Adiconsum: Authority TLC, che delusione!

L'argomento, manco a dirlo, sono le rimodulazioni annunciate da TIM e Vodafone, e le posizioni prese dall'Autorità in merito
L'argomento, manco a dirlo, sono le rimodulazioni annunciate da TIM e Vodafone, e le posizioni prese dall'Autorità in merito

“Deludenti le decisioni prese dall’Agcom che continua ad eludere i problemi posti dai consumatori. Ai consumatori diciamo di valutare anche le proposte degli altri gestori”. Così Paolo Landi, segretario di Adiconsum , in relazione ai provvedimenti presi dall’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sulle ormai imminenti rimodulazioni annunciate da TIM e Vodafone .

L’associazione ritiene che l’istituzione preposta a vigilare ed eventualmente sanzionare il comportamento degli operatori abbia limitato il proprio intervento fondandosi su concetti lapalissiani: “L’Autorità – dichiara Adiconsum – si è espressa ribadendo cose già note ai consumatori e cioè la possibilità di cambiare gestore. I problemi sollevati da Adiconsum all’Agcom sono di ben diverso tenore e su questi ancora una volta l’Autorità ha eluso le risposte”.

L’associazione aveva denunciato il pagamento anticipato del mezzo minuto come pratica commerciale scorretta (ricordando che “basta infatti sforare di un secondo per pagare anche i 29 secondi successivi”) e il mantenimento di un oneroso scatto alla risposta, definito da Adiconsum “un vero e proprio premio all’inefficienza”, chiedendone “l’abolizione o quantomeno una sua regolamentazione da parte dell’Autorità che non ne preveda il pagamento in caso di cadute di linea”.

Nel sollevare il problema , l’associazione ha formulato due ulteriori richieste:
– all’ Antitrust e all’Autorità delle Comunicazioni ha chiesto di verificare se la concomitanza di aumenti a distanza di un mese e la rilevanza degli stessi +20/30%) non fosse riconducibile ad un comportamento di cartello, considerata la rilevanza di posizione di questi due gestori con oltre il 75% del mercato (nessuna risposta);
– direttamente alla sola Authority TLC è stata chiesta la sospensione degli aumenti per dare la possibilità ai gestori di fornire un’informazione più trasparente e ai consumatori un ragionevole lasso di tempo per decidere sul da farsi (L’Autorità ha colto solo l’invito ad una maggiore trasparenza).

“L’Agcom – conclude laconicamente Adiconsum – non ha risposto ad alcuna delle richieste sollevate” e per questo motivo ribadisce la propria insoddisfazione, considerando “non sufficiente” e “scarso” il ruolo svolto dall’Autorità quale regolatore del mercato delle TLC. L’associazione invita infine i consumatori a valutare le proposte di altri operatori di telefonia mobile e ribadisce l’esigenza di “regole per rendere comparabili le tariffe per promuovere un’effettiva concorrenza fra i vari gestori e per dar modo ai consumatori di conoscere il costo effettivo delle chiamate e dei servizi”.

Dario Bonacina

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08 09 2008
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