A Sesto si risolve il problema del Call center

Wind cede l'attività ad Omnia Network che rilancerà il call center di Sesto San Giovanni assumendo a tempo indeterminato tutti i dipendenti

Milano – Si cambia a Sesto San Giovanni dopo la conferma che il call center al centro delle mobilitazioni dei dipendenti Wind è stato venduto dall’azienda dell’Arancia ad Omnia Network, che si impegna a garantire il mantenimento occupazione.

Omnia Network, che formalmente acquisisce la proprietà attraverso la propria società controllata Omnia Service Center, ha pagato l’acquisizione del ramo d’azienda Wind di Sesto San Giovanni 2,45 milioni di euro, una somma che non deve sorprendere in quanto comprende il fondo Tfr della divisione. A Wind sono stati versati invece 200mila euro.

Per garantire l’operatività del call center Wind ha stretto un accordo con l’acquirente: una commessa da 54 milioni di euro, spalmati su cinque anni, che permetterà alla nuova dirigenza di garantire il futuro occupazione degli attuali dipendenti.

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  • Anonimo scrive:
    Avete la coda di paglia
    Le critiche si censurano facendole passare per offtopic! Complimenti alla redazione!
  • Anonimo scrive:
    Australiani più ridicoli dei loro cuggin
    [quote]in questi giorni lo stato australiano di Victoria ha vietato l'accesso al sito in oltre 1.600 istituti scolastici, nell'ambito di una maxi operazione contro il bullismo.[/quote]UAHUAHUAH...Decisamente ridicoli!!! E' come chiudere tutti i supermercati perchè vendono alcolici, nell'ambito di una maxi operazione contro la droga.Ridicoli. Non capisco proprio con che faccia un politico osi farsi vedere dalla gente dicendo ste cazzate...VERGOGNA!PTU! PTU! Sputi, vergogna e ribrezzo verso questi che non capiscono neanche che cazzo dicono..~°M@d#MàX°~
  • Anonimo scrive:
    Ma chi se ne frega
    Sinceramente, sapere che nelle scuole non è possibile visionare materiale di produzione casereccia/hobbistica non è che sia tutta questa grande notizia.Avessero interdetto l'utilizzo di una biblioteca, ma di youtube a scuola "Chi se ne frega?". Certo, vuoi cari redattori non ve ne "fregate" visto che non trovate miglior notizia!Mi sembra di sentire uno di quei contenitori televisivi pieni di pettegolezzi!Un po' di vergogna dovreste avere per queste pubblicazioni! C'è come una mancanza di volontà di andare a fonodo delle cose. C'è nell'aria solo il numero di pubblicazioni ed i contenuti sono così così...E smettetela di pubblicare le lettere dei lettori o almeno prendetevi la briga di rispondere pubblicamente al lettore che vi ha scritto. Per i pareri personali dei lettori ci sono i forum!Grazie per l'attenzione.
  • Anonimo scrive:
    ma davvero
    gli anglosassoni confondono un fenomeno con i suoi risvolti marginali (che possono mutare al mutare della tecnologia)? che c'entra il bullismo con la rappresentazione che se ne da con filmati messi in rete? pensano che questi fenomeni accadano perche' l'imbecille di turno vuole fare il figo su internet? queste cose ci son sempre state anche quando la tecnologia era piu' bassa e purtroppo ci saranno sempre, perche' purtroppo dipendono dal fatto che oggi la persona media e' un cretino (quindi lo e' anche il genitore medio), la cui scala di valori si fonda su quello che vede in tv (ecco questa sarebbe una tecnologia da vietare, non tanto perche'nociva in se ma perche' nociva quando e' al soldo di vermi schifosi quale e' l'attuale classe dirigente di buona parte dei paesi del mondo), essendo quindi il genitore medio un cretino, non puo' difendere suo figlio dai modelli che lui stesso abbraccia e quindi il ciclo si perpetua
    • Anonimo scrive:
      Re: ma davvero
      - Scritto da:
      gli anglosassoni confondono un fenomeno con i
      suoi risvolti marginali (che possono mutare al
      mutare della tecnologia)?Beh lo fanno anche gli italiani...http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1769816
      • Anonimo scrive:
        Re: ma davvero
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        gli anglosassoni confondono un fenomeno con i

        suoi risvolti marginali (che possono mutare al

        mutare della tecnologia)?

        Beh lo fanno anche gli italiani...
        http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1769816Vero! Infatti i nostri fanno schifo uguale...~°M@d#MàX°~
    • soulista scrive:
      ... ma non riesco a capire l'Inghilterra
      - Scritto da:
      gli anglosassoni confondono un fenomeno con i
      suoi risvolti marginali (che possono mutare al
      mutare della tecnologia)?Non mi pare che l'Inghilterra sia fautrice di leggi direttamente repressive, a parte il voler infilare telecamere in ogni posto per sorvegliare la gente, che comunque é un provvedimento indirettamente repressivo, ma poi il governo Blair se ne esce con leggi importanti per le libertà individuali (coppie di fatto e matrimoni gay) o leggi che possono funzionare realmente per la sicurezza dei cittadini, tipo legalizzare l'eroina e addirittura distribuirla gratuitamente ai tossicodipendenti!http://fainotizia.radioradicale.it/node/2514746Legge tra l'altro appoggiata dall'opposizione!
    • avvelenato scrive:
      Re: ma davvero
      - Scritto da:
      gli anglosassoni confondono un fenomeno con i
      suoi risvolti marginali (che possono mutare al
      mutare della tecnologia)? che c'entra il bullismo
      con la rappresentazione che se ne da con filmati
      messi in rete? pensano che questi fenomeni
      accadano perche' l'imbecille di turno vuole fare
      il figo su internet? queste cose ci son sempre
      state anche quando la tecnologia era piu' bassa e
      purtroppo ci saranno sempre, perche' purtroppo
      dipendono dal fatto che oggi la persona media e'
      un cretino (quindi lo e' anche il genitore
      medio), la cui scala di valori si fonda su quello
      che vede in tv (ecco questa sarebbe una
      tecnologia da vietare, non tanto perche'nociva in
      se ma perche' nociva quando e' al soldo di vermi
      schifosi quale e' l'attuale classe dirigente di
      buona parte dei paesi del mondo), essendo quindi
      il genitore medio un cretino, non puo' difendere
      suo figlio dai modelli che lui stesso abbraccia e
      quindi il ciclo si
      perpetuaSalvando le tue osservazioni sull'insignificanza del veto dei media quando la nocività risiede nelle azioni più che nella loro diffusione, ti faccio notare che stai banalizzando il fenomeno del bullismo.Non si tratta sempre di cretini. Spesso si tratta di personalità forti, carismatiche, anche intelligenti, ma eticamente povere di regole (per via di una situazione familiare non eccellente, per non dir peggio). Altre volte la colpa risiede nelle vittime, vittime non tanto dei bulli quanto del buonismo e del lassismo di genitori e insegnanti, preoccupati più dei voti che della salute psicologica del ragazzo.Potrebbe sembrare che questa sia una giustificazione per i bulli, e che io mi sia dedicato all'attività da ragazzino; tutt'altro. In ogni classe l'agnello sacrificale era designato con precisione, io lo ero assieme a molti altri, ma a me non mi hanno mai preso e buttato dentro al cesso, non mi hanno mai lanciato colla, e quando si trattava di farmi bassi tiri, cercavano di prendersela con i miei oggetti senza farsi direttamente scoprire, ché se ne prendevo uno lo facevo diventare sterile. Come mai? Forse perché i miei genitori mi hanno insegnato che in ogni situazione è importante tenere la testa alta?Forse perché mi sono reso conto in fretta che se gli insegnanti ignorano le lacrimucce dei piagnoni, bisogna rimboccarsi le maniche?Certo, tiri gobbi ne ho subìti, ma di entità davvero trascurabile rispetto a ciò che gli altri miei "colleghi" del bullismo ricevevano. In compenso tante volte mi sono preso la mia rivincita.Quello che voglio dire è che spesso i cretini sono i bullati e i loro genitori, che vivono in un mondo con le nuvole di zucchero filato e non si accorgono invece che per sopravvivere ci vogliono unghia e denti. Poi i risultati scolastici sono sicuramente importanti, fare bella figura coi prof, anche, ecc ecc ecc. Ma non farsi sputare in faccia, anche.
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