si lamentanoottenuta la immeritata libertà credono che questa significhi poter fare di tutto e di più...non ci siamo: la libertà non è assoluta, esistono dei limiti e delle regolequello ha scritto il tedesco in questione sono nefandezze che meritano di portarlo in galeraquella che vorreste è anarchia ma l'anarchia è solo un'altra strada per l'inferno
    • Anonimo scrive:
      Re: la sinistra è un "bel" rebus
      - Scritto da: Anonimo
      per decenni hanno propagandato come Paradiso
      in terra quello che altro non era che
      l'inferno

      quando si ritrovano (non grazie a loro) a
      vivere in un sistema pur imperfetto ma che
      garantisce libertà e benessere come nessun
      altro è stato capace di fare si lamentano
      Ma perché buttarla sempre sinistra vs destra vs centro vs partito pensionati? Nell'articolo nn è citato da nessuna parte il nome di un qualsiasi partito politico. Si possono fare discorsi politici su questo articolo, nel senso piu' ampio del termine però, nn le solite chiacchiere da bar "voi mafiosi di centro" "voi comunisti mangia bambini" e così via
      ottenuta la immeritata libertà credono che
      questa significhi poter fare di tutto e di
      più...
      Nessuno crede a questo, eccetto forse qualche anarchico
      non ci siamo: la libertà non è assoluta,
      esistono dei limiti e delle regole
      Si, nessuno penso te lo verrà a contestare. Stai dicendo banalità
      quello ha scritto il tedesco in questione
      sono nefandezze che meritano di portarlo in
      galera
      Non so se hai letto l'articolo: il suo era un commento ironico.
      quella che vorreste è anarchia ma l'anarchia
      è solo un'altra strada per l'infernoLa libertà di opinione è anarchia? Questo mi sfugge...
  • Anonimo scrive:
    Libertà d'espressione
    La libertà di espressione o c'è o non c'è. Dove ne esistono vari "gradi" o "livelli", NON c'è libertà di esprimere il proprio pensiero in quanto c'è qualcuno che giudica se ti sei mantenuto entro il dovuto limite e ti condanna.Idealmente ciascuno dovrebbe poter dire tutto ciò che pensa, ed essere punibile solo per ciò che "fa" e non per quello che "dice".Come questo poi si possa conciliare poi con l'apologia che alcuni fanno degli attentati, ma anche delle guerre o delle dittature, della pena di morte o dello sterminio degli ebrei, io non lo so, ma non lo sa nessuno. Ed è per questo che di fatto NON esiste la libertà di espressione.Nel caso specifico punire uno perchè ha detto "cacca" mentre tanti altri la cacca l'hanno fatta sul tavolo da pranzo è, come dire, ...ridicolo?Er Monnezza
  • JarretScream scrive:
    wasted time...
    Si, è tutto tempo sprecato.La gente continua a morire e non si fa altro che continuare a parlare... Ci sono cose che vanno oltre qualsiasi commento o pensiero, e il mio non è stato "è giusto" o "è sbagliato" perchè la GUERRA E' GUERRA, ed è una cosa che ha voluto l'uomo. Ora se ne vergona e si attacca a tante piccole cose che non sono che polvere nel vento. Io penso solo che la religione è la più grossa arma inventata dall'uomo, peggio della bomba atomica.
  • Anonimo scrive:
    il problema è + grave di come sembra...
    Penso che il fatto sia + grave di quanto sembri perchè ho la sensazione che un utente internet, specialmente alle prime armi, consideri la sua presenza su internet come una sorta di gioco e si senta libero di scrivere quello che vuole, a ruota libera. Non sapendo che invece lascia traccia (scripta manent) e che per quanto scrive ne è responsabile.Abbiamo anche assistito a fatti buffi tipo ragazzi che si attribuivano la paternità di attacchi a siti con orgoglio su forum pubblici.Il problema è certamente culturale e, il bello, è che non c'è nessuno, a quanto ne so, che si sia preso la briga di spiegare queste cose agli utenti (a parte il ns. PI che però, portroppo, non è letto certo dalla totalità degli utenti italiani).Certo vale il solito principo "ignoratio legis..." (nn so se l'ho scritto giusto...) ma penso che in questo caso la scuola sia il momento giusto per fare corretta informazione e che i provider vari dovrebbero, prima di accettare un nuovo utente, fargli fare una sorta di corso on-line con le informazioni di base per il comportamento dell'utente quando entra nel mondo digitale.Matteo
  • Anonimo scrive:
    quindi...
    ...chiunque faccia commenti di approvazione per le varie stragi fatte dall'america anche in tempi recenti (Afghanistan, jugoslavia, ecc..) commette lo stesso reato? Oppure due pesi e due misure?
    • tekNico scrive:
      Pensiero egemonico

      ...chiunque faccia commenti di approvazione
      per le varie stragi fatte dall'americaMi riesce difficile credere che un intero continente possa commettere delle stragi.Quelli a cui ti riferisci sono gli "Stati Uniti d'America", comunemente detti "Stati Uniti" o "USA".Chiamando gli USA col termine "America" si offendono implicitamente i Canadesi, i Messicani, i Cubani e tutti gli altri popoli Americani.Ti sogneresti mai di riferirti a un Tedesco chiamandolo "Europeo"?"Guarda tu questi europei, hanno perso due guerre mondiali, e pestano ancora come matti!"
      • Anonimo scrive:
        Re: Pensiero egemonico
        O ci sei o ci fai.......
        • Anonimo scrive:
          Re: Pensiero egemonico
          - Scritto da: Anonimo
          O ci sei o ci fai.......Beh, a rigor di logica ha ragione.Pero' egli non puo' ignorare che per "americani" si intende comunemente indicare gli statunitensi, per cui pecca in pignoleria. Pignoleria per pignoleria, meglio sarebbe dire "il governo statunitense", perche' e' anche improprio dire che tutti gli statunitensi sono guerrafondai come dire che tutti gli italiani sono mafiosi.Ma andiamo un po' a cercare il pelo nell'uovo... l'importante e' che si riconosca agli americani statunitensi di essere milioni di individui diversi con idee anche opposte e che a commettere azioni belliche sono i governi.Se si dimentica questo, e spesso accade, allora e' facile demonizzare un popolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: quindi...
      Giusta osservazione. In effetti la cosa che mi preoccupa, disclaimer o meno, è che qualcuno si sia sentito in dovere di istruire un procedimento giudiziario contro una persona che ha semplicemente detto "io sto con chi ha attaccato il wtc".Ma ovviamente chiunque dica "io sto con chi attacca l'Iraq" (tanto per dirne una!) non sarà assolutamente mai da considerare colpevole de «l'accusa di aver infamato le vittime dei sanguinosi attentati di» Baghdad «e aver difeso un crimine» (contro l'umanità!).Se non è un regime questo...
      • Anonimo scrive:
        Re: quindi...
        - Scritto da: Anonimo
        Giusta osservazione. In effetti la cosa che
        mi preoccupa, disclaimer o meno, è che
        qualcuno si sia sentito in dovere di
        istruire un procedimento giudiziario contro
        una persona che ha semplicemente detto "io
        sto con chi ha attaccato il wtc".

        Ma ovviamente chiunque dica "io sto con chi
        attacca l'Iraq" (tanto per dirne una!) non
        sarà assolutamente mai da considerare
        colpevole de «l'accusa di aver infamato le
        vittime dei sanguinosi attentati di» Baghdad
        «e aver difeso un crimine» (contro
        l'umanità!).
        Dipende. Se certe cose le vai a dire in Irak, magari ad un agente della polizia segreta di Saddam, non credo che ti diano la medaglia!
        • songheje scrive:
          Re: quindi... medaglia ?

          Dipende. Se certe cose le vai a dire in
          Irak, magari ad un agente della polizia
          segreta di Saddam, non credo che ti diano la
          medaglia!Si che ti danno la medaglia..... e te l'attaccano al collo....stretta... stretta.....
        • Anonimo scrive:
          Re: quindi...
          Giusto.Ma allora dobbiamo ammettere che in tema di libertà di dissenso le democrazie occidentali non hanno nulla da invidiare alla dittatura iraqena?
      • Anonimo scrive:
        Re: quindi...

        Ma ovviamente chiunque dica "io sto con chi
        attacca l'Iraq" (tanto per dirne una!) non
        sarà assolutamente mai da considerare
        colpevole de «l'accusa di aver infamato le
        vittime dei sanguinosi attentati di» Baghdad
        «e aver difeso un crimine» (contro
        l'umanità!).

        Se non è un regime questo...Per 50 anni un partito italiano ha fatto propaganda per un sistema dittatoriale che ha causato 100 milioni di morti. Non mi pare che qualcuno li abbia denunciati.
    • Anonimo scrive:
      Re: quindi...
      - Scritto da: Anonimo
      ...chiunque faccia commenti di approvazione
      per le varie stragi fatte dall'america anche
      in tempi recenti (Afghanistan, jugoslavia,
      ecc..) commette lo stesso reato? Oppure due
      pesi e due misure?i morti sono morti, e' vero, ma in questo caso si guarda la responsabilita'. Nel caso di un attentato terroristico chi colpisce vuole mirare espressamente vittime civili e/o innocenti per attaccare psicologicamente il nemico in maniera piu' subdola. Chi sgancia una bomba su forze militari nemiche, vuole indebolire fisicamente il nemico, cercando di colpire i responsabili diretti della situazione. Se poi la bomba va a finire in mezzo ai civili per errore dopo che hai cercato in tutti i modi di farle funzionare e' un'altra cosa. Quello che fa schifo del terrorismo e' che spesso vengono colpite vittime innocenti, per compiere vendette "trasversali". In piu' non mi risulta che nessun americano sia stato soddisfatto delle vittime civili causate dai bombardamenti, ne' abbia elogiato i piloti che hanno sganciato quelle bombe...Parli di vittime della Jugoslavia... mmm... vorresti confrontare le poche centinaia di vittime di errori di mira della NATO con le decine di migliaia di vittime provocate da una sistematica politica di pulizia etnica, con stupri e stermini di massa, con tanto di fosse comuni, e che senza l'intervento della NATO sarebbe proseguita fino al compimento del progetto? Certo, i morti sono morti, ma le intenzioni sono ben diverse... se un agente di polizia sventa una rapina con degli ostaggi e fa fuori un rapinatore, il criminale diventa il poliziotto che ha sparato al rapinatore?
      • Anonimo scrive:
        Re: quindi...
        Te hai ragione in molti punti, ma se vengono uccisi dei civili solo per il controllo del petrolio il caso è diverso.Pensa poi a tutte le vittime del terzo mondo che muoiono ogni giorno per le politiche economiche di noi occidentali, credo che anche questi siano dei reati, se non a livello giuridico, almeno a livello etico
      • Anonimo scrive:
        Re: quindi...
        - Scritto da: Anonimo
        i morti sono morti, e' vero, ma in questo
        caso si guarda la responsabilita'. Nel caso
        di un attentato terroristico chi colpisce
        vuole mirare espressamente vittime civili
        e/o innocenti per attaccare psicologicamente
        il nemico in maniera piu' subdola. Chi
        sgancia una bomba su forze militari nemiche,??? forze militari? a me risulta che gli usa bombardino indiscriminatamente civili e militari (basta vedere i recenti avvenimenti)
        della situazione. Se poi la bomba va a
        finire in mezzo ai civili per errore dopoerrore? con i moderni sistemi di puntamento che ti danno uno scarto di 5 metri circa? Beata ingenuita'
        che hai cercato in tutti i modi di farle
        funzionare e' un'altra cosa. Quello che fa
        schifo del terrorismo e' che spesso vengono
        colpite vittime innocenti, per compierecome d'altronde le guerre scatenate dagli sua per interessi personali
        vendette "trasversali". In piu' non mi
        risulta che nessun americano sia stato
        soddisfatto delle vittime civili causate dai
        bombardamenti, ne' abbia elogiato i piloti
        che hanno sganciato quelle bombe...no? e perche' il governo bush ha ancora la fiducia e l'appoggio della maggior parte degli americani?
        Parli di vittime della Jugoslavia... mmm...
        vorresti confrontare le poche centinaia di
        vittime di errori di mira della NATO con le
        decine di migliaia di vittime provocate da
        una sistematica politica di pulizia etnica,aspetta fammi capire, gli usa sfruttano e fanno cose indicibili a certi paesi, questi si ribellano e combattono con l'unica arma a loro disposizione e cioe' il terrorismo e sono loro i cattivi, mentre se degli immigrati albanesi si stabiliscono in jugoslavia, e dopo 50 anni pretendono di staccarsi da tale nazione portandosi via del suolo jugoslavo, cercando di imporre cio' con la forza (l'uck ti ricordo che faceva terrorismo non dissimile da quello che condanni), a quel punto la jugoslavia reagisce e fa' ne piu' ne meno che quello che hanno fatto gli sa in afghanistan, con la differenza che gli jugoslavi stavano a casa loro allora loro sono i cattivi???
  • Anonimo scrive:
    Ma in una democrazia...
    Possono esistere i reati d'opinione?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma in una democrazia...
      - Scritto da: Anonimo
      Possono esistere i reati d'opinione?Ovviamente si, ce ne sono e ci saranno sempre.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma in una democrazia...
        Allora in cosa le nostre democrazie sono diverse dai regimi? Parlo della libertà di pensiero e quindi di opinione
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma in una democrazia...
          - Scritto da: Anonimo
          Allora in cosa le nostre democrazie sono
          diverse dai regimi? Parlo della libertà di
          pensiero e quindi di opinioneCi sono vari gradi di liberta' e tolleranza delle liberta' di opinione. La liberta' assoluta di opinione e' utopia, ma ci possono essere comunque paesi con sistemi migliori di altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma in una democrazia...
            - Scritto da: Anonimo
            Ci sono vari gradi di liberta' e tolleranza
            delle liberta' di opinione. La liberta'
            assoluta di opinione e' utopia, ma ci
            possono essere comunque paesi con sistemi
            migliori di altri.Beh, anche nei paesi che noi nn consideriamo democratici vi sono vari gradi di libertà di opinione. Allora qual'è il limite? Anche in Cina puoi esprimere le tue opinioni, ad esempio, basta che nn siano troppo estremiste. Un po' come in germania, da quel che vedo, e come in tutte le democrazie, da quel che sento. Come possiamo criticare (perché noi occidentali lo facciamo) i paesi con limitate libertà di espressione se nemmeno noi possiamo dire quello che vogliamo? (nn sto parlando di diffamazione, insulti o incitare qualcuno a commettere reati)Sono ingenuo ma preferisco credere che in una democrazia moderna non debbano esistere reati d'opinione
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma in una democrazia...
            - Scritto da: Anonimo
            Beh, anche nei paesi che noi nn consideriamo
            democratici vi sono vari gradi di libertà di
            opinione. E' vero, ma il discorso e' iniziato da chi ha chiesto se in una democrazia possono esistere reati d'opinione (risposta: si, ovvio); questo non comporta e non si e' mai detto che nei paesi "non democratici" non ci possa essere un buon grado di liberta'. Anzi, alle volte sono demonizzati perche' l'opposizione in quei paesi ha fatto molta propaganda all'estero contro il governo al potere. A volte si meritano la loro brutta fama.Piu' spesso la verita' sta nel mezzo.
            Allora qual'è il limite?Personamente non lo so, il limite cambia a seconda delle sensibilita', della cultura, delle esigenze dei popoli.
            Anche in
            Cina puoi esprimere le tue opinioni, ad
            esempio, basta che nn siano troppo
            estremiste. Un po' come in germania, da quel
            che vedo, e come in tutte le democrazie, da
            quel che sento. Si e' verissimo.
            Come possiamo criticare (perché noi
            occidentali lo facciamo) i paesi con
            limitate libertà di espressione se nemmeno
            noi possiamo dire quello che vogliamo? (nn
            sto parlando di diffamazione, insulti o
            incitare qualcuno a commettere reati)In effetti il nostro atteggiamento di critica ai paesi scarsamente democratici e' un po' guardare la pagliuzza negli occhi altrui tacendo i casi propri. A volte abbiamo pagliuzze tutte nostre e a volte travi enormi, ma comunque non mancano mai gli scheletri nell'armadio.A volte inoltre si usa un giudizio non sempre ponderato sulle realta' altrui, un giudizio fatto con i nostri metri di vita, non sempre adeguati a capire altri stili di vita o necessità.Il tutto mescolato a principi oggettivamente riconosciuti da tutti i popoli e da quasi tutte le sensibilita' umane che trovano sbagliati certi crimini, certe imposizioni di certi governi.Insomma a mio parere da un lato la critica e' mossa da ingoranza/presunzione/incapacita' o impossibilita' a comprendere, dall'altro da un'etica moderna che riconosce all'uomo oggettivi diritti.SE usiamo quest'ultimo metro possiamo dire che in Cina c'e' meno liberta' di espressione che in Francia.Se invece diciamo che i cinesi sono cattivi, usiamo ignoranza e presunzione, al pari di chi dice che gli italiani sono vigliacchi e gli africani sporchi.Giudizi del genere sono immediatamente identificabili come frutto di ignoranza, ma altre critiche sono piu' sottilmente sbagliate e di difficile individuazione e maggiormente radicate nella nostra cultura (vedi, tanto per citare un esempio banale, gli eschimesi che sono rappresentati sempre in igloo e sono sempre buoni e amichevoli e sorridenti).
            Sono ingenuo ma preferisco credere che in
            una democrazia moderna non debbano esistere
            reati d'opinioneAnche io sono d'accordo a dire che non dovrebbero esserci, ma il condizionale lo devo lasciare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma in una democrazia...
      Si, nei regimi fascisti e comunisti, sia in quelli apertamente dichiarati che in quelli camuffati da "democrazia" ;)
      • vegeta scrive:
        Re: Ma in una democrazia...
        la democrazia assicura libertà di pensiero ma quando questo non è offensivo come in questo caso,contro la giustizia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma in una democrazia...
          Il problema e': chi decide cosa e' offensivo e cosa invece no? e che parametri utilizza per valutare?Quando ho sentito dell'11/09 ho pensato subito alle persone morte ed alla disperazione delle loro famiglie, ma il secondo pensiero e' stato che per una volta gli Usa avrebbero capito cosa si prova a vedere la morte e la distruzione portate in casa propria da persone che ti vedono come un pericolo per il proprio stile di vita.Ovviamente non condivido il "siamo tutti americani", ma, molto + semplicemente soffro per le PERSONE, che sono le reali vittime di OGNI GUERRA ed OGNI ATTO DI VIOLENZA, sia che arrivi dagli stati uniti che dal medio oriente o da qualsiasi paese del mondo.La censura, come pure la violenza, non serve. Non si devono fermare le persone, le si deve educare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma in una democrazia...
      NO!A mio parere non devono esistere!Reato casomai e' quando esprimi il tuo pensiero offendendo qualche presente....ma anche in questo caso la cosa e' sottile (cosa vuole dire offendere? dove si trova il limite?).Il caso e' singolare, Voss aveva sottolineato che la sua era una provocazione non il suo pensiero, un po' come quando un comico dice che un politico e' un ladro, mica lo pensa(...).A me sembra una semplice farsa, un qualche magistrato ha deciso che aveva poco da fare ed e' partito all'attacco.biz
  • Anonimo scrive:
    Niente ironia, siamo tedeschi...
    Bah... io a leggere una cosa del genere a tutto avrei pensato fuorchè darne l'interpretazione letterale... tutt'al più ironica...Complimenti al furbone che l'ha denunciato, lui sì che è un vero uomo, e ha fatto vedere chi è il diavolo!!Max M
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