All'asta i laptop di Mitnick

Qualcuno ci ha già puntato 6mila dollari


Roma – Kevin Mitnick, celebre figura nel mondo dell’hacking per un tortuoso passato anche giudiziario, spera di riuscire a racimolare un certo quantitativo di dollari dalla vendita all’asta su eBay di due portatili che presenta come laptop utilizzati per craccare i computer di alcune delle maggiori corporation americane.

La speranza di Mitnick è di lucrare sul “brivido” che dovrebbe dare il toccare queste macchine e non certo sulla qualità intrinsceca di due PC che risentono del tempo, basati entrambi su CPU 486.

Qualcuno ha già offerto 6mila dollari. L’asta è qui

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  • Anonimo scrive:
    già :)
    ... e proprio oggi è uscita la prima Weekly Edition solo per gli abbonati :)
  • Anonimo scrive:
    ok e giusto pagare per qualcosa che ti e utile e
    si usa basta cor gratis e l'open a tutti i costi.e non venitemi a dire che open e != da gratis.
    • Anonimo scrive:
      Re: ok e giusto pagare per qualcosa che ti e utile
      - Scritto da: gratis
      si usa basta cor gratis e
      l'open a tutti i costi.
      e non venitemi a dire che open
      e != da gratis.In tal caso non leggere questo messaggio.Non e' indirizzato a te ma a tutti quelliche potrebbero essere confusi dalle tueaffermazioni.Rimane il fatto che confondi tra di lorodue movimenti con caratteristiche molto diverse fra loro.La scelta di lwn.net e' una classica applicazione del concetto di "opensource" (anche se con i debiti accomodamenti visto che stiamo parlando di un giornale e non di un programma). Vediamo di capire perche' ...Il primo movimento di "liberazione" del"codice" e' stato quello denominato "Freesoftware". Il cui scopo era quello di rendere il software una realta' LIBERA,dove ogni sviluppatore potesse lavorareliberamente senza restrizioni alla suacreativita' e liberta' di azione. Perfar questo si e' tentato di svincolare il software dagli interessi economiciche avrebbero senz'altro imposto iloro a volte tragicomici vincoli.Ecco perche' la scelta della parola"FREE" per indicare questo movimentoche inglese significa sia "LIBERO" che"GRATUITO" (e quindi svincolato dagliinteressi economici). Movimento dicui la licenza GPL e' il simbolo.IMHO, questo approccio ha sostanzialmentefallito il suo scopo principale ma ha il merito di aver aperto le menti di quanti si sono accorti che una alternativaal software proprietario puo' esistere.E' nato quindi il movimento "OPEN SOURCE"che, con un approccio piu' moderato, sostienefortemente che dal software si possa avere il giusto guadagno (gli sviluppatori devono pur mangiare :)) ma che questo non significa che debba essere vincolato atenere nascosti i sorgenti e non goderedei benefici dello sviluppo libero e cooperativo. Le licenze di tipo Apachesono un esempio di tale approccio.Alla fine di questa lunga e prolissa premessa la mia modesta opinionee' che LVN stia passando da un approccio"FREE" ad uno "OPEN" e questo e' ancorauna volta una vittoria del movimento open source.Esistono infatti due modi di accedere a lwn adesso: - Uno supportato, rapido nella consegna ed a pagamento - Uno dove devi risolverti da solo i problemi e dove le infomazioni arrivano un po' in ritardo ma gratuito.Chiunque abbia smanettato un po' puo' riconoscere in questo l'approccio tipicodei programi open come la classicacoppia postfix/sendmail.P.S. Ovviamente visto lo spazio e il tempo a disposizione ho dovuto operare delle semplificazioni nel mio discorso, non vogliatemente.
      • Anonimo scrive:
        Re: ok e giusto pagare per qualcosa che ti e utile
        - Scritto da: shand
        - Scritto da: gratis

        si usa basta cor gratis e

        l'open a tutti i costi.

        e non venitemi a dire che open

        e != da gratis.

        In tal caso non leggere questo messaggio.
        Non e' indirizzato a te ma a tutti quelli
        che potrebbero essere confusi dalle tue
        affermazioni.

        Rimane il fatto che confondi tra di loro
        due movimenti con caratteristiche molto
        diverse fra loro.

        La scelta di lwn.net e' una classica
        applicazione del concetto di "open
        source" (anche se con i debiti
        accomodamenti visto che stiamo
        parlando di un giornale e non di un
        programma). Vediamo di capire
        perche' ...

        Il primo movimento di "liberazione" del
        "codice" e' stato quello denominato "Free
        software". Il cui scopo era quello di
        rendere il software una realta' LIBERA,
        dove ogni sviluppatore potesse lavorare
        liberamente senza restrizioni alla sua
        creativita' e liberta' di azione. Per
        far questo si e' tentato di svincolare
        il software dagli interessi economici
        che avrebbero senz'altro imposto i
        loro a volte tragicomici vincoli.

        Ecco perche' la scelta della parola
        "FREE" per indicare questo movimento
        che inglese significa sia "LIBERO" che
        "GRATUITO" (e quindi svincolato dagli
        interessi economici). Movimento di
        cui la licenza GPL e' il simbolo.

        IMHO, questo approccio ha sostanzialmente
        fallito il suo scopo principale ma ha
        il merito di aver aperto le menti di
        quanti si sono accorti che una alternativa
        al software proprietario puo' esistere.

        E' nato quindi il movimento "OPEN SOURCE"
        che, con un approccio piu' moderato, sostiene
        fortemente che dal software si possa avere
        il giusto guadagno (gli sviluppatori
        devono pur mangiare :)) ma che questo non
        significa che debba essere vincolato a
        tenere nascosti i sorgenti e non godere
        dei benefici dello sviluppo libero e
        cooperativo. Le licenze di tipo Apache
        sono un esempio di tale approccio.

        Alla fine di questa lunga e prolissa
        premessa la mia modesta opinione
        e' che LVN stia passando da un approccio
        "FREE" ad uno "OPEN" e questo e' ancora
        una volta una vittoria del movimento
        open source.

        Esistono infatti due modi di accedere a
        lwn adesso:
        - Uno supportato, rapido nella consegna
        ed a pagamento
        - Uno dove devi risolverti da solo i
        problemi e dove le infomazioni arrivano
        un po' in ritardo ma gratuito.

        Chiunque abbia smanettato un po' puo'
        riconoscere in questo l'approccio tipico
        dei programi open come la classica
        coppia postfix/sendmail.

        P.S. Ovviamente visto lo spazio e il
        tempo a disposizione ho dovuto operare
        delle semplificazioni nel mio discorso,
        non vogliatemente.Corretta l'osservazione che Free significa Libero e non Gratis,ma la differenza tra free e open non consiste nella possibilità di vendere o meno.Anche il FREE software rilasciato sotto la licenza GPL puo' essere rivenduto LIBERAMENTEQuesto almeno in teoria.In pratica bisogna poi considerare il fatto che la licenza GPL è stata concepita con in mente il sistema legislativo americano,diverso da quello di altri stati e quindi da quello italiano.Perche' osservo questo? perche' anche se ai fini del diritto d'autore con la GPL puoi vendere il software ai fini commerciali devi rispettare le leggi italiane sul commercio e sul diritto d'autore che possono prevedere adempimenti quali il bollino SIAE,o altro ecc.ecc.ecc.
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