AdWords, salvo con l'asta

Anche l'appello dà ragione a Google e AOL che erano state accusate di violazione di un brevetto su un sistema di pagamento dell'advertising basato sui rilanci

Roma – Bid for Position aveva chiamato in causa Google, AOL, Microsoft, Miva per violazione del suo brevetto 7.225.151 dal titolo “Sistema e Metodo per la gestione delle aste online”.

Secondo l’accusa i sistemi di advertising adottati da tali aziende violavano il suddetto brevetto, in particolare per l’ utilizzo di offerte d’asta per determinare il piazzamento dell’annuncio sulla pagina di ricerca .

Mentre l’accusa mossa nei confronti di Microsoft e Miva cadeva subito su decisione del giudice, il caso non è stato chiuso: ad essere chiamato in causa era il funzionamento di AdWords/AdSense di BigG e il Search Marketplace di AOL.

Nel caso in cui il funzionamento delle offerte messo in piedi dalle due aziende accusate fosse risultato per il giudice simile a quanto descritto nel brevetto di Bid for Position, le due sarebbero incappate in una violazione. Al primo grado il giudice distrettuale Jerome Friedman, aveva respinto l’accusa dando ragione a Gooogle e AOL, rilevando che vi erano importanti differenze funzionali nei sistemi adottati dalle due e quanto scritto nelle rivendicazioni.

Ora anche l’appello ha dato ragione ai due imputati e l’accusa di violazione brevettuale avanzata da Bid for Position è stata respinta.

Claudio Tamburrino

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  • Cesko Zigio scrive:
    video trovato su youtube
    video fresco fresco che potrebbe interessare:http://www.youtube.com/watch?v=DU4G9kZKOD0spero vi piaccia!
  • nome cognome scrive:
    ...
    Quale sarebbe il problema nel rimuovere i dati superprivati che non si vuole che Facebook sbandieri ai quattro venti ?
    • Star scrive:
      Re: ...
      Sebbene io sia fra coloro che ritiene che su un social network così come su un blog o un forum pubblico non si dovrebbe mai lasciare dati o scrivere dettagli sulla propria vita che non si vorrebbe fossero resi pubblici (il che ti mette al riparo da qualsiasi modifica di policy o fuga di dati) il buon senso e soprattutto il rispetto verso i propri iscritti vorrebbe che qualsiasi modifica ai regolamenti debba essere esplicitamente accettata dagli stessi, in caso contrario deve rimanere tutto come prima.Facebook non sembra fare così e quindi le obiezioni mosse dalla Germania sono giuste e legittime.
      • harvey scrive:
        Re: ...
        Infatti, e soprattutto ci sono indicazioni molto confuse su chi può guardare i tuoi datiQuando li compili puoi mettere solo amici, poi anche i gruppi o le applicazioni possono vederli. Insomma e' troppo confuso a suo vantaggio
    • Vindicator scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: nome cognome
      Quale sarebbe il problema nel rimuovere i dati
      superprivati che non si vuole che Facebook
      sbandieri ai quattro venti
      ?Il punto vero è:gli utenti NON SANNO che il facciabuco sbandiera ai quattro venti.ovviamente si può rispondere:se sono ignoranti allora fatti loro.ed è proprio su questo che punta il mostro, l'ignoranza degli utenti assoldati a costo zero che fanno data-entry.
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